Consigli a Mr. Guadagnino per il suo prossimo film e consigli ai frati dell’Antoniano di Bologna per la loro futura programmazione (in appendice, giudizio su una trilogia piena di Sfumature)

Mi perdoni, sig. Guadagnino, ma la scena con la pesca non mi è piaciuta molto. Si potrebbe rifare con un cocomero?
coc

Per associazione di idee mi è venuto in mente che il film CHIAMAMI COL TUO NOME lo danno ancora a Bologna.

Al cinema Antoniano, quello dei frati.
immag

Non so perché abbiano scelto proprio CCTN.

Se sperano di staccare molti biglietti, consiglio di cambiare programmazione. Avranno sicuramente più spettatrici con le 50 SFUMATURE DI CACCA DI ROSSO che sta avviandosi a cifre record (più di 12 milioni di euro in 2 settimane).

Come dice, Padre?

Come film non vale niente, i topi delle sue fogne recitano meglio e la sceneggiatura è in realtà una scemeggiatura?

E con questo? (stavo per usare un’espressione romanesca che finisce con -azzi? ma mi sono trattenuto)

Agli spettatori (e alle spettatrici) non interessa se il film è fatto bene.

Interessa che sia la solita menata di Cenerentola che sale dalle stalle alle stelle, arrampicandosi su manette, fruste et similia, dribbla le insidie delle sorellastre (le solite rivali ciniche e avide, mentre LEI è spinta solo da un amore puro e disinteressato), riesce a sposarlo, a tenerselo stretto e alla fine arrivano anche i figli maschi.

Insomma, un classico.

L’unica cosa che non capisco è il colore rosso.

Se incontro Picasso gli chiedo un parere.
periodorosso

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Published in: on febbraio 24, 2018 at 10:19 am  Comments (2)  
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A CASA TUTTI BENE, minestrone poco digeribile

Non basta mettere insieme brave attrici e bravi attori per realizzare un bel film.

Esempio storico: INVITO A CENA CON DELITTO (1976). Ci vorrebbe un camioncino per trasportare gli Oscar e i Goldenglobi del cast: Alec Guinness, Peter Sellers, Peter Falk, David Niven, Maggie Smith, Truman Capote, Neil Simon ecc. Eppure il risultato è deludente.

Esempio recente: A CASA TUTTI BENE (2018). Una muccinata alquanto mediocre nonostante sul set si muova (più o meno svogliatamente) una carriolata di star.

  • Ivano Marescotti non è un guitto; ha fatto teatro con Albertazzi, nel mondo della celluloide si è trovato accanto Anthony Hopkins e Stellan Skarsgard…
  • P. F. Favino ha recitato con Robin Williams, Charlotte Rampling e Tom Hanks; abituato a ruoli drammatici (è stato Giuseppe di Vittorio, Gino Bartali ed è volato da una finestra della questura di Milano…) più che ai toni leggeri della commedia
  • e Stefano Accorsi lo buttiamo via? Quando ha avuto una parte importante (è stato Dino Campana in UN VIAGGIO CHIAMATO AMORE e ha indossato la tonaca di padre Flynn nella versione teatrale de IL DUBBIO) ha dimostrato di avere la stoffa dell’attore
  • e mi fermo qui; non posso citare tutti (Ghini, Impacciatore, Sandrelli, Tognazzi ecc) per ripetere che con un copione migliore e con un regista più tosto avrebbero potuto sfavillare…

Concludo con un confronto con LA TERRAZZA (Ettore Scola 1980).

In entrambi i casi i personaggi sono ricchi, narcisi e insoddisfatti. Solo che Scola è Scola e Muccino è Muccino.

