Dialogo con Garibaldi, mentre i fratelli Lumière giocano a morra cinese…

Mi càpita spesso, dopo il terzo Cartizze, di scambiare qualche parola con Giuseppe Garibaldi.
gar
-Generale, ha visto cosa è successo a Napoli? L’aspirante premier Di Maio che bacia l’ampolla…-

-E ti meraviglia? Qui siamo in Italia, mica in Messico! Questo popolo ha bisogno di Madonne e Santi! Anch’io mi sono inginocchiato devotamente davanti a San Gennaro (come avevo fatto a Palermo, sull’altare di Santa Rosalia). E pensa che io, nella mia qualifica di Dittatore, avevo un potere sconfinato! Più che Cesare e Mussolini messi insieme! Ero il più amato dagli Italiani, altroché Lorella Cuccarini! Se non ho fatto la rivoluzione io, chi credi possa farla?-

A quel punto è intervenuto Auguste Lumière interrompendo la sua discussione con Luis (litigano spesso, sul tema “chi ha avuto l’idea per primo”).

-La rivoluzione? Voi italiens non la farete mai!!! Noi sì: la nostra Grand Revolution ha fatto tremare tout le monde! Voi invece siete i “gattopardi” che cambiano tutto perché nulla cambi. Basti pensare che fate ancora il festivàl di San Remò…-

Garibaldi però non ci stava. Seccatissimo per quel “voi italiani” ha ribattuto che se non c’era lui a Digione chissà come andava a finire.

Ma mia moglie pose fine al diverbio. Preoccupata per me (parlavo con l’attaccapanni) mi svegliò e mi portò a letto. Dove sognai che Garibaldi, entrato trionfalmente a Roma, fondava la Repubblica italiana e convinceva Pio IX a trasferirsi a Napoli.

Nessun garibaldino è stato maltrattato nella stesura di questo post.
digion

Annunci

In difesa di Colombo (e delle sue statue, che hanno già da sopportare lo scacazzamento dei piccioni)

Pare che negli USA non abbiano niente di più serio da fare che prendersela con le statue di Cristoforo Colombo.
cr
Non era un santo, siamo d’accordo. Come tutti noi ha mescolato nella sua (sfortunata) vita cose pregevoli e porcheriole.

Ma questa mania di abbattere o decapitare statue rischia di complicare le cose.

Napoleone era un santo? E vogliamo decapitare la statua del Canova nel cortile di Brera? E quella di Place Vendome?
napol
E il suo avversario, Horatio Nelson, lo buttiamo giù dalla colonna di Trafalgar Square? Tutti sanno (o dovrebbero sapere) di come si comportò a Napoli nel 1799…
nels
Già che ci siamo facciamo a pezzi anche G. Cesare e Augusto, per vendicare le vittime dell’imperialismo romano?
fano
Non mancano gli storici che criticano Cavour. Buttiamo via anche la sua barbuta testa?
cav
Mi fermo qui: l’elenco non finirebbe più.

E poi debbo preparare un post adeguato per recensire DUNKIRK (che film, ragazzi!!!)

P. S. Nessuna statua è stata maltrattata nella stesura di questo post

Published in: on settembre 1, 2017 at 12:35 pm  Lascia un commento  
Tags: , ,

Post Assolutamente Inutile (ovvero, sensazionali rivelazioni sulla morte di lady D)

Cara Diana, che palle!

Ormai la tua morte è equiparata a quelle di Marilyn, di Elvis, di Kennedy ecc. A ogni anniversario (specialmente se è un numero tondo) si scrive, si intervistano testimoni, si promette la verità a lungo celata…

Perciò mi chiedo anch’io: chi c’era dietro la tua morte?

    • c’ erano i servizi segreti?

rowan

  • e dietro i servizi segreti c’era la MAFIA?

mafi

  • e dietro la MAFIA c’erano i pirati dei Caraibi?

min

  • e dietro i pirati dei Caraibi c’erano gli extraterrestri?

extr

  • e dietro gli Extraterrestri c’erano i Cugini di Campagna?

cugin

  • E dietro i Cugini di Campagna c’era il pulcino Pio che al mercato mio padre comprò?

