CALENDARIO DELLE DIVINE DEL TERZO MILLENNIO per chi non disdegna “il bene effimero della bellezza”

Riprendo un discorso interrotto 5 anni fa.

Mi ero divertito ad elencare anno per anno le movie star del periodo 2001-2014, da Liv Tyler a Jennifer Lawrence.

Aggiungo oggi in senso anticronologico le immagini di altre cinque attrici che hanno sfavillato dal 2014 al 2018.

Per il duemiladiciannove ci devo ancora pensare. Sarà la volta di CATE? di ANGELINA? di CAROL? di LILY? di JULIETTE?

Ne riparleremo…

Requisiti per entrare in questo calendario:

  • FASCINO
  • BRAVURA (ciò esclude Claudia Gerini; che ha esibito generosamente il suo deret le sue doti di artista, ma, come attrice, è rimasta a Jessica Famolostrano)

2018 PENELOPE (TODOS LO SABEN)
pen
2017 MARGOT (I, TONYA)
tnya
2016 EMMA S. (LA LA LAND)
ston

2015 SAOIRSE (BROOKLYN)
saor
2014. ANNE (INTERSTELLAR)
interstel
JENNIFER (IL LATO POSITIVO, uscito in Italia nel 2013) lato

2012. EMMA W. (MY WEEK WITH MARILYN)emma
2011. JESSICA (THE TREE OF LIFE)chast
adam
2010. AMY (THE FIGHTER)
gloria2009. MELANIE (BASTARDI SENZA GLORIA)
ther2008.CHARLIZE (HANCOCK)
helena
2007. HELENA (SWEENEY TODD: IL DIABOLICO BARBIERE)
dunst
2006. KIRSTEN (MARIE ANTOINETTE)
20052005. SCARLETT (MATCH POINT)
kate
2004. KATE (NEVERLAND)
uma
2003. UMA (KILL BILL)
chicago
2002. CATHERINE (CHICAGO)
liv
2001 LIV (IL SIGNORE DEGLI ANELLI)

Published in: on settembre 16, 2019 at 12:23 am  Comments (5)  

Leonardo chi? (secondo voi la voce di Wikipedia relativa a Leonardo è più ampia di quella relativa ad Adriano Panatta?)

Mi aspettavo ingenuamente che nel 2019 (500° dalla morte di Leonardo da Vinci) l’italiesca patria ne celebrasse la memoria con qualche film o serie televisiva.

Forse mi sbaglio (sono distratto da tante cose) ma mi sembra che per l’anniversario della sua morte in Italia si sia fatta…minchi

Nel 2018, se non ricordo male, fu prodotto un film di animazione (LEO DA VINCI) che credo di non aver visto. Ma forse l’ho visto ed era un tale schifo che la mia psiche l’ha rimosso (fenomeno ben spiegato da S. Freud).

Se LDV fosse nato negli Stati Uniti gli avrebbero dedicato almeno 30 film (lo avrebbero interpretato Clark Gable, Marlon Brando, Jack Nicholson, Leonardo di Caprio…).

Ricordo il film su T. A. Edison (qui recensito) e mi permetto di giudicare Da Vinci qualche gradino più in alto di Edison.

In sintesi al popolo italiesco di Leonardo importa poco o niente. Prova ne sia che alla voce LDV di Wikipedia è dedicato meno spazio della voce E. Presley. Forse nell’edizione francese Leonardo ha più spazio… Andrò a vedere.

Non sarà che l’omosessualità di Leonardo qui da noi è molto imbarazzante? Per trattare l’argomento bisogna che i vertici Rai chiedano il parere di Conte, che deve parlarne a Zingaretti, che si deve consultare con Renzi, che deve chiedere un’udienza in Vaticano che mio padre al mercato comprò.
homer

Published in: on settembre 14, 2019 at 7:27 am  Comments (4)  

Specchio, specchio che non manchi di franchezza, qual è del 2019 la più grande SCHIFEZZA?

Ogni anno consegno il Premio VNAV (Vorrei Non Averlo Visto) la sera del 31 dicembre nel Salone delle Feste della mia augusta magione.

