nessun VICEpresidente è stato maltrattato nella stesura di questo post (neanche i VICEpresidenti di qui: Salvaio e Di Mini)

VICE è un bel film, molto AL DI SOPRA DEL BAH. Prevedo qualche Oscar (o almeno qualche nominescion)
edsfr

Per la verità mi aspettavo qualcosa di meglio, ma notoriamente sono un incontentabile.

Mi sembra un po’ troppo pre-elettorale (le elezioni presidenziali distano solo un anno), col mostrare il partito repubblicano come una congrega di cinici opportunisti e di fessi (il più fesso è il presidente W. Bush).

Comunque il film, che merita (ripeto) di essere visto, poggia sulle spalle di Ch. Bale e di A. Adams. Dopo le immagini darò a entrambi l’elogio che meritano.
busdamy

Amy Adams (nata a VICEnza) ha aggiunto una nuova prova della sua bravura. Per lo più è brillante nel genere comedy, ma se la cava alla grande anche nel drama:

  • è stata cuoca in JULIA&JULIE
  • si è associata con un supertruffatore in AMERICAN HUSTLE
  • ha affrontato in tribunale un marito un po’ fetente in BIG EYES
  • è stata moglie di altro supertruffatore in THE MASTER
  • è stata ingannata dal Re dei Falsari in PROVA A PRENDERMI
  • ha affrontato impavidamente le terribili sorelle Ward in THE FIGHTER
  • ha rischiato la vita per dialogare con gli alieni eptapodi in ARRIVAL

Questa volta ondeggia tra la satira e il dramma familiare (quando si accorge che una delle figlie è lesbica mamma Cheney va in crisi…)

E di Christian Bale (per lo più adatto a ruoli drammatici) cosa possiamo dire?

Mi hanno riferito che, ringraziando Satana per il Goldenglobo, ha suscitato molto scalpore.

Ci sta. Nello showbiz devi far parlare di te; in bene o in male non importa, basta che parlino di te; se non sei famoso o famigerato passi di moda.

Ora, dico la verità, non sono molto al corrente delle tecniche di Mefistofele.

Credo però che le vittime della sua seduzione siano spesso persone mediocri che, senza la spinta diabolica, non combinerebbero niente. Se Hitler non fosse stato “spinto in su” dalla crisi del ’29 e dal caos degli anni ’30 sarebbe rimasto il mediocre leader di un partitino.

E mi chiedo se Christian, col nome cristiano che ha, non sia tentato di invocare Belzebù per la statuetta dorata.
vitellosca

Post Scrotum

L’idea di citare i nostri Vicepresidenti italioti (mica tanto nell’ombra) era venuta a Cannibal Kid prima di me!

Mannaggia!!!!!

E adesso cosa faccio?

Sia dato merito a lui per essere stato il primo. E biasimo alla mia pigrizia: VICE l’avevo visto 5 giorni fa e solo stamattina mi sono messo al lavoro. MEA CULPA.

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Published in: on gennaio 16, 2019 at 10:53 am  Comments (2)  
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Conversazione in birreria a proposito del gattopardismo, di Proust, di Machiavelli e del gioco del golf

Quando i fratelli Lumiere si sono seduti accanto a me mi sono detto “Ecco, adesso ricomincerà la solfa…”

Mi sbagliavo.
gattop
Mi aspettavo che riprendessero il tema “Da noi le rivoluzioni si fanno davvero, mica come in Italia che le fate sempre a metà…”, come già raccontato qui.

E invece no.

Erano venuti a scusarsi, a nome del cinema francese.

-Lo dobbiamo ammettere. In Francia ci piace molto parlare del Gattopardismo, tipico atteggiamento italiano di cambiare la forma pur di non cambiare la sostanza. Ma il romanzo del principe Tomasi non lo legge quasi nessuno-

-D’altra parte (aggiunse Louis) anche da voi succede la stessa cosa. Tanti citano Proust, ma sono pochissimi quelli che…-

Auguste lo zittì con un calcio negli stinchi -Dobbiamo ammetterlo: in DOUBLES VIES la citazione del famosissimo “se vogliamo che tutto rimanga com’è ecc” è sbagliata. Tancredi pronuncia quella frase nel PRIMO capitolo, non alla fine del romanzo. Ecco perché, a nome del cinema francese, chiedo scusa agli spettatori di tutto il mondo!”

