Ricordo di un grande attore. Correva l’anno 2001…

A Bologna può capitare di tutto.

Ad esempio se presiedi un seggio elettorale puoi trovarti davanti un bravo, anzi bravissimo attore.
scandudurra

Alludo a Franco Scandurra.

Ieri sera l’ho visto in un film del 1976, trasmesso da un benemerito canale chiamato RAI STORIA. Scandurra interpretava un anziano cardinale che favorisce l’elezione del nuovo papa (interpretato da Nino Manfredi).
buonano

Mi sono commosso a vederlo sullo schermo e mi sono ricordato di quella volta al seggio.

Dovete sapere che a Bologna, proprio accanto all’Arco del Meloncello, c’è da più di 100 anni la Casa di riposo Lydia Borelli per artisti e operatori del mondo dello spettacolo. Scandurra visse lì gli ultimi anni della sua lunga vita: nato nel 1911, morto nel 2003… fate voi il conto.

Se non fossi stato impegnato nelle operazioni del seggio lo avrei salutato come meritava. Ma quelli sono momenti delicati dove meno si parla meglio è (dimostrare simpatia per qualcuno può causare tensioni tra gli scrutatori, so di cosa parlo).

Perciò me ne sono stato zitto. Ora mi dispiace molto essere stato zitto.

Nelle successive elezioni, quelle del 2004 (quando fu eletto sindaco Cofferati), sul registro degli aventi diritto al voto il nome di Franco Scandurra non c’era più.
borelli

Published in: on febbraio 28, 2021 at 12:11 PM  Lascia un commento  

Come un vecchio dvd può migliorare la qualità della tua vita

Mi manca tanto il cinema. Quello vero.
cineIn attesa di tornare a vedere un film in sala devo accontentarmi dei dvd che riempiono il mio armadietto.
dvd
Se volete (ma proprio se volete) posso riassumere la TRAMA del DDBJ…

Facciamo così. Adesso vi spiego perché mi piace tanto e, dopo l’ultima immagine, riassumerò.

  • Non è una storia originalissima quella del triangolo ZFG (Z sta per Zellweger, F sta per Firth e G sta per Grant). Era già tutto in ORGOGLIO E PREGIUDIZIO. Qui c’è però un brio e un ritmo scoppiettante che 200 anni fa, ovviamente, la scrittura (deliziosa, ma un po’ lenta) di Jane Austen non poteva avere.
  • Parliamo della protagonista (continuo a chiamarla Z) che ha già passato i 30: è incredibilmente goffa, dimostra gravi lacune culturali e si veste malissimo. In comune con Elisabeth Bennett ha una clamorosa incapacità di valutare gli uomini (definisce Darcy “un coglione precocemente invecchiato”). Ma non si può fare a meno di amarla dalla prima all’ultima inquadratura. Lei risponderebbe: “anche se fumo, bevo troppo e soffro di diarrea verbale?” Sì, Bridget, ci piaci così.
  • F (interpretato da Colin Firth) non è un coglione. E’ un inglese upper class, un po’ ingessato ma capace di impedire una gravissima ingiustizia in una delicata causa di estradizione. Z gli piace, nonostante i suoi numerosi difetti. Quando prende a botte G ci mette molto impegno, ma dimentica di spiegare a Z che lo fa per lei. Tanta fatica per niente!
  • G è il primo amore (sarebbe più esatto dire il defloratore) di Z. Non ci prova neanche a lodare l’intelligenza della sua sottoposta. Quello che lo affascina sono i glutei e la minigonna (molto mini e poco gonna) di Z. Potremmo anche perdonarlo per il suo cinismo, ma la sua clamorosa menzogna sulle corna nel lato FG del triangolo no, questo non possiamo perdonarlo!

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TRAMA ESSENZIALE. C’era una volta (e c’è ancora) una trentenne piena di idee confuse, leggermente sovrappeso. Si lascia sedurre dal suo capufficio e si pente di averlo fatto. Le pagine del suo diario (da un capodanno all’altro) sono piene di incertezze e di giudizi affrettati. La sera del 31 dicembre si ritrova a inseguire sotto la neve il vecchio amico Darcy, che ha rinunciato a una prestigiosa carriera in America per amor suo.

