ANIMALI FANTASTICI E DOVE TROVARLI

Rotonda del Pane (nei pressi di San Juan de Puerto Rico in Persiceto). Tutti contro di me!

-Come fa a piacerti?

-E’ un cartone animato!

– Roba da 12enni…fant

Mah. Ammetto che non è un supercapolavoro. Ma, forse perché sto ritornando bambino, mi è piaciuto.

E non solo a me. In giro per il mondo ha incassato quasi un miliardo di dollari (15 milioni di euro solo in Italia). Qualche pregio deve avercelo. Ne propongo alcuni; se poi me ne vengono in mente altri, li aggiungerò.

    • L’ambientazione. Tutto si svolge nell’America di Al Capone, negli anni 20. Niente Hogwarts (citata brevemente, solo per dire che il protagonista era stato espulso per misteriosi motivi), ma i grattaceli e i vicoli di Manhattan tra il Greenwich Village e il Central Park. Scenario molto diverso dalla compassata e piovosa Inghilterra, ma la magia della Rowling funziona sempre.
    • I costumi. Veramente belli (meritato l’oscar a Colleen Atwood)
    • Gli attori. Colin Farrel è il freddo, enigmatico auror Graves (scopriremo solo alla fine quale è il suo vero nome); Eddie Redmayne è il magizoologo Scamander; Samantha Morton è la fanatica Mary Lou; Dan Fogler è il maldestro ma coraggioso Kowalski…
    • vorrei concludere proprio con la storia d’amore (impossibile?) tra Kowalski e la bella strega Queenie; tra loro nasce un tenero qualcosa, ma Kowalski sa troppe cose sul mondo Magico e la sua memoria viene “modificata”; eppure nell’ultima scena (in pasticceria) i loro sguardi si incontrano… (credo che nel sequel la memoria tornerà)

kowa

Published in: on maggio 24, 2017 at 8:18 am  Comments (2)  
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THE CIRCLE

Non so voi.

Mae (la protagonista, interpretata da E. Watson) mi ha fatto ricordare MOMO, la ragazzina magica che combatte contro i Signori Grigi, simbolo del capitalismo.circlmom
Se Momo però combatte fin da subito gli astuti Signori (che cercano di corromperla al consumismo, regalandole una specie di SUPER BARBIE), Mae è inizialmente entusiasta della carriera che si dischiude nella Megazienda THE CIRCLE (una sintesi di Amazon-Apple-Google).

Bisogna capirla. La sua è una vita infame. Spreca la sua notevole intelligenza in un call center di serie B. Suo padre è messo malissimo e necessita di cure costose… Insomma per i soldi si fa (quasi) tutto.

Mae sale sempre più in alto, fino al Megadirettoregalattico (Tom Hanks, impersonante una specie di Steve Jobs). Ma poi mangia la foglia e si ribella.

Vogliamo davvero vivere tutti in una gabbia di vetro, dove tutto quello che ci riguarda (comprese le telefonate più intime) sono spiabili e controllabili? No, giammai!!! E alla fine Mae (felicemente disoccupata) ritorna a navigare col prediletto kayak.kay
In sintesi. Non è la miglior pagina della carriera di Hermion EW (magari riprendo quel giochino che facevamo anni fa QUALE INTERPRETAZIONE DI XY VI HA CONVINTO DI PIU’?); è più bravo Tom Hanks, che ha poche battute ma è molto convincente.

E’ la tematica della Megaditta che sa tutto di tutti il vero motivo per cui vale la pena di comprare il biglietto.

 

Published in: on maggio 10, 2017 at 8:36 am  Comments (2)  
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Riassunto del mese di Aprile: un film al di sotto del BAH, due BAH e tre al di sopra del BAH

In Aprile non si vede un granché sul grande schermo. Tempo troppo bello, perciò sale semivuote. I distributori, più che i carichi da undici, giocano qualche scartina.

Ho visto e recensito. Ecco, arrivati all’ultimo del mese, un riassunto.

