Ciao, Marius

Marius Marenco, chi era costui?

Non chiedere ai vegliardi come me chi era Marenco, mitico personaggio radiofonico (ALTO GRADIMENTO) e televisivo (INDIETRO TUTTA) degli anni ’70 e ’80.

Ai più giovani, forse, bisogna spiegare qualcosa.

C’era la RAI, ancora non impegnata a contenere affannosamente l’avanzata della concorrenza.

E c’era una grande libertà espressiva (ereditata oggi da trasmissioni come IL RUGGITO DEL CONIGLIO o UN GIORNO DA PECORA, molto divertenti ma meno graffianti).

C’erano le surreali Poesie di Marenco (ne citerò un paio alla fine di questo postaccio) che cominciavano quasi sempre con “tu sei…”: tu sei un elefante, tu sei una caserma, tu sei un americano ecc

Ma la creazione marenchiana più riuscita era il colonnello Buttiglione.

Buttiglione chiamava al telefono i 2 conduttori di ALTO GRADIMENTO (Arbore e Boncompagni) annunciando buffe catastrofi: “un camion ha avuto un incidente nel cortile centrale del comando interinale della caserma generale…”.

Seguivano richieste surreali: “mi dovreste arpionare le casse delle pratiche…”

N. B. Oggi non corri alcun rischio a ridicolizzate un colonnello. Ma nel 1970 c’era poco da scherzare. Protestarono in molti, ci fu un’interrogazione parlamentare; qualcuno scrisse (con eroico sprezzo del ridicolo) che si trattava di “alto tradimento del buongusto”

Andò a finire che Buttiglione fu promosso (promoveatur ut amoveatur) e non se ne parlò più.
butt

(dalle poesie di M. Marenco)

IL PORCO

Tu sei un porco

tutti vedono subito che sei un porco

dal fatto che abiti in un porcile.

Tu sei rosa con chiazze di sporco.

Tua moglie è una porca.

Le tue setole pungicano

la tua coda è un punto interrogativo

e perciò fa pensare

a fare delle grandi porcate.

il tuo grugnito è pieno

è felice

tu sei fantastico, o porco.

Tu puzzi ma sei pieno di gioia.

 

L’UOMO DI SINISTRA

Tu stai a sinistra

ma non sei un uomo di sinistra

perché quelli sono servi dei padroni.

E allora tu stai più a sinistra della sinistra

ma non sei un uomo della sinistra della sinistra

perché quelli sono servi dei padroni.

E allora tu stai a sinistra della sinistra della sinistra

ma tu non sei un uomo della sinistra della sinistra della sinistra

perché quelli (e si va avanti così all’infinito…)

Published in: on marzo 18, 2019 at 12:33 pm  Lascia un commento  
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IL NOME DELLA NOIA – parte seconda

Avvertenza: in questo post (che sarà particolarmente noioso) si spoilera di brutto!!!
luisec

E’ noto (lo dice anche Wikipedia) che creando il personaggio di padre Jorge da Burgos Eco si ispirava allo scrittore argentino Jorge L. Bòrges.

jorge

    1. padre Jorge è cieco, come diventò progressivamente cieco Bòrges
    2. padre Jorge è iperconservatore (ritiene che “tutto ciò che vale la pena conoscere” sia già stato scritto e che nel poco tempo che ci separa dalla Fine del Mondo l’unico compito degli studiosi sia “ricapitolare”); Borges apprezzava i regimi militari e detestava Peròn come populista)
    3. padre Jorge vive e muore in un’enorme biblioteca dalla forma geometrica (un labirinto in cui è difficilissimo orientarsi); Bòrges ha dedicato molte sue opere al tema del labirinto, da LA BIBLIOTECA DI BABELE (qui sotto schematizzata) a ABENJACAN IL BOJARI’ UCCISO NEL SUO LABIRINTO.

    bibliot

Prima Aggiunta. Forse il nome stesso del romanzo di Eco è stato ispirato da Bòrges che, nel 1975 (cinque anni prima del romanzo), diede il titolo LA ROSA PROFUNDA a una raccolta delle sue poesie.

