Siamo i nemici del genere umano, siamo i SALMONI

Accidenti, maledetti cinesi! Ci hanno scoperti!

Tanto vale ammetterlo. Siamo noi che abbiamo diffuso il Virus che tanto vi spaventa.

Un’antichissima profezia prevede che questa terra sarà dominata da noi o dalla razza degli umani. Una brutta razza, bruttissima. E particolarmente ghiotta della nostra carne.

Perciò le abbiamo provate tutte per sterminarvi.

  • Abbiamo provocato il diluvio universale (in realtà era solo uno tsunami originato dal movimento frenetico delle nostre pinne)
  • Abbiamo diffuso notizie esagerate sulle infedeltà di Elena, moglie di quel cornutone di Menelao; così è scoppiata la guerra di Troia
  • Abbiamo portato la Peste Nera a Firenze (risalendo l’Arno dalla foce al Ponte Vecchio) in modo che 6 secoli dopo non nascesse Giorgio Panariello; non ci siamo riusciti e peggio per voi!
  • Abbiamo affondato il Titanic, abbiamo provocato il crack del 1929, abbiamo fatto sbagliare il rigore a Roberto Baggio a Pasadena (non chiedetemi come ci siamo riusciti: abbiamo i nostri piccoli segreti)

salm

E non finisce qui!!!!

Torneremo a colpirvi, hasta la victoria!
salm

Published in: on giugno 18, 2020 at 10:41 am  Comments (4)  

Adesso ci tocca cambiare l’inno di Mameli…

Com’è noto Churchill era un razzista, Colombo era un malfattore, Shakespeare ridicolizzava l’Ebreo, Kipling esaltava l’imperialismo britannico, l’autrice di VIA COL VENTO tifava per il KKK e anche Collodi andrebbe tolto dalle librerie.

E ci sono molti motivi per biasimare FRATELLI D’ITALIA. E’ un inno militarista, parla della Vittoria Schiava di Roma, di un Elmo guerriero ed è pure sessista (perché solo fratelli, lasciando fuori le donne?).

Perciò

  1. o cambiamo l’inno nazionale (poi ne suggerirò qualcuno)
  2. o riscriviamo le parole

Sorelle e fratelli d’Italia, il nostro paese dimostra incoraggianti sintomi di miglioramento!

Abbracciamo tutti, simpatici o meno, manifestando nell’abbigliamento e nei modi una mentalità assolutamente antimilitarista. Anche se si gioca a basket (o altri sport dove il pareggio non è contemplato dai regolamenti) sosteniamo che l’importante è partecipare.

Partecipiamo con caloroso entusiasmo a ogni iniziativa nazionale (rispettando la distanza di sicurezza) e siamo pronti a fare bella figura.

P.S. Se il testo proposto vi sembra verboso, niente paura!

Scegliamo LA BANDIERA DEI TRE COLORI, dove la parola più usata non è MORTE, ma LIBERTA’libert

Sennò proviamo con FINCHE’ LA BARCA VA LASCIALA ANDARE…

Published in: on giugno 12, 2020 at 1:08 pm  Comments (4)  

E’ in arrivo la App CONCHICHIARE – Istruzioni per l’uso

Per soddisfare la curiosità delle mogli e dei mariti gelosi (desiderosi di sapere quali frequentazioni e quali congiungimenti avvengano alle loro spalle) si sta realizzando la app Conchichiare.

Come si installa?

Molto facile.

Si deve coniugare l’imperfetto indicativo del verbo con-chi-chiare:

  • io con chi chiavo
  • tu con chi chiavi
  • lui, lei, isso, issa con chi chiava
  • noi con chi chiaviamo
  • voi con chi chiavate
  • loro con chi chiavano

Alla faccia della privacy
app

Published in: on giugno 6, 2020 at 10:11 am  Comments (2)  

Viva il M.I.A! (Movimento Infradito Arancioni)

Per la libertà delle dita dei piedi,

per l’abolizione dei semafori,

per affidare la nazionale di calcio a Oronzo Canà,
can
per mandare a casa questa corrotta classe politica sostituendola con 13 lucumoni etruschi,

per la sostituzione delle attuali monete giudaico-massoniche con il sesterzio romano!

sest

(nessun pappalardo è stato molestato nella stesura di questo post)

Published in: on giugno 2, 2020 at 11:25 pm  Comments (2)  

Ci siamo persi qualcosa? (l’autore di questo bloggaccio si pone alcune domande e cerca di rispondere)

Ogni comune della nostra regione (presumo anche nelle altre) ha un servizio di affissioni stradali.

Funziona così: tu vuoi far conoscere un’iniziativa (culturale, sportiva, parrocchiale, gastronomica ecc) e stampi qualche milione di manifesti. Poi vai in comune e paghi per farli affiggere in giro.
tourpingopenoblivionnullaAdesso succede questo.