Published in: on febbraio 24, 2021 at 7:32 am  Lascia un commento  

Goodbye, mr. Plummer

Qualche volta sei stato un nobiluomo fieramente antinazista (TUTTI INSIEME APPASSIONATAMENTE 1965). Più spesso hai fatto il “cattivo”.
trap
Sei stato

    • Aristotele
    • il duca di Wellington a Waterloo (vedi foto)
    • l’imperatore inca Atahualpa
    • re Erode Antipa
    • il feldmaresciallo Rommel (vedi foto)
    • un generale Klingon in Star Trek VI Rotta verso l’ignoto (vedi foto)
    • Abraham van Helsing, nemico di Dracula
    • l’imperatore Commodo (vedi gif)
    • il mago Parnassus (in un film che mi è piaciuto fino a un certo punto)
    • Lev Nikolaevic Tolstoj (in THE LAST STATION: questo sì che mi è piaciuto)
    • un rigido clerogerarca (in PRIEST; vedi foto)
    • il Kaiser Guglielmo II (in THE EXCEPTION; vedi ultima foto)

Non me ne vengono in mente altri.

Ma spero di tornare sull’argomento. Perciò ti dico ancora goodbye!

plummerrommecommodusparnass

pries
kais
Published in: on febbraio 6, 2021 at 3:45 PM  Comments (1)  
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AUGUST RUSH, farcito di pubblicità

Ieri sera August Rush, la musica nel cuore è andato in onda su un canale Mediaset.

E’ un bel film, con un finale molto commovente.
rush
Ma, come usa nell’Impero del Biscione, tutta la poesia annega in un minestrone di creme idratanti vino tavernello profumo di pulito nel vostro formaggino divani di qualità veicoli elettrici acqua che dà qualità alla tua vita assorbenti ancora più cremosi profumo di tavernello nel vostro minestrone linesnotte assorbe tutto gioielli cremosi per sanvalentino gatti ipernutriti con bacon mcdonald su divani elettrici disinfetta il tuo pavimento col minestrone e inizia la tua giornata con un formaggino al sapore di gatto…

Negli intervalli della pubblicità c’era il film

TRAMA ESSENZIALE.

Lui e lei si sono amati in una fatale notte (piuttosto alcoolica) sotto le stelle di New York. Hanno concepito un figlio (càpita), ma per una serie di inverosimili circostanze non sanno che il concepito è finito in un orfanotrofio. Lo riconosceranno 11 anni dopo (e qui siamo nella pura favola), mentre il piccolo August dirige la Filarmonica di NY in una sua Rapsodia in Do maggiore.

Per non esagerare nella sdolcinatezza la parte centrale del film è invasa da Robin Williams, nella parte (abbastanza realistica) di uno sfruttabambini, a metà strada tra il Fagin di Oliver Twist e il burattinaio Mangiafuoco di Pinocchio.
mangiafuoco

Published in: on febbraio 5, 2021 at 11:01 am  Comments (2)  

Non odiare, film di Mauro Mancini

Se tu che mi leggi conosci il finale di NON ODIARE non serve che te lo racconti.

Se non lo conosci e detesti chi spoilerizza a maggior ragione terrò la bocca chiusa e scriverò una decina di righe di riassunto dopo l’ultima immagine.

Comunque ora ti espongo il problema morale da cui parte tutto.
odio
Grave incidente stradale.

Un medico accorre e si adopera per salvare la vittima da una emorragia quasi inarrestabile. Sa che l’ambulanza non arriverà in tempo e l’unica cosa da fare è stringere un laccio emostatico attorno alle arterie femorali.

Sembra che possa salvarlo; ma scopre tatuaggi nazisti sul braccio e sul torace (il medico è figlio di un reduce dal lager e, comprensibilmente, i nazisti non gli sono simpatici).

Cosa farà?

Farà di tutto per salvare la vittima o lo lascerà morire dissanguato?

Tu cosa avresti fatto?

odiare

Come va a finire? (attenzione: Spoiler!!!!)

