Lettrice felice

Guardate qui che sorrisone fiorisce sulla faccia di un’anonima lettrice in un vagone padano.

(ringrazio fin d’ora PENDOLANTE che sa fotografare molto bene i passeggeri tra Modena e Reggio, soprattutto se tengono un libro tra le mani)

Ma i passeggeri con libro sono una netta minoranza. Oggi stiamo diventando schiavi dello smartcoso (non so se l’avete presente… quell’oggetto rettangolare che ci portiamo dietro anche al ristorante…)

Non dà gioia lo smartcoso. Anzi rende ansiosi, tesi, invidiosi (perché non mi rispondono? questa foto la condivido? perché Tizio e Sempronia hanno tante cose da condividere? non hanno nient’altro da dare quegli stron quegli smorfiosi? che senso ha la mia vita se non sono in grado di ottenere visibilità e autorevolezza?)
mart

Chiudo qui. Vado a scegliere un buon Camilleri. E ancora grazie a PENDOLANTE per le sue foto.

Published in: on settembre 20, 2019 at 10:25 am  Comments (5)  

gli alieni hanno cercato di uccidermi (sull’argomento circolano voci tendenziose)

Io sono di natura pacifica. Non farei mai male a una mosca, non faccio parte di alcun partito politico, evito gli scontri… mi muovo, come si suol dire, sott’acqua.

Ma quegli alieni mi danno la caccia da sempre. Mi inseguono dovunque, dal loro mondo arido e crudele. Forse è tutto quel sole che picchia sulla loro testa a incattivirli, chissà…

Ma perché ce l’hanno con me? Cosa vogliono?

Credo che vogliano mangiare la mia carne e utilizzare il grasso del mio corpo per chissà quali scopi… insomma mi perseguitano con i loro vascelli e con le loro superarmi.
arpi
Io mi difendo come posso. Mi difendo soprattutto da quel pazzo (si chiama Achab, credo) che raccontava a tutti di aver perso una gamba a causa mia.

Ma non è vero! Credete a me e non a quell’Ismael che, sopravvissuto alla mia legittima difesa, ha raccontato solo il suo punto di vista.
dick

Published in: on settembre 18, 2019 at 12:09 am  Comments (4)  

State attenti a quello che dite! Sotto il banco sono nascosti microfoni sensibilissimi! (in questo post, scritto sotto l’effetto del chinotto Sanpellegrino, si parla di eventi traumatici come il primo giorno di scuola e l’inizio del campionato italiano di calcio)

Comincia l’anno scolastico. E (mi dicono) è cominciato il circo della serie A.

Nella mia vita precedente sono stato un insegnante. Ricordo bene che il primo giorno entravo nelle nuove classi con una ben dissimulata dose di ansietà.

Cosa mi tocca quest’anno? Una mandria di quadrupedi (ciucci, pecore e bisonti) o qualcosa di buono, per cui è bello lavorare?bison

Affrontavo la classe recitando la parte del “duro” per il primo quarto d’ora (il momento dell’imprinting) e poi, negli ultimi dieci minuti, li lasciavo rilassare. A quel punto si cominciava a parlare di calcio. Era un argomento in cui dovevo essere ben preparato. Ancora oggi, a decenni di distanza, potrei rispondere a un programma di quiz:

  • “in che anno Ivano Bordon passò dall’Inter alla Sampdoria?”
  • “Chi allenava il Torino nel 1976 (anno dello scudetto)?”
  • e così via

Nel 1990 ho cambiato mestiere.

Non era più necessario aggiornarsi ogni anno sulle formazioni. Ma non dimentico certi colleghi marxisti di ferro che alla domanda “per quale squadra tifa, prof?” reagivano stizziti “cosa vuoi che me ne importi? il calcio è l’oppio dei popoli!!!”

Beh, secondo me sbagliavano. Avere qualche argomento frivolo come questo aiuta a socializzare con le classi. E di droghe ce n’è di peggiori.

