un film che tutti i bloggers dovrebbero vedere…

…soprattutto i principianti come me.

Adesso vi trascrivo la TRAMA ESSENZIALE e poi vi motivo la mia affermazione.

Negli anni ’50 a Parigi un’americana (Meryl Streep, da Oscar) imparò così bene a cucinare alla francese che scrisse un librone di ricette. Grande successo. Cinquanta anni dopo una sposina un po’ frustrata a New York sfida se stessa a realizzare tutte quelle ricette (oltre 500) nell’arco di un anno, descrivendo quotidianamente in un blog i combattimenti (a volte disastrosi) ingaggiati nella sua piccola cucina con padelle, aragoste e panetti di burro. GRANDE SUCCESSO ANCHE PER LEI.

A prescindere dal contenuto culinario, viene descritto molto bene il debutto di una blogger.

  • E’ il marito a consigliarla: “sei stata una promettente scrittrice, riuscirai certamente a descrivere quello che provi…”
  • All’inizio Julie (interpretata da Amy Adams) è scettica: “non mi leggerà nessuno”
  • Infatti passano molti giorni prima che arrivi il primo commento; è sua madre e non è affatto incoraggiante “ma chi te lo fa fare…”
  • ma col tempo arrivano i commenti veri; numerosi, sempre più numerosi; il blog è citato dalla stampa, persino dal NYT
  • concluso l’anno di lavoro, Julie è assediata da editori grandi e piccoli; rielaborando i suoi post pubblicherà un libro
  • non manca un litigio tra Julie e suo marito (ma faranno pace) per l’assiduità con cui lei aggiorna il blog OGNI SERA PRIMA DI ANDARE A LETTO (bisogna capirlo, poareto)

Commento personale: proprio così, qualche volta bisogna lasciar riposare la tastiera pro bono pacis.

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Published in: on aprile 10, 2018 at 12:22 am  Comments (10)  
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KK, un Grande?

L’ho rivisto l’altra sera accanto a Maria Luisa Streep in un film che ogni cultore del Rock dovrebbe vedere (e che ho recensito qui).

Ruolo secondario, ma ben interpretato. Quindi mi sono detto: GRANDE o APEG?

Dopo l’immagine gli darò la parola; ovviamente parlerà bene di sé. Ma io tirerò fuori qualche sua fetecchia…
amoreCari italiani, vi amo. Sono stato italoamericano in un film in cui non ho vinto l’Oscar…

A proposito di Oscar, vi ricordate in quale, tra i tanti film che mi hanno visto protagonista o comprimario, sono stato premiato?

Vi rinfresco la memoria: UN PESCE DI NOME WANDA (1988). Sono un criminale spietato, serial killer di pesci. L’Oscar che mi hanno dato era più che meritato, non vi pare?
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Nel 1990 in TI AMERO’ FINO AD AMMAZZARTI sono un marito infedele. Sopravvivo alla vendetta della moglie pur imbottito di veleno e di pallottole… e la perdono: che bello l’amore!!! Non ricordo se vi ho detto che ho vinto un Oscar.

In BOLLE DI SAPONE (1991) sono un attore rotolato molto in basso, ma il destino mi riserva una clamorosa occasione televisiva per rifarmi; meritavo l’Oscar, credetemi.

Nel 1993 in DAVE – PRESIDENTE PER UN GIORNO sono il sosia di un Presidente puttaniere (erano gli anni di Clinton); riesco a ingannare molti, ma non la first lady; la modestia mi impedisce di indicare quale premio meritavo di vincere.
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In FRENCH KISS (1995) sono un furfante francese; simpatico ma furfante; non voglio dirvi come finisce tra Meg Ryan e me; vi dico solo che sono bravissimo e meritavo il premio… come si chiama quel premio?

