Buon compleanno J. Ch. R.; e cento di questi film!

Ti avevo già messo tra i miei preferiti agli inizi di questo bloggaccio.

Negli ultimi anni hai confermato i miei elogi.

Qui allineo 12 immagini del tuo passato. Sperando di aggiungerne altrettante entro il 2025, quanto tu compirai 60 anni e io 79.

(le immagini sono disposte in senso anticronologico, cioè dalla più recente alla più antica)

STANLIO E OLLIO (insieme a Steve Coogan) -2018-

I FRATELLI SISTERS (insieme a Joaquin Phoenix) -2018-

HOLMES AND WATSON (insieme a Will Ferrell) -2018-

KONG: SKULL ISLAND (da solo, nella jungla) -2017-

IL RACCONTO DEI RACCONTI (insieme a Salma Hayek) -2015-

ANCHORMAN 2 (nei panni di un generale sudista) -2013-

WE NEED TO TALK ABOUT KEVIN (guardate com’è tenero! non sa che sta cullando il suo futuro assassino…) -2011-

CARNAGE (insieme a Jodie Foster, Ch. Waltz e Kate Winslet) -2011-

WALK HARD (nei panni di un rockettaro, insieme a Jenna Fisher) -2007-

RADIO AMERICA (genere country, insieme a Woody Harrelson) -2006-

AVIATOR (nel mondo sbirolato di Hollywood, insieme a Di Caprio) -2004-

CHICAGO (da solo, nel patetico ruolo di “Mr. Cellophane”) -2002-
stansisterreilskull
talesanchorFRANKLI
carnageyennaradiodicaamos

Published in: on maggio 24, 2019 at 8:24 am  Lascia un commento  
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tre o quattro cose a proposito di MA COSA CI DICE IL CERVELLO

Ormai MA COSA CI DICE IL CERVELLO l’hanno visto (quasi) tutti. Lo consiglio ai pochi che non l’hanno visto e riassumo la trama.
cerv
La protagonista (si chiama Giovanna) nasconde a tutti la sua vera identità. Né la madre né la figlia sanno che Giovanna è una 007. In una rimpatriata tra ex liceali viene a conoscenza di soprusi, prevaricazioni e bullismi vari. La sua notevolissima abilità a trasformarsi in dottoressa, commessa, esperta in tatuaggi, hostess eccetera eccetera le permettono di aggiustare le cose. Alla fine avrà modo di arrestare un supercattivo internazionale.

MCCDIC è gradevole (l’ho già detto qui).

Premesso ciò provo a dire qualcosa di inedito sul film, qualcosa che non sia stato già detto.

    • molti hanno trovato analogie con MEN IN BLACK, dove misteriose figure anonime salvano quotidianamente il mondo restando invisibili; a me sembra notevole l’analogia con un film di Blasetti del 1966 (IO,IO,IO… E GLI ALTRI) che satireggiava l’egoismo, la maleducazione, l’ipocrisia, il doppiogiochismo italico… solo che lì non c’era alcuna speranza di miglioramento!
    • se viaggiate in auto per l’Andalusia non aspettatevi di trovare un toro ai margini della strada; e comunque non vi inseguirebbe (pesante com’è); e già che siamo dalle parti di Siviglia se un pedone vi ostacola non gridategli descansate! (significa ripòsati! e non fammi passare!)
    • nell’episodio di Marrakesh parte delle imprese di Giovanna si svolge nella grande piazza del mercato: è la stessa piazza in cui viene pugnalato nella schiena Louis Bernard (L’UOMO CHE SAPEVA TROPPO, Hitchcock 1956)

hombre

Published in: on maggio 10, 2019 at 9:40 am  Lascia un commento  

L’UOMO CHE COMPRO’ LA LUNA

Tutti i film hanno una trama. Anche questo ce l’ha. Ma la racconto solo alla fine.

Perché non è importante la trama.

In L’UOMO CHE COMPRO’ LA LUNA quello che conta è la commossa descrizione di una gente antichissima, fiera e tenace.

