Questo governo non s’ha da fare, né domani né mai!

Don Abbondio Mattarella tornava verso casa quando si trovò di fronte due bravi…
salvignazio

-Signor Presidente, lei ha intenzione di favorire la formazione di un governo tra Renzo Di Maio e Lucia Renzi. Orbene, questo governo non s’ha da fare!-

-Cioè… cioè… Lorsignori sono uomini di mondo e sanno benissimo come vanno queste cose. Loro fanno i loro pasticci e il povero presidente non può farci niente… io sono solo il garante della correttezza costituzionale…-

-Orsù, se la cosa dovesse decidersi a ciarle lei ci metterebbe in sacco! Noi non ne sappiamo, né vogliamo saperne di più. Ma questo governo non si farà, porco Ticino, o chi lo farà non se ne pentirà perché non ne avrà tempo! Porco Po! Signor Presidente, l’illustrissimo don Rodrigo Berlusconi la riverisce caramente.-

E se andarono, intonando una canzonaccia che cominciava con

“Senti che puzza, scappano anche i cani!

Sono arrivati i napoletani…”

(non perdete la prossima puntata: IL DR. PIERFERDINANDO AZZECCAGARBUGLI)

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Published in: on aprile 29, 2018 at 10:53 am  Comments (2)  
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LORO 1 (ovvero, come vedere il 1° tempo di un film e aspettare 15 giorni per vedere il 2°)

Luce in sala al cinema Smeraldo (quartiere S. Rufillo)

Abbiamo appena visto LORO 1

Primo commento: “Berlusconi non deve lamentarsi di questo film; viene trattato molto bene!”

Secondo commento: “Forse nel prossimo episodio Sorrentino sarà più severo…”

Staremo a vedere. Intanto il finale di LORO 1 (la parte migliore del film, secondo me) sembra una sitcom intitolata SILVIO E VERONICA

LEI (interpretata da Elena Sofia Ricci): “Nelle tue televisioni non hai neanche un programma culturale!”
ricc
LUI (interpretato da Toni Servillo): “Ma certo che c’è la cultura! Pensa a quante trasmissioni ha fatto Mike!”

E si va avanti così fino alla gag finale.

LEI: “Non ricordi neanche la canzone del nostro primo appuntamento!”

LUI: “In effetti non la ricordo, ma forse riesco a farmela venire in mente…” e tra gli alberi del parco appare Fabio Concato che, accompagnandosi con la chitarra, canta CHE DOMENICA BESTIALE.
fabio

Insomma niente mafia, niente corruzione, niente parlamentari comprati…

In LORO 2 andremo più sul pesante, tra Olgettine, dittatori libici e igieniste dentali. E Veronica se ne andrà sbattendo la porta.

Ritornando a LORO 1, la prima ora è la solita sorrentinata.

  • Quantità industriali di polvere bianca
  • Rinoceronte per le strade di Roma
  • Pantegana ipernutrita che provoca indirettamente una pioggia di monnezza su uno squadrone di escort in tubino nero
  • Imprendit Furfante tarantinesco che si porta dietro un altro squadrone di troiette (senza tubino, né altre vesti) per ingraziarsi “sua maestà”
  • Ex ministro che scrive poesiole (interpretato da Fabrizio Bentivoglio)
  • Ex direttore del Tempo (interpretato da Roberto Herlitzka) che consiglia prudenza
  • Pecora che muore assiderata

Ripeto: aspetto il secondo tempo per esprimere un giudizio globale.

Published in: on aprile 26, 2018 at 9:59 am  Lascia un commento  

vi rivelo un segreto: NESSUNO VUOL FORMARE UN NUOVO GOVERNO (per molti buoni motivi)

L’altra sera cenavo con Joe. Si era travestito da messer Machiavelli, ma non ci sono cascato. Non occorre essere uno specialista di Storia rinascimentale per sapere che il vero Machiavelli non mangiava la sua fiorentina sommergendola di ketchup e accompagnandola con una Pepsi.
machipeps

Dopo cena Joe si lasciò andare e mi disse:

Amico mio, non ti nascondo la verità. In questo momento nessuno vuole prendersi la responsabilità di governare. E ti spiego il perché.