Beh, ho scherzato! Riposa in pace, Diana!

Published in: on agosto 28, 2017 at 7:46 am  Comments (2)  

Avvertenza ai cartolai

Stamattina la cartolaia di fronte a casa mia è di cattivo umore. Una multa da 1.000 (mille) euro non fa piacere a nessuno…

Ma cosa ha fatto di male?

Nella sua vetrina la merce era disposta in disordine e il prezzo dei singoli articoli non era visibile. Non era nemmeno presente la scritta VETRINA IN ALLESTIMENTO che esime da tale obbligo (ma solo per 3 giorni!).

Raccomando quindi la massima attenzione ai commercianti. Scrivete il prezzo di ogni articolo in modo da evitare la sanzione prevista da questa disposizione del cazzo di notevole severità.

Nessuna vetrinista è stata maltrattata nella stesura di questo post.
vetri

 

Published in: on agosto 26, 2017 at 4:36 pm  Lascia un commento  

Quando un padre è veramente idiota…

E’ successo sulla costa romagnola. Auto parcheggiata sotto il solleone, all’entrata del supermercato.

Ai passanti non sfugge che nell’auto c’è una neonata (poco più di un mese) che piange. Avvisano una commessa che accorre. Fortunatamente le portiere sono aperte.

Chi ha lasciato l’auto senza chiudere a chiave è decisamente ottimista sulla sorveglianza nei parcheggi.
furto
Meglio così, comunque: non c’è stato bisogno di rompere un vetro. Cosa che avrei fatto senza pensarci su troppo se fossi stato lì.

Ma non è finita.

La commessa di cui sopra forse non ha una laurea, ma ha certamente buon senso. Porta subito la bimba al fresco (non nel senso del carcere, ma del supermarket). Quando lo Sconsiderato vede la pargoletta tra le braccia della commessa esplode in una serie di contumelie, pronunciando il nome di Troia invano.

Arriva la Polizia (RRI, reparto repressione idioti), denuncia per Abbandono di Minore lo Sconsiderato ed elogia la commessa.

Lo Sconsiderato per discolparsi afferma che contava di tornare al parcheggio entro pochi minuti.

Se fossi il suo avvocato (fortunatamente non lo sono) invocherei l’infermità mentale. Solo un Coglione con la C maiuscola può entrare in un supermarket in questa afosissima stagione quando si va nei supermercati a comprare una confezione di fazzolettini di carta (l’importante è rinfrescarsi) e pensare di uscirne in pochi minuti.

Published in: on luglio 14, 2017 at 11:37 am  Lascia un commento  

…è una cagata pazzesca!!!

Ogni tanto Fantozzi si ribella e sbotta.

Perciò, e così rendo omaggio al caro Villaggio, sbotto anch’io ed elenco alcuni esempi di film, opere e frasi celebri, a mio modesto avviso sopravalutate/i

