In attesa dell’ultimo film di W. Allen… qualche considerazione sulla fragilità dell’amore

Domani vedremo (al cinema Rialto) UN GIORNO DI PIOGGIA A NEW YORK.

Ho solennemente promesso di non spoilerare.

Perciò non vi racconto come va a finire (lo sanno quasi tutti, comunque).

Dico solo che nei film di Allen MOLTO RARAMENTE il protagonista e la protagonista restano insieme alla fine del film.

Qualche esempio.

  • PLAY IT AGAIN, SAM: Allan è finalmente felice con Linda, ma alla fine le dice di prendere l’aereo con suo marito (se quell’aereo decolla e tu non sei a bordo, te ne pentirai; forse non oggi, forse non domani, ma presto… e per il resto della tua vita)
  • ANNIE HALL: grande amore tra Alvy e Annie, ma alla fine… (non ditemi, per favore, che non lo sapete)
  • MANHATTAN: all’inizio del film Isaac è felice con Tracy, ma lei andrà a Londra; e anche la storia tra Isaac e Mary (che sembrava perfetta) finirà
  • SCOOP: scoppia l’amore tra Sondra e Peter; alla fine Peter cerca di ucciderla
  • VICKY CRISTINA BARCELONA: Cristina sembra felice con Juan Antonio, ma alla fine lo lascia
  • BASTA CHE FUNZIONI:  davvero credevate che la storia tra Boris e Melody finisse bene?
  • MIDNIGHT IN PARIS: bella la storia notturna tra Gil e Adriana, ma alla fine Adriana decide di rimanere nel 1890
  • BLUE JASMINE: secondo voi quanto durerà la storia di Jasmine e di Dwight?

Ho citato i primi titoli che mi sono venuti in mente. Sono troppo pigro per cercarli tutti. Ma il concetto base è che l’amore è eterno finché dura.

(ci sono eccezioni naturalmente; in LA DEA DELL’AMORE Lenny è sposato con Amanda e alla fine Lenny e Amanda sono ancora sposati… vabbé, lui è andato a letto con Judy Orgasm, ma questi sono dettagli)

Ciò premesso quanti euro siete disposti a scommettere che la storia tra Gatsby e la sua fidanzatina Ashleigh durerà fino alla fine del film?
yorw

Published in: on novembre 29, 2019 at 3:49 pm  Lascia un commento  
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Voglio raccontarvi di un tale che a un certo punto si mette una corona sulla testa dicendo “Dio me l’ha data e guai a chi me la tocca!”; poi ripudia la moglie che non era nobile e sposa una principessa e alla fine si trova a Portoferraio…

Avete pensato a Napoleone? Siete bravi in storia.

Avete pensato a Cetto La Qualunque? Avete visto l’ultimo film di Antonio Albanese.
napcet

Film che ascrivo alla categoria BAH (pensavo peggio, devo dirlo)

Qualche battuta efficace. “Perché il popolo non dovrebbe applaudirmi? Hanno applaudito di peggio!” (allude a Berlusconi, a Grillo o a Salvini? Beh, giudicate voi…)

Sento ridere in sala anche quando Cetto, autoproclamato Re delle Due Calabrie, inveisce contro il Papa. “Gli farò pagare l’IMU anche sull’acqua santa!!!”

Ma per lo più sono gag viste e riviste. L’uso maldestro delle stoviglie, le parole storpiate, il “pilu” ecc non fanno più ridere. Almeno non fanno ridere me.

Meno male che giovedì apparirà nelle sale UN GIORNO DI PIOGGIA A NEW YORK di W. Allen (a Bologna lo proiettano al cinema Rialto) e mi rifarò la bocca.
rainy

Published in: on novembre 28, 2019 at 12:29 am  Lascia un commento  
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Non sono d’accordo con quello che dici ma difenderò a costo della mia vita il tuo diritto ecc (celebre frase che Voltaire NON HA MAI SCRITTO)

C’è un limite anche alla tolleranza.

Mi riferisco a quello che ha scritto un coglionazzo uno sprovveduto sul suo profilo facebook rivolgendosi ai suoi alunni: “se becco qualcuno di voi alla manifestazione contro Salvini renderò la vostra vita un inferno, vedrete il 6 col binocolo e passerete la prossima estate sui libri; di idioti in classe non ne voglio!

Nella mia vita precedente sono stato un prof. So che in certi momenti si arriva sull’orlo dell’esaurimento nervoso. Qualche volta anche oltre quell’orlo.
stess

Premesso ciò consiglio al collega mentalmente instabile al collega con qualche problema di lasciar perdere facebook.

Facebook è pericoloso. Tu sei tentato di esternare qualsiasi stronzata qualsiasi opinione leggermente scorretta pensando “tanto chi se ne accorgerà?”

