mi vergogno, mi vergogno, mi vergogno, mi vergogno

-Dimmi, figliolo. Cosa ti rode la coscienza?-

-Padre, mi vergogno tanto, ma questi film mi piacciono! Apra la busta e legga. Spero che questi 4 titoli non le provochino un infarto.-

-Aspetta che prendo gli occhiali… Quanto all’infarto, ne ho viste cose io che voi penitenti non potreste immaginare… Cosa c’è qui? La solita Moana, il solito Rocco?-

-No, padre. Non vedo perché dovrei vergognarmi del porno. Ci sono dei veri capolavori nel settore. Ad esempio, nel remake di STRIPTEASE (con Shayla La Veux nel ruolo che era di Demi Moore)…-

-Cazzo, figliolo!!!! AFRICA ADDIO di Jacopetti!!! IGNOBILE!! Hai ragione tu: molto meglio il porno!-

-Sì, padre: è ignobile! Sembra il Manuale del Perfetto Razzista. Eppure nessuno ha filmato così bene il continente nero (paraponziponzipò), nemmeno David Watkin…-

-Poi IL PICCOLO LORD di Jack Gold! Melassa al sapore di melassa! Ma come fa a piacerti?-

-Mi commuove fino alle lacrime…-

-Fatti vedere da un oculista. E poi JOHNNY ENGLISH!!! Che pena vedere Malkovich buttarsi via così!!-

-Certe scene, come quella del cimitero, mi sembrano irresistibili. Comunque mi vergo…-

-Cazzo, cazzo e stracazzo!!!!! IL TRIONFO DELLA VOLONTA’ di Leni Riefensthal!!! Questo non me l’aspettavo…-

-Lo so, padre. E’ orribile. Ma è bello. Orrendamente, diabolicamente, mostruosamente bello…-

-E’ l’apoteosi di Hitler! Una vera bestemmia travestita da film! Ammetto che ha delle inquadrature e dei movimenti di macchina incredibili, ma vedere l’Anticristo che gira per Norimberga suscitando un entusiasmo che neanche Justin Bieber mi dà la nausea! Vabbé, ti assolvo dai tuoi peccati; per penitenza vedrai ROMA CITTA’ APERTA. Fuori dalle ball Va in pace-

africaenglishlordleni

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Published in: on gennaio 30, 2014 at 10:36 am  Comments (12)  
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MP: MNVAA (mi piacciono: me ne vergogno assai assai)

Cannibal Kid (al secolo, Marco Goi) ha proposto di elencare i film (e magari i dischi) di cui ci VERGOGNIAMO di ammettere il fascino.

Cito, com’è giusto, il suo post.

Domani segnalerò i miei TERRIBILI 4 (solo 4? ebbene sì! di questi soli parlerò…)

Ora vado a ubriacarmi. Ci vuole coraggio, credetemi, a parlare di queste vergognose pellicole. Sono indeciso su quale bottiglia vuotare per prima: Vermentino di Toscana, Falanghina del Sannio, Recioto amarone…
recioto
vermentsannio

Published in: on gennaio 29, 2014 at 3:55 pm  Comments (2)  
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mi ha telefonato papa Francesco, a proposito di THE WOLF OF WALL STREET

Mi ha chiesto se mi era piaciuto.

-Claro que sì! Me gustò mucho…-

Parla in italiano, patacca! Sono oriundo piemontese, siamo paesani…-

-Santità… Francesco… vorrei chiederti in confidenza… tu non disapprovi questo film?-

-NON è certamente uno spettacolo edificante, però non è noioso!-

-Dimmi, Francesco: qual è la cosa peggiore de esta historia? Voglio dire tra l’elogio della masturbazione, l’infedeltà coniugale, la truffa sistematica, la frode fiscale, il tradire gli amici…-