IN & OUT (1997). Sto per sposarmi; Tom Selleck mi bacia sulla bocca; al momento di dire sì mi volto verso la sposa e le dico “sono gay”; in Italia sarebbe spuntata la lupara, ma in USA non si usa; ancora oggi mi chiedo: non mi hanno dato l’Oscar per omofobia?klin

2002. In IL CLUB DEGLI IMPERATORI sono un prof di storia e faccio una scoperta: se uno stronzo diventa senatore degli Stati Uniti la sua stronzaggine si esalta. A parte ciò meritavo l’Oscar… ma qualche senatore si è messo in mezzo…

Nel 2006, in RADIO AMERICA ci provo con tutte, anche con l’Angelo della Morte (ma lei non ci sta). La mia caricatura di Bogart non è piaciuta ai giurati dell’Academy, tanto è vero che non mi hanno dato l’Oscar.
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In UN PERFETTO GENTILUOMO (2011) sono un intellettuale pieno di tic e conosco molte tecniche per vivere senza lavorare; ad esempio so intrattenere facoltose matrone (John Turturro mi fa una pippa)

Sempre nel 2011 mi avete ammirato in THE CONSPIRATOR: sono il ministro della guerra ai tempi di Lincoln e sono proprio cattivo (un grande attore, degno dell’Oscar, deve avere ruoli brillanti ma anche ruoli da carogna)
war
Uffa, com’è prolisso questo KK… e come se la tira! Ma anche lui ha pisciato fuori ha sulla coscienza dei peccatacci

  • ve lo ricordate WILD WILD WEST (1999)? Un bislacco western (mescolato a una fantascienza alla Verne) con buoni attori… un fiasco totale che ha procurato a KK un Razzie Award
  • e di GIOCHI D’ADULTI (1992) vogliamo parlare? Poteva venirne fuori un filmone (un regista come Pakula, un attore come K. Spacey)… ancora peggio del precedente
  • ma il peggio del peggio è il reboot della PANTERA ROSA (2006); KK è l’ispettore capo Dreyfus (distanza siderale da Herbert Lom) e recita con l’aria svogliata di chi pensa “che tocca fa pe’ campà… e pensare che ho vinto un OSCAR…”
Published in: on settembre 16, 2015 at 7:43 am  Comments (2)  
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Sono stato ucciso in un duello, sono scappato con mia nuora (ho spesso soffiato la donna d’altri, ma un pompiere ha soffiato la mia) ho tentato di ingannare i servizi segreti, ho desiderato di uccidere un attore, sono stato un famoso pittore…

Anche se ha interpretato personaggi commoner e addirittura (orrore!) marxisti, Colin Firth si è ormai specializzato in personaggi upper class.

E’ stato Visconte, Duca, Lord e infine Re (beccàndosi un Oscar)

Andiamo con ordine.