  • LA VERITA’, VI SPIEGO, SULL’AMORE – Commediola con finale deludente, tratta da un buon libro della torinese Enrica Tesio. Mamma single di 2 figli spera di non rimanere troppo sola; riuscirà il padre dei figli a riconquistarla? Se volete saperlo, ho spoilerato qui. VALUTAZIONE GLOBALE: Al di sotto del BAH.
  • LASCIATI ANDARE – Toni Servillo in una farsa appena sopportabile (era proprio necessario descrivere un ebreo così avaro?). Dammi retta, Toni: non è il tuo genere. Bravi Carla Signoris e Luca Marinelli. Psicanalista va in palestra per dimagrire; si ritrova invischiato in un giro di piccoli malavitosi. Tornerà dalla moglie? VALUTAZIONE GLOBALE: BAH.
  • CLASSE Z -L’ATTIMO FUGGENTE all’italiana (qui non muore nessuno), dedicato a chi pensa che gli insegnanti non lavorino. Prof idealista, schiacciato tra il cinismo dei superiori e una classe impossibile, frana. Finale dolciastro (solo nei fioretti di San Francesco i lupi diventano agnelli), che mi impedisce di classificare il film al di sopra del BAH
  • MOGLIE E MARITO – Anche se il genere “mettiti nei miei panni, anzi nella mia pelle” è poco originale, questa commedia è scorrevole e briosa. P. Favino recita bene (col suo corpo maschile) la parte della moglie, ancora meglio se la cava K. Smutniak nella parte del maschio di casa. VALUTAZIONE GLOBALE: AL DI SOPRA DEL BAH (se volete saperne di più leggete qui).
  • LA BELLA E LA BESTIA – Campione d’incassi, ma non proprio un capolavoro. Io DOVEVO vederlo: Emma “Hermione” Watson! Bibliofila! Legge Shakespeare sui libri prestati da un improbabile prete di colore (in un paesotto francese del ‘700? Antenato di Obama?). Per i dettagli leggete qui. VALUTAZIONE GLOBALE: Al DI SOPRA (ma non di molto) DEL BAH
  • Chi ha tradotto il titolo israeliano BAR BAHR (=né qui né altrove) con LIBERE DISOBBEDIENTI INNAMORATE andrebbe punito, non con la morte (in fondo sono successe cose peggiori nella storia del cinema), ma almeno con un attacco di diarrea di quelli veramente dolorosi. Giovani donne palestinesi, molto diverse tra loro, diventano amiche a Tel Aviv, fuggendo da fidanzati orribili. La regista, palestinese anche lei, contrappone l’ambiente permissivo della grande città al bigottismo dei villaggi (dove una donna che lavora o non porta il velo islamico è anatema). VALUTAZIONE GLOBALE: MOLTO AL DI SOPRA DEL BAH.
    bahar
Published in: on aprile 30, 2017 at 10:09 am  Lascia un commento  
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i cani nella storia del cinema non sono solo bipedi

Lo so, come battuta non è un granché.

E non è originale; quando Noè la raccontò ai figli nell’arca si sentì dire “papà, è vecchia!!!”

Vabbè… ho elencato alcuni gatti famosi nel cinema. Oggi tocca ai cani.

Per lo più sono cari, belli e commoventi (se qualcuno dice di non essersi commosso a vedere Lassie che torna a casa FINGE); ma ho messo in lista anche Cujo un terribile cane assassino (creato da Stephen King, cosa vi aspettavate?)

Noterete che stavolta c’è un film italiano (gatti no, cani sì; qualcuno può spiegarmi perché in Italia i cani sono più apprezzati dei gatti?)

RIN TIN TIN (infiniti film e telefilm dal 1923 agli anni ’50)
rinty
PAL (dal primo della serie, LASSIE COME HOME 1943, all’ultimo THE PAINTED HILLS 1951)
pal
FLAIK (in UMBERTO D. 1952)
flai
CUJO (è anche il titolo del film, 1983)
cujo
HOOCH (TURNER E IL CASINARO, 1989)
hooc
MARLEY (MARLEY & ME, 2008)
marley
HACHIKO (2009)
hac
UGGIE (in THE ARTIST 2011)
uggi
Nessun cane è stato maltrattato nella stesura di questo post.

Published in: on aprile 26, 2017 at 8:47 am  Comments (3)  
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MOGLIE E MARITO, quasi una magia

Oggi arriva BABY BOSS sugli schermi italiani. All’estero ne parlano bene.

Pare che piaccia ai ragazzini, ma che anche il pubblico adulto lo apprezzi.

In attesa di vederlo spendo qualche riga per MOGLIE E MARITO.

Non è piaciuto a tutti: alcuni lo considerano una farsa mal riuscita (Bertarelli parla di “abisso trash”) lamentando che l’idea scambiarsi i corpi sia stata già usata e strausata.

Io ho apprezzato. Favino recita molto bene nei panni della moglie, la Smutniak non è da meno come marito… Ma ecco, ci sono ricascato a spoilerare!