E invece diventi famoso…

Mezza Italia (ministro compreso) ha saputo che un prof di Fiorenzuola (PC) adotta un criterio di valutazione di merda alquanto rozzo: “chi la pensa come me merita la promozione, chi non la pensa come me è un idiota!”

Consiglio altresì il collega in questione di cercarsi qualche attenuante: “ero ciucco come Lazzaro (come usa dire da noi), sapete com’è…”
lazzar

Published in: on novembre 26, 2019 at 12:04 am  Comments (5)  
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Libri da regalare – parte seconda (dove si dimostra che una storia si può trasferire da Bass, Texas, al dipartimento dell’Oise e funziona ancora)

Aggiungo all’elenco della settimana scorsa IL CASSETTO DEI RICORDI SEGRETI.

Ho appena finito di leggerlo e mi è piaciuto molto. Dopo l’immagine vi riassumo la trama (forse vi sembrerà di averla già sentita: come vedremo dal romanzo americano i francesi hanno fatto un film)
cassett

TRAMA – In un angolo del Texas orientale vive, isolata da tutti, una vecchia una diversamente giovane chiamata Faith B. Darling, versione femminile di Zio Paperone. All’alba del 31 dicembre una voce dal Cielo la informa che quello è il suo ultimo giorno (è Dio o è l’Alzheimer? ai posteri l’ardua sentenza).

La spregevole megera la cara signora decide di vendere a prezzi stracciati i tesori della sua villa (mobili, lampadari, quadri ecc). I vicini accorrono. Accorre anche la figlia (non si parlavano da 20 anni). Finale commovente.

Qui potete vedere la copertina del romanzo, pubblicato in USA nel 2012, e la locandina del film TUTTI I RICORDI DI CLAIRE (con C. Deneuve e Ch Mastroianni), dove l’ambientazione si sposta dal Texas a Verderonne, Francia del Nord, e l’anno non è più il 1999 ma il 2018 (si capisce dai telefonini).
bassclaire

Published in: on novembre 24, 2019 at 11:40 pm  Lascia un commento  

Libri da regalare

A Natale regalo libri (e chi mi conosce ricambia).

  • si spende poco
  • è un regalo che ti fa fare bella figura

Naturalmente sono da evitare i best seller (i primi che ti vengono in mente), altrimenti succede che una/o si ritrova inondata/o da uno tsunami di Elena Ferrante, Lilli Gruber, Liliana Segre, Fabio Volo e Antonio Scurati che, da quando ha vinto il premio Strega, è stato ristampato alla grande (così mi riferisce il mio libraio)
fabioelenasegrelillim

Lasciando da parte i più venduti mi permetto di segnalare qualche piccola perla; cercando di non oltrepassare le 200 pagine, perché sennò potrei metterci anche I FRATELLI KARAMAZOV (se non altro per immaginare Marilyn Monroe nel ruolo di Grushenka), ma chi li regge oggi i romanzi di oltre 800 pagine?

  • IL CUOCO DELL’ALCYON di Andrea Camilleri. Ultimo gioiello (ahimè!) di un grande maestro. Non è necessario conoscere il vigatese per tradurre “il mari era in timpesta, lui si trovava assirragliato dintra alla cucina dell’Alcyon mentri che i marinari tintavano di sfunnari la porta…”

andre

    • CIALTRONI di Indro Montanelli. Montanelli, giunto nel 1997 alla fine del suo viaggio, diede sfogo alla sua amarezza con queste parole (riportate a pag.20): “ho smesso di credere all’Italia… l’Italia è finita; o forse, nata su dei plebisciti-burletta come quelli del 1860-61, non è mai esistita che nella fantasia di pochi sognatori, ai quali ho avuto la disgrazia di appartenere”

grill

    • ALIEN di Alan D. Foster. Se avete visto il film (primo di una lunga serie) non c’è bisogno che vi riassuma la storia. Se non la conoscete leggetevi prima il romanzo e poi potrete gustare le immagini. Riporto qualche riga. L’equipaggio della Nostromo (evidente riminiscenza conradiana) si avvicina a un’enorme astronave aliena. “Di qualunque metallo fosse composto lo scafo… riluceva in modo da non ricordare nessuna lega mai elaborata da mano d’uomo.  Niente che assomigliasse a una saldatura, a una giuntura o a qualsiasi altro metodo conosciuto per unire piastre o sezioni separate… dava l’impressione di essere cresciuta, piuttosto che di essere stata costruita” 

alie

  • FIORIRE D’INVERNO di Nadia Toffa. Eri una iena, eri un diavoletto, ora (dal 13 agosto) sei un angelo. “Ho sempre creduto che la vita fosse disporre sul tavolo, nel miglior modo possibile, le carte che ti sei trovato in mano. Invece all’improvviso ne arriva una che spariglia tutte le altre…”

toff

Published in: on novembre 22, 2019 at 12:36 am  Lascia un commento  
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La notte scorsa mi è apparso Albert Speer, Reichminister fur Bewaffnung und Munition, e mi ha esposto un suo progetto sul problema dell’acqua alta a Venezia

In una notte buia e tempestosa ieri notte il ministro Speer mi ha detto che il suo primo progetto era stato quello di abbassare solo il livello del Mediterraneo.

