Lettera aperta a Arthur Fleck (in arte JOKER)

Caro Arthur, sono un tuo ammiratore segreto. Uno dei tanti.
joke
Siamo in tanti, sai. In tantissimi paesi. Alle volte indossiamo dei gilet gialli, alle volte teniamo in mano dei forconi, alle volte vestiamo di nero…
bloc
Non abbiamo un ideale comune, non desideriamo tutti le stesse cose. Quello che ci unisce è l’odio.

L’odio verso i privilegiati, i fighetti che vanno in giro sui loro fottuti suv, quelli che indossano quei fottuti vestiti super griffati, quelli che passano l’estate sui loro fottuti yacht…
yachtCaro Arthur, quello che hai fatto a Gotham City ci ha entusiasmati.

Però lasciati dare un consiglio.

NON FONDARE UN MOVIMENTO POLITICO, tipo Movimento 5 Clowns. Pensa a come si è afflosciato (qui, nel Paese dei Cachi) un esperimento che chiamerò, con nome di fantasia, M5S.

P.S. Spero di farti cosa gradita annunciando che il film JOKER è stato scelto, dopo matura riflessione, come miglior film della stagione 2019/20.

Sorridi!!!!
jokk

Published in: on luglio 14, 2020 at 12:09 am  Lascia un commento  
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Lettera aperta a Quentin Tarantino

Dear sir, I am very happy with the opportunity to put some questions about your movie…

(troppo formale, sembra l’inizio di una lettera di affari)

Don Quarantino, sono molto onorato e gratissimo che avete accettato di ricevere queste domande…

(no, sembra qualcosa di già detto…)

Devo dirti una cosa, caro Quentin.

Sono incerto se incoronare come best movie della stagione 2019/20 il tuo ultimo film o JOKER, quello di T. Phillips. Mi piacciono tutti e due, ma devo chiederti se certe scene di C’ERA UNA VOLTA ecc erano proprio indispensabili.

Ad esempio il personaggio della giovanissima attrice che tesse le lodi di Walt Disney (credo si chiami Julia Butters e magari diventerà una star megagalattica) ha più battute di Al Pacino. Era necessario?
julia

La stessa domanda vale per le hippies dello Spahn Ranch. Credo che per ciascuna di loro sia una figata un trofeo mica da niente essere stata scelta per un film di Tarantino. Così tante ragazzone che riempiono lo schermo per quasi mezz’ora sono lì per un preciso motivo o soltanto per combattere la disoccupazione?
ranch
Tra loro ho ammirato Margaret “Pussicat” Qualley. Un mimo eccellente e una gran bella… (mi autocensuro; adesso basta un niente e poi finisce che imbrattano le mie statue)
quizUltima domanda. C’è qualcosa di autobiografico nella scena (veramente intensa) in cui il protagonista inveisce contro se stesso per non riuscire a smetterla con l’alcool?
alchoolE cosa dirò della colonna sonora? Sarà che sono cresciuto in quell’epoca, l’epoca di California Dreamin’ e dei Deep Purple, dei Led Zeppelin, dei Vanilla Fudge ecc (che i protagonisti ascoltano alla radio)… insomma sono affascinato.

Caro Quentin, il film è quasi perfetto (se soltanto fosse durato un po’ meno).

Infine chiedo la tua benedizione nel nome di Sergio Corbucci, di Sergio Leone e di Antonio Margheriti. Amen.

Published in: on luglio 2, 2020 at 9:29 am  Comments (2)  

Goodbye, Ian Holm

bagger

Published in: on giugno 23, 2020 at 3:27 pm  Lascia un commento  
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WE’LL MEET AGAIN (ci ritroveremo ancora… e sarà in un giorno di sole)


Ricordate il finale di IL DOTTOR STRANAMORE di Kubrick?
Sullo schermo esplodevano le bombe all’idrogeno (i famosi “funghi”) accompagnate dalle note di una canzone molto dolce.

La voce era di Vera Lynn, che continuò a cantare per decenni. Da ierilaltro non canta più.

Goodbye, Vera. I know we’ll meet again some sunny day.
war

Published in: on giugno 20, 2020 at 12:58 am  Lascia un commento  

TUTTI PAZZI A TEL AVIV, dove cinema e soap opera si intrecciano senza confondersi

L’avevamo visto al cinema l’anno scorso e l’avevo recensito.

Ieri lo ha trasmesso SKY CINEMA; l’ho rivisto con mucho gusto; adesso vi spiego perché mi piace tanto.

E’ un film politico, ma anche una satira del mondo bislacco delle soap operas

Avete presente GLI OCCHI DEL CUORE e la banda di René Ferretti? ecco, una cosa così.

