i cinepanettoni non piacciono più? e perché?

Se per cinepanettoni si intendono commediole italiesche che escono a Natale e dintorni la risposta è piacciono ancora.
zalosiani
Se invece si intende un titolo in cui compaiono le parole NATALE o VACANZA (con profusione di alberghi a 5 stelle, ville hollivudiane, navi da crociera ecc), allora sì: il genere è in netta crisi!

In passato incassavano sistematicamente più di 20 milioni di euro (NATALE SUL NILO superò i 28).

Quest’anno NATALE A LONDRA ha incassato 4milioni virgola tre. E’ andato un po’ meglio POVERI MA RICCHI (6,8) ma siamo lontanissimi da quei risultati.

Perché?

  • prima ipotesi (ottimista): il pubblico italiano si è raffinato, non piacciono come in passato le battutacce in dialetto, la ricchezza ostentata, gli hotel di lusso ecc
  • seconda ipotesi (realistica?): i gusti italioti non sono cambiati; si è evoluta la tecnica; ora i film si vedono su sky o scaricandoli da internet; gli estimatori di battute come “San Giovanni Decollato come sono arrapato!!!” e gli adoratori delle tette di Belen non hanno bisogno di cercare un parcheggio e di pagare il biglietto (cose entrambe stressanti)
  • terza ipotesi (intermedia): i considerevoli incassi di SULLY e LA LA LAND fanno capire che il pubblico italiesco apprezza Ryan Gosling più di Massimo Boldi e la regia di Clint Eastwood più di quella di Neri Parenti; a ciò aggiungasi l’aumento dei prezzi (in tempi di crisi, vuoi proprio spendere 9 euri per sorbirti dialoghi come “siete vegani?” “no, semo de Torresecca!”)
Published in: on gennaio 31, 2017 at 5:39 pm  Comments (4)  
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il miglior film da vedere nella Giornata della Memoria? IL PIANISTA

Tra i tanti film dedicato all’Olocausto questo è il mio preferito.

Palma d’oro a Cannes, Oscar al regista Polanski e al protagonista Brody.
piani

Storia vera, tratta dall’autobiografia del pianista ebreo Wladyslaw Szpilman che nella prima scena suona Chopin alla radio polacca: è il settembre 1939.

Nell’ultima scena (siamo nel 1945) suona ancora Chopin alla radio polacca.

Nel frattempo c’è stata l’invasione nazista, la rivolta del ghetto di Varsavia, la rivolta di tutta Varsavia e l’arrivo dei Russi. Per un anno intero il pianista Szpilman è vissuto in solitudine in una soffitta, lottando con il freddo e la fame.

Lo hanno salvato la passione per la musica (privo del pianoforte, muove le dita a memoria per non impazzire) e un capitano tedesco che, scoperto per caso quello strano barbone scheletrico che vive in soffitta, gli dà da mangiare e da coprirsi.

Bravissimo Adrien Brody. Attore molto intenso (di New York, madre ungherese) che ha saputo rendere benissimo il personaggio. Osservatelo (se avete il DVD e sapete usare il ferma-immagine) mentre piange di rabbia perché non riesce ad aprire la carne in scatola. E mentre suona, naturalmente: credo che non ci siano trucchi, sono proprio le sue dita.
adrien

Published in: on gennaio 26, 2017 at 12:55 am  Comments (4)  
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ARRIVAL, by Denis Villeneuve

Piaciuto molto.

Adesso però mi voglio divertire a parodiare il film, prima che lo faccia Stefano Disegni e mi rubi l’idea. Se vi interessa la recensione seria saltate le prossime 19 righe e la troverete dopo l’immagine.

In 12 località terrestri (Venezuela, Montana, Mar Giallo, Mar Nero, Karthoum, Valguarnera Caropepe ecc) appaiono astronavi aliene.

Trasmettono il seguente messaggio:

E pecché? Pecché dringhete drà! ‘miezzo o mare ‘nu scoglio ce sta…

Tutte venono a bevere accà! Pecché dringhete dringhete ndrà!

