Auguro un felice 2018 a tutte le blogger e a tutti i blogger e soprattutto a…

Wu Gan, blogger cinese, è stato condannato a 8 anni di carcere (scusate se è poco) e alla pena supplementare di 5 anni di privazione dei diritto politici (che da quelle parti non sono poi tanti).

Quale imperdonabile delitto ha commesso?

Ha osato criticare il buon governo della Repubblica Popolare (Marx, smettila di agitarti nella tomba: ormai non puoi farci più niente!!!)

Qui non siamo nel paradiso terrestre. Però almeno possiamo scrivere che Renzi è un cialtrone, che Di Maio è un pericoloso demagogo e Mattarella fa morire dal sonno. In Cina ci vuole un bel coraggio a uscire dal coro.
wu
Perciò BUON ANNO a Wu e a tutti quelli che pensano con la propria testa.

Auguro buon anno anche all’ignoto grafomane che da tempo imbratta i muri del mio quartiere (me ne sono occupato a ottobre)

Volete un saggio del livello letterario di questo fessacchiott di questo filosofo murale? Copio una sua scritta, leggibile al numero 61 di via Andrea Costa.

Figlio di puttana chi cancella – un amico di Igor

Pare che “Igor”, informato della cosa nel carcere spagnolo dove trascorrerà (credo) il resto della sua vita, abbia commentato così Amico di chi? ma chi ti conosce? se riesco a evadere vengo a Bologna e ti faccio un buco nella testa, stronzo!

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Published in: on dicembre 30, 2017 at 3:51 pm  Comments (3)  

Box office italiesco (in assenza di Zalone)

L’anno del Signore 2017 non è ancora finito. Ma qualche considerazione sugli incassi si può già fare.
box

Globalmente gli italici che comprano il biglietto sono diminuiti. Non è strano, con tanti film trasmessi dalla tv e con il prezzo dei biglietti in aumento…

Ma colpisce il flop dei film italieschi.

Nella classifica dei 25 migliori incassi sono presenti solo 2 titoli italiani, al 9° e al 10° posto.

Usciti a gennaio, L’ORA LEGALE (si può vedere in tv, ma vale poco) e MISTER FELICITA’ (anche peggio) hanno approfittato della stagione propizia. Da capodanno in poi le sale si riempiono ancora (“chi ride a capodanno ride tutto l’anno”). Checcozalone intanto ha rimandato al 2019 l’uscita della sua commedia (descriverà l’ascesa politica di un pugliese che per sfondare si iscrive a tutti i partiti, Lega compresa).

A parte i 2 suddetti nessun italiesco ha raggiunto la quota di 5mln di Euro. THE PLACE, il migliore degli ultimi mesi, si è fermato a 4.300.000.

Provo un piacere amaro nel constatare la fine dell’epoca dei panettoni desicheschi e boldeschi.

Mi dispiace molto, ma proprio molto, vedere film veramente interessanti come THE STARTUP – ACCENDI IL TUO FUTURO e GATTA CENERENTOLA con incassi risibili (rispettivamente 226.000 e 246.000).

Che dire? Auguro al cinema italiano un 2018 che sappia accoppiare alta qualità e ricchi incassi.

Published in: on dicembre 26, 2017 at 12:36 am  Lascia un commento  
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preparando il presepio (con i Carabinieri)

Gesù, Maria, Giuseppe, l’asino e il bue: il quintetto base.
quintett
In panchina ci sono i magi, gente tosta che nei tiri da 3 fa autentiche magie.

E ci sono i pastori. Quando difendono a zona non ce n’è per nessuno.

Ma il quintetto base resta quello; non si cambia.

