NUOVE REGOLE PER I VIAGGI ESTIVI (prendete nota)

Ora possiamo viaggiare! Anche all’estero!

Halleluiah!!!!
viagg

Ma fate attenzione! Ci sono nuove regole da rispettare! Vi riassumo le più semplici; per quelle scritte in piccolo ci vorrebbe troppo tempo (fatevi accompagnare dal vostro avvocato quando andate all’agenzia dei viaggi)

    • TRENI AD ALTA VELOCITA’ – Nei giorni con la R (martedì, mercoledì e venerdì) si possono occupare tutti i posti; negli altri (lunedì, giovedì, sabato e domenica) è disponibile il 50% dei posti. I passeggeri nel cui cognome compare la lettera O possono prenotare i posti accanto al finestrino. Gli altri si attaccano al cazzo si arrangino.
    • TRENI INTERREGIONALI – I posti accanto al finestrino sono riservati a chi alza di più la voce. E’ tassativamente vietato gettare gli altri passeggeri dal treno in corsa (aspettate di essere fermi in stazione per farlo). Per intimidire il controllore con armi da taglio o da fuoco è necessario il Porto d’Armi o documento equipollente.
    • AEREI – Valgono le stesse regole dei TAV, con la differenza che i passeggeri il cui nome contiene tutte le 5 vocali (Aurelio o Fioraluce) possono salire a bordo anche all’ultimo istante e sloggiare chi era seduto lì (in questo caso i passeggeri sloggiati possono prendere il volo successivo con un piccolo sconto o viaggiare in stiva avvolti in una coperta offerta dalla Compagnia)
    • NAVI DA CROCIERA – Qui le regole sono più semplici. I croceristi che russano o non usano abbastanza deodorante saranno perentoriamente invitati a viaggiare su apposite scialuppe a rimorchio della nave. Nell’Oceano Indiano o al largo del Vietnam è vietato sparare alle imbarcazioni da pesca (non vale dire: credevo fossero pirati). Un consiglio: accertatevi che il Comandante non appartenga alla famiglia Schettino.
    • TRAGHETTI (tipo Livorno-Olbia o Napoli-Palermo) – Valgono le stesse regole dei treni interregionali con qualche piccola differenza. Non si possono gettare in mare i minorenni se non indossano regolare salvagente; è assolutamente proibito gettare in mare donne in stato di gravidanza; in compenso ci si potrà divertire a salutarle al momento dello sbarco con pittoresche esclamazioni, tipo ciao bella gnocca! o ci rivediamo tra 9 mesi! o salutaci quel cornutone di tuo marito!

tavmsctragh

ritornando a casa DEVO RISOLVERE PROBLEMI DI GRANDE DIFFICOLTA’

Scendiamo dal clima fresco dell’altipiano all’afa padana. Ahimè, tutto finisce prima o poi.
asiaLa prima cosa che notiamo a Bologna è la sporcizia delle strade e dei marciapiedi. Ci eravamo disabituati.
bologn
Un nuovo elemento si è aggiunto alla sporcizia tradizionale. LE MASCHERINE ANTIVIRUS.

Risaliamo alle origini del problema. All’inizio le mascherine erano introvabili perché qualche cialtrone ne faceva incetta. Pensando che l’epidemia sarebbe durata secoli c’era chi girava per Bologna comprandone pacchi da 50 pezzi l’uno.

A quell’epoca nessuno avrebbe buttato per terra una sola mascherina.

Ma adesso che non abbiamo più paura di rimanere senza càpita di trovarne per terra un po’ dappertutto, in centro come in periferia. E se non sono sul marciapiede le trovate nei cestini della carta straccia (tipo fermata dell’autobus) che igienicamente è quasi altrettanto dannoso.

Dove va dunque la mascherina usurata (o con l’elastico rotto)?

Secondo gli esperti va tutto nei cassonetti della spazzatura INDIFFERENZIATA.
indiff

Risolto questo problema passiamo al prossimo, di tutt’altra natura.

Due cari amici (per rispetto della privacy li chiamerò coi nomi fittizi di Mario e Pasqualina) sono alla ricerca di un nome originale per la bimba che nascerà nel prossimo inverno (gennaio? febbraio?).

Lo hanno chiesto anche a noi.

