Cavie umane usate per i gas di scarico dei diesel

dieseGas assolutamente innocui, assicura il dott. Mengele

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Published in: on gennaio 31, 2018 at 8:06 am  Comments (2)  

Variazioni linguistiche sulla parola STRONZO

Qualche giorno fa scrivevo “quello stronzo” a proposito del marito di Rachele Guidi.

Per ribadire il concetto ho fatto ricorso al traduttore automatico:

in inglese Mussolini è un ASSHOLE

in tedesco è un ARSHLOCH

in francese è un CONNARD

in portoghese è un CAGALHAO

in spagnolo è un CABRON (l’accento sulla O)

in svedese* è un ARSELHAL

*Colgo l’occasione per tributare l’estremo saluto a Ingvar Kamprad, sulle cui giovanili simpatie per il nazismo sarà bene stendere un pietoso velo.

Ti sia lieve il truciolato! (cit da http://www.spinoza.it)
ike

Published in: on gennaio 30, 2018 at 7:44 am  Lascia un commento  
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MUSSOLINI SUL GRANDE SCHERMO: cosa mi aspetto e cosa temo

Giovedì prossimo uscirà SONO TORNATO, diretto da Luca Miniero.

Miniero non è un campione di originalità: il suo maggior successo è stato BENVENUTI AL SUD, ottenuto copiando scena su scena l’originale francese BIENVENUE CHEZ LES CH’TIS.
chitsud

Ho visto il trailer e ne deduco che SONO TORNATO è il calco del tedesco ER IST WIEDER DA (2015)
hitlertorna
Controllerò. Intanto elenco le scene più significative dell’originale:

  • Presso la Brandenburger Tor si aggira un cinquantenne; indossa un’uniforme bruciacchiata, con la decorazione della Croce di Ferro; è visibilmente disorientato per la presenza di tanti stranieri che lo assillano con la richiesta di posare per i rituali selfie; “abbiamo perso la guerra, dannazione… ma dove sono finite le macerie? e perché ci sono auto così belle?”
  • dove riemergerà il 60enne Mussolini? a Piazza Venezia? a Piazzale Loreto? e gli piacerà posare per i turisti giapponesi?
  • Inizia la carriera televisiva del cinquantenne di cui sopra. Interrompendo il brainstorming dei dirigenti di una tv commerciale affascina tutti (soprattutto la biondissima capa) con una tirata contro la mondializzazione e sulla necessità che la Germania si affidi a un Fuhrer. Tutti lo credono un attore. La capa bionda ordina di mandarlo in onda durante uno show satirico, una specie di Striscia la Notizia
  • dove apparirà Mussolini? su Italia 1? su La7? e chi avrà accanto?
  • Finisce all’ospedale il 50enne. Gli hanno gonfiato la faccia i naziskin: “come osi, guitto, impersonare il Fuhrer?” Ora il 50enne è diventato un martire della libertà di espressione!
  • chi picchierà Mussolini? gli ultras della Lazio?
  • Colpo di scena: il 50enne precipita dal tetto di un grattacielo (gli hanno sparato). Ma le sorprese non sono finite…
  • chi sparerà a Mussolini? e la sorpresa finale imiterà quella di ER IST WIEDER DA?

Cosa temo?

Ho paura che SONO TORNATO sia scambiato con un omaggio alla figura di Mussolini.

Al contrario, è una parodia (spero adeguatamente feroce) dei metodi della tv spazzatura che per alzare l’audience del 2% manderebbe in onda sacrifici umani.

In Germania lo hanno capito tutti, tranne qualche stupido.

Ma qui gli stupidi abbondano. Soprattutto durante le campagne elettorali.
einst

Published in: on gennaio 28, 2018 at 12:03 am  Comments (6)  

Volete una citazione importante per il Giorno della Memoria? Ve la regalo io. Poi dirò qualcosa sul film IL BAMBINO COL PIGIAMA A RIGHE. Se non ve ne frega niente del film e della Giornata potete voltare pagina

Pensi che sia inutile e superato parlare dell’Olocausto e in generale di quelli che cominciano dicendo “Io non sono razzista, ma…“? Tieni d’occhio Attilio Fontana, il Difensore della Razza Bianca.
attil

E confrontalo con la seguente citazione.