  • AL DI LA’ DEL BENE E DEL MALE di F. Nietzsche. Quasi nessuno lo ha letto. In sostanza è una stroncatura sistematica dei filosofi del passato: Socrate, gli Stoici, Spinoza, Locke, Hume, Kant, Hegel. Inoltre sostiene che le donne sono incapaci di pensiero razionale (ma bisogna capirlo, poveretto: si era innamorato di Lou von Salomé che aveva risposto picche)
  • LA SCHERMA (sport Olimpico). Lo so che quasi metà delle medaglie italiane viene dal fioretto, dalla spada e dalla sciabola. Però lasciatemi dire che queste gare sono noiosissime; se non ci fosse una lucina colorata a dirci a chi è stato assegnato il punto nessuno ci capirebbe un tubo.
  • L’UOMO SENZA QUALITA’ di R. Musil. Non conosco nessuno che sia arrivato in fondo. E’ incompleto, d’accordo, e se il povero Musil l’avesse completato sarebbe un capolavoro come l’ULISSE di Joyce. Forse. Però in una conversazione intellettuale lo si deve citare: finis Austriae, cupio dissolvi, bonus malus, minus habens, una tantum ecc.
  • ALIEN : COVENANT (R. Scott, 2017). Candidato al premio VNAV (Vorrei Non Averlo Visto) per il corrente anno. ALIEN è un bel film e altrettanto si può dire dei suoi sequel, ma a spremere troppo un bel limone alla fine ti resta in mano una schifezza.
  • RAFFAELE MORELLI (psicoimbroglione). Non ho letto tutto quello che ha scritto (ci mancherebbe…), ma le sue teorie puzzano come il pesce dopo 3 giorni.
  • CROZZA QUANDO FA LA PUBBLICITA’ AL CAFFE’ LAVAZZA. Crozza è bravo in altre vesti, ma qui ha toppato. Rivedetevi Nino Manfredi (il caffè era lo stesso) o anche Solenghi o Bonolis…
  • “NON SONO D’ACCORDO SU QUELLO CHE DITE, MA DIFENDERO’ ecc” Frase attribuita falsamente a Voltaire. E comunque è una cazzata. Ci sono affermazioni che non devono essere difese, ad esempio le tesi di chi nega l’Olocausto o sostiene che I PROTOCOLLI DEI SAVI DI SION siano autentici.
  • “IL FINE GIUSTIFICA I MEZZI” Cazzata attribuita falsamente a Machiavelli. Non è vero! Questo sofisma può giustificare ogni genere di infamia.
  • “IL POTERE LOGORA CHI NON CE L’HA”. Non è vero! Chi ha avuto più potere degli imperatori romani, dei sultani turchi o degli zar russi? e dove sono adesso?
Published in: on luglio 4, 2017 at 3:19 pm  Comments (1)  

… ma non troppo!

Tempo fa avevo segnalato la scarsissima fantasia dei titolisti italieschi.

D’altra parte li pagano così poco…

Ieri l’altro è comparso sullo schermo di Sky Cinema un filmuzzo e mi ha fatto ricordare altri film in cui il titolo si conclude con le 3 parole del titolo.

DON CAMILLO MONSIGNORE … MA NON TROPPO (1961)

UNA VEDOVA ALLEGRA … MA NON TROPPO (1988)

TI SPOSO MA NON TROPPO (2014)

BENVENUTI …MA NON TROPPO (2015)

SINGLE MA NON TROPPO (2016)

Ce ne sono sicuramente altri, ma oggi non ho lo sbattimento di cercarli su internet. Al più ne invento qualcuno (magari riemerge dal mio inconscio) che i titolisti di cui sopra possono liberamente utilizzare.

Poi avanzerò un’ipotesi sul perché nel Paese dei Cachi siamo istintivamente portati a sfumare le nostre affermazioni

  • PAGO LE TASSE …MNT
  • SONO CONTENTO DEL MIO LAVORO …MNT
  • SONO INCINTA …MNT
  • HO SMESSO DI FUMARE …MNT
  • SONO FEDELE A MIO MARITO …MNT
  • PER FARE CARRIERA DO VIA IL CULO …MNT
  • RISPETTO IL TUO PUNTO DI VISTA …MNT

Siamo fatti così, noi italiani. Belle parole e buoni propositi… ma siamo poco disposti ad andare fino in fondo.

Siamo pronti ad accogliere i profughi del Medio Oriente ma non troppi, favorevoli al matrimonio di persone dello stesso sesso ma non vengano ad abitare vicino a casa mia, contrari alla pena di morte però in certi casi estremi…, non crediamo che ci sia un’altra vita dopo la morte ma nel testamento facciamo un’offerta alle Orfanelle di Santa Rita (non si sa mai…)

mob

Published in: on giugno 24, 2017 at 8:20 am  Lascia un commento  
Tags: ,

ORTICELLUM, la nuova legge elettorale (incubo con prologo e 3 atti)

Prologo

In una notte buia e tempestosa una figura ammantata di nero si muoveva furtivamente nei vicoli della vecchia città.