Descrizione che avviene mediante una serie di gag. Cominciamo da questa.
sard

Si incontrano un Apecar e un mulo. L’autista, certamente sardo, suona il clacson. Ma il mulo non si sposta di un centimetro. L’autista potrebbe aggirare l’ostacolo, ma non vuole perdere la gara di testardaggine. Forse sono ancora lì.

Altre gags riguardano il protagonista (interpretato dal cagliaritano J. Cullin):

  • deve imparare il gioco della murra sarda (non ci provo neanche a descriverlo)
  • deve imparare a bere (non è un paese per astemi la Sardegna)
  • deve imparare a improvvisare una battorina, una quartina che può avere contenuti piuttosto salaci (e può originare scontri verbali e non solo)

Comunque una trama c’è e la riassumo.

La CIA viene a sapere che un pescatore sardo si proclama proprietario della luna.
moon

Si allertano i servizi segreti italiani (deliziosa la coppia Fresi-Pannofino). Viene individuato Gavino, un giovane che vive a Milano nascondendo tenacemente la sua sardità (si fa chiamare Kevin), lo si convince a trovare il pescatore di cui sopra e lo si “infiltra” nel paesino di Cuccurumalu (non cercatelo sull’atlante)

Alla fine si dimostra che il sangue non è acqua. Gavino passa al “nemico” e scopre che i suoi conterranei dopo la morte vanno a vivere sulla luna. Lì si possono incontrare Gramsci, Eleonora d’Arborea, Grazia Deledda, Sant’Efisio (qui sotto effigiati) e tanti tanti altri.
graz

Published in: on maggio 8, 2019 at 8:21 am  Lascia un commento  
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CYRANO MON AMOUR

Avevo promesso una recensione seria di questo bel film.
edmon
Mantengo la promessa.

Anzitutto vi dico quello che NON è:

  1. Non è la versione cinematografica della pièce di Rostand. Infatti se non la conoscete molto bene NON capirete molte scene (la dichiarazione d’amore per interposto poeta, la presenza di Roxane sul campo di battaglia, la figura del conte De Guiche…)
  2. Non il remake di SHAKESPEARE IN LOVE. Non mancano i parallelismi col film del 1998: se proprio volete li elencherò dopo l’ultima immagine. Ma lo stile è totalmente diverso. Qui gli attori e le attrici vengono dal teatro e si vede. In SIL c’erano le star del cinema (J. Fiennes, G. Paltrow, J. Dench, C. Firth, Ben Afflek, G. Rush…) e i dollaroni di Hollywood.
  3. Anche se la parola AMOUR compare nel titolo (nella versione italiesca; nell’originale il film si intitola EDMOND) non è una storia d’amore. Almeno nell’accezione ormonale del termine, quello che riempie le sale dove proiettano il dozzinale AFTER. Tema centrale di questa celebre opera teatrale è lo sforzo creativo di Edmond Rostand…

A questo punto devo proprio riassumere la TRAMA.

Fine ‘800, più esattamente dicembre 1897. Uno scrittore marsigliese colleziona un fiasco dopo l’altro, nonostante la più famosa attrice del suo tempo, Sarah Bernhardt, lo abbia in simpatia. Si ostina scrivere in versi (mentre tutti gli altri, da Ibsen a Shaw, scrivono in prosa). Parla di sentimenti nobili e antiquati come la lealtà verso l’amico e il disinteresse per i beni materiali. “Sarà un altro fiasco, peggiore dei precedenti!”

Lavora giorno e notte Edmond Rostand. E alla fine la spunta.

Direi che il fascino di questo film è la contrapposizione tra il romanticismo (dopo vi trascrivo un esempio del suo stile) e la modernità incalzante (il protagonista entra in una sala buia dove Monsieur Lumiere mostra, per un franco, la sua invenzione).

Ci vuole la modernità (of course!); ma lasciatemi apprezzare anche le rime baciate di Monsieur Rostand!

“Ma poi cos’è un bacio? Un giuramento fatto un poco più da presso, una confessione che sigillar si vuole, un apostrofo roseo tra le parole t’amo…”

Un baisier, mais à tout prendre, qu’est-se?

