Fu vera gloria? – 5 maggio 1821

Quando Alessandro Manzoni venne a conoscenza della morte di Napoleone si mise subito al lavoro.eifu

E venne fuori un capolavoro di diplomazia.

Non poteva esaltare le imprese dell’Imperatore (la censura asburgica era in agguato) ma neanche descriverlo come un tiranno. Aveva subìto il fascino dell’uom fatale (a Parigi si erano guardati negli occhi) ma doveva andarci piano con gli elogi.

Da buon italiano trovò un compromesso.

Fu vera gloria? Ai posteri l’ardua sentenza.

I pòsteri siamo noi. Non possiamo scaricare sui nostri pronipoti il còmpito di rispondere SI’ o NO. Troppo còmodo.

Per cui emetto la sentenza.no

No, generale, non fu vera gloria.

Ammirevole coraggio. Ma anche tanta brutalità! E tante guerre inutili.

E la deplorevole abitudine di saccheggiare i territori conquistati. Se dovessi elencare le opere d’arte trasportate in Francia non finirei più.cavall

Concludo con un consiglio ai futuri aspiranti napoleoni. Lasciatevi uccidere. Come Giulio Cesare davanti alla statua di Pompeo. Ventitrè pugnalate a tradimento ti fanno diventare un mito perenne.

Purtroppo, Napoleone mio, non hai avuto questa fortuna. Ci hanno provato gli ultimi giacobini (la “congiura dei pugnali”) e i monarchici di Cadoual. Ma senza successo.

Comunque ti rendo omaggio con questa immagine, dove ti impersona Pierre Mondin, in attesa di diventare il commissario Cordier.mondy

Published in: on maggio 4, 2021 at 10:05 am  Comments (4)  

IL GATTOPARDO VACCINATO (romanzo antistorico)

Palermo 1860. Fabrizio, principe di Salina, vuol finanziare l’unità italiana. Una spedizione partirà da Marsala e sbarcherà in Liguria, rovesciando il debole governo dei Savoia.
marsala

Ma accorre denaro, molto denaro e il principe di Salina non ha altra risorsa che organizzare il matrimonio tra suo figlio Tancredi e la giovanissima Angelica.

Angelica è brutta come la fame, ma è l’unica erede di Calogero Sedàra, uno degli uomini più ricchi del mondo (produce il vaccino ficodindiavax).

Dopo lunghe e delicate trattative il matrimonio sembra deciso. Ma interviene padre Saverio Pirrone: “Non si può! Angelica e Tancredi sono fratello e sorella!”

Ha scoperto (in modo certo: l’esame del DNA non lascia dubbi) che Tancredi è figlio di Sedàra, un seduttore seriale che 30 anni prima aveva goduto dei favori di Stella, moglie di Fabrizio e madre di Tancredi.

A quel punto il sogno dell’Italia Unita sembra tramontare; ma salta su Bastiana, madre di Angelica.

“Figlia mia, non ti crucciare e sposa pure Tancredi! Tu sei figlia di don Ciccio, l’organista!”

Dunque le corna pesano ugualmente sulla fronte di don Calogero e del Principe. Pace fatta, matrimonio salvo e spedizione finanziata. Peccato però che, come tutti gli storici seri sanno, il comandante Garibaldi sbarcò nel principato di Monaco e perse alla roulette tutti i soldi ricevuti.

E l’Italia rimase divisa.
divis

Published in: on aprile 20, 2021 at 6:04 PM  Lascia un commento  
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non ti dimenticheremo….

Mercoledì è il giorno della memoria.

Ma io certe cose le ricordo tutti i giorni dell’anno. Perciò pubblico questa foto.

Anne Frank, simbolo di tutte le vittime dell’Olocausto, sia sempre nella nostra memoria!
fran

Published in: on gennaio 24, 2021 at 8:56 am  Comments (2)  
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DONNE, MADONNE, MERCANTI E CAVALIERI

Come accennavo sabato scorso A. Barbero ha riunito sotto questo titolo 6 sintetiche biografie.