In entrambi i film c’è Stefania Sandrelli. In entrambi i film c’è un pianoforte e ogni tanto si canta (allora si cantava MA L’AMORE NO e adesso 10 RAGAZZE PER ME POSSON BASTARE)

In entrambi i film ci sono grida, pianti e inkazzature; ma poi basta qualche canzonetta… e si tira avanti, insoddisfatti come prima. Cantava Sergio Endrigo: “Noi siamo nati in un dolce paese dove si canta e la gente è cortese…”

Era cortese, Sergio, era… ora sono di moda le urla.endri

Published in: on febbraio 20, 2018 at 7:41 am  Comments (8)  
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le grandi coppie del cinema italiano: lei e lui, lui e lui, lei e lei…

Tempo fa mi sono dedicato alla più famosa di tutte le coppie italiane. Elenco i loro film:

PECCATO CHE SIA UNA CANAGLIA

LA BELLA MUGNAIA

IERI, OGGI E DOMANI

MATRIMONIO ALL’ITALIANA

I GIRASOLI

LA MOGLIE DEL PRETE

UNA GIORNATA PARTICOLARE

FATTO DI SANGUE TRA DUE UOMINI PER CAUSA DI UNA VEDOVA (SI SOSPETTANO MOVENTI POLITICI)

loren
E non posso passare sotto silenzio Peppino de Filippo e Totò (in ordine alfabetico). Vi ricordate di loro?
defilippo

Totò ha fatto copia con un altro grande attore. Cito qualche titolo (e chissà quanti ne dimentico…)
ladri
quelle

tartassgiovani

A questo punto mi accorgo che manca il terzo lato del triangolo.

Perché non mi vengono in mente attrici che abbiano girato insieme almeno 3 film?

Di recente ho visto Valeria Bruni Tedeschi e Micaela Ramazzotti interpretare una coppia bene affiatata in LA PAZZA GIOIA
gioia

Ma quell’episodio non ha avuto seguito.

Perché tra le attrici sono così rare le durature amicizie?

Rivalità tra primedonne, gelosie?

Adesso che ci penso, risalendo agli anni ’70, un legame tra una regista e un’attrice c’è stato.

Hanno girato almeno 4 film nei rispettivi ruoli.

Ne parlerò alla prossima occasione. Promesso.

Avrebbe Potuto Essere Grande (quiz cinefilo di Febbraio)

Alla categoria APEG appartengono quelle/i che, disponendo di un indubbio talento, lo hanno clamorosamente sprecato (Art. 1 della Legge degli Apeg)

Ho già esemplificato: Alberto Sordi è stato un famoso APEG.

E se volete leggere qui e qui e qui troverete esempi altrettanto famosi.
sordiingrasstravolmes

Ora aggiungo un altro attore alla lista. Mi ero quasi dimenticato di lui, ma l’ho ritrovato in un filmetto mandato in onda da SKY Cinema.

Mi direte che è ancora vivo (non ha ancora 77 anni) e che magari potrebbe battere un colpo. Magari…

Però la sua carriera (non ancora conclusa, ripeto) ha dimostrato che quando è stato diretto da Luis Bunuel, C. Chabrol, R. W. Fassbinder, D. Damiani, F. Vancini, S. F. Bondarciuk, Q. Tarantino, E. Petri, M. Bellocchio ecc ha onorato il mestiere di attore.

Ma il resto della sua filmografia (più di 150 titoli) è decisamente imbarazzante.

Chi mi sa spiegare con quali mezzi è stato costretto a lavorare in CIPOLLA COLT e I DIAFANOIDI VENGONO DA MARTE?

Published in: on febbraio 14, 2018 at 12:36 am  Lascia un commento  
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Freud, Berlusconi e la Merkel a Casablanca (sogno di una notte di metà febbraio)

L’altra notte ho sognato di tornare a Manderley; il cancello era chiuso; suonai per farmi aprire…

Scusate, ho sbagliato incipit. Quello era REBECCA, LA PRIMA MOGLIE.
mander
Daccapo.

L’altra notte ho sognato di entrare nel night club di Rick Blaine a Casablanca. In un angolo il pianista suonava You must remember this: a kiss is just a kiss…
sam
A un tavolo erano seduti Siegmund Freud, Ingrid Bergman, Angela Merkel e Martin Schulz.
sigisangelabergm

Stavano parlando del successo mondiale di 50 SFUMATURE DI GRIGIO

Ingrid chiedeva a Sigmund: “Dottore, tante donne si immedesimano in Anastasia Steel. Ma come si spiega… voglio dire, anch’io sono stata strapazzata qualche volta da Bogart, ma è tutta un’altra cosa! Quello era amore! Essere frustata, ammanettata… non lo chiamo amore!”