  • in VALMONT (1989) è appunto il Visconte De Valmont, libertino e cinico seduttore di ingenue fanciulle (in lombardo, spurcaciùn); arriva a provare un tale disgusto per se stesso da presentarsi a un duello completamente ubriaco (in pratica, un suicidio assistito)
  • in IL PAZIENTE INGLESE (1996) è Lord Geoffrey Clifton, marito dell’appassionata Katherine (Kristin Scott Thomas); un triangolo di lusso con il misterioso Conte (Ralph Fiennes)
  • in FEBBRE A 90° (1997) è Paul Asworth, anticonformista prof di lettere e tifosissimo dell’Arsenal (squadra per cui Colin tifa davvero); in una magica sera del maggio 1989 urla di gioia per un gollasso all’ultimo minuto e conquista definitivamente il cuore di miss Sarah; da un bel romanzo di Nick Hornby
  • in SHAKESPEARE IN LOVE (1998) è Lord Wessex, uno stronzo (elisabettiano) che più stronzo non si può; le corna (da parte di mastro Shakespeare) gli stanno bene
  • in IL DIARIO DI BRIDGET JONES (2001) è Mark Darcy; sfondo una porta aperta se faccio notare il perfetto parallelismo con la storia di ORGOGLIO E PREGIUDIZIO? la protagonista sbaglia completamente a giudicare gli uomini (càpita quando si vive troppo in famiglia) e si innamora del bastardo Daniel (Hugh Grant), ma poi le si aprono gli occhi…
  • in L’IMPORTANZA DI CHIAMARSI ERNESTO (2002) è Jack Worthing, un gentleman di campagna che, per amore della bella Gwendolen, finge di chiamarsi Earnest; complicazioni a catena; dal capolavoro di O. Wilde
  • in LA RAGAZZA CON L’ORECCHINO DI PERLA (2003) è J. Vermeer, platonicamente innamorato della servetta Griet (Scarlett Johansson); l’aver ritratto Griet con quegli orecchini causerà non pochi inconvenienti
  • in LOVE ACTUALLY (2003) è Jamie, scrittore deluso dall’amore; ma capace di imparare il portoghese pur di chiedere ad Aurelia “mi vuoi sposare?” (se credete che sia facile non avete mai studiato il portoghese)
  • in CHE PASTICCIO, BRIDGET JONES (2004) è ancora mr. Darcy; stavolta deve tirar fuori Bridget da un carcere thailandese (e non è facile, no davvero); sequel in arrivo (è un’oca dalle uova d’oro)
  • in NANNY McPHEE -TATA MATILDA (2005) è Cedric Brown, vedovo con 7 figli (indisciplinati anzichenò); una governante alla Maripoppins risolve i suoi problemi; qualche analogia con il Von Trapp di THE SOUND OF MUSIC, ma il vedovo e la governante non si sposeranno
  • in UN MARITO DI TROPPO (2008) è Richard, un piccolo editore di NYC in procinto di sposare la bella Emma (Uma Thurman); ma all’anagrafe si sente dire che lei è già sposata con un certo Sullivan (è stato un hacker a combinare questo scherzo); dopo molte piroette Richard fa un bel gesto, tipo finale di CASABLANCA
  • in MAMMA MIA! (2008) è Harry, uno dei tanti che persero la testa per Donna (Meryl Streep); può anche essere il padre di Sophie, la ventenne figlia di Donna? Pare difficile, essendo lui gay…
  • in UN MATRIMONIO ALL’INGLESE (2008) è Jim Whittaker, nobiluomo con una moglie ingombrante (Kristin Scott Thomas) e una nuora americana (Jessica Biel) mooolto spregiudicata; sconvolto dalla Guerra Mondiale (ha visto morire troppa gente) e disgustato dal suo ambiente sociale, saluta tutti e parte con la nuora
  • in IL DISCORSO DEL RE (2010), il balbuziente Be-be-be-bertie, secondogenito del Re, si avvale della terapia del non-dottore Lionel (Geoffrey Rush) e riesce a domare una terribile timidezza; diventato (suo malgrado) re Giorgio VI, affronterà quel simpaticone di Hitler; premio Oscar per Colin Firth
  • in LA TALPA (2011) è Bill Haydon, alto funzionario dei Servizi segreti di Suamaestà; intelligentissimo e profondamente convinto della bontà del comunismo, lavora da sempre per il KGB, ma viene scoperto e ucciso (così impara a fare la spia); storia ispirata dalla figura di Kim Philbyvalmont

wessexearnestking

Filippo Seymour Hoffman

Filippo? Sto scherzando, naturalmente…

Ma questa italianizzazione una volta era la REGOLA. Sono abbastanza vecchio da ricordare copertine di libri (popolano i miei incubi quando ho mangiato troppa peperonata) in cui comparivano GUGLIELMO Shakespeare, VITTORE Hugo, CARLO Dickens e (orrore degli orrori) VOLFANGO AMEDEO Mozart.

Sed de hoc satis (=emmòcesemorottercazzo). Vado ad elencare le interpretazioni di PHILIP Seymour Hoffman.

