Quiz cinefilo (pubblicato nel dicembre 2017)

Cosa hanno in comune Greta Garbo, Ingrid Bergman, Giulietta Masina, Silvana Mangano, Audrey Hepburn, Sophia Loren, Brigitte Bardot, Monica Vitti, Mira Sorvino, Monica Bellucci e Marion Cotillard?

Dopo le immagini ve lo dirò; ma se siete dei veri cinefili l’avete già capito.
gretbergmmasinsilvaaudlorenabrigittbueelmarion
Tempo fa avevo enumerato gli attori più famosi che avevano indossato vesti pontificie.

In attesa di una doverosa riforma che permetta alle donne di partecipare al conclave, oggi è la volta di attrici che hanno interpretato ruoli di “dame di compagnia”.

  • Greta Garbo in Marguerite Gautier (1936)
  • Ingrid Bergman in Dottor Jekyll e Mr. Hyde (1941)
  • Marilyn Monroe in La giostra umana (1952)
  • Giulietta Masina in Le notti di Cabiria (1957)
  • Silvana Mangano in La grande guerra (1959)
  • Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany (1961)
  • Anna Magnani in Mamma Roma (1962)
  • Sophia Loren in Ieri, Oggi e Domani (1963)
  • Catherine Deneuve in Bella di giorno (1967)
  • Brigitte Bardot in Le novizie (1970)
  • Claudia Cardinale in Bello onesto emigrato Australia… (1971)
  • Stefania Casini in Novecento (1976)
  • Jodie Foster in Taxi Diver (1976)
  • Monica Vitti in Letti selvaggi (1979)
  • Jamie Lee Curtis in Una poltrona per due (1983)
  • Julia Roberts in Pretty Woman (1990)
  • Elisabeth Shue in Via da Las Vegas (1995)
  • Mira Sorvino in La dea dell’amore (1995)
  • Renée Zellweger in L’impostore (1997)
  • Kim Basinger in L.A. Confidential (1997)
  • Monica Bellucci in Per sesso o per amore? (2005)
  • Penelope Cruz in To Rome with love (2012)
  • Marion Cotillard in C’era una volta a New York (2013)

L’elenco continuerebbe ma non voglio annoiare.

Considerate che sono sempre viste come personaggi positivi o comunque con simpatia.

Gesù, il Grande Perdonatore, disse un giorno a un gruppo di sacerdoti e barbuti notabili “le prostitute vi precedono nel regno dei cieli”

Vorrei esserci in quel momento.

Vorrei vedere l’effetto che farà quel corteo di donne festanti che entreranno nel Paradiso (applaudite da tutte le sante del calendario) mentre teologi e monsignori faranno anticamera.

monroe

Published in: on agosto 10, 2021 at 9:07 am  Comments (6)  

Vi è piaciuto IT (il film)? Pensateci bene prima di rispondere… nel frattempo suggerisco qualche idea in vista di un sequel sulle rive del Tevere (pubblicato nell’ottobre del 2017)

A me è piaciuto e non mancherò di accattarmi il dvd.

Però conosco alcuni a cui non è piaciuto manco per niente.

  • quelli che hanno letto il romanzone e notano molte discrepanze (vabbé… a tradurre in immagini 800 pagine ci vorrebbero almeno 10 ore di filmato, tipo The Lord Of The Anelli)
  • quelli che “Kubrick avrebbe fatto meglio” (bella scoperta! l’erede di SK deve ancora nascere o frequenta le elementari)
  • quelli che hanno sbagliato sala e cercavano un porno

itt

Senza dubbio il pagliaccio diabolico tira: più di 1.600.000 spettatori in 12 giorni; si prevede (anche grazie alla serata di Allouin) un incasso di oltre 20.000.000 euro.

Perché i nostri produttori non sfruttano la scia?

Attenzione! Non sono così ingenuo da pensare che sia facile competere con Ollivud!

La parte di Beverley adulta andrà probabilmente a Jessica Chastain… e noi chi possiamo contrapporre a Jessica? Cristiana Capotondi?

E’ proprio qui il difficile. In America c’è abbondanza di star sui 30 e 40!!!!! Qui c’è poco o niente!

Ed ecco la trovata! Lasciamo che loro lancino Chapter 2… e noi (subito dopo) buttiamo fuori Chapter 3 e li freghiamo!!!!!