“Cara miss Bergman, molte donne non riescono a distinguere amore e sesso (il masochismo è una delle manifestazioni dell’istinto sessuale). Mentre agli uomini questa distinzione riesce benissimo; ad esempio, quel cialtrone seduto là (lo indicò con una taliata) quello con la faccia deformata dal lifting… da quando è entrato non fa che spogliarla con gli occhi…”

“Anche se ha spianato le rughe io lo riconosco lo stesso: è quello che mi chiamava culona inchiavabile (sussurrò la Merkel)”

“E’ vero, Angela! (aggiunse Schultz) E a me disse davanti a tutto il Parlamento Europeo che avevo la faccia da nazista! Forse è venuto qui per chiederci come si fanno le Grosse Koalitionen. Mi vien voglia di andare là e rompergli il muso!”

“Non è il caso, amici! Non vale la pena di cedere all’ira. Ora concentratevi e, al mio segnale, scatenate il pernacchio!”

Freud si girò verso il cialtrone…

“Silvio?”

“Sì?”
prrrrrrr

dialogo tra un produttore e un regista

Mi prostro, Vostra Eccellenza, mi prostro ai vostri piedi…

Non pazziare, Paolino! Alzati e non mi far perdere tempo! Hai nuovi progetti?

Ne ho due, Eccellenza (si alza):

  1. MORTO UN ROTTAMATORE SE NE FA UN ALTRO (titolo alternativo IL GESTO DELL’OMBRELLO) con Pieraccioni nel ruolo di Renzi e Cicciolina in quello della Boschi…

leonilon
Per carità! Non se ne parla proprio! Gli italiani si sono stancati della politica! E comunque è meglio aspettare! Ci vorranno mesi, o anni, prima di capire chi comanderà in questo bordello! Secondo progetto?

2. L’UCCELLO DEL BUONAUGURIO. Vita e miracoli di Rocco Siffredi, interpretato da suo figlio Lorenzo. Titolo alternativo BELLE O BRUTTE, ME LE SCOPO…

Non è il momento! Tira un’aria brutta assai per i film sulla topa!! Ci salterebbero addosso tutti!!! No! No! Adesso ti dico io che devi fare! e puoi sederti!!

(Paolino si siede)

Faremo un remake di THE POST. Adesso che ha vinto l’Oscar, bisogna sfruttare l’idea! Giornalisti intrepidi contro il potere! Ma non il potere politico, che se fottono tutti di come Tizio o Caio hanno imbrogliato e nascosto la verità! Quello che emoziona alla gente è il pallone!!! Al posto di Nixon ci mettiamo Luciano Moggi e i documenti da pubblicare riguardano la partita Juve-Inter del 1998! Migliaia di pagine che provano la corruzz la sudditanza psicologica dell’arbitro! Faremo una barca di soldi! Paoli’, te la senti?

Me la sento sì, Eccellenza!!! E la parte di Tom Hanks a chi la diamo? a Servillo?

Naaa, è troppo vecchio!!! Non fa ridere!!! Ci penso io a trovare l’attore! Chiamerò gli agenti di A. Albanese o di Marcorè o di  R. Papaleo… e vediamo chi costa meno!

E la protagonista? L’editrice del giornale?

Mah, ci devo pensare! Forse chiamo la Mazzamauro. O magari la Sandrelli. O forse la Ferilli!

La Ferilli è un po’ burina…

Meglio! Più sono burine e più piacciono! Comunque sceglierò io! E adesso facciamo pausa! (schiaccia un tasto) Signorina, ci porti due caffè forti assai! Venga vestita questa volta!

Published in: on febbraio 7, 2018 at 12:29 pm  Lascia un commento  
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MUSSOLINI SUL GRANDE SCHERMO: cosa mi aspetto e cosa temo

Giovedì prossimo uscirà SONO TORNATO, diretto da Luca Miniero.