    • CATERINA DA SIENA (20 pagine) – Può essere definita un’influencer (lo dice anche Daniele Artioli); ma è facile essere influencer oggi nell’era di internet, quando basta cliccare sulla tastiera e puoi raggiungere tutti nel mondo; e quando le opinioni di una donna non sono svalutate da pregiudizi; Caterina, giovane donna e uscita da una famiglia modesta (il padre era un tintore) ha scritto lettere a papi, re e a litigiosi leaders fiorentini (no, sen. Renzi, a lei non ha scritto!) e ha influito sulle loro scelte
    • CHRISTINE DE PIZAN (20 pag) – Nata a Venezia col nome di Cristina da Pizzano, seguì il padre alla corte di Parigi (1369); poetessa, storica e autrice di celebratissime miniature, scrisse tra l’altro LA CITTA’ DELLE DAME, opera (molto apprezzata in tutto il XV secolo) contro la misoginia imperante dell’epoca, e IL POEMA DI GIOVANNA D’ARCO (il suo ultimo libro, nel 1429)
    • JEANNE D’ARC (22 pag) – Quando Christine De Pizan canta le lodi di Giovanna, definita “l’onore del nostro sesso”, la gloria della Pulzella d’Orleans è al suo culmine; ha appena sconfitto gli invincibili inglesi e grazie a lei Carlo VII è stato incoronato Re di Francia; come va a finire la sua avventura lo sapete già. Barbero celebra il coraggio dell’eroina: “guida all’assalto i francesi, si inerpica sui bastioni del nemico… è ferita quattro volte in pochi mesi…” Ha coraggio da vendere insomma. Ma si astiene diplomaticamente da prendere posizione sulla questione basilare: quelle “voci” erano solo nella sua testa o era Dio a guidarla?
    • frate SALIMBENE DA PARMA (21 pag) – Francescano. Viaggiò molto, soprattutto in Francia. Ci ha lasciato una Cronica dove, spinto da una sana curiositas, ha scritto di crociate, vino di Borgogna e burle tremende (come quella che frate Diotisalvi fece ai domenicani). Fu particolarmente colpito dalla figura di Federico II, l’imperatore scomunicato: si era convinto che Federico fosse l’Anticristo e che avrebbe portato con sé la Fine del Mondo; quando seppe che era morto ci rimase male (abbiamo fatto tanto casino e lui era solo un comune mortale)
    • DINO COMPAGNI (21 pag) – Ricco mercante nella rissosa Firenze di Dante. Per una breve stagione fece politica. Eletto Priore convocò nobili e gente comune nel Battistero (dove tutti loro erano stati battezzati): “Giurate qui di porre fine alle discordie e al sangue? Di non fare più male alla nostra città?” Loro si commossero e giurarono. Poi uscirono e tutto continuò come prima. Lui la racconta così, nella Cronica delle cose occorrenti ne’ tempi suoi (qualcuno ha dubitato di questa narrazione). E aggiunge che tutti quelli che giurarono il falso persero la loro anima.
    • JEAN DE JOINVILLE (20 pag) – Feudatario di re Luigi IX. Accompagnò il re nella VII Crociata (1248-1254), ma non nella VIII (si era convinto dell’inutilità delle costosissime crociate). Racconta cosa gli successe in quegli anni in una Vita di San Luigi, biografia in cui però parla più di se stesso che del re Luigi. Un paio di esempi. Luigi chiede a Jean “preferireste essere lebbroso o essere in peccato mortale?” Jean risponde sinceramente che preferirebbe commettere anche 30 peccati mortali che essere lebbroso. Luigi il Santo si aspettava una risposta diversa e lo cazzia. Secondo esempio. Jean è prigioniero dell’Emiro che lo invita al suo banchetto a base di carne. Alla fine si ricorda che è venerdì e va in crisi. “Non l’hai fatto apposta, Dio ti perdonerà” dice l’Emiro. La stessa cosa gliela dice un alto prelato (spero che sarà bastato a tranquillizzarlo)

barberoalNessun storico è stato maltrattato nella stesura di questo post.