A molti, individui o popoli, può accadere di ritenere che ogni straniero è nemico; per lo più questa convinzione giace in fondo agli animi come un’infezione latente; ma quando il dogma inespresso diventa premessa maggiore di un sillogismo, allora al termine della catena sta il lager.

Ricordi chi è l’autore? O no?

Mentre cerchi su Wikipedia aggiungo qualche parola sul film IL BAMBINO COL PIGIAMA A RIGHE.

Come ho scritto tempo fa questo film e il romanzo da cui deriva sono il miglior modo di parlare dell’Olocausto ai giovani.

  • Niente eccesso di retorica, niente paroloni: le immagini parlano da sole
  • L’orrore è visto con gli occhi di 3 preadolescenti: Bruno (9anni), il coetaneo Shmuel e la 12enne Gretel
  • E’ relativamente corto (90 minuti); ci sono film più toccanti, ma sono interminabili: IL PIANISTA dura 2 ore e mezza, SCHILDLER’S LIST più di 3 ore, IL DIARIO DI ANNA FRANK 172 minuti e così via
  • Se ci sono particolari irreali (i reticolati di Auschwitz erano elettrificati e comunque le sentinelle avrebbero sparato a chiunque si avvicinasse), il nocciolo è vero. Vero è soprattutto il documentario realizzato dalle SS (non lì, ma a Terezin) che doveva ingannare la Croce Rossa e l’opinione pubblica dei paesi neutrali. I giovani si devono abituare, il più presto possibile, all’idea che i filmati della tv NON SONO SEMPRE VERI

N. B. La citazione l’ho presa da SE QUESTO E’ UN UOMO. Primo Levi la scrisse nella prefazione, subito dopo “Meditate che questo è stato. Vi comando queste parole. Scolpitele nel vostro cuore, stando in casa andando per via… Ripetetele ai vostri figli…”

prim

IL DIRITTO DI CONTARE (USA 2016) – si progetta un remake italiano TRE MINISTRE CHE NON CONTANO NIENTE (dove Letizia Moratti, M. S. Gelmini e Valeria Fedeli propongono riforme per l’Esame di Maturità)

L’altra sera ho visto sul piccolo schermo questo bel film. Mi era sfuggito la scorsa primavera (mea culpa; ma va detto che qui a Bologna sparì in 2 settimane)
hidd

Film molto bello, dicevo; ma non ho lo sbattimento di scrivere una recensione come si deve (magari un’altra volta).

Accontentatevi di un telegramma.

“Contro di loro una doppia discriminazione: sono coloured in un’America razzista e sono donne in una NASA misogina. Ma la spunteranno!!!”

Ora sto lottando contro la tentazione di girare un remake italian-style (normalmente non resisto alle tentazioni…) in cui 3 donne italiane, lottando contro i pregiudizi sessisti, riescono a dimostrare il loro valore.

Dunque, vediamo… ci vuole un ruolo importante nella società e donne famose della storia italiana… sennò il pubblico non compra il biglietto!

  • il primo nome che mi viene in mente è RITA LEVI MONTALCINI; ma non vale, perché la sua fortuna è stata lavorare 30 anni alla Washington University… non voglio invogliare troppi giovani ad emigrare!
  • mi suggeriscono RACHELE GUIDI; bah, forse se a governare c’era lei e non quello stronzo di suo marito non avremmo avuto l’obbrobrio delle leggi razziali e l’Italia avrebbe combattuto la guerra dalla parte opposta; ma la storia non si scrive con i “se”
  • ecco l’ideona! 3 ministre dell’Istruzione riunite intorno a un tavolo; deluse dei colleghi sessisti discutono su come riformare l’Esame di Stato

Letizia Moratti (interpretata da Angela Finocchiaro) prende la parola: Propongo di abolire le commissioni d’esame! Viene un funzionario governativo, legge i risultati degli scrutini, calcola le medie, se opportuno boccia, se no promuove! Grande risparmio di tempo e di pecunia!

