Pellegrin che vien da Roma… (sempre a proposito di “Igor il russo”)

Le ricerche continuano nel triangolo Bologna-Ravenna-Ferrara. Battaglioni di poliziotti cercano “Igor” giorno e notte tra i boschi e i casolari della zona col mitra spianato.
cadore
Come ho già detto chi si muove nel “triangolo delle bermude” rischia una raffica, partita per errore da un grilletto “amico”. Per cui consiglio vivamente a chi proprio non può fare a meno di passare di lì di cantare ad alta voce PELLEGRIN CHE VIEN DA ROMA.

Tràttasi di un’antica canzone folk, una storia boccaccesca di osterie e birocci (=carretti).
biroc
Comincia così:

Pellegrin che vien da Roma (al va el birocc)

con le scarpe rotte ai pié

(al birocc al va, al birocc al va)

pellegrin che vien da Roma con le scarpe rotte ai piè…

Se riuscite a pronunciare bene birocc (c dolce come l’inglese coach) nessuno vi scambierà per il Ricercato Igor e vivrete.

Se non vi viene bene quella c dolce vi suggerisco un’alternativa. Recitate ad alta voce la seguente poesia:

Qui giace Fagiolino morto di dolore.

Fèrmati o passeggero se hai scadore!

E se hai scadore gràttati la panza!

Qui giace Fagiolin senza speranza.

Chi sia Fagiolino e cosa significhi scadore (etimo incerto, probabile radice etrusca) Igor non lo può sapere, ma tu lo imparerai qui.

 

Published in: on maggio 28, 2017 at 10:12 am  Comments (4)  
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una trave di legno poteva uccidere un imperatore…

Quando i turisti passano per la Piazza Maggiore di Bologna quasi sempre si sentono raccontare della grandiosa impalcatura che permise a Carlo Quinto (detto “el còdega”) e al suo imperiale seguito di passare dal piano nobile di Palazzo d’Accursio alla chiesa di S. Petronio.
coron
E spesso si aggiunge che quel giorno stesso (24 febbraio 1530) l’impalcatura crollò provocando molte vittime.

Sul numero delle vittime non v’è certezza: qualcuno parla di una vera strage, altri volano basso. La verità è che quel che è successo davvero non lo sappiamo e probabilmente non lo sapremo mai.

A qualcuno piace creare leggende metropolitane, ma gli storici devono lavorare sui documenti. E nessun documento dell’epoca parla di questo crollo. 

Ho fatto un’indagine. In una biografia, pubblicata dal bolognese Gregorio Leti nel 1699, si parla di una trave “male inchiodata” che cadde a pochi passi dall’imperiale Còdega che si spaventò molto, ma poi se la cavò con una battuta di spirito.

Bisogna aggiungere che questo Leti, autore della VITA DELL’INVITTISSIMO IMPERADORE CARLO V, era un bel tipo. Girò l’Europa, si convertì al calvinismo, morì ad Amsterdam. Scrisse molto contro la Curia Romana. Immaginò di un grottesco conclave delle più rinomate puttane di Roma (l’opera si intitola IL PUTTANISMO ROMANO, O VERO CONCLAUE GENERALE PER L’ELETTIONE DEL NUOVO PONTEFICE.

Forse non è lo storico più attendibile che si possa immaginare, ma questa faccenda della trave male inchiodata mi sembra genuina. E comunque testimonia il carattere precario delle costruzioni in legno a quell’epoca.

Molto tempo dopo, nel 1842, Gaetano Giordani pubblicò DELLA VENUTA E DIMORA IN BOLOGNA DEL SOMMO PONTEFICE CLEMENTE ecc ecc PER LA CORONAZIONE bla bla bla. In questa opera si menziona il crollo di parte dell’impalcatura di cui sopra.

Le vittime sarebbe state due: un soldato dell’Imperatore e un “gentiluomo fiammingo”. Molti i feriti. Non conosciamo i loro nomi, ma ciò non sorprende essendo passati più di 300 anni dai fatti.

Invece il Giordani riporta con molti particolari il contrasto tra il marchese Gozzadini e il generale spagnolo De Leyva, che se non c’era il Papa a metter pace chissà come finiva. Ma lì i documenti c’erano (magari ritornerò sull’argomento).

Nella seconda metà dell’Ottocento la leggenda del crollo (anzi, della catastrofe) si diffuse. Ne scrissero in molti, tra i quali si distinse Carlo Rusconi (bolognese) che pubblicò a Torino L’INCORONAZIONE DI CARLO V. Era un periodo in cui bisognava parlare male del Papa e soprattutto degli stranieri; infatti si immagina che l’impalcatura fosse stata sabotata dai francesi, inviati da re Francesco per uccidere l’odiato Carlo. Roba da 007-JAMES BOND A BOLOGNA, insomma.
bodjamesbond

Published in: on maggio 26, 2017 at 8:47 am  Comments (1)  
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ANIMALI FANTASTICI E DOVE TROVARLI

Rotonda del Pane (nei pressi di San Juan de Puerto Rico in Persiceto). Tutti contro di me!

