2 film (molto belli) all’inizio dell’autunno

Finalmente si vede qualcosa di buono nelle sale. E si sente applaudire alla fine della proiezione (come è avvenuto al cinema Roma al termine de IL SIGNORE DELLE FORMICHE).

Maigret (diretto dal francese Patrice Leconte) – Lo schermo è riempito dal gigantesco Depardieu: interpreta un Maigret stanco, deluso dalla vita (scordatevi Gino Cervi: non gli piace nemmeno l’anatra all’arancia!). A questo mesto Maigret non interessa che una cosa: salvare dal marciapiede una giovane scappata da casa. Non vi racconto come va a finire (mai più spoiler!); vi posso solo preavvisare che al banchetto nuziale che conclude il film apparirà una specie di fantasma.
maigret
Tuesday Club (diretto dalla svedese Annika Appelin) – Titolo italiano (IL TALISMANO DELLA FELICITA’) fuorviante. Non è un film sulla gastronomia, tipo IL PRANZO DI BABETTE o SAPORI E DISSAPORI.

Si parla anche di cibo, soprattutto nella prima parte, ma il nocciolo della storia è l’infelicità degli anziani a cui però non ci si deve rassegnare. In sintesi lei (sessantenne) si è accorta che il marito la tradisce da tempo e che la figlia (quasi quarantenne) ha seri problemi psicologici. Ma nel pirotecnico finale una serie di sorprese (niente spoiler!) ridà il sorriso a lei, alla figlia e agli spettatori.
talis

Published in: on settembre 28, 2022 at 12:31 am  Comments (2)  

IL SIGNORE DELLE FORMICHE (ovvero, Delitto e Castigo)

Film da vedere.
form
Un po’ troppo lungo per i miei gusti, ma sono 2 film in uno.

Primo film: IL DELITTO. Nel 1965 uno studente (maggiorenne!) viene rapito dalla sua famiglia in una pensione di Roma e portato in un ospedale psichiatrico. Deve essere “guarito” dalla sua omosessualità.

Lo studente si chiama, nel film, Ettore Tagliaferri. Nella realtà il giovane rapito si chiamava Giovanni Sanfratello e conviveva da tempo con il filosofo Aldo Braibanti (è stato necessario cambiare i nomi per evitare querele dalla famiglia Sanfratello). Ettore viene sottoposto a “terapie” violentissime come l’elettroshock che lo scuotono profondamente.

Se questo non è un delitto…

Secondo film: IL CASTIGO. Inizia a Roma il processo contro Aldo Braibanti, accusato di plagio. Vale a dire che l’accusa di aver allontanato Ettore dalle tradizioni ultrabigotte della sua famiglia è presa molto sul serio dalla magistratura italiesca. Segue il processo un giornalista dell’Unità: “qui sta succedendo qualcosa di molto grave, stanno per condannare un nostro compagno per un’assurda accusa di plagio”

Ma i dirigenti del “grande partito operaio” gli mettono il silenziatore. “Smettila di seguire il processo! Queste robe di froci non interessano i compagni!” Anche un fuggevole incontro con una delegazione sovietica in visita a Roma dimostra al giornalista che l’ortodossia comunista è omofoba.
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Volete sapere come finisce il processo?

Braibanti viene condannato a 9 anni di carcere; poi avrà una riduzione di pena (ma “stare al gabbio” è sempre un castigo veramente poco piacevole).

Come dite? Vi aspettavate che venisse punito il delitto, commesso dalla famiglia di Ettore, e non l’operato di Braibanti, “plagiatore” di un adulto consenziente?

Considerazione finale. Molto spesso i delitti non sono puniti (e vengono bastonati quelli che non lo meriterebbero). A meno che non ci troviamo in un romanzo di  Fedor Dostoevskij.deli

Published in: on settembre 12, 2022 at 10:25 am  Comments (2)  

Lei fu

In mancanza di toni solenni (che non mi riescono bene) mi limito a ripubblicare il post del 10 giugno ultimo scorso, in cui mi permettevo di dare del tu alla defunta Lilibeth.

Maestà, un cinefilo come me non può non essere affascinato dalle tue interpretazioni.

