Lei fu

In mancanza di toni solenni (che non mi riescono bene) mi limito a ripubblicare il post del 10 giugno ultimo scorso, in cui mi permettevo di dare del tu alla defunta Lilibeth.

Maestà, un cinefilo come me non può non essere affascinato dalle tue interpretazioni.

Non mi riferisco alle attrici che hanno interpretato te: Helen Mirren (si è portata una statuetta a casa), Olivia Colman, Emma Thompson, Rosemary Leach, Jane Alexander, Vanessa Redgrave, Freya Wilson (è la giovanissima che si inchina a suo padre, il neo-re, nel 1936), Sara Gadon (è un’energica principessa e nel 1945 l’uniforme di sottotenente le sta a pennello) e chissà quante altre ho tralasciato.

No, mi riferisco proprio a te.

Ti ho vista nel 2012, all’apertura dei Giochi di Londra. Con la regia di Danny Boyle, accanto a Daniel Craig, a un addetto alla sicurezza e a 2 cagnolini. Impeccabile recitazione di tutti e cinque.
gee

Poi ti ho vista prendere il the con l’orsetto Paddington. Interpretazione meno drammatica della precedente, ma piena di garbo. Di questo passo, cara Lilibeth, può arrivare un Oscar alla carriera.

Posso augurarti in bocca al lupo? Anche se il lupo, davanti alla tua grinta, scapperebbe appena ti vede.
paddin

Published in: on settembre 8, 2022 at 7:55 PM  Comments (6)  

Katyn (tragedia in 5 atti)

In questo post (non particolarmente allegro) si parla di fosse comuni, crimini di guerra, nazisti e foreste immerse nelle nebbie dell’Est.

E’ una tragedia in 5 atti, ben raccontata su Wikipedia. Provo a riassumerla.

Atto primo (1939). La Polonia è invasa contemporaneamente da Hitler e da Stalin, che si erano messi d’accordo nell’agosto del ’39 (patto Molotov-Ribbentrop). I ministri del governo polacco riescono a fuggire a Londra.

Atto secondo (aprile-maggio 1940). Per Stalin cercare di educare i polacchi al comunismo era come “voler mettere la sella a una mucca”. E decise di eliminare fisicamente la classe intellettuale polacca: professori universitari, giornalisti, ufficiali, poliziotti ecc furono uccisi e gettati in grandi fosse comuni. Impossibile anche oggi stabilire il numero delle vittime: sicuramente più di 20.000.
spartiz
Atto terzo (1940-1941). L’occupazione congiunta della Polonia finisce il 22 giugno del ’41 con l’improvviso attacco tedesco. Fino a quel momento Stalin non voleva “denazificare” l’Europa. Gli andava bene così. Faccio un esempio. A Parigi nel 1940, quando sulla Tour Eiffel sventola la bandiera del Reich, il segretario del Partito Comunista francese Thorez chiede all’occupante tedesco il permesso di pubblicare legalmente l’Humanité, organo del Partito. Permesso non accordato.

Atto quarto (aprile 1943). Quando le fosse di Katyn vennero scoperte ai tedeschi non sembrava vero di essere innocenti. Chiesero un’indagine della Croce Rossa internazionale che stabilì nel giro di due mesi che le vittime erano polacche (in alcuni casi nelle loro uniformi c’erano ancora i documenti di identificazione) e che la loro morte risaliva a 3 anni prima (sulle fosse erano stati impiantati molti alberi, la cui età era facilmente determinabile). I sovietici respinsero l’accusa: “i criminali di guerra siete voi tedeschi”

Atto quinto. Come si seppe in seguito il governo di Londra era al corrente dei ritrovamenti di Katyn: le trasmissioni radio della Wermacht erano cifrate ma il controspionaggio inglese riusciva a decifrarle. Churchill avrebbe potuto dire tutto prima della fine della guerra, ma tenne la bocca chiusa. L’alleanza con i sovietici era troppo importante. Solo a partire dal 1992, dopo la dissoluzione dell’URSS, gli studiosi russi riconobbero che l’indagine della Croce Rossa del 1943 era fondata e che gli ordini erano partiti da Stalin.
enigmturing

Published in: on aprile 5, 2022 at 11:00 am  Comments (4)  

(normalmente non parlo di politica, ma stavolta farò un’eccezione; ne riparliamo tra 7 anni)

Come eleggere un capo?