Facciamo così: se volete la trama leggete dopo l’immagine, se non volete perdervi i colpi di scena del finale ci salutiamo qui.
mogli
TRAMA ESSENZIALE. Sono sposati da 10 anni (2 figli) e pensano seriamente al divorzio. Lei è una promessa della tivvù (una Gruber con 30 anni di meno) lui è un neurologo con grandi possibilità di successo, soprattutto grazie a una macchina per trasferire i pensieri da un cervello a un altro (un’idea bislacca, da Archimede Pitagorico, ma il film come lo facevi se non c’era?). L’esperimento ha effetti paradossali: tutta la personalità di LUI si trasferisce nel corpo di lei (che non sa che fare quando arriva il mestruo), tutta la personalità di LEI nel corpo del marito (per cui si ritrova un pene eretto ma non sa, almeno all’inizio, cosa farci).

Finisce che il neurologo perfeziona la macchina e diventa famoso e la minigruber ha un successo strepitoso quando, togliendosi le scarpe in diretta, sbotta “ma perché dobbiamo soffrire tanto, noi donne?”

Scena finale. Entrambi, definitivamente riappacificati, sentono il pargolo chiamare mamma! 

Chi si volterà, secondo voi?

Published in: on aprile 20, 2017 at 9:51 am  Comments (6)  

Buona Pasqua a tutti!!!! (già che sono in argomento, allego due righe su Nino Manfredi, che una volta fu Ponzio Pilato)

Ve lo ricordate SECONDO PONZIO PILATO, di Luigi Magni?

A suo tempo (1987) piacque pochissimo.

Ai cattolici militanti dispiaceva vedere Stefania Sandrelli cristiana fervente, agli atei militanti dispiaceva assistere alla Resurrezione e all’Ascensione.

Per me, che non milito da nessuna parte, fu uno spasso veder recitare Manfredi, Mario Scaccia (l’imperatore Tiberio), Roberto Herlitzka (Barabba), Flavio Bucci (Erode Antipa) ecc ecc

Tra i tanti grandi che hanno impersonato Pilato Manfredi non sfigura, credetemi.

Se poi volete sapere come va a finire oltrepassate l’immagine.
pilato
Lo scettico Pilato è costretto ad ammettere che ha consegnato ai carnefici un Uomo-Dio. Perciò, da magistrato coscienzioso quale è, si condanna a morte. Continuando a chiedersi, fino all’ultimo, Quid est veritas?

E, ancora, BUONA PASQUA.

Published in: on aprile 16, 2017 at 9:53 am  Comments (1)  
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Perché mi piace tanto AMABILI RESTI? (prima di rispondere a questo fondamentale quesito, premetto qualcosa a proposito di Cannibal Kid, il mio omonimo di Casale Monferrato)

Premessa. PENSIERI CANNIBALI, blog di Marco Goi (in arte Cannibal Kid), compie 9 anni. Complimentoni e auguroni. Per celebrare l’evento CK elenca i 20 film 20 della sua vita. Al n° 13 c’è AMABILI RESTI. In attesa di spegnere anch’io 9 candeline (a Settembre) e di pubblicare analogo elenco, parliamo di THE LOVELY BONES. Fine della premessa.

E’ un horror?bon

E’ un fantasy?

E’ un thriller?

E’ un film romantico?

Se avete risposto SI’ a tutte le domande avete le idee chiare. In questo fantasyhorrorromanticthrillerdramedy c’è di tutto:

  • la scena in cui l’anima di Susie assiste al bagno del suo assassino, in un locale in cui tutto gronda sangue, non è adatta ai bambini
  • il regista è Peter Jackson, le montagne e i prati sono quelli della Terra di Mezzo Nuova Zelanda; i poster nella libreria del centro commerciale propagandano THE LORD OF THE RINGS
  • mentre l’assassino si muove silenziosamente al piano di sotto, al piano di sopra Lindsey sta cercando (silenziosamente ma non troppo) le prove del delitto; più thriller di così…
  • Susie viene uccisa proprio alla vigilia del suo primo appuntamento, di quel wonderful, beautiful, glorious kiss che potrà dare (per interposta medium) solo alla fine
  • c’è anche il comico: la nonna sbirolata e nicotina-dipendente (è Susan Sarandon) che vivrà lunghissima vita (Susie vive in paradiso e conosce il futuro)

In conclusione AMABILI RESTI è uno di quei capolavori che non puoi rinchiudere in rigidi schemi (commedia, dramma, fantasy, romantic, bla bla) come DR. STRANGELOVE o GRAND BUDAPEST HOTEL.

Se volete sapere come va a finire oltrepassate l’immagine.
salmon
Susie, ingenua 14enne, tornando da scuola incontra il Lupocattivo. Se lo mandava subito a fanculo era meglio, ma allora non c’era il film. Ci vorrà un anno per scoprire, per l’intuizione del papà e il coraggio della sorella, che il Lupocattivo è l’insospettato vicino di casa. Mentre i suoi amabili resti scompaiono in una discarica, Susie riesce a baciare misticamente Ray (“il moro”) e sale, finalmente libera, in paradiso.