Tu vai in giro per la città e ti accompagnano le immagini e le date di eventi che si dovevano tenere a Marzo: concerti mostre e film (ce n’era uno di A. Adriatico che doveva apparire nelle sale il 12/3).

PRIMA DOMANDA – question n°1 – primera pregunta.

Quando è apparso chiaro che era tutto rinviato a chissaquando chi aveva stampato i manifesti poteva chiedere indietro i soldi all’ufficio affissioni del Comune?

Rispondo. NO

(antico proverbio cinese dice “chi chiede rimborso a ufficio affissioni si attacca al cazz rimane deluso”

SECONDA DOMANDA – question n°2 – segunda pregunta.

Perché detti manifesti non sono stati rimossi e sostituiti da nuove affissioni?

Rispondo. Chi è stato fortunato NON ha portato i manifesti a detto ufficio e li ha utilizzati per accendere il caminetto o per fare i coriandoli per il carnevale 2021 (non è difficile: ci vuole un compasso, poi con un paio di forbicine si ritagliano i cerchietti e con un pennellino si colorano di verde, giallo blu ecc). Perciò non ci sono nuove affissioni e i manifesti che vedo adesso rimarranno lì fino a ferragosto.

TERZA DOMANDA – question n°3 – tercera pregunta.

Ci siamo persi molto?

Rispondo. Mah… siamo nell’ambito del soggettivo. Esistono dei fan dei Pinguini Tattici Nucleari che ritengono il rinvio della loro tournée il lutto maggiore della storia della musica dalla morte di Mozart. Qualcun altro ha provato altrettanto dolore quando è andato a puttane il monologo di Michele Serra (era in programma il 3 e il 4 di Aprile). Lo stesso vale per il balletto OPEN di Daniel Ezralow o per il festival del Jazz alla sala Paradiso di San Lazzaro o per lo spettacolo di Ivano Marescotti. E’ questione di gusti.

jaz

IL MISTERO DI VARENNES (quando Maria Antonietta cercò di raggiungere la seconda casa)

Narrano autorevoli storici che Maria Antonietta (moglie di re Luigi il Babbeo) tentò una prima volta di fuggire da Parigi dove era di fatto prigioniera.

Quando arrivò nei pressi di Versailles la fermarono i gendarmi della Guardia Nazionale.

“Madame, voi non avete il diritto di raggiungere la vostra seconda reggia!”

-Devo solo recuperare alcuni effetti personali…-

Non ci fu verso. La riaccompagnarono al Louvre e le fecero anche pagare l’ammenda.

Si organizzò meglio la seconda volta.

La mattina del 20 giugno 1791 una grande carrozza, appesantita da 4 quintali di vestiti, creme di bellezza, balocchi e profumi, uscì da Parigi, direzione est.

La Regina aveva preparato anche il Modulo Rivoluzionario di Autodichiarazione (redatto personalmente da Maximilien de Robespierre). Dichiarando di voler incontrare a Vienna sua cugina Maria Elisabetta Alberti-Casellati.
antonisenatLa carrozza venne fermata a Varennes (dipartimento della Mosa). I vigili urbani non ritennero valida la motivazione di cui sopra, eccependo che Vienna era oltre il confine della Francia.

-Ma l’Austria fa parte dello Spazio Schengen!-

-Spazio di Schengen mon cul! La Nazione se ne fotte dei trattati internazionali! E quel cicisbeo lo riconosco: è il conte Fersen! Non venitemi a dire che è un vostro congiunto, che tra voi c’è “uno stabile legame affettivo”: quello è uno da una botta e via, l’ho letto su CHI. Alla ghigliottina, tutti alla ghigliottina!-
varennNon tutti gli storici sono a conoscenza che c’era una seconda carrozza, a debita distanza. Dentro c’erano Ettore Scola, Leonardo di Caprio e Quentin Tarantino, impegnati in una partita a tressette col morto.

Scola parlava di un suo futuro film, intitolato IL MONDO NUOVO. “Mi piacerebbe avere Mastroianni come Giacomo Casanova, Harvey Keitel come Tom Paine, Hanna Schygulla come contessa De La Borde e Laura Betti…”

Di Caprio lo interruppe: “Cast troppo europeo! Non avrebbe successo internazionale! Io potrei essere il protagonista!”

Quentin si mise a ridere: “Ma certo, Leo! Se ti ricordi come si usa il lanciafiamme potresti concludere il film incenerendo tutti i Giacobini!”
caprio

Published in: on maggio 18, 2020 at 8:26 am  Comments (2)  

Come sopravvivere al Virus e morire di burocrazia

Ho sognato di andare al funerale di Zia Casimira. C’era un sacco di gente. Anzitutto gli ex fidanzati.
carrey

Casimira non si era mai sposata, ma aveva avuta una intensa vita sentimentale: i fidanzati presenti erano 12 (12 come i 7 nani) e si dovette allontanare un tredicesimo perché 13 a un funerale porta male.