  • RITORNO A COLD MOUNTAIN (2003) – C’è la guerra (di secessione) e sono rimasti pochi giovani a Cold Mountain (North Carolina). Alla giovane Shyla viene in mente di sedurre il reverendo Veasey.
  • TRUMAN CAPOTE: A SANGUE FREDDO (2005) – Capote (in italiano, mantello) va nel Kansas, dove è successo un fattaccio di “nera” (quello di Perugia, in confronto, è uno scherzo). Ne verrà fuori un libro, A SANGUE FREDDO (un capolavoro, credete a me). Premio OSCAR per la miglior interpretazione maschile.
  • MISSION IMPOSSIBLE III (2006) – Owen Davian è il Cattivissimo che si oppone a Ethan (Tom Cruise), versione americana di Bond. Ma, a parte la prevedibilità di queste storie, si sente la mancanza dello humour britannico. Come nei film successivi, FSH è doppiato da F. Pannofino.
  • LA GUERRA DI CHARLIE WILSON (2007) – Un astuto parlamentare del Texas (Tom Hanks) trova il modo di armare i talebani contro i sovietici. Accanto a lui lavora Gut, abilissimo agente della Cia che non nasconde le sue crescenti perplessità: “conosci la storia del maestro zen e del cavallo che venne regalato?”
  • IL DUBBIO (2008) – In una parrocchia del Bronx (nel 1964) si scontrano le forti personalità di Padre Flynn e di Sorella Beauvier (Meryl Streep). Flynn prova simpatia per un alunno (povero e negro). Troppa simpatia, pensa la suora. Finale aperto: il parroco farà carriera, la suora resterà col dubbio di essere stata una stronza.
  • I LOVE RADIO ROCK (2009) – Nel Mare del Nord una vecchia nave sta affondando, ma il Conte (l’acqua gli arriva già alla cintola) continua a trasmettere il meraviglioso rock degli anni ’60. “In tutto il mondo ragazzi e ragazze avranno sempre i loro sogni e tradurranno i loro sogni in canzoni…”
  • LE IDI DI MARZO (2011) – Primarie nell’Ohio. Morris (G. Clooney) punta verso la Casa Bianca e Paul gli dirige la campagna elettorale. Ma qualcosa va storto (se mi chiamassi Shakespeare direi che c’è del marcio nell’Ohio, ma non dico niente). Paul sale sull’auto di Morris e, quando scende, dalla sua faccia buia capiamo che è stato licenziato.

cattivo

preteboat

Dal TORNEO DELLE ATTRICI al PREMIO CHIAVICA 2013 (leggete attentamente: questo post è più complicato del regolamento delle Primarie)

Comincio dal PREMIO CHIAVICA. Quale sarà premiato come peggior film proiettato in Italia nel 2012? Gli eventuali lettori di questo bloggaccio hanno tempo fino al 5 GENNAIO per segnalare le ciofeche italiane e straniere (dopo viene l’Epifania che tutte le nominations si porta via).

Nelle 3 settimane successive sarà stilata la classifica. La sera del 26 genn, onomastico di mia moglie (che ci tiene moltissimo a onorare Santa Paola) saranno proclamati i vincitori nel salotto di casa mia.

Ecco le nominescion (provvisorie):

  1. TO ROME WITH LOVE
  2. BIANCANEVE E IL CACCIATORE  (non l’ho visto, ma mi fido della stroncatura di Sailor Fede)
  3. LA LEGGENDA DEL CACCIATORE DI VAMPIRI
  4. 100 METRI DAL PARADISO
  5. ALL’ULTIMA SPIAGGIA
  6. COM’E’ BELLO FAR L’AMORE
  7. OPERAZIONE VACANZE

Ripeto: chi vuol aggiungere aggiunga FIN D’ORA (che non è un prodotto Findus).

Punto e a capo.

TORNEO DELLE ATTRICI. Allego la classifica PROVVISORIA (c’è tempo fino al 31 dic per aggiungere eventuali voti) delle INTERPRETAZIONI MIGLIORI per ogni attrice.

  • Ad esempio, è stata votata come miglior performance di UMA THURMAN la Sposa (Kill Bill). Ha prevalso di poco su MIA (Pulp fiction). Sono state decisive le valutazioni di Anna Nihil, Cecilia, Lario3 e Margherita.
  • CATE BLANCHETT. Secondo i partecipanti a questo giochino la tua miglior interpretazione è stata Galadriel (il signore degli anelli)
  • GWYNETH PALTROW. Miglior interpretazione: Viola (Shakespeare in love)
  • NATALIE PORTMAN. Miglior interpretazione: Mathilda (Leon)
  • NICOLE KIDMAN. Miglior interpretazione: Satine (Moulin rouge)
  • KATE WINSLET. Miglior interpretazione: Clementine (Eternal sunshine of the spotless mind)
  • MERYL STREEP. Miglior interpretazione: Karen Blixen (la mia africa)
  • JULIA ROBERTS. Miglior interpretazione: Erin Brockovich (Erin ecc)
  • SANDRA BULLOCK. Miglior interpretazione: Leigh (the blind side)

Aggiungerò quanto prima i risultati relativi a

  • MARION COTILLARD
  • JODIE FOSTER
  • SCARLETT JOHANSSON
  • JUDI DENCH
  • RENE’ ZELLWEGER
  • HELENA BONHAM-CARTER
  • e mica è finita qui…

killbillelfaviola

Drammi e commedie di Meryl

Ho visto IL MATRIMONIO CHE VORREI, un film così così… e ho ripensato alla carriera plurioscarizzata della Streep.