Published in: on aprile 14, 2017 at 8:37 am  Comments (2)  
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se un film fa staccare 3 milioni di biglietti e un altro non arriva a 80mila qualche motivo ci sarà…

LE PROTAGONISTE

  • nel primo caso issa legge Shakespeare; glielo presta un prete di pelle indubbiamente nera (in un villaggio francese del 700? vabbè…); ‘o malamente la vuole sposare; alla fine la sposa isso, che magari non è un adone ma tiene ‘o core bbuono
  • issa canta pure e se la cava bene; il confronto con Celine Dion (che cantava la stessa canzone nel cartoon) è davvero impegnativo; Hermione Emma Watson non ha la stessa estensione vocale ma da noi vincerebbe Sanremo
  • nel secondo caso issa non prende in mano un libro neanche per sbaglio; dovrebbe esprimere sofferenza per l’amore perduto, ma il suo dolore è credibile come Trump che impersonasse san Francesco
  • anche Ambra Angiolini canticchia nel finale: “Dammi il tuo amore non chiedermi niente, dimmi che hai bisogno di me…” (Alan Sorrenti, credo); difficilmente arriverà una nomination all’Oscar

IL LIETO FINE

Nel primo caso c’è, che ve lo dico a fare?

Nell’italiesco LA VERITA’ VI SPIEGO SULL’AMORE sembra che nel finale Massimo Poggio ritorni dalla madre dei suoi figli.  ATTENZIONE SPOILER!!!!! No.

Intendiamoci. La vita è quello che è (una tristezza) e le favole sono otra cosa, totalmente otra cosa.

Però non stupitevi se il pubblico al cinema vuole le favole.
ambremma

Published in: on aprile 12, 2017 at 8:13 am  Comments (6)  
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la storia del cinema è una storia di treni: ecco i miei preferiti

Treno = avventura, libertà, rischio ecc

Niente di strano se la storia del cinema sia piena di treni e di stazioni, dai fratelli Lumiere a Trainspotting.
train
Se dovessi elencare tutte le volte che, andando al cinema, mi sono trovato su un treno non finirei più.

Mi limito a scegliere 5 esempi in 5 epoche diverse.

Periodo 1895-1926. THE GENERAL è il nome di una locomotiva (e il titolo del film). Buster Keaton sventa un attacco nordista (e conquista l’adorata Annabelle) saltando da un treno all’altro.
buster

Periodo 1927-1969. Grandissimi registi, da Hitchcock a Orson Welles, da Fellini a Sergio Leone, ci hanno fatto salire in vettura. Non si offenda nessuno se preferisco citare BUTCH CASSIDY (Roy Hill) in cui rapinare treni diventa un’arte.
butch
Periodo 1970-1997. Un cast internazionale su un treno internazionale: Ingrid Bergman (vinse l’Oscar), Lauren Bacall, Sean Connery, Anthony Perkins, Richard Widmark… Per girare gli esterni di ASSASSINIO SULL’ORIENT-EXPRESS si recuperarono una locomotiva e tre vagoni in diversi musei.
express

Periodo 1998-2012. Anche se ci sono scene bellissime sui vagoni di THE MILLIONAIRE, assegno il titolo a TRAIN DE VIE, viaggio surreale di ebrei romeni che si autodeportano per sfuggire alle SS. Anche in questo caso si dovette ricorrere ai musei delle ferrovie per trovare materiale autentico.
trainnull

Dal 2013 a oggi… Direi che il migliore è SNOWPIERCER (ve lo ricordate l’interminabile trenone nella neve?); anche se la storia è piena di assurdità il film è affascinante (non solo per Tilda Swinton).

Vi lascio. Sta per ripartire l’Orient-Express e non voglio perderlo…
sno

Published in: on aprile 7, 2017 at 8:29 am  Comments (9)  
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Noi brutti abbiamo bisogno di favole, come LA BELLA E LA BESTIA

Intendiamoci, non è da Oscar. E’ sostanzialmente un cartone animato.

Con Emma Watson che sa cantare (ascoltatela in v. o. se potete).

Ho già tessuto l’elogio dei brutti. Aggiungo che a me, che somiglio più alla Bestia che a Gaston, piace l’idea che alla fine della fiera una donna intelligente possa preferire un bruttone cornuto a un bellone stronzone.lukenerd

Published in: on aprile 4, 2017 at 10:18 am  Lascia un commento  
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