I casi della vita (o vogliamo chiamarla giustizia?) intrecciano i destini del medico (interpretato da Alessandro Gassmann) e del figlio della vittima, Marcello.

Marcello ha ucciso un usuraio che però ha fatto in tempo a piantargli una pallottola nella pancia. Sarebbe prudente portare Marcello all’ospedale. Ma finirebbe in carcere per lunghi anni.

Ci pensa il medico a donargli il proprio sangue e ricucire la ferita (come chirurgo è bravissimo).

Così il sangue che il medico-chirurgo aveva negato al padre viene equilibrato dal sangue donato al figlio.

(nessun gattino è stato annegato nella stesura di questo post)

Published in: on gennaio 28, 2021 at 12:02 am  Lascia un commento  

IL CAVALLO DELLA STREGA (versione 2019)

Visto su SKY Cinema.
palehors

Attenzione, SPOILER. Dimenticatevi il romanzo di Agatha (The Pale Horse, 1961) dove il bel tomo che vedete nella foto e che si chiama Mark Easterbrook è nella lista dei “buoni” mentre in questa versione è esattamente dall’altra parte.

Allo stesso modo sono stati modificati i profili delle “streghe” (qua sotto; riconoscete Rita Tushingham, vero?) che nel villaggio “stregato” di Much Deeping (non cercatelo nelle mappe: non c’è) predicono il futuro per uno scellino.
witches

Insomma è quasi tutto cambiato.

Quello che non cambia è il movente dei delitti: l’avidità. Un nipote vuole la morte della zia zoofila (“cosa resterà dei suoi milioni se si ostina a beneficare gli animali?”), una matrigna vuole la morte della ricca figliastra, per non parlare del farmacista…

P.S. Per la verità c’è anche un omicidio dovuto alla gelosia (gelosia del tutto immotivata, tipo Otello)

Published in: on gennaio 22, 2021 at 10:18 am  Comments (2)  
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TANA LIBERA TUTTI, ovvero I delitti del Barlume all’epoca della pandemia

Le avventure di Massimo, Tiziana, del commissario Fusco e dei 4 terribili vecchietti del BarLume (e di tutta la compagnia) mi piacevano nei primi anni

Adesso un po’ meno.
balume
I primi episodi erano sostanzialmente dei “gialli” con qualche battuta fulminante (“se vuoi perdere peso tagliati una gamba! per quello che ti serve!”)

Poi, progressivamente, l’intreccio poliziesco è diventato un pretesto.

Contava più che altro l’intreccio erotico. Ad esempio Massimo è il padre del piccolo Ampelio, figlio di Tiziana (“mater certa est, pater mica tantum”)? E perché la Fusco non si è mai sposata? Le fanno schifo gli uomini? (vabbè, c’è stata una sveltina con il Viviani; ma poca roba)

E si arriva all’ultimo episodio, andato in onda lunedì sera: TANA LIBERA TUTTI

Dove si toccano argomenti più seri. Assistiamo all’inizio dell’epidemia. Tassone, capo della polizia, non prende sul serio la tosse insistente del suo autista. “Cosa vuoi che sia? Prendi un’aspirina e passa tutto…”

Poi Tassone abbraccia la Fusco e la frittata è fatta.
tasson

Finale ottimista. Arrivata l’estate anche al Barlume si tolgono la mascherina e servono cocktails ghiacciati ai tavolini.

Liberi tutti?

Era meglio esse più prudenti, maremma boia!
balume

Published in: on gennaio 20, 2021 at 12:15 PM  Comments (3)  

L’INGANNO PERFETTO, un anno dopo

Ieri era in programma THE GOOD LIAR (in italiano L’INGANNO PERFETTO) che avevo giudicato un bel film lo scorso 9/12/2019.

Non ho molto da aggiungere a quello che scrivevo 13 mesi fa. Se ci tenete posso spoilerare (dopo l’immagine) quale delle 10 ipotesi che avevo enumerato è veramente vera, in una storia dove tutti barano fin dal primo minuto.

Voglio esprimere questo concetto. Sembra passato un secolo dal dicembre del ’19.