Mentre la scelta del miglior film avviene ai primi d’agosto (sapete già com’è andata). Quasi sempre sono film stranieri che vengono distribuiti in Italia tra gennaio e maggio; per cui aspetto la fine della stagione per deliberare. E voglio vederli e rivederli, magari nelle arene estive.

Invece le CHIAVICHE non le rivedo. C’è un limite anche al mio masochismo.

Veniamo al dunque. L’anno 2019 non è ancora finito e non mancheranno altri VNAV. Per il momento ecco tre chiaviche candidate al Premio.

Due sono italiane e una viene da Oltreatlantico.

10 GIORNI SENZA MAMMA (uscito a Febbraio) – Invereconda farsa copiata da un film argentino del 2017. Occorreva davvero farsi spiegare che una madre rischia il collasso quando la sua vita consiste nel lavare stirare cucinare e sopportare 3 figli superviziati? Gli attori si aggirano sul set progettando di scappare appena possibile.

COMPROMESSI SPOSI (uscito a Gennaio) – Bisognerebbe fare un sondaggio per sapere quanti tra i (non tantissimi) spettatori di questa scoreggia cinematografica si ricordano di averlo visto. Io, come ho detto, sono un masochista… Unico pregio: fa vedere Gaeta, città bellissima.

X-MEN DARK PHOENIX (uscito in settembre… ma era meglio se non usciva) – Mi avevano avvisato: “Risparmia i soldi! Questo filone è spremuto come un limone spremuto!” Macché, mi sono intestardito e ho perso due ore della mia vita per questa international kiavick. Ero attratto dai nomi di Jenny Lawrence e Jess Chastain, sprecatissime.

Mancano 16 settimane alla fine dell’anno e forse comparirà sui nostri schermi una superchiavica in grado di contendere il titolo di VNAV del decennio, per ora saldamente in mano all’inqualificabile filmaccio qui sotto illustrato (è dell’anno scorso)

capo

Published in: on settembre 12, 2019 at 8:18 am  Comments (5)  

IT – Capitolo secondo

Sono uno dei 200.000 italici che giovedì non hanno resistito alla tentazione di vederlo subito.
it

Valeva la pena di aver tanta fretta? Sì, sostanzialmente sì.

E’ un bel film, ispirato a un grande romanzo di SK. Ho già parlato dell’ottimismo americano che lo pervade: il Male è potentissimo, ma non bisogna lasciarsi schiacciare dalla paura (se il regista fosse stato Avati, IT i Perdenti se li mangiava tutti).

Ci sono però almeno 3 motivi per impedirmi di gridare al capolavoro:

  1. il film è verboso; in certi momenti vorresti avere in mano un telecomando e correre in avanti, verso l’epico finale in cui la demoniaca entità (né maschio né femmina: IT è neutro) verrà cancellata per sempre; d’altra parte è comprensibile che un testo letterario (di 1300 pagine!) richieda molti dialoghi
  2. l’interpretazione sotto tono di J. Chastain; forse mi aspettavo troppo da JC (di cui mi dichiaro sfegatato fan); forse il regista Muschietti le ha concesso meno spazio di quello che aveva nel romanzo (che adesso mi tocca rileggere, mannaggia!); ho apprezzato molto, invece, B. Hader nel ruolo di Richie
  3. la colonna sonora è un po’ tirata via (anche qui siamo nel soggettivo); e pensate che B. Wallfisch ha firmato cose pregevoli, come Blade Runner 2049… si vede che stavolta non era in vena

Nonostante ciò ve lo consiglio. Naturalmente se non siete allergici al genere horror e non vi spaventare per la durata (quasi 3 ore).

Perciò tirate fuori dalla saccoccia i vostri euri e pagate il biglietto.
fals

Published in: on settembre 6, 2019 at 2:23 pm  Lascia un commento  
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Tra GREEN BOOK e THE MULE: cosa succederebbe se la Cadillac di Tony e Donald e il pick-up nero partito da El Paso (Texas) si incrociassero? – (quesiti validi per il conseguimento della patente BE)

Per me (non solo per me) GREEN BOOK è il migliore della stagione 2018/19.