TRAMA. IT, clown romanesco (potrebbe interpretarlo Alvaro Vitali), è rimasto bloccato nel traffico. Quando riesce a uscire dal Grande Raccordo Anulare sono passati 54 anni (27×2) e i Perdenti sono un po’ avanti negli anni.
virt

Ecco dunque la squadra dei Perdenti, pronti a sconfiggere il Mostro.

  • Mara Venier (sarebbe perfetta nel ruolo di Bev)
  • Jerry Calà
  • Christian De Sica
  • Maurizio Mattioli
  • Carlo Verdone
  • Nino Frassica
  • Massimo Boldi

(detto tra parentesi, qui i 60enni e over sono intoccabili: una volta che si sono fatti un nome non te ne liberi più; un 40enne come Checco in confronto è un ragazzino)

Alla fine i Perdenti distruggono IT scoreggiando sulla sua faccia come se fosse antani.
bold
P. S. Se gli spettatori provassero più simpatia per il Clown kinghesco che per i magnifici 7, che facciamo?

Giriamo un  finale alternativo?

Published in: on agosto 9, 2021 at 11:49 am  Comments (14)  

Kevin Kline, un attore con i baffi (e anche senza) – post dell’ottobre 2014

Trascuro da troppo tempo la gallery degli attori (l’ultima volta è stata il 10 febbraio, ricordate?).

Rimedio oggi con un mio coetaneo, a cui darò subito la parola (se dice delle cazzate, la responsabilità è sua).

Tra pochi giorni toccherà a un’attrice che mi ha sempre attizzat che ha sempre attirato la mia attenzione.ricc

E ora, Kevin, tocca a te.

-Sono onorato di essere qui, cari italiani. Io amo l’Italia. Sono stato un italoamericano in un film, dove non ho vinto l’Oscar.

A proposito di Oscar, ricordate in quale, tra i tanti film che mi hanno visto protagonista o comprimario, sono stato premiato?

Vi rinfresco la memoria:

UN PESCE DI NOME WANDA (Charles Crichton, 1988) Sono un criminale spietato, serial killer di pesci. L’Oscar che mi hanno dato era più che meritato, non vi pare? kevinwanda TI AMERO’… FINO AD AMMAZZARTI (Lawrence Kasdan, 1990) Sono un marito infedele. Sopravvivo alla vendetta della moglie, pur imbottito di veleno e di pallottole. E la perdono: che bello l’amore!!! Non ricordo se vi ho detto che ho vinto un oscar…

BOLLE DI SAPONE (Michael Hoffman, 1991) – Sono un attore rotolato molto in basso. Ma il destino mi riserva una clamorosa occasione (televisiva) di rifarmi. Meritavo l’Oscar, credetemi.

DAVE – PRESIDENTE PER UN GIORNO (Ivan Reitman, 1993) – Sono il sosia di un Presidente puttaniere (erano gli anni di Clinton). Riesco a ingannare molti, ma non la first lady: “Sei troppo buono e gentile… non sei lui”. La modestia mi impedisce di indicare quale premio meritavo di vincere…

FRENCH KISS (Lawrence Kasdan, 1995) – Sono un furfante francese. Simpatico, ma furfante. Non voglio dirvi come finisce tra Meg Ryan e me. Vi dico solo che sono bravissimo e meritavo il premio… come si chiama quel premio?

IN & OUT (Frank Oz, 1997) – Sto per sposarmi. Tom Selleck mi bacia sulla bocca. Al momento di dire sì, mi volto verso la promessa sposa e le dico “Sono gay”. In Italia sarebbe finita a colpi di lupara, ma negli USA non si usa. Ancora oggi mi chiedo: non mi hanno l’Oscar per omofobia? gay

IL CLUB DEGLI IMPERATORI (Michael Hoffman, 2002) – Sono un prof di storia antica e faccio una grande scoperta: se uno stronzo diventa senatore degli Stati Uniti la sua stronzaggine si esalta. A parte ciò, meritavo un premio… ma qualche senatore si è messo in mezzo…

RADIO AMERICA (Robert Altman, 2006) – Lavoro in una radio del Minnesota e ci provo con tutte, anche con l’Angelo della Morte (ma lei non ci sta). La mia caricatura di Bogart non è piaciuta a tutti, tanto è vero che non mi hanno dato l’Oscar altman

UN PERFETTO GENTILUOMO (Shari Springer Berman, 2011) – Sono un intellettuale pieno di tic e conosco molte tecniche per vivere senza lavorare. Ad esempio so intrattenere facoltose matrone (John Turturro mi fa una pippa).
kine
Forse questo non è il mio miglior film.