Seconda Aggiunta. Nonostante le opinioni politiche fossero opposte, Eco stimava molto “il buon Bòrges”. Lo definì “immenso”.

Conclusione. Come avevo promesso questo postaccio è stato veramente noioso.
gatt

Published in: on marzo 7, 2019 at 6:06 pm  Lascia un commento  
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L’EREDE, di Teofilo Patini

A Forlì c’è una mostra sulla pittura italiana dell’Ottocento.

Una bella rassegna di quadri e quadroni, da Hayez a Boccioni. In gran parte soggetti storici: i ritratti di Cavour, Mazzini sul letto di morte e Garibaldi ferito a una gamba. E non dimentichiamo CESARE BORGIA A CAPUA di Previati.
cavoulegagarbaldi
borgia
Ma i soggetti non sono soltanto eroi e teste coronate. C’è anche la miseria e la disperazione degli umili.

Qua sotto vedete un quadro di un pittore abruzzese. Si intitola L’EREDE.patini

In un ambiente particolarmente squallido vediamo rappresentati tre personaggi.

  • un morto; lo porteranno via tra poco e lo sotterreranno scalzo (usava così: le scarpe mica si buttano, magari si possono rivendere…)
  • una donna china in avanti; forse piange, forse prega; o entrambe le cose; è disperata perché quell’uomo le era caro? o perché la miseria aumenterà?
  • un neonato nudo su un cuscino; sembra giocare con una cipolla che tiene in mano (l’audioguida dice che è una cipolla… comunque non cambia se è una patata); è lui l’erede del morto; eredita miseria e sofferenza…

Ma forse no; forse la sua vita avrà pagine positive; forse si innalzerà dalle sue umilissime origini.

La speranza non muore mai.

E comunque mi è venuto spontaneo contrapporre quell’erede nudo a questo babbeo, che ha ereditato un cognome famoso, molto molto impegnativo.
savoia

Published in: on marzo 4, 2019 at 12:25 pm  Lascia un commento  
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I bolognesi sono sempre stati matti. Ma anche i romagnoli non scherzano (in questo post accennerò al modo con cui Giuseppe Giacobazzi nel suo show incontra se stesso sul palco)

Ho già raccontato delle bizzarrie della vecchia Bologna; qui ne cito solo 3

  • lo storico cambio di identità tra Petronio (il Santo patrono) e papa Gregorio; da più di 220 anni in Piazza Maggiore si attesta il falso…

divus

  • il nome del quotidiano locale: in altre città si legge LA REPUBBLICA, LA NAZIONE, LA LIBERTA’, IL TEMPO (tutte cose serie) e qui si legge IL RESTO DEL CARLINO (sembra uno scherzo di carnevale)
  • chi abita in Via Malcontenti è contento di questo nome? e chi abita in Via Senzanome?

Detto ciò, vi presento un amico.

Non è bolognese (è nato ad Alfonsine), ma lo abbiamo adottato da decenni. All’anagrafe è registrato come Andrea Sasdelli (qua sotto, a sinistra).

In arte, Giuseppe Giacobazzi (a destra).

sasdellgiacob

Cominciò in radio, poi nel COSTIPANZO SHOW (anni 90).
costip

Venerdì sera abbiamo assistito al suo nuovo show: NOI – MILLE VOLTI E UNA BUGIA.

Titolo dichiaratamente pirandelliano: “ognuno sul volto mette una maschera, spesso più di una”

Sasdelli, lo show man, alterna una riflessione molto seria a gags classiche

  • i testimoni di Geova alla porta, la mattina presto
  • quando vai in banca a chiedere un mutuo
  • il venditore del Vorwerk Folletto che ti dimostra quanto è sporco il tuo pavimento
  • l’eccesso di tecnologia, con particolare riferimento ai sex toys

Ma il centro dello show è la dichiarazione che “ero arrivato a odiarlo quel comico con la giacchetta bianca, la cravatta nera a pallini e i sandali”.