P.S. La battuta nel titolo di questo post (se vi interessa saperlo) la usavo spesso nella famosa prima ora di lezione (minuti finali). Negli anni ’70 faceva ridere. Oggi credo che susciterebbe allarme.taci

Published in: on settembre 2, 2019 at 11:57 am  Comments (2)  
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Felice il paese che non ha bisogno di eroi…

Ho passato il cuore dell’Agosto in un paesino talmente piccolo che non aveva un Monumento ai Caduti.

Li conoscete questi monumenti, vero?
salaagazzano

Premesso che va onorata la memoria di chi ha dato la vita per la libertà e l’indipendenza della propria patria, io mi sento in sintonia con chi ha scritto

“Sventurata la terra che ha bisogno di eroi” (credo sia stato B. Brecht, nella Vita di Galileo)

e (quasi lo stesso concetto)

“Beati i popoli la cui storia è noiosa” (Montesquieu?): popoli senza guerre, senza fiumi di sangue e di retorica, senza monumenti ai Caduti.

Published in: on agosto 20, 2019 at 12:27 am  Comments (4)  

Stanotte sono morto

Mi sono presentato subito alla porta del paradiso (sono ottimista)

Ma ho trovato chiuso.
chius
Sono tornato a letto.

Published in: on agosto 18, 2019 at 12:22 am  Comments (1)  

Come ho cercato di vendere la via lattea a Trump… e cosa mi è stato risposto

Ero di passaggio a Biarritz. Ho saputo dei progetti di Donaldo sulla Groenlandia e mi sono presentato come Primo Ministro della Mesopotamia.
sales

“Ho un affare vantaggiosissimo per il Presidente! Vendo l’intera Via Lattea a un prezzo d’occasione! Aggiungo anche le costellazioni dello Zodiaco e una mountain bike con cambio Shimano…”

Non mi hanno lasciato finire.

Uno degli uomini dello staff era di Santa Maria Capua Vetere e mi ha accompagnato all’uscita con modi piuttosto bruschi:

-Paisà, arrivi tardi!! Da quando si è sparsa la voce qua c’è la fila! Si è presentata una morra di fetenti che voleva vendere di tutto! La Torre Eifel, il Colosseo, la costiera Malfitana, il Tropico del Capricorno e ‘a fess ‘e soreta! Ma sai come diciamo alla Casa Bianca? Here nobody is a STUPID! Ccà nisciun è fess!!!-

Published in: on agosto 16, 2019 at 9:23 pm  Lascia un commento  

L’alternativa al TAV (dalle Lettere di Silvio ai Vicepresidenti)

Carissimi, mi addolora assai che quel buco nelle montagne chiamato TAV crei tanti problemi.

Ascoltate dunque la mia proposta.

La galleria lasciatela così com’è, incompiuta! Potrà servire in futuro come location per film di fantascienza, tipo ORRORE NEL TUNNEL o IL MOSTRO DELLA VALLE.

Per il traffico dei viaggiatori VIP la vera alternativa è comprarsi qualche bel macchinone, tipo il Suv della Lamborghini o della Maserati. Perché (credete a me che so cogliere la qualità della vita) viaggiare in treno, veloce o meno, è roba da gente ordinaria!
uruslevante
(mi hanno raccontato che nei vagoni ferroviari si incontra gente molto ordinaria, che magari legge Repubblica…)

Per i barbon per quelli che ancora non hanno il SUV si utilizzerà (con qualche ritocco, tipo un’uscita a Chivasso) il tunnel di cui la mia impareggiabile Gelmini mi parla sempre…
gelm

Published in: on luglio 26, 2019 at 9:33 am  Lascia un commento  

Come un’influencer sconvolse la vita di un vecchio parroco

Don Quartino (che non si chiamava così all’anagrafe, ma ne parleremo poi) era un anziano prete di montagna. Viveva in una chiesetta in mezzo ai boschi, doveva non andava mai nessuno, e la domenica mattina scendeva nel paesello di Serravalle Traimonti a dir messa. Poi tornava su, non prima di aver fatto visita all’Oste della Malora.
chies

L’oste (d’ora in poi lo chiameremo O.d.M.) gestiva l’unico bar del paese. Era abituato a servire al parroco un quartino di bianco (qualche volta anche di più) tutte le domeniche. Ecco perché lo chiamavano Don Quartino (d’ora in poi D.Q.); ma il vero nome del parroco era Paolo.

