CRUDELIA (a metà strada tra IL DIAVOLO VESTE PRADA e il dottor Jekyll)

Quando ero giovane (molti secoli fa, quindi) apparve sul grande schermo LA CARICA DEI 101, dove la cattivissima Crudelia Demòn smaniava per scuoiare tutti i cani dalmati di Londra. E fumava sempre; appariva chiaro che chi fuma non ama gli animali (ci saranno eccezioni a questa regola, ma io non ne ho mai osservate)
de mon
Ora scopriamo che da giovanissima Crudelia (nella v.o. Cruella) ha patito frustrazioni e dolori terribili. Almeno in parte possiamo capire il suo odio per i dalmati.

Non voglio raccontare troppo (sono già stato diffidato dal farlo da un importante personaggio). Mi limito a nominare la tracotante tiranna della moda Baronessa Von Hellman, interpretata dalla bravissima Emma Thompson (nel ruolo a lei insolito di dark lady)
hell

Tra i miei dvd non ho, né mai ebbi, quello relativo a IL DIAVOLO VESTE PRADA. Ma credo di ricordare bene il personaggio di Miranda (Meryl Streep).

Notate anche voi qualche analogia? Vabbè, Miranda è americana e la baronessa è londinese… ma a parte questo?
miratomp

Considerazione finale.

La giovane Estella (che poi chiameremo Cruella De Vil) all’inizio della storia ha un’anima in parte buona e gentile, in parte gelida e spietata. Quest’ultima prevarrà in modo clamoroso.

Tutti noi siamo un po’ Jeckyll e un po’ Hyde. Resta da stabilire se la durezza della vita (o le botte di fortuna) ci spingano in modo irresistibile in una direzione o nell’altra.

O se esista quello che i filosofi chiamano libero arbitrio. Magari ne riparleremo.

Published in: on giugno 3, 2021 at 4:55 PM  Comments (4)  

in questo postaccio (=post riuscito molto male) si parla di donne crudeli e di Caterina che va in città

Questa sera si va a vedere CRUDELIA. Ne parlano bene. Forse piacerà anche a me.

C’è Emma Thompson! E io l’andrei a vedere anche se leggesse l’elenco telefonico di Benevento.
cruel

Premesso ciò, torno a lodare Sergio Castellitto (di cui parlavo qui). Davvero un grande attore, capace di spaziare dal fantasy (LE CRONACHE DI NARNIA) al mondo della malavita (ITALIANS) e alla commedia (CATERINA VA IN CITTA’).

Dopo aver visto Castellitto impersonare D’Annunzio sono andato a cercare nel mio bauletto l’unico dvd in mio possesso in cui SC è protagonista.
castell
Si tratta, appunto, di CATERINA VA IN CITTA’. Dove il protagonista è un prof superfrustrato e sull’orlo di una crisi di nervi, che si accorge che la moglie non lo abbandona solo per compassione. Perciò salta sulla moto che gli aveva regalato gioia nella sua lontana gioventù e parte verso l’ignoto.

Fa’ buon viaggio, professore!

Published in: on maggio 29, 2021 at 2:53 PM  Comments (2)  

IL CATTIVO POETA (ma era davvero cattivo?)

Non so se il poeta D’Annunzio sia stato cattivo, ma il film è veramente bello.

  • Domanda n° 1: perché il film mi è tanto piaciuto? Anzitutto per la recitazione pacata ed essenziale di Castellitto, che descrive il poeta come era veramente: un vecchio cocainomane, angosciato dall’idea che il duce si alleasse con i nazisti e che tentò prima di morire di convincerlo “ti stai scavando la fossa con le tue mani” Aggiungo la bellissima fotografia di Daniele Ciprì, che ha filmato il cielo spesso nuvoloso del Garda (a filmare il sole di Roma sono capaci tutti)
  • Domanda n° 2: era proprio necessario quell’aggettivo nel titolo? Credo che i burocrati di Raicinema abbiano finanziato con molto imbarazzo questo soggetto. D’Annunzio non era un modello di virtù, siamo d’accordo; almeno secondo i canoni della “religione buonista” (cito Ferruccio Gianola), ma scrivere CATTIVO POETA significa dire letteralmente che le sue poesie erano brutte; provate a rileggere LA SERA FIESOLANA, O FALCE DI LUNA CALANTE e LA PIOGGIA NEL PINETO e ne riparliamo.