  • Frequentissimo uso dei primi piani, occhioni sognanti e sempre perfettamente truccati
  • Dialoghi melensi; attori e attrici di serie B che non devono sforzarsi di ricordare battute più lunghe di “sei la luce dei miei occhi” “amo il suono della tua voce” e altre banalità

Ma, tra una sdolcinatura e l’altra, il film vero va avanti. Te ne accorgi dai colori, dai vestiti (non sono quelli di sartoria indossati dai personaggetti di cui sopra) e dai discorsi seri: disoccupazione, carrierismi e soprattutto la durezza dell’occupazione israeliana.

Ecco. L’occupazione. E se vi interessa sapere perché il film, pur parlato prevalentemente in arabo, non è stato distribuito in nessun paese islamico ve lo svelerò dopo l’immagine. Per ora ecco la TRAMA ESSENZIALE.

Salam, il protagonista, scrive puntata dopo puntata una seguitissima telenovela tra un generale israeliano, una palestinese infiltrata e l’amante altrettanto palestinese di lei.

L’ultima pagina Salam l’ha già scritta. Generale e infiltrata si sposeranno in una sinagoga strapiena di alti ufficiali.

Al momento del sì lei schiaccerà un pulsante nascosto nel bouquet. Superbomba, superstrage.

Ma c’è un clamoroso colpo di scena.
telav
Come vi anticipavo questo film non è stato proiettato negli stati musulmani.

Neanche in Marocco, neanche in Turchia.

Eppure non si può definire filoisraeliano.

I militari con la stella di Davide non sono descritti come agnellini. In particolare il colonnello Assi Tsur per raggiungere i suoi scopi usa mezzi che don Vito Corleone avrebbe trovato eccessivi.
teavi
Ma l’occupante non è visto come il male assoluto. Questo gli estremisti non lo tollerano. Per loro lo stato di Israele deve essere schiacciato. Punto e basta.

Invece in questo film è visto realisticamente come un avversario. Avversario con cui è difficilissimo convivere. Ma con cui si può trattare.

Published in: on giugno 11, 2020 at 11:32 am  Lascia un commento  
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Torna il cinema? Quello vero?

Hanno riaperto quasi tutto. Palestre, musei, parrucchieri per signora, ristoranti ecc

Ma le sale (al chiuso o all’aperto) fanno fatica a ripartire.

Lo so, sono troppo all’antica. Adesso i film si vedono sul piccolo schermo o sui tablet. Ma per noi, cinefili della vecchia scuola, la sala buia ha un fascino indistruttibile.

Attendiamo quindi le nuove proposte. Al F.I.C.O. (Fabbrica Italiana COntadina) si apre tra pochi giorni. Lo spazio c’è. Spero solo che non sprechino quest’occasione per la solita sbobba disneyana.
fik

Post Scriptum. A Milano (provincia di Garbagnate) una folla di cialtroni, quasi tutti senza mascherina, ha riempito piazza del Duomo.

Era una manifestazione autorizzata? Va degradato SUBITO chi l’ha autorizzata.

Non c’era il permesso della Questura? Andavano usati gli idranti!

Noi siamo stati in coda per ore (sommando Marzo, Aprile e Maggio credo di aver superato le 50 ore di coda davanti al fruttivendolo, al salumiere, al giornalaio, alla farmacia eccetera) e questi qui se ne fregano di ogni norma di prudenza?

Tra la gazzarra arancione di Milano (e di altre città) e i carri armati che quel simpaticone di Trump sta pensando di usare per mantenere l’ordine pubblico una via di mezzo si dovrebbe trovare.
papp

(nessun gilet arancione è stato molestato nella stesura di questo post)

Published in: on maggio 31, 2020 at 10:47 am  Comments (3)  

Ciao, Michel

Caro Michel, quando ero un ragazzino non mi eri simpatico perché ti avevo visto interpretare ruoli sgradevoli. Come in BELLA DI GIORNO.
piccoli
Non occorre che ti dica che col passare dei tuoi film ho cambiato completamente opinione.

Non occorre perché lo sai già. Ho applaudito la tua bravura in molte occasioni.

L’ultima volta è stata qui, in occasione di un film riuscito a metà.
papVoglio dire che HABEMUS PAPAM è un film straordinario solo quando in scena ci sei tu, grandissimo attore alle prese con un ruolo difficile (se penso a come sono riuscite male, anzi malissimo, le storie “pontificie” di Sorrentino).

Come te ne ho visti pochi.

Published in: on maggio 20, 2020 at 12:39 am  Comments (2)  
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Specchio, specchio che rifletti i miei denti, quale sarà il miglior film del diciannove/venti?

Tra i film che ho visto dall’estate scorsa ho ristretto la scelta a 3.

Tre superfilmoni che mi hanno lasciato a bocca aperta. Li rivedrò e deciderò.

Non troverete in questa terna PARASITE. 