Nel corso della storia sono stati sperimentati vari metodi. Provo a riassumere.

  • Periodo Giurassico-Cretaceo, in cui il carnivoro più forte mangia gli altri maschi, si accoppia con le femmine e perpetua darwinianamente la specie
  • Periodo Mussolin-Salviniano, in cui un duce o aspirante tale entra nella caverna con una grossa clava dicendo “fate quello che dico o saranno botte!”
  • Periodo Mafioso, in cui un malavitoso diventato ricco assai riciclando i soldi dei suoi compari recita un discorsetto che comincia così “l’Italia è il paese che amo; qui ho le mie radici, le mie speranze, i miei orizzonti”
  • Periodo Mentanian-Vespiano, in cui tu prendi una matita e scrivi un nome su una scheda; l’elezione del capo dello stato può essere diretta (come usa negli USA, in Francia, in Argentina e tanti altri paesi) o indiretta (come in Italia, in Germania e in Grecia); in entrambi i casi si parla di metodo democratico.

Considerazione finale.

La DEMOCRAZIA non è perfetta. Non ha impedito l’ascesa di Hitler, né la condanna a morte di Socrate (il quale fu condannato democraticamente, da una giuria popolare, nella prima città al mondo ad usare quella parola)

Ma gli altri sistemi sono anche peggio! Se Mattarella non vi è simpatico pensate che al suo posto al Quirinale poteva esserci il malavitoso di cui sopra.
matt

Published in: on gennaio 31, 2022 at 11:46 am  Comments (3)  

11 settembre

Negli anni 90 era di moda l’ottimismo.

Non c’era più la guerra fredda (almeno così sembrava) e il Muro, che era il suo simbolo, era crollato.

Nel 1992 uno studioso (F. Fukuyama) scrisse che “la storia era finita” e che il liberalismo occidentale aveva sconfitto fascismo e comunismo e non ci sarebbero più state guerre.
fuku
Si sbagliava.

Negli ultimi 30 anni le guerre si sono moltiplicate. Peggio ancora, sono guerre sante.

Guerre sante, terrorismo santo, muri del santo pianto, terre sante promesse (promesse da chi?), martiri santificati dal tritolo e così via.

La storia non è finita, mr. Fukuyama.

Published in: on settembre 11, 2021 at 12:03 am  Comments (4)  

Maria Antonietta e il GREEN PASS

All’alba del 20 giugno 1791 una grande carrozza, appesantita da 4 quintali di vestiti, creme di bellezza, balocchi e profumi, uscì da Parigi, direzione est.

La regina Maria Antonietta (Etta per gli amici) si era dimenticata di avvisare il marito Luigi, detto il Babbeo; al suo posto le avrebbe fatto compagnia il conte Alex Fersen (c’era del tenero tra i due, sapete).
fersin

Etta si era procurata un Modulo di Autodichiarazione, redatto personalmente da Maximilien da Robespierre, in base al quale era autorizzata a recarsi a Vienna per incontrare sua cugina Maria Elisabetta Alberti-Casellati.
aettasall

Ma la carrozza fu fermata a Varennes (dipartimento della Mosa)

I vigili urbani pretesero il green pass per la regina e per il conte. “E non venitemi a dire che lui è un vostro congiunto, che tra voi c’è “uno stabile legame affettivo”! Quello è uno da una botta e via, l’ho letto su CHI”

Si metteva male. Fersen fu ghigliottinato sul posto. Ma Etta ebbe fortuna.

Intervenne un giovane ufficiale d’artiglieria, Napoleon Macron, che prese tra le braccia la regina e la portò a letto in salvo
macr

Published in: on agosto 31, 2021 at 12:07 am  Comments (4)  

Cappuccetto Rosso e il GREEN PASS

Cappuccetto Rosso (Kappu per le amiche) si era abituata a farsi ingoiare dal Lupo. Era un gioco sadomasochista di cui non poteva fare a meno.

Tanto c’era il Cacciatore che alla fine aggiustava tutto.
lupocatt

Ma quella volta, al margine del bosco, Lupo si negò.