E c’erano le amiche (molto poche, chissà perché) e i vicini di casa e i frequentatori del circolo del tennis e altri che non si sapeva chi fossero (c’è sempre chi si imbuca ai funerali…)

Insomma ridendo e scherzando si era fatto tardi e decisi di andare a casa di Aspasia, una cara vecchia amica. Ma le Forze dell’Ordine mi intercettarono.

A richiesta presentai il modulo di autodichiarazione (ai sensi degli artt. 46 e 47 eccetera) invocando la situazione di necessità (mi spostavo all’interno del comune di residenza) e dichiarando che dovevo assistere una congiunta, a cui ero legato da un affetto (platonico! la prego di credermi, brigadiere, puramente platonico!!) ai tempi dell’Università, quindi molti anni prima di sposarmi…

Ho detto “congiunta”? Sì, l’ho detto. Parola ambigua, lo dice anche Gramellini.

Si può considerare “congiunto” un lontano parente? Pare di sì… e a quel punto ho giocato l’asso di briscola.

Ho presentato una fotocopia dell’albero genealogico (controfirmata dal notaio) attestante che Aspasia discende dalla mia bisnonna Giuseppina de Mori, nata a Montagnana di Padova il 3 aprile 1834 bla bla bla.

Poi mi sono ritrovato su un ponticello dalle parti di Pescarenico (nei sogni si cambia sempre di scena). C’erano 2 bravi con la barba lunga (dove lo trovi un barbiere adesso?) che intimavano a John Abbondio di non congiungere tale Lucia e tale Renzo perché tale congiunzione avrebbe favorito ulteriori spostamenti nel territorio del Lecchese, fino ad allora risparmiato dal flagello della peste.

Avrei dovuto farmi avanti e chiedere ai bravi perché non indossassero la mascherina. Ma ho lasciato perdere, tenendo conto che eravamo in aperta campagna e quindi l’uso della suddetta maschera era da ritenersi facoltativo secondo il sito salute.gov.it ecc ecc
bravi

Published in: on aprile 28, 2020 at 12:58 pm  Lascia un commento  

IL BARBIERE DI BOLOGNA (opera buffa di John Rossini)

ATTO PRIMO.

Figaro (baritono) barbiere di qualità e factotum della città, si presenta all’alba nella casa di Rosina (mezzosoprano) per farle il colore (compresi i colpi di luce). Lui obietta che non sarà facile rispettare la distanza di sicurezza. Rosina se lo porta a letto per prendere meglio le misure. Irrompono i Ris, i Ros e i Nas e arrestano il barbiere per molestie sessuali e per non aver ottemperato al DPCM ics ipsilon e zeta.

Figaro viene subito liberato per l’intervento dell’On. Almaviva (tenore), Sottosegretario ai Peli Superflui e ai Deodoranti. Si reca poi nell’abbazia di don Basilio (basso), dove la Confraternita degli Iperconservatori (dicono messa solo in latino o in etrusco) ha deciso di farsi tagliare i capelli (“finiremo col somigliare ai Cugini di Campagna? Giammai!”)
camp
ATTO SECONDO.

Don Bartolo (basso) decide di lasciare la professione medica e di diventare gommista. Si guadagna di più. Propone a Figaro di mettersi in società con lui, trasformando il magazzino delle gomme in salone di bellezza.

Figaro accetta la proposta cantando “All’idea di quel metallo portentoso onnipossente un vulcano un vulcano la mia mente già comincia già comincia a diventar!” A quel punto arriva Rosina. E’ incerta se buttarsi tra le braccia di Figaro o di Almaviva (diventato Presidente del Consiglio).

Rosina medita. “Uno che ti fa l’extension con tanta maestria dove lo trovi?”

E convola a giuste nozze facendo il gesto dell’ombrello al Presidente Almaviva.

(nessun barbiere è stato molestato nella stesura di questo post)barber

Published in: on aprile 27, 2020 at 8:49 am  Lascia un commento  

Questo è un paese per vecchi? (non alludo al film dei fratelli Coen, alludo a certe voci che circolano da noi)

Sospendo temporaneamente il mio Minidecamerone. Sento la necessità di commentare la proposta di Nonsochi di limitare i movimenti degli over60.

I quali over60 (schiera alla quale appartengo) sarebbero talmente vulnerabili che è meglio che restino a casa anche nei prossimi mesi.

