DOWNTON ABBEY, il film

Sabato sera al cinema Chaplin (porta Saragozza, Bologna). Pubblico non proprio giovanissimo (l’età media oscilla intorno ai 60).
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Trama essenziale. Posta da Buckingham Palace: re Giorgio, la Regina e il loro seguito di cuochi e lacchè verranno in visita. Ci sarà una parata militare, un ballo ecc. Iniziale panico (saremo all’altezza?), ma poi in un modo o nell’altro si riesce a sfangarla. Fine del film.

Forse come recensione è un po’ troppo stringata… Provo a vivacizzarla con qualche vaccata.

Tra le seguenti affermazioni una sola è vera. Chi la individua entro il tramonto di ieri vince un soggiorno gratuito di una settimana al palazzo (vi avverto: vi faranno tagliare l’erba del prato! e sono 64.000 metri quadrati…).

    1. Miss Jane Marple e monsieur Hercule Poirot indagano parallelamente sulla sparizione di un fottio di biciclette nei pressi di Downton Abbey. Scoprono che le ha rubate il Re, affetto da cleptomania.
    2. Thomas Lawrence, colonnello dei servizi segreti appena tornato dall’Arabia (vedi foto sotto) ha le prove che un’americana imbucatasi alla festa è una spia nazi (si chiama Wallis Simpson). Trasmette il dossier a W. Churchill che lo userà a tempo debito.

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3. Greta Thunberg, una ragazzina svedese che passava di lì, ammonisce tutta la compagnia che se non la smettono di sfruttare le risorse naturali del pianeta… Non la lasciano finire e la chiudono in cantina. Ma in cantina c’è anche Einstein che sta sperimentando i viaggi nello spazio alla velocità della luce: Greta viaggia nella Galassia dei 4 formaggi e torna sulla terra nel 2018 (per lei sono passati solo 3 mesi)

4. Alla festa da ballo si è imbucato anche un alieno. Si chiama Ciccillo Cacace; è innamorato perso di Violet Crawley e la seduce facilmente donandole l’eterna giovinezza. Violet partorisce un bel maschietto: si chiama James e farà carriera col cognome Bond (gli faranno credere che i suoi genitori sono morti in un incidente alpinistico)

5. Mister Wilson, tronfio Primo Paggio del Re, pretende di dirigere tutto quanto ed esautora il vero maggiordomo (Charles Carson). Ma la squadra dei domestici, sventolando il loro motto Non est trippa pro gattibus, lo chiude a chiave in uno stanzino.
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6. Miss Lucy Smith girando per il parco rinviene la spada Excalibur conficcata in una roccia. La estrae senza difficoltà e viene proclamata regina dello Yorkshire. Mentre contratta con i dirigenti della Walt Disney Pictures i diritti sulla versione cinematografica, viene aggredita e sodomizz viene convinta dal già citato Colonnello Lawrence a lasciar perdere.

7. Oliver Hardy e Stan Laurel stanno provando la famosa gag della reincarnazione (se non la sapete ve la riassumo in appendice) quando compaiono famose coppie del passato (Achille e Patroclo, Asterix e Obelix, don Chisciotte e Sancio Panza, Garibaldi e Nino Bixio ecc) e insieme danno vita a un torneo di briscola.

8. Santuzza scopre che Turiddu la tradisce con Lola. “A te la mala pasqua!” Poi va a raccontare tutto a compare Alfio, marito (cornutissimo) di Lola. “Ad essi non perdòno!!! Ad essi non perdòno!!! Vendetta avrò, vendetta avrò, vendetta avrò!!!” Va a finire che Alfio uccide Turiddu e Santuzza sposa il principe del Galles.

Come promesso sopra ecco la storiella della reincarnazione (dopo l’immagine)
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“Ollio, puoi spiegarmi cos’è la reincarnazione?”

“Ma certamente Stanlio! Immagina che tu sei morto e sulla tua tomba cresce l’erbetta. Viene una mucca e mangia l’erbetta, la digerisce e la fa uscire sotto forma di escremento. Allora io, passando, vedo l’escremento e dico Povero Stan, come sei cambiato!

“Credo di aver capito, Ollio. Facciamo che tu sei morto e sulla tua tomba cresce l’erbetta. Viene una mucca e mangia l’erbetta, la digerisce e la fa uscire sotto forma di escremento. Io passo, vedo l’escremento e dico Povero Oliver, non sei cambiato per niente!”

Published in: on ottobre 30, 2019 at 12:05 am  Comments (2)  

Come spiegare i diversi incassi di JOKER (viaggia verso i 28.000.000) e di C’ERA UNA VOLTA A HOLLYWOOD?