Amy Adams, nata a Vicenza, non conosce la legge di Menga-Whorf e traduce erroneamente con

Partono le astronavi da stelle assai luntane.

Cantano a bordo; so’ napulitane!

Viene convocato quindi Francesco Schettino.

Gli alieni, schifati, se tornano subito a casa loro borbottando “mala gggente, i terrestri…”

Come si verrà a sapere poi, il messaggio alienesco andava tradotto così:

O le le o la la! Faccele vedé, faccele toccà!

Purtroppo per gli spettatori Amy non aveva capito una mazza e resta vestita per tutto il film.

arri
COSA DICE VERAMENTE IL FILM.

Arrivano gli Alieni! Panico mondiale! La famosissima linguista Louise (Amy Adams) deve decifrare le intenzioni di questi enigmi con 7 tentacoli.

Scoprirà, guidata dal suo intuito, che sono bene intenzionati. La difficoltà del loro linguaggio (si esprimono con circoli, come gli ometti di INCONTRI RAVVICINATI DEL 3° TIPO si esprimevano con note musicali) verrà progressivamente superata.

Alla fine Louse convincerà il generale Shang a non scatenare un attacco (che potrebbe avere conseguenze terribili).

Adios, ci vediamo tra 3000 anni!

Published in: on gennaio 24, 2017 at 6:19 pm  Comments (6)  
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Donna, mistero insondabile (anche dal punto di vista linguistico)

Sto rileggendo LE DONNE EREDITERANNO LA TERRA di Aldo Cazzullo.

Donne meravigliose, donne sanguinarie, donne coraggiosissime, donne ambiziosissime: Giovanna d’Arco, Marie Curie, Fabiola Gianotti, Elvira Sellerio, Maria Callas, Magda Goebbels che uccise col cianuro i suoi 6 figli…

E’ veramente un testo interessante. Spiace che abbia portato SFIGA (come dicono a Oxford) a Hillary. Comunque ritornerò sull’argomento.

Per il momento consentitemi una considerazione linguistica.

Avete presente il gatto?
gatt
Ecco, per indicare questa realtà zoologica le principali lingue europee usano parole simili (derivate dal latino CATUS):

  • gatto in italiano
  • gato in spagnolo e portoghese
  • chat in francese
  • cat in inglese
  • katze in tedesco
  • kat in olandese
  • katt in svedese

Invece per tradurre DONNA le lingue si confondono come nella mitica Babele

  • famme in francese
  • mujer in spagnolo
  • dona in catalano
  • fruntimmer in svedese
  • frau in tedesco
  • woman in inglese
  • kobieta in polacco
  • zena in croato
  • grua in albanese

La varietà di questi nomi (di etimologia controversa) rispecchia la complessità del concetto, non vi pare?

Published in: on gennaio 22, 2017 at 12:45 pm  Comments (2)  
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8 cose che Trump farà (oppure no… comunque questo post non è adatto a persone impressionabili)

donOggi questo qua diventa il quasi onnipotente capo di una superpotenza nucleare. Un po’ per celia e un po’ per non morir elenco quello che potrebbe succedere.

  1. Si rifiuta di giurare sulla Bibbia (Cazzo, non ci sono le figure!) e la sostituisce con la sua autobiografia: PENSA IN GRANDE E MANDA TUTTI AL DIAVOLO NEL LAVORO E NELLA VITA (esiste davvero, in Italia lo ha stampato Rizzoli)
  2. Trasforma la Casa Bianca in un grattacielo di 26 piani (tra mogli, figlie, amiche ecc deve ospitare tanta gente)
  3. Propone a Putin di trasformare il Cremlino e l’Ermitage in grandiosi centri commerciali (Fìdati di me, Vladimir! Ti faccio un prezzo speciale… Niente fattura, però!)
  4. Modifica il motto In God We Trust con God Loves Trump
  5. Tutte le mattine fa il numero della Merkel: “Angela?” “Ja?” “Prrrrrrrrrrrrrrrrrr”
  6. Nomina Rocco Siffredi, Aria Giovanni e Brittney Skye giudici della Corte Suprema
  7. Invade la Nuova Zelanda (gli è antipatico Peter Jackson)
  8. Impedisce l’ingresso negli USA di tutti i latinos (papi compresi); possono entrare solo le gnocche latine, purché disponibili a lavori manuali.
Published in: on gennaio 20, 2017 at 12:57 am  Comments (4)  
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SILENCE by Martin Scorsese

Alla domanda quale sia il miglior film (tra quelli visti nel ’17) rispondo SILENCE.

