Prova scritta d’italiano (incubo)

Un calciatore austroburgundese ha presentato questo elaborato per ottenere la cittadinanza italiana. Ho sognato di far parte della commissione d’esame.

Ora, finalmente sveglio, scrivo quel che ricordo.
prov

TEMA: Perché voglio essere cittadino italiano.

Parece que no lo entiendo pero lo entiendo todo Italy is divisa in partes tres: Pizza, Mafia and Vaffanculo Patè de fois gras ein volk ein reich ein fuhrer Pero què làstima Right or wrong, my country Lego, Ikea, Nokia Rigore è quando arbitro fischia Fringhe fringhe lariulà, mmiezz’o mare nu scoglio nce sta, tutte venono a bevere ccà pecchè ndringhete ndringhete ndrà. Me disculpo, but nessun dorma: bien entendu, selbstverstandlich perfectamente Cat vegna un cancher. Vànvere e cantilegi, zìmpani e zirlecchi, gnacchi e timparlini Paella de marisco and beef bourguignon Nobody is perfect Non snerve sbarare I like figa.

Nell’incubo ero incapace di parlare. Paralisi nervosa?

Ma sentivo gli altri membri della Commissione discutere sui veri motivi per cui un atleta extracomunitario deve diventare comunitario. Anche Messi, avendo un antenato recanatese, è cittadino italiano per cui ecc.

Dal sogno sono passato progressivamente alla veglia e mi sono accorto che il buon nome dell’Università di Perugia era stato sputtanato.

Credo che il termine gergale “sputtanato”, participio passato del verbo sputtanare, lo usino anche i calciatori austroburgundesi.

Published in: on settembre 24, 2020 at 10:20 am  Comments (1)  

Un salto di qualità (buon compleanno, Larissa!)

Dopo l’eccezionale prestazione di Savona ripubblico il post di 2 anni fa.

Allora il pronostico di una medaglia olimpica sembrava folle.

Adesso, arrivata a 6metri e 80, nulla è impossibile.
rissa
Quando vedo i salti di Larissa sono felice come sportivo e come italiano.

Una progressione così non si vedeva da tempo. In prospettiva Larissa (ancora minorenne) può salire sul podio alle prossime olimpiadi, a Tokyo nel 2020.

Intanto ha vinto i campionati europei di categoria; aggiungo che le sue prestazioni sono di livello mondiale (6.64 personal best).

Premesso ciò e chiedendo scusa se queste note tecniche hanno annoiato, voglio sottolineare che la figlia di Gianni Iapichino e di Fiona May (allego foto di famiglia) è la miglior risposta a chi crede che ci voglia la pelle bianca per essere italiani.
may

Published in: on luglio 18, 2020 at 12:12 am  Comments (1)  
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Questa notte ho sognato di condurre un talk show e di intervistare Niccolò Machiavelli, Nino Manfredi, Alessandro Manzoni e Karl Marx (in rigoroso ordine alfabetico) su una questione di grande, anzi grandissima importanza

Metto troppa peperonata sul polpettone; ecco perché il mio sonno è così agitato.

Questa notte io conducevo L’Aria che tira al posto di Myrta Merlino. In studio c’erano Karl Marx, il Manzoni e Saturnino Manfredi.

In collegamento da Sant’Andrea in Percussina c’era messer Machiavelli a cui ho posto la domanda cruciale: Si devono riprendere i campionati o no? Le partite siano a porte chiuse o aperte?
nivoloalessan

Rispòsemi. E’ sommamente opportuno ai regnatori che i loro popoli corrano allo stadio sventolando bandieroni e stendardi. In tal modo il popolo si distrae e non pensa ai soprusi cui è cotidianamente sottoposto. Ciò avviene sia nei Principati sia nelle Repubbliche: a Siena il popolo si divide in contrade che da sempre si sfidano in una giostra equestre chiamata Palio. A trarre vantaggio di questa grulleria non sono gli aristocratici ma quelli che messer Carlo da Treviri chiama borghesi.