Visto sabato pomeriggio al cinema di via Fondazza.
rom

Nessun poeta, buono o cattivo, è stato maltrattato nella stesura di questo post.

Published in: on maggio 25, 2021 at 12:50 am  Comments (4)  

CAVALLERIA VACCINATA (who killed Turiddu?)

Ahhhhhhh!!!!! Hanno ammazzato compare Turiddu!!!!

Whodunit?

Chi è stato?

Cu fu?
cu
Gli inquirenti, guidati dal commissario Salvo Montalbano, seguono all’inizio la pista del delitto passionale. Infatti è stata intercettata una rabbiosa maledizione: “a te la mala pasqua! a te la mala pasqua!”

Però il vice commissario Mimì Augello riconosce la voce di padre Fanzaga che invoca il male su chi non dona l’8×1000 a Radio Maria.

Le indagini riprendono “a 360 gradi” (un modo elegante per dire che si brancola nel buio)
tre

Ma viene a galla la verità. Turiddu cercava di commercializzare il vaccino SantuzzaZeneca danneggiando l’impresa di compare Alfio, produttore del CarrettiereVax e di molti altri farmaci.

Si sa come finiscono queste cose.
bel

In conclusione, chi ha schiacciato il grilletto?

Non Alfio, certamente no. Un boss del suo livello uccide solo per interposta persona.

Ora Montalbano esaminerà i movimenti di Lola (che ha di latti la cammisa)

Qualcuno infatti ha sentito cantare Turiddu quella mattina “ntra la porta tua lu sangu è sparsu e nun me ‘mporta si ce muoru accisu…”

Published in: on maggio 20, 2021 at 1:00 am  Comments (2)  

RIFKIN’S FESTIVAL

Finalmente lo abbiamo visto! E dopo ci siamo ritrovati nel classico rito delle crescentine e dei salumi di Zibello per disputare sui temi di sempre.

  • è meglio di NOMADLAND? No, direi proprio di no! comunque durante l’estate li potremo rivedere in qualche cinema all’aperto e allora la sentenza sarà definitiva
  • è il miglior film alleniano degli ultimi 10 anni? (NO ma neanche il peggiore: di fronte a TO ROME WITH LOVE questo è sublime)
  • sempre più misoginia! fateci caso: negli ultimi film il protagonista è regolarmente abbandonato o maltratto dalla moglie/fidanzata (soprattutto se americana: beh, Woody è rimasto scottato)

Però, caro Woody, il tuo amore per i classici è davvero commovente. Si vede che li sai a memoria. CITIZEN KANE (con lo slittino), L’ANGELO STERMINATORE (l’impossibilità di uscire dalla sala), IL SETTIMO SIGILLO (la partita a scacchi) OTTO E MEZZO, JULES ET JIM e via così. Quello era cinema! Mica i fumetti dell’incredibile Hulk e dell’Uomo Ragno…

Abbasso Hollywood, dunque, e viva San Sebastian, meravigliosamente fotografata da Vittorio Storaro (hanno trovato qualche giornata di sole ed è quasi un miracolo in questa piovosissima città)
concha

Ultima osservazione. Woody è talmente affascinato dalla Spagna da apprezzare anche i Crocefissi delle chiese barocche. “Era un brav’uomo, faceva del bene alla gente… lavorava manualmente… bisognerebbe celebrare la sua resurrezione il 1° maggio!”

 

 

Published in: on maggio 17, 2021 at 10:15 am  Comments (2)  

Cinema in sala, finalmente!!!! (in appendice, quiz cinefilo)

Cinema Rialto, ore 16.45. C’è la fila per vedere NOMADLAND.

Ormai l’abbiamo visto tutti (lo passano anche in tv, a pagamento) ma un conto è vederlo sul piccolo schermo e un conto è spalancare gli occhi davanti a tanta bellezza.
land

Almeno per me il cinema non è un insieme di primi piani e dialoghi più o meno noiosi tra coppie in crisi.

