LA MARCIA SU BETLEMME (nuove figurine del presepio)

A Napoli ogni anno appaiono nuove figurine nel presepio.
napol

Sulle bancarelle si possono comprare personaggi del passato (la regina Elisabetta, Maradona, Totò) e del presente (Valentino Rossi, Putin, Malgioglio, Bebe Vio ecc)

Quest’anno ci saranno delle importanti novità. Sento dire che al posto dei Magi ci saranno i tre leader del centro-destra. Più destra che centro, per la verità.

Vengono a Betlemme accompagnati da un numeroso corteo di guardie del corpo (si possono fare brutti incontri per le strade della Palestina).
dudmelonirobert

E non ci saranno i pastori.

E’ un mestiere duro fare il pastore. Meglio mollare le pecore e chiedere il reddito di cittadinanza.

Al loro posto nel presepio si possono mettere quelli che hanno perso il seggio in parlamento. Devono campare anche loro, poveri cristi…
maioazzolipillobella

Post Scriptum.

In un angolo del presepio ci potrebbe stare il tavolino delle tre carte. Un furbetto scambia tre cartoncini con la scritta 6 eletto-non 6 eletto sotto gli occhi speranzosi di chi è rimasto deluso dalle urne…
trucc

Published in: on settembre 30, 2022 at 12:05 am  Comments (4)  

2 film (molto belli) all’inizio dell’autunno

Finalmente si vede qualcosa di buono nelle sale. E si sente applaudire alla fine della proiezione (come è avvenuto al cinema Roma al termine de IL SIGNORE DELLE FORMICHE).

Maigret (diretto dal francese Patrice Leconte) – Lo schermo è riempito dal gigantesco Depardieu: interpreta un Maigret stanco, deluso dalla vita (scordatevi Gino Cervi: non gli piace nemmeno l’anatra all’arancia!). A questo mesto Maigret non interessa che una cosa: salvare dal marciapiede una giovane scappata da casa. Non vi racconto come va a finire (mai più spoiler!); vi posso solo preavvisare che al banchetto nuziale che conclude il film apparirà una specie di fantasma.
maigret
Tuesday Club (diretto dalla svedese Annika Appelin) – Titolo italiano (IL TALISMANO DELLA FELICITA’) fuorviante. Non è un film sulla gastronomia, tipo IL PRANZO DI BABETTE o SAPORI E DISSAPORI.

Si parla anche di cibo, soprattutto nella prima parte, ma il nocciolo della storia è l’infelicità degli anziani a cui però non ci si deve rassegnare. In sintesi lei (sessantenne) si è accorta che il marito la tradisce da tempo e che la figlia (quasi quarantenne) ha seri problemi psicologici. Ma nel pirotecnico finale una serie di sorprese (niente spoiler!) ridà il sorriso a lei, alla figlia e agli spettatori.
talis

Published in: on settembre 28, 2022 at 12:31 am  Comments (3)  

LA CURA SCHOPENHAUER, romanzo di Irvin Yalom

Vi presento i due protagonisti:

    • Julius Hertzfeld, affermato psichiatra; sa di dover morire entro un anno (malattia incurabile); come comunicherà la notizia ai 6 pazienti che segue in una terapia di gruppo?
    • Philip State che vorrebbe diventare psichiatra; molti anni prima era stato in cura da Julius, ma era stato un fallimento; Philip era ossessionato dalle donne, tipo don Giovanni (Julius gli aveva suggerito l’epitaffio da far incidere sulla tomba: “gli piaceva scopare”). Ora Philip è molto cambiato. Merito della filosofia di Schopenhauer, sostiene lui. Accetta di far parte del gruppo di Julius anche perché (citando lo stesso Schopenhauer) “è piacevole accorgersi che altri soffrono come o più di te” (pag. 93)

schop

Volete sapere come andrà a finire?

Vi interessa sapere che anche Julius non è uno stinco di santo?

E che una delle componenti del gruppo è stata sedotta e umiliata da Philip quando aveva appena 18 anni?

Sapete che Arthur Schopenhauer aveva un pessimo rapporto con i genitori, soprattutto con la madre? e volete sapere cosa pensava dell’amore romantico che nell’Ottocento era tanto di moda?

Beh, in questo caso vi consiglio di leggere il romanzo.
group

Post Scriptum. L’autore del romanzo (Irvin Yalom) è uno psicoterapeuta di fama internazionale e ha insegnato per decenni all’Università di Stanford.

Provenendo da una fonte così autorevole l’affermazione “le psicoterapie, indipendentemente da chi le conduce, si concludono con l’insuccesso in almeno un terzo dei casi” (pag.84) fa riflettere.

Abbiamo visto troppi film americani in cui la ciambella veniva sempre col buco.

Nella realtà non si è trovato il modo di curare il delirio di Putin, né le ossessioni omicide dei maschi rifiutati dalle ex.
femm

Published in: on settembre 24, 2022 at 12:11 am  Comments (4)  

Piove, governo ladro!