-Sin duda lo peor es la FRODE! Tutto quel denaro entra nelle tue tasche senza che tu abbia lavorato, abbia prodotto ricchezza… ciò significa che tu lo stai portando via agli altri, ricchi o meno ricchi che siano! Si ahora todo el mundo està en la mierda lo dobbiamo a questi ladri! Questo lo spiega molto bene MARGIN CALL (dove non si fanno de coca, ma sono ancora più ladri) e chissà per quanto tiempo dovremo ancora scontar le malas actiones de estos sinverguenzas cabrones hijos de pu…-

E’ caduta la linea. Meglio così, la sua collera stava diventando imbarazzante.
papawolf

Published in: on gennaio 28, 2014 at 11:18 am  Comments (5)  
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Aprile è il mese più crudele… ‘AZZO, HO SBAGLIATO TITOLO!!!!

(oltretutto non sono parole mie…)

Ricomincio da capo.

GENNAIO E’ UN BEL MESE, PER NOI CINEFILI.

Escono nelle sale molti film pregevoli. Almeno mi sembrano tali dopo l’alluvione di pieraccionate, bisiate e zalonate.

Riepilogo quanto visto in gennaio.

Molto bello mi è parso AMERICAN HUSTLE, già recensito il 9 u. s. nel fragolinablog. Aggiungo qui che lo vedo bene in fatto di Oscar.
truff
Ha già vinto il Goldenglobo per la categoria COMEDY. Principale avversario, quindi, è 12 ANNI SCHIAVO (che ha vinto nel settore DRAMMA); non avendolo visto non so giudicare.

Negli ultimi 10 anni (con una sola eccezione) gli Oscar sono andati a film drammatici? Beh, è tempo di cambiare…

Qualche chance ce l’ha anche PHILOMENA, storia che mi ha commosso assai assai. L’interpretazione di Judi Dench è grandiosa, però il film non ha molto ritmo. Sapremo tra un mese chi si porta a casa la statuetta…dench
Scendendo qualche gradino, ho apprezzato THE BUTLER – MAGGIORDOMO ALLA CASA BIANCA. Dopo l’immagine riassumo la trama.
butler

Non ha molti motivi per apprezzare i padroni bianchi Cecil (il protagonista): suo padre è stato ucciso come un cane, la madre è impazzita dopo uno stupro. Ma Cecil vuol sopravvivere e diventa cameriere, silenzioso e obbediente. Una serie di fortunate circostanze lo porta a servire alla White House. Passano davanti ai suoi occhi Eisenhower, Kennedy, Johnson, Nixon… fino a Reagan. Sarà Nancy Reagan a invitarlo a prendere parte a un banchetto (insieme alla moglie) allo stesso tavolo del Presidente. I guai maggiori li avrà col figlio, che si è unito al movimento delle Pantere Nere e lo accusa di avere una mentalità servile. Fanno pace. Alla fine sullo schermo appare Obama.

Piuttosto lungo (132 minuti) per uno spettatore europeo. Anche in Italia gli incassi non sono stati formidabili (vedi sotto).

Ma non dimentichiamo che l’integrazione razziale è di gran lunga il più difficile problema degli USA. E’ il peccato originale della democrazia americana e, come ha detto quel famoso scrittore di cui non ricordo il nome, i peccati non si perdonano SI SCONTANO.

C’è stato anche un bel film italiano: IL CAPITALE UMANO di P. Virzì.

TRAMA. Tragedia in Brianza (ma poteva essere qualunque altra zona del nostro Belpaese). Dopo una megafesta, molto alcoolica, un poveraccio viene travolto da un SUV. Chi guidava? Lo sapremo a tre quarti del film, ma è solo un particolare di questa cupa descrizione di un mondo cinico (il massimo del cinismo lo toccano le considerazioni finali, su schermo nero, che ci spiegheranno il titolo del film).virzì
Da vedere.

Credetemi. Ho già spiegato perché.

A meno che non siate leghisti. Nel qual caso vi dispiacerebbe molto scoprire che l’investitore non è un terrone o un extracomunitario.

Incasso così così. Va alla grande invece (veleggia verso i 12 milioni di Euro, superando tutti i cinepanettoni) UN BOSS IN SALOTTO.

