L’INGANNO PERFETTO, un thriller con Helen Mirren e Ian McKellen

Ho amici cinefili che ironizzano spesso sulla mia predilezione per le vegliarde e i vegliardi. Ne cito solo alcune/i, scusandomi per le involontarie omissioni.

  • Christopher Plummer – 90 years old
  • Shirley MacLaine – 85
  • Judy Dench – 85
  • Maggie Smith – quasi 85
  • Dustin Hoffman – 82
  • Morgan Freeman – 82
  • Anthony Hopkins – quasi 82
  • Claudia Cardinale – 81
  • e aggiungo sir Ian Murray “Gandalf” McKellen che con i suoi 80 anni sembra un ragazzino in confronto agli altri.

Premesso ciò, vi voglio parlare di un bel film: THE GOOD LIAR (tradotto nell’italiesco L’INGANNO PERFETTO).
liar
TRAMA ESSENZIALE. Lui la invita a cena e lei ne rimane affascinata. Lei (che si scopre essere ricchissima) lo invita a un viaggio in Europa, partendo da Berlino. “Proprio Berlino? Vabbé…”

Partono insieme, ma si scopre che lui non l’ha raccontata giusta… e neanche lei l’ha raccontata giusta.

Avendo promesso solennemente di non spoilerare più non vi racconto come va a finire. Mi limito a elencare una decina di trame, una sola delle quali è vera.
kellen

    1. Lei è un’aliena, inviata in ricognizione dal pianeta Ilva. Ma il nostro mondo non le piace. “Che fetenzia di posto! Con queste nauseanti foreste, queste orribili colline verdi, senza neanche un lago di metano… Ma forse tra qualche secolo sarà abitabile…”
    2. Lei è la pronipote di Mata Hari, lui è il nipote di James Bond. Ricevono entrambi un whatsapp minaccioso: “Chi fa la spia non è figlio di Maria!”
    3. Lui e lei cenano insieme. “Se avremo dei figli come li chiameremo?” Lei propone i nomi Pelagia e Pammacchio. Lui se ne va senza pagare.
    4. Progettando di realizzare un remake di INDOVINA CHI VIENE A CENA? lui si propone per la parte di K. Hepburn e lei per quella di Spencer Tracy (che ha cambiato sesso). “Nostra figlia verrà a dirci che sposa Raoul Bova…” “Ah, no! Un negr afroamericano passi, ma un italiano NO!
    5. Lui e lei salgono sul palco di un karaoke e si esibiscono in A LITTLE DREAM OF ME. Gli spettatori gli tirano addosso tutte le sedie del locale.
    6. Lui e lei discorrono animatamente di argomenti come “nella mezza stagione non sai mai come vestirti”, “Venezia è bella ma non ci vivrei tutto l’anno” e “le bistecche una volta avevano più sapore”. Lei muore di sbadigli.
    7. Lui, dopo averla fatta bere tutto il bevibile, la chiude in una gabbia con una tigre siberiana. Lei si mangia la tigre con la coda e tutto.
    8. Lei, utilizzando una ciocca di capelli, individua lo stronzo che l’ha stuprata nella Berlino del 1943.
    9. Lei gli racconta di essere vedova di 4 mariti. Lui, poco elegantemente, si tocca gli zebedei.
    10. Lei gli propone di cambiare compagnia telefonica, ma lui le spara in mezzo agli occhi appena sente la parola telefo…

bang

Published in: on dicembre 9, 2019 at 12:20 pm  Lascia un commento  

Ho deciso il titolo: LE UOVA FRIGGONO ANCORA

Ogni tanto leggo che il tempo dei blogger è ormai finito, che adesso nessuno ha tempo per scrivere (e leggere) e che twittare è meglio e com’erano belli i blog di cinemelma e i “disegni fatti male” di Lario3 (Mulholland Dave) ecc ecc

Tema complesso e degno di approfondimento. Lunedì scorso se ne è occupato Cannibal Kid e gli ha fatto eco Kris Kelvin.

Io, nel mio piccolo, mi limito a interrogarmi su me stesso e sul mio futuro.

Per quale motivo ho cominciato a bloggare nel 2008? E vale la pena continuare?

E soprattutto come mai confrontandomi con talentuose/i colleghe/i ho avuto così poco successo?

A quest’ultima domanda è facile rispondere.