Maria Stella Gelmini (interpretata da Valeria Bruni Tedeschi) interrompe: Niente affatto! Si lascia la commissione come l’ho voluta io! 3 commissari interni e 3 esterni! Per favorire lo spostamento dei commissari dal nord al sud e viceversa utilizzeremo il famoso tunnel da Ginevra al Gran Sasso, che sarà prolungato fino a Lampedusa…

Valeria Fedeli (interpretata da V. Pivetti) sghignazza: Ma come siete antiquate! E’ il concetto stesso di scuola che va ripensato! Se c’è qualcuno che va esaminato sono gli insegnanti non gli studenti! I singoli insegnanti risponderanno alle domande di 6 alunni, 3 femmine e 3 maschi, e riceveranno un punteggio che moltiplicato per 3,14 e diviso per 3,13 farà avanzare (0 retrocedere) nelle graduatorie…

A questo punto viene portata un’enorme torta al centro della sala. Ne esce Matteo Renzi!

Cosa faranno le protagoniste?

Qui si possono immaginare diversi finali

  1. Gli rompono in testa tutte le sedie
  2. Invocano la caduta di un asteroide (forse moriremo tutti, ma anche LUI!)
  3. Fondano la coalizione CMNR (Chiunque Ma Non Renzi)
  4. Lo chiudono in una gabbia insieme a Bersani, D’Alema, Rosibindi e Pietrograsso (sembra che sia l’opzione che preferiscono; guardate qui sotto come se la ridono)

Beh, mi fermo qui. Devo lavorarci su…

Come dite? Le riforme di un esame scolastico non sono paragonabili all’esplorazione del Cosmo?

Beh, non è colpa mia se loro sono loro e noi siamo… insomma, se mentre là nasceva e si sviluppava il Rock nelle sue infinite versioni noi si continuava lo stanco rituale sanremese; mi vien da piangere…

morattgelmfedeli

Published in: on gennaio 24, 2018 at 8:28 am  Comments (9)  
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l’autore di questo bloggaccio trova analogie tra le cittadine di EBBING (Missouri) e DERRY (Maine); poi apre una parentesi sul tema del razzismo; poi (chiusa la parentesi) aggiunge una considerazione sociologica sul concetto di filius mignottae

Siete mai stati a Derry?
derrQuello sì che è un posto di merda, Mr. Trump!

Detto tra noi, per abitare a Derry bisogna essere davvero masochisti.

Lo stesso vale per Ebbing.
missour

Comincio con le analogie? OK, ma concluderò con una differenza mica da poco.

  • anzitutto sono entrambi dei luoghi immaginari: Ebbing sulla carta geografica non c’è (e non ci sono neanche Avesting, Ebbeng, Avemmong, Ebberong ecc); dìcasi lo stesso per la cittadina del Maine in cui Jake Epping (notate l’assonanza con Ebbing?) transita nel 1958; esiste un’altra Derry nel New Hampshire (abitanti 34.000 circa) ma non c’entra una sega.
  • in entrambe le località avvengono delitti impuniti, omicidi, stupri e altre cosacce; nel Maine sono opera di IT e delle menti da lui soggiogate; nel Missouri non sappiamo se Angela sia stata uccisa da un mostro vestito da pagliaccio, ma chi può escluderlo?
  • la gente di entrambe le cittadine è rozza, ignorante e xenofoba
  • in mezzo a tanta kakka può nascere qualcosa di buono: a Derry balleranno insieme Bevy-Bevy (“è meglio se ti levi”) e Rici-Rici (“che non sa andare in bici”), mentre nel Missouri può succedere qualcosa tra Mildred e Jason Dixon… hai visto mai?
  • differenza importante! nel Maine ci sono pochissimi negr afroamericani, a Ebbing ce n’è più di millanta e l’atteggiamento dei bianchi verso di loro non è dei più amichevoli; il che mi porta ad aprire una

PARENTESI

A scanso d’equivoci, dichiaro solennemente che il Missouri NON è uno stato di razzisti. Non lo sono le grandi città (St. Louis e Kansas City) e le zone del nord, ai confini dell’Iowa e dell’Illinois (dove è nato Lincoln).