Un serment fait d’un peu plus près,

un aveu qui veut se confirmer,

un point rose qu’on met sur l’i du verb aimer…

edmon

Concludo con i parallelismi tra SHAKESPEARE IN LOVE e EDMOND

  • in entrambi i casi si parte da questioni di soldi; meglio, di mancanza di soldi – Beh, che c’è di strano? Nel mondo del teatro tutti hanno sempre problemi finanziari…
  • due giovani scrittori sono privi di idee: Will Shakespeare non si sblocca col suo ROMEO E LA FIGLIA DEL PIRATA, Edmond non riesce ad andare al di là del titolo – Beh, che c’è di strano? Tutti gli scrittori si sono trovati prima o dopo in questa situazione…
  • l’ispirazione viene da altri scrittori: Edmond incontra Anton Checov in un bordello parigino, Will incontra Christopher Marlowe in una taverna sulla riva del Tamigi – Beh, che c’è di strano? A voi non è mai capitato di incontrare al bar un Nobel della letteratura che vi dà l’idea che sblocca tutto? A me succede tutte le mattine…
Published in: on maggio 2, 2019 at 10:29 am  Lascia un commento  
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Cosa hanno in comune Cyrano, sire di Bergerac, e Stefano Fresi?

Sabato sera abbiamo visto CYRANO MON AMOUR al cinema Odeon.
cy
Non è piaciuto solo a noi. Alla fine è partito un applauso spontaneo (non succede spesso, non che io sappia) a cui ci siamo uniti volentieri.

Dovrei recensirlo, ma la pigrizia mi blocca. Magari domani.

Però voglio annotare un’analogia tra la famosa tirata del protagonista, quella dove si impiegano 20 righe per dare del CRETINO in modo elegante a un villano altolocato, e la tirata messa sulla bocca di un personaggio di MA COSA CI DICE IL CERVELLO.
cyranfres

Andiamo con ordine.

Un villano insulta Cyrano dicendogli che “ha un naso molto grande”. Lui risponde “Tutto qui? Si poteva far meglio!”

E mette in fila decine di variazioni sul tema (in tono catastrofico, descrittivo, cortese, pratico, militaresco, lirico, aggressivo, pedante, dolce, drammatico ecc) per concludere

“Ecco cosa avrei sentito se di spirito e lettere foste stato munito; ma di spirito voi non ne avete un solo alito e di lettere avete solo quelle che compongono la parola CRE-TI-NO”

Ci sarebbe così tanto da dire sul film in questione (e sulle somiglianze con SHAKESPEARE IN LOVE del 1998), ma non mi sento di vena e rinvio il tutto alla prossima settimana.

Invece voglio dedicare qualche riga a Fresi, brillante comprimario in MA COSA CI DICE IL CERVELLO.
cervell

Non è il suo naso che viene burinescamente oltraggiato. Ma è la sua panza la sua massa corporea.

Mentre si esibisce al piano (è un pianista di qualità) il panzon il diversamente magro è insultato da un tanghero; la sua risposta è: Tutto qui?

Segue una girandola di battute a la manière de Cyrano.

Erotico: Se quest’uomo si unisse a una donna tecnicamente sarebbe un’orgia!

Va avanti così, con una serie di variazioni sul tema, che in parte non ho nemmeno sentito perché ero piegato in due dalle risate.

Sì, COSA CI DICE IL CERVELLO è un film molto divertente.

Ha qualche difetto (chi non ne ha?) ma nella media del cinema italiesco fa la sua porca figura.

Mi sa che lo recensirò…
spett

Published in: on aprile 28, 2019 at 11:24 am  Comments (5)  
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Buon compleanno, Renée!

Sei un portento Renée, lasciatelo dire!

