Sticazzus (nom. sing.)

Qualche giorno fa mi chiedevo se ci fosse qualcosa di meno interessante…

Allora non mi veniva in mente niente.

Ma oggi posso colmare la lacuna, riportando una notizia che mi interessa infinitamente meno del fiasco azzurro di cui sopra.

Belen Rodriguez a Iannone (complemento di separazione o allontanamento; a o ab + ablativo) separata est!

Non sapete chi è? Poco male: dopo l’immagine vi riassumo il suo curriculum.

Prima, però, declinazione del sostantivo maschile che ho scelto come titolo.

Sticazzus (nominativo)

Sticazzi (genitivo)

Sticazzo (dativo)

Sticazzum (accusativo)

Sticazze! (vocativo)

Sticazzo (ablativo)

Sticazzi (nom plur)

Sticazzorum (gen plur)

Sticazzis (dat plur)

Sticazzos (acc plur)

Sticazzi! (voc plur)

Sticazzis (abl plur)
iann

La Maria Belén Rodriguez Cozzani, mej cognossuda cont el nomm de Belén Rodriguez, l’è ona mudela e subrett argentina.

L’ha taccaa a fà la mudela a dersett agn e in del 2005 la riva in Italia. Dopp vess stada anca presentatris del Festival de Sanremm (insemma al Gianni Morandi e a l’Elisabetta Canalis) la lavora a la Mediaset.

L’è vuna de personalità pussee cognussuu del star system, anca per i sò relazion moros cont el Marco Boriello, el Fabrizio Corona, el Stefano De Martino e via andare…

(fonte: Wikipedia)

 

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Published in: on novembre 24, 2017 at 12:15 am  Lascia un commento  

Come modificare il DNA di Bruce Banner e vivere felici

Mi ha particolarmente colpito quello che hanno fatto in un ospedale di Oakland (California) qualche giorno fa.

Se ho capito bene, a un paziente affetto da una gravissima malattia (la Sindrome di Hunter) è stato modificato un frammento del DNA.

Ci vorranno almeno 3 mesi per sapere se questa operazione salverà la vita di mr. Brain Madeux (44 anni) e se ci saranno effetti collaterali.

Magari diversi da quelli che sono stati osservati in Bruce Banner, che ogni tanto si trasforma in Hulk.

Scherzi a parte, se vorrete seguirmi oltre l’immagine riporterò alcune considerazioni “filosofiche”.
hulk

Qualcuno ha già brontolato che “modificare il DNA umano” può condurre a conseguenze incalcolabili.

Ve lo ricordate GATTACA (film del 1997, diretto da A. Niccol)?

E’ un classico esempio di distopia in cui la manipolazione genetica divide l’umanità in 2 caste ben distinte: i validi (sani belli e intelligenti) e i non validi (destinati alle mansioni più umili).

Qualcosa del genere aveva descritto Aldous Huxley in BRAVE NEW WORLD (1932).

In sintesi, oggi come in passato c’è chi arriccia il naso davanti all’ipotesi di un’umanità geneticamente modificata.

E viene fuori la solfa del “contro-natura”.

Beh, io non ne capisco molto. Ma se la salute di pochi o moltissimi individui viene migliorata modificando il loro DNA non ci vedo niente di male.

E non dimentichiamo che tante cose molto buone che hanno veramente migliorato la qualità della vita (come il vino, il parto cesareo, gli antibiotici e i viaggi spaziali) non esistono in natura.

Published in: on novembre 18, 2017 at 12:40 pm  Comments (2)  

La donna oggetto

Quando ho sentito questa espressione per la prima volta?

So che fremete dal desiderio di saperlo e perciò ve lo dico.

Ero piccino e sentivo spesso alla radio una buffa canzone (ormai dimenticata) del Quartetto Cetra.
castel

Cominciava così:

“il visconte di Castelfombrone, cui Buglione fu antenat

ha sfidato il conte di Lomanto ed il guanto gli ha gettat”

Si batteranno per una donna, che diventa subito famosa…

“la donna oggetto di quella tenzone

una canzone

di D’Annunzio meritò”

Già, la donna oggetto. Invece di duellare non potevano lasciar decidere lei?

1 per il Visconte.

2 per il Conte

X nessuno dei due

Conclusione. Allora non ero sensibilizzato alla problematica femminista come lo sono adesso. Mi divertiva l’ironia della contesa cavalleresca, conclusasi con la riconciliazione (succedeva spesso) e un pranzo al restaurant.
dann

Published in: on ottobre 12, 2017 at 3:02 pm  Lascia un commento  

C’è graffito e graffito…

Se per graffito si intende un disegno sul muro, con o senza il consenso del proprietario, non sono contrario pregiudizalmente.