Lunedì O.d.M. se lo vide davanti, visibilmente confuso.

Cos’era successo? Una signora che a D.Q. era sembrata molto giovane (ma quando hai 80 anni sembrano tutte giovani) era arrivata alla chiesetta, aveva scattato alcune foto e aveva insistito per fare un “selfi” (almeno a D.Q. era sembrata la parola giusta) con lei e il prete. Aveva chiesto che lui tenesse in mano il rosario. Poi era andata via.

Qualche ora dopo era arrivata una ragazzotta in motorino. Voleva anche lei un selfie con D.Q. e con QUEL rosario.

D.G., frastornato dalla sua insistenza, aveva finito col lasciarle il rosario. E si era trovato in mano 20 euro.

Mentre D.G. raccontava, O.d.M. osservava il suo portatile (o come si chiamava quel rettangolo di plastica). Alla fine commentò: “Amico mio, sei diventato famoso, ma non so se questo sia un bene per te”

Aggiunse che quella signora era una delle influencer più famose d’Europa. Quello che lei scriveva veniva letto istantaneamente da una folla di giovanissimi. La ragazzotta che aveva comprato il rosario era la prima di una lunghissima fila…

“Anzitutto questa sera dormi da me e non rispondere a nessuna telefonata! Poi sentiamo se i Carabinieri ti possono scortare alla tua chiesetta domattina. Avrai bisogno di loro, con la sirena e tutto”

Poi fece vedere quello che Lady Caviale (o il nome era un altro?) aveva scritto: “Questo è il mio amico Don Paolo! Simpaticissimo! Vive a contatto con la natura e prova grandi esperienze spirituali usando questa collana! Ho pregato con lui!”

D.Q. non ci capiva niente. Accettò comunque l’ospitalità di O.d.M.; il quale intanto si era accordato coi Carabinieri e aveva trovato un magazzino in città dove avrebbe comprato quella sera stessa tutti i rosari che c’erano.

“Stammi a sentire! La tua chiesa cade a pezzi! Ti servono soldi per ripararla e questo è il momento buono! Resta qui e non parlare con nessuno!!!”

Rimasto solo D.Q si mise a letto (dopo altri 3 quartini). Sognò di avere i mezzi per rifare la chiesetta dalle fondamenta e di innalzare al cielo un nuovo campanile. Sempre più alto, sempre più alto, sempre più alto…

La mattina seguente si ritrovò seduto accanto a O.d.M nella gazzella dei Carabinieri. Dietro seguiva il furgone con “la merce”.

Spiegò che non gli sembrava bello far pagare per i rosari. Ma O.d.M. lo zittì.

“D’accordo per i rosari gratis. Ma farai pagare (offerta libera!) per i selfie che ti chiederanno! Tu sei diventato celebre e loro vogliono che un po’ di celebrità si attacchi anche a loro! Non hai idea di quanta gente venderebbe l’anima al diavolo per diventare una star della rete!”

Man mano che si avvicinavano alla chiesetta D.Q. si accorse di quanto erano necessari i Carabinieri. La strada era ostruita da auto, moto, anche un camper. Tutti volevano D.Q. e i suoi rosari (fabbricati nella Repubblica Popolare Cinese).

“Ma non sono stati benedetti!”

“Non fare il pignolo! Benedici tu il furgone con tutto il contenuto! E fallo subito, perché siamo arrivati!!!”

E cominciò la catena di montaggio. Benedici, scatta, offerta libera, benedici, scatta, benedici scatta benedici…

Andò così per quel giorno e per i 4 successivi. Anche il Prefetto si informò su cosa stava succedendo. Il Consiglio comunale progettò una nuova strada, molto più larga, per evitare gli ingorghi.

Ma non ce ne fu bisogno.

Rapidamente come era iniziato il movimento “corona del rosario” si esaurì.