Non è abbastanza crudele come UN PESCE DI NOME WANDA.

Film per il quale (forse l’ho già detto) ho vinto l’Oscar.

Published in: on agosto 6, 2021 at 1:09 PM  Comments (1)  
Tags: , , , ,

PRINCIPESSA, film di Giorgio Arcelli (maggio 2010)

Se tu sei di Piacenza (o bàzzichi la zona collinare tra i fiumi Trebbia e Tidone) questo film ti interesserà. Altrimenti no.

Trama. Una giovane dalla vita sentimentale incasinata (per non parlare dei genitori che si ritrova) è assai poco entusiasta di ritrovarsi incinta. Infatti vuole abortire. Ma nel frattempo (per un curioso scherzo del destino) la corteggia un blasonato archeologo trentenne, figlio di un’arcigna marchesa facile alle arrabbiature (difatti le verrà un infarto, ossia coccolone). Non aspettatevi il lieto fine: non è una favola.

Attori:

  • Piera degli Esposti (la marchesa): sempre molto brava.
  • Morena Salvino (la protagonista): dà il meglio di sè quando è nuda; quando deve pronunciare le battute l’incanto svanisce.
  • Michele Riondino (un tipaccio): bravino; ha la faccia giusta (vedi foto).
  • Vanessa Gravina (pittrice amica della prot): brava; peccato che compaia per poco più di un minuto.
  • Riccardo Lupo (l’archeologo): peccato che compaia per moltissimi minuti.

riondino
Giorgio Arcelli, regista, è alla sua opera prima. Perciò va incoraggiato. Puoi solo migliorare, Giorgio: peggiorare sarebbe impossibile.

Comunque, per mia moglie e per me, è stato divertente vederlo. ERAVAMO SOLO NOI DUE NELLA SALA e commentavamo ad alta voce: “Che boiata di film… Guarda, c’è il castello di Rivalta… il campanile di Verdeto… il castello della Boffalora… la rocca di Agazzano…”

Ultima osservazione: il film è stato girato (presumo in pochissimi giorni) nella primavera del 2007. Hanno avuto il coraggio di distribuirlo solo due anni dopo.

Se ti capiterà di vederlo, capirai il perchè.

 

I “cattivi”: un ruolo che riesce bene agli attori italiani

In America si chiama THE VILLAIN ROLE. In italiano, il ruolo del cattivo, della carogna, di quello “che quando muore il pubblico è contento”.

Gli attori (per lo più) non lo amano. Alcuni GRANDI ATTORI lo hanno fatto molto bene: Orson Welles, Eli Wallach, Christopher Lee, Al Pacino, ecc.

Lo faceva BENISSIMO Gian Maria Volontè. Ve lo ricordate in “Indagine su un cittadino ecc?”

E a Hollywood spesso hanno pensato di affidare questo ruolo ad attori italiani.

Dopo farò alcuni esempi. Ma la domanda è: perché hanno pensato agli italiani?

Credo che nell’immaginario collettivo degli americani (non gli intellettuali, voglio dire gli americani “medi” dei paesotti e delle periferie, tutti TV birra e Reader’s Digest) l’italiano sia visto istintivamente come quello che ti pugnala alle spalle, BUGIARDO, DOPPIOGIOCHISTA E (naturalmente) MAFIOSO.

C’è una lunga, secolare tradizione di stereotipi che risale al teatro elisabettiano, alle leggende anticattoliche: noi siamo i MACHIAVELLI, le LUCREZIE BORGIE, i CAGLIOSTRO, i GESUITI ecc.

Ho in mente un post sulla saga del PADRINO. Mi servirà per approfondire il concetto. Per oggi mi limito a citare tre grandi attori italiani che hanno “fatto i cattivi” oltreoceano.

Vittorio Gassman – Andò in America alla fine degli anni ’70 e interpretò (benissimo) alcuni villain roles: ve li ricordate Quintet (Robert Altman), La Tempesta (Paul Mazursky) e Pelle di sbirro (Burt Reynolds)?

Adolfo Celi – Un grande attore, per lo più noto per ruoli brillanti, ma capace di mettersi la maschera del Supercattivo contro James Bond in Thunderball Operazione tuono (1965).