L’interminabile estate del 2022 sta finendo.

Esulto. Non ne potevo più.

Ma a molti dispiace. Rimpiangono il sudore, le infradito e il condizionatore a palla (comunque è un lusso che in futuro non potremo più permetterci; almeno così dicono).
energ

Seguendo un’antica consuetudine chiamata complottismo (=la colpa di tutto è di qualcuno che non ci dicono) elenco alla rinfusa i possibili responsabili del calo delle temperature e del maltempo:

  • Putin
  • la massoneria internazionale
  • i Jalisse
  • i fabbricanti di stufe elettriche e di ombrelli
  • Mario Draghi
  • la camorra, la mafia, la ‘ndrangheta ecc
  • gli alieni
  • i rettiliani
  • i Savi di Sion
  • Luciano Moggi
  • i sovranisti (Orban, Akesson ecc)
  • varie ed eventuali

gomblott

Published in: on settembre 20, 2022 at 12:02 am  Comments (2)  

BOOKLAND 1362

Ricominciano le lezioni e alcune ex-colleghe mi chiedono di far ripartire (dopo la pausa Covid) il gioco didattico Bookland

Sarebbe bello riprendere i tornei, uno per le classi prime, uno per le seconde e uno per le terze (delle medie). Ma ci sono molti ostacoli.

Magari riprenderò l’argomento in futuro.

Per il momento sto riesaminando le schede dove, nel corso degli anni, ho scritto le domande su brevi brani dei testi che le classi devono aver letto entro il mese di maggio.

Questo testo è stato proposto alle classi prime.

1362 (codice della scheda) significa

  • classi prime
  • livello medio di difficoltà

(N.B. è un caso che nel romanzo si parli di principesse, duchi, marchesi e contesse? sono stato influenzato dallo schermo tv?)

“Virginia ottenne così il titolo nobiliare, meta ambitissima di tutte le buone bambine americane, sposando  il suo piccolo innamorato non appena questi raggiunse la maggiore età. Tutti erano entusiasti di questo matrimonio all’infuori della vecchia marchesa di Winpleton (che aveva cercato di accalappiare il duca per una delle sue figlie e aveva dato a questo scopo tre costosissimi pranzi) e, strano a dirsi, dello stesso Mister Otis”

ORA DOVETE DIRMI, ENTRO 30 SECONDI

  1. il titolo di questo romanzo (se non sanno dire che è IL FANTASMA DI CANTERVILLE non hanno nemmeno visto la copertina del libro)
  2. per quale motivo Otis non è entusiasta per il matrimonio della figlia (domanda impegnativa; non basta avere letto la trama su Wikipedia per dare la risposta esatta)

ghost

Published in: on settembre 16, 2022 at 12:31 am  Comments (3)  

Potrò ancora friggere due uova?

Vado matto per le uova fritte. Come dimostra il titolo di questo blog (altri titoli sono più spiritosi, eleganti e pieni di mistero… ma io sono andato dove mi portava il cuore)
frttstrpazz
Ora però c’è la crisi energetica. Bisogna risparmiare il gas (lo faceva anche il Gastone di Petrolini: si faceva chiamare Tone)
tone

Prima che i rubinetti del gas si chiudano del tutto bisogna pensare alle contromisure.

Pare che le uova sode richiedano meno calore (così assicurano gli esperti) soprattutto se le volete col tuorlo morbido. Io lo voglio morbidissimo.

Quindi è quello che gli scienziati chiamano uovo barzotto?

Appena incontro uno scienziato glielo chiedo. E farò accurati esperimenti per sapere quanti minuti far bollire l’uovo perché sia morbidissimo.
barz

Ora vi lascio. Vado a riempire il frigo di uova fresche. Prodotte da galline allevate a terra.

Prima che il governo emani un decreto legge che, regolamentando la materia, mi confonda ancora di più.

Published in: on settembre 14, 2022 at 9:59 am  Comments (3)  

IL SIGNORE DELLE FORMICHE (ovvero, Delitto e Castigo)

Film da vedere.
form
Un po’ troppo lungo per i miei gusti, ma sono 2 film in uno.

Primo film: IL DELITTO. Nel 1965 uno studente (maggiorenne!) viene rapito dalla sua famiglia in una pensione di Roma e portato in un ospedale psichiatrico. Deve essere “guarito” dalla sua omosessualità.

Lo studente si chiama, nel film, Ettore Tagliaferri. Nella realtà il giovane rapito si chiamava Giovanni Sanfratello e conviveva da tempo con il filosofo Aldo Braibanti (è stato necessario cambiare i nomi per evitare querele dalla famiglia Sanfratello). Ettore viene sottoposto a “terapie” violentissime come l’elettroshock che lo scuotono profondamente.