Versatile come poche. Sei stata tenera, cinica, sentimentale e materiale. Hai sparato, hai sedotto, hai disegnato, sei finita in carcere, hai partorito, hai ordinato un cappuccino in un bar di Trastevere…

Spero tanto che non ci lasci senza altre performances!
zell
Vi presento Tami in REALITY BITES (tradotto burinamente in GIOVANI CARINI E DISOCCUPATI) -1994-
nurse

Ecco la protagonista di BETTY LOVE -2000-
bridgVi presento Bridget Jones! -2002-2004-2016-

wega Cold Mountain (North Carolina) la chiamano Ruby -2003-
chicA Chicago la chiamano Roxie – 2004
nienteIN AMORE NIENTE REGOLE (nell’originale, LEATHERHEADS) – 2008
pottDo you remember Beatrix Potter? -2008-
horroCerti casi (ammonisce la locandina) non andrebbero mai aperti – 2009
truthLoretta Lassiter ci riserva molte sorprese in UNA DOPPIA VERITA’ – 2016

Published in: on aprile 25, 2019 at 9:52 pm  Comments (3)  
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DOMANI SAPREMO TUTTO!!!!! (13 ipotesi su come va a finire la storia degli Avengers)

I casi sono 2:

  1. SIETE IN FREMENTE ATTESA di sapere come finirà AVENGERS: ENDGAME (nel qual caso vi suggerisco qualche spunto)
  2. NON VE NE FREGA NIENTE, perciò potete dedicarvi a cose più serie.

Nel film può succedere che:

  • gli Avengers si sono rafforzati con Cristiano Ronaldo; ma perdono lo stesso contro Thanos che vince la Champions; Allegri viene incenerito
  • Teschio Rosso, aperto uno studio di psicoterapia, analizza Thanos: Tu soffri di un radicato complesso cripto-edipico-ossessivo-compulsivo che deriva da un trauma infantile; quando andavi all’asilo una banda di mini bulli ti rubava le merendine e tu sognavi di incenerirli; ciò ha generato un senso di colpa…; Thanos muore di noia
  • Thanos viene sconfitto da una coalizione che comprende Black Widow, Hulk, Visione (opportunamente resuscitato), Captain America, Cappuccetto Rosso, i 3 porcellini e Luigi di Maio
  • Gamora è morta? Nel nostro universo. Ma esiste un universo parallelo in cui Thanos non se l’è sentita di ucciderla… anzi è ritornato indietro nel tempo e passa il suo tempo libero a spingere l’altalena con la piccola Gamora (non spingere troppo forte, papà, sennò finisco in chissà quale galassia!)
  • Hulk si sente stranamente attratto da Thor (“sei così sexy quando agiti quel martellone!!”) e rimedia una botta agli zebedei che gli cambia il colore (diventa blu) e la voce; infatti conclude il film cantando l’aria di Cherubino “Non so più cosa son, cosa faccio…”
  • Groot torna in vita; il suo DNA è stato ricavato da uno stuzzicadenti usato… insomma adesso è rinato come SUPERGROOT e la sua forza infinita spezza anche Thanos; sarà chiamato anche Yggdrasill (in lingua norrena significa “gorgonzola spalmato sul pane”)
  • infuocata assemblea sindacale della troupe di AVENGERSecc; attori, registi e sceneggiatori protestano: perché non ci danno mai l’oscar? e che fine ha fatto la proposta per una statuetta al film più popolare?; tira aria di sciopero, ma poi si arriva a un accordo tra l’Academy e la Walt Disney Pictures; a Rocket sarà assegnato il premio per il Miglior Procione!
  • Thanos si collega col Regno dei Morti e fa questa proposta a quelle/i che ha incenerito: “se voglio posso resuscitarvi tutti e trasferirvi in una galassia dominata da un certo Salvini”; coro unanime: “NOOOO, SALVINI NOOO! e poi noi si sta bene qui nell’Ade, senza Salvini, senza Raffaella Carrà e senza dichiarazione dei redditi”
  • Nebula e Captain Marvel vincono il doppio femminile al Torneo di Riccione; ma rifiutano di sottoporsi al controllo antidoping (lo fanno anche a Riccione, cosa credevate?) e sono squalificate; perciò la Coppa Ceccarini va alle sorelle Williams
  • Thanos ci prova con Black Widow: “Quando ti vedo sento le farfalle nella pancia!”; lei risponde picche “con la pancia che ti ritrovi dovresti sentire un intero zoo!”
  • Iron Man partecipa alla trasmissione tv Ma come ti vesti?, ma quando Enzo Miccio comincia a sfotterlo (porti ancora quell’arcaica armatura che ti fa sembrare un palombaro…) perde la pazienza e lo trasforma in cibo per gatti
  • Thanos va alla COOP (è il nuovo nome dello S.H.I.E.L.D) e viene messo in crisi da una cassiera: Non ha la tessera? Guardi che conviene a tutti diventare soci della Coop! Si risparmia moltissimo!
  • in un casinò del Montenegro Thanos sfida James Bond a poker; Bond lo ha spennato a dovere, ma, quando si trova in mano una Scala Reale all’Asso di Cuori, Thanos si gioca anche il Guanto; eppure perde anche stavolta; “ma come è possibile?” chiede Josh Brolin; Daniel Craig gli risponde “Io sono Bond e vinco sempre! E’ scritto nel copione!” (c’è però una scena finale dopo i titoli di coda; la potrete conoscere dopo l’immagine)

