Esame di maturità. Analisi del testo (ma chi l’ha scritta ‘sta strunzata?)

E pecché? Pecché ‘ndringhete ‘ndrà!

Mmiezz’ ‘o mare nu scoglio ce sta.

Tutte venono a bevere ccà!

Pecché ‘ndringhete ‘ndringhete ‘ndrà!

Dint’ ‘e ffeste ‘nu giovane ‘e fore

L’ha veduta e s’è fatto tantillo

s’è fatto tantillo.

S’è scurdato ‘e mammella e tatillo

e a ‘o paese nun vò cchiù turnà

nun vò cchiù turnà.

-Carmenè, ve vulesse spusare!-

-Giuvinò, nun è ccosa!-

Pecché?

E pecché? Pecché ‘ndringhete ‘ndrà! (ecc)

IL CANDIDATO EVIDENZI LE TEMATICHE SOTTESE NEL TESTO, SOTTOLINEANDONE LE FIGURE RETORICHE E GLI STILEMI.

INDIVIDUI ALTRESI’ CHI HA SCRITTO QUESTA STRONZATA TRA I SOTTO ELENCATI AUTORI

  • Eugenio Montale
  • Sibilla Aleramo
  • Ludovico Ariosto
  • Arthur Schopenhauer
  • John Keats
  • Lucrezia Borgia
  • Luigi Pirandello
  • Pippo Baudo
  • Matteo Renzi (#Matteostaisereno)

sibillluimatt

 

Published in: on giugno 22, 2016 at 6:44 am  Lascia un commento  
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Preparatevi su Pasolini – lo chiederanno alla Maturità

Si avvicinano gli Esami di Maturità. Secondo voci insistenti P. P. Pasolini sarà tra i protagonisti.
ppp
Se ne parlerà come scrittore? Forse anche nella tipologia storico-politica?

Nel dubbio, elenco i testi che bisogna conoscere bene. Non si improvvisa su questo personaggio (morto il 2/11/1975, 40 anni fa)

  • i romanzi RAGAZZI DI VITA e UNA VITA VIOLENTA
  • la sceneggiatura del film ACCATTONE (pubblicata da Garzanti nel 93, con introduzione di Ugo Casiraghi)
  • le poesie; almeno quelle in italiano, a cominciare da L’USIGNOLO DELLA CHIESA CATTOLICA (poi vi cito qualche verso… provate a farne l’analisi)
  • gli SCRITTI CORSARI; leggete almeno l’articolo IL VUOTO DEL POTERE IN ITALIA, con la famosa metafora delle lucciole “…darei l’intera Montedison per una lucciola”
  • infine, IL PCI AI GIOVANI: poesia (in realtà è una prosa che va a capo ogni tanto) molto discussa dal ’68 in poi; secondo schemi marxisti piuttosto datati si contrappongono i poliziotti (i veri proletari) agli studenti (i borghesi); “Smettetela di pensare ai vostri diritti, smettetela di chiedere il potere: un borghese redento deve rinunciare a tutti i suoi diritti…”

Infine ecco i versi che ho promesso dieci righe fa:

(Pasolini si rivolge al Crocefisso)

“E a che ci avrebbero

brillato i pugni

e i neri chiodi

se il Tuo perdono

non ci guardava

da un giorno eterno

di compassione?”
chiesa

Published in: on maggio 28, 2016 at 7:07 pm  Lascia un commento  
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a che serve il muro del Brennero?

La prima cosa da dire è che chi si beccherà l’appalto metterà in tasca una bella cifra.

Fate voi un conto: quasi 300 metri di cemento armato, impianti di sorveglianza elettronica, eventuali reticolati…

Ci guadagnerà anche (in voti) il cancelliere Werner Faymann. Una fetta considerevole dell’elettorato austriaco scatta ad applaudire ogni volta che sente la parola Nationalsicherheit (Sicurezza Nazionale).