Miniero non è un campione di originalità: il suo maggior successo è stato BENVENUTI AL SUD, ottenuto copiando scena su scena l’originale francese BIENVENUE CHEZ LES CH’TIS.
chitsud

Ho visto il trailer e ne deduco che SONO TORNATO è il calco del tedesco ER IST WIEDER DA (2015)
hitlertorna
Controllerò. Intanto elenco le scene più significative dell’originale:

  • Presso la Brandenburger Tor si aggira un cinquantenne; indossa un’uniforme bruciacchiata, con la decorazione della Croce di Ferro; è visibilmente disorientato per la presenza di tanti stranieri che lo assillano con la richiesta di posare per i rituali selfie; “abbiamo perso la guerra, dannazione… ma dove sono finite le macerie? e perché ci sono auto così belle?”
  • dove riemergerà il 60enne Mussolini? a Piazza Venezia? a Piazzale Loreto? e gli piacerà posare per i turisti giapponesi?
  • Inizia la carriera televisiva del cinquantenne di cui sopra. Interrompendo il brainstorming dei dirigenti di una tv commerciale affascina tutti (soprattutto la biondissima capa) con una tirata contro la mondializzazione e sulla necessità che la Germania si affidi a un Fuhrer. Tutti lo credono un attore. La capa bionda ordina di mandarlo in onda durante uno show satirico, una specie di Striscia la Notizia
  • dove apparirà Mussolini? su Italia 1? su La7? e chi avrà accanto?
  • Finisce all’ospedale il 50enne. Gli hanno gonfiato la faccia i naziskin: “come osi, guitto, impersonare il Fuhrer?” Ora il 50enne è diventato un martire della libertà di espressione!
  • chi picchierà Mussolini? gli ultras della Lazio?
  • Colpo di scena: il 50enne precipita dal tetto di un grattacielo (gli hanno sparato). Ma le sorprese non sono finite…
  • chi sparerà a Mussolini? e la sorpresa finale imiterà quella di ER IST WIEDER DA?

Cosa temo?

Ho paura che SONO TORNATO sia scambiato con un omaggio alla figura di Mussolini.

Al contrario, è una parodia (spero adeguatamente feroce) dei metodi della tv spazzatura che per alzare l’audience del 2% manderebbe in onda sacrifici umani.

In Germania lo hanno capito tutti, tranne qualche stupido.

Ma qui gli stupidi abbondano. Soprattutto durante le campagne elettorali.
einst

Published in: on gennaio 28, 2018 at 12:03 am  Comments (5)  

Volete una citazione importante per il Giorno della Memoria? Ve la regalo io. Poi dirò qualcosa sul film IL BAMBINO COL PIGIAMA A RIGHE. Se non ve ne frega niente del film e della Giornata potete voltare pagina

Pensi che sia inutile e superato parlare dell’Olocausto e in generale di quelli che cominciano dicendo “Io non sono razzista, ma…“? Tieni d’occhio Attilio Fontana, il Difensore della Razza Bianca.
attil

E confrontalo con la seguente citazione.

A molti, individui o popoli, può accadere di ritenere che ogni straniero è nemico; per lo più questa convinzione giace in fondo agli animi come un’infezione latente; ma quando il dogma inespresso diventa premessa maggiore di un sillogismo, allora al termine della catena sta il lager.

Ricordi chi è l’autore? O no?

Mentre cerchi su Wikipedia aggiungo qualche parola sul film IL BAMBINO COL PIGIAMA A RIGHE.

Come ho scritto tempo fa questo film (come il romanzo da cui deriva) sono il miglior modo di parlare dell’Olocausto ai giovani.

  • Niente eccesso di retorica, niente paroloni: le immagini parlano da sole
  • L’orrore è visto con gli occhi di 3 preadolescenti: Bruno (9anni), il coetaneo Shmuel e la 12enne Gretel
  • E’ relativamente corto (90 minuti); ci sono film più toccanti, ma sono interminabili: IL PIANISTA dura 2 ore e mezza, SCHILDLER’S LIST più di 3 ore, IL DIARIO DI ANNA FRANK 172 minuti e così via
  • Se ci sono particolari irreali (i reticolati di Auschwitz erano elettrificati e comunque le sentinelle avrebbero sparato a chiunque si avvicinasse), il nocciolo è vero. Vero è soprattutto il documentario realizzato dalle SS (non lì, ma a Terezin) che doveva ingannare la Croce Rossa e l’opinione pubblica dei paesi neutrali. I giovani si devono abituare, il più presto possibile, all’idea che i filmati della tv NON SONO SEMPRE VERI