poke

ECCO COSA SUCCEDE AL GUANTO DELL’INFINITO dopo i titoli di coda. Invitato a Capri per ricevere il Premio “cca nisciuno è fesso!” J. Bond sale sull’aliscafo. Nella confusione dello sbarco qualche mariuolo gli frega il GUANTO sostituendolo con una patacca made in P.R.C. A qualcuno è sembrato che il mariuolo fosse Giacomo Leopardi che, rigenerato in un laboratorio dello SHIELD, è diventato un agente supersegreto specializzato per le missioni impossibili.
agent

Published in: on aprile 23, 2019 at 7:59 am  Lascia un commento  
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L’UOMO FEDELE – Due quesiti

fidelSia H il protagonista (interpretato da Louis Garrel, anche regista), sia X la diversamente giovane Marianne (Letitia Casta), sia Y la giovanissima Eve (Lily-Rose Depp) e sia Z il figlio che Marianne ha avuto dal defunto Paul.

  1. il candidato indichi quale figura geometrica è individuata dai punti H, X e Y (vabbé, questa è troppo facile; vediamo come ve la cavate col 2° quesito)
  2. il candidato indichi quale delle seguenti affermazioni è vera:
  • H sposa Y
  • Y sposa X (adesso è di moda)
  • X invita H a scopare Y
  • X avvelena Y
  • Y avvelena X e H
  • X invita Z a avvelenare H
  • Z rivela a X che Paul è stato avvelenato da un medico il cui cognome comincia per P
  • Z avvelena H, X, Z e il medico di cui sopra
  • H sposa il medico gay (sempre quello)
  • Z si autoaccusa della morte di suo padre Paul e si avvelena
  • Z vince un premio letterario con il racconto “Come uccidere la zia e vivere felici”
  • Z vince un concorso pianistico eseguendo la Sonata per pianoforte n.11, K331
  • Paul esce dalla tomba e si mangia il medico (quello che comincia per P) che lo aveva avvelenato
  • Y si porta a letto Z (c’è una notevole differenza di età, ma non dimentichiamo che è la patria di Macron)
  • Z uccide le tre civette sul comò che facevano l’amore con la figlia del dottore (quello che comincia per P); il dottore si ammalò ambarabà cicì cocò
Published in: on aprile 16, 2019 at 11:11 am  Comments (2)  
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3 film all’inizio di Aprile

La pigrizia si sta progressivamente impadronendo di me. Devo reagire.
pigr

Dunque… ah, ecco! Ho visto 3 film di diverso spessore (il primo è un BAH, gli altri 2 sono AL DI SOPRA DEL BAH) nelle due ultime settimane.
book
BOOK CLUB – Una commedia losangelina, a cui i titolisti italiani hanno aggiunto un inutile TUTTO PUO’ SUCCEDERE. Un quartetto di diversamente giovani si riunisce ogni mese commentando un libro e sorseggiando vino francese. Quando leggono 50 SFUMATURE DI GRIGIO qualcosa si smuove dentro di loro. D’altra parte una foto di qualche decennio prima testimonia il loro interesse per PAURA DI VOLARE di Erica Jong (pubblicato nel 1974).