Un po’ come i leghisti che odiano i meridionali. Ho conosciuto dei veneti che sognavano di far saltare i ponti sul Po.

Infatti Matteo Salvini è entusiasta. Altri non la pensano come lui: Mattarella, il Papa, Dimitris Avramopulos ecc.

Io, nel mio piccolo, aggiungo qualche esempio storico.

  • la Grande Muraglia avrebbe dovuto difendere i cinesi dai loro vicini del Nord. Non bastò.
  • il Muro di Berlino servì solo a far morire qualche migliaio di tedeschi, in fuga dall’Est.
  • la Linea Maginot non impedì alla Francia la più spettacolare sconfitta della sua storia.
  • l’Impero Romano costruì muraglie (dalla Britannia al Mar Nero) per fermare i barbari…

In sintesi, le strategie difensive sono sempre state un fallimento. Se pensi di fermare il nemico con i muri… vuol dire che sei in decadenza e non hai idee nuove!

Oggi la muraglia cinese è solo un’attrazione turistica. Chissà, forse un giorno passando per il Brennerpass scatteremo una foto pensando “che koglioni erano…”muri

alcune considerazioni sul concetto di BUGGERATURA, che coinvolgono Bruce Springsteen, Karl Marx, il CEPU e una certa Samantha (che riceve gli amici in un ambiente raffinato e discreto, anche la domenica)

Mentre riflettevo sul concetto di inflazione (e sulle preoccupazioni che il calo di detta inflazione suscita negli economisti) si è seduto al mio tavolo un signore anziano, con una lunga barba.
mar
-Ti spiego io, Marco, perché sono così preoccupati. E’ necessario che il denaro passi da una tasca all’altra perché il sistema possa sopravvivere. Qualche esempio. Tu hai comperato un’auto. Ti hanno buggerato perché ti sarebbe costata meno della metà se il concessionario fosse onesto. Ma lui, il concessionario, ha bisogno di vivere alla grande; ad esempio, compra una grande quantità di pastiglie blu per provocare frequenti erezioni; non servono per la moglie (che da molto tempo non glielo fa più rizzare) ma per Samantha, che riceve gli amici ogni pomeriggio (anche la domenica). Questa Samantha aumenta l’inflazione perché si fa pagare. Se dispensasse i suoi servizi gratuitamente l’inflazione non salirebbe. Come puoi immaginare quel denaro (guadagnato esentasse) le farà comperare vestiti, accessori, bijoux ecc. A sua volta i negozianti manderanno la loro prole in costose scuole svizzere, pagheranno corsi CEPU e lezioni private (sennò col cazzo che quelle teste di rapa potrebbero incorniciare un pezzo di carta e attaccarlo al muro). E tutti (concessionario, negozianti, Samantha ecc) compreranno i salatissimi biglietti per il concerto di Bruce; il quale, ricco com’è, potrebbe anche esibirsi gratis o a prezzi stracciati; ma ha bisogno di pagare costosissimi interventi chirurgici…-

-Credo di aver capito. L’acqua del fiume fa girare le pale del mulino e l’inflazione fa girare il mondo. Se le pale non girano abbastanza veloci c’è la crisi. Ora però spiegami una cosa: Samantha (che possiede se stessa, cioè i mezzi di produzione) è una borghese o una proletaria?-

I concetti di borghesia e proletariato (usati da me nel XIX secolo) non sono più attuali. Ogni affermazione, dalla Bibbia a Fratelli d’Italia, va contestualizzata. Se riscrivessi DAS KAPITAL, direi che esistono nel mondo attuale i BUGGERATORI e i BUGGERATI. Anche i buggeratori sono a loro volta buggerati (ad esempio, quando pagano 220 euro per il parterre di S. Siro). Tu, caro Marco, sei stato buggerato dalla tua scelta di studiare sociologia. Se imparavi a vendere auto, ad esempio, saresti stato un discreto buggeratore…-

Non sono d’accordo con quello che dici e combatterò fino alla morte (tua) per impedirti di dirlo (Voltaire?)