Pensa al casino infinito di Taranto! C’è una fabbrica che produce più cancro che acciaio. Andrebbe immediatamente chiusa e bonificata. Ma per i sindacati (per non parlare del Comune e della Regione Puglia) la disoccupazione è peggio del cancro. Una brutta gatta da pelare per il futuro governo…

Pensa all’Alitalia! Un ente mangiasoldi che andava venduto agli arabi o ai giapponesi fin dagli anni 90… ma i compratori avrebbero mandato a spasso una miriade di dipendenti! Gente assunta nei decenni precedenti per via clientelare (come si fa a dire di no a un monsignore, a un gran 33 o a un ministro?) e che non si schioda più. Un’altra gatta da pelare…

E il debito pubblico? Per far galleggiare la barca il futuro governo dovrebbe far pagare le tasse veramente a tutti! Non ci riuscirebbe neanche Chuck Norris aiutato dagli Avengers. Quarantaquattro gatte da pelare, in fila per 6 col resto di 2…

Ma il peggio non te l’ho ancora detto (Joe abbassò il tono della voce, guardandosi intorno): il prossimo governo dovrà evacuare Napoli e la zona vesuviana entro l’estate! I nostri sismologi hanno scoperto che il vulcano sta per…

(lo schiocco di un’arma con il silenziatore e l’apparizione di un foro sulla fronte di Joe confermarono che certe informazioni riservate devono rimanere riservate; per cui fate finta di non aver letto niente!)
pump

Published in: on aprile 24, 2018 at 5:20 pm  Comments (3)  
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Castellitto DIABOLICO… in attesa di Servillo

Io truffai

Tu truffasti

Egli Truffaut (celebre regista)

Noi truffammo

Voi truffaste

Essi truffarono

(questo verbo si coniuga anche al presente e, temo, si coniugherà al futuro al congiuntivo e al condizionale)
castell

Nella foto i 2 protagonisti del film IL TUTTOFARE: l’Avvocatissimo (un Castellitto tutto a lettere maiuscole) e il Praticante (un brillante Guglielmo Poggi)

Non ci provo neanche a riassumere la trama.

Succedono troppe cose in 90 minuti: cambiamenti di sesso, boss mafiosi dal grilletto facile, pseudo collassi cardiocircolatori diagnosticati da pseudomedici presenti “casualmente” in aula, evasioni (non solo fiscali), feste in smoking, schiaffi, graffi, manette e più di 5000 concorrenti alla prova scritta per diventare avvocati (non sono comparse: in quei concorsi si vede anche di peggio).

Finale amaro.

Non siamo nei film di Frank Capra. Dove l’eroe si chiamava John Doe, Mr. Smith, George Bailey… e alla fine la spuntava. Oggi l’eroe a mala pena sopravvive.

Mi torna in mente una storia analoga: SISSIGNORE (Tognazzi, 1968), dove il “Signore” era Gastone Moschin. Bisogna che gli dedichi un post…

Scusate la divagazione.

Dicevo che in questi brutti tempi la truffa e l’intrallazzo quasi mai vengono puniti adeguatamente. Se Dell’Utri sta collezionando condanne il Caimano continua a scorrazzare e più di 10milioni di elettori votano per partiti direttamente o indirettamente collegati a lui.

Vabbé, vedrò presto LORO 1 (oggi nelle sale) e LORO 2 (a metà maggio).

Servillo impersona il Caimano, come impersonò Andreotti nel 2008. La differenza è che nel 2008 Andreotti era fuori dei giochi, il Caimano no.
berlu

Published in: on aprile 24, 2018 at 6:49 am  Lascia un commento  
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9 candidati al titolo di Best Movie of the Season… ma c’è ancora tempo per un n° 10

Specchio, specchio che hai sempre ragione, quali sono i migliori film della stagione?

(dove per Stagione si intende il periodo dal 1 Agosto al 31 Luglio; dunque non è ancora conclusa)

Per il momento elenco, in disordine alfabetico, 9 titoli. Magari troveremo insieme un altro film per fare cifra tonda.