Cosa succede poi?

NON POSSO SPOILERARE!

Sasdelli-Giacobazzi ci ha pregato di non svelare la sorpresa finale. Vi dico solo che sul palco potrete vedere insieme l’uno e l’altro.

Perché provo simpatia per la Banda Bassotti? Forse perché la mia statura è (diciamo così) inferiore alla media?

ban

Anzitutto va chiarito che i Beagle Boys (come si chiamano nella v. o.; a fine post riporterò i loro alias nel vasto mondo) non sono affatto bassi. Zio Paperone è nettamente più basso di loro.

Dunque l’ipotesi avanzata nel titolo di questo postaccio è fasulla.

C’entra l’ideologia? L’avarissimo Paperone, con il suo cilindro e il suo enorme deposito, è il simbolo del capitalismo?

depos

E i suoi antagonisti sono questi surreali malviventi, con i loro maglioni rossi e i loro numeri da ergastolani? Hanno un significato politico le cifre 1, 7, 6 (fateci caso, sono sempre quelle) in varie combinazioni?

Forse fu a loro che Marx rivolse la famosa esortazione “Bassotti di tutti i paesi, unitevi!”

sotti

Lascio alla vostra analisi le risposte ai quesiti di cui sopra. Mi limito per ora a elencare i nomi con cui i Bassotti sono conosciuti nel mondo

Nei paesi anglofoni Beagle Boys (il Beagle, o Bracchetto, è un cane da caccia; Snoopy è un beagle)

In Germania Panzerknacker

In Spagna Golfos Apandadores

In Messico, Colombia, Cile e dintorni Los Chicos Malos

In Brasile e Portogallo Irmaos Metralha

In Francia Les Rapetou

In Norvegia Knall-Gutta

In Islanda Bjarnabòfar

Published in: on settembre 30, 2018 at 12:39 pm  Comments (2)  
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Come Pablo Picasso (famoso pittore di Cividale del Friuli) mi apparve in birreria

Iniziata la terza media (cioè, la terza birra media) mi accorsi che Picasso era seduto accanto a me.

pablo

Buenas tardes, Maestro! Sus pinturas me gustan muchissimo!

Lui rispose borbottando che soltanto noi italiani parliamo così male lo spagnolo. E mi chiese come spiegavo che da noi, dopo Renato Guttuso, la pittura aveva prodotto fiori così scoloriti.

Provai a rispondere.

Maestro, non tutti hanno la fortuna di essere anarchici.

Voglio dire, gli iberici da Goya a Dalì dipingono l’anarchia, i norvegesi l’angoscia…
goyadalì
munc

e noi in Italia dipingiamo il cinismo e la rassegnazione…
teomo
… e ci manca l’inventiva!

Alla RAI il programma più seguito è uno spezzatino di scenette riciclate chiamato TECHETE’ e, dopo aver riesumato il cadavere di RISCHIATUTTO, ora toccherà a PORTOBELLO!

A quel punto mia moglie, stanca di vedermi parlare a una sedia vuota, mi ha trascinato fuori a respirare un po’ di aria fresca. Ecco perché non ho finito la terza media.

Published in: on agosto 18, 2018 at 12:20 am  Comments (6)  
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IF censurato

IF non è la migliore tra le poesie di Kipling

Per me la migliore è Gunga Din, in cui il protagonista (indiano) muore eroicamente (non era tanto razzista, dunque, il vecchio Kipling).
gung

Premesso ciò, la scelta di alcuni studenti di Manchester di cancellare IF dal muro su cui era stata trascritta mi sembra superficiale e pericolosa.

Pensiamoci bene. Chi ha il diritto di censurare i poeti? Se volessimo valutare l’eticità di Shakespeare con i criteri contemporanei molte pagine verrebbero sforbiciate.