-Signore, non occorre scusarsi! E’ solo un dettaglio! D’altra parte in Italia siamo abituati a sparare citazioni a cazzo di cane prive di fondamento. Posso assicurare che Machiavelli non ha mai scritto che “il fine giustifica i mezzi”; forse l’ha pensato, ma non l’ha scritto da nessuna parte. E dalle labbra di Galileo non è mai uscito “Eppur si muove”…-

-Infatti non l’ho mai detto! E’ una fake news! In quel momento la mia mente non era impegnata nel formulare aforismi, ma nel valutare la virtù delle mamme degli Inquisitori!-

(non mi ero accorto che nel tavolo accanto al nostro erano seduti messer Galilei, J.J. Rousseau, Albert Einstein e Oscar Wilde)

Succede anche a me! Mi attribuiscono frasi che non ho mai pronunciato o che, comunque, non sono farina del mio sacco. “La mente è come il paracadute: funziona solo quando è aperta” la attribuiscono a me, ma è di James Dewar; l’ho citata una volta in un meeting accademico e me l’hanno appiccicata addosso per l’eternità. Soprattutto non ho mai detto “usiamo solo 10% del nostro cervello”! Uno slogan come questo sta bene nei depliants di Scientology e di altri imbroglioni-
galileorousswildeein

Saltò su Wilde: -Io modestamente sono il recordman delle citazioni del menga! Mi fanno dire di tutto! Conoscete la frase “per giocare a golf non è indispensabile essere stupidi; però aiuta”? L’avrà creata quel testacchione di Shaw, forse, ma non io!-

-A me è successo l’opposto (disse Rousseau). La frase “se non hanno pane, mangino brioches” è stata attribuita a Maria Antonietta, ma l’ho scritta io, nelle Confessions. Volevo biasimare il cinismo dei ricchi di fronte alla miseria del popolo. E comunque quando ho scritto quella frase la sventurata giocava ancora con le bambole-

La conversazione era molto stimolante. Purtroppo venne interrotta dalla pubblicità. Sempre così quando c’è qualcosa di bello da vedere!

Non ricordo se fosse un farmaco per la cura delle emorroidi o cibo per gatti sterilizzati…
gatt

Published in: on gennaio 10, 2019 at 11:16 am  Lascia un commento  
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IL GIOCO DELLE COPPIE (problemi di traduzione)

Gennaio è un bel mese per i cinefili. Arrivano da noi dei filmoni anglofranconippoamericani, spesso in odore di Oscar, e ci lasciamo alle spalle i filmuzzi pieraccioneschi e desicheschi.

Finora ne ho visti due, uno italiano e uno francese

  • a MOSCHETTIERI DEL RE ho dedicato la prima recensione dell’anno. In sintesi, BAH
  • classifico AL DI SOPRA DEL BAH una commedia francese il cui titolo (DOUBLES VIES) è stato tradotto male.

IL GIOCO DELLE COPPIE fa pensare a un girotondo di corna… beh, qualche mutanda vola, ma soprattutto è una commedia di tono elegante.

Ho sentito ridere di gusto in sala come quando uno scrittore, durante un’intervista radiofonica, annaspa sul film IL NASTRO BIANCO (che dovrebbe conoscere bene: nella sua “autobiografia romanzata” racconta che la sua amante gli ha fatto un pompino mentre lo proiettavano; ma in realtà quella volta lì il film era GUERRE STELLARI)

Altra risata del pubblico: lo scrittore chiede se Juliette Binoche potrebbe leggere il suo romanzo sotto forma di audiolibro (all’estero gli audiolibri sono molto diffusi, mentre in Italia nessuno, o quasi, sa cosa sono); la moglie dell’editore (interpretata appunto da J. Binoche) risponde che non sa proprio come raggiungerla.
doulb

Adesso voglio godere VICE, dedicato alla VICEpresidenza di Richard Cheney. (ne dicono un gran bene)

Prima però lancio un appello a chi ha visto IL GIOCO DELLE COPPIE nella versione originale. Davvero quando citano la frase “se vogliamo che tutto resti com’è bisogna che tutto cambi” la individuano nel finale del GATTOPARDO?

Ditemi che non è così, ditemi che nella v.o. la frase di Tancredi è citata al punto giusto (cioè all’inizio) e che l’errore è del doppiatore italiano!!!
delon

Published in: on gennaio 8, 2019 at 10:59 am  Comments (6)  
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un APEG italiano; dotato di indubbie capacità musicali e istrioniche, ha provato anche la via del cinema… BAH!

Avrebbe Potuto Essere un Grande attore.

Si sono occupati di lui registi di grosso calibro: Lattuada, Germi, Dario Argento… (Fellini gli ha riservato un ruolo cammeo nella DOLCE VITA).

Ma questo APEG ha imparato poco da loro. Anzi, si è voluto dirigere da solo con risultati imbarazzanti (per usare un eufemismo).