Non mi riferisco alle attrici che hanno interpretato te: Helen Mirren (si è portata una statuetta a casa), Olivia Colman, Emma Thompson, Rosemary Leach, Jane Alexander, Vanessa Redgrave, Freya Wilson (è la giovanissima che si inchina a suo padre, il neo-re, nel 1936), Sara Gadon (è un’energica principessa e nel 1945 l’uniforme di sottotenente le sta a pennello) e chissà quante altre ho tralasciato.

No, mi riferisco proprio a te.

Ti ho vista nel 2012, all’apertura dei Giochi di Londra. Con la regia di Danny Boyle, accanto a Daniel Craig, a un addetto alla sicurezza e a 2 cagnolini. Impeccabile recitazione di tutti e cinque.
gee

Poi ti ho vista prendere il the con l’orsetto Paddington. Interpretazione meno drammatica della precedente, ma piena di garbo. Di questo passo, cara Lilibeth, può arrivare un Oscar alla carriera.

Posso augurarti in bocca al lupo? Anche se il lupo, davanti alla tua grinta, scapperebbe appena ti vede.
paddin

Published in: on settembre 8, 2022 at 7:55 PM  Comments (6)  

Fu vera gloria?

Non è stato un santo. I santi non governano gli imperi. Non hanno abbastanza malizia.
borgiov

Ma secondo me il Nobel per la pace (1990, “per il suo ruolo di primo piano nel processo di pace che oggi caratterizza parti importanti della comunità internazionale”) è stato meritato.

Published in: on agosto 31, 2022 at 10:39 am  Comments (2)  

VNAV – il Pataffio

A fine dicembre sceglierò il peggio del peggio del 2022.

Nello scorso maggio avevo elencato 4 candidati al premio VNAV (Vorrei Non Averlo Visto)

Aggiungo il quinto.
pataff

Qualcuno ha trovato analogie tra IL PATAFFIO e L’ARMATA BRANCALEONE. Certo, proprio come la coppia Oliver Hardy e Stan Laurel assomiglia a Franco e Ciccio.
stancicci

Le sole analogie che ho trovato è che in entrambe le storie un gruppo di scombinati deve raggiungere un feudo sperduto (in entrambi i film i feudi sono una fregatura) e che nel film di Monicelli il protagonista è Vittorio Gassman e in quello di Francesco Lagi c’è un Gassmann  (ma è Alessandro, in una parte secondaria).
gassman

Premesso dunque che Lagi non è Monicelli e che Alessandro non è Vittorio giudico IL PATAFFIO un film particolarmente balordo. Qualcosa di gradevole c’è (c’è sempre): il personaggio di Bernarda (interpretato da Viviana Cangiano), infelice moglie del feudatario Marconte.

Ultima considerazione. In una delle scene finali assistiamo alla nascita della democrazia diretta. Peccato che il caso in cui questa democrazia viene applicata sia particolarmente tragico.

“Chi vuole che il Marconte e i suoi servi siano impiccati agli alberi della foresta alzi la zampa!”

(mozione approvata a larghissima maggioranza)

Published in: on agosto 25, 2022 at 11:27 am  Comments (2)  

Quanto mi manchi, Marilyn!!!

Costretto a stare in casa (ma forse oggi l’autoisolamento finirà) mi sono deliziato con i dvd della mia collezione.

In particolare ho rivisto

  • A QUALCUNO PIACE CALDO
  • IL PRINCIPE E LA BALLERINA
  • COME SPOSARE UN MILIONARIO
  • FERMATA D’AUTOBUS
  • QUANDO LA MOGLIE E’ IN VACANZA

E la mia preferenza è andata a quest’ultimo film.

Motivazione della scelta:

“In questa commedia sfavillante la ragazza (è accreditata proprio così: the girl) è un misto di candore e sensualità. Lei è sempre al centro della scena (fa la testimonial di un dentifricio in uno spot televisivo, è nuda nella vasca da bagno o si diverte a rinfrescarsi le gambe sopra la grata della metropolitana) alternando comicità e malizia (quando Richard tenta goffamente di sedurla sullo sgabello del pianoforte lei fa capire che è abituata a queste situazioni… eccome!). Eppure anche la censura del 1955 fu benevola e tollerante, grazie a Dio!”
caldomonroprincstopvaca

Published in: on agosto 11, 2022 at 12:04 am  Comments (3)  

Marilyn. 60 anni dopo.