  • Amleto, tanto per citarne uno, non si comporta bene. Nevroticamente misogino, provoca la pazzia di Ofelia, impedisce alla regina Gertrude di vivere serenamente la sua sessualità; ma soprattutto, invece di ripetere la massima moderna “non voglio vendetta, voglio giustizia”, scatena un’interminabile catena di omicidi (e non ha neanche prove certissime dell’assassinio di suo padre…)
  • e di Calibano vogliamo parlare? Se Prospero, il demiurgo della TEMPESTA, è così potente perché non educa il povero selvaggio e lo fa diventare un gentleman? e magari gli procura una Calibana?

Cari studenti di Manchester, datemi retta: ogni pensiero e ogni scritto va contestualizzato.

In caso contrario non si salva nessuno.

Non si salva Milton: intollerante (celebra la strage dei Filistei compiuta da quel bruto di Sansone), omofobo, collabora con il regime autoritario di Cromwell…

Non si salva De Foe: perché Robinson insiste nell’insegnare l’inglese a Venerdì, invece di imparare lui la lingua locale? Questo è colonialismo!

Non si salvano Walter Scott, Dickens, Bernard Shaw ecc.

Mi fermo qui. Mi è venuto in mente che, in base ai criteri manchesteriani, anche i capolavori del cinema potrebbero essere censurati.

Potrei lavorarci sopra.

Buon luglio a tutte/i.

 

Published in: on luglio 22, 2018 at 9:27 am  Comments (3)  
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E se il SACRIFICIO DI ISACCO fosse stato comandato a Sara?

Mostra a Forlì: DA MICHELANGELO A CARAVAGGIO (ma c’è anche Tiziano)

Bellissima.

Ci troviamo, mia moglie e io, davanti al “Sacrificio di Isacco”
carav

Domando (retoricamente): E se il sig Geova avesse chiesto di sacrificare Isacco non al padre ma alla madre?

Risposta (di mia moglie). Io avrei risposto così al Signore: se mi chiedi di sacrificare mio marito io obbedisco, e anche volentieri. Ma il mio Isacco NO, CENTO MILA VOLTE NO!!!!

Poi com’è noto la storia finisce bene.

Abramo aveva già impugnato il coltello (vedi sopra) quando un angelo gli disse “Sorridi Abramo, sei su SCHERZI A PARTE!!!!”

 

Published in: on giugno 17, 2018 at 11:21 am  Lascia un commento  
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Perché il calcio sì e il ciclismo no?

IL FATTO. La partita amichevole di calcio Argentina-Israele è stata annullata. Si doveva giocare a Gerusalemme. Le proteste palestinesi e la minaccia esplicita di versare sangue ha consigliato gli argentini a restare a Barcellona, dove si sono radunati attorno al loro Messi(a).

LA DOMANDA. Se ospitare una manifestazione sportiva internazionale nella città che noi chiamiamo Gerusalemme e gli islamici al-Quds crea tante tensioni perché nessun islamico ha obiettato quando il Giro d’Italia è partito proprio da lì?

LA RISPOSTA. Non ho la pretesa di entrare nella mente di tutti i palestinesi (né riesco a immaginare una soluzione di quella tragedia senza fine); ma se io volessi suscitare l’interesse del mondo boicottando qualcosa non sceglierei il ciclismo. Poca cosa è ormai il ciclismo e il Giro d’Italia è totalmente ignorato dal 90% della popolazione mondiale.

Invece il calcio e i suoi campioni li conoscono tutti, dalle megalopoli asiatiche ai villaggi dell’Uganda. Le magliette di Messi o di Cristiano Ronaldo fanno notizia cento volte di più della bici di Froome.

messicilo

Published in: on giugno 8, 2018 at 12:43 pm  Comments (2)  
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la tematica del TRIANGOLO in Mogol-Battisti

29 settembre e Fiori rosa, fiori di pesco. Parole di Giulio Rapetti (in arte Mogol) e musica di Lucio Battisti.