-Mi dispiace, Kappu, ma se non hai il green pass non ti posso mangiare!-

-GREEN? Per niente al mondo! Non mi piace il verde! E’ un colore che mi sbatte!!! Perché non hanno pensato a me istituendo il red pass? Oppure potremmo andare alla casa della nonna. Lei ha certamente il green pass (il verde le è sempre piaciuto) e così ci puoi mangiare tutt’e due…-

-No! -sospirò Lupo- La normativa vigente stabilisce che all’interno dei lupi tutte le prede devono avere il greenpass, a meno che non ci si trovi in una regione arancione o in una provincia beige…-

-Kekkasino!!-

-Proprio così, Kappu! Un vero casino burocratico! Mi è venuto un mal di testa tremendo nel tentativo di capirci qualcosa! E’ andata anche peggio ad Anna Karenina (meschina!) che si è buttata sotto le ruote dell’accelerato Khabarovsk-Vladivostok, senza neanche capire se quella era una lunga percorrenza!-

Così, soffocata dalla burocrazia, dai decreti, dai decretoni e dai decretini, la storia di Kappu e Lupo finì.

Non si videro più.

Dicono che lei sia entrata nel governo, sostituendo l’on. Claudio Durigon.

E il Lupo, sento dire, è stato cooptato nel Comitato Tecnico Scientifico.

Published in: on agosto 28, 2021 at 12:39 am  Comments (4)  

Se il soldato semplice Martin Adler fosse rimasto a casa… (se al posto di F.D. Roosevelt ci fosse stato un presidente isolazionista)

Nel novembre del 1944 la Quinta Armata dell’esercito americano si avvicinava a Bologna.

Durante i durissimi combattimenti per sfondare la Linea Gotica il soldato Adler fece amicizia con tre bambini (Mafalda, Bruno e Giuliana) e si fece fotografare con loro.
monteren

Dopo 77 anni e grazie a quella foto e a Internet il soldato e i bambini (un po’ invecchiati) si sono ritrovati.

Ma ora mi permetto di fare un’ipotesi.

Cosa sarebbe stato dell’Europa se alla Casa Bianca si fosse deciso di non intervenire contro Hitler e Mussolini? Se fosse prevalsa l’idea (più volte accarezzata) di cercare solo la vendetta contro il Giappone? Se ci fosse stato un Joe Biden qualunque a decidere che Martin Adler doveva stare a casa?

Forse la premiata ditta Auschwitz&Birkenau sarebbe ancora in attività.

Published in: on agosto 26, 2021 at 12:49 am  Comments (5)  

1945-2021 – Breve elenco di insuccessi USA

Lascio da parte (per oggi) il tristissimo capitolo dei talebani a Kabul.

Riprendo il tema i disastri dei presidenti USA negli ultimi 76 anni a cui avevo accennato qui.

  1. Conferenza di Potsdam 1945 – H. Truman era diventato presidente da soli 3 mesi quando i suoi generali lo avvisarono che la Bomba era stata sperimentata nel deserto del New Mexico. Truman provò a intimorire Stalin: “stiamo per distruggere alcune città giapponesi con un ordigno nuovissimo…” Ma Stalin sapeva già tutto avendo infiltrato i suoi agenti nel progetto Manhattan; per cui 2 città vennero incenerite (Hiroshima e Nakasaki), e l’Unione Sovietica continuò a ridere degli americani.
  2. Guerra di Korea 1950-1953 – Prima guerra in cui gli Usa non potevano vincere (infatti si risolse in un pareggio), perché l’attraversamento da parte degli americani del fiume Yalu avrebbe provocato una terza Guerra Mondiale. Più di 50.000 morti per gli Stati Uniti.
  3. Baia dei porci (Cuba) 1961 – Ve lo ricordate il film COMMANDO, dove il truce Schwarzenegger annienta da solo un esercito? Beh, nella realtà le cose vanno diversamente. Figuraccia spettacolare del neopresidente J.F.Kennedy e della Cia.
  4. Guerra del Vietnam 1955-1975 – Se in Corea fu un pareggio il Vietnam fu una vera disfatta: il numero dei morti e dei dispersi sfiorò i 60.000 e senza ottenere alcun risultato duraturo. Dopo la partenza dei soldati americani il governo sudvietnamita durò tre anni. In confronto a quello che abbiamo visto quei 3 anni sembrano incredibili.
  5. Seconda guerra del Golfo 2003-2011 – Ancora adesso qualcuno si ostina a dire che quelle “armi di distruzione di massa” esistevano davvero. Bush ripeteva continuamente che in Iraq c’erano polverine bianche (e di altri colori) che avrebbero potuto uccidere milioni di americani. Non era vero. Alla fine della fiera hanno impiccato Saddam Hussein, sorte a cui finora è sfuggito quel simpaticone di Assad.
  6. Come ho detto prima preferisco, per il momento, stendere un pietosissimo velo su quello che succede in Afghanistan.
Published in: on agosto 22, 2021 at 11:15 PM  Lascia un commento  