Elencherò, dopo le immagini, alcune sue interpretazioni. Giudica tu, che sei capitato qui per tua libera scelta o per puro caso, quale sia stato il meglio e quale il peggio di Adriano Celentano.
celentanobongadolfadrian
1968 SERAFINO (P. Germi) accanto a Ottavia Piccolo

1972 BIANCO, ROSSO E… (A. Lattuada) accanto a Sophia Loren

1975 YUPPI DU (A. Celentano) accanto a Charlotte Rampling

1977 ECCO NOI PER ESEMPIO… (S. Corbucci) accanto a Renato Pozzetto e a Capucine

1978 GEPPO IL FOLLE (A. Celentano) accanto a Claudia Mori

1978 ZIO ADOLFO IN ARTE FUHRER (Castellano e Pipolo) – AC interpreta 2 gemelli (uno nazista, l’altro antinazista); difficile dire in quale ruolo reciti peggio

1982 BINGO BONGO (P. Festa Campanile) accanto a Carole Bouquet

1984 LUI E’ PEGGIO DI ME (E. Oldoini) accanto a Renato Pozzetto

1985 JOAN LUI (A. Celentano) accanto a Claudia Mori

1992 JACKPOT (M. Orfini) accanto a Kate Vernon

(mi accorgo che oggi tutti, o quasi, fanno gli auguri a Celentano; ripubblico un post del 2014 e… “buon compleanno, Adrianno!!!!)

Published in: on gennaio 6, 2019 at 9:19 am  Comments (5)  
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Buon compleanno, Diane!

Cara Diane, in occasione del tuo xesimo compleanno voglio citare i grandi attori che hanno avuto la fortuna di duettare con te.keatowoodtgerewarrenelliostemartnicholfordrobertdougfreegood

  • Al Pacino (1972)
  • Woody Allen (1972-1993)
  • Richard Gere (1977)
  • Warren Beatty (1981)
  • Elliott Gould (1982)
  • Steve Martin (1991)
  • Jack Nicholson (2003)
  • Harrison Ford (2010)
  • Robert De Niro (2014)
  • Michael Douglas (2014)
  • Morgan Freeman (2015)
  • John Goodman (2015)
  • (mi scuso con quelli che ho dimenticato)
Published in: on gennaio 5, 2019 at 12:35 am  Comments (6)  

Uscito dal cinema dove avevo visto MOSCHETTIERI DEL RE ho tirato fuori il dvd L’ARMATA BRANCALEONE; noto qualche differenza…

Confronto impietoso

  • il regista de LAB era Monicelli e quello di MDR è Veronesi
  • in LAB c’erano Vittorio Gassman, Gian Maria Volonté, Enrico Maria Salerno…; in MDR la scena è occupata da Rocco Papaleo, Sergio Rubini, Valerio Mastrandrea e Pierfrancesco Favino
  • la marcetta BRANCA BRANCA BRANCA LEON LEON LEON una volta che l’hai sentita non la dimentichi più!
  • voglio vedere chi si ricorderà qualcosa delle musiche di MDR, a parte il modernissimo (1973) grammelot di Celentano
  • la sceneggiatura di Age&Scarpelli era perfetta, senza cadute di ritmo
  • quella di MDR sbanda spesso in curva, ricorda le parodie di Franco e Ciccio, e alterna giochetti di parole a tentativi di serietà (la morte del Servo, nel sottofinale)

branmoshett

C’è però una chiave di lettura che spiega le molte illogicità di MDR; ve la darò dopo l’immagine.

Ma se non volete sapere come finisce il film, salutiamoci qui.
aramis

Immaginate che un ragazzino legga il romanzo di Dumas mentre la sua numerosa famiglia porta al camposanto un caro (?) congiunto.

Scopre così che c’è la morte, che anche durante i funerali ci si scontra con amarissime parole e che la sola possibilità di uscirne è sfrenare la fantasia.

Una fantasia capace di immaginare un luogo surreale, chiamato Su-per-Giù, al confine tra la Francia (dove si ammazza e si tortura col pretesto della religione) e la Spagna, paese dell’amore (dove anche un coglione dissoluto come Luigi può trovare moglie).

Published in: on gennaio 3, 2019 at 12:20 pm  Comments (6)  
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Specchio, specchio che profumi di bergamotto, qual è il film peggiore del duemiladiciotto?

(la seguente risposta è stata tradotta dallo specchiese all’italiano e soprattutto riassunta, perché lo specchio è uno di quelli che quando comincia a sentenziare non la finisce più)

“T’è andata bene che non hai visto chiaviche come 50 SFUMATURE DI ROSSO, ARRIVANO I PROF, AMICI COME PRIMA e SCONNESSI.

“Tra quelli che hai visto quest’anno il peggiore e quindi insignito del premio SNAV (=Vorrei Non Averlo Visto) è un filmazzo italiesco.
capod

“COSA FAI A CAPODANNO? merita il Premio VNAV, oltre al SACC (=Sceneggiatura A Cazzo di Cane) e al CS4S (=Colonna Sonora da 4 Soldi)

“A DARK HALL va invece il Premio INTERNATIONAL KIAVIK, unitamente al Premio TPB (=Trama Particolarmente Balorda) e al premio SFV (=Scena Finale da Vomito). So che sei stato attirato dal nome di Uma Thurman. Comunque, peggio per te!”
nullE il film migliore?