Happy end per tutte e 4. Però mi resta l’amaro in bocca se penso che la dolcezza della vita (anche oltre i 70) è favorita dal fatto di essere molto ricchi. Voglio dire che se Vivian non fosse proprietaria di un albergo a 5 stelle ma una pensionata che sbarca il lunario come badante e se Mitchell non possedesse un enorme ranch in Arizona (ama sorvolarlo ogni tanto col suo biplano personale) e se al posto del vino francese ci fosse il Tavernello non ci sarebbe tanto entusiasmo!

DUMBO – Vi svelo un segreto. Gli elefantini non volano. Per vederli volare occorre

  • disegnarli in un cartoon (1941)
  • usare la computer graphics (2019)

dumb

Ve ne svelo un altro: il vero protagonista non è l’elefantino volante, ma gli umani che (come spesso succede nelle favole) sono ben divisi tra buoni…
buoneva

e cattivi…
arkinkeat

E, soprattutto, rispetto al 1941 è cambiata la sensibilità verso la condizione degli animali. La vita (speriamo felice) di Dumbo si svolgerà nella giungla insieme ai suoi simili, non in un circo.

Conclusione. Mi sono commosso fino alle lacrime; e non ero il solo a cercare il fazzoletto quando il film è finito.
sex
UNA GIUSTA CAUSA – Gloriosa è la vita di Ruth Bader Ginsburg, nata a Brooklyn nel 1933 e nominata (da Bill Clinton) giudice della Corte Suprema nel 1993. Una carriera eccezionale nel campo della giurisprudenza, partendo dall’Università di Harvard (dove già lasciava di stucco i professori e il preside della facoltà). Poi crescono una figlia e un figlio: sono problemi, soprattutto con la prima.

Ruth diventa insegnante in un college e il marito le propone un caso apparentemente banale. Così veniamo a sapere (con qualche prolissità, bisogna dirlo) del caso Moritz vs Commissioner, in cui Ruth vince una causa di discriminazione on the basis of sex (in base al genere).

La scena nella corte d’appello di Denver (Colorado) è una bella pagina di cinema.

N.B. Poiché viene spesso citato il personaggio di Atticus Finch vi consiglio prima di vedere il film di fare la sua conoscenza in un romanzo che qui da noi non tutti conoscono.
finch

Published in: on aprile 8, 2019 at 9:19 am  Lascia un commento  
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IL RITORNO DI MARY BONINO – un remake radicale

Questa è una favola.

Come tutte le favole è piena di cose inverosimili… ma fa bene ascoltarla: le favole aiutano a sognare. Mettetevi comodi e ve la racconto.
emilyemm

C’era una volta un partito. Era piccolo ma battagliero. Introdusse molta vivacità nella vita politica.

Mr. Banks (detto anche Marco Pannella) ne era il leader; ma non avrebbe combinato molto se non l’avesse aiutato Mary Poppins Bonino (vedete, nella foto in alto, com’era caruccia?)
bankspannel

Poi le cose si complicarono. Pannella Banks e la magica Emma Poppins litigarono.

Banks morì e il partito andò a puttane incontrò serie difficoltà.

I figli di Banks erano tristi e insicuri. Inoltre si era sparsa la voce che Emma fosse più di là che di qua. Poi, portata dal vento dell’est, lei ritornò sorreggendosi a un aquilone.kite

E come finirà la favola? Ci devo lavorare. Intanto mi chiedo a chi assegnare le parti.

Emma da giovane sarà interpretata da Emily Blunt. Ma chi farà la Emma diversamente giovane?

Essendo che questa è una favola (e quindi tutto è possibile) io una telefonata a Franca Valeri la farei…
franc
bon

Published in: on aprile 5, 2019 at 5:12 pm  Lascia un commento