Anche questo l’ho già recensito. Aggiungo solo un’ipotesi sul suo successo, affine a quello del checcozalonesco SOLE A CATINELLE.

Gli italiani sono ancora un popolo misto: lombardoveneti, emiliani, toscani ecc NON SI SONO ANCORA FUSI (ci vorranno secoli). Di conseguenza fa sempre ridere (un riso spesso amaro) l’incontro-scontro tra diverse etnie. In questo caso il napoletano a Bolzano.

GRADUATORIA INCASSI (Fonte Cinetel)

  • UN BOSS IN SALOTTO 11.569.000
  • PHILOMENA                          5.230.000
  • AMERICAN HUSTLE       4.131.000
  • THE BUTLER – UN MAGGIORDOMO ecc 4.111.000
  • IL CAPITALE UMANO    3.556.000

Histrio iste multas interpretationes fecit. Fuit papa, productor, homo preistoricus et Lebowski magnus amicus

Si avvicina la fine del mese. Data fatidica entro la quale

  • pagherò il canone RAI (per sapere cosa penso della Rai leggete dopo le immagini; vi avviso che la crudezza del linguaggio e delle immagini suggeriscono di limitare la visione a un pubblico adulto)
  • deciderò quale film del 2013 merita di essere insignito del PREMIO CHIAVICA (al momento la classifica è guidata da DIANA, LA STORIA SEGRETA ecc, grazie al voto di Luigi Locatelli)

Premesso ciò, ecco una breve gallery di un bravo attore di St. Louis (Missouri).
john
Eccolo accanto all’amicone Jeff Bridges. Didascalia: Voglia di lavorare zòmpami addosso.
flintstone
Io, Wilma e la suocera (per chi non l’avesse riconosciuta è E. Taylor)
papessa
Vuoi diventare papa anche tu? Si può fare, si può fare…
dujardin
You are a great Artist, Mr. Dujardin!!!
argo2012
Sai che ti dico, Arkin? ARGO FUCK YOURSELF!!!!!

A proposito del canone Rai…

Avete presente quella fiction che si comincia con Cristiandesica che si rovina scommettendo sui cavalli e ha un figlio che sposa una Tale e hanno 3 figli (Tizio, Caio e Sempronia) e Tizio si mette su una brutta strada e Sempronia scrive una lettera d’amore per un certo Luigi che però non la legge perché muore e si rompe anche un porta sapone e poi il fratello della Tale viene licenziato dal giornale e va in Brasile perché è equo e solidale e poi la Tale scopre che il marito ha un’amante ma poi si rimettono insieme eccetera ecceterorum… e ogni tanto si inquadra una nota marca di vermut o di passata di pomodoro (fate vedere bene l’etichetta, ecco così…) oppure si fa la pubblicità a un ristorante sito in via Indipendenza 24 (Bologna)?

Nonostante tutto ciò (e molto potrei aggiungere, ma adesso ci ho da fare) ci fanno pagare il cagnone  il canone di abbonamento all’anima dei mortacci loro…

Published in: on gennaio 23, 2014 at 11:08 am  Lascia un commento  

Questo attore, d’ora in poi definito FACCIADIPIETRA, ha una maschera impassibile (ma non è Clint Eastwood) in grado di simulare o dissimulare qualsiasi emozione (ma non è Mario Monti). Questa capacità è utilissima (oltre che al tavolo del poker) per raggiungere alti gradi del mondo politico e militare. Infatti FACCIADIPIETRA è stato sceriffo, colonnello, leader di partito, presidente della repubblica… e anche nelle gerarchie del Paradiso ha occupato un posto molto in alto

PREMESSA Normalmente non mi occupo di sport in questo blog (lo lascio a quell’altro), ma farò un’eccezione per i San Antonio Spurs.

Dopo le immagini, se proprio ci tenete, potrete sapere perché provo simpatia per quella squadra di basket.
sceriffo
Sono lo sceriffo di Nottingham! Attento a te, Kevin Costner!!! 

metatrMetatron mi chiamo, minchia!