Ero io.

Arrivato davanti a una porticina, precisa a quella di Dragon Alley, aspettai che si aprisse lo spioncino e scandii la parola d’ordine LUPO ULULA’ CASTELLO ULILI’
ululi
Poi scendei… scendetti… scendii… insomma andai di sotto, nella Cripta delle Feste.

Una quarantina di incappucciati erano seduti ai tavoli. Aspettavano di giocare a Bingo?

Dopo essermi schiarita la voce saletti… salsi… salii su una sedia e cominciai.

Gentilissimo pubblico! Dopo essermi esibito nelle principali cripte dell’Italia Settentrionale, eccomi finalmente tra voi! Io non sono qui per vendere, ma per illustrarvi tre nuove proposte di legge elettorale!

Atto Primo: l’ORTICELLUM

Le regole sono semplici. Anzitutto l’elettore/elettrice riceve uno speciale gratta&vota: in base al numero che verrà fuori potrà esprimere tot preferenze (da zero a 12). Poi va in lunetta: 3 tiri liberi (servono come riscaldamento). Poi va finalmente a votare; ma per entrare in cabina dovrà scavalcare una serie di cavalli di Frisia (è il cosiddetto sbarramento). Infine pesca una carta dal mazzo degli Imprevisti: se gli va bene andrà al Parco della Vittoria, ma può andare anche in Prigione (senza passare dal via)

frisia
Atto Secondo: il TAGLIATELLUM

Qui le cose si complicano. In un primo turno il territorio nazionale è diviso in 6.000 collegi. I candidati invitano a cena gli elettori iscritti nel collegio. Chi ottiene il titolo di miglior chef del collegio passa al secondo turno. I 6.000 candidati si riducono a 1.500 dopo essere stati vagliati da una Commissione Tecnica presieduta da Carlo Cracco (200 posti sono riservati ad esperti di cucina vegana). Infine tra i 1.500 rimasti sono scelti (da una Giuria Popolare) 630 deputati e 100 senatori.
cracc
Atto Terzo: lo SPOGLIARELLUM (variante del precedente Tagliatellum)

I 1.500 candidati mostreranno il loro lato B (ovviamente nudo) a una Commissione Estetica, composta da Platinette, Gerry Scotti, Geppi Cucciari, Simona Ventura, Licia Colò, Maurizio Biscardi,  Alba Parietti, il Dalai Lama, il pirata Morgan…

A quel punto alcuni facinorosi cercarono di pugnalarmi (volevano mettermi davanti al fatto compiuto!), mentre dal fondo della cripta sentivo una voce nasale che incitava un certo Dudù “mordilo! mordilo!”

E mi sveglii… sveglietti… svegliai tutto sudato.

Published in: on giugno 16, 2017 at 9:10 am  Lascia un commento  
Tags:

Pellegrin che vien da Roma… (sempre a proposito di “Igor il russo”)

Le ricerche continuano nel triangolo Bologna-Ravenna-Ferrara. Battaglioni di poliziotti cercano “Igor” giorno e notte tra i boschi e i casolari della zona col mitra spianato.
cadore
Come ho già detto chi si muove nel “triangolo delle bermude” rischia una raffica, partita per errore da un grilletto “amico”. Per cui consiglio vivamente a chi proprio non può fare a meno di passare di lì di cantare ad alta voce PELLEGRIN CHE VIEN DA ROMA.

Tràttasi di un’antica canzone folk, una storia boccaccesca di osterie e birocci (=carretti).
biroc
Comincia così:

Pellegrin che vien da Roma (al va el birocc)

con le scarpe rotte ai pié

(al birocc al va, al birocc al va)

pellegrin che vien da Roma con le scarpe rotte ai piè…

Se riuscite a pronunciare bene birocc (c dolce come l’inglese coach) nessuno vi scambierà per il Ricercato Igor e vivrete.