In questo film lo sguardo degli spettatori è affascinato da panorami immensi, con albe e tramonti indimenticabili tra il Dakota e l’Arizona, tra i deserti del Nevada e la spiaggia dell’oceano.

Ci sono anche dialoghi, naturalmente, come quello in cui si distingue tra houseless e homeless. House è un edificio stabile e home è una casa: la protagonista diventa nomade e non ha più house, ma la sua home se la porta dietro. Ma, torno a dirlo, la gioia degli occhi cinefili non è nei dialoghi.

Mi fermo qui, consigliando a tutti di vederlo e rivederlo sul grande schermo adesso che si può.

Post scriptum. Vedendo Fern (interpretata dalla bravissima McDormand) abbandonare il Nevada col suo camper mi è tornata in mente Polly che molti anni prima aveva lasciato alle spalle il paesotto di Climax (Nevada) in cerca di fortuna. Vi ricordate in quale film?

Aiutino. Polly non usa un camper, ma una roulotte.
nomad

Published in: on maggio 3, 2021 at 9:39 am  Comments (1)  
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Danielle Madam, finalmente italiana!!!

Ripubblico, con qualche modifica, il post del 9 ottobre 2020 in cui segnalavo una palese ingiustizia.

Questa donna è da ammirare. Studia in Italia (sta per laurearsi all’università di Pavia), lavora e lancia il peso (ha vinto molte gare e se non ha ancora raggiunto la misura di 18,50 che dà accesso alle Olimpiadi ci può arrivare)
madam

Ma non potrà rappresentare l’Italia ai Giochi se non avrà al più presto la cittadinanza italiana.

Per motivi burocratici che non sto a raccontarvi (non voglio annoiare) la cittadinanza le è stata negata.

Lei, comprensibilmente, ha protestato scrivendo che a un calciatore uruguagio che a malapena sa spiccicare tre parole in italiano la cittadinanza sarà presto concessa, mentre lei “extracomunitaria di serie B” potrebbe diventare nonna prima di avere il passaporto.

(lo scudetto tricolore che vedete sulla maglia non è un abuso: la società Bracco Atletica è campione d’Italia)

Dopo che Danielle è stata sprezzantemente apostrofata da un tanghero “tu non sei e non sarai mai italiana!”, il sindaco di Pavia Fabrizio Fracassi l’ha ricevuta in municipio e le ha promesso che farà fuoco e fiamme per risolvere il problema.

Infatti ha chiesto ufficialmente al presidente Mattarella di concedere il passaporto italiano a Danielle.

Nel mio piccolo rivolgo anch’io la stessa richiesta.

Caro Presidente, lei ha il potere di concedere la cittadinanza per svariatissimi motivi (culturali, scientifici, sportivi et cetera).

Firmi questo decreto, per favore.

Published in: on maggio 1, 2021 at 2:19 PM  Comments (5)  
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Ricordo di un grande attore. Correva l’anno 2001…

A Bologna può capitare di tutto.

Ad esempio se presiedi un seggio elettorale puoi trovarti davanti un bravo, anzi bravissimo attore.
scandudurra

Alludo a Franco Scandurra.

Ieri sera l’ho visto in un film del 1976, trasmesso da un benemerito canale chiamato RAI STORIA. Scandurra interpretava un anziano cardinale che favorisce l’elezione del nuovo papa (interpretato da Nino Manfredi).
buonano

Mi sono commosso a vederlo sullo schermo e mi sono ricordato di quella volta al seggio.

Dovete sapere che a Bologna, proprio accanto all’Arco del Meloncello, c’è da più di 100 anni la Casa di riposo Lydia Borelli per artisti e operatori del mondo dello spettacolo. Scandurra visse lì gli ultimi anni della sua lunga vita: nato nel 1911, morto nel 2003… fate voi il conto.

Se non fossi stato impegnato nelle operazioni del seggio lo avrei salutato come meritava. Ma quelli sono momenti delicati dove meno si parla meglio è (dimostrare simpatia per qualcuno può causare tensioni tra gli scrutatori, so di cosa parlo).

Perciò me ne sono stato zitto. Ora mi dispiace molto essere stato zitto.