Ma nei paesotti del centro sud Lincoln lo brucerebbero vivo. Un consiglio a Fontana: se ti va male in Lombardia, prova lì…
misso
CHIUSA PARENTESI

E cosa devo pensare del grafomane che infesta il mio quartiere? Quando vado al Despar (via Andrea Costa) mi ritrovo davanti la scritta che-sapete.

Per sviscerare il tema del “figlio d’una mignotta” contrapposto alla “persona rispettabile” ci vorrebbe una tesi di laurea. Penso, anzi, che sia già stata scritta.

In breve. Nella notte dei tempi si cominciò a distinguere tra chi “aveva un padre” e chi nasceva illegittimo (detto anche “bastardo”).

Adesso non ci si fa più caso, ma allora era basilare e di tutti i personaggi importanti si doveva specificare la nascita: Socrate figlio di Sofronisco, Salomone figlio di Davide, Pdor figlio di Kmer…

Disprezzo era riversato su chi non aveva natali certi e l’antica espressione figlio di una buona donna (Son of a bitch in inglese) non suonava come un elogio.

In un certo contesto, oggi, il senso di questa espressione si è capovolto in positivo.

Di questi tempi, soprattutto a Roma e dintorni, è un pregio essere filius mignottae (S. O. B, figlio ‘ndrocchia o simile); SOB è spregiudicato, libero dalla buona educazione e dalle regole morali; quindi più adatto a questo mondo dove homo homini lupus est…

L’hai capita, grafomane?

 

Published in: on gennaio 20, 2018 at 12:07 am  Comments (4)  

difendiamo la razza bianca!

Camerati, a noi!
fontan

Ecco effigiato il valoroso camerata Fontana, podestà di Varese e futuro Gauleiter della Lombardia!

Ha espresso con indomito coraggio e ferrea determinazione quello ogni Ariano sente dentro di sé: l’orgoglio della razza e il disprezzo per quelli che ariani non sono!
razzis

Non aggiungerei altro! Ma, poiché la velenosa propaganda DGM (=DemoGiudaicoMassonica) priva gli italici intelletti della capacità di valutare la gravità del problema razziale, vi elenco 4 categorie di Ariani.

  1. 100% ariani – Ce ne sono pochissimi; per lo più vivono nelle vallate alpine, al riparo di ogni contaminazione!
  2. A.L.I. (ariani leggermente inquinati) – Vivono in prevalenza nel Nord; ma ce ne sono anche nella Bassaitalia, in zone in cui il Generoso Sangue Nordico (dai Normanni alla Wermacht) ha lasciato tracce!!!
  3. Ariani così così – Gli piace il Gorgonzola, ma non tifano per l’Inter!
  4. Ariani della mutua – I terroni (se sono davvero bianchi), gli juventini (sono bianco-neri), i cocainomani (almeno la polvere è bianca) e i culattoni, purché abbiano il culo bianco!

ULTIMA ORA!!!! il camerata Fontana si è corretto; lui voleva difendere la razza BANCA!!!!!!!

adolf

Published in: on gennaio 17, 2018 at 12:45 am  Comments (2)  

i SETTE SAGGI del mondo moderno

Sono stato informato da Pendolante su un’iniziativa che mi intriga assai assai.

Essendo il numero 7 il più affascinante di tutti (i colori dell’arcobaleno, le note musicali, i nani di Biancaneve, i vizi capitali ecc) proviamo a individuare le categorie settimine e a ragionarci su.

Aperta parentesi. L’idea è nata da Tratto d’unione: non voglio privarla di questo merito. Chiusa parentesi.