Sergio Castellitto – Lo abbiamo visto di recente nella parte del malvagio re Miraz (e accanto a lui c’era Pierfrancesco Favino, un’altra bella “faccia da cattivo”) in un film mediocre. Ne ho parlato nel post https://ilbibliofilo.wordpress.com/2008/11/30/il-principe-caspian-contro-i-conquistadores/trackback/  e penso che l’interpretazione di Sergio basti da sola a giustificare il prezzo del biglietto.

NOMADLAND, mejo movie della stagione 2020/21 (e i film italiani?)

Un mese fa elencavo una terna di film. Ora, dopo averlo visto e rivisto, scelgo NOMADLAND, un dramma sullo sradicamento dove la protagonista Fern (la bravissima Frances McDormand) perde il posto di lavoro, la casa e il marito. Ma non si perde di coraggio: carica tutto l’essenziale sul camper e via!

Fern parla poco ma agisce molto, spostandosi in continuazione tra le Montagne Rocciose e la costa del Pacifico. E d’altra parte io vado al cinema più per vedere azione che per ascoltare discorsi. Altrimenti vado a teatro.

Detto ciò cosa dirò dei film italiani di questa stagione?

Steso un pietoso velo sull’ultima verdonata ricordo solo due titoli degni di nota
parlapoeta
Ora dovrei scegliere tra il Castellitto dannunziano e il Pozzetto sgarbesco. Ma rinvio al futuro prossimo l’ardua sentenza.

Per il momento posso solo ammirare l’interpretazione di Pozzetto e chiedermi quale sarebbe stata la sua carriera di attore se avesse interpretato più parti drammatiche e non solo gag tipo elamadonnaaaaaa! che sputtanamento!!!
fotpgeni

Published in: on luglio 14, 2021 at 10:22 am  Comments (1)  

se annunciare (falsamente) la morte di qualcuno equivale ad allungargli la vita con questo postaccio farò vivere Lino Banfi per 1000 anni

La scomparsa di L. Banfi lascia un vuoto incolmabile nei nostri cuori.
banfiiii

La sua sfolgorante carriera ha illuminato mezzo secolo dello spettacolo italiano. Sui suoi innumerevoli film (ne citerò alcuni al termine di questo post brutto e cattivo) non occorre che mi dilunghi, tanto sono impressi nella nostra memoria.

Faccio solo notare che Lino, incarnando l’anima popolare del Paese, ha interpretato spesso personaggi ufficiali. Colonnello, commissario di polizia, preside, parlamentare, capo mafioso, patrimonio dell’umanità. Ma soprattutto ha impersonato la prestigiosa carica di ALLENATORE DI CALCIO.
allenator
Oltre al grande schermo Lino si è dedicato alle fiction RAI.

In particolare ha lasciato una traccia imperitura nella storia della nostra televisione col personaggio di Nonno Libero. Tale fu la sua popolarità da farlo definire il “nonno d’Italia”
medico
Infine non è mai stata smentita la voce che nel conclave del 2013 il papa dimissionario Benedetto XVI lo avesse proposto come nuovo Pontefice. Lino Banfi avrebbe rifiutato solo per la sua profonda modestia e per il fatto che gli sarebbe toccato il nome di Benedetto XVII (numero che notoriamente porta male)
ratzi

In conclusione, ci tengo a dire che ogni analogia con l’Apoteosi di R. Carrà è assolutamente voluta.
cretingatmaffimalocch
cornett

Published in: on luglio 11, 2021 at 12:35 PM  Comments (4)  

Sono il solo a trovare ESAGERATE le commemorazioni di R. Carrà?

Quando morì Elvis Presley (16-8-1977) mezza America uscì pazza (come dicono a Napoli) con manifestazioni isteriche che qui in Italia vennero considerate eccessive.

Direi che ci siamo avvicinati a quegli eccessi.

Prevedo che quando toccherà commemorare Lino Banfi (a cui, credetemi, auguro una vita lunghissima) assisteremo a un analogo straripamento di melassa.