Io mi chiamo subito fuori. Mi vengono in mente nomi molto tradizionali: Laura, Greta, Anna, Vera, Patrizia, Paola, Viola, Lea, Rita…

Mia moglie sembra più ispirata. In meno di un’ora ha estratto dal cappello

  • Diamante
  • Azucena (in spagnolo vuol dire giglio)
  • Bizzarra (in passato questa parola aveva una connotazione piuttosto negativa; ma adesso i tempi sono cambiati)
  • Dea (un po’ impegnativo, ma è bene non porre limiti alla propria autostima)

Comunque la figlia di Mario e Pasqualina sarà Benvenuta!

bimba

Published in: on luglio 24, 2020 at 12:03 am  Comments (1)  
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Giovanni Drogo, eroe a modo suo

PREMESSA DOVEROSA. Se non conoscete molto bene la trama del romanzo di Buzzati le righe sottostanti potrebbero essere poco chiare. Poco male. Dopo l’immagine finale vi riassumo la storia (con annesso spoilerone) per cui potete andare subito là e poi tornare qua. FINE DELLA DOVEROSA PREMESSA.

IL DESERTO DEI TARTARI (d’ora in poi denominato DDT) non piace a tutti.

Ricordo molte discussioni con una collega veronese (ahimè defunta) a cui il DDT non piaceva neanche un po’. Comprensibile: niente personaggi femminili, tranne un’evanescente fidanzatina che sparisce subito (e incontri molto frettolosi in un bordello lontano kilometri dalla Fortezza).

E soprattutto il protagonista (tenente Drogo) non è un eroe del tipo a cui siamo abituati.

Avete presente James Bond? Al servizio di Sua Maestà rischia la vita e alla fine spakka il kulo ai cattivi.

E quando i kattivi sono alieni spakkiamo il kulo anche a loro. Ci pensano i Men in Black o i Guardiani della Galassia o gli Avengers eccetera eccetera

Ma ora immaginate che Bond aspetti per tutta la vita che si presenti un nemico e alla fine lo mandino in pensione perché di nemici non ce n’é.

Lo stesso valga nelle storie della SF. I Men in Black invecchiano sbadigliando: nessun alieno kattivissimo vuole invaderci!

Povero Drogo, con i suoi sogni di gloria! Ma la sua dignità non la perde e la sua fine “là dove la strada finisce, fermo sulla riva del mare di piombo, sotto un cielo grigio e uniforme” nonostante tutto è eroica.
zurl

TRAMA. In un imprecisato passato (vigilia della Prima guerra mondiale?) al confine orientale di un impero imprecisato (Russia?) un’antica fortezza vigila su un deserto inesplorato.

Da lì potrebbero arrivare i misteriosi Tartari.

Lì è inviato il sottotenente Drogo. Verrà il giorno della grande battaglia e lui sogna di coprirsi di gloria: forse morirà e sarà onorato come Eroe.

Passano gli anni, passano i decenni. Drogo si ammala, sa di dover morire…

Arrivano i Tartari!!!

Ma Drogo è spostato nelle retrovie. In prima linea sarebbe solo un impaccio.

E lì aspetta serenamente il Nemico che tutti ci aspetta.

Non si lamenta né impreca (presumo che abbia letto i classici dello stoicismo).

Riposa in pace, capitano Drogo.
perrin

Published in: on luglio 16, 2020 at 10:13 am  Comments (2)  

Cosa John Watson chiese a Sherlock Holmes a proposito della Cina e cosa gli fu risposto (per la scabrosità dell’argomento e per le immagini in esso contenute la lettura di questo post è sconsigliata a chi non ha ancora 12 anni)

Mio caro Watson, vi vedo molto perplesso. I calcoli in cui vi siete immerso hanno evidentemente generato nuovi dubbi su quello che succede in Cile e in Cina.

Infatti, Holmes. Secondo i dati in mio possesso questa epidemia ha provocato solo 4.641 decessi in Cina (che significa solo un decesso ogni 310.000 abitanti) mentre in Cile, la cui popolazione è stimata attorno ai 19.458.000, i decessi sono più di 7000 (1 decesso ogni 2.750 abitanti). Potete spiegarmi questa evidente sproporzione, Holmes?

Mio caro Watson, i dati forniti dal Governo della Repubblica Popolare Cinese non convincono nessuno. Dobbiamo tener presente la difficoltà oggettiva di censire tanta gente in un territorio immenso che si estende dal versante nord dell’Everest a Hulunbuir, nella regione del Gobi.

Quanto al numero dei decessi è chiaramente fasullo. I vertici del governo, o meglio del Partito, non ammetteranno mai che la situazione è stata gestita male. Ai tempi di Confucio si chiedeva agli Dei di garantire l’Armonia del Creato e oggi il Partito garantisce il Perfetto Equilibrio: “decidiamo noi quanti sono morti e di cosa sono morti”

Equilibrio e Armonia sono i valori supremi nell’Oriente.
confmao

E per noi occidentali qual è il valore fondamentale?

Ditemelo voi, Watson.

Tiro a indovinare: la LIBERTA’!

Elementare, mio caro Watson! Per noi la Libertà è un bene supremo. Per cui ci adeguiamo con scarso slancio alle disposizioni dei nostri governi e ci fidiamo fino a un certo punto delle statistiche ufficiali.