Se questo non è un delitto…

Secondo film: IL CASTIGO. Inizia a Roma il processo contro Aldo Braibanti, accusato di plagio. Vale a dire che l’accusa di aver allontanato Ettore dalle tradizioni ultrabigotte della sua famiglia è presa molto sul serio dalla magistratura italiesca. Segue il processo un giornalista dell’Unità: “qui sta succedendo qualcosa di molto grave, stanno per condannare un nostro compagno per un’assurda accusa di plagio”

Ma i dirigenti del “grande partito operaio” gli mettono il silenziatore. “Smettila di seguire il processo! Queste robe di froci non interessano i compagni!” Anche un fuggevole incontro con una delegazione sovietica in visita a Roma dimostra al giornalista che l’ortodossia comunista è omofoba.
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Volete sapere come finisce il processo?

Braibanti viene condannato a 9 anni di carcere; poi avrà una riduzione di pena (ma “stare al gabbio” è sempre un castigo veramente poco piacevole).

Come dite? Vi aspettavate che venisse punito il delitto, commesso dalla famiglia di Ettore, e non l’operato di Braibanti, “plagiatore” di un adulto consenziente?

Considerazione finale. Molto spesso i delitti non sono puniti (e vengono bastonati quelli che non lo meriterebbero). A meno che non ci troviamo in un romanzo di  Fedor Dostoevskij.deli

Published in: on settembre 12, 2022 at 10:25 am  Comments (2)  

Lei fu

In mancanza di toni solenni (che non mi riescono bene) mi limito a ripubblicare il post del 10 giugno ultimo scorso, in cui mi permettevo di dare del tu alla defunta Lilibeth.

Maestà, un cinefilo come me non può non essere affascinato dalle tue interpretazioni.

Non mi riferisco alle attrici che hanno interpretato te: Helen Mirren (si è portata una statuetta a casa), Olivia Colman, Emma Thompson, Rosemary Leach, Jane Alexander, Vanessa Redgrave, Freya Wilson (è la giovanissima che si inchina a suo padre, il neo-re, nel 1936), Sara Gadon (è un’energica principessa e nel 1945 l’uniforme di sottotenente le sta a pennello) e chissà quante altre ho tralasciato.

No, mi riferisco proprio a te.

Ti ho vista nel 2012, all’apertura dei Giochi di Londra. Con la regia di Danny Boyle, accanto a Daniel Craig, a un addetto alla sicurezza e a 2 cagnolini. Impeccabile recitazione di tutti e cinque.
gee

Poi ti ho vista prendere il the con l’orsetto Paddington. Interpretazione meno drammatica della precedente, ma piena di garbo. Di questo passo, cara Lilibeth, può arrivare un Oscar alla carriera.

Posso augurarti in bocca al lupo? Anche se il lupo, davanti alla tua grinta, scapperebbe appena ti vede.
paddin

Published in: on settembre 8, 2022 at 7:55 PM  Comments (7)  

VIOLETA, romanzo di Isabel Allende.

Avevo cominciato a leggerlo ai primi di Agosto. Poi l’avevo lasciato da parte.

Ora l’ho ripreso e posso recensirlo con calma.
viol
Come mi è capitato di scrivere a proposito di un altro romanzo della stessa Autrice quando il (o la) protagonista racconta in prima persona racconta benissimo se stesso ma rischia di lasciare sullo sfondo gli altri personaggi.

Succede a Italo Svevo nella COSCIENZA DI ZENO. Succede in questo caso a Isabel Allende che descrive il complicato rapporto della protagonista con il sesso (2 mariti e numerosi amanti), con i figli, con la religione e con la storia del Cile.

Nell’arco di 320 pagine la centenaria Violeta (nata nel 1920) racconta tante cose al nipote Camilo, che dopo una giovinezza di contestatore globale è diventato prete (forse è un omaggio a Camilo Torres, prete guerrigliero colombiano). Racconta della sua numerosissima famiglia, del suicidio di suo padre per il disastro economico del 1929 e racconta dello Stronzo All’Ennesima Potenza (S.A.E.P).
camilo

Lo Stronzo All’Ennesima Potenza si chiamava Julian. Era uno sciupafemmine capace di ogni bastardaggine (dal narcotraffico alla collaborazione con gli sgherri di Pinochet), capace di ingravidare 2 volte Violeta senza (ovviamente) sposarla mai e di rivolgerle frasi gentili come “hai 31 anni ma ne dimostri 50! sei sfatta!” (ditemi voi se non merita il titolo di S.A.E.P)
viol
CONSIDERAZIONE FINALE. Cosa avrà detto Camilo sentendosi raccontare dalla nonna che si era lasciata sedurre dallo S.A.E.P. “in una stanza del secondo piano dell’Hotel Bavaria su un letto di piume con lenzuola di lino, alla luce schermata da una rustica tenda di tela grezza”?

Forse le avrà chiesto se era indispensabile per l’economia del racconto che le lenzuola fossero di lino e non di cotone; e se l’amplesso fosse avvenuto al terzo piano invece che al secondo cambiava qualcosa.

Published in: on settembre 4, 2022 at 2:48 PM  Comments (3)