Ho dovuto pensarci bene, però. Era in ballottaggio con THE MULE, commovente odissea di un antieroe che solo a 90 anni suonati si rende conto di aver sbagliato tutto nella vita e tenta di rimediare a modo suo.
themuPremesso ciò, voglio far lavorare la fantasia e immaginare che Don e Tony, viaggiando tra la Pennsylvania e l’Alabama (passando per il North Carolina, il Kentucky e l’Arkansas) incontrino Earl Stone, corriere della droga.

Lo so che i due film sono ambientati in epoche diverse (il presidente è Kennedy in GREEN BOOK, Obama in THE MULE); ma al cinema tutto è possibile! Magari potrebbero passare di lì anche Marty McFly e “Doc” con la loro DeLorean.
grande

Primo quesito. La presenza di Donald Shirley (nero di pelle e gay) creerebbe problemi al vecchio Earl?

Direi proprio di no.

Earl è un tipo all’antica, ma non è né razzista né omofobo.

  • risolve brillantemente un problema di meccanica per un gruppo di motocicliste lesbiche (dykes on bikes) e le saluta con cortesia
  • toglie dai guai una famigliola di afroamericani; lui li chiama niggers; loro non ne sono entusiasti (preferiscono essere chiamati blacks) ma apprezzano moltissimo il suo aiuto: provate voi a rimanere a piedi nel deserto dove non c’è campo per chiamare i soccorsi…

biker

Secondo quesito. L’incontro tra due tipi ruvidi come Earl Stone e Tony Lip provocherebbe scintille?

Mah. Sia Earl che Tony sono imprevedibili. Forse nascerebbe simpatia, forse si insulterebbero coloritamente come usa nelle lingue latine.

Mo è arrivata chista capa tosta! Stevemo scars’ a fetenti! Vaffanculo! (“Lip” viene dalla Little Italy del Bronx)

La madre de los cabrones està siempre embarazada!!! (Stone mastica un po’ di spagnolo)
lipclin
Terzo quesito. Quando un corriere della droga con la pistola incontra un agente dell’FBI col fucile come va a finire?

Dipende. A distanza ravvicinata (meno di 3 metri) una pistola calibro 45 funziona benissimo e si applica la regola “chi spara prima spara due volte”; a più di 3 metri il corriere della sera è un uomo morto.
pist

Published in: on settembre 5, 2019 at 4:21 pm  Lascia un commento  
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C’è qualche differenza tra IL SIGNOR DIAVOLO e IT- CAPITOLO 2…

Beh, faccio prima a dirvi quali sono le somiglianze tra il film di Avati e quello di Muschietti.
diavit

In entrambi i casi il Protagonista infernale (tanto protagonista che occupa per intero il titolo) si serve di complici umani. In entrambi i casi domina quasi totalmente due posti di merda due località assai poco ospitali.

  • tra le lagune venete c’è un luogo chiamato Lio Piccolo, in cui Pupi immagina una popolazione di tipi brutti sporchi e cattivi non particolarmente attraenti
  • tra i boschi e i torrenti del Maine Stephen King ha immaginato Derry, cittadina piena di stronz di gente che te la raccomando

Le analogie finiscono qui.

Differenza principale

IT viene definitivamente annientato (avevo promesso di non spoilerare, ma tanto il romanzo lo conoscete tutti…), mentre il Signore Diavolo trionfa su tutti e il suo antagonista… (vabbé, l’ho già scritto nel post precedente). In questo si manifesta l’ottimismo americano di S. King (il Male è potentissimo, ma possiamo sconfiggerlo) e il pessimismo italico di chi ne ha viste troppe (Avati è del ’38) e quando sembrava che arrivassero i Nostri poi è saltato fuori che non erano meglio dei Loro.

Aggiungo altre differenze.

La Banda dei Perdenti non combatte da sola. Un’entità benefica, chiamata Tartaruga, li aiuta a vincere.

Al contrario nel film di Avati chi dovrebbe fronteggiare il Male (e alla fine scompare nelle tenebre) si muove da solo. Quello sfigato di Furio non sa che tutti i grandi detective hanno almeno una “spalla”? Watson aiuta Holmes, Hastings aiuta Poirot, mentre Montalbano ha un’intera squadra: Augello, Fazio, ecc

Dopo la distruzione di IT l’intera cittadina di Derry viene spazzata via da una bufera (almeno nel romanzo, nel film non lo so). Lio Piccolo non subisce la stessa sorte. E’ sempre lì…

A Derry si fa sesso? Sì, un po’… La lotta col Male non obbliga alla castità (per informazioni rivolgersi a Beverly Marsh), anzi pare che fare sesso aumenti le possibilità di successo.

