Cosa hanno in comune questi 11 film?

  1. A QUALCUNO PIACE CALDO (B. Wilder, 1959)
  2. DOTTOR STRANAMORE (S. Kubrick, 1963)
  3. FRANKENSTEIN JUNIOR (M. Brooks, 1974)
  4. IL POSTO DELLE FRAGOLE (I. Bergman, 1957)
  5. LA DOLCE VITA (F. Fellini, 1960)
  6. MANHATTAN (W. Allen, 1979)
  7. QUARTO POTERE (O. Welles, 1941)
  8. SABRINA (B. Wilder, 1954)
  9. TEMPI MODERNI (Ch. Chaplin, 1936)
  10. THE ARTIST (M. Hazanavicious, 2011)
  11. VIALE DEL TRAMONTO (B. Wilder, 1950)

Risposta ovvia. Sono tutti in BN (e sono dei veri capolavori)

Con questo non voglio dire che non ci siano film a colori bellissimi.

Lungi da me sminuire i meriti di AVATAR, BINGO BONGO, I PIRATI DEI CARAIBI, QUEL GRAN PEZZO DELL’UBALDA, SCUSA MA TI CHIAMO AMORE, WONDER WOMAN, ZOOLANDER…
art

CIAO, PAOLO

Tempo fa avevo celebrato le vite parallele di Omar Sharif e Paolo Villaggio, nati nello stesso anno alle due estremità del Mediterraneo.

E mi chiedevo se a Paolo spettasse la qualifica di grande attore (come spetta al suo coetaneo).

Ai posteri l’ardua sentenza. Sei stato un grande o un APEG, un Avresti Potuto Essere un Grande?

Direi che quando ti hanno diretto Fellini, Olmi, Lina Wertmuller ecc hai dato buona prova d’attore. Non altrettanto quando i registi erano Neri Parenti, Sergio Corbucci, Castellano&Pipolo ecc

E ora, asciugando una lacrima di commozione, ripubblico quel post.

Michael Chalhoub (che prese il nome arabo Omar Sharif dopo essersi convertito all’Islam) è nato ad Alessandria d’Egitto il 10 aprile 1932.

Paolo Villaggio non si è mai convertito a niente, ragion per cui non ha cambiato nome. E’ nato a Genova il 30 dicembre dello stesso anno.

Non cito tutte le interpretazioni di Omar. Ricordo solo i ruoli di

    • lo sceicco Alì (LAWRENCE D’ARABIA, 1962); nomination all’Oscar
    • Yurij Zivago (IL DOTTOR ZIVAGO, 1965)
    • il principe Rodrigo Fernandez (C’ERA UNA VOLTA, 1967)
    • il pistolero Colorado (L’ORO DI MAC KENNA, 1969)
    • il capitano Nemo (L’ISOLA MISTERIOSA, 1973)
    • il ladro Dima (IL LADRO DELL’ARCOBALENO, 1991)
    • Ibrahim (MONSIEUR IBRAHIM E I FIORI DEL CORANO, 2003); vedi foto
    • l’apostolo Pietro (SAN PIETRO, 2005); alcuni fanatici dell’Islam lo hanno accusato di apostasia per questo ruolo cristiano

omar
Tra i personaggi interpretati da Villaggio non si può ignorare Ugo rag. Fantozzi.

A Fantozzi, nell’arco di 10 film, è successo di tutto: si è fatto di cocaina per vincere una corsa ciclistica, è morto ed è tornato sulla terra, ha copulato (una sola volta) con la sig.na Silvani, è stato usato come parafulmine e ha fatto carriera (la Proprietà lo ha scelto come “uomo di paglia” per scaricare i propri misfatti) e (chi non lo ricorda?) ha dato un giudizio non favorevole sulla CORAZZATA KOTIOMKIN.
ugo
Ma non è stato solo Fantozzi, né Fracchia, né Paolo Coniglio (il disegnatore di SOGNI MOSTRUOSAMENTE PROIBITI) né altri ruoli comici.

Villaggio ha interpretato anche

  • il prefetto Gonnella (LA VOCE DELLA LUNA, Fellini, 1990)
  • il maestro Sperelli (IO SPERIAMO CHE LA CAVO, Wertmuller, 1992)
  • il colonnello Procolo (IL SEGRETO DEL BOSCO VECCHIO, Olmi, 1993)
  • don Abbondio (RENZO E LUCIA, Archibugi, 2004)

 

Published in: on luglio 3, 2017 at 11:15 am  Comments (5)  
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nel ruolo che fu di Totò ci hanno messo Maurizio Mattioli? Bah…

Ve lo ricordate I SOLITI IGNOTI?