Cosa volete che vi dica? Io sono rimasto a Bologna per 2 mesi, limitando le mie uscite ai supermercati e al lavasecco, e adesso non vedo l’ora di alzare le vele e cercare l’aria pura dell’Appennino Tosco-Emiliano. E dovrei starmene in casa fino a quando vorrà Nonsochi?
sessanta

A parte tutto vi rendete conto delle implicazioni psicologiche?

Conosco donne e uomini over60 che possono correre la maratona (a cominciare da Morandi, che è anche più vecchio meno giovane di me), risolvere sudoku diabolici o dipingere autoritratti come questo.
autoritr

E adesso veniamo classificati come “stai a casa che è meglio”? Allego la lista (frettolosa e quindi incompleta) di chi forse ha ancora qualcosa da dire e da fare nonostante l’età.

MAURIZIO CROZZA (classe 1959)

TONI SERVILLO (1959)

BIANCA BERLINGUER (1959)

ANDREA BOCCELLI (1958)

LILLI GRUBER (1957)

VINCENZO SALEMME (1957)

LUCA BARBARESCHI (1956)

LAURA MORANTE (1956)

BEPPE SEVERGNINI (1956)

ANGELA FINOCCHIARO (1955)

MILENA GABANELLI (1954)

GAD LERNER (1954)

VITTORIO SGARBI (1952)

LELLA COSTA (1952)

ERRI DE LUCA (1950)

CARLO VERDONE (1950)

PAOLO MIELI (1949)

MARIO DRAGHI (1947)

MICHELE PLACIDO (1946)

NICOLA PIOVANI (1946)

JOE BIDEN (1942… questo è un elenco italiano, per cui Biden sembra fuori posto; ma il suo destino riguarda anche l’Italia)

SERGIO MATTARELLA (1941… lo ammetto, da qualche mese non è particolarmente vispo; ma insomma chi glielo può dire che non deve uscire da casa?)

Published in: on aprile 25, 2020 at 7:01 am  Comments (5)  

Questa notte ho sognato di condurre un talk show e di intervistare Niccolò Machiavelli, Nino Manfredi, Alessandro Manzoni e Karl Marx (in rigoroso ordine alfabetico) su una questione di grande, anzi grandissima importanza

Metto troppa peperonata sul polpettone; ecco perché il mio sonno è così agitato.

Questa notte io conducevo L’Aria che tira al posto di Myrta Merlino. In studio c’erano Karl Marx, il Manzoni e Saturnino Manfredi.

In collegamento da Sant’Andrea in Percussina c’era messer Machiavelli a cui ho posto la domanda cruciale: Si devono riprendere i campionati o no? Le partite siano a porte chiuse o aperte?
nivoloalessan

Rispòsemi. E’ sommamente opportuno ai regnatori che i loro popoli corrano allo stadio sventolando bandieroni e stendardi. In tal modo il popolo si distrae e non pensa ai soprusi cui è cotidianamente sottoposto. Ciò avviene sia nei Principati sia nelle Repubbliche: a Siena il popolo si divide in contrade che da sempre si sfidano in una giostra equestre chiamata Palio. A trarre vantaggio di questa grulleria non sono gli aristocratici ma quelli che messer Carlo da Treviri chiama borghesi.

Chiamato in causa, Marx prese la parola approvando ciò che messer Niccolò aveva detto. I proletari si drogano di calcio, di palla a spicchi e di formula 1. E il sistema capitalistico incoraggia queste droghe per ovvi motivi. Prevedo che i campionati ripartiranno e proseguiranno per tutta la prossima estate. Non ha rilevanza che le gradinate siano vuote o piene. Per l’aspetto economico il prezzo dei biglietti è poca cosa in confronto ai diritti televisivi: le plebi di Londra, Parigi, Milano, Torino ecc si affollano davanti al piccolo schermo. Non escluderei che l’attuale formula della Champions League venga modificata e che si imiti la NBA: 30 squadre, in rappresentanza delle 30 aree più popolose del continente, si incontreranno in un torneo senza retrocessioni. In tal modo l’Atalanta non ci entrerà mai, mentre il Napoli ci sarà sempre, per tutti i secoli dei secoli…
marx

Saltò su Nino Manfredi. Col cavolo che il Napoli gioca in Champion! Non ne ha diritto manco pe’ gnente!!! Tanto vale che ci giochi il Frosinone, che è squadra di provincia ma di core gagliardo e generoso!!!

A quel punto successe quello che succede in tutti i tolk sciò. Si diedero sulla voce uno sull’altro. Machiavelli interruppe Manfredi esaltando le imprese del Pontedera, Manzoni alzò la voce parlando del Monza, Marx ironizzò chiedendo se ci giocava ancora quella famosa monaca…

Non potevo fare altro che mandare in onda la pubblicità del caffè Lavazza.
caf

Published in: on aprile 22, 2020 at 11:05 am  Comments (5)