Attenzione! Noterete nel presepio alcuni Carabinieri (mimetizzati in una piantagione di canapa) alla ricerca di “Igor il russo”. Sarà bene avvisarli che Igor è stato già arrestato.
canapa

E ancora BUON NATALE A TUTTI

Published in: on dicembre 22, 2017 at 12:22 am  Comments (4)  
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una modesta proposta ai sindaci italiani (tra uno spelacchio e l’altro)

PREMESSA. Non ce l’ho con Roma e la sua sindaca. Quello che sta succedendo all’abete rosso in piazza Venezia poteva succedere dappertutto (magari qualcuno poteva prevedere che un albero così grande senza radici dura poco…). Ben altri problemi ci sono sul tavolo. FINE DELLA PREMESSA

Mi permetto di suggerire ai futuri sindaci, assessori, direttori generali, capi servizio, responsabili e irresponsabili di unità operative ecc quanto segue.

L’albero (se proprio volete farlo) e le decorazioni varie siano virtuali.

Realizzate OLOGRAMMI. Costano molto meno, non rischiate figuracce (avete mai visto un ologramma spelacchiato?) e alla fine, quando l’Epifania tutte le feste porterà via, basterà un clic dell’apposito telecomando e arrivederci all’anno prossimo.
berry
Buon Natale a tutti, romani o no!!!!

Published in: on dicembre 20, 2017 at 12:07 am  Lascia un commento  

Quiz cinefilo di dicembre (stavolta riguarda le attrici)

Cosa hanno in comune Greta Garbo, Ingrid Bergman, Giulietta Masina, Silvana Mangano, Audrey Hepburn, Sophia Loren, Brigitte Bardot, Monica Vitti, Mira Sorvino, Monica Bellucci e Marion Cotillard?

Dopo le immagini ve lo dirò; ma se siete dei veri cinefili l’avete già capito.
gretbergmmasinsilvaaudlorenabrigittmonicmirasbueelmarion
Tempo fa avevo enumerato gli attori più famosi che avevano indossato vesti pontificie.

In attesa di una doverosa riforma che permetta alle donne di partecipare al conclave, oggi è la volta di attrici che hanno interpretato ruoli di “dame di compagnia”.

  • Greta Garbo in Marguerite Gautier (1936)
  • Ingrid Bergman in Dottor Jekyll e Mr. Hyde (1941)
  • Marilyn Monroe in La giostra umana (1952)
  • Giulietta Masina in Le notti di Cabiria (1957)
  • Silvana Mangano in La grande guerra (1959)
  • Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany (1961)
  • Anna Magnani in Mamma Roma (1962)
  • Sophia Loren in Ieri, Oggi e Domani (1963)
  • Catherine Deneuve in Bella di giorno (1967)
  • Brigitte Bardot in Le novizie (1970)
  • Claudia Cardinale in Bello onesto emigrato Australia… (1971)
  • Stefania Casini in Novecento (1976)
  • Jodie Foster in Taxi Diver (1976)
  • Monica Vitti in Letti selvaggi (1979)
  • Jamie Lee Curtis in Una poltrona per due (1983)
  • Julia Roberts in Pretty Woman (1990)
  • Elisabeth Shue in Via da Las Vegas (1995)
  • Mira Sorvino in La dea dell’amore (1995)
  • Renée Zellweger in L’impostore (1997)
  • Kim Basinger in L.A. Confidential (1997)
  • Monica Bellucci in Per sesso o per amore? (2005)
  • Penelope Cruz in To Rome with love (2012)
  • Marion Cotillard in C’era una volta a New York (2013)

L’elenco continuerebbe ma non voglio annoiare.

Considerate che sono sempre viste come personaggi positivi o comunque con simpatia.

Gesù, il Grande Perdonatore, disse un giorno a un gruppo di sacerdoti e barbuti notabili “Le prostitute vi precedono nel regno dei cieli”

Vorrei esserci in quel momento.