E ricordate Totò, nei panni del “maestro” specialista in casseforti agli arresti domiciliari?

Ecco, immaginate un remake intitolato IL CRIMINE NON VA IN PENSIONE, in cui il ruolo dell’esperto in casseforti è affidato a Mattioli.

Basta questo accostamento a illustrare la differenza tra i film di Monicelli&Co e il cinema italiesco di oggi.

Se poi volete approfondire il concetto e sapere come va a finire la storia oltrepassate le foto.
totmattio
Per impersonare “la banda della terza età” sono stati scritturati Ivano Marescotti, Orso Maria Guerrini, Stefania Sandrelli, Gisella Sofio, Franco Nero ecc. Sono bravi, ma non basta mettere insieme un buon cast.

Allo stesso modo nel 1976 fu girato un film che riuniva alcune delle star più in vista dell’epoca. Ci vorrebbe un camion per trasportare le statuette dorate (oscar, golden globes ecc) vinti da Alec Guinness, Maggie Smith, David Niven, Peter Sellers, Peter Falk ecc; ma il risultato fu mediocre.

Comunque questo IL CRIMINE NON VA IN PENSIONE lo potete anche vedere, soprattutto se la sala è ben refrigerata.

TRAMA. Rubare ai ladri non è peccato. In base a questo antico principio una combriccola di ultra 70enni progetta di svuotare la cassaforte di una sala Bingo. A un certo punto devono desistere… eppure noi sappiamo da una scena iniziale che tutti i giornali parlano del Colpo al Bingo. Chi si è preso il malloppo? Beh, stavolta non ve lo voglio dire. Aspettatevi una bella sorpresa nell’ultima scena.

crimi

Published in: on luglio 2, 2017 at 9:13 am  Lascia un commento  
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La Francia non è un paese per astemi…

Negli ultimi giorni abbiamo visto 3 commedie francesi (tutte al di sopra del BAH) che testimoniano dell’ottima salute del loro cinema.

PARENTESI Abbiamo visto anche un film nostrano (categoria BAH), ma ne parlerò dopo, se mi avanza inchiostro nella penna. CHIUSA PARENTESI

  1. C. Lelouch ha realizzato SALAUD, ON T’AIME nel 2014. Ribattezzato PARLIAMO DELLE MIE DONNE arriva sugli schermi italieschi solo adesso (meglio tardi ecc). Gradevole e ben recitato. Bei panorami e tanto cibo e vino. Trametta. Un famosissimo fotografo in pensione ha disseminato figlie dappertutto; le quali figlie vengano raggiunte dal messaggio “vostro padre è malato terminale, volete salutarlo per l’ultima volta?” Commento: SALAUD vuol dire stronzo… e bisogna essere stronzi per dare nomi assurdi come Autunno e Inverno alle proprie tenere, indifese figlie.
  2. E. Coppola ha realizzato PARIS CAN WAIT nel 2016. E’ francese? Ambientato tra Cannes e Parigi, tra cibi francesi, vini francesi, fiori francesi, cattedrali francesi ecc chi se ne fotte se la produzione è americana? Trametta: la moglie di un megaproduttore  se ne viaggia con l’amico del marito; naturalmente lui ci prova. Commento: come si mangia bene in Francia, come si beve bene in Francia…
  3. M. Provost ha realizzato SAGE FAMME nel 2017. E’ arrivato subito da noi col titolo (un po’ banale) QUELLO CHE SO DI LEI. Molto bello e poi dal duo Frot-Deneuve non può non venire un film coi fiocchi. Trametta: una grande carriera di ostetrica (in francese si chiama sage famme) ma poca gioia, anche perché ha chiuso con gli uomini e con l’alcool; l’incontro con una sbirolatissima e malatissima signora convinceranno la protagonista che Paul (filosofo camionista) e il vino francese non sono poi così male.  Commento: ma perché in Italia, che a cibo e a vino non ci batte nessuno, non facciamo roba così?

parliparissage
E il film italiesco? Magari ne parlo la prossima volta. Approfitto dell’ultima goccia d’inchiostro per ripetere che non basta mettere insieme dei bravi attori (Ivano Marescotti, Franco Nero, Orso Maria Guerrini ecc) per fare un buon film. Purtroppo.