Se non vi viene bene quella c dolce vi suggerisco un’alternativa. Recitate ad alta voce la seguente poesia:

Qui giace Fagiolino morto di dolore.

Fèrmati o passeggero se hai scadore!

E se hai scadore gràttati la panza!

Qui giace Fagiolin senza speranza.

Chi sia Fagiolino e cosa significhi scadore (etimo incerto, probabile radice etrusca) Igor non lo può sapere, ma tu lo imparerai qui.

 

Published in: on maggio 28, 2017 at 10:12 am  Comments (4)  
Tags: ,

una trave di legno poteva uccidere un imperatore…

Quando i turisti passano per la Piazza Maggiore di Bologna quasi sempre si sentono raccontare della grandiosa impalcatura che permise a Carlo Quinto (detto “el còdega”) e al suo imperiale seguito di passare dal piano nobile di Palazzo d’Accursio alla chiesa di S. Petronio.
coron
E spesso si aggiunge che quel giorno stesso (24 febbraio 1530) l’impalcatura crollò provocando molte vittime.

Sul numero delle vittime non v’è certezza: qualcuno parla di una vera strage, altri volano basso. La verità è che quel che è successo davvero non lo sappiamo e probabilmente non lo sapremo mai.

A qualcuno piace creare leggende metropolitane, ma gli storici devono lavorare sui documenti. E nessun documento dell’epoca parla di questo crollo. 

Ho fatto un’indagine. In una biografia, pubblicata dal bolognese Gregorio Leti nel 1699, si parla di una trave “male inchiodata” che cadde a pochi passi dall’imperiale Còdega che si spaventò molto, ma poi se la cavò con una battuta di spirito.

Bisogna aggiungere che questo Leti, autore della VITA DELL’INVITTISSIMO IMPERADORE CARLO V, era un bel tipo. Girò l’Europa, si convertì al calvinismo, morì ad Amsterdam. Scrisse molto contro la Curia Romana. Immaginò di un grottesco conclave delle più rinomate puttane di Roma (l’opera si intitola IL PUTTANISMO ROMANO, O VERO CONCLAUE GENERALE PER L’ELETTIONE DEL NUOVO PONTEFICE.

Forse non è lo storico più attendibile che si possa immaginare, ma questa faccenda della trave male inchiodata mi sembra genuina. E comunque testimonia il carattere precario delle costruzioni in legno a quell’epoca.

Molto tempo dopo, nel 1842, Gaetano Giordani pubblicò DELLA VENUTA E DIMORA IN BOLOGNA DEL SOMMO PONTEFICE CLEMENTE ecc ecc PER LA CORONAZIONE bla bla bla. In questa opera si menziona il crollo di parte dell’impalcatura di cui sopra.

Le vittime sarebbe state due: un soldato dell’Imperatore e un “gentiluomo fiammingo”. Molti i feriti. Non conosciamo i loro nomi, ma ciò non sorprende essendo passati più di 300 anni dai fatti.

Invece il Giordani riporta con molti particolari il contrasto tra il marchese Gozzadini e il generale spagnolo De Leyva, che se non c’era il Papa a metter pace chissà come finiva. Ma lì i documenti c’erano (magari ritornerò sull’argomento).

Nella seconda metà dell’Ottocento la leggenda del crollo (anzi, della catastrofe) si diffuse. Ne scrissero in molti, tra i quali si distinse Carlo Rusconi (bolognese) che pubblicò a Torino L’INCORONAZIONE DI CARLO V. Era un periodo in cui bisognava parlare male del Papa e soprattutto degli stranieri; infatti si immagina che l’impalcatura fosse stata sabotata dai francesi, inviati da re Francesco per uccidere l’odiato Carlo. Roba da 007-JAMES BOND A BOLOGNA, insomma.
bodjamesbond

Published in: on maggio 26, 2017 at 8:47 am  Comments (1)  
Tags: , ,