N. B. La citazione l’ho presa da SE QUESTO E’ UN UOMO. Primo Levi la scrisse nella prefazione, subito dopo “Meditate che questo è stato. Vi comando queste parole. Scolpitele nel vostro cuore, stando in casa andando per via… Ripetetele ai vostri figli…”

prim

IL DIRITTO DI CONTARE (USA 2016) – si progetta un remake italiano TRE MINISTRE CHE NON CONTANO NIENTE (dove Letizia Moratti, M. S. Gelmini e Valeria Fedeli propongono riforme per l’Esame di Maturità)

L’altra sera ho visto sul piccolo schermo questo bel film. Mi era sfuggito la scorsa primavera (mea culpa; ma va detto che qui a Bologna sparì in 2 settimane)
hidd

Film molto bello, dicevo; ma non ho lo sbattimento di scrivere una recensione come si deve (magari un’altra volta).

Accontentatevi di un telegramma.

“Contro di loro una doppia discriminazione: sono coloured in un’America razzista e sono donne in una NASA misogina. Ma la spunteranno!!!”

Ora sto lottando contro la tentazione di girare un remake italian-style (normalmente non resisto alle tentazioni…) in cui 3 donne italiane, lottando contro i pregiudizi sessisti, riescono a dimostrare il loro valore.

Dunque, vediamo… ci vuole un ruolo importante nella società e donne famose della storia italiana… sennò il pubblico non compra il biglietto!

  • il primo nome che mi viene in mente è RITA LEVI MONTALCINI; ma non vale, perché la sua fortuna è stata lavorare 30 anni alla Washington University… non voglio invogliare troppi giovani ad emigrare!
  • mi suggeriscono RACHELE GUIDI; bah, forse se a governare c’era lei e non quello stronzo di suo marito non avremmo avuto l’obbrobrio delle leggi razziali e l’Italia avrebbe combattuto la guerra dalla parte opposta; ma la storia non si scrive con i “se”
  • ecco l’ideona! 3 ministre dell’Istruzione riunite intorno a un tavolo; deluse dei colleghi sessisti discutono su come riformare l’Esame di Stato

Letizia Moratti (interpretata da Angela Finocchiaro) prende la parola: Propongo di abolire le commissioni d’esame! Viene un funzionario governativo, legge i risultati degli scrutini, calcola le medie, se opportuno boccia, se no promuove! Grande risparmio di tempo e di pecunia!

Maria Stella Gelmini (interpretata da Valeria Bruni Tedeschi) interrompe: Niente affatto! Si lascia la commissione come l’ho voluta io! 3 commissari interni e 3 esterni! Per favorire lo spostamento dei commissari dal nord al sud e viceversa utilizzeremo il famoso tunnel da Ginevra al Gran Sasso, che sarà prolungato fino a Lampedusa…

Valeria Fedeli (interpretata da V. Pivetti) sghignazza: Ma come siete antiquate! E’ il concetto stesso di scuola che va ripensato! Se c’è qualcuno che va esaminato sono gli insegnanti non gli studenti! I singoli insegnanti risponderanno alle domande di 6 alunni, 3 femmine e 3 maschi, e riceveranno un punteggio che moltiplicato per 3,14 e diviso per 3,13 farà avanzare (0 retrocedere) nelle graduatorie…

A questo punto viene portata un’enorme torta al centro della sala. Ne esce Matteo Renzi!

Cosa faranno le protagoniste?

Qui si possono immaginare diversi finali

  1. Gli rompono in testa tutte le sedie
  2. Invocano la caduta di un asteroide (forse moriremo tutti, ma anche LUI!)
  3. Fondano la coalizione CMNR (Chiunque Ma Non Renzi)
  4. Lo chiudono in una gabbia insieme a Bersani, D’Alema, Rosibindi e Pietrograsso (sembra che sia l’opzione che preferiscono; guardate qui sotto come se la ridono)

Beh, mi fermo qui. Devo lavorarci su…

Come dite? Le riforme di un esame scolastico non sono paragonabili all’esplorazione del Cosmo?