Quando negli USA viene eletto un nuovo presidente cambiano molte (troppe) cose…

L’altro giorno rispondevo a un commento del mio coetaneo CESARE e mi chiedevo perché la loro politica estera è così superficiale.

La prima cosa da dire riguarda la tradizione di cambiare i capi della diplomazia, delle forze armate, della CIA e di altri delicatissimi uffici tutte le volte che cambia l’inquilino della Casa Bianca.

Ad esempio nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite siede in permanenza un rappresentante USA. E’ importantissimo che quel seggio sia occupato da una persona saggia e particolarmente capace.
sicurezz
Attualmente è Linda Thomas-Greenfield. La quale Thomas-Greenfield è stata nominata da Biden meno di sei mesi fa (il 25 febbraio, per la precisione) dopo essere stata ambasciatrice in Liberia e (soprattutto) dopo aver manifestato più volte opinioni anticinesi.

Non vorrei essere frainteso. I cinesi non piacciono neanche a me. Sono dei tiranni e schiacciano ogni dissenso nel Tibet, a Hong Kong e nei territori uiguri.

Ma la diplomazia non si basa sulla Bibbia. Buoni da una parte, cattivi dall’altra. Un vero diplomatico deve leggere Machiavelli, non l’Antico Testamento.

E cosa direbbe Machiavelli a Biden?
nicolbide

Direbbe “vedi, Joe, un conto è l’Africa e un conto è l’Asia; l’Afghanistan è in Asia e confina con la Cina; tu devi trovare un accordo con i cinesi, come fece il mio ammiratore Henry Kissinger, e ristabilire l’equilibrio nella regione; quanto a madama Linda sarà opportuno rimandarla in Liberia”

Published in: on agosto 18, 2021 at 12:25 am  Comments (4)  

Saigon 1975 e Kabul 2021 – un film già visto? beh, qualche differenza c’è

Mi ricordo bene come si concluse la guerra del Vietnam.
vit

Gli USA avevano distribuito enormi quantità di armi e munizioni al governo del Vietnam del Sud, sperando che potesse sopravvivere per anni.

Non andò così.
saign

E ricordo bene che moltissimi, tra i giovani della mia generazione, tifavano per i Vietcong.

Ci furono manifestazioni di entusiasmo per le strade. L’Unità giubilava a nove colonne.
unit

Nel nostro 2021 c’è qualcosa di simile: l’insipienza della Casa Bianca (a cui la storia non sembra insegnare niente) e l’ottimismo dei vertici militari (al Pentagono erano sicuri che l’esercito regolare afgano avrebbe resistito a lungo, almeno fino alla celebrazione dell’11 settembre).

C’è però qualche differenza che a me sembra molto importante.

Ve le ricordate le statue di Buddha che i taliban distrussero 25 anni fa?
budd
Tutte le opere d’arte antica (ellenistica, cristiana, buddista ecc) dovevano essere distrutte. Così vuole il santo Corano. E chi si è dedicato a ricostruirle si prepari a vederle distrutte di nuovo.

Ma soprattutto cosa succederà alle donne afgane?

Niente scuole. Niente sport. Niente arte, niente teatro, niente libertà di pensiero.

I libri di Malala Yousafzai ci sono ancora nelle librerie di Kabul? Domani serviranno ad accendere la stufa.
mal

Published in: on agosto 15, 2021 at 4:57 PM  Comments (5)