Sono quasi 40 anni che la vedo sullo schermo. Solo Andreott solo K. Hepburn ha fatto di più.

streep
Ecco i film che ho visto.

  • IL CACCIATORE (1978; interpreta Linda; nomination all’Oscar)
  • MANHATTAN (1979; interpreta Jill)
  • KRAMER CONTRO KRAMER (1979; interpreta Joanna; premio Oscar)
  • LA SCELTA DI SOPHIE (1982; interpreta Sophie; premio Oscar)
  • SILKWOOD (1983; interpreta Karen Silkwood; nomination all’Oscar)
  • LA MIA AFRICA (1985; interpreta Karen Blixen; nomination all’Oscar)
  • I PONTI DI MADISON COUNTY (1995; interpreta Francesca; nomination all’Oscar)
  • THE HOURS (2002; interpreta Clarissa)
  • PRIME (2005; interpreta Lisa)
  • RADIO AMERICA (2006; interpreta Yolanda; nomination all’Oscar)
  • IL DIAVOLO VESTE PRADA (2006; interpreta Miranda; nomination all’Oscar)
  • MAMMA MIA! (2008; interpreta Donna)
  • IL DUBBIO (2008; interpreta sorella Aloysius; nomination all’Oscar)
  • JULIE&JULIA (2009; interpreta Julia Child; nomination all’Oscar)
  • E’ COMPLICATO (2009; interpreta Jane)
  • THE IRON LADY (2011; interpreta Margaret Tatcher; premio Oscar)
  • IL MATRIMONIO CHE VORREI (2012; interpreta Kay)

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I love radio rock vs. Radio America

Stavolta è davvero dura. Scegliere tra un bellissimo film inglese (THE BOAT THAT ROCKED, 2009) e un capolavoro di Altman (A PRAIRE HOME COMPANION, 2006). In entrambi i casi

  • si parla di radio private (nel primo caso, addirittura illegali)
  • c’è tanta musica
  • c’è aria di catastrofe


Cominciamo con il film inglese.

Mare del Nord 1967. Una vecchia nave sta affondando (la chiglia si è squarciata su un fondale) e i dj di una famosa radio pirata aspettano la morte (ma alla fine i fans arrivano a salvarli con una vera flotta di barche).

L’intreccio è molto romanzato (un figlio trova il padre, un matrimonio si risolve in una beffa boccaccesca, ecc) ma è solo un PRETESTO per celebrare l’età d’oro del rock. Notevolissima l’interpretazione di Philip S. Hoffman che, mentre l’acqua gli arriva già alle ginocchia, trasmette il suo testamento spirituale: “i politici non faranno mai un cazzo per rendere il mondo migliore, ma in tutto il mondo ragazzi e ragazze avranno sempre i loro sogni e tradurranno quei sogni in canzoni… tante fantastiche canzoni… che non sarà nostro privilegio trasmettere!”

Giriamo pagina.

MINNESOTA, epoca presente. Una radio, specializzata in musica country, sta per chiudere. Si trasmette in diretta uno show dal teatro F. S. Fitzgerald. E’ l’ultimo spettacolo, ma tutti fanno finta di non saperlo.

Metaforicamente cammina tra le quinte l’Angelo della morte, una biondona in trench bianco che cerca di farsi spiegare il doppiosenso di una barzelletta sui pinguini. Impareggiabile Kevin Kline, detective pasticcione che ci prova anche con l’Angelo.

Ai microfoni della WLT cantano (professionalmente perfette) Meryl Streep e Lily Tomlin. Ma anche Woody Harrelson, John C. Reilly, Lindsay Lohan e tanti altri se la cavano molto bene.