Published in: on giugno 28, 2017 at 9:04 am  Comments (1)  
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… ma non troppo!

Tempo fa avevo segnalato la scarsissima fantasia dei titolisti italieschi.

D’altra parte li pagano così poco…

Ieri l’altro è comparso sullo schermo di Sky Cinema un filmuzzo e mi ha fatto ricordare altri film in cui il titolo si conclude con le 3 parole del titolo.

DON CAMILLO MONSIGNORE … MA NON TROPPO (1961)

UNA VEDOVA ALLEGRA … MA NON TROPPO (1988)

TI SPOSO MA NON TROPPO (2014)

BENVENUTI …MA NON TROPPO (2015)

SINGLE MA NON TROPPO (2016)

Ce ne sono sicuramente altri, ma oggi non ho lo sbattimento di cercarli su internet. Al più ne invento qualcuno (magari riemerge dal mio inconscio) che i titolisti di cui sopra possono liberamente utilizzare.

Poi avanzerò un’ipotesi sul perché nel Paese dei Cachi siamo istintivamente portati a sfumare le nostre affermazioni

  • PAGO LE TASSE …MNT
  • SONO CONTENTO DEL MIO LAVORO …MNT
  • SONO INCINTA …MNT
  • HO SMESSO DI FUMARE …MNT
  • SONO FEDELE A MIO MARITO …MNT
  • PER FARE CARRIERA DO VIA IL CULO …MNT
  • RISPETTO IL TUO PUNTO DI VISTA …MNT

Siamo fatti così, noi italiani. Belle parole e buoni propositi… ma siamo poco disposti ad andare fino in fondo.

Siamo pronti ad accogliere i profughi del Medio Oriente ma non troppi, favorevoli al matrimonio di persone dello stesso sesso ma non vengano ad abitare vicino a casa mia, contrari alla pena di morte però in certi casi estremi…, non crediamo che ci sia un’altra vita dopo la morte ma nel testamento facciamo un’offerta alle Orfanelle di Santa Rita (non si sa mai…)

mob

Published in: on giugno 24, 2017 at 8:20 am  Lascia un commento  
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Come (ri)vedere i film all’aperto e vivere felici (in appendice, alcune considerazioni sul cinema italiano)

Riapre l’Arena Granreno a Casalecchio City.

  • Lunedì 19 inaugura la stagione LA LA LAND (non me lo perdo)
  • Mercoledì 21 c’è SULLY (forse il film migliore di quest’anno)
  • Lunedì 26 TUTTO QUELLO CHE VUOI (non mi perdo neanche questo)
  • e poi verranno ARRIVAL, CAFE SOCIETY, FAI BEI SOGNI, LA RAGAZZA DEL TRENO ecc

Se non piove sono serate di pura goduria!

Dopo l’immagine (il maxischermo e, sullo sfondo, il sole al tramonto) dirò qualcosa sui magri incassi del cinema italiano nella stagione 2016/17. Se non vi interessa leggere oltre vi auguro fin d’ora una felice domenica.aren
Siete ancora qui?

La domanda è come mai non c’è neanche un film italiano nei primi dieci incassi della stagione? (fonte: Cinetel)

Un anno fa in testa alla classifica c’era QUO VADO e anche PERFETTI SCONOSCIUTI si era piazzato 5°
perfett
Come spiegare questa vacche magre?

  • la colpa è del governo Gentiloni
  • la colpa è degli immigrati clandestini
  • la colpa è di un complotto giudeo-massonico
  • la colpa è di una congiunzione astrale Giove-Saturno
  • la colpa è del gover (ah, l’avevo già detto!)

Insomma, è andata così. Aspettando che torni San Checco (a Natale?) devo solo constatare che da noi non si producono film per bambini (per gli under 14).

E’ un settore decisivo per far soldi. Nella top ten ci sono quasi soltanto film d’animazione (FINDING DORY, MOANA, PETS…) o similari (pirati, belle, bestie, animali fantastici ecc).

Qui non li facciamo, non ci proviamo nemmeno.

Non mancano in Italia i bravi disegnatori (per disegnare i Minions occorre Michelangelo?) né creativi dotati di sufficiente fantasia.

Credo che, allargando il discorso, non ci sia un reale interesse per i bambini nella società italiesca. Sono visti solo come divoratori di merendine e fanatici dei selfies. Perché dunque perdere tempo con loro?