Nelle successive elezioni, quelle del 2004 (quando fu eletto sindaco Cofferati), sul registro degli aventi diritto al voto il nome di Franco Scandurra non c’era più.
borelli

Published in: on febbraio 28, 2021 at 12:11 PM  Lascia un commento  

Come un vecchio dvd può migliorare la qualità della tua vita

Mi manca tanto il cinema. Quello vero.
cineIn attesa di tornare a vedere un film in sala devo accontentarmi dei dvd che riempiono il mio armadietto.
dvd
Se volete (ma proprio se volete) posso riassumere la TRAMA del DDBJ…

Facciamo così. Adesso vi spiego perché mi piace tanto e, dopo l’ultima immagine, riassumerò.

  • Non è una storia originalissima quella del triangolo ZFG (Z sta per Zellweger, F sta per Firth e G sta per Grant). Era già tutto in ORGOGLIO E PREGIUDIZIO. Qui c’è però un brio e un ritmo scoppiettante che 200 anni fa, ovviamente, la scrittura (deliziosa, ma un po’ lenta) di Jane Austen non poteva avere.
  • Parliamo della protagonista (continuo a chiamarla Z) che ha già passato i 30: è incredibilmente goffa, dimostra gravi lacune culturali e si veste malissimo. In comune con Elisabeth Bennett ha una clamorosa incapacità di valutare gli uomini (definisce Darcy “un coglione precocemente invecchiato”). Ma non si può fare a meno di amarla dalla prima all’ultima inquadratura. Lei risponderebbe: “anche se fumo, bevo troppo e soffro di diarrea verbale?” Sì, Bridget, ci piaci così.
  • F (interpretato da Colin Firth) non è un coglione. E’ un inglese upper class, un po’ ingessato ma capace di impedire una gravissima ingiustizia in una delicata causa di estradizione. Z gli piace, nonostante i suoi numerosi difetti. Quando prende a botte G ci mette molto impegno, ma dimentica di spiegare a Z che lo fa per lei. Tanta fatica per niente!
  • G è il primo amore (sarebbe più esatto dire il defloratore) di Z. Non ci prova neanche a lodare l’intelligenza della sua sottoposta. Quello che lo affascina sono i glutei e la minigonna (molto mini e poco gonna) di Z. Potremmo anche perdonarlo per il suo cinismo, ma la sua clamorosa menzogna sulle corna nel lato FG del triangolo no, questo non possiamo perdonarlo!

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TRAMA ESSENZIALE. C’era una volta (e c’è ancora) una trentenne piena di idee confuse, leggermente sovrappeso. Si lascia sedurre dal suo capufficio e si pente di averlo fatto. Le pagine del suo diario (da un capodanno all’altro) sono piene di incertezze e di giudizi affrettati. La sera del 31 dicembre si ritrova a inseguire sotto la neve il vecchio amico Darcy, che ha rinunciato a una prestigiosa carriera in America per amor suo.

Published in: on febbraio 24, 2021 at 7:32 am  Lascia un commento  

Goodbye, mr. Plummer

Qualche volta sei stato un nobiluomo fieramente antinazista (TUTTI INSIEME APPASSIONATAMENTE 1965). Più spesso hai fatto il “cattivo”.
trap
Sei stato

    • Aristotele
    • il duca di Wellington a Waterloo (vedi foto)
    • l’imperatore inca Atahualpa
    • re Erode Antipa
    • il feldmaresciallo Rommel (vedi foto)
    • un generale Klingon in Star Trek VI Rotta verso l’ignoto (vedi foto)
    • Abraham van Helsing, nemico di Dracula
    • l’imperatore Commodo (vedi gif)
    • il mago Parnassus (in un film che mi è piaciuto fino a un certo punto)
    • Lev Nikolaevic Tolstoj (in THE LAST STATION: questo sì che mi è piaciuto)
    • un rigido clerogerarca (in PRIEST; vedi foto)
    • il Kaiser Guglielmo II (in THE EXCEPTION; vedi ultima foto)

Non me ne vengono in mente altri.

Ma spero di tornare sull’argomento. Perciò ti dico ancora goodbye!

plummerrommecommodusparnass

pries
kais
Published in: on febbraio 6, 2021 at 3:45 PM  Comments (1)  
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