  1. 3 MANIFESTI A EBBING, MISSOURI – Ne ho parlato qui e ribadisco che è GRANDE; mi piacciono le interpretazioni della McDormand e di Harrelson; e mi piace che non sia una storia manichea con i “buoni” (destinati a vincere) e i “cattivi” assolutamente e irrimediabilmente cattivi.
  2. BLADE RUNNER 2049 – L’ho raccontato qui e l’ho parodiato qui; in confronto al capolavoro di R. Scott questo sequel impallidisce, ma la fotografia è da applauso e la descrizione del mondo futuro, devastato dall’inquinamento, fa pensare e rabbrividire.
  3.  DUNKIRK – Recensito qui; un gran bel film di guerra, diverso dagli altri perché in scena non compaiono gli alti papaveri e i pezzi grossi: ci sono soldati, marinai e aviatori, ciascuno con le sue paure e il suo coraggio.
  4. IL FILO NASCOSTO – Ho sperato che vincesse l’Oscar qui; ma ancora non so decidere se quell’avvelenamento da funghi è letale o provoca solo il vomito del protagonista. E le scene finali, con la carrozzina ai giardini pubblici, sono realtà o sogno? Lo rivedrò, state certi.
  5. LADY BIRD – Autobiografia di Greta Gerwig, che nacque a Sacramento, imparò a recitare nel liceo St. Francis High School (non so se nella parte di Ariel, come nel film) e poi spiccò il volo per la Grande Mela. Se poi abbia esordito con una colossale sbronza… preferisco non saperlo.
  6. LA FORMA DELL’ACQUA – Mi sono divertito qui a immaginare un remake italiesco. Scherzi a parte è un film eccezionale! Chi non l’ha visto in sala (c’è ancora in molte città: da Roma a Padova, passando per l’Antoniano di Bologna) si affretti a comprare il dvd.
  7. L’ORA PIU’ BUIA – E’ la stessa storia di Dunkirk ma senza cadaveri; sulla scena non muore nessuno, anche se tutti sono consapevoli che l’Impero britannico è sull’orlo dell’abisso. Arrendersi ai tedeschi? “Non ci arrenderemo mai!!!!”
  8. MORTO STALIN SE NE FA UN ALTRO – Titolo originale: THE DEATH OF STALIN, che ha sapore shakespeariano (mentre il titolo italiesco lascia trasparire il cinismo tipico della corte papale). A me è piaciuto molto; a molti è sembrato strano che personaggi russi fossero interpretati da attori inglesi partendo da un testo francese. Già, si potevano usare attori russi, ma forse Putin non voleva…
  9. THE POST – Come la stampa coraggiosamente sfidò la Casa Bianca (e il potere politico in generale). Spielberg, Meryl e Tom non ci parlano di supereroi o di ragazzini che salvano l’universo, ma THE POST ha comunque incassato un bel po’ di dollari (più di 170 milioni). Nel paese dei cachi si potrà mai fare un buon film su temi del genere? E come mai la Universal fa uscire LORO in bassa stagione, con le sale svuotate dai ponti?

Probabilmente vedrò ancora i magnifici 9 (magari nel cinema estivo GRAN RENO) e potrò stilare una mia classifica finale (apro la parentesi per dire che nella stagione 2016/7 il meglio film per me fu LA LA LAND e nella stagione 2015/6 fu INSIDE OUT).
citt
P.S. Nessun italiano tra migliori?

Per il momento no, mi dispiace. Dal 1° agosto ultimo scorso non ho visto un film italiano di livello adeguato. Mi ha colpito THE PLACE, ma non mi ha fatto impazzire. Magari questa settimana andiamo a vedere IL TUTTOFARE e chissà…

Published in: on aprile 22, 2018 at 10:48 am  Comments (4)  
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IL MISTERO DELLA CAMERA GIALLA, di Gaston Leroux

Forse, anzi senza forse, il miglior romanzo poliziesco che abbia mai letto.

Quando cominciammo a proporre testi per BOOKLAND, nel 1993, si pensò di inserirlo nel Torneo Gold (per le classi terze); ma il gradimento era inferiore al 6 e (dopo i primi 2 anni) IL MISTERO ecc venne tolto dalla lista.

Motivi dello sgradimento:

  1. Le lettrici non avevano un personaggio in cui identificarsi
  2. Lettrici&lettori rimanevano sconcertati dal finale: un assassino taglia la corda impunito! (gli adolescenti sono abituati a vedere i “buoni” trionfare e i “cattivi” finire in galera o sottoterra)

Mi è tornato in mente quel finale l’altra sera vedendo in tv la più recente versione cinematografica.

Ben realizzato da Bruno Podalydès nel 2003 il film segue fedelmente la trama del romanzo, aggiungendo qualche elemento comico. Che non guasta mai.