Ma mi accorgo che il tema “cosa vogliamo per i nostri figli e nipotini?” merita una trattazione approfondita. Perciò concludo il mio postino (=piccolo post). Arrivederci a tutti/e!

Published in: on giugno 18, 2017 at 10:13 am  Comments (2)  

Tre film all’inizio dell’estate. In 2 dei quali c’è una FESTA NUZIALE

Questa volta comincio dal migliore.

UNA VITA è nettamente al di sopra del BAH
vie
Tratto da un celebre romanzo di G. de Maupassant, è ambientato nella romantica Normandia dove quando non piove (il più delle volte) c’è il sole. Matrimonio combinato dai genitori. La giovane protagonista si accorge presto di aver sposato un fetente (il figlio sarà anche peggio). Solo alla fine uno spiraglio di serenità.

Ottima l’attrice J. Chemla. Parla poco, usando più gli occhi che la bocca per esprimersi; ma ammiratela nei dialoghi con l’abbé Tolbiac o nella “scena madre” con l’amica Rosalie. Viene dal teatro e si vede!

Scendo qualche gradino per riassumere due BAH
190sposa

  • TAVOLO 19 (J. Blitz, 2017) – Banchetto sfarzoso dalle parti di Portland (USA) al quale sono invitati, parcheggiandoli in un tavolo periferico, 6 personaggi in cerca d’autor 6 sfigati (3 donne e 3 uomini) che neanche si conoscono tra loro. Succede di tutto e di più, compreso uno dei testimoni che nel finale si tuffa… niente spoiler, stavolta! La premessa era buona e ci sono belle pagine, ma ci sono anche pagine melense. VALUTAZIONE GLOBALE: BAH
  • UN APPUNTAMENTO PER LA SPOSA (R. Burshtein, 2016) – Si prepara un matrimonio a Gerusalemme, ma non c’è lo sposo. La protagonista, la cocciuta animalista Michal, è stata lasciata a un mese dalle nozze; ma vuole sposarsi lo stesso e con fede incrollabile incontra una serie di pirla vestiti di nero e con le treccine (+ un pirla senza treccine). Fino all’ingresso nel salone della Festa non sappiamo se qualcuno la vorrà, ma Allah vede e provvede… (ehm, forse ho sbagliato religione). Storia surreale, in bilico tra il dramma (ci si aspetta da un momento all’altro che Michal finisca al pronto soccorso psichiatrico) e la commedia. Anche in SCANDALO A FILADELFIA solo all’ultimo minuto sapevamo chi avrebbe sposato Tracy, ma c’era RITMO, che qui non c’è… proprio non c’è. VALUTAZIONE GLOBALE: BAH

tracy

Come fu che Javier Bardem fu respinto sulla porta del Paradiso da due vecchi signori…

Mi nombre es Bardem, Javier Bardem.  (tranquilli, traduco io sennò famo notte…)
barde
Stanotte ho sognato di tornare a Manderley; il cancello era chiuso; suonai per farmi aprire

(scusate, mi sono confuso)

Ho sognato di avvicinarmi alla porta del Paradiso degli attori. Ma c’erano i bravi di don Rodr (oggi non ne imbrocco una!)

C’erano Auguste e Louis Lumiere in bianche vesti. Mi fissavano corrucciati.

Tu non puoi passare! (neanche fossi un balrog!)
mori
Tu non puoi entrare nel Giardino delle Delizie, cabron! (è la prima parola del lessico spagnolo che gli stranieri imparano; Nota del Traduttore) Hai perpetrato delle vere infamie! In DEAD MEN TELL NO STORIES hai fatto davvero schifo! Uno zombie che può piacere solo ai ragazzini! E questo dopo le prove negative di THE COUNSELOR e di THE LAST FACE!
deadface
Cioè… cioè… Lorsignori sono uomini di mondo e sanno benissimo come vanno queste faccende! L’attore si fa un nome e arrivano richieste di grandi produttori a cui è difficile dire di no… e poi ho una famiglia da mantenere! E non è vero che ho fatto solo chapuzas! Ho lavorato con Almodòvar, Forman, Malkovich, i fratelli Cohen, Malick…

Proprio per questo ti condanniamo! Perché potevi diventare un grande e hai ceduto alla sacra auri fames! Sei stato magnifico in NON E’ UN PAESE PER VECCHI e poi hai sbracato in MANGIA PREGA AMA!!!

Sei perciò degradato da attore a fornaio: prenderai il posto di BANDERAS nel Mulino Bianco della Barilla e dialogherai con una gallina!