E portavoce ufficiale di Dio sono!
alaColonnello Brandon al vostro servizio, Miss Dashwood…

piton
Oggi compito in classe. Non sperate di poter usare i telefonini. Quando ci sono io non funzionano.

presidenteSono Ronald Reagan, il Presidente. Sono fighissimo, non trovate? Accanto a Nancy sono ancora meglio!!!Nancy reagan
Ah, ecco… come dicevo prima mi sono simpatici gli SPURS. Per almeno 3 ragioni:

  1. Sono la squadra preferita dai messicani che vivono nel Texas (i chicànos)
  2. Ci gioca Emanuel Ginòbili (idolo di ogni virtussino)
  3. Ci gioca (dimostrando una gran classe) Marco Belinelli, da San Juan in Persiceto.
Published in: on gennaio 22, 2014 at 12:14 am  Comments (3)  
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Quello che ho capito di CLOUD ATLAS: la supercazzola prematurata con doppio scappellamento a destra come se fosse antani

Quando sono molto raffreddato uso un antistaminico. Lo dico per giustificare una qualcerta sonnolenza che mi ha impedito di seguire nei dettagli il film (trasmesso da Scaicinema).

Però l’essenziale l’ho colto.

Tutto comincia nell’isola che non c’è. Capitan Uncino (Jim Broadbent) deve fare un provino per la parte di Capitanfindus. Per darsi coraggio si fa un cannone, libera lo Zio Tom dai cannibali e lo fa debuttare a Broadway (dove canterà “Hanno ucciso l’Uomo Ragno non si sa neanche il perché, avrà fatto qualche sgarro all’industria del caffé…”). Ma Ayrs (sempre Jim Broadbent) lo ricatta per costringerlo a scrivere una canzone che Emanuele Filiberto (Hugh Grant) canterà a Sanremo. A Tom girano le palle: spara a Ayrs e prende il filobus per Mauna Sol, un centro fitness di Milano Marittima. Intanto un aereo esplode in volo (è solo un modellino: quelli della produzione hanno valutato troppo costoso far esplodere un aereo vero) così Isaac Sachs (Tom Hanks) capisce che a far fuori l’Uomoragno non è stata l’industria del caffè ma il cartello dei petrolieri. Intanto a Nuova Gallarate arriva Matteo Renzi (ancora Hugh Grant) e fonda una religione-pop, chiamata Rottamarismo. Di conseguenza Dermot Hoggins (ancora Tom Hanks) getta dalla finestra Pierluigi Bersani (Pierluigi Bersani) perché non è riuscito a far eleggere Topo Gigio (sempre Hugh Grant) alla Presidenza della repubblica.

Finisce che re Luigi 16° (sempre Tom Hanks) evita da passare da Varennes e raggiunge, aiutato da Marlene Dietrich, il Pianeta dei tatuaggi, mentre il prof. Digory Kirke (sempre Jim Broadbent) entra nel magico mondo di Narnia passando attraverso un pub dove la Scozia batte l’Inghilterra 3 a zero.

Chiaro, no?

Dopo l’immagine, se vi interessa saperlo, vi dirò quale film ho scelto come il migliore del 2013.
atlas
Ho valutato con scrupolo i migliori film dell’annoscorso. Forse la mia scelta finale è stata determinata dalla mia predilezione per le commedie rispetto ai drammi.

Dramma veramente potente ZERO DARK eccetera. Ma gli preferisco il lieto fine di IL LATO POSITIVO.

Da una parte la crudeltà della guerra (e la guerra contro il terrorismo si vale di mezzi veramente atroci), dall’altra i due scalcagnati ballerini che, strappando un 5 alla giuria, salvano il culo a papà Solitano e, soprattutto, consolidano il loro amore.

Quando sarà passato il raffreddore, recensirò entrambi i film.

