Periodo natalizio stressante? Acqua alta a Venezia, colesterolo alle stelle, fegato a pezzi? E vi è toccato sopportare un cugino di 32° grado che è stato lasciato e vi rompe le scatole per ore e ore raccontando come qualmente eccetera eccetera?

Non sempre il Natale fila liscio, ahimé…

Comunque vi consiglio di sottoporvi al seguente test. Forse vi conforterà.

  • Svegliandovi questa mattina avete scoperto che un T-Rex ha cagato sulla vostra auto nel cortile? (quanto puzza la merda del Tirannocoso…)
  • La zia moribonda e stramiliardaria (di cui siete unici eredi) è guarita improvvisamente? (questo sì che è un caso di malasanità)
  • Avevate scommesso 100mila euro sulla vittoria della Fortitudo?
  • Avete ricevuto una comunicazione del Comune di Roma, notificante che l’auto di un vostro antenato parcheggiata in Piazza Venezia la mattina del 10 giugno 1940 è stata rimossa dai vigili? (indovinate per quale motivo è stata rimossa? comunque tocca a voi pagare)

Nessuno dei detti eventi si è verificato?

Beh, in fondo il vostro natale non è stato così brutto!
guerr

Published in: on dicembre 27, 2019 at 6:50 pm  Lascia un commento  

Lezioni di lingua italiana – non riuscite a comprendere un testo? vi spiego io come si fa!

Dicono che i nostri studenti non capiscono una beata minchia di quello che leggono.
pirip

Va detto, per la verità, che molti fanno di tutto per non essere compresi.

Ve lo ricordate Aldo Moro? Parlava parlava parlava… e si inventava formule incomprensibili come le convergenze parallele per nascondere il suo progetto di un governo DC-PCI (e se la CIA se ne accorgeva come andava a finire?)
orwell

Comunque io mi propongo come decodificatore.

Tradurrò in termini comprensibili quello che si nasconde tra le righe del testo.

Esempio n°1

“Duro scontro alla Camera per la Legge di Bilancio” – Traduco: Qualcuno vota sì, qualcuno vota no, qualcuno non si è fatto nemmeno vedere… (commento: se vi piacciono le votazioni unanimi trasferitevi nella Corea del Nord)

Esempio n°2

“Le indagini proseguono a 360 gradi” – Traduco: La polizia non sa assolutamente dove sbattere la testa! (commento: se volete indagini in cui il crimine viene sconfitto cercatelo in qualche fiction, non nella realtà)

Esempio n°3

“Questa macchina era di un signore anziano che la teneva sempre in garage” – Traduco: Comprala subito! Non farti scappare quest’occasione di far morire d’invidia i vicini! (commento: non farti fregare!!!!)

Esempio n°4

Una nota influencer (come si chiama non me lo ricordo… Radegonda? Piripacchia? Zumba-zumba? boh…) sbotta “per soli 80.000 euro non mi alzo neanche dal letto!” Traduco: Non perdere tempo in quell’inutile istituzione chiamata scuola dove ti annoiano con il teorema di Leopardi e le poesie di Pitagora! Non farai mai i soldi studiando su quei libri di merda! (commento: qui il cerchio si chiude; non studiare, ragazzo, fatti rincretinire da facebook e/o istagram; sarà più facile per noi venderti un’auto usata)
drog

Published in: on dicembre 5, 2019 at 12:17 am  Lascia un commento  

Libri da regalare

A Natale regalo libri (e chi mi conosce ricambia).

  • si spende poco
  • è un regalo che ti fa fare bella figura

Naturalmente sono da evitare i best seller (i primi che ti vengono in mente), altrimenti succede che una/o si ritrova inondata/o da uno tsunami di Elena Ferrante, Lilli Gruber, Liliana Segre, Fabio Volo e Antonio Scurati che, da quando ha vinto il premio Strega, è stato ristampato alla grande (così mi riferisce il mio libraio)
fabioelenasegrelillim

Lasciando da parte i più venduti mi permetto di segnalare qualche piccola perla; cercando di non oltrepassare le 200 pagine, perché sennò potrei metterci anche I FRATELLI KARAMAZOV (se non altro per immaginare Marilyn Monroe nel ruolo di Grushenka), ma chi li regge oggi i romanzi di oltre 800 pagine?