A Bologna, come potete vedere, ci sono murales veramente belli.
graff
Potete vederne di tutti i colori sui ponti di via Stalingrado e nella zona di San Donato.

Ma ce ne sono anche di bruttissimi, quasi sempre neri (pare che la vernice costi di meno) e senza alcun gusto estetico. Servono solo, secondo me, ad affermare l’esistenza del graffitaro.

“Guardatemi: ci sono anch’io, mannaggia a Nerone infame!!!”

I peggiori di tutti sono quelli che sentono la missione storica di comunicarci la loro fede politica. Da tempo nella zona tra piazza Cavour e via S.Isaia imperversa un fesso che non si stanca mai di disegnare croci celtiche, di inneggiare al fascismo, di inveire contro i “negri di merda” ecc.

Deve avere qualche problema.

Sono stato tentato di imitarlo, aggiungendo al suo DUX la scritta A TESTA IN GIUX. Ma sono una persona bene educata e non scrivo sui muri.
dux

Published in: on ottobre 4, 2017 at 10:12 am  Lascia un commento  
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“Seduto a quel caffè io non pensavo a te…” ovvero QUEL CHE SUCCESSE DAL 29 al 30 SETTEMBRE

Tema: IL TRIANGOLO in Mogol & Battisti.

Svolgimento.

LUI è giovane e non sembra particolarmente oberato di lavoro. Se ne sta lì, seduto al tavolino di un caffè, e guarda il resto del mondo che gira intorno a lui.

C’è anche LEI. Gli sguardi si incrociano.

LEI non abbassa gli occhi, anzi sorride.

Vuol dire che ci sta. LUI non capisce più niente. Non si ricorda nemmeno che esiste un’ALTRA. Via di corsa prima al ristorante (non ha problemi di grana, il ragazzo) e poi a letto.

La mattina dopo (30 settembre) LUI, spinto da un devastante senso di colpa, telefona all’ALTRA (LEI era solo un’avventura ed è già dimenticata): piange ride e si parla addosso.

L’ALTRA fa finta di non capire quello che è successo. Una donna degna di tal nome CAPISCE SEMPRE. Per amore del quieto vivere o per qualche altra ragione finge e, al momento opportuno, applicherà la legge del taglione.

Riassumendo: LEI si annoiava e si è accontentata di “una botta e via” (non risulta che abbia fatto storie, che l’abbia cercato poi ecc). Beh, che c’è di strano? Se per tanti uomini una botta e via è l’ideale, perché non dovrebbe andare bene per una donna?

Nessun triangolo è stato maltrattato nella stesura di questo post.

equi

Published in: on settembre 30, 2017 at 7:23 am  Lascia un commento  

Dialogo con Garibaldi, mentre i fratelli Lumière giocano a morra cinese…

Mi càpita spesso, dopo il terzo Cartizze, di scambiare qualche parola con Giuseppe Garibaldi.
gar
-Generale, ha visto cosa è successo a Napoli? L’aspirante premier Di Maio che bacia l’ampolla…-

-E ti meraviglia? Qui siamo in Italia, mica in Messico! Questo popolo ha bisogno di Madonne e Santi! Anch’io mi sono inginocchiato devotamente davanti a San Gennaro (come avevo fatto a Palermo, sull’altare di Santa Rosalia). E pensa che io, nella mia qualifica di Dittatore, avevo un potere sconfinato! Più che Cesare e Mussolini messi insieme! Ero il più amato dagli Italiani, altroché Lorella Cuccarini! Se non ho fatto la rivoluzione io, chi credi possa farla?-

A quel punto è intervenuto Auguste Lumière interrompendo la sua discussione con Luis (litigano spesso, sul tema “chi ha avuto l’idea per primo”).

-La rivoluzione? Voi italiens non la farete mai!!! Noi sì: la nostra Grand Revolution ha fatto tremare tout le monde! Voi invece siete i “gattopardi” che cambiano tutto perché nulla cambi. Basti pensare che fate ancora il festivàl di San Remò…-

Garibaldi però non ci stava. Seccatissimo per quel “voi italiani” ha ribattuto che se non c’era lui a Digione chissà come andava a finire.

Ma mia moglie pose fine al diverbio. Preoccupata per me (parlavo con l’attaccapanni) mi svegliò e mi portò a letto. Dove sognai che Garibaldi, entrato trionfalmente a Roma, fondava la Repubblica italiana e convinceva Pio IX a trasferirsi a Napoli.