Apro parentesi. In Italia non potevano intitolarlo IL SILENZIO? No, non potevano. Adesso è più figo lasciare immutati i titoli in inglese. Eppoi il titolo è stato usato da Bergman, perciò non si può. Chiudo parentesi.

Adesso che ci penso, anche Bergman descrive le vicende di Anna e Ester in un paese misterioso in cui Dio brilla per la sua assenza. E qui Scorsese si interroga sul fatto che dal Cielo non venga alcuna voce a difendere i Giusti, perseguitati atrocemente.

Già, i Giusti.

Non ci sono dubbi. In SILENCE i “buoni” sono i missionari gesuiti (come in MISSION, sono pronti al supremo sacrificio per diffondere la loro fede).

Mentre i “cattivi” sono i funzionari giapponesi che usano ogni mezzo per realizzare la politica del loro Shogun. Mettetegli uniformi naziste e sarebbero perfetti. Nella Gestapo sarebbero stati entusiasti dello spietato inquisitore Inoue, interpretato dal bravissimo Issey Ogata (che in un film del 2005 aveva interpretato Hirohito).
ogat
La trama non ve la racconto nemmeno. Ormai la sanno tutti.

Aggiungo solo che il “piccolo gregge” dei cattolici giapponesi riuscì a sopravvivere alla persecuzione. Aveva il suo nucleo nella città di Nagasaki e nei villaggi di quella provincia.

Ancora nel 1945 c’erano tanti cattolici a Nagasaki…

Sarà per questo che gli strateghi americani (presumo tutti protestanti) decisero di sganciare il loro giocattolo proprio lì?

Ma no, cosa vai mai a pensare?
si

 

Published in: on gennaio 17, 2017 at 2:09 pm  Comments (2)  
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DONATE SANGUE!!!

Dopo i 70 anni il mio sangue non serve più. Perciò, in questi momenti di emergenza (dovuta all’influenza e al maltempo), posso solo invitare chi mi legge a diffondere l’appello delle autorità mediche.

SERVE SANGUE, dalla Liguria in giù.

Non date retta a qualche fesso (ce ne sono tanti, purtroppo) che diffonde la panzana “donare sangue fa male”. Per riprendersi dalla momentanea mancanza di sangue basta una bistecca e un quarto di vino.
sangue

Published in: on gennaio 14, 2017 at 6:36 pm  Comments (1)  
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MISTER FELICITA’ al di sotto del BAH

Mi ha incuriosito il successo di pubblico. MISTER FELICITA’ è il solo film italiesco di quest’anno ad aver superato il milione di spettatori (probabilmente arriverà a 2mil).

Sono andato a vederlo.

Cattiva idea.

Riassumo la trama dopo l’immagine, aggiungendo qualche considerazione personalissima. Se avete tempo da perdere, leggetela.
siani
Un disoccupato cronico, affetto da pessimismo acuto (“non c’è niente che valga la pena di essere fatto”), si ritrova per una serie di bizzarre circostanze a lavorare come “motivatore” di una campionessa di pattinaggio particolarmente depressa. Lei tornerà a gareggiare. Evviva gli sposi.

Storia esile e già sfruttata in molti altri film (mi torna in mente Ricky Memphis in una vanzinata del 2011); se vi piace Diego Abatantuono vi avverto che ha una parte secondaria e appare sullo schermo per poco più di 15′; se vi piace il lago di Braies (e Bolzano e il Tirolo ecc) vedrete qualche bella immagine.

Ultima considerazione. Appaiono molti personaggi inutili, ad es una banda di camorristi capaci di falsare i risultati di una squadra di calcio.

Perché ce li hanno messi?