Vorrei vedere l’effetto che farà quel corteo di donne festanti che entreranno nel Paradiso (applaudite da tutte le sante del calendario) mentre teologi e monsignori faranno anticamera.

monroe

Published in: on dicembre 16, 2017 at 9:07 am  Comments (5)  

Salutandovi indistintamente… (dalla Terza Lettera dei fratelli Lumière agli Italiani)

Veniamo noi con questa mia (virgola, apostrofo, punto e virgola e ancora apostrofo) addirvi che, come accennavamo nella lettera precedente, se volete un esempio di film originale dovete vedere CHERCHEZ LA FEMME

Da voi l’avete intitolato DUE SOTTO IL BURQA (aggettivo qualificativo femminile)

Non ha avuto un grandissimo incasso in Italia. Sono tempi difficili (punto e virgola e due punti): i soldi della tredicesima li avete già spesi per il panettone e poi c’è stata una morìa delle vacche, come voi ben sapete.

Ma credete annoi e vedetevi questo filmo (avverbio maschile, no?) della regista iraniana Sou Abadi (vive a Parigi, che se avesse lu meri sarebbe una piccola Beri). Dopo l’immaggine raccontiamo sommariamente la storia, da noi personalmente ed espressamente tradotta; sennò voi, ciucci come siete, non capivate un burqa (punto, virgola e punto esclamativo).
burq
Ci sta questa femmena, nel centro centrale della fotografia. Ci sta il fratello della femmena, quello che tiene la barba. E ci sta il ragazzo della femmena, dentro il burqa.

“Sorella mia” dice il fratello “non sposerai mai un infedele, che non conosce il santo Corano a memoria!”

Ma il ragazzo della femmena non solo sa parlare in falsetto e sotto il burqa sempra proprio una femmena, ma anche si impara a citare il Corano. L’altro esce pazzo (punto interrogativo, punto e virgola e due punti)

Salutandovi indistintamente… i fratelli Lumiere (apri la parente) che siamo noi (hai aperto la parente? chiudila!)capon

Published in: on dicembre 14, 2017 at 7:51 am  Lascia un commento  
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originalità? non abita più qua! (e in Francia sì?)

(dalla Seconda Lettera dei fratelli Lumière agli italiani)
lum
Carissimi (si fa per dire) tempo fa abbiamo constatato quanta poca originalità ci sia in Italia.

Allargando l’inquadratura agli incassi del 2017 ci accorgiamo che il vostro pubblico è abituato mandar giù roba fritta e rifritta.

  • LA BELLA E LA BESTIA è il remake con attrici/attori in pelle e ossa di un classico Disney, a sua volta ispirato da una fiaba vecchia come il cucco.
  • CATTIVISSIMO ME 3 – Anche qui si continua a spremere lo stesso limone; di Gru e dei suoi gialli amichetti ci siamo veramente saturati.
  • THOR: RAGNAROK – Ancora Asgard? Ancora il Martellone di Thor e il sogghigno di Loki? Ancora Hulk? Ma non se ne può più…
  • FAST & FURIOUS 8 – La cifra 8 dice tutto
  • CARS 3 – Come sopra
  • PIRATI DEI CARAIBI 5 – Come sopra (con l’aggravante di aver speso male un bravo attore come Bardem)
  • IT e ASSASSINIO SULL’ORIENTecc sono dei remake; BLADE RUNNER DI NERO e CINQUANTA SFUMATURE 2049 sono dei sequel…

E la tendenza continuerà, temiamo. Avremo presto le sfumature rossonere? e le guerre stellari dei puffi contro Poirot e dell’orsetto Paddington contro i guardiani della galassia?

Siate originali, parbleu!

La modestia (qualità per cui noi francesi siamo famosi in tutto il mondo) ci impedisce di elencare i capolavori del nostro cinema.

L’importante, ora, è ribadire che da noi l’originalità è apprezzatissima e che siamo così originali perché accogliamo nel nostro paese persone e idee da tutto il mondo.