  • IL CUOCO DELL’ALCYON di Andrea Camilleri. Ultimo gioiello (ahimè!) di un grande maestro. Non è necessario conoscere il vigatese per tradurre “il mari era in timpesta, lui si trovava assirragliato dintra alla cucina dell’Alcyon mentri che i marinari tintavano di sfunnari la porta…”

andre

    • CIALTRONI di Indro Montanelli. Montanelli, giunto nel 1997 alla fine del suo viaggio, diede sfogo alla sua amarezza con queste parole (riportate a pag.20): “ho smesso di credere all’Italia… l’Italia è finita; o forse, nata su dei plebisciti-burletta come quelli del 1860-61, non è mai esistita che nella fantasia di pochi sognatori, ai quali ho avuto la disgrazia di appartenere”

grill

    • ALIEN di Alan D. Foster. Se avete visto il film (primo di una lunga serie) non c’è bisogno che vi riassuma la storia. Se non la conoscete leggetevi prima il romanzo e poi potrete gustare le immagini. Riporto qualche riga. L’equipaggio della Nostromo (evidente riminiscenza conradiana) si avvicina a un’enorme astronave aliena. “Di qualunque metallo fosse composto lo scafo… riluceva in modo da non ricordare nessuna lega mai elaborata da mano d’uomo.  Niente che assomigliasse a una saldatura, a una giuntura o a qualsiasi altro metodo conosciuto per unire piastre o sezioni separate… dava l’impressione di essere cresciuta, piuttosto che di essere stata costruita” 

alie

  • FIORIRE D’INVERNO di Nadia Toffa. Eri una iena, eri un diavoletto, ora (dal 13 agosto) sei un angelo. “Ho sempre creduto che la vita fosse disporre sul tavolo, nel miglior modo possibile, le carte che ti sei trovato in mano. Invece all’improvviso ne arriva una che spariglia tutte le altre…”

toff

Published in: on novembre 22, 2019 at 12:36 am  Lascia un commento  
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Esistono pianeti simili alla nostra terra… MA QUANTO SIMILI?

In attesa di conoscere i Nobel della Letteratura (ce lo diranno a mezzogiorno) mi sono documentato sulle scoperte di Michel Mayor e di Didier Queloz.
nobe

Meritano il mio applauso questi 2 fisici svizzeri. Hanno individuato un pianeta che potrebbe ospitare la vita (pare che la sua temperatura sia molto alta, ma con un buon impianto refrigerante…). Orbita intorno alla stella 51 Pegasi, a circa 48 anni luce da noi.

Su questo pianeta teoricamente potrebbero essersi evolute forme di vita vegetali e animali, dalle alghe al Dodo.
dod

E se lì il Dodo non si è estinto potrebbero essersi evoluti anche i deputati e i senatori. Magari lì hanno rinunciato al Vitalizio.
vit

E magari esiste (o è esistita) una Televisione di Stato talmente evoluta da aver richiamato in servizio la diversamente giovane Raffaellacarrà
raffa

Aggiornamento delle ore 13.04. Non è andato a Claudio Magris il Nobel per la letteratura (lo avevo candidato qui) né a Dacia Maraini. Peccato. Ma aspetteremo ancora: finché c’è vita c’è speranza…

 

Published in: on ottobre 10, 2019 at 8:19 am  Lascia un commento  

Ciao, Marius

Marius Marenco, chi era costui?

Non chiedere ai vegliardi come me chi era Marenco, mitico personaggio radiofonico (ALTO GRADIMENTO) e televisivo (INDIETRO TUTTA) degli anni ’70 e ’80.

Ai più giovani, forse, bisogna spiegare qualcosa.

C’era la RAI, ancora non impegnata a contenere affannosamente l’avanzata della concorrenza.

E c’era una grande libertà espressiva (ereditata oggi da trasmissioni come IL RUGGITO DEL CONIGLIO o UN GIORNO DA PECORA, molto divertenti ma meno graffianti).

C’erano le surreali Poesie di Marenco (ne citerò un paio alla fine di questo postaccio) che cominciavano quasi sempre con “tu sei…”: tu sei un elefante, tu sei una caserma, tu sei un americano ecc

Ma la creazione marenchiana più riuscita era il colonnello Buttiglione.

Buttiglione chiamava al telefono i 2 conduttori di ALTO GRADIMENTO (Arbore e Boncompagni) annunciando buffe catastrofi: “un camion ha avuto un incidente nel cortile centrale del comando interinale della caserma generale…”.

Seguivano richieste surreali: “mi dovreste arpionare le casse delle pratiche…”

N. B. Oggi non corri alcun rischio a ridicolizzate un colonnello. Ma nel 1970 c’era poco da scherzare. Protestarono in molti, ci fu un’interrogazione parlamentare; qualcuno scrisse (con eroico sprezzo del ridicolo) che si trattava di “alto tradimento del buongusto”

Andò a finire che Buttiglione fu promosso (promoveatur ut amoveatur) e non se ne parlò più.
butt

(dalle poesie di M. Marenco)

IL PORCO

Tu sei un porco

tutti vedono subito che sei un porco

dal fatto che abiti in un porcile.