A Lio Piccolo non si scopa mai (almeno così mi è sembrato). Credo che il sig. Diavolo faccia di tutto per impedire ogni gioia a noi mortali.
der

Published in: on agosto 28, 2019 at 3:05 pm  Comments (1)  

A sua Abissale Sublimità Dott Prof Comm Grand Cornut Figl ‘e Ntrocchia DIAVOLO

Mi permetto di sottoporre all’infernale genialità del mio Signore le seguenti considerazioni.

Nelle sale italiane sta ottenendo un discreto successo IL SIGNOR DIAVOLO, film in cui l’infinita Potenza del Male trionfa su una popolazione di fessacchiotti nel Basso Polesine. Viene inviato da Roma un funzionario ministeriale, Furio Momenté: dovrebbe essere il Poirot della situazione, svelare e chiarire tutto, ma fa una bruttissima fine.

Morale della storia: contro il Diavolo non ce la fa nessuno, neanche la DC (infatti anche Antonio Bisaglia, che era di lì, ha fatto una brutta fine).

Questo lo sanno in molti, compresi i cosiddetti politici (da sempre fanno la fila per venderci la loro animaccia in cambio di una poltrona).

Ma qualcuno ancora non ne è convinto.

Forse perché non ha letto uno dei libercoli dell’esecrato Nemico in cui sta scritto (al capitolo 4) “tutta la potenza e la gloria di questi regni è stata data a me e io la do a chi voglio”.

Per convincere tutti che il successo nella vita (vincere al Superenalotto, strabiliare in discoteca, eliminare la cellulite ecc) dipende da Noi è opportuno che

  • il regista Avati realizzi altri film, sequel di questo
  • i critici ne dicano un gran bene

Eternamente e viscidamente suddito Mephistophele, sottosegretario alle stregonerie cinematografiche

P.S. Quanto a quei cialtroni che tanto si agitano nel formicaio italiano propongo di dare loro una lunghissima vita; più sono al potere e più danni fanno (ce ne accorgiamo dalle coloritissime bestemmie che arrivano fin quaggiù)

diav

Published in: on agosto 26, 2019 at 8:48 am  Comments (1)  

Ciao, Carlo

L’umanità si divide in 2 categorie.

La categoria dei belli vive in televisione e sui cartelloni pubblicitari, dove i bambini sono sempre puliti e pettinati, le auto sono appena uscite dal concessionario e i cani non fanno mai la cacca.

I brutti (categoria a cui mi onoro appartenere) frequentano i supermercati. Hanno la pancia, sono pieni di rughe e i capelli (se ci sono) sono sempre in disordine.

A nome di tutti i brutti voglio oggi onorare un grande attore passato a miglior vita. Eccolo in 4 film, in ordine anticronologico (dal più recente al più antico)
carlCon Diego Abatantuono, Gianni Cavina e Alessandro Haber in LA RIVINCITA DI NATALE (2004)
noitreCon Lino Capolicchio e Ida di Benedetto in NOI TRE (1984)

pianeCon Alberto Sordi in UN AMERICANO A ROMA (1954)

guardieCon Totò e Aldo Fabrizi in GUARDIE E LADRI (1951)

Published in: on agosto 24, 2019 at 9:30 am  Comments (3)  

LE VITE PARALLELE: GM e QT si incontreranno mai?

Ho illustrato le vite parallele di 2 attori e di 2 attrici. Stavolta tocca a due registi: uno nato nel Tennessee nel 1963 (lo chiamerò QT), l’altro a Roma nel 1967 (d’ora in poi GM).

QT e GM, per quanto ne so, non si sono mai incontrati e non per motivi geografici.

GM è stato a Hollywood dal 2006 al 2015, ma sono i soggetti a separarlo da QT. Chi si occupa di PULP e chi si dedica a ULTIMI BACI difficilmente hanno punti di contatto.

Mai dire mai, comunque.