Dopo l’immagine (che si riferisce a un film delizioso diretto da Sou Abadi, regista iraniana) esemplificheremo il concetto “la Francia accoglie volentieri gli stranieri”
burqa
Ecco qualche nome di scienziati, artisti e scrittori che sono venuti e hanno lavorato in Francia:

Dall’Italia: Leonardo da Vinci, Albert Uderzo e Carla Bruni

Dalla Polonia: Frederic Chopin e Marie Curie (nata Maria Sklodowska)

Dalla Russia: Igor Stravinskij

Dalla Germania:  Jacques Offenbach

Dai Paesi Bassi: Vincent Van Gogh

Dall’Armenia: Charles Aznavour

dalla Grecia: Georges Moustaki

Dalla Romania: Eugene Ionesco e Radu Michaileanu

Dagli Stati Uniti: Josephine Baker

P. S. NON pronunciate mai il cognome della Bakèr come lo pronunciano in America –Béikar– ; fareste la figura del coglione (en francais, –con-)

 

 

Published in: on dicembre 12, 2017 at 7:52 am  Comments (1)  
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A chi andrà quest’anno il Premio VNAV?

Grande subbuglio nella stampa internazionale.

La notte del 31 dicembre prossimoventuro, nel salone delle feste di casa mia, saranno proclamati i vincitori del premio V.N.A.V. (vorrei non averlo visto)

Per l’occasione verranno nella mia magione i più grandi giornalisti del passato (usciti dall’Ade in via del tutto eccezionale): Walter Cronkite, Indro Montanelli, Enzo Biagi, Raymond Cartier, Daniela Santan (che?!?). Non mancheranno le telecamere di Canale 666 e di Telesannio.

Assoluta segretezza sulle nominations… ma qualche rumor trapela (no, non sono stato io a scoreggiare!)

Si mormora, dicevo, che la Giuria abbia preso in considerazione

  • PIRATI DEI KARAIBI – LA VENDETTA DI TOPO GIGIO
  • 50 SFUMATURE DI KAKKA
  • BATMAN SI ATTACCA AL TRAM – DAWN OF JUSTICE
  • BAYWATCH (ma senza Pamela che guardi a ffà?)
  • UNDERWORLD: BLOOD NOIA
  • ROUGH NIGHT passato (purtroppo) sugli schermi italiani col titolo di CRAZY NIGHT – FESTA CON BERLUSCONI
  • TERAPIA DI COPPIA PER AMANTI (per la verità è inferiore per cesseria ai precedenti; ma il cinema italiesco va incoraggiato!)

nigt

P.S. Pare che dopo le prossime elezioni il PD trasferirà la sua sede (ispirandosi a Trump) a Gerusalemme. Presso il Muro del Pianto

Ricòrdati di pontificare le feste

Giovedì mattina a Bologna.

Sembra sabato.

Si può parcheggiare persino in Piazza Roosevelt; normalmente non lo trovo neanche con l’intercessione di Santa Nché, patrona dei Parcheggi Impossibili.

E’ il ponte dell’Immacolata a svuotare la città. Soprattutto sono partiti gli universitari.

Senza di loro Bologna (non sono il primo ad accorgermene) è una città sonnacchiosa.

Concludo questo postino (post breve) ricordando le “festività soppresse” (sarebbe più appropriato parlare di “ponti ostacolati”) dalla legge del 1977

  • San Giuseppe
  • Ascensione
  • Corpus Domini
  • Santi Pietro e Paolo (se sei di Roma, però, te ne freghi)
  • 4 Novembre

Qualcuno ha proposto di cancellare la legge e rimettere in funzione il Genio Pontieri. Trovo questa proposta molto intonata alle inclinazioni dell’Italiano Medio, che da sempre si ispira alle seguenti massime:

  1. Non rimandare a domani quello che puoi fare dopodomani
  2. Di troppo riposo non è mai morto nessuno
  3. Se ti viene voglia di lavorare siedi sulla riva del fiume e vedrai che ti passa
  4. Se il lavoro nobilita meglio essere plebei

pont

Published in: on dicembre 8, 2017 at 12:13 am  Lascia un commento  

1, 2, X (ovvero, cosa si può dire del remake di ASSASSINIO SULL’ORIENT-EXPRESS?)