Chiamato in causa, Marx prese la parola approvando ciò che messer Niccolò aveva detto. I proletari si drogano di calcio, di palla a spicchi e di formula 1. E il sistema capitalistico incoraggia queste droghe per ovvi motivi. Prevedo che i campionati ripartiranno e proseguiranno per tutta la prossima estate. Non ha rilevanza che le gradinate siano vuote o piene. Per l’aspetto economico il prezzo dei biglietti è poca cosa in confronto ai diritti televisivi: le plebi di Londra, Parigi, Milano, Torino ecc si affollano davanti al piccolo schermo. Non escluderei che l’attuale formula della Champions League venga modificata e che si imiti la NBA: 30 squadre, in rappresentanza delle 30 aree più popolose del continente, si incontreranno in un torneo senza retrocessioni. In tal modo l’Atalanta non ci entrerà mai, mentre il Napoli ci sarà sempre, per tutti i secoli dei secoli…
marx

Saltò su Nino Manfredi. Col cavolo che il Napoli gioca in Champion! Non ne ha diritto manco pe’ gnente!!! Tanto vale che ci giochi il Frosinone, che è squadra di provincia ma di core gagliardo e generoso!!!

A quel punto successe quello che succede in tutti i tolk sciò. Si diedero sulla voce uno sull’altro. Machiavelli interruppe Manfredi esaltando le imprese del Pontedera, Manzoni alzò la voce parlando del Monza, Marx ironizzò chiedendo se ci giocava ancora quella famosa monaca…

Non potevo fare altro che mandare in onda la pubblicità del caffè Lavazza.
caf

Published in: on aprile 22, 2020 at 11:05 am  Comments (5)  

Cosa sarebbe successo se…

… se le azzurre del calcio avessero vinto i Mondiali di Francia?

(per la cronaca hanno vinto le USA, domenica scorsa, battendo la squadra olandese)
calc

Torno alla domanda iniziale. Se la squadra italiana, che comunque ha disputato un ottimo campionato, avesse vinto avremmo assistito alle scene di entusiasmo incontenibile del 1982 o del 2006?
delirmassimo

No, credo proprio di no.

Lo sport femminile non suscita molta attenzione. Eppure senza le nostre atlete di medaglie olimpiche o mondiali se ne vedrebbero molto poche da queste parti.

Tra i maschietti sembra una gara di “chissenefrega?”(e le donne ancora peggio: avete visto molte italiane sventolare una bandiera tricolore quando la nazionale femminile di pallavolo arrivò seconda, mancando l’oro per un soffio, ai mondiali in Giappone?).

Bah…

Tra 4 giorni cominceranno in Svezia i campionati europei di atletica under 20. Concorre anche Larissa Iapichino (di cui ho già cantato le lodi) con speranza di vittoria o almeno di podio.

In bocca al lupo a lei e a tutte le atlete azzurre!
iapic

Published in: on luglio 14, 2019 at 7:51 am  Lascia un commento  

Come fu che mi trovai a tavola con due premi Nobel discutendo di come il football sia l’oppio dei popoli

Al grill presso Parma si mangia bene. E si spende relativamente poco.

Aggiungo che può capitare che al tavolo accanto sieda Winston Churchill, intento a masticare il suo roastbeef…
huil
…e subito dopo al mio tavolo approdi Bertrand Russell che ha scelto le melanzane alla parmigiana (è vegetariano).
russell

I due non si sono mai amati (lo so) e io cerco di rompere il ghiaccio. Mi presento e col mio stentato inglese parlo del tempo, di come è bella Cambridge quando c’è il sole… yes, of course: Oxford is lovely too and all that.

Poi chiedo a entrambi se i successi del calcio inglese (4 su 4 nelle finali di Champions e dell’Europa Legue!!!!) li abbiano rallegrati.
brex
Winston fa una smorfia, borbottando qualcosa sulla differenza tra il rugby e il football: il rugby è uno sport da facchini giocato da gentlemen; il football è esattamente l’opposto.

Saluta in fretta e se ne va (inserendo educatamente il vassoio nell’apposito scaffale)
vassoi
Bertrand, finite le melanzane, allarga il discorso al concetto di nazionalismo.