Ho visto finalmente JOKER e mi è piaciuto molto. Meno del capolavoro di Tarantino, ma mi è piaciuto.

Analizzerò Joker nel prossimo post (è un film complesso), ma ora voglio confrontare i dati al botteghino di ONCE UPON A TIME IN HOLLYWOOD (d’ora in poi, OUAT) e di JOKER.
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  • OUAT (visibile a tutti) nelle sale italiesche ha rastrellato meno di 12 milioni
  • JOKER (vietato ai minori di 14) ha già incassato più del doppio in sole 4 settimane

Come mai tanti spettatori in più per un film che secondo me vale meno?

Anzitutto c’è un fatto generazionale.

Ricordo benissimo che quando si sono accese le luci alla fine di OUAT (era settembre) c’erano pochi “giovani” in sala (data la mia età io considero giovani gli under 40). C’eravamo noi “vecchi” e per noi la rievocazione di Hollywood e di Cinecittà degli anni ’60 è affascinante; in particolare Sergio Leone, Corbucci (e gli spaghetti western in generale) sono pietre miliari per me.
pugno
A vedere JOKER invece c’erano quasi soltanto giovani. Per loro quella Hollywood è preistoria e la parentesi italiana di Rick Dalton è pura noia.

Invece il degrado delle metropoli moderne lo conoscono molto bene.

La Gotham City descritta in JOKER è brutta, sporca e cattiva. Somiglia un po’ al Bronx, un po’ a Roma, un po’ alle favelas brasiliane.

Scenari desolanti in cui da un momento all’altro può esplodere la rabbia dei diseredati, che fatalmente si identificano più in uno squilibrato dalle mani insanguinate che in un candidato sindaco stramiliardario.

E’ questa rabbia (potremmo definirla proletaria) la protagonista del film. Gli spettatori non si trovano di fronte al solito duello tra il Buono e il Cattivo, ma tra la Sicurezza del Potente e l’Odio del Perdente. Odio che a un certo punto travolge ogni argine.

Sarà questo il motivo del successo di Joker?

ATTENZIONE! SPOILER!

Dopo l’immagine anticiperò qualcosa sul sequel.
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Bruce Wyane, reso orfano di padre e di madre, diventerà Batman il vendicatore.

Non si limiterà a prendere a sganassoni Joker e gli altri criminali della città di Gotham (come avveniva nella serie degli anni ’60). Scorrerà il sangue a fiumi, credetemi.

Published in: on ottobre 28, 2019 at 11:34 am  Comments (3)  

IL MIO PROFILO MIGLIORE – film di internet e di psicanalisi

Consiglio a tutti questo film francese, ma vi avverto. E’ una storia complicata, piena di nodi da sciogliere.
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TRAMA ESSENZIALE. C’è una psicanalista (interpretata da Nicole Garcia) che ha in cura una 50enne (Juliette Binoche), letteralmente a pezzi.

Cosa è successo? La 50enne si è finta giovane e bella, costruendo un falso profilo facebook (alla fine scopriremo dove ha “rubato” le immagini della bionda 24enne che utilizza nel profilo). Inizia una relazione a distanza con il giovane e fascinoso Alex, ma i nodi vengono al pettine.

“Come, non lo sai? Alex si è ucciso…” le racconta il suo ex Ludò.

La psy (come dicono in Francia) incoraggia la protagonista a scrivere una storia d’amore. Noi ora leggiamo la storia d’amore (lei è una prof di letteratura, scrive benissimo) che si conclude altrettanto tragicamente. Stavolta è lei che muore travolta da un’auto.

“Perché finisce così male? Provi a cambiare il finale! E perché ha scelto la biondina per il suo profilo?” (è sempre la psy a parlare).

Finalmente i nodi si sciolgono. Ma non posso raccontarvi come. Mio figlio mi scrive da Santiago che se non la smetto di spoilerare viene qui e mi picchia.

Dico solo che la terapia ha un esito felice e la psy se ne va. Come Josephine ange gardien che arriva, risolve tutto e torna in paradiso schioccando le dita.

Viva la psicanalisi che (almeno al cinema) aggiusta tutto presto e bene!
jo

Giudizio complessivo: al di sopra del BAH

Published in: on ottobre 25, 2019 at 7:46 am  Comments (2)  

Piccoli e grandi misteri nelle stazioni. Da Catania a Londra.