Libertà che è stata effigiata da Eugene Delacroix in un quadro famoso.

Non ve lo descrivo perché lo conoscete benissimo; ne conservate una copia nella vostra camera e ho osservato delle tracce di sperma sul pavimento. Indizio inequivocabile dell’entusiasmo che quella figura femminile suscita in voi.

liberta

Published in: on luglio 10, 2020 at 12:01 am  Comments (3)  

sull’abuso della parola CROLLO

Come piace ai giornalisti questa parola melodrammatica!

CROLLO!!!!!

Andrebbe usata con molta parsimonia, riservandola a vere tragedie come questa (ormai dimenticata)
cro
Le Torri di Manhattan non ci sono più. Prima svettavano verso il cielo e poi sono crollate. Quello è veramente un crollo, non il calo del prezzo della benzina (che poi sono soltanto 30 o 40 centesimi al litro, a seconda delle compagnie).

Ecco altri esempi, presi dalla carta stampata e dai tg degli ultimi 2 giorni.

“crollo dei passeggeri sui bus” (e abbassare il prezzo dei biglietti? no, eh?)

“crollo demografico, non si nasce più” (lo afferma il sen. Scilipoti; ma mi dicono che la madre dei cretini è sempre incinta)

“crolla la vendita delle mascherine” (per mesi e mesi tutti andavano a farne incetta, anche in confezioni da 50; logicamente il mercato si è saturato)

“crollo del turismo” (dalla foto qua sotto non si direbbe)
crolaa

“crollo verticale della Lega” (non mi sembra tanto verticale; comunque provate a sostituire Salvini con qualcuno meno rozzo…)

Published in: on luglio 6, 2020 at 8:09 am  Comments (2)  

Lo strano caso del dottor Morelli e di Mr. Hyde

Esistono 2 Raffaele Morelli. Uno è laureato in medicina e rispetta le donne.

Forse le guarda senza spogliarle con gli occhi.

Ma poi dopo aver bevuto una pozione segreta (citrato di viagra?) diventa Morelli-Hyde. Ritorna allo stato animale, onora il dio Priapo e sembra considerare la femmina come una fregna montata su gambe.

Anni fa avevo dedicato uno sberleffo a Morelli-Hyde. Ora mi sembra peggiorato. L’altro giorno (in tv, non all’Osteria dei tre Porcellini) ha impartito una lezione alle donne italiane su come realizzarsi e vivere felici.

“Se una donna esce di casa e gli uomini non le mettono gli occhi addosso deve preoccuparsi…

Non so che genere di donne frequenti Morelli-Hyde.

Forse, avendo conosciuto Berlusconi, frequenta qualcuna delle olgettine.

Sicuramente il suo tipo di donna non ha conseguito il premio Nobel per la medicina.
ritgerty
Né Gerty Theresa Cori né Rita Levi Montalcini sono state insignite del Nobel per la loro avvenenza. Hanno ottenuto quel Premio per la loro intelligenza e la loro tenacia.

Magari è invidia, dottor Morelli?

Lei il Nobel non lo avrà mai. Neanche vivesse mille anni.

(nessuna donna è stata molestata nella stesura di questo post)

Published in: on giugno 28, 2020 at 12:20 am  Lascia un commento  

Libri da mettere in valigia (e film da vedere)

Domani partiamo per Asiago: il clima promette bene e le tariffe del Paradiso (inteso come albergo) sono convenienti.

Inoltre è aperto il cinema Lux.

Oggi sono in programma Aldo, Giovanni e Giacomo. Poi verranno 1917, I MISERABILI, PARASITE, JOJO RABBIT, PICCOLE DONNE, JUDY ecc ecc.

Nella valigia metterò qualche classico per i giorni di pioggia che sull’altipiano non mancano mai.

  • CARRIE di S. King. Ho visto il film del 1976 (indimenticabile) e quello del 2014 (dimenticabile, dimenticabilissimo); il romanzo non l’ho mai letto e questa lacuna va colmata.
  • IL SIGNORE DELLE MOSCHE di W. Golding. Letto frettolosamente nel millennio scorso. Adesso lo voglio masticare per bene.
  • IL DESERTO DEI TARTARI di D. Buzzati. Costretto a leggerlo per l’esame di maturità mi piacque il giusto (eufemismo). L’ho tolto dallo scaffale dopo aver letto il saggio di A. Arslan (vedi sotto) che analizza il DDT in modo brillante. La Arslan conclude il suo libro citando quelli che criticarono Buzzati (una dozzina di mezze calzette che non vale la pena nominare; ma voglio citare quelli che lo applaudirono: Montale, Albert Camus, Giorgio Strehler e Tiziano Sclavi)

buzzcarribeeltart

Published in: on giugno 26, 2020 at 6:29 am  Comments (1)