Beh, non è colpa mia se loro sono loro e noi siamo… insomma, se mentre là nasceva e si sviluppava il Rock nelle sue infinite versioni noi si continuava lo stanco rituale sanremese; mi vien da piangere…

morattgelmfedeli

Published in: on gennaio 24, 2018 at 8:28 am  Comments (9)  
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l’autore di questo bloggaccio trova analogie tra le cittadine di EBBING (Missouri) e DERRY (Maine); poi apre una parentesi sul tema del razzismo; poi (chiusa la parentesi) aggiunge una considerazione sociologica sul concetto di filius mignottae

Siete mai stati a Derry?
derrQuello sì che è un posto di merda, Mr. Trump!

Detto tra noi, per abitare a Derry bisogna essere davvero masochisti.

Lo stesso vale per Ebbing.
missour

Comincio con le analogie? OK, ma concluderò con una differenza mica da poco.

  • anzitutto sono entrambi dei luoghi immaginari: Ebbing sulla carta geografica non c’è (e non ci sono neanche Avesting, Ebbeng, Avemmong, Ebberong ecc); dìcasi lo stesso per la cittadina del Maine in cui Jake Epping (notate l’assonanza con Ebbing?) transita nel 1958; esiste un’altra Derry nel New Hampshire (abitanti 34.000 circa) ma non c’entra una sega.
  • in entrambe le località avvengono delitti impuniti, omicidi, stupri e altre cosacce; nel Maine sono opera di IT e delle menti da lui soggiogate; nel Missouri non sappiamo se Angela sia stata uccisa da un mostro vestito da pagliaccio, ma chi può escluderlo?
  • la gente di entrambe le cittadine è rozza, ignorante e xenofoba
  • in mezzo a tanta kakka può nascere qualcosa di buono: a Derry balleranno insieme Bevy-Bevy (“è meglio se ti levi”) e Rici-Rici (“che non sa andare in bici”), mentre nel Missouri può succedere qualcosa tra Mildred e Jason Dixon… hai visto mai?
  • differenza importante! nel Maine ci sono pochissimi negr afroamericani, a Ebbing ce n’è più di millanta e l’atteggiamento dei bianchi verso di loro non è dei più amichevoli; il che mi porta ad aprire una

PARENTESI

A scanso d’equivoci, dichiaro solennemente che il Missouri NON è uno stato di razzisti. Non lo sono le grandi città (St. Louis e Kansas City) e le zone del nord, ai confini dell’Iowa e dell’Illinois (dove è nato Lincoln).

Ma nei paesotti del centro sud Lincoln lo brucerebbero vivo. Un consiglio a Fontana: se ti va male in Lombardia, prova lì…
misso
CHIUSA PARENTESI

E cosa devo pensare del grafomane che infesta il mio quartiere? Quando vado al Despar (via Andrea Costa) mi ritrovo davanti la scritta che-sapete.

Per sviscerare il tema del “figlio d’una mignotta” contrapposto alla “persona rispettabile” ci vorrebbe una tesi di laurea. Penso, anzi, che sia già stata scritta.

In breve. Nella notte dei tempi si cominciò a distinguere tra chi “aveva un padre” e chi nasceva illegittimo (detto anche “bastardo”).

Adesso non ci si fa più caso, ma allora era basilare e di tutti i personaggi importanti si doveva specificare la nascita: Socrate figlio di Sofronisco, Salomone figlio di Davide, Pdor figlio di Kmer…

Disprezzo era riversato su chi non aveva natali certi e l’antica espressione figlio di una buona donna (Son of a bitch in inglese) non suonava come un elogio.

In un certo contesto, oggi, il senso di questa espressione si è capovolto in positivo.

Di questi tempi, soprattutto a Roma e dintorni, è un pregio essere filius mignottae (S. O. B, figlio ‘ndrocchia o simile); SOB è spregiudicato, libero dalla buona educazione e dalle regole morali; quindi più adatto a questo mondo dove homo hominis lupus est…

L’hai capita, grafomane?

 

Published in: on gennaio 20, 2018 at 12:07 am  Comments (2)