Prosegue il viaggio. Dopo la A e la B di mercoledì scorso, oggi tocca alla C e alla L.
tomas

“… quella donna intravista ancora ieri alla stazione di Catania, mescolata alla folla col suo vestito marrone da viaggio e i guanti di camoscio che era sembrata cercare il suo volto disfatto dal di fuori dello scompartimento insudiciato…

Che gridìo di folla! E poi quell’anfanare del treno stanco, senza fiato…”
rowlin

“Il fumo della locomotiva ondeggiava sulle teste della folla vociante, mentre gatti di ogni colore si avvolgevano intorno alle loro gambe. I gufi si scambiavano i loro versi…

I primi vagoni erano già strapieni di studenti: alcuni si sporgevano dai finestrini per parlare con le loro famiglie, altri si contendevano i pochi posti disponibili. Harry spinse il suo trolley lungo il marciapiede alla ricerca di un posto libero. Oltrepassò un ragazzo dalla faccia tonda che stava dicendo “Nonna, ho di nuovo perso il mio rospo!

Published in: on ottobre 22, 2019 at 12:14 am  Comments (3)  

Questa volta Grillo ha perso una buona occasione per stare zitto…

L’ipotesi grillesca è che gli anziani (over 60? over 70? bah!) sarebbero prevalentemente dei gretti egoisti xenofobi, non interessati al futuro, alle problematiche a lungo termine, all’ambiente ecc

“Dopo di noi il diluvio!” sarebbe il loro motto.
scroo

E cita il caso della Brexit: secondo un sondaggio gli over 50 britannici sono stati determinanti nella vittoria del LEAVE, mentre i giovani sono per il REMAIN.

Tra parentesi, i sondaggi di questo genere mi sembrano poco significativi: il campione è spesso molto limitato, molti intervistati non rispondono e l’elettorato scozzese (dove sono in media più anziani che in Inghilterra e, guarda caso, sono molto più europeisti) è sottostimato. Chiusa la parentesi.

Comunque, visto che siamo in vena di vaccate, propongo anch’io dei criteri per limitare il diritto di voto.

  • potranno votare solo gli esperti in climatologia (sarà predisposto un esame scritto e orale)
  • saranno esclusi i maleducati (quelli che portano fuori il cane e non raccolgono le deiezioni, quelli sorpresi a viaggiare senza biglietto, quelli che in moto rompono i timpani ecc)
  • sarà escluso dal voto chi non ha le idee chiare sulla raccolta dei rifiuti (il polistirolo, i cartoni con i residui della pizza, i bicchieri rotti ecc dove vanno messi?)
  • serà escluso dal voto chi non sa spiegare esattamente cosa siano il PIL, l’OCSE, il WTO, il FMI e il GATT
  • già che abbiamo sfiorato l’argomento GATT, sarà escluso dal voto chi non dimostra di conoscere il Paradosso di Schrodinger (insomma, quel benedetto gatto è vivo o morto?)
Published in: on ottobre 19, 2019 at 11:27 am  Comments (2)  

LE VERITA’ – C. Deneuve, J. Binoche e il paradosso di Einstein

Pare che le attrici non si amino tra loro.

Pare che si feriscano reciprocamente, scambiandosi frasi come

  • Hai avuto la parte solo perché sei andata a letto col regista!
  • Non puoi fare la parte di Giulietta, ma potresti fare la madre di Giulietta!

E’ la verità?
verit
Beh, non conosco tutte le attrici.

Posso solo dire che nella storia le coppie più affiatate sono quelle tra un’attrice e un attore (o regista):

  • Woody e Diane
  • Katharine e Spenser
  • Sophia e Marcello
  • Liz e Richard
  • Giulietta e Federico
  • Bibi e Ingmar
  • Carmen y Pedro

o di due attori:

    • Totò e Peppino
    • Dean e Jerry
    • Bud e Terence
    • Oliver e Stan ecc ecc

diav

Le coppie “stabili” tra attrici sono rarissime e quasi sempre c’è una notevolissima differenza di età…

  1. Tra Maggie Smith e Emma Watson (8 volte insieme nella saga potteresca) ci sono 56 anni!!!
  2. La differenza tra Sophia Loren e Tina Pica (hanno lavorato insieme 5 volte) è 46 anni.

Mi chiedo se la Binoche e la Deneuve gireranno ancora insieme (30 anni di differenza).

Lo spero. Qui sono bravissime.
veri

TRAMA. C’era una volta la Grande Attrice e c’era la di lei figlia oppressa da tanta mamma. La figlia si rifugiò in America. Dopo anni di lontananza la figlia torna a Parigi con marito e figlioletta. Ricominciano le liti: “Hai raccontato che venivi a prendermi a scuola tutti i giorni? Ma quando mai? Veniva a prendermi quel poveraccio di papà…”

Paradossalmente la Grande Attrice sta girando un film: interpreta una figlia che è invecchiata aspettando il ritorno della madre dallo Spazio. La quale madre, viaggiando a velocità prossima a quella della luce, è rimasta trentenne (paradosso di Einstein). C’est un bordel…

Attenzione! SPOILER

E’ da considerarsi commedia, in quanto non muore nessuno.