Adesso dovrei raccontarvi qualcosa. Dovrei precisare che il colore della stanza è del tutto ininfluente (poteva essere verde, azzurra o celeste chiaro) e che la storia poteva essere ambientata in un albergo o in un rifugio alpino anziché in un castello nella verde Normandia.

Ma mi accorgo che se comincio a dare troppi particolari vi viene voglia di comprare subito il libro.

Mi fermo qui.

A meno che la curiosità di sapere qualcosa di più vi induca in tentazione.

Facciamo così. Dopo l’immagine descrivo i tre personaggi principali, seguendo il classico schema della sceneggiata napoletana.

Ma (datemi retta) è meglio non sapere troppe cose…
gaston

ISSA si chiama Mathilde Stangerson, figlia (non giovanissima) di uno stravagante scienziato americano. Le è successo qualcosa durante la notte nella sua stanza (dipinta di giallo). Gridava e stragridava “Aiuto! Aiuto! Assassino! Assassino! Aiuto” e quando sono riusciti (il padre e i suoi collaboratori) a sfondare la porta Mathilde era più morta che viva, c’era sangue sul tappeto e sul muro e due proiettili di pistola erano conficcati sul soffitto. Chi ha aggredito Mathilde? e dove si è nascosto?

N.B. la porta era chiusa a doppia mandata dall’interno ed era assolutamente impossibile entrare o uscire da finestre, camini ecc

ISSO si chiama Joseph Rouletabille, giovanissimo giornalista parigino. L’hanno mandato a ficcare il naso nel castello perché l’opinione pubblica è affascinata dal caso della “stanza chiusa”. Fin dall’inizio sembra avere buone carte in mano, ma solo alla fine (dopo un lungo viaggio negli Stati Uniti) è in grado di lasciare tutti a bocca aperta con un colpo di scena incredibile. L’assassino è sparito, ma almeno un innocente si salva dalla ghigliottina.

O’ MALAMENTE ha molti nomi. Da giovane era conosciuto come Ballmeyer ed era sfuggito per un soffio all’arresto. Qui è presente con un altro nome (naturalmente non vi dico quale) e, stranamente, è sempre vicino a ISSO: ad esempio, quando ISSO si arrampica su un albero per spiare attraverso una finestra aperta il colloquio tra Stangerson e la figlia, scopre con sua grande sorpresa che O’MALAMENTE è seduto sul ramo accanto.

Ci sono naturalmente personaggi minori (giudici, poliziotti, guardiacaccia, mogli infedeli…) ma la chiave del mistero è in questo triangolo.

Se vi serve un indizio prezioso, cercatelo tra i tags.

Alla prossima!

Incaricata, esplorerà.

La contessa Casellati Serbelloni Vien-dal-Mare ha ricevuto dal Capodellostato l’incarico di esplorare.

esplor

Auguri!!!

Non sarà facile esplorare i villaggi nella foresta. Tra i Grillini potrebbe essere bene accolta (sono imprevedibili…), ma con i Liberi-Uguali potrebbero essere guai… per non parlare dei Demokratici, perennemente in lite tra loro (pare che stiano preparando un banchetto in onore di Renzi… oppure Renzi sarà servito come piatto forte, con cipolline borettane… bah! è un casino!)

Comunque la Contessa sperimenterà sulla sua pelle cosa significhi un lavoro precario, dove da un momento all’altro perdi il posto e ti attakki al tram.
precar

Published in: on aprile 18, 2018 at 10:44 am  Comments (3)  
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IL MIO NOME E’ THOMAS… riuscirò in questo film a perdere la verginità?

My name is Hill, Terence Hill.

Sono dotato di sani appetiti sessuali, credetemi. Sono anche quel che si dice un “bell’uomo” (accludo foto).

Ma vado sempre in bianco.

Fin da quando ero giovane.

Per impedirmi di avere una normale vita sessuale si misero insieme un principe siciliano e un nobiluomo lombardo.

Fu soprattutto quest’ultimo che, scegliendomi per la parte del conte Cavriaghi, mi indirizzò verso una carriera di ferrea castità.

Ricordate la storia? Ero ricco, circonfuso di garibaldesca gloria… e spasimavo per la principessina Concetta.

Che rispose picche.
hill
Sì, certo, competere con Alain Delon (che faceva Tancredi) era dura. Ma almeno un valzer quella smorfiosa me lo poteva concedere!