Deciderò alla fine della stagione; so che stanno per uscire molti titoli interessanti: VICE, LA FAVORITA, IL CORRIERE… e come sarà Saoirse Ronan nei panni della Regina di Scozia?

Published in: on gennaio 1, 2019 at 11:01 pm  Comments (1)  

Box office 2018 – Anche quest’anno…

Un anno fa notavo l’assenza di film italieschi nella top 10 e stasera, prima di elencare i 10 maggior incassi del 2018, confermo quanto già detto.

  • nelle nostre sale vedo quasi soltanto under 30; gli over 30 sono a casa, davanti alla tv o al computer
  • gli under30 di cui sopra sono esterofili, forse perché la produzione italiesca li delude (provate voi a confrontare TITO E GLI ALIENI con INFINITY WAR…)
  • stendiamo un pietoso velo sui tentativi nostrani di contrastare la produzione ollivudiana nel settore animazione (GLI INCREDIBILI 2 contro LEO DA VINCI… bah!)

incredileonard

Premesso ciò, ecco la classifica finale del 2018 (fonte CINETEL)

  1. BOHEMIAN RAPSODY (USA – 20,8 milioni di euro)
  2. AVENGERS: INFINITY WAR (USA – 18, 7 milioni)
  3. 50 SFUMATURE DI ROSSO (USA – 14,3 milioni)
  4. ANIMALI FANTASTICI: I CRIMINI DI GRINDELWALD (GB – 12,7 milioni)
  5. HOTEL TRANSYLVANIA 3 (USA – 12,2 milioni)
  6. GLI INCREDIBILI 2 (USA – 12 milioni)
  7. JURASSIC WORLD – IL REGNO DISTRUTTO (USA – 10,6 milioni)
  8. JUMANJI: BENVENUTI NELLA GIUNGLA (USA – 10,2 milioni)
  9. LO SCHIACCIANOCI E I QUATTRO REGNI (USA – 9,4 milioni)
  10. IL RITORNO DI MARY POPPINS (USA – 9,3 milioni)
Published in: on dicembre 31, 2018 at 6:07 pm  Comments (3)  

LA BEFANA VIEN DI NOTTE (come concludere l’anno con una mezza delusione)

Un anno fa avevo apprezzato il film di Paola Cortellesi COME UN GATTO IN TANGENZIALE.

Mi dispiace dirlo, ma quest’anno Paola non mi ha entusiasmato. Naturalmente in confronto al desichesco Amici-come-prima LA BEFANA VIEN DI NOTTE merita l’Oscar; ma mi aspettavo di più.
befan

In sintesi

  • la trovata iniziale (contrapporre il maschilista Santa Claus, sponsor della Cocacola, alla Befana, sponsor di niente) si poteva sfruttare meglio, magari facendoli scontrare fisicamente
  • e invece il ruolo dell’antagonista è affidato a Stefano Fresi; simpatico, è simpatico… ma somiglia troppo a Gru, il Cattivissimo al lattemiele
  • poi c’è la bella favola dei bambini che, unendo le loro forze, sfidano e vincono il male; ma funziona solo se il regista si chiama Steven Spielberg, non Michele Soavi; e qui ci si potrebbe dilungare (ma non ho lo sbattimento per farlo) su quanto siano sfortunati i/le giovani italiani/e rispetto a chi è nato in USA: qui se ti va bene diventi Di Maio, là (in un ambiente più stimolante) puoi diventare Bill Gates

etsoavi

Published in: on dicembre 29, 2018 at 8:52 am  Lascia un commento  

a pensarci bene c’è QUALCHE differenza tra A QUALCUNO PIACE CALDO e AMICI COME PRIMA

Ho avuto un incubo (troppa peperonata ieri sera)

Ho sognato che progettavano il remake italiesco di SOME LIKE IT HOT, il capolavoro diretto da Wilder, in cui Marilyn fa risplendere la sua incredibile bellezza e un miliardario assatanato (Joe E. Brown) corteggia Daphne (Jack Lemmon travestito).
some

“Vediamo un po’… Marilyn non ce la possiamo permettere (non possiamo permetterci neanche Marion Cotillard)… anche le sparatorie tra i gangster costano troppo… però ci possiamo mettere un riccone (Boldi) che sbava per un travestito (De Sica)”
sica

Nessun produttore italiano è stato maltrattato durante la stesura di questo post; anche se la tentazione era forte.
hot

Published in: on dicembre 28, 2018 at 1:01 am  Comments (1)  
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