Nell’alba dei tempi vennero a me 9 dee perché io decidessi chi era la più cessa tra loro.

Come sapete questi giudizi sono sempre taroccati (chiedete a Paride per conferma) in quanto ogni dea cerca di corrompere il giudice.
botta

Infatti si presentarono a me

  • Palla-a-spicchi, dea del basket; mi promise che avrebbe donato grandi successi alla Virtus di Bologna
  • Pellicola, dea dei cinefili; mi promise che avrei trovato qualcosa di bello anche nei film più banali
  • Peperonata, dea dei sogni agitati; mi promise che, se non avessi esagerato, avrei digerito anche i sassi
  • City-pass, dea del trasporto pubblico; mi promise che non avrei mai dimenticato il biglietto nell’altra giacca
  • Amarona, dea del Valpolicella; mi promise che avrei tratto gioie sublimi a tavola riempiendo generosamente il calice agli amici (chi non beve in compagnia o è un ladro o è una spia)
  • Altastagione, dea della villeggiatura; mi promise che non mi avrebbero mai spennato né nei B&B né nei campeggi
  • Zodiaca, dea degli oroscopi; mi promise che mi avrebbe protetto dalla follia di credere a quelle fregnacce
  • Viagra, dea della turgidità; mi promise… beh, non è fine dirlo
  • e infine Bloggona, una dea che non conoscevo affatto; mi promise che mi avrebbe reso famoso per la brillantezza dei miei post

Ahimé, lo confesso. Frastornato da tutte quelle offerte speciali e vittima della mia ignorantezza mi fregai con le mie mani.

Dichiarai che erano tutte bellissime tranne Bloggona. Ripeto, non sapevo cosa fosse un blog (avrei deciso ben diversamente se l’avessi saputo).

Questo spiega perché i miei post abbiano così poco successo. E dunque torno a chiedermi: è arrivato il momento che cali il sipario?

E il titolo di questo (che potrebbe essere l’ultimo) sarà EUTANASIA DELLE UOVA FRITTE?

O sarà LE UOVA FRIGGONO ANCORA?

Ditemi voi.

Published in: on dicembre 7, 2019 at 12:07 am  Comments (3)  
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Lezioni di lingua italiana – non riuscite a comprendere un testo? vi spiego io come si fa!

Dicono che i nostri studenti non capiscono una beata minchia di quello che leggono.
pirip

Va detto, per la verità, che molti fanno di tutto per non essere compresi.

Ve lo ricordate Aldo Moro? Parlava parlava parlava… e si inventava formule incomprensibili come le convergenze parallele per nascondere il suo progetto di un governo DC-PCI (e se la CIA se ne accorgeva come andava a finire?)
orwell

Comunque io mi propongo come decodificatore.

Tradurrò in termini comprensibili quello che si nasconde tra le righe del testo.

Esempio n°1

“Duro scontro alla Camera per la Legge di Bilancio” – Traduco: Qualcuno vota sì, qualcuno vota no, qualcuno non si è fatto nemmeno vedere… (commento: se vi piacciono le votazioni unanimi trasferitevi nella Corea del Nord)

Esempio n°2

“Le indagini proseguono a 360 gradi” – Traduco: La polizia non sa assolutamente dove sbattere la testa! (commento: se volete indagini in cui il criminale viene sconfitto cercatelo in qualche fiction, non nella realtà)

Esempio n°3

“Questa macchina era di un signore anziano che la teneva sempre in garage” – Traduco: Comprala subito! Non farti scappare quest’occasione di far morire d’invidia i vicini! (commento: non farti fregare!!!!)

Esempio n°4

Una nota influencer (come si chiama non me lo ricordo… Radegonda? Piripacchia? Zumba-zumba? boh…) sbotta “per soli 80.000 euro non mi alzo neanche dal letto!” Traduco: Non perdere tempo in quell’inutile istituzione chiamata scuola dove ti annoiano con il teorema di Leopardi e le poesie di Pitagora! Non farai mai i soldi studiando su quei libri di merda! (commento: qui il cerchio si chiude; non studiare, ragazzo, fatti rincretinire da facebook e/o istagram; sarà più facile per noi venderti un’auto usata)
drog

Published in: on dicembre 5, 2019 at 12:17 am  Lascia un commento  

Commedia un po’ triste in un giorno di pioggia a NYC

C’è una scena che rende bene il clima dolceamaro del film.
poker
Gatsby (il protagonista) passa la notte al tavolo del poker e alla fine rientra nella camera dell’albergo.