Fu così che emigrai nel selvaggio West. Ero ancora giovane. Potevo rifarmi.

Ma, come sapete, nei western si ciula poco.

Io, NIENTE.

Qualche sguardo femminile incrociò qualche volta i miei occhi blu… e tutto finì lì.

Torno in Italia. Mi faccio prete (non è strano: in America mi chiamavano Trinità).

A Spoleto ho abbracciato Belen Rodriguez e…. ancora niente!
bel
Adesso che ho 79 anni sul groppone mi si offre una chance.

Purché non salti fuori che Veronica Bitto è mia figlia….

passo

il peccato originale e le sue conseguenze

Con questo raccontino cinofilo concludo, per ora, l’Operazione Nostalgia.

Col prossimo post tornerò al mondo presente, recensendo i film usciti recentemente.

Furono posti al centro dell’Africa i nostri Progenitori, in un paradiso di odori e di colori.

Un divieto fu posto loro: “Voi sarete i padroni del mondo. Potrete annusare e seguire le tracce di tutti gli animali, dalla zebra all’elefante, dalla iena al topo. Annuserete anche le tracce di quell’insulso scimmione che mi è venuto così male (non gli ho ancora dato un nome, tanto poco vale ai miei occhi; mi sa che l’estinguo….). MA NON POTETE ANNUSARE LE MIE TRACCE!!!!!! Cane avvisato, mezzo salvato!”

A lungo vissero felici i Progenitori, rispettando la volontà del Creatore.

Ma il gatto (malvagia e sleale creatura è il gatto!) li sedusse al male: “Non date retta alla Voce. Se riuscirete ad annusare le sue Tracce, diventerete come Dei!”

Ahinoi! Si lasciarono convincere e (anziché reagire a latrati e morsi al tentatore felino) annusarono.

Ne rimasero sconvolti, tanto sublimi ed inebrianti erano quelle Tracce. Poi fuggirono a nascondersi, spaventati da quella sovracanina vertigine.

Ma chi può sfuggire alla Voce?

Risuonò nella loro coscienza la Condanna:

“Poiché avete trasgredito io vi degrado. Per miriadi e miriadi di anni non sarete più i signori del mondo, ma i servi dell’Homo (così chiamerò l’insulso scimmione) che vi costringerà alla museruola e al guinzaglio, vi farà cercare i tartufi (ma li mangerà lui) e trainare la slitta, vi farà annusare la droga negli aeroporti e interpretare film scemi (come Rin Tin Tin)

“Ma se, col passare dei millenni, riuscirete a civilizzare gli Homines, insegnando loro cosa sia la lealtà e il coraggio, sarete perdonati!”

Da allora noi cerchiamo di addestrare la stirpe umana, servendola fedelmente e con grande sacrificio.

Forse un giorno i nostri sforzi saranno coronati dal successo e gli homines si eleveranno al nostro livello. Ma è dura, molto dura!
can

Published in: on aprile 16, 2018 at 10:36 am  Comments (2)  
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Uncle Scrooge in Little Boston (Ca)

IL PETROLIERE (There will be blood)

Non riesco a rivedere il protagonista del film (interpretato dal segaligno Daniel Day-Lewis, che ha beccato un Oscar per questa performance) senza pensare al personaggio dei fumetti, in eterna competizione con la Banda Bassotti e con Rockerduck.

Al posto dell’oro del Klondike c’è il petrolio di Little Boston (California). Al posto di Rockerduck c’è la Standard Oil (la “Esso”).

Ma questo ” petroliere” è un Paperone VERAMENTE cattivo: è un BASTARDO AL CUBO dalle mani insanguinate, ipocrita e vendicativo, che sfrutta cinicamente la faccia pulita del figlio adottivo (sintesi di Paperino, Qui, Quo e Qua) per fregare i contadini e il pastore Eli.

E il sangue che scorre nel titolo originale è appunto quello di Eli, rovinato dalla crisi del 1929 e ucciso nel tremendo finale dal Petroliere, ormai stramiliardario.

Sangue che nei fumetti non c’è. Ma c’è nella realtà del capitalismo.

Eccome se c’è.

P.S. Se qualcuno vi chiede da dove viene il tema del film, la parola d’ordine è Brahms…

Published in: on aprile 14, 2018 at 10:42 pm  Comments (5)  
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