Mi sono svegliato urlando “No!!! No!!!! Mulino Bianco no!!!!”

Asciugandomi il sudore mi sono avvicinato allo specchio. Beh, sono ancora giovane; con un trucco adeguato potrei interpretare Federico Garcia Lorca…
lorca

(con voce impostata y tocando la guitarra)

Por el cielo va la luna

con un nigno de la mano.

Dentro de la fragua lloran,

dando gritos, los gitanos.

El aire la vela, vela.

El aire la està velando…

Cosa resterà della stagione 2016/2017? – un primo bilancio

Non è stato un grande anno, davvero. Confrontandolo con il precedente che poteva elencare (cito i primi che mi vengono in mente)

  • INSIDE OUT
  • SICARIO
  • THE HATEFUL EIGHT
  • IL CASO SPOTLIGHT
  • ZOOTROPOLIS
  • IL PONTE DELLE SPIE
  • REVENANT
  • CAFE’ SOCIETY
  • PERFETTI SCONOSCIUTI (il migliore degli italieschi)

In questi ultimi 12 mesi ho visto dei film ben fatti, ma nessun vero capolavoro.

Quale il migliore?

Devo ancora decidermi. Molti li rivedrò nelle rassegne estive, ad esempio nel cinema all’aperto ARENA GRAN RENO (Casalecchio City). So per certo che ai primi di luglio proietteranno TUTTO QUELLO CHE VUOI, che mi è piaciuto il giusto; ma insomma almeno un titolo italiano ce lo dovevo mettere.

Ecco dunque i magnifici (?) sette in ordine alfabetico. Dopo averli rivisti stilerò una personalissima classifica

ridgearrivallamanchsulltutto

Published in: on giugno 4, 2017 at 7:57 am  Comments (3)  

Riassunto del mese di Maggio – 3 BAH e 2 AL DI SOPRA DEL BAH

nemica
Non è stato un gran mese. Qualche cosa di bello, tuttavia, s’è visto.

BAH: “i pregi pareggiano i difetti”

AL DI SOPRA DEL BAH: “più lodi che infamie”

  • I PEGGIORI – Ero tentato di commentare “Peggiori di nome e di fatto”; però il film ha dei pregi: ironia, buona recitazione del duo Alfieri-Guanciale… e poi fa sempre piacere rivedere Paolantoni. Due fratelli in mezzo ai guai (con una sorellina che rischia di finire male) diventano “giustizieri a pagamento” in una Napoli totalmente sgarrupata. VALUTAZIONE GLOBALE: BAH
  • THE CIRCLE – L’idea era buona, ma è stata realizzata male. Io normalmente stravedo per Emma Watson; non infierisco. BAH, BAH e poi ancora BAH (insomma, appena sufficiente). La trama, se proprio volete conoscerla, la trovate qui.
  • LA TENEREZZA – Molti stravedono per questo film (fantastico, magnifico, sublime ecc). A me non ha detto molto. Diciamo che i pregi (la fotografia, la recitazione di R. Carpentieri, Giovanna Mezzogiorno) pareggiano i difetti (trama alquanto improbabile, mancanza di ritmo). Un famigerato avvocato di Napoli (specializzato in truffe alle assicurazioni) si rinchiude in se stesso; ma di colpo si affeziona a una famigliola di vicini. Per metà film siamo convinti che sia una commedia. Poi il dramma, anzi la tragedia. BAH
  • TUTTO QUELLO CHE VUOI – Sembra il seguito di SCIALLA! (il balordo, la compagnia dei coatti, il vecchio saggio, la slovacca ecc) e infatti il regista è lo stesso. Trama assurda (non ci si improvvisa sommozzatori!!!) ma tono poetico talmente commovente che fa scattare l’applauso finale. C’è un tesoro sepolto nel fondo di un laghetto sotto il Corno alle Scale (Appennino tosco-emiliano) ma di che natura? AL DI SOPRA DEL BAH
  • ADORABILE NEMICA – Chi ha tradotto così THE LAST WORD merita la gogna. Comunque il film è davvero godibile. Riccastra dispotica pronta per i crisantemi si accorge che la detestano tutti. Chiede a una giovane giornalista di scrivere il “coccodrillo” sul foglio locale. Finale coi botti. Shirley è irresistibile. AL DI SOPRA DEL BAH
Published in: on giugno 1, 2017 at 9:31 am  Comments (5)  
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