La società britannica si basa sulle diseguaglianze: da sempre ci siamo noi lords (sia Churchill che io lo siamo); sotto di noi ci sono i commoner, benestanti o poveri in canna, ma comunque upper class. Per tenerci tutti insieme esiste il nazionalismo. A scuola e dopo la scuola ci insegnano a essere nazionalisti. Siamo quelli che hanno respinto Filippo II, Napoleone e Hitler. Anche se non siamo più un grande Impero ci fa piacere sentirci speciali, diversi da tutti gli altri. In altre parole è una truffa…-

Sta per accendere la pipa, ma si ricorda che non si può e la mette via.

-Insomma tutto questo esaltarsi per il Manchester o il Chelsea o quello che è fa parte di questa mistificazione che si chiama nazionalismo.-

Veramente drastico.

Provo a replicare che anche da noi è lo stesso, che la famiglia Agnelli ha sempre usato i successi sportivi per fregare meglio la classe operaia e che…

Ma entrano nel grill i tifosi del Borgorosso Football Club e qualcosa mi dice che è meglio non aggiungere altro.
brgorosso

Published in: on maggio 14, 2019 at 8:47 am  Comments (3)  

Superga, 70 anni fa

Io non seguo il gioco chiamato football. 

Ma oggi faccio un’eccezione.
torin
Post scriptum. Già che sono in argomento sento la necessità di chiarire che l’ODE A UN VINCITORE DEL PALLONE di Leopardi NON allude a L. Messi
pelota

Published in: on maggio 4, 2019 at 7:20 am  Comments (2)  

Vengono qui e ci portano via il lavoro! (con particolare riferimento a chi viene dall’Islanda)

Avete mai sentito/letto la frase che fa da titolo?

(c’è una variante: gli stranieri vengono a fare i lavori che i nostri giovani non vogliono più fare)

Vorrei dire che… scusate, mi chiamano dalla regia…

Ecco, prima di continuare devo chiarire alcuni aspetti di uno sport molto popolare qui.

Si chiama foot-ball (italianizzato in calcio)
foot

Gli atleti e le atlete devono imprimere moto a una sfera di cuoio di circa 70 cm di diametro circonferenza. Si devono usare le estremità inferiori (dette piedi), a meno che tu non sia Diego Armando Maradona o il portiere.

Esistono molti giochi in cui la palla è mossa con le mani (pallacanestro, pallavolo, pallamano) o è movimentata da strumenti azionati dalla mano (baseball, golf, tennis, hockey…). Ma quanto tu tocchi la palla nel football per inviarla verso il punto G (=goal) normalmente detta palla va verso il punto F (=figuradimerda).

Premesso ciò va sottolineato che tantissimi giovani italiani (e italiane) si dedicano a tale gioco. Non tanto per trarne beneficio economico (suvvia!) ma per amore dello sport e sete di non venale gloria. Coadiuvati in tale nobile passione dai Cavalieri del Santo Var (noti anche come arbitri del cazz del Sacro Ordine del Santo uccello).
var

Come dicevo molti giovani italiani ambiscono intrepidamente giostrare sui campi del calcio. Ma spesso le società di serie A e B preferiscono atleti islandesi (ce n’è uno che gioca nel Frosinone), portoghesi (ce n’è uno che, a quanto mi dicono, è molto bravo) o del Burkina Faso (gioca nella Fiorentina).

Concludendo, perché dunque diciamo che gli stranieri portano via il lavoro ai nostri giovani? Sarà forse che loro sono più abili nel palleggiare, mentre alquanti giovani italieschi passano il loro tempo a farsi le seghe davanti al computer si dedicano ad altri svaghi?

Post scriptum.

Alludevo prima alla “serie A”. Si tratta di una competizione sportiva divisa in 2 parti.