Chiedo scusa a monsieur Voltaire per aver stravolto il noto aforisma sulla tolleranza.

E’ per introdurre il tema dell’INTOLLERANZA

Non so voi, ma io vedo sempre più frequentemente episodi di intolleranza.

Anche in città (come Bologna) dove in passato si viveva e si lasciava vivere.
pan
Vista la foto? A questo prof (con cui si può andare d’accordo o no, ma non è questo il problema) è stata assegnata una scorta. Perché rischia grosso.

Finora gli è stato impedito di parlare all’università. Ed è già gravissimo.

In futuro il tiro potrebbe alzarsi. Come successe a Marco Biagi (ucciso nel 2002, sempre qui a Bologna)

Come successe alla redazione di Charlie Hebdo.

Sperando di non dover indossare un giorno una maglietta con la scritta Je suis Angelo Panebianco, provo a dire qualcosa sui motivi che spingono tante persone all’intolleranza.

Si comincia col chiedersi (come Celentano nel MONDO IN MI SETTIMA) come mai il mondo è così brutto?

E si cerca una risposta.

  • tutto andrebbe bene se non ci fosse il capitalismo
  • tutto andrebbe bene se non ci fossero i meridionali, i drogati, i musulmani, i fascisti, i preti, gli ebrei ecc
  • tutto andrebbe bene se tutti la pensassero come me
  • chi non la pensa come me impedisce il progresso, la grandezza della patria, la libertà, la felicità universale; chi non la pensa come me non ha il diritto di parlare, non ha il diritto di vivere…

Come avvenne che Umberto Eco fu interrogato da uno dei Guardiani del Paradiso e come venne risolto l’enigma “La segui standole davanti” di 11 lettere

La porta del paradiso (come è noto) si trova in un casello ferroviario abbandonato al km 163 della linea Milano-Venezia (nei pressi della stazione di Caldiero).

Umberto entrò e si ritrovò in una cabina di LASCIA E RADDOPPIA. Un giovanotto vestito malissimo, con in mano una cartelletta in cartoncino Bristol, lo salutò: “Ecco il nuovo concorrente, il signor Umberto Eco da Alessandria!”
mike
“Me l’immaginavo… Sono all’Inferno e questa è la pena dantesca del contrappasso…”

-Come dice? Dantesca? Se il signor Notaio è d’accordo le farò ora alcune domande sulla vita di Dante Alighieri… (aprì la cartelletta) Si concentri, signor Eco… lei ci deve dire che numero di calze portava Dante, in che giorno mese e anno incontrò Beatrice e in quale punto di Firenze, come era vestita lei e in quale capitolo della Vita Nova viene descritto questo incontro! Ora parta il cronometro! Ma non abbia fretta di rispondere, signor Eco: ha tutta l’eternità a disposizione!-

“Mi rifiuto di rispondere a queste stupide domande nozionistiche. Però approfitto di questa occasione per chiarire che il mio saggio fenomenologico non nasceva da un astio personale: non ce l’ho mai avuta con lei personalmente, Mr. Bongiorno, ma con questa concezione superficiale della cultura che la televisione ha portato in Italia. E d’altra parte, vorrei aggiungere, la cultura italiana doveva in qualche modo liberarsi della sua muffa… eravamo ancora a leggere Cuore e Silvio Pellico… meglio americanizzarci anche noi, magari col gusto camp dei fumetti, da Moet Walker a Al Capp…”

-La devo fermare, signor Eco! Mi fanno notare, in regia, che questi discorsi eruditi fanno scappare i telespettatori che ci guardano da casa! Comunque, poiché lei ha citato la cultura americana le farò alcune domande su un film made in USA nel 1991 in cui compare il personaggio di Montana Moorehead… (riaprì la cartelletta) Lei ci deve dire come si chiamava quel personaggio prima di cambiare sesso, in quale ospedale era avvenuta l’operazione, quale locandina si vede nel camerino di Montana e quale attrice la interpretava…- 

Eco non ne poteva più. Si ricordava benissimo del film, del fatto che Montana prima di cambiare sesso nell’ospedale di Bethesda (Maryland) si chiamava Milton, che nel suo camerino c’era un poster del MAGO DI OZ e che l’attrice si chiamava Cathy Moriarty… ma non voleva partecipare a quel quiz della minchia.