Premesso ciò ecco una lista di Saggi moderni; la lista dei Saggi dell’antichità la conoscono tutti: Solone, Talete, Orzoro, Mulino bianco, Omino bianco, Vetril e Dixan.

  1. E. A. MURPHY (personaggio veramente esistito, anche se molte massime che gli si attribuiscono non sono sue) – “Se qualcosa può andar male, sta sicuro che andrà male” (corollario “per quanto imprevedibile sia un fallimento, c’è sempre qualcuno che salta su a dire che lui l’aveva detto che andava a schifìo”)
  2. A. EINSTEIN – la frase “due cose sono infinite, l’universo e la stupidità umana… ma riguardo all’universo ho ancora dei dubbi” è probabilmente apocrifa; ma continuo a tenerlo in campo; se dovrò sostituirlo, in panchina c’è F. SCHILLER che scrisse “nemmeno gli Dei possono far qualcosa contro la stupidità umana”
  3. K. VON HAMMERSTEIN-EQUORD (generale tedesco antinazista, progettò invano di uccidere Hitler) – “In ogni esercito ci sono 4 categorie di uomini: i pigri stupidi, i pigri intelligenti (spesso sono brillanti condottieri), gli infaticabili intelligenti e gli infaticabili stupidi (questi ultimi, da eliminare senza pietà)
  4. B. RUSSELL“il problema dell’umanità è che gli stupidi sono strasicuri, mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi”
  5. S. POLYAK“Prima di lavorare sull’intelligenza artificiale perché non facciamo qualcosa sulla stupidità naturale?”
  6. A. BLOCH“Un idiota in un posto importante è come un uomo in cima a una montagna: tutto gli sembra piccolo e lui sembra piccolo a tutti”
  7. E. DE FILIPPO “Ogni minuto muore un imbecille e ne nascono due”; frase forse apocrifa, ma se dovrò far uscire Edoardo si sta scaldando FLAIANO: “La stupidità degli altri mi affascina, ma preferisco la mia!”

mur

Published in: on gennaio 15, 2018 at 1:25 pm  Lascia un commento  

Come il commissario Maigret interrogò a lungo l’autore di questo bloggaccio a proposito di 3 manifesti nel lontano MISSOURI

-Si sieda!-
gabin
-Grazie-

-Se lei è disposto a collaborare con le nostre indagini potrà sperare in una sentenza indulgente… (pausa) ma se insiste a negare tutto peggio per lei! Potrebbe perfino essere costretto ad assistere, ammanettato alla sedia, a tutte le serate di Sanremo!-

-Collaboro! Certo che collaboro!-

-Meglio così… (si accende la pipa) Ci risulta che lei è stato nel Missouri, nei pressi di Sedalia, nel maggio del 1977. E’ stato anche a Ebbing?-

-Non posso negare di essere passato da Sedalia. Ci tenevo a conoscere Robert Altman, che però era a Hollywood per girare un film…-

-Sì, lo so: il film era THE WEDDING e ci lavorarono anche Geraldine Chaplin, Mia Farrow, Gassman e Proietti… ma non divaghiamo! Cosa mi dice di Ebbing, Mo?-
cerv

-Mai stato! Anzi, ho il sospetto che Ebbing non esista…-

-Ma esiste Golasecca sul Ticino (prov di Varese)! Dove sono stati scoperti 3 grandi manifesti con le seguenti scritte: SALVINI E BERLUSCONI PIRLA, SALVINI VA’ A DA’ VIA I CIAPP e BERLUSCONI TE GHE’ CIAPA’ LA VACA PER I BALL. Lei ne sa niente?-

-Assolutamente no! E poi non so il francese…-

Non è francese, è burgundese! (si riaccende la pipa) Le conviene dire tutto quello che sa! In caso contrario dovrò costringerla a vedere per 5 volte ininterrotte il film di M. McDonagh!

5 volte? Sono un po’ troppe, tenendo conto della durata… Però è un film bellissimo; quasi certamente centrerà l’Oscar…

– Dunque lo ha già visto! Perché non lo ha recensito?