-Come fa a piacerti?

-E’ un cartone animato!

– Roba da 12enni…fant

Mah. Ammetto che non è un supercapolavoro. Ma, forse perché sto ritornando bambino, mi è piaciuto.

E non solo a me. In giro per il mondo ha incassato quasi un miliardo di dollari (15 milioni di euro solo in Italia). Qualche pregio deve avercelo. Ne propongo alcuni; se poi me ne vengono in mente altri, li aggiungerò.

    • L’ambientazione. Tutto si svolge nell’America di Al Capone, negli anni 20. Niente Hogwarts (citata brevemente, solo per dire che il protagonista era stato espulso per misteriosi motivi), ma i grattaceli e i vicoli di Manhattan tra il Greenwich Village e il Central Park. Scenario molto diverso dalla compassata e piovosa Inghilterra, ma la magia della Rowling funziona sempre.
    • I costumi. Veramente belli (meritato l’oscar a Colleen Atwood)
    • Gli attori. Colin Farrel è il freddo, enigmatico auror Graves (scopriremo solo alla fine quale è il suo vero nome); Eddie Redmayne è il magizoologo Scamander; Samantha Morton è la fanatica Mary Lou; Dan Fogler è il maldestro ma coraggioso Kowalski…
    • vorrei concludere proprio con la storia d’amore (impossibile?) tra Kowalski e la bella strega Queenie; tra loro nasce un tenero qualcosa, ma Kowalski sa troppe cose sul mondo Magico e la sua memoria viene “modificata”; eppure nell’ultima scena (in pasticceria) i loro sguardi si incontrano… (credo che nel sequel la memoria tornerà)

kowa

Published in: on maggio 24, 2017 at 8:18 am  Comments (2)  
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credevo si fossero estinti… (come rispondere a quelli che ti chiedono se ti sei accorto che le cose in questo mondo vanno tanto male)

No, non si sono estinti i Testimoni dell’Apocalisse (geovisti, fanzaghisti, avventisti avanguardisti e presbiti intercostali)

Tornano alla carica, approfittando della mitezza del clima.

Sbucano tra le panchine dei giardini pubblici o appaiono sulla porta di casa.

“Quante cose brutte ci sono intorno a noi! Madri che strangolano i figli, nipoti che squartano i nonni, bidelli che si drogano, droghieri che bidellano, tenori che schiaffeggiano i baritoni, sciarpe che diventano scarpe e poi carpe e poi arpe! Dove andremo a finire?”

Oggi la mia risposta è: IL GIRO D’ITALIA E’ ARRIVATO ALLE ALPI!!!!

Questo significa (come sempre significò fin da quando ero uno scolaretto) che le vacanze estive stanno arrivando e d’ora in poi niente sciarpe e niente scarpe; solo sandali o (meglio) piedi nudi sulla sabbia!

Post scriptum del 23/5. Oggi una tappa del Giro è stata vinta da un italiano! Incredibile! Roba da non crederci! Forse è vero che la Fine dei Tempi sta per arrivare…
finegiro

Published in: on maggio 20, 2017 at 1:35 am  Comments (2)  
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POSTILLA (a guisa di chiarimento)

Ieri mi sono successe cose strane, inquietanti.

Mi sono accorto di essere spiato.
spi
Lungo la strada qualcuno mi seguiva. Prima mentre camminavo, poi mentre guidavo. Un’auto nera, coi vetri oscurati…

Cercavo di telefonare. Una strana voce (inequivocabilmente straniera) mi interrompeva di continuo.

“Lei parla troppo in fretta! Ripeta quello che ha detto, scan-den-do bene le parole!”

Sono preoccupato.

Penso che queste attenzioni dei Servizi Segretissimi siano dovute al mio post precedente. Quindi, prima che mi succeda qualcosa di spiacevole, tengo a precisare quanto segue:

  1. Stavo scherzando. Voleva essere un omaggio-citazione alle pochades ottocentesche, al teatro boulevardier.
  2. Non ho nulla contro i personaggi citati nel post. Nutro profondo rispetto per i coniugi Macron, per il Kancelliere tedesco e per lo Zar.
  3. Quanto al Presidente americano (il migliore degli ultimi 150 anni) mi prostro di fronte alla sua eccelsa statura umana e intellettuale.
  4. Nessun animale è stato maltrattato nella stesura di questo (e dei precedenti) post.

drag

Published in: on maggio 18, 2017 at 9:39 am  Comments (2)  
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TRIANGOLO ALLA FRANCESE (più che triangolo è un quadrilatero)

Atto unico.