Fortunatamente la situazione si sboccò nel migliore dei modi. Due inservienti arrivarono di corsa e trascinarono via il giovanotto vestito male, che continuava a gridare: -Signor Notaio! Signor Notaio!-.

Alla fine Eco si ritrovò sottobraccio al Notaio per i sentieri dell’Empireo.

-11 lettere? T-E-L-E-V-I-S-I-O-N-E

-Bravo, sei davvero in gamba, Umberto! Lo sai che anche il mio Antagonista voleva godere della tua compagnia? Ma non mi sono lasciato fregare! Ci tenevo troppo a portarti qui, per parlare dei tuoi libri…-

-Davvero, Signore? Hai letto i miei libri? E ti sono piaciuti?-

-Qualcuno sì. Qualcuno no. Ma ora possiamo parlarne, Umberto. Abbiamo molto tempo per farlo.-
satan

 

Published in: on febbraio 21, 2016 at 4:11 pm  Comments (1)  
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GLI ULTIMI GIORNI DI TIBERIO (Prova di latino per il liceo classico… ma non prendete sul serio quello che scriverò)

Ormai il corpo e le forze abbandonavano Tiberio, ma non la sua capacità di fingere. Sembrava che il vecchiaccio fosse schiattato; ma si riprese improvvisamente e chiese la sua Nutella quotidiana. A quel punto saltò fuori una stronza francese a dire che la Nutella conteneva olio di palma e quindi faceva male. Ci pensò Michelle Obama a soffocare la stronza con un cumulo di coperte, mentre Macrone faceva lo stesso con Tiberio. E da allora il 16 di marzo di ogni anno si celebrò il Nutella Day.

Published in: on giugno 18, 2015 at 9:27 am  Comments (1)  

ESAME DI MATURITA’ – Analisi del testo (dell’anno prossimo)

Gioco d’anticipo. Questo famoso testo poetico avrebbe potuto essere proposto quest’anno…

Ma, per una ragione che apparirà chiara a chi legge l’ultima riga, è rinviato al 2016 (o al 2017 o al 2018…)

“S’ i’ fosse foco arderei’l mondo

s’i’ fosse vento lo tempestarei

s’i’ fosse acqua io l’annegarei

s’i’ fosse Dio mandereil’n profondo.

S’i fosse Papa allor sarei giocondo

ché tutti li cristiani embrigarei!

S’i’ fosse Imperator, sa’ che farei?

A tutti mozzerei lo capo a tondo!

S’i’ fosse Morte andarei da mio padre

s’i’ fosse Vita fuggirei da lui;

similimente faria da’ mi madre.

S’i’ fosse *****, come sono e fui,

torrei le donne giovani e leggiadre,

le vecchie e laide lasserei altrui.

IL CANDIDATO INDICHI L’AUTORE DEL SONETTO TRA I SEGUENTI NOMINATIVI

  1. Dante Alighieri
  2. Cecco Angiolieri
  3. Roberto Benigni
  4. Massimo Ceccherini
  5. Matteo Renzi
Published in: on giugno 17, 2015 at 12:35 pm  Lascia un commento  

L’ESAME SI AVVICINA: di cosa si parlerà e di cosa NON si parlerà

Si affronterà, nello scritto e/o negli orali, l’argomento “L’ITALIA NELLA PRIMA GUERRA MONDIALE” con contorno di Ungaretti sottaceto, Addio hemingueiano alle armi, Svevo a Trieste e Piave che mormorava.