Ha una faccia da funerale.

Lo spettatore pensa “l’hanno spennato ben bene”. E invece no: si dirige lentamente verso il letto mentre estrae dalle tasche (sempre con l’aria da funerale) manciate di bigliettoni.

Verremo poi a conoscere l’entità della vincita: 15.000 $. Ma lui è triste lo stesso. Affari di cuore.

In sintesi Gatsby non è mai contento nonostante le cose non gli vadano poi tanto male.

Provo a inquadrarlo.

Gatsby è Woody a 20 anni. Meglio, è quello che lui avrebbe voluto essere.

E’ coltissimo, abilissimo a poker e a suonare il piano e soprattutto è molto ricco (figlio unico di una coppia di ricconi di Manhattan). I soldi non danno la felicità, si dice, però si piange meglio sul sedile di una limo che in piedi nella metropolitana.

Gatsby non somiglia per niente ai suoi coetanei. Ama il jazz freddo, Cole Porter, Irving Berlin, Gershwin (proprio come Woody li ha amati fin da giovane). Non usa (quasi) mai il turpiloquio, spasima per gli impressionisti e si esprime con una notevole ricercatezza.

Oggi ne conoscete molti di 20enni che si propongono come modelli Van Gogh, Stefan Zweig e Virginia Woolf? (al che lei replica che sono tutti e 3 morti suicidi)rain
Post scrotum. A RAINY DAYecc è pieno di citazioni di altri film; questi 3 sono i primi che mi vengono in mente:

    • IO E ANNIE – Alvy non può vivere lontano da Manhattan e quando Annie Hall si trasferisce a Hollywood la lascia (nonostante la ami tanto); in questo caso Gatsby lascia Ashleigh (pur amandola) perché lei è attratta da Hollywood
    • LA DEA DELL’AMORE – Linda (in arte, Judy Orgasm) dopo una carriera in orizzontale sposa e partorisce felicemente; in questo caso… (per oggi basta spoiler)
    • SCOOP – Sid (in arte, Splendini) è temuto al tavolo del poker; ma soprattutto Sandra è un’aspirante giornalista che vuol intervistare un famoso regista (l’intervista non ci sarà, ma il regista se la scopa)

sco

Published in: on dicembre 3, 2019 at 11:43 am  Lascia un commento  
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Lunga vita, Woody!!!

Sapete chi oggi compie 84 anni, vero?
woo

Caro Woody, non so se annoverarti tra i più grandi registi di tutti i tempi.

La tentazione è forte (ma forse dovrei dire che sei un gradino più sotto di Lubitsch, Kubrick, Welles e Wilder). Sei senz’altro formidabile nel genere comedy, mi chiedo se potresti fare di più nel dramma; magari affrontando l’argomento guerra…

Comunque, per onorare il tuo genio, elenco qui gli attori e soprattutto le attrici che hanno lavorato per te. Sono davvero tante/i.

  1. Diane Keaton
  2. Meryl Streep
  3. Charlotte Rampling
  4. Mia Farrow
  5. Michael Caine
  6. Gena Rowlands
  7. Kathy Bates
  8. Jodie Foster
  9. Liam Neeson
  10. Anjelica Houston
  11. Helena Bonham Carter
  12. Mira Sorvino
  13. Murray Abraham
  14. Julia Roberts
  15. Goldie Hawn
  16. Billy Crystal
  17. Kenneth Branagh
  18. John Cusack
  19. Téa Leoni
  20. Uma Thurman
  21. Charlize Theron
  22. Christina Ricci
  23. Chloe Sevigny
  24. Scarlett Johansson
  25. Javier Bardem
  26. Anthony Hopkins
  27. Antonio Banderas
  28. Penelope Cruz
  29. Cate Blanchett
  30. Colin Firth
  31. Emma Stone
  32. Joaquin Phoenix
  33. Jim Belushi
  34. Kate Winslet

(chiedo scusa per le omissioni; e non ho scuse per aver tralasciato gli interpreti per l’ultimo film, che molto mi piacque e che recensirò presto)
rainy

Published in: on dicembre 1, 2019 at 10:55 am  Comments (6)