Non lo amo e non l’ho mai amato. Soprattutto in questi tempi difficili non riesco ad apprezzare il feroce cinismo di questa guerra darwiniana di tutti contro tutti. Preferisco illudermi con le favole edificanti tipo L’ALBERO DEGLI ZOCCOLI (i contadini sono buoni, i padroni sono spietati).

Qui la storia si riassume con la vita è una merda (non so come si dica merda in coreano; mi informerò)

Premesso ciò, ecco i magnifici 3 nell’ordine in cui li ho visti.

  • C’ERA UNA VOLTA A HOLLYWOOD è apparso sullo schermo del cinema Jolly il 18 settembre (sapevo da mesi come andava a finire, ma questo per me non è mai stato un problema)
  • Era il 5 ottobre quando JOKER, il più pazzo e sanguinario criminale di Gotham City, arrivò a Bologna applaudito dalla platea della multisala TheSpace; da allora aspetto il sequel, dove Bruce Wayne, diventato un superpalestrato, troverà vendetta (presumo che non si limiterà agli sganassoni)
  • Infine arrivò THE IRISHMAN. Era il 9 novembre (la sala non me la ricordo ma kissenefrega); 3 ore e mezza sono tante davvero, ma per Scorsese (e Robert De Niro, Al Pacino ecc) questo e altro.

jokirishhollivud

Published in: on maggio 12, 2020 at 7:58 am  Lascia un commento  

Al Pacino (con annesso piccolo quiz cinematografico)

Avevo già classificato Alfredo James Pacino tra i Grandi ma non avevo indicato quali suoi film mi piacessero di più.

Lacuna grave.

Rimedio subito indicando le sue più belle interpretazioni (scegliendo tra più di 70 film)
corleone1972 – Michael Corleone (sfiorò l’Oscar come Attore non protagonista; in realtà era lui il protagonista: è stato calcolato che aveva un numero di battute tre volte superiore a quelle di M. Brando)

serp1973 – Serpico (questa volta non prese l’Oscar come Attore protagonista; è già un progredire nella carriera)
tony1983 – Tony “Scarface” Montana (in confronto ai cubani “rifugiati politici” a Miami i mafiosi di Brooklyn sembrano dei seminaristi)
pacin1992 – Col. Frank Slade (questa volta la statuetta dorata non mancò, nel ruolo che era stato di Vittorio Gassman in PROFUMO DI DONNA)
carli1993 – Carlito Brigante (film poco noto in Italia; per me è stato il culmine della carriera di Al Pacino, criminale “onesto” in un mondo senza pietà)
richard1996 – Riccardo III (se qualcuna/o vi dice che non ama Shakespeare, fatele/fategli vedere questo film)
guys2012 – Valentine, per gli amici Val (questo delizioso film, intitolato da noi UOMINI DI PAROLA, è classificato commedia anche se siamo sempre nell’ambito della malavita; come va a finire questa “commedia”? se pensate che Val ucciderà Doc premete 1, se pensate che Doc ucciderà Val premete 2, se pensate che moriranno tutti e 2 premete cancelletto).

Aggiungo due foto recenti. Lascio a te che, per deliberata scelta o per puro caso, sei capitato in questo post il compito di identificare questi ruoli e questi film.

Sono 2 film importanti: insieme a un terzo (che chiameremo X) formano la terna tra cui sceglierò er mejo movie della stagione.

avvoz2019 – ?hoff2019 – ?

Published in: on maggio 10, 2020 at 8:21 am  Comments (10)  

Nostalgia del monte Cimone. E torno a occuparmi di cinema.

Non è la montagna più bella del mondo, ma per me e per i miei fratelli ha un significato speciale.
cimE’ la prima cima su cui abbiamo messo piede, tanti anni fa. Naturalmente con l’aiuto della funivia. Quella che dal Passo del Lupo porta a Pian Cavallaro.

Poi ci siamo avventurati a piedi fino alla vetta. Nella luce del pomeriggio si vedeva un’isolona all’orizzonte meridionale. Era la Corsica.

Naturalmente adesso la funivia non va (come la rispetti la distanza di sicurezza?). Ma quando torneremo al Passo del Lupo ci basterà bere una birretta. Brinderemo al passato e alla Corsica.
orizzCambio argomento.

Tutti gli anni all’inizio dell’estate scelgo quale dei film della stagione conclusa mi è piaciuto di più.

2016/17 LA LA LAND

2017/18 TRE MANIFESTI A EBBING (MISSOURI)

2018/19 GREEN BOOK

Ormai la stagione è finita. Le possibilità di vedere qualcosa di nuovo tendono a zero. Bisognerebbe che Gesù riaprisse una sala a Cana (Galilea).

Sommamente improbabile.

Per scegliere the best of the season comincerò a individuare una rosa di tre candidati.

Hasta luego.

Published in: on maggio 4, 2020 at 8:38 am  Lascia un commento  
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