Published in: on gennaio 6, 2021 at 12:57 am  Comments (4)  

Inizio l’anno con Barack Obama e con Alessandro Barbero

Chi mi ama mi regala libri.

Se conosce i miei gusti mi regala libri seri. Ecco 2 esempi.

Ho finito ieri di leggere UNA TERRA PROMESSA, autobiografia di Barack Obama.

Bello. Ben scritto. Un po’ di retorica, ma se sei stato per 8 anni il Presidente USA e ti hanno dato anche il Nobel la retorica è inevitabile.

Nelle prime 30 pagine Barry (lo chiamavano così) parla della sua famiglia e di come si formò fino alla laurea (1983). Al padre dedica poche righe (da lui ha avuto solo il cognome), ma cita molte delle sue letture: Martin Luther King, Ralph W. Emerson, Dostoevskij, D. H. Lawrence…

Nella sua vita entra Michelle nel 1989: “era alta, bella, divertente, generosa, estroversa e dotata di un’intelligenza maliziosa”
michell
Le pagine dedicate alle campagne elettorali occupano quasi la metà del libro:

  • Barack viene eletto al senato dello Stato dell’Illinois
  • Bill Clinton viene eletto presidente nel 1992 (Barack partecipa con impegno alla campagna di Clinton)
  • nel 2004 Barak viene eletto al Senato di Washington
  • nel 2008 la campagna per la Casa Bianca; prima la sorprendente vittoria contro Hillary Clinton, poi il successo contro John McCain; durante la campagna viene scelto come candidato alla vicepresidenza Joe Biden, che ovviamente Barack copre di elogi

L’ultima parte del libro è dedicata al biennio 2009-2011.

Si dedica molto spazio alla riforma del sistema sanitario. Barack aveva promesso durante la sua vittoriosa campagna del 2008 di assicurare un’adeguata copertura finanziaria ai programmi federali di assistenza. Promessa mantenuta.

Infine le pagine finali, dedicate alla Operazione Neptune Spear che portò all’uccisione del Grande Nemico: Osama Bin Laden venne raggiunto ed eliminato il 2 maggio 2011.

La popolarità del presidente raggiunse il suo massimo proprio con l’uccisione di “Geronimo”. E con questo finale hollywoodiano si conclude UNA TERRA PROMESSA (si glissa su quello che successe dopo, ad esempio sulla crisi siriana; ma chi racconta se stesso raramente lo fa per diffamarsi)barac

DONNE, MADONNE, MERCANTI E CAVALIERI è un libro breve ma ricchissimo, scritto da A. Barbero.

Comprende sei mini biografie di 3 donne e 3 uomini del Medioevo. L’ho letto e lo sto rileggendo.

Se proprio ci tieni, tu che mi leggi, lo recensirò.

E ti svelerò il nome della più famosa influencer dell’epoca. Non indovini chi è?

Ti aiuto: aveva 33 anni quando chiuse gli occhi.

barb

Published in: on gennaio 2, 2021 at 12:55 am  Comments (8)  

2020 funesto. Ma anche no! (Biden ha vinto)

Mio caro Watson, mi congratulo con voi! Eravate convinto della vittoria di Biden già la mattina del 4 novembre! Presumo che la vostra divinazione fosse basata sull’enorme numero di voti espressi per posta (secondo la BBC sono stati più di 80 milioni) e sulla considerazione che questo modo non tradizionale di esprimere il voto è tipico di chi ama le novità, soprattutto i giovani e chi è in possesso di un titolo di studio superiore. Di conseguenza si può dedurre che l’elettorato repubblicano (molto tradizionalista) non usa votare per corrispondenza.
postal
Non merito il vostro elogio, Holmes. In realtà ho scritto che Trump non sarebbe stato rieletto perché mi girava così.