Lady Caviar aveva scoperto in una valle vicina un’Oasi di Meditazione Buddista. “Ho provato una profonda emozione spirituale nella meditazione buddista ecc ecc”

Così D.Q. si ritrovò di nuovo solo, con qualche euro in più e una scritta beffarda sul muro scrostato. “Budda batte Cristo 3 a 0”

“Beh, me lo sono meritato!” concluse il vecchio prete spennellando via la scritta.

E con gli euro che aveva messo in cassa ristrutturò la canonica dove ospitò negli anni a venire una famiglia di profughi siriani.
siri

Published in: on luglio 10, 2019 at 8:16 am  Lascia un commento  

quando chiude un giornalaio…

Arnaldo, da decenni il mio giornalaio, ha chiuso.

Ha i suoi anni, merita il riposo e il non doversi alzare prestissimo sei giorni alla settimana.

E poi, sapete, è un ramo del commercio che non rende più come in passato. Infatti al suo posto viene uno che vende telefonini o qualcosa del genere.

Comunque vi risparmio noiose considerazioni sociologiche sulla carta stampata che cede sempre più terreno all’elettronica. Voglio solo salutare Arnaldo e ringraziarlo per due cortesie.

  1. Per avermi regalato il poster qui sotto riprodotto (era in omaggio a chi comperava IL CORRIERE DELLO SPORT, ma io non l’ho mica comprato)
  2. Per aver svelato il “segreto dei calendari”. Come tutti sanno i giornalai vendono anche calendari di nudi maschili. E io a chiedermi chi li compra? “Non le donne” a domanda rispose “Mai una donna, giovane o meno giovane, me ne ha comprato uno; li comprano altri uomini; alcuni dicono che vogliono fare uno scherzo… comunque sono fatti loro!”

Hasta luego, Arnaldo!

vir

Published in: on Mag 30, 2019 at 7:48 am  Comments (2)  
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Come fu che mi trovai a tavola con due premi Nobel discutendo di come il football sia l’oppio dei popoli

Al grill presso Parma si mangia bene. E si spende relativamente poco.

Aggiungo che può capitare che al tavolo accanto sieda Winston Churchill, intento a masticare il suo roastbeef…
huil
…e subito dopo al mio tavolo approdi Bertrand Russell che ha scelto le melanzane alla parmigiana (è vegetariano).
russell

I due non si sono mai amati (lo so) e io cerco di rompere il ghiaccio. Mi presento e col mio stentato inglese parlo del tempo, di come è bella Cambridge quando c’è il sole… yes, of course: Oxford is lovely too and all that.

Poi chiedo a entrambi se i successi del calcio inglese (4 su 4 nelle finali di Champions e dell’Europa Legue!!!!) li abbiano rallegrati.
brex
Winston fa una smorfia, borbottando qualcosa sulla differenza tra il rugby e il football: il rugby è uno sport da facchini giocato da gentlemen; il football è esattamente l’opposto.

Saluta in fretta e se ne va (inserendo educatamente il vassoio nell’apposito scaffale)
vassoi
Bertrand, finite le melanzane, allarga il discorso al concetto di nazionalismo.

La società britannica si basa sulle diseguaglianze: da sempre ci siamo noi lords (sia Churchill che io lo siamo); sotto di noi ci sono i commoner, benestanti o poveri in canna, ma comunque upper class. Per tenerci tutti insieme esiste il nazionalismo. A scuola e dopo la scuola ci insegnano a essere nazionalisti. Siamo quelli che hanno respinto Filippo II, Napoleone e Hitler. Anche se non siamo più un grande Impero ci fa piacere sentirci speciali, diversi da tutti gli altri. In altre parole è una truffa…-

Sta per accendere la pipa, ma si ricorda che non si può e la mette via.

-Insomma tutto questo esaltarsi per il Manchester o il Chelsea o quello che è fa parte di questa mistificazione che si chiama nazionalismo.-

Veramente drastico.

Provo a replicare che anche da noi è lo stesso, che la famiglia Agnelli ha sempre usato i successi sportivi per fregare meglio la classe operaia e che…

Ma entrano nel grill i tifosi del Borgorosso Football Club e qualcosa mi dice che è meglio non aggiungere altro.
brgorosso

Published in: on Mag 14, 2019 at 8:47 am  Comments (3)