Visto al cinema Jolly di Bologna, il remake di MURDER ON THE ORIENT-EXPRESS è un bel film, tutto sommato e niente sottratto.

Inevitabile confrontarlo con la versione del 1974

Facciamo così.

  • Se la prima versione è migliore della seconda digitare 1
  • se preferite la seconda digitare 2
  • se questa e quella per voi pari sono digitare X

Cominciamo dal prologo. Nella versione del ’74 Poirot arriva sulle rive del Bosforo accompagnato da un ufficiale inglese particolarmente goffo; qui fa arrestare un ufficiale inglese a Gerusalemme, presso il Muro del Pianto (dove pesta una merda due volte, prima con la destra poi con la sinistra).

In sintesi, dico X

Per quanto riguarda Poirot, meglio Finney o Branagh?

Finney era molto bravo (veniva da Shakespeare, come Branagh) ma il doppiaggio italiano lo faceva assomigliare all’ispettore Clouseau; Branagh è più drammatico e i suoi dubbi finali ci fanno ricordare che è stato un grandissimo Amleto (ottimo il doppiaggio di Marco Mete)

Totale: voto 2

I baffi di Poirot.

I baffetti di Finney, con le punte all’insù, rafforzano l’aspetto clownesco. I baffoni di Branagh (un po’ Cecco Beppe, un po’ Pancho Villa) sono molto cinematografici.

Totale: X

Ratchett (alias Cassetti)

Meglio Richard Widmark o Johnny Depp? Depp è meno cane del solito (sicuramente meno cane che in MORTDECAI), ma propendo per 1

E il maggiordomo di Ratchett?

Meglio John Gielgud o Derek Jacobi?

Due attori di altissimo livello. Da noi, nel paese dei cachi, i “divi” vogliono solo parti importantissime. Nel Regno di Shakespeare accettano parti marginali (e si impegnano comunque al massimo).

Mi inchino alla loro professionalità e scrivo X

Caroline Martha Hubbard (alias Linda Arden): meglio la Bacall o la Pfeiffer?

Lauren Bacall era perfetta nel ruolo. “Recitava” la parte di una ex-attrice drammatica che, dopo aver vendicato la morte della piccola Daisy (sua nipote), sembrava indifferente a essere smascherata. Michelle Pfeiffer è più passionale: alla fine dell’inchiesta vuol farla finita e si spara (ma la pistola è scarica)

Brava la Pfeiffer, ma scelgo Lauren: 1

La missionaria: meglio Ingrid Bergman o Penelope Cruz?

Non c’è gara. 1 fisso.

Lodo comunque la scelta degli sceneggiatori: il personaggio svedese (Greta) diventa spagnolo (Pilàr) e ciò attenua la disparità del confronto.

Ah, scusate… mi chiamano dalla regìa!

Ah! Va bene… Pare che alcuni cittadini di Roccannuccia di Sopra non conoscano il romanzo di zia Agatha da cui questi film derivano.

Perciò dopo l’immagine riassumerò la storia, rivelando e non rivelando…
agat

Anni trenta. Un treno internazionale è bloccato dalla neve tra le montagne dei Balcani.

Prima che arrivino i soccorsi (ci vorranno ore) il famoso detective Poirot deve risolvere un caso di omicidio. Un tipaccio chiamato Ratchett è stato pugnalato da non-si-sa-chi.

C’entra la mafia? Oppure no?
min

C’è un’altra ipotesi, quasi incredibile, che Poirot espone al Direttore della Compagnia.

Sarà lui, il Direttore, a fingere di essere convinto della prima ipotesi (il sicario mafioso). Così sarà evitato uno scandalo internazionale.

Published in: on dicembre 4, 2017 at 12:09 am  Comments (8)  
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