Ma ogni tanto si allude a Sarah, antica rivale della Grande Attrice, morta suicida (sarà la verità?) tanti anni prima.

(nessuna attrice è stata molestata nella stesura di questo post)

Published in: on ottobre 18, 2019 at 1:09 pm  Lascia un commento  

Piccoli e grandi misteri delle stazioni ferroviarie, da Aleppo a San Pietroburgo

Come promesso ecco alcuni brani letterari (scoprirete da dove li ho scovati?) ambientati in diverse stazioni. Se volete un aiutino accludo le foto di un’autrice e di un autore che non hanno bisogno di presentazioni.

Le prossime settimane, se volete, aggiungerò altre 8 pagine a questo album ferroviario.
crist

“Quella doveva essere Aleppo. Nulla da vedere naturalmente, all’infuori di un lungo marciapiede scarsamente illuminato. Da un punto imprecisato proveniva un furioso vociare in arabo: persone che litigavano, probabilmente…

Quei due uomini sotto il suo finestrino, invece, parlavano in francese. Uno era in uniforme. L’altro era un ometto con enormi baffi a punta rivolti all’insù. Mary sorrise. Non aveva mai visto un uomo tanto imbacuccato.”
benn
“…il bar della stazione di Bologna ronzava di gente; erano i giorni di punta dell’esodo vacanziero; truppe valigiate e zainate riempivano e svuotavano treni, attendevano stremate dal caldo, si accampavano nelle combinazioni più teatrali, dal presepe al bivacco militare…

Si attendeva il 9.06 in ritardo, il 9.42 speciale, il 10.00 seconda classe settori B e C; tutti erano in partenzapèr o in arrivodà…

Solo due clienti del bar sembravano indifferenti alla generale eccitazione, come separati dalla folla da un velo invisibile…”

Published in: on ottobre 16, 2019 at 12:59 am  Comments (1)  
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Omaggio a Carlo Croccolo (1927-2019)

Come tutti gli anni il 2 novembre rivolgerò un pensiero agli amici che ci hanno lasciati, da Rutger Hauer ad Andrea Camilleri.

Questa volta, caro Carlo, ci sarai anche tu.

Anticipo qualche immagine.

Con Totò in 47 MORTO CHE PARLA (“e io pago!!!!”)
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Con Giancarlo Giannini in O’ RE (1988)
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In TRE UOMINI E UNA GAMBA (1977)
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Published in: on ottobre 12, 2019 at 7:11 pm  Lascia un commento  

Non ne azzecco una…

Avevo pronosticato il Nobel per la Letteratura a Claudio Magris.

E niente, l’hanno assegnato a Olga Tokarczuk e a Peter Handke.
olghand

Quanto al Premio per la Pace occorre che vi ripeta a chi l’avrei dato?
gret
Pazienza, ne riparlemo nel 2020.

Published in: Senza categoria on ottobre 12, 2019 at 8:56 am  Comments (2)  

Esistono pianeti simili alla nostra terra… MA QUANTO SIMILI?

In attesa di conoscere i Nobel della Letteratura (ce lo diranno a mezzogiorno) mi sono documentato sulle scoperte di Michel Mayor e di Didier Queloz.
nobe

Meritano il mio applauso questi 2 fisici svizzeri. Hanno individuato un pianeta che potrebbe ospitare la vita (pare che la sua temperatura sia molto alta, ma con un buon impianto refrigerante…). Orbita intorno alla stella 51 Pegasi, a circa 48 anni luce da noi.

Su questo pianeta teoricamente potrebbero essersi evolute forme di vita vegetali e animali, dalle alghe al Dodo.
dod

E se lì il Dodo non si è estinto potrebbero essersi evoluti anche i deputati e i senatori. Magari lì hanno rinunciato al Vitalizio.
vit

E magari esiste (o è esistita) una Televisione di Stato talmente evoluta da aver richiamato in servizio la diversamente giovane Raffaellacarrà
raffa

Aggiornamento delle ore 13.04. Non è andato a Claudio Magris il Nobel per la letteratura (lo avevo candidato qui) né a Dacia Maraini. Peccato. Ma aspetteremo ancora: finché c’è vita c’è speranza…

 

Published in: on ottobre 10, 2019 at 8:19 am  Lascia un commento