Published in: on gennaio 18, 2014 at 1:32 pm  Comments (3)  
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qui si parla di SEVEN e de I SOLITI SOSPETTI – seguirà una noiosissima considerazione su quale sia il peggior di tutti i vizi

In una città imprecisata (dove piove sempre; ricorda la Los Angeles di BLADE RUNNER) un ferocissimo serial killer contribuisce a riempire l’obitorio. In confronto a lui Hannibal è un pacioccone.

Si chiama J. Doe.

Attenzione: QUESTO NON E’ SPOILER (in America John Doe è sinonimo di “uno qualunque”, come da noi Pinco Pallino).

Lo inseguono due detective della sezione omicidi: il vecchio e amareggiato Morgan Freeman e il giovane e incazzoso Brad Pitt.

Lo spettatore aspetta più di un’ora per intravvedere Doe (di spalle), poi ne sente la voce (nella versione italiana è quella di Francesco Pannofino) al telefono.

Infine, dopo 91 minuti, Doe si presenta alla Centrale della polizia “State cercando me?” (e finalmente lo vediamo in faccia)

Quello che succede alla fine NON VE LO DICO

  • se conoscete il film non ne avete bisogno
  • in caso contrario non voglio scoprire le carte (vi dico solo che è un colpo allo stomaco)

Se volete giocare a fare il detective, vi darò un indizio dopo le immagini
se7en
Prima di darvi l’aiutino, DEVO FARE UNA CONFESSIONE.

La prima volta che l’ho visto (al cinema Arlecchino) avevo ipotizzato che Doe fosse una donna.

A quell’epoca leggevo troppi romanzi di Agatha Christie (quelli con la sorpresona finale, tipo TESTIMONE D’ACCUSA) e, man mano che i cadaveri si ammucchiavano, fantasticavo che il serial killer potesse essere proprio Tracy, la bellissima moglie di David.

FINE DELLA CONFESSIONE
tracy
Sarò scemo?

Ah, dimenticavo! L’aiutino… All’attore che interpreta il sanguinario Doe è stato dedicato un rap di Caparezza.

Adesso qualcuno potrebbe chiedermi: “Perché hai preferito SEVEN a I SOLITI SOSPETTI come miglior film del 1995?

A domanda rispondo: il terribile finale di SEVEN era davvero imprevedibile, mentre persino io sospettavo che Roger Kint non la raccontasse giusta (non ci sono arrivato ragionando, mi suonava fasullo…). E senza sorpresa non mi diverto.

Seconda domanda. Che differenza c’è tra vizi e peccati?

Rispondo. Un peccato è un singolo atto della volontà. Un vizio è una cattiva abitudine, una cattiva compagna di viaggio, una strega di cui è sempre più difficile liberarsi.

Da un vizio possono derivare molti peccati: dal vizio di obbedire agli ordini senza discutere derivano le infinite atrocità che si commettono in guerra.

Comunque questa distinzione è troppo europea per Hollywood: in SEVEN si usa sempre il termine SINS che letteralmente significa peccati.

Terza domanda. Tra i 7 tradizionali vizi quale è il peggiore? 

Rispondo: l’INVIDIA. Per usare un francesismo, tutti i viziosi sono stronzi, ma il più stronzo è l’Invidioso.

Infatti J. Doe è INVIDIOSISSIMO. Invidia la gioia degli altri, dovunque essa sia (nella felicità coniugale di David o nella bellezza di una donna). In sintesi, l’invidioso ti odia perché tu vivi bene, perché ami qualcuno, perché qualcuno ti ama, perché hai avuto fortuna, perché mangi le melanzane alla parmigiana, perché bevi un buon vino…

Ultimissima domanda. Perché Doe non ha ucciso l’iracondo David pur potendo farlo?

Risposta. Per farlo soffrire di più.

Ci sono cose molto peggiori della morte.

John Doe lo sa.

Published in: on gennaio 16, 2014 at 8:57 am  Comments (2)  
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sul concetto di ACCIDIA e sul film SEVEN (1995)

Sono pigro, non sono accidioso.

La differenza è importante e ve la spiegherò dopo l’immagine. Prima lasciatemi dedicare qualche riga a SEVEN.