Allego alcune foto dei due registi tra gli anni 90 e ieri l’altro.
umaQT accanto a Uma Thurman a Cannes, ai tempi di PULP FICTION
muccinGM accanto a suo fratello Silvio ai tempi di COME TE NESSUNO MAI
bradQT accanto a Brad Pitt ai tempi di BASTARDI SENZA GLORIA
willGM con Will Smith ai tempi di LA RICERCA DELLA FELICITA’
tarantQT con Leonardo Di Caprio ai tempi di DJANGO UNCHAINED
spaesata
GM ai tempi di QUELLO CHE SO SULL’AMORE (nel cast c’è anche Uma Thurman ma, a giudicare dalla foto in basso a destra, mi sembra un po’ spaesata…)
eight
Guardate come se la ride QT sul set di THE HATEFUL EIGHT
mucciGM accanto a Pierfrancesco Favino in A CASA TUTTI BENE

Published in: on agosto 14, 2019 at 12:22 am  Lascia un commento  

3 film (al sopra del BAH) nel cuore dell’Agosto

Ci sono buoni, anzi ottimi, motivi per andare al cinema in questi giorni.

  • c’è l’aria condizionata
  • scopri che non sei il solo a vivere in città: c’è molta più gente del previsto
  • c’è qualche film passabile (in mezzo al solito ciarpame di fastfuriosi e bambole assassine)

edisonmen
dolci

    1. Ho rivisto EDISON (l’uomo che illuminò ecc) in un piovoso pomeriggio asiaghese. Mi è piaciuto più della prima volta. La storia della spietata concorrenza tra Edison e Westinghouse (una vera guerra, come dice il titolo originale) illustra con efficacia lo spirito del capitalismo (vinca il migliore e chi perde vada in malora!). Stringe il cuore la sorte di Nikola Tesla, forse il più geniale inventore dell’epoca, ma incapace di trarre ricchezza dalle sue intuizioni. Infine resti di stucco a vedere che il brevetto del Kinetoscopio precede di alcuni anni il Cinematografo dei Lumiere: ma secondo me il vero cinema richiede una folla di spettatori davanti a un grande schermo, per cui sia dato il dovuto applauso ai francesi. Chapeau!
    2. C’era proprio bisogno del quarto episodio dei MEN IN BLACK? Sì e no. L’idea base è sempre la stessa: imprecisate Autorità Nascoste sanno cose che noi dobbiamo ignorare (qualcosa come l’Area 51 moltiplicata per cento). Per evitare che la gente comune sappia che siamo pieni di alieni non sempre amichevoli si ricorre al neuralizzatore e tutto finisce bene. In sostanza è un inno alla beata ignoranza. Stavolta c’è una novità: Molly sa tutto fin da bambina e cerca con tutti i mezzi di diventare una Donna in Nero. Poiché il Boss Supremo è donna anche lei abbiamo una prova di come i ruoli donna-uomo si siano capovolti dal primo film. La brillante agente M è donna e negr diversamente pigmentata. Questo è un punto a favore del film (l’altro è che Manhattan non è più il centro del mondo: esiste anche l’affascinante Europa). Purtroppo non mancano le banalità: gli alieni che si nascondono nei corpi umani li avevamo già visti nell’INVASIONE DEGLI ULTRACORPI (1956).. A proposito, qualcuno ha sospettato che Matteo Salvini potrebbe essere un alieno…

alian

3. Concludo con DOLCISSIME, una deliziosa commedia italiana torinese che ha i suoi punti di forza nei bignè alla panna e nel nuoto sincronizzato (entrambe cose che apprezzo molto). Trama essenziale: tre adolescenti chiatton diversamente magre sono perseguitate da compagne/i di liceo, ma non si demoralizzano; anzi passano al contrattacco e, con una strategia non proprio raccomandabile, ottengono la complicità di una coetanea campionessa di nuoto sincronizzato. Finale molto prevedibile. Non credo che avrà un successone al botteghino: il pubblico italiesco si muove solo se c’è qualche diva/o e qui di nomi noti c’è solo Valeria Solarino (ve la ricordate in VIOLA DI MARE o in SMETTO QUANDO VOGLIO?)
solar

Published in: on agosto 9, 2019 at 8:26 am  Comments (7)