  • per far lavorare qualche amico (e amica)? quello è un mondo in cui se non metti qualcosa di nuovo nel curriculum dopo un po’ sparisci…
  • per allungare il film, che comunque arriva con fatica a 90′

Ai posteri l’ardua sentenza.

Published in: on gennaio 12, 2017 at 10:55 am  Lascia un commento  
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Tre film all’inizio dell’anno (un BAH e due AL DI SOPRA DEL BAH)

I film migliori arriveranno nelle prossime settimane. Ad esempio, sento dire un gran bene di ARRIVAL (lo potremo vedere dal 19 gennaio)

Ma qualcosa di piacevole si trova anche adesso.

  • LE MEDECIN DE CAMPAGNE è decisamente al di sopra della media; il medico in questione è costretto da una grave malattia ad accettare la collaborazione di una collega più giovane; impossibile classificarlo: c’è il dramma (“la nostra è una professione angosciante” mormora il protagonista) e ci sono i toni delicati della commedia; chiamiamolo dramedy (drama + comedy)
  • FLORENCE si basa sulle robuste spalle di Meryl Streep, con Hugh Grant spalla di lusso; è la storia dolce-amara di Florence F. Jenkins, miliardaria americana stonatissima (ma che cantò anche alla Carnegie Hall nel 1944); giudizio globale: al di sopra del BAH
  • IL GGG, tratto da un breve romanzo di R. Dahl, è diretto da Spielberg; ma nel complesso mi ha deluso (anche Spielberg qualche volta sonnecchia); per avere paura di questi giganti bisogna avere meno di 10 anni (io purtroppo ne ho qualcuno di più); le scene migliori riguardano la corte della Regina (interpretata da P. Wilton) dipinta con bonaria ironia; giudizio globale: BAH

medflorenggg

Published in: on gennaio 10, 2017 at 8:56 am  Comments (1)  

(tra orecchini e mutande) il mistero di PERFETTI SCONOSCIUTI

L’avevamo visto a febbraio, insieme alla ballotta.

Già allora discutevamo sul finale pirandelliano del film. Ieri l’ha trasmesso SKY, per cui Paola e io abbiamo esaminato con cura i dettagli del finale.
perg
Gli orecchini di Eva, ad esempio, e l’anello di Bianca e le mutande di Carlotta…

Ma l’avete visto tutti? Sì, vero?

Perché non voglio spoilerare. Mai più. E’ uno dei buoni propositi per il 2017. Anche se non so quanto reggerà.

Beh, se tu non l’hai visto e non vuoi sapere come finisce stacca adesso e non leggere dopo l’immagine.
sconosc
Come dicevo, il film l’avevo visto con mia moglie e con gli amici di sempre.

Loro non avevano dubbi:

  • il gioco al massacro di leggere i telemessaggi degli altri commensali NON è mai avvenuto; è solo un ammonimento a liberarsi dalla schiavitù delle telediavolerie (e comunque a non dimenticare che le bugie hanno le gambe corte)
  • il film lo rivela chiaramente negli ultimi 2 minuti con numerosi e inequivocabili indizi

Io non sono un buon osservatore. Nel finale non mi ero accorto degli orecchini di Eva (la padrona di casa): se erano un regalo del suo amante e lei glieli aveva platealmente restituiti perché lei li porta ancora nel finale?

Quanto a Carlotta, che ha dimostrato coram populo di non portare le mutande, perché nel finale apre un cassetto, ne prende un paio senza farsi vedere dal marito e se le mette? Diciamo che forse ha un amante (forse solo a livello di chat) ma non è così scema da farlo sapere a tutti.

CONCLUSIONE. E’ davvero un bel film, molto ben recitato. E c’è la sorpresona finale, che nessuno aveva previsto.

Bene. Bravi.

Ha avuto anche un notevolissimo incasso (quasi 28 milioni di euro, minchia!). Ci pensino i produttori italieschi, quando progettano i soliti filmazzi natalizi.

Ma del tonfo dei cinepanettoni di quest’anno parlerò un’altra volta

Published in: on gennaio 4, 2017 at 1:21 pm  Comments (3)  
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