Nessun garibaldino è stato maltrattato nella stesura di questo post.
digion

In difesa di Colombo (e delle sue statue, che hanno già da sopportare lo scacazzamento dei piccioni)

Pare che negli USA non abbiano niente di più serio da fare che prendersela con le statue di Cristoforo Colombo.
cr
Non era un santo, siamo d’accordo. Come tutti noi ha mescolato nella sua (sfortunata) vita cose pregevoli e porcheriole.

Ma questa mania di abbattere o decapitare statue rischia di complicare le cose.

Napoleone era un santo? E vogliamo decapitare la statua del Canova nel cortile di Brera? E quella di Place Vendome?
napol
E il suo avversario, Horatio Nelson, lo buttiamo giù dalla colonna di Trafalgar Square? Tutti sanno (o dovrebbero sapere) di come si comportò a Napoli nel 1799…
nels
Già che ci siamo facciamo a pezzi anche G. Cesare e Augusto, per vendicare le vittime dell’imperialismo romano?
fano
Non mancano gli storici che criticano Cavour. Buttiamo via anche la sua barbuta testa?
cav
Mi fermo qui: l’elenco non finirebbe più.

E poi debbo preparare un post adeguato per recensire DUNKIRK (che film, ragazzi!!!)

P. S. Nessuna statua è stata maltrattata nella stesura di questo post

Published in: on settembre 1, 2017 at 12:35 pm  Lascia un commento  
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Post Assolutamente Inutile (ovvero, sensazionali rivelazioni sulla morte di lady D)

Cara Diana, che palle!

Ormai la tua morte è equiparata a quelle di Marilyn, di Elvis, di Kennedy ecc. A ogni anniversario (specialmente se è un numero tondo) si scrive, si intervistano testimoni, si promette la verità a lungo celata…

Perciò mi chiedo anch’io: chi c’era dietro la tua morte?

    • c’ erano i servizi segreti?

rowan

  • e dietro i servizi segreti c’era la MAFIA?

mafi

  • e dietro la MAFIA c’erano i pirati dei Caraibi?

min

  • e dietro i pirati dei Caraibi c’erano gli extraterrestri?

extr

  • e dietro gli Extraterrestri c’erano i Cugini di Campagna?

cugin

  • E dietro i Cugini di Campagna c’era il pulcino Pio che al mercato mio padre comprò?

Beh, ho scherzato! Riposa in pace, Diana!

Published in: on agosto 28, 2017 at 7:46 am  Comments (2)  

Avvertenza ai cartolai

Stamattina la cartolaia di fronte a casa mia è di cattivo umore. Una multa da 1.000 (mille) euro non fa piacere a nessuno…

Ma cosa ha fatto di male?

Nella sua vetrina la merce era disposta in disordine e il prezzo dei singoli articoli non era visibile. Non era nemmeno presente la scritta VETRINA IN ALLESTIMENTO che esime da tale obbligo (ma solo per 3 giorni!).

Raccomando quindi la massima attenzione ai commercianti. Scrivete il prezzo di ogni articolo in modo da evitare la sanzione prevista da questa disposizione del cazzo di notevole severità.

Nessuna vetrinista è stata maltrattata nella stesura di questo post.
vetri

 

Published in: on agosto 26, 2017 at 4:36 pm  Lascia un commento  

Quando un padre è veramente idiota…

E’ successo sulla costa romagnola. Auto parcheggiata sotto il solleone, all’entrata del supermercato.

Ai passanti non sfugge che nell’auto c’è una neonata (poco più di un mese) che piange. Avvisano una commessa che accorre. Fortunatamente le portiere sono aperte.

Chi ha lasciato l’auto senza chiudere a chiave è decisamente ottimista sulla sorveglianza nei parcheggi.
furto
Meglio così, comunque: non c’è stato bisogno di rompere un vetro. Cosa che avrei fatto senza pensarci su troppo se fossi stato lì.

Ma non è finita.

La commessa di cui sopra forse non ha una laurea, ma ha certamente buon senso. Porta subito la bimba al fresco (non nel senso del carcere, ma del supermarket). Quando lo Sconsiderato vede la pargoletta tra le braccia della commessa esplode in una serie di contumelie, pronunciando il nome di Troia invano.

Arriva la Polizia (RRI, reparto repressione idioti), denuncia per Abbandono di Minore lo Sconsiderato ed elogia la commessa.

Lo Sconsiderato per discolparsi afferma che contava di tornare al parcheggio entro pochi minuti.

Se fossi il suo avvocato (fortunatamente non lo sono) invocherei l’infermità mentale. Solo un Coglione con la C maiuscola può entrare in un supermarket in questa afosissima stagione quando si va nei supermercati a comprare una confezione di fazzolettini di carta (l’importante è rinfrescarsi) e pensare di uscirne in pochi minuti.

Published in: on luglio 14, 2017 at 11:37 am  Lascia un commento