Apprezzo la vostra sincerità, Watson! Ora sappiamo che la previsione non si basava sulla logica ma sul culo sull’intuizione. Passiamo ora a esaminare il mistero delle regioni colorate. Come si potrà colorare la Cornovaglia? In rosso, in giallo o in viola? E il Galles sarà in giallo canarino o in verde bottiglia?
wats

Published in: on novembre 6, 2020 at 2:48 PM  Comments (2)  

COLUMBUS DAY, ovvero STORIA DI UN CERVELLO IN FUGA

 

 

 

Robespierre invita a votare SI’

…al referendum per il taglio dei parlamentari.
taglio

Published in: on settembre 19, 2020 at 8:06 am  Comments (2)  

WE’LL MEET AGAIN (ci ritroveremo ancora… e sarà in un giorno di sole)


Ricordate il finale di IL DOTTOR STRANAMORE di Kubrick?
Sullo schermo esplodevano le bombe all’idrogeno (i famosi “funghi”) accompagnate dalle note di una canzone molto dolce.

La voce era di Vera Lynn, che continuò a cantare per decenni. Da ierilaltro non canta più.

Goodbye, Vera. I know we’ll meet again some sunny day.
war

Published in: on giugno 20, 2020 at 12:58 am  Lascia un commento  

IL MISTERO DI VARENNES (quando Maria Antonietta cercò di raggiungere la seconda casa)

Narrano autorevoli storici che Maria Antonietta (moglie di re Luigi il Babbeo) tentò una prima volta di fuggire da Parigi dove era di fatto prigioniera.

Quando arrivò nei pressi di Versailles la fermarono i gendarmi della Guardia Nazionale.

“Madame, voi non avete il diritto di raggiungere la vostra seconda reggia!”

-Devo solo recuperare alcuni effetti personali…-

Non ci fu verso. La riaccompagnarono al Louvre e le fecero anche pagare l’ammenda.

Si organizzò meglio la seconda volta.

La mattina del 20 giugno 1791 una grande carrozza, appesantita da 4 quintali di vestiti, creme di bellezza, balocchi e profumi, uscì da Parigi, direzione est.

La Regina aveva preparato anche il Modulo Rivoluzionario di Autodichiarazione (redatto personalmente da Maximilien de Robespierre). Dichiarando di voler incontrare a Vienna sua cugina Maria Elisabetta Alberti-Casellati.
antonisenatLa carrozza venne fermata a Varennes (dipartimento della Mosa). I vigili urbani non ritennero valida la motivazione di cui sopra, eccependo che Vienna era oltre il confine della Francia.

-Ma l’Austria fa parte dello Spazio Schengen!-

-Spazio di Schengen mon cul! La Nazione se ne fotte dei trattati internazionali! E quel cicisbeo lo riconosco: è il conte Fersen! Non venitemi a dire che è un vostro congiunto, che tra voi c’è “uno stabile legame affettivo”: quello è uno da una botta e via, l’ho letto su CHI. Alla ghigliottina, tutti alla ghigliottina!-
varennNon tutti gli storici sono a conoscenza che c’era una seconda carrozza, a debita distanza. Dentro c’erano Ettore Scola, Leonardo di Caprio e Quentin Tarantino, impegnati in una partita a tressette col morto.

Scola parlava di un suo futuro film, intitolato IL MONDO NUOVO. “Mi piacerebbe avere Mastroianni come Giacomo Casanova, Harvey Keitel come Tom Paine, Hanna Schygulla come contessa De La Borde e Laura Betti…”

Di Caprio lo interruppe: “Cast troppo europeo! Non avrebbe successo internazionale! Io potrei essere il protagonista!”

Quentin si mise a ridere: “Ma certo, Leo! Se ti ricordi come si usa il lanciafiamme potresti concludere il film incenerendo tutti i Giacobini!”
caprio

Published in: on maggio 18, 2020 at 8:26 am  Comments (2)