Siamo a cavallo tra gli anni ’60 e il 1970. Gli equilibri economici e sociali del paese cominciano a subire modifiche, ma quello che viene veramente sconvolto è il comportamento sessuale dei giovani.

Esemplifichiamo. Prima storia. Primo triangolo: LUI, LEI, L’ALTRA.

LUI è giovane e non sembra particolarmente oberato di lavoro. Se ne sta lì, seduto al tavolino di “quel caffè” e guarda il resto del mondo che si muove intorno a lui. C’è anche LEI. Gli sguardi si incrociano.

LEI non abbassa gli occhi (come avrebbe fatto una ragazza della generazione precedente): non ci pensa proprio, anzi sorride. Vuol dire che ci sta!!

LUI non capisce più niente.

Non si ricorda nemmeno che esiste un’ALTRA (fidanzata, convivente, fate voi): via di corsa, prima al ristorante (non ha problemi di grana, il ragazzo) e poi a letto. La mattina dopo LUI, spinto da un devastante senso di colpa, telefona all’ALTRA (LEI era solo l’avventura di una notte ed è già dimenticata): ride e piange e si parla addosso.

L’ALTRA fa finta di non capire cosa è successo: una donna degna di tal nome CAPISCE SEMPRE. Per amore del quieto vivere o per qualche altra ragione finge e, al momento opportuno, applicherà la legge del taglione: occhio per occhio, scappatella per scappatella.

Riassumendo: LEI (la ragazza del caffè) si annoiava e si è accontentata di “una botta e via” (non risulta che abbia fatto storie, che l’abbia cercato poi, ecc). Beh, che c’è di strano? Se per molti uomini “una botta e via” è l’ideale, perchè non dovrebbe andar bene per una donna?

PARITA’ DI DIRITTI, NO? In quegli anni fu cancellato per palese incostituzionalità un articolo del Codice Penale che puniva l’adulterio femminile, E SOLO QUELLO.

Seconda storia. Secondo triangolo: LUI, LEI e L’ALTRO.

LUI va a trovare la sua ex. Gli esegeti discutono se QUELL’ANNO IN PIU’ voglia dire che è il compleanno di LUI (per la storia L. Battisti era nato in Marzo) o se è passato un anno dalla rottura. LEI lo fa entrare e si lascia prendere le mani. Sono tremanti le mani di LEI (magari per l’imbarazzo) o è LUI che si illude?

Colpo di scena. Nel vano della porta compare l’ALTRO. Probabilmente ha parecchi anni più di LUI, che lo chiama “signore”. Magari è in mutande o con una vestaglia buttata lì all’ultimo momento, ma lo chiama SIGNORE.

Non c’è bisogno di fare le presentazioni, né di aggiungere lunghi discorsi. LUI se ne va.

Considerazione finale. LEI avrebbe fatto meglio a non far entrare LUI? Forse, o forse no.

Mettendo LUI a contatto con l’ASPRA VERITA’, LEI si risparmia un sacco di parole (sai, ti devo dire che… cerca di capire… non eravamo fatti l’uno per l’altra…). Gli fa vedere come stanno le cose (L’HAI CAPITA O NO, PIRLA?) e LUI non si farà più vedere.

Per analogia, risentitevi RITORNERAI (Bruno Lauzi, 1963) dove LUI (caro indimenticabile Bruno) SI ILLUDE che Lei ritornerà. Come è stato AUTOREVOLMENTE dimostrato, col cavolo che ritornerà!!

Perché dovrebbe? E perchè la ex di Lucio dovrebbe rimettersi con lui? Con un capellone vestito male… NON AVEVI NOTATO LA MERCEDES parcheggiata sotto casa, pirlone?

Published in: on aprile 6, 2018 at 12:27 am  Comments (7)  
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