  • andiamo in giro con mascherine di tutti i colori
  • niente più abbracci, strette di mano e, generalmente, la vita sociale è ridotta al minimo
  • le poche volte che incontro i vicini si parla unicamente di vaccinazioni
  • niente teatri, niente concerti, niente musei
  • la mia vita da cinefilo organizzato è cambiata da così a così (meno male che c’è sky)
  • in sintesi una vita di merda la qualità della vita è alquanto peggiorata

Auguro a te che leggi questo sfogo una buona giornata e, come promesso, rivelo nell’ultima riga il nocciolo della storia.
ingann

L’ipotesi 8 è giusta!

Published in: on gennaio 16, 2021 at 11:00 am  Lascia un commento  

Vorrei Non Averlo Visto

Signore e signori, il Premio VNAV 2020 è assegnato a (pausa ad effetto) GLI ANNI PIU’ BELLI di G. Muccino. Motivazione: “Deprimente descrizione di come è peggiorata l’Italia dal 1974 a oggi. Basti pensare a cosa cantano nel finale i protagonisti del capolavoro di Scola (MARCIAVAMO CON L’ANIMA IN SPALLA, canzone partigiana) e cosa cantano Giulio, Paolo e Riccardo (LA SOCIETA’ DEI MAGNACCION, inno delle osterie romane)”
scolbell

Ma non è solo questione di canzoni.

Mettete uno davanti all’altro i protagonisti dei 2 film:

    1. Gianni (interpretato da V. Gassman) è un avvocato che si arrampica rapidamente sulla scala sociale e sposa senza amore la figlia di un palazzinaro; ma si vergogna del suo cinismo e nasconde ai vecchi amici la sua ricchezza
    2. Giulio (P. Favino) ha fatto i soldi nella stessa maniera, sposando la figlia di un son-of-mignott; ma non si vergogna manco pe’ gnente della sua BMW superaccessoriata; finisce a tarallucci e champagne; basta che c’è la salute

Nota finale. Non ho trovato il vecchio modello della Fiat 600D che Nicola ha portato a casa (come premio di consolazione a LASCIA O RADDOPPIA). Comunque la foto a sinistra rende l’idea. Nella foto a destra una bmw nuova di pacca e destinata al garage di Giulio.

multipbww

Published in: on gennaio 12, 2021 at 9:59 am  Lascia un commento  
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HAPPY BIRTHDAY, STEVEN!!!!!

Oggi il magico Spielberg (“il monte del gioco”) compie 74 anni.

Ho già usato tutte le parole elogiative dello Zingarelli per dire quanto ammiro i suoi film: da DUEL a LINCOLN, passando per INCONTRI RAVVICINATI DEL 3° TIPO, ET, IL COLORE VIOLA, L’IMPERO DEL SOLE, SCHINDLER’S LIST, AMISTAD e via andare.

Voglio perciò andare alla ricerca dei passi falsi di SS (è impossibile che non sbagli mai)

Se chiedete a un americano (specialmente se vota Trump) vi dirà che passo falsissimo è stato 1941-ALLARME A HOLLYWOOD. Difatti gli incassi negli States furono miserelli.
1941Spielberg venne condannato per leso patriottismo e violazione di tabù: gli yankee fanno la figura dei fessacchiotti e chi alla fine ne esce meglio sono proprio i marinai giapponesi.

Ma a me 1941 è piaciuto moltissimo. Per cui la ricerca del passofalso mi guida verso INDIANA JONES E IL REGNO DEL TESCHIOecc

Premesso che tutto il filone indianagionesco mi è sempre sembrato sopravvalutato (prima o poi spiegherò il perché) il 4° episodio della saga è veramente fiacco. L’eroe col solito cappello e la solita frusta ormai non ci crede neanche lui e la storia è prevedibile come la colomba a Pasqua.

Bisogna essere preadolescenti per ammirare questo fritto misto di alieni, comunisti, formiconi e scorpioni. Io purtroppo non ho più dodici anni e quindi non riesco ad ammirarlo.

E non oso immaginare cosa sarà il prossimo episodio. Forse chiederanno a Indy di trovare una merendina a base di Nutella tra le rovine di Troia?

Published in: on dicembre 18, 2020 at 1:00 PM  Comments (10)