  1. Nei primi mesi gli anti-juventini si augurano sportivamente che i calciatori bianconeri si rompano le tibie siano sovraccaricati di acido lattico per il fatto che hanno anche la Champions League nei muscoli
  2. Negli ultimi mesi i detti antiecc si rassegnano a vedere un altro scudetto rubato vinto dalla Signora Omicidi e gufano con tutta l’anima perché almeno la Champions ecc vada al Barcellona, al Bayern o al Real Madrid
Published in: on dicembre 3, 2018 at 5:03 pm  Comments (2)  
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“Soltanto” seconde?

Vi sembra poco che la nostra nazionale di pallavolo sia arrivata in finale ai Mondiali giapponesi?

E che abbia perso per un soffio il titolo mondiale?

E’ più bello quando si vince, certamente. Ma avere una medaglia d’argento al collo non è tanto male…

Dopo la foto vi rivolgerò qualche domanda. Si tratta di domande retoriche, di quelle che non hanno bisogno di risposta.

contente

  • l’Italia è al 2° posto nel mondo per la sicurezza dei suoi viadotti?
  • l’Italia è al 2° posto nel mondo per la ricerca scientifica?
  • l’Italia è al 2° posto nel mondo per la lotta all’evasione fiscale?
  • l’Italia è al 2° posto nel mondo per la lotta alla criminalità organizzata?
  • l’Italia è al 2° posto nel mondo per la rapidità dei processi civili?
  • Moody’s classifica l’Italia al 2° posto nel mondo nella graduatoria “nessun rischio di insolvenza”?
  • la nazionale italiana maschile di calcio è al 2° posto nel ranking mondiale della FIFA?
  • il cinema italiano è al 2° posto nel mondo per il livello delle sue produzioni?

 

Published in: on ottobre 20, 2018 at 10:41 pm  Comments (2)  

La discobola accecata

L’altro giorno citavo il caso di Ibrahima Diop

Ecco un altro caso, ancora più increscioso.

Daisy Osakue, nata a Torino nel gennaio del 1996, è cittadina italiana.

Rappresenterà l’Italia nel lancio del disco ai Campionati europei di Berlino la settimana prossima.

Daysi

Un marrano (presumo di sesso maschile e di intelligenza meno che animale) ha colpito il suo occhio lanciandole un uovo accostandola in auto.

Poiché analoghi lanci d’uovo hanno colpito nei giorni precedenti donne dalla pelle bianca qualcuno ha cavillato che forse non c’è movente razzista ma solo pura idiozia.

Comunque l’uovo l’ha beccato lei.
dais

Auguro a Daisy di far sventolare spesso il tricolore nelle gare future, nei campionati mondiali e nelle olimpiadi.

Le auguro di scatenare una sacrosanta rabbia al momento di scagliare il disco.

Se supera i 64 metri è in zona medaglia.

Forza Daisy!!!!
disco

Published in: on agosto 1, 2018 at 9:23 am  Comments (4)  
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Perché il calcio sì e il ciclismo no?

IL FATTO. La partita amichevole di calcio Argentina-Israele è stata annullata. Si doveva giocare a Gerusalemme. Le proteste palestinesi e la minaccia esplicita di versare sangue ha consigliato gli argentini a restare a Barcellona, dove si sono radunati attorno al loro Messi(a).

LA DOMANDA. Se ospitare una manifestazione sportiva internazionale nella città che noi chiamiamo Gerusalemme e gli islamici al-Quds crea tante tensioni perché nessun islamico ha obiettato quando il Giro d’Italia è partito proprio da lì?

LA RISPOSTA. Non ho la pretesa di entrare nella mente di tutti i palestinesi (né riesco a immaginare una soluzione di quella tragedia senza fine); ma se io volessi suscitare l’interesse del mondo boicottando qualcosa non sceglierei il ciclismo. Poca cosa è ormai il ciclismo e il Giro d’Italia è totalmente ignorato dal 90% della popolazione mondiale.

Invece il calcio e i suoi campioni li conoscono tutti, dalle megalopoli asiatiche ai villaggi dell’Uganda. Le magliette di Messi o di Cristiano Ronaldo fanno notizia cento volte di più della bici di Froome.

messicilo

Published in: on giugno 8, 2018 at 12:43 pm  Comments (2)  
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