Perciò mi preparo: nel prossimo post scriverò un “coccodrillo” e celebrerò la sua bravura e la sua versatilità, usando trombe e tromboni in onore di Nonno Libero e di Oronzo Canà, pietre miliari del cinema e della televisione italiesca.banfpallon

Published in: on luglio 9, 2021 at 12:09 PM  Comments (13)  

DELITTO IN TRE ATTI (ovvero, quando Poirot viene interrotto dalla pubblicità)

L’altra sera mi è capitato di vedere un ibrido cine-televisivo.delittacap

Una trama intrigante (zia Agatha non tradisce mai) ma recitata a cazzo di cane in modo mediocre: tanti primi piani, frasi stereotipate (“nessuno tocchi il cadavere” come se tutti fossero ansiosi di farlo) e sfondi da cartolina in technicolor.

Ma quello che ha suscitato in me un notevolissimo impulso omicida è stata la pubblicità.

  • Poirot è invitato a un cocktail party da una congrega di ricconi e non si è ancora messo comodo che veniamo informati dei problemi della prostata di un fesso.
  • Primo omicidio (ovviamente per avvelenamento, mica per niente è A. Christie) e immediatamente il pathos è stemperato per tessere le lodi di uno sgrassatore universale.
  • Poirot si annoia (come lo capisco!) e prende l’aereo per Los Angeles; appena atterrato lo informano che c’è un secondo omicidio; è incerto se tornare ad Acapulco e, mentre ci pensa, gli spettatori sono deliziati dalla réclame di una merendina (e non c’è neanche un asteroide che schianta mamme e postini: che noia!)
  • Nuovo cocktail party, nuovo avvelenamento; Poirot è già sulla via della soluzione; ma, prima che riunisca tutti i sospettati,  eccoci sensibilizzati sul cibo dei gatti sterilizzati e sui disturbi intestinali (meno male che ci sono pastiglie miracolose bla bla bla)

Ritornando all’impulso omicida di 18 righe fa non date retta all’antico detto che la miglior vendetta è il perdono.

LA MIGLIOR VENDETTA si può scegliere in quel MANUALE DEL PERFETTO SADICO noto come Antico Testamento. Ad esempio

  1. tutti i programmatori di pubblicità televisiva possono essere inceneriti da una pioggia di zolfo e fuoco (libro della Genesi)
  2. possono essere essere tormentati da un’invasione di cavallette (libro dell’Esodo)
  3. possono essere sbranati da due orse (libro del profeta Eliseo)
  4. possono essere dispersi dalla confusione delle lingue (libro del profeta Grillo)
  5. possono essere colpiti dalla grandine (libro dell’Esodo)
  6. possono essere sterminati tra le rovine di Gerico (libro del profeta Giosuè)
  7. possono essere ingoiati da un mostro marino (libro del profeta Giona)
  8. possono essere uccisi dal morso di serpenti velenosi (libro dei Numeri)
  9. possono essere colpiti dal flagello delle emorroidi (libro del profeta Samuele)
  10. possono essere impiccati a una trave della loro casa (libro di Esdra)

P.S. Nessun programmatore di pubblicità televisiva è stato maltrattato nella stesura di questo post. Purtroppo.

Published in: on giugno 26, 2021 at 10:56 am  Comments (4)  

Specchio, specchio che hai (quasi) sempre ragione QUALE E’ STATO IL MEJO FILM DELLA STAGIONE?

Caro specchio, tu sai che aspetto la fine della stagione per scegliere THE BEST MOVIE.

Nell’agosto del 2019 ho scelto GREEN BOOK

Nel luglio del 2020 il titolo di mejo film è andato a JOKER

A chi tocca quest’anno?

La stagione non è ancora finita. Per cui mi pronuncerò il 31 luglio prossimo venturo.

    • potrebbe essere TENET, filmone surreale di Christopher Nolan; l’ho visto il 27 agosto e l’ho molto apprezzato per l’essere uscito dai soliti schemi bondeschi (peccato la durata)

tnen

  • niente male NOMADLAND (che poi ha vinto l’Oscar, ma questo non mi interessa); un film sulla dura vita del west; i cattivi, però non sono gli apaches, ma gli uomini bianchi

nomad

  • entra nella terna LA VITA CHE VERRA’ – HERSELF, film britannico (veramente i soldi li ha messi un produttore francese, ma regista e cast sono anglo-irlandesi) su come una donna povera e sull’orlo dello sconforto trova donne e uomini che l’aiutano disinteressatamente… insomma, un miracolo.hersell

 

Published in: on giugno 24, 2021 at 12:25 am  Comments (1)