Per fortuna quella radio (“gli Amici della Prateria”) esiste ancora e ha un pubblico affezionatissimo. Ma il fatto che (solo in America?) i teatri vengano abbattuti per costruire parcheggi NON E’ FANTASCIENZA.

E’ il mercato, bellezza…

In sintesi, tra Rock e Country chi sceglierò? Mumble mumble….

Published in: on luglio 12, 2011 at 11:38 am  Comments (8)  
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Meryl Streep

L’avevo apprezzata in Julie&Julia e ieri sono andato a vederla al Medica in un filmotto (vi dirò poi il titolo, se proprio volete).

Per rifarmi la bocca ho tirato fuori un DVD dalla mia raccolta.

LA MIA AFRICA, diretto da Sydney Pollack nel 1985. Lì la Streep aveva 35 anni e combatteva a frustate con i leoni (ammaestrati) e contro ogni genere di avversità (pregiudizi, crisi economica, la sifilide che l’infedelissimo marito le aveva attaccato…).

Insomma era una leonessa in un film grandioso (credetemi sulla parola, se non l’avete visto; se l’avete visto, lo sapete già) premiato da 7 Oscar: miglior film, miglior regia, miglior fotografia, miglior colonna sonora ecc.

Cosa posso dire di Meryl che non sia stato detto? SA FARE BENE TUTTO,sia le parti drammatiche (Kramer contro Kramer, Sophie’s choice, La donna del tenente francese, Cartoline dall’inferno, Doubt…) come quelle brillanti (She-devil, La morte ti fa bella, Prime, Il diavolo veste Prada, Mamma mia!…).

Stavolta è inciampata in questo dolciastro E’ complicato, una commedia riuscita solo a metà, dove tutti sono ricchi e ben nutriti (Alec Baldwin è molto nutrito) e guidano Porsche Carrera e suv Toyota.

Comunque il film resta a galla, unicamente per la bravura di Meryl. La storia (come ha detto Natalia Aspesi) è di pura fantascienza: una sessantenne non solo è corteggiata da due uomini, uno più affascinante (e ricco) dell’altro, ma ha tre figli (belli e intelligenti) che la stimano e la coccolano. Persino lo psicanalista la tratta bene…

Ma nelle commedie sofisticate è possibile questo ed altro. Succedeva ai tempi di Katherine Hepburn (non vi sembri un sacrilegio questo accostamento) può succedere anche oggi.

Al cinema.

Published in: on marzo 21, 2010 at 6:47 pm  Comments (7)  
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BILANCIO DI UN ANNO, in 10 film

Ho cominciato a bloggare un anno fa, il 2 settembre 2008.

Iniziando perciò il mio secondo anno bloggatorio, tiro un primo bilancio. Perdonate se la prima cosa che mi viene in mente, invece di commentare i grandi avvenimenti di questi 12 mesi (l’elezione di Barack Obama, il successone di una modella di 80 Kg a NYC, l’Inter che vince il derby per 4-0, ecc), è l’elenco dei 5 film che il mio personalissimo giudizio classifica i migliori dell’anno.