Un film incredibile, che meritava almeno una nomination agli Oscar 1996 (magari al posto di quella pizza di APOLLO 13) e che comunque rivedo ancora con viva e vibrante emozione dopo 18 anni.

Come sapete, le sette vittime corrispondono ai sette vizi, quindi c’è anche l’accidia

Come? Come? Qualcuno di voi non conosce la storia di SEVEN? Maddài…

Beh, se le cose stanno così bisognerà che mi metta d’impegno e scriva una recensione come si deve.

Lo farò presto. Prometto.

Anzi, se vi fa piacere, potrei recensire tutti i film che appaiono nella lista un anno un film partendo dal migliore del 2013. Spiegando perché li ho scelti.

  • 2013 – non ho ancora deciso tra IL LATO POSITIVO e ZERO DARK THIRTY
  • 2012 – ARGO
  • 2011 – THE TREE OF LIFE
  • 2010 – TOY STORY 3
  • 2009 – AMABILI RESTI
  • 2008 – WALL-E
  • 2007 – NON E’ UN PAESE PER VECCHI
  • e via recensendo

Dopo l’immagine (quello di profilo è Brad Pitt, quello col cappello è Morgan Freeman) parlerò della differenza tra i pigri (come me) e gli accidiosi.

Se volete annoiarvi leggetemi.

In caso contrario ci salutiamo qui.

se7en
Come dicevo all’inizio, sono PIGRO. Mi alzo tardi la mattina (quando posso) e rinvio spesso a domani quello che dovevo fare ieri.

Si chiama PIGRIZIA. Ne sono affetto dalla nascita, credo.

Ma l’ACCIDIA è peggio.

Può essere definita come radicale indifferenza tra il bene e il male, un triste e cinico rifiuto a impegnarsi. Anzi a distinguere tra i torturatori e torturati.

Esemplifico.

Nel film LE IDI DI MARZO (ve lo ricordate, vero? si tratta di chi diventerà Presidente…) una giornalista manifesta così la propria indifferenza al risultato finale: “niente si muove, niente cambia nella vita del coglione medio che si alza la mattina, va a lavorare e poi ritorna a casa…”

Insomma, che vinca Hitler o Mandela, Pol Pot o il Mahatma Gandhi che differenza fa?

E’ un vizio grave, ma non è inguaribile (a differenza della mia pigrizia).

Come si può smettere di fumare o di sputare per terra si può perdere il vizio dell’indifferenza, di ripetere “tutto è inutile, tutto è vano, non cambierà mai niente… perciò io penso ai fattacci miei e me ne frego di tutto e di tutti!!!”

Questo è tutto, gente. In settimana posterò su SEVEN. Adiòs.

Published in: on gennaio 14, 2014 at 10:55 am  Comments (7)  
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Riconoscete questa LEO(VA)NESSA?

assassini

Eccola a colloquio con Sean Connery. Saliti sull’Orient-Express salderanno un vecchio conto a coltellate.
segretoQuello di profilo è Dustin Hoffman; il film è IL SEGRETO DI AGATHA CHRISTIE
altoborghese

Ricordate CASA HOWARD? O siete rimasti a CASA VIANELLO? Comunque qui è accanto a Emma Thompson
anonimo
Elisabetta I, la regina vergine. Nel senso che non si è mai sposata…
schiaviOh Lord, pick a bale of cotton. Oh Lord, pick a bale a day…

Titolo del film BUTLER, UN MAGGIORDOMO ALLA CASA BIANCA

NOTA ERUDITA. Oltre a Vanessa, l’anno 1937 ha visto nascere Jane Fonda, Anthony Hopkins, Morgan Freeman, Jack Nicholson, Dustin Hoffman, Robert Redford, Warren Beatty, Roberto Herlitzka e, tra i registi, Ridley Scott, Claude Lelouch e Francis Veber. Una bella annata.

Published in: on gennaio 12, 2014 at 12:44 am  Comments (1)  
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