Tu sei rosa con chiazze di sporco.

Tua moglie è una porca.

Le tue setole pungicano

la tua coda è un punto interrogativo

e perciò fa pensare

a fare delle grandi porcate.

il tuo grugnito è pieno

è felice

tu sei fantastico, o porco.

Tu puzzi ma sei pieno di gioia.

 

L’UOMO DI SINISTRA

Tu stai a sinistra

ma non sei un uomo di sinistra

perché quelli sono servi dei padroni.

E allora tu stai più a sinistra della sinistra

ma non sei un uomo della sinistra della sinistra

perché quelli sono servi dei padroni.

E allora tu stai a sinistra della sinistra della sinistra

ma tu non sei un uomo della sinistra della sinistra della sinistra

perché quelli (e si va avanti così all’infinito…)

Published in: on marzo 18, 2019 at 12:33 pm  Lascia un commento  
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IL NOME DELLA NOIA – parte seconda

Avvertenza: in questo post (che sarà particolarmente noioso) si spoilera di brutto!!!
luisec

E’ noto (lo dice anche Wikipedia) che creando il personaggio di padre Jorge da Burgos Eco si ispirava allo scrittore argentino Jorge L. Bòrges.

jorge

    1. padre Jorge è cieco, come diventò progressivamente cieco Bòrges
    2. padre Jorge è iperconservatore (ritiene che “tutto ciò che vale la pena conoscere” sia già stato scritto e che nel poco tempo che ci separa dalla Fine del Mondo l’unico compito degli studiosi sia “ricapitolare”); Borges apprezzava i regimi militari e detestava Peròn come populista)
    3. padre Jorge vive e muore in un’enorme biblioteca dalla forma geometrica (un labirinto in cui è difficilissimo orientarsi); Bòrges ha dedicato molte sue opere al tema del labirinto, da LA BIBLIOTECA DI BABELE (qui sotto schematizzata) a ABENJACAN IL BOJARI’ UCCISO NEL SUO LABIRINTO.

    bibliot

Prima Aggiunta. Forse il nome stesso del romanzo di Eco è stato ispirato da Bòrges che, nel 1975 (cinque anni prima del romanzo), diede il titolo LA ROSA PROFUNDA a una raccolta delle sue poesie.

Seconda Aggiunta. Nonostante le opinioni politiche fossero opposte, Eco stimava molto “il buon Bòrges”. Lo definì “immenso”.

Conclusione. Come avevo promesso questo postaccio è stato veramente noioso.
gatt

Published in: on marzo 7, 2019 at 6:06 pm  Lascia un commento  
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L’EREDE, di Teofilo Patini

A Forlì c’è una mostra sulla pittura italiana dell’Ottocento.

Una bella rassegna di quadri e quadroni, da Hayez a Boccioni. In gran parte soggetti storici: i ritratti di Cavour, Mazzini sul letto di morte e Garibaldi ferito a una gamba. E non dimentichiamo CESARE BORGIA A CAPUA di Previati.
cavoulegagarbaldi
borgia
Ma i soggetti non sono soltanto eroi e teste coronate. C’è anche la miseria e la disperazione degli umili.

Qua sotto vedete un quadro di un pittore abruzzese. Si intitola L’EREDE.patini

In un ambiente particolarmente squallido vediamo rappresentati tre personaggi.

  • un morto; lo porteranno via tra poco e lo sotterreranno scalzo (usava così: le scarpe mica si buttano, magari si possono rivendere…)
  • una donna china in avanti; forse piange, forse prega; o entrambe le cose; è disperata perché quell’uomo le era caro? o perché la miseria aumenterà?
  • un neonato nudo su un cuscino; sembra giocare con una cipolla che tiene in mano (l’audioguida dice che è una cipolla… comunque non cambia se è una patata); è lui l’erede del morto; eredita miseria e sofferenza…

Ma forse no; forse la sua vita avrà pagine positive; forse si innalzerà dalle sue umilissime origini.

La speranza non muore mai.

E comunque mi è venuto spontaneo contrapporre quell’erede nudo a questo babbeo, che ha ereditato un cognome famoso, molto molto impegnativo.
savoia

Published in: on marzo 4, 2019 at 12:25 pm  Lascia un commento  
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I bolognesi sono sempre stati matti. Ma anche i romagnoli non scherzano (in questo post accennerò al modo con cui Giuseppe Giacobazzi nel suo show incontra se stesso sul palco)

Ho già raccontato delle bizzarrie della vecchia Bologna; qui ne cito solo 3

  • lo storico cambio di identità tra Petronio (il Santo patrono) e papa Gregorio; da più di 220 anni in Piazza Maggiore si attesta il falso…

divus

  • il nome del quotidiano locale: in altre città si legge LA REPUBBLICA, LA NAZIONE, LA LIBERTA’, IL TEMPO (tutte cose serie) e qui si legge IL RESTO DEL CARLINO (sembra uno scherzo di carnevale)
  • chi abita in Via Malcontenti è contento di questo nome? e chi abita in Via Senzanome?