-Pigrizia, signor commissario, pigrizia!-

-Molto male! Le ordino, ai sensi degli articoli 19 e 21 del Codice di Procedura Letteraria, di pubblicare entro una settimana una recensione ben scritta! Mi raccomando la punteggiatura! Nel frattempo, non si allontani dalla città!-

-Mi metto subito all’opera, commissario! Poi andrò a Golasecca: forse hanno aggiunto altri cartelli!-
rowan

Published in: on gennaio 14, 2018 at 12:49 am  Comments (2)  
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ORIGIN (by D. Brown)

PREMESSA. Daniel Brown (per gli amici, DAN) è antipatico al mio computer. Appena digito Dan lui fa le bizze. Ciò dimostra indubitabilmente che D. Brown è l’Anticristo; anzi no, è il Messia di una nuova Era; anzi no, è un replicante prodotto dalla Tyrell Corporation (lo hanno fabbricato nell’Area 51, nel Nevada); anzi no, è la reincarnazione di J.F.Kennedy (tra il 22/11/1963 e il 22/06/64 passano esattamente 7 mesi; ci può stare); anzi no, è un discendente di Maria Antonietta Maddalena e di re Artù (quindi può rivendicare il Trono di Spade!).

Premesso ciò, ho letto fino all’ultima pagina ORIGIN.

Chi mi conosce mi regala libri, tra Natale e l’Epifania. Regalare libri costa poco e fai (quasi sempre) bella figura.

Inoltre mi avevano detto: “E’ un romanzo molto interessante! Si celebra una specie di riconciliazione tra religione e scienza…”

Nell’ultima pagina, infatti, l’ascia di guerra sembra sotterrata. Dialogando con un religioso spagnolo (padre Bena) Robert Langdon si rammarica di non averlo conosciuto prima e poi “addolcisce” un famoso verso di W. Blake.

“Le religioni oscure spariranno e la dolce scienza regnerà” diventa “La dolce scienza fugherà le religioni oscure per far fiorire quelle illuminate”
langdon
Già. E quali sono le religioni oscure? Magari nel prossimo romanzo Brown ci dirà cosa pensa dell’Islam.

Quanto al valore letterario di ORIGIN, noto la solita inflazione di aggettivi. A pag. 90 ne ho contati 29! E’ proprio indispensabile all’economia del racconto dirci che Ambra (l’equivalente di Sophie Neveu) ha un’elegante veste bianca, che la sua pelle è olivastra, che la sua voce è colta e raffinata ecc? Secondo me bastava dire che Ambra è attraente… anche se Langdon (come negli altri romanzi) è troppo cerebrale per innamorarsi.

Niente di nuovo sotto il sole, dice Qoèlet. E’ come IL CODICE DA VINCI, con le stesse pallosità e gli stessi giochini di parole: scomporre il nome Churchill in church + hill (il Monte della Chiesa) ricorda molto il “cavaliere sepolto da un papa” (si allude a Sir Isaac Newton la cui sepoltura fu curata da Alexander Pope)

Ma ci sono dei pregi, devo riconoscerlo. A un lettore di media cultura (tipo me) LA SAGRADA FAMILIA di Barcellona, L’ABBAZIA DI MONTSERRAT (idem), IL MUSEO GUGGENHEIM di Bilbao e LA VALLE DE LOS CAIDOS non sono ignote.

Per molti altri (i bovari del Kansas o dell’Australia, Matteo Salvini ecc) non c’è differenza tra Pompei e Disneyland, tra i centurioni e le guardie svizzere; magari imparano qualcosa.

Concludo. Non so se il nostro futuro, come si sostiene nel cap. 96, consiste in una specie ibrida (corpi umani + intelligenze artificiali). So che il presente è rappresentato (ahimè) da Donald Trump, che di intelligenza non ne ha, né tradizionale né artificiale…
orig

Published in: on gennaio 12, 2018 at 11:46 pm  Comments (1)  
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