Si odono urla femminili da dietro il sipario. Non le traduco perché sarebbe indelicato.

Si apre il sipario. In scena ci sono Emmanuel M (in pigiama) e sua moglie Brigitte (visibilmente alterata)
sip
B. – Non essere patetico nel negare l’evidenza!! C’è un’altra donna qui!!! Sento un profumo dozzinale… è nell’armadio?

E. – Brigitte, ti prego… ci sentono tutti!

B. (alzando la voce) E’ nell’armadio!! La puttana è nell’armadio!!! Gli armadi sono stati inventati per questo!!!! Per nascondere…

Angela M (uscendo dall’armadio) Usi un altro linguaggio, madame! Lei non è una borghesuccia qualunque!

B. (voltandole le spalle di scatto) Potevi sceglierne una che vestisse meglio, almeno! E comunque mi rendo conto che se si togliesse il vestito smorzerebbe qualsiasi slancio…
merkel
E. Cerca di capirmi, Brigitte! Tutto quello che ho fatto l’ho fatto per l’Europa…

B. Non offendere la mia intelligenza! Europa il mio culo! E poi che Unione sarebbe? Capitale Berlino? No, jamais! Arrivati a questo punto, c’è una sorpresa: ho invitato un amico con cui sarà bene unirci! Tutti quanti! Entra, Vladimir!

(entra Putin, che si inchina profondamente e le bacia la mano)

Vladimir Frau Merkel, Signor Presidente… (leggeri inchini). Giungo inaspettato, ma spero non sgradito. Mi rendo conto che siamo in presenza di una crisi. Ma possiamo discuterne con calma. Ho l’onore di invitarvi tutti nella mia dacia per il week-end. Potremo gettare le basi per una nuova unione europea. Entreremo nella storia! (strizza l’occhio a Macron)
pu
Angela M. Sono d’accordo! Ci uniremo per il bene dell’Europa! Ma a una condizione…

(gli altri si voltano verso di lei)

Qualsiasi cosa, ma per piacere non deve entrarci Trump!

Tutti  Trump no! Trump no! Qualsiasi cosa, ma niente Trump!

Sipario

Published in: on maggio 16, 2017 at 7:26 am  Comments (4)  
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ITALIAOVEST contro ITALIAEST (in questo scontro è coinvolto Peter Quill?)

PREMESSA. In alcuni sport di squadra (come il basket) la stagione regolare si conclude con un torneo a eliminazione diretta chiamato playoffs. Tradotto in italiano significa “hai vinto 30 partite su 30? ora riparti da zero e se perdi sei fuori!” FINE DELLA PREMESSA

Ad esempio nell’NBA sono iniziati i playoffs tra le migliori 8 del West (California, Texas, Utah…) e le migliori 8 dell’Est (Boston, Cleveland…).

Ma noi, nel nostro piccolo, non vogliamo essere da meno. La stagione regolare della serie A2 si è conclusa e si affrontano le magnifiche 8 occidentali e le magnifiche 8 orientali. Là il confine è il grande Mississippi, qua è la linea Mantova-Bologna-Roseto degli Abruzzi.

Però c’è qualcosa di strano, difficile da spiegare.

EST massacra OVEST!!!!!!

Delle 8 che hanno passato il turno SETTE sono orientali e solo una, Tortona, rappresenta l’Italia occidentale. Eliminate Biella, Casale Monferrato, Roma, Legnano ecc.

C’è mancato poco che l’EST facesse il “cappotto“. Solo un tiro libero a 4 secondi dalla fine ha permesso a Tortona di battere la Mantova di cui sopra.

Come spiegare questo squilibrio atletico-geografico?

  • le squadre dell’Est non fanno vaccinare i loro atleti contro il morbillo (ipotesi Lorenzin)
  • c’entra il fuso orario: siamo in pochi a saperlo, ma il fuso orario dell’Ovest è diverso da quello dell’Est (quando a Casale Monferrato sono le 17 a Bologna sono le 18) perciò le squadre occidentali si presentano sul campo con un’ora di ritardo, hanno meno tempo per il riscaldamento e partono svantaggiate (ipotesi del kaiser)
  • a Tortona vive un cyberfarmacista; dice di essere il padre di Peter “Star Lord” Quill (la lista dei padri, veri o putativi, di Peter si allunga in modo imbarazzante) e di cercare la Sfera magica del Drago della Stella Nera; buca regolarmente tutti i palloni da basket che trova (è un po’ scemo, sapete; l’anno scorso Rick Deckard lo ha gonfiato di botte e lui non si è più ripreso) cosa che crea caos e altera l’andamento regolare delle gare (ipotesi di Goku Einstein)
    peter
Published in: on maggio 12, 2017 at 9:44 am  Lascia un commento  
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THE CIRCLE

Non so voi.