Detto ciò, vi presento un amico.

Non è bolognese (è nato ad Alfonsine), ma lo abbiamo adottato da decenni. All’anagrafe è registrato come Andrea Sasdelli (qua sotto, a sinistra).

In arte, Giuseppe Giacobazzi (a destra).

sasdellgiacob

Cominciò in radio, poi nel COSTIPANZO SHOW (anni 90).
costip

Venerdì sera abbiamo assistito al suo nuovo show: NOI – MILLE VOLTI E UNA BUGIA.

Titolo dichiaratamente pirandelliano: “ognuno sul volto mette una maschera, spesso più di una”

Sasdelli, lo show man, alterna una riflessione molto seria a gags classiche

  • i testimoni di Geova alla porta, la mattina presto
  • quando vai in banca a chiedere un mutuo
  • il venditore del Vorwerk Folletto che ti dimostra quanto è sporco il tuo pavimento
  • l’eccesso di tecnologia, con particolare riferimento ai sex toys

Ma il centro dello show è la dichiarazione che “ero arrivato a odiarlo quel comico con la giacchetta bianca, la cravatta nera a pallini e i sandali”.

Cosa succede poi?

NON POSSO SPOILERARE!

Sasdelli-Giacobazzi ci ha pregato di non svelare la sorpresa finale. Vi dico solo che sul palco potrete vedere insieme l’uno e l’altro.

Perché provo simpatia per la Banda Bassotti? Forse perché la mia statura è (diciamo così) inferiore alla media?

ban

Anzitutto va chiarito che i Beagle Boys (come si chiamano nella v. o.; a fine post riporterò i loro alias nel vasto mondo) non sono affatto bassi. Zio Paperone è nettamente più basso di loro.

Dunque l’ipotesi avanzata nel titolo di questo postaccio è fasulla.

C’entra l’ideologia? L’avarissimo Paperone, con il suo cilindro e il suo enorme deposito, è il simbolo del capitalismo?

depos

E i suoi antagonisti sono questi surreali malviventi, con i loro maglioni rossi e i loro numeri da ergastolani? Hanno un significato politico le cifre 1, 7, 6 (fateci caso, sono sempre quelle) in varie combinazioni?

Forse fu a loro che Marx rivolse la famosa esortazione “Bassotti di tutti i paesi, unitevi!”

sotti

Lascio alla vostra analisi le risposte ai quesiti di cui sopra. Mi limito per ora a elencare i nomi con cui i Bassotti sono conosciuti nel mondo

Nei paesi anglofoni Beagle Boys (il Beagle, o Bracchetto, è un cane da caccia; Snoopy è un beagle)

In Germania Panzerknacker

In Spagna Golfos Apandadores

In Messico, Colombia, Cile e dintorni Los Chicos Malos

In Brasile e Portogallo Irmaos Metralha

In Francia Les Rapetou

In Norvegia Knall-Gutta

In Islanda Bjarnabòfar

Published in: on settembre 30, 2018 at 12:39 pm  Comments (2)  
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Come Pablo Picasso (famoso pittore di Cividale del Friuli) mi apparve in birreria

Iniziata la terza media (cioè, la terza birra media) mi accorsi che Picasso era seduto accanto a me.

pablo

Buenas tardes, Maestro! Sus pinturas me gustan muchissimo!

Lui rispose borbottando che soltanto noi italiani parliamo così male lo spagnolo. E mi chiese come spiegavo che da noi, dopo Renato Guttuso, la pittura aveva prodotto fiori così scoloriti.

Provai a rispondere.

Maestro, non tutti hanno la fortuna di essere anarchici.

Voglio dire, gli iberici da Goya a Dalì dipingono l’anarchia, i norvegesi l’angoscia…
goyadalì
munc

e noi in Italia dipingiamo il cinismo e la rassegnazione…
teomo
… e ci manca l’inventiva!

Alla RAI il programma più seguito è uno spezzatino di scenette riciclate chiamato TECHETE’ e, dopo aver riesumato il cadavere di RISCHIATUTTO, ora toccherà a PORTOBELLO!

A quel punto mia moglie, stanca di vedermi parlare a una sedia vuota, mi ha trascinato fuori a respirare un po’ di aria fresca. Ecco perché non ho finito la terza media.

Published in: on agosto 18, 2018 at 12:20 am  Comments (6)  
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