  1. GRAN TORINOAmaramente epico. Clint, vecchio scorbutico (e perseguitato dal rimorso di aver ucciso un “muso giallo” in guerra), si fa uccidere per far arrestare la gang che terrorizza il quartiere. Continuo a chiedermi perchè i giurati dell’Academy lo abbiano trascurato. (vedi post del 10/4)
  2. THE MILLIONAIREBellissimo intreccio di gangster-story, amore romantico (i due protagonisti si baciano -molto castamente- solo nell’ultima inquadratura),guerre di religione e suspence televisiva. 8 premi Oscar. Astutamente gli sceneggiatori hanno introdotto una coppia americana che dà una generosissima mancia al protagonista (la famosa banconota da 100 dollari che gli permetterà di rispondere alla domandona).
  3. BURN AFTER READINGDeliziosa galleria di mentecatti che vengono (quasi tutti) uccisi dalla CIA. In sala ridevamo come matti a ogni uccisione. I registi (i fratelli Coen) sono incredibilmente bravi: persino Brad Pitt recita bene con loro (anche perchè il suo ruolo è quello di uno scemo a 24 carati); J. Malkovich, T. Swinton e G. Clooney sono eccezionali come sempre.
  4. CORALINE E LA PORTA MAGICAFilm dark travestito da film per ragazzi. Lo stile è quello (alla scuola di Tim Burton) di Nightmare before Christmas. La protagonista è bruna, bruttarella e tosta (proprio l’opposto di Alice nel paese ecc, con cui qualcuno l’ha paragonata) e respinge le seduzioni consumiste del Diavolo (l’ALTRA MADRE) perché ama troppo la libertà. Molto buono il doppiaggio: per giudicare l’originale in inglese aspetto il DVD.
  5. IL DUBBIOUna storia molto ben recitata, più teatro che cinema (anche qui bisogna applaudire il grande mestiere di M. Streep, che accetta anche i ruoli da “cattiva”), e una conclusione “aperta”. Non sapremo mai cosa è veramente successo nella parrocchia di S. Nicola: un prete è stato gentile con un giovane che il brutto vizio di essere nigger (nel Bronx del 1964 può essere davvero un brutto vizio) o il brutto vizio ce l’ha proprio il prete? (leggasi il post del 5 febbraio).

Mi dispiace dirlo: nessun film italiano tra i primi 5! L’anno precedente (2007/2008) c’erano stati i capolavori di Garrone e (qualche gradino sotto) di Virzì. Quest’anno mi limito a segnalare i 5 che mi sono piaciuti di più.

  • Vincere (Bellocchio): un robusto dramma (anzi tragedia: per la povera Ida e per l’Italia tutta) recensito il 1 giugno
  • Terramadre (Olmi): un documentario, più che un film vero e proprio; veramente bello; recensito il 12 maggio
  • Diverso da chi? (Carteni): commedia brillante su un tema serio (molto brava Claudia Gerini), recensita il 31 marzo
  • La matassa (Ficarra&Picone): bel film, ben recitato; non sarà un capolavoro ma si lascia vedere e rivedere (certe battute sono sparate a mitraglia, ci vuole il DVD per capirle bene); recensito il 31 marzo.
  • Il cosmo sul comò (Cesena): una serie di sketches non sempre perfetti, ma lo humour non manca; lo so che molti ESIGONO il capolavoro da AG&G e sono rimasti delusi… ma a me è piaciuto! Recensito il 25 dicembre.

Aspetto Giuseppe Tornatore (e il suo Baaria)…

Don Milani nel Bronx o suor Di Pietro?

Ho notato che quelli che vanno a vedere IL DUBBIO, un filmone di grandi attori, entrano in sala già con delle idee preconcette.

Da una parte i COLPEVOLISTI. Se un prete è accusato di pedofilia, è senz’altro vero. Lui è uno sporcaccione che FINGE di lottare contro il razzismo e le ingiustizie sociali e lei è una integerrima Di Pietro, instancabile nella difesa della fede e dei retti costumi. Magari poco simpatica (come Di Pietro, appunto) ma ha ragione lei.

Poi ci sono gli INNOCENTISTI. Ha ragione lui, che ripete alla suora-preside che la Chiesa deve cambiare (siamo nel 1964) e stare dalla parte dei poveri, lottare contro il razzismo, ecc; lei è una zitellona inacidita e sessuofoba, che vede il male dove non c’è.

Quanto a me, sono entrato in sala senza pregiudizi. E rimango nel dubbio pirandelliano: lui è colpevole o ingiustamente calunniato? Così è se vi pare…

Semplicemente mi sono goduto un bel film in cui concorrono all’OSCAR tutti gli attori: Meryl Streep, Philip S. Hoffman, Amy Adams (la suora giovane) e Viola Davis (la madre del ragazzino).

Fine della recensione. Punto e a capo. Se abitate a Pavia o dintorni, questa sera andate al teatro Fraschini. Nella parte di Meryl Streep Lucilla Morlacchi, nella parte di Hoffman Stefano Accorsi; forse non reggono il confronto, ma sono bravi: roba del paese nostro, fategli un bell’applauso.

Published in: on febbraio 5, 2009 at 10:57 am  Comments (3)  
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