Mae (la protagonista, interpretata da E. Watson) mi ha fatto ricordare MOMO, la ragazzina magica che combatte contro i Signori Grigi, simbolo del capitalismo.circlmom
Se Momo però combatte fin da subito gli astuti Signori (che cercano di corromperla al consumismo, regalandole una specie di SUPER BARBIE), Mae è inizialmente entusiasta della carriera che si dischiude nella Megazienda THE CIRCLE (una sintesi di Amazon-Apple-Google).

Bisogna capirla. La sua è una vita infame. Spreca la sua notevole intelligenza in un call center di serie B. Suo padre è messo malissimo e necessita di cure costose… Insomma per i soldi si fa (quasi) tutto.

Mae sale sempre più in alto, fino al Megadirettoregalattico (Tom Hanks, impersonante una specie di Steve Jobs). Ma poi mangia la foglia e si ribella.

Vogliamo davvero vivere tutti in una gabbia di vetro, dove tutto di noi (comprese le telefonate più intime) è spiabile e controllabile? No, giammai!!! E alla fine Mae (felice e disoccupata) ritorna a navigare col prediletto kayak.kay
In sintesi. Non è la miglior pagina della carriera di Hermion EW (magari riprendo quel giochino che facevamo anni fa QUALE INTERPRETAZIONE DI XY VI HA CONVINTO DI PIU’?); è più bravo Tom Hanks, che ha poche battute ma è molto convincente.

E’ la tematica della Megaditta che sa tutto di tutti il vero motivo per cui vale la pena di comprare il biglietto.

 

Published in: on maggio 10, 2017 at 8:36 am  Comments (3)  
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elezioni francesi: chi ha perso?

Sembra una domanda inutile.
lepen
Le Pen, espressione di un’estrema destra xenofoba e antieuropea, è stata largamente superata da Macron (destra moderata e tecnocratica, entusiasta dell’UE, belle cravatte).

E meno male! Vi immaginate la politica mondiale dominata dal trio Trump-Putin-Le Pen?

Ma chi ha perso veramente sono le sinistre francesi.

Sinistre rissose (avete presenti le primarie del PS?) e pochissimo convincenti.

Come da noi.

Published in: on maggio 8, 2017 at 10:17 am  Comments (2)  
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NON POSSO FARE NOMI, ma sappiate che un importante personaggio, leader di un Populist Party in ascesa, mi ha chiesto consigli su come procedere. Ecco cosa gli ho scritto (questo messaggio si autodistruggerà 30” dopo che l’avete letto)

PRIMA MOSSA. Effettuare un serio sondaggio demoscopico (con una professionalissima agenzia o con un team di sciamani siberiani) su cosa la gggente odia di più.

  • la globalizzazione
  • l’euro
  • l’unione europea
  • gli stranieri
  • gli stranieri con la pelle scura
  • gli stranieri musulmani (con o senza la pelle scura)
  • Luciano Moggi
  • Maria De Filippi
  • Anna Tatangelo
  • gli intellettuali, i giornalisti, i conduttori di talk-show
  • i preti
  • gli ebrei
  • gli zingari
  • quelle/i che ti telefonano per proporre nuove tariffe energetiche, telefoniche, mortuarie ecc
  • chi più ne ha più ne metta

SECONDA MOSSA. In base ai risultati raccolti impostare una campagna elettorale basata su concetti particolarmente rozzi semplici

  • sei infelice? nessuno ti fila? ti senti ingiustamente maltrattata/o? LA COLPA E’ DEGLI STRANIERI, DELLA GLOBALIZZAZIONE, DELL’EURO, DI LUCIANO MOGGI ECC
  • le spese condominiali sono aumentate? LA COLPA E’ DEGLI STRANIERI, DELLA GLOBALIZZAZIONE, DELL’EURO, DI LUCIANO MOGGI ECC
  • il prezzo della benzina è aumentato? LA COLPA E’ DEGLI STRANIERI, DELLA GLOBALIZZAZIONE, DELL’EURO, DI LUCIANO MOGGI ECC
  • tuo figlio prende brutti voti a scuola? LA COLPA E’ DEGLI STRANIERI ECC
  • ti hanno rubato le borchie delle ruote? ….

popol

Published in: on maggio 5, 2017 at 10:42 am  Comments (4)  
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