Ripassate gli appunti e, se vi avanza tempo, leggete il mio post del 24/5.

NON VI CHIEDERANNO, invece, di parlare dei seguenti argomenti:

  • la tragedia dei migranti; è un campo minato che sarebbe meglio evitare; non sai chi c’è in commissione d’esame, magari qualche mattacchione che sostiene che “bisogna aiutarli nei loro paesi…” (sai quegli allegri paesi dove si sparano per le strade e stuprano le tue figlie perché sono cristiane o sciite o sunnite o curde o yazide?)
  • la libertà di satira, con particolare riferimento alla satira sull’Islam e il suo Profeta (sì, la libertà è un valore irrinunciabile; certo, certo; peggio per loro se non sanno stare allo scherzo, solidarietà ai vignettisti francesi… ma anche no)
  • l’EXPO di Milano-Rho, dedicato all’alimentazione; argomento importantissimo, legato ai temi ambientali dello sviluppo sostenibile eccetera eccetera (ma anche qui ci sono molte mine sul percorso: qualche commissario qualunquista tipo “è tutto un magnamagna… màgnano in tanti in queste Esposizioni” può sempre saltar fuori)
Published in: on giugno 14, 2015 at 11:05 am  Lascia un commento  
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24 maggio 1915 (prendete appunti: probabilmente ve lo chiederanno all’esame)

Cento anni fa il regno d’Italia dichiarò guerra all’impero di Cecco Beppe.

Vedendo in prospettiva, possiamo dirlo subito: NON è una ricorrenza felice.

Occorre che spieghi perché?

Sangue, devastazioni, quel culto della vita militare (“l’igiene del mondo…”) che sappiamo cosa ci ha portato. Ci toccherà sentire la vecchia balla che quella guerra rinsaldò il popolo italiano? Alla fine gli italiani erano più divisi di prima: c’era una tale tensione tra interventisti e neutralisti, che il 4 novembre del 1919 il primo Anniversario fu celebrato in sordina, perché già tirava aria di guerra civile…

Ci toccherà anche risentire quella canzone di E. A. Mario, fasulla fin nei particolari?

“l’esercito marciava… per far contro il nemico una barriera…” (nella realtà, il nemico era schierato sulla difensiva; eravamo noi ad attaccare); dopo l’immagine elencherò alcuni dati che serviranno all’esame
guerra
Dicevamo?

Ah, sì; sapete a quali stati stranieri l’Italia ha dichiarato guerra, grazie alle scalmane belliciste dei suoi Capi?

(l’elenco è lungo e forse ne dimenticherò qualcuno)

  • Impero d’Austria (1866)
  • Impero d’Etiopia (1895; poi abbiamo fatto il bis nel 1935)
  • Impero turco (1911)
  • Impero austro-ungarico (1915)
  • Impero tedesco (1916)
  • Francia e Impero britannico (1940)
  • Grecia (1940)
  • Jugoslavia (1941)
  • Unione Sovietica (1941)
  • Stati Uniti d’America (11 dicembre 1941)
  • e mi fermo qui, perché sarebbe troppo lungo aggiungere tutte le altre guerre, interventi, “missioni di pace” ecc, che hanno mandato i nostri marinai e i nostri soldati a morire in Cina, Spagna, Libano, Balcani, Iraq…

E sapete quali stati hanno attaccato noi? NESSUNO, a parte quel simpaticone di Hitler, l’8 settembre 1943 (ma, formalmente, non era una dichiarazione di guerra)

In fondo noi siamo simpatici, facciamo tenerezza. Noi non siamo un popolo di guerrieri, siamo quelli di Arlecchino e Pulcinella, dei macaroni e della tarantella, figaro qua figaro là sono il factotum della città lalla la ralla lalla lallà!

Published in: on maggio 24, 2015 at 11:31 am  Comments (3)  
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