4 agosto 1962. Norma Jean Mortensen (in arte Marilyn Monroe) moriva in circostanze poco chiare.
mon

La sua carriera di star cinematografica comprende generi diversissimi

  • la dark lady (giungla d’asfalto, niagara)
  • il ruolo della commediante (quando la moglie è in vacanza, il principe e la ballerina, a qualcuno piace caldo)
  • i ruoli drammatici (la tua bocca brucia, la magnifica preda, fermata d’autobus, gli spostati)

Quale delle sue interpretazioni mi piace di più?

Difficile scelta. Magari nel prossimo post deciderò.poster

Post Scriptum – perché ho pubblicato questo postaccio con un ritardo di 3 giorni?

Ho un alibi. Un alibi chiamato Covid. Pur avendo diligentemente fatto la quarta vaccinazione ci sono cascato.

Published in: on agosto 7, 2022 at 9:51 am  Comments (6)  

P & P – meglio la serie tv del 1995 o il film del 2005?

pride

Garbata discussione con una coppia di Montebelluna (TV). Anche loro cinefili, anche loro ammiratori di Jane Austen.

Tema: è meglio la versione del 1995 (6 puntate BBC) o il film del 2005 (coproduzione GB-USA)?

Io parteggio per il film. A essere sincero parteggio per Keira Knightley (nel ruolo di Lizzie).

Si può sospettare che la parte femminile del quartetto voti per la serie tv per il fascino di Colin Firth (Darcy)? Puede ser que sì…
keirlake

Alla fine la tenzone si conclude senza vinti né vincitori. Sostanzialmente è un pareggio: sono belle tutte e due le versioni.

Non c’è bisogno di spargere sangue.

L’Emilia non sente la necessità di invadere il Veneto per denazificarlo.

Né i Veneti invaderanno l’Emilia per destalinizzarla.

Published in: on luglio 20, 2022 at 7:59 am  Comments (2)  

Specchio, specchio che sei grande come un bue, qual è stato il miglior movie del duemilaventuno/duemilaventidue?

La trama di DON’T LOOK UP l’ho già raccontata qui. Per cui non la ripeto.
up
Voglio solo sottolineare i lati essenziali di questo bel film che (a mio modesto avviso) è stato il migliore della trascorsa stagione.

  1. Nello scontro tra gli scienziati seri (il protagonista, interpretato da Leo Di Caprio, è serissimo) e i boss della politica e dello show business i primi perdono clamorosamente; ed è quello che succede in tantissimi campi, ad esempio sui temi ambientali. Sono tanti anni che gli studiosi del clima lanciano l’allarme e promuovono incontri con il potere politico e industriale e cosa ne viene fuori? Blah blah blah…
  2. In compenso un personaggio strambo e vanesio (è la parodia di Elon Musk e nel film è interpretato da Mark Rylance) propone di trasferire qualche migliaio di terrestri su un lontano pianeta (nella realtà Musk è fautore della colonizzazione di Marte). A parte il fatto che si salverebbe al massimo uno per ogni milione chi avrà il compito di scegliere?

mark

Published in: on luglio 8, 2022 at 12:39 PM  Comments (2)  

e una che, nell’arco di una lunghissima carriera, ha recitato con A. Hitchcock, L. Visconti, M. Antonioni, P.P. Pasolini, D. Argento e tanti altri non merita il nostro interesse?

Parlo ovviamente di Ambra Angiolin di Alida Valli.
ali
La quale Alida (nata a Pola nel 1921 e morta a Roma nel 2006) meriterebbe maggior attenzione dai nostri storici della decima musa. Si dovrebbero realizzare dei convegni, istituire premi col suo nome.

Ma, per quello che ne so, tutto quello che è stato fatto è un documentario del 2020. Sono riuscito a vederlo nella sala IL GRILLO PARLANTE ad Asiago.

Un bel documentario. Sullo schermo parlano di Alida attrici e registi che hanno lavorato con lei: Vanessa Redgrave, Charlotte Rampling, Bernardo Bertolucci, Dario Argento, Roberto Benigni ecc

Tra gli altri compare brevemente Amedeo Nazzari.

Inutile girarci intorno: a Nazzari fu appiccicata nel dopoguerra l’etichetta di “fascista” e quell’etichetta è difficile da staccare.

Anche ad Alida l’attaccarono.

“Come? Sei nata a Pola e preferisci vivere nell’Italia borghese e non essere governata dal glorioso compagno Tito?” 

Riposa in pace, Alida.

Published in: on luglio 7, 2022 at 9:02 am  Comments (5)