3 dighe avrebbero sbarrato lo stretto di Gibilterra, il Bosforo e il canale di Suez.

Poi si sarebbero aspirati 251.000.000.000 metri cubi d’acqua (mediante grandi pompe) abbassando di un metro il livello medio del Mittelmeer.
meer
Dopo accurati studi però il progetto venne abbandonato.

Era poco pratico e poco economico. Se la diga di sbarramento di Gibilterra avesse ceduto (magari un terremoto, vai a sapere) un’ondata di enormi proporzioni avrebbe devastato le coste della Francia meridionale (fin qui poco male), rischiando altresì di spazzare via la torre di Pisa e il villino che il camerata Goering si era fatto costruire sul litorale di Fregene.

Per non parlare del costo della manodopera, altamente qualificata, necessaria per la costruzione e la manutenzione delle dighe.

Al contrario, proseguì Speer, il Progetto Sahara avrebbe comportato spese molto più contenute. Impiegando a costo zero duecento milioni di africani (reperibili sul posto) per scavare bacini di 49 metri di profondità e vasti complessivamente 8.019.639 Km quadrati il Sahara si sarebbe trasformato in una serie di mari interni, provocando un abbassamento di m1,5 del livello di tutte le masse marine del pianeta…

A quel punto l’incubo è finito.

Bisogna che la smetta con la peperonata nello spuntino di mezzanotte.
sasa

Published in: on novembre 20, 2019 at 11:14 am  Lascia un commento  
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Ricostruire Venezia (dalla seconda lettera di Silvio Berlusconi agli operai di Taranto)

Carissimi, mi hanno informato che molti di voi non hanno accolto con favore le proposte da me avanzate la settimana scorsa

Tranquilli, ne ho una di riserva! (mi vengono continuamente, soprattutto dopo aver sniffato)

Come sapete io dispongo di qualche decina di ettari in Sardegna e non so cosa farne.
villa
Visto che Venezia sta per scomparire (non c’è Mosè che tenga, quando le calotte polari si sciolgono e il livello dei mari aumenta di almeno 3 metri) sto progettando di costruire una Venezia 2 intorno a Villa Certosa, che verrà ristrutturata per somigliare a Palazzo Ducale (le dimensioni sono simili).
null

Poi scaveremo un Canal Grande (magari un po’ più corto) e costruiremo una piazza San Silvio San Marco, un ponticello di Rialto ecc

(l’idea me l’hanno suggerita i mafios gli imprenditori di Las Vegas)
vegas

E cosa c’entriamo noi? (vi chiederete a Taranto)

Voi e le vostre famiglie potrete venire in Sardegna! Molto meglio lavorare come baristi, pizzaioli, gondolieri e croupiers (ci saranno i casinò, altroché se ci saranno!!!) che come operai e impiegati in quella acciaieria di merd in quell’ambiente malsano!

Prevengo l’obiezione. I turisti potrebbero trovare strano il vostro accento terron meridionale. Ma credete davvero che i bovari del Kansas, i petrolieri sauditi e i dirigenti del Partito Capitalista Comunista Cinese noteranno la differenza?
china

 

Published in: on novembre 18, 2019 at 4:36 pm  Lascia un commento  

LA “FAMOSA” INVASIONE DEGLI ORSI IN SICILIA – dal romanzo al film

Premessa. Prima si legge il libro, poi si va al cinema. Anche perché dopo aver visto le immagini sul grande schermo (disegnate maluccio, ve lo dico subito) passa la voglia di sfogliare le pagine di D Buzzati. Fine della premessa.
orsi

Merita i soldi del biglietto questo film? 

Sì, li merita. Ha due trovate interessanti:

  • diversamente dal testo di Buzzati la storia viene raccontata da un vecchio orso (doppiato dal compianto A. Camilleri) a due umani; il che può implicare che tutto quello che dice sia frutto della sua fantasia
  • nel film compare la giovane Almerina, un’umana che fraternizza con gli “invasori”; nel romanzo non c’è (adesso che ci penso nel romanzo di figure femminili non ce n’è neanche mezza)

Come dicevo, però, la grafica è modesta. Gli orsi, almeno prima di indossare vesti umane (di metà ottocento), sono tutti uguali, come sono tutti uguali i soldati del granduca.

Si ha l’impressione che i disegnatori avessero molta fretta. Non siamo a Hollywood, certo. Là possono pagare i disegnatori migliori del mondo (i nomi di Andrew Stanton e Lee Unkrich vi dicono qualcosa?) e realizzare capolavori come UP, TOY STORY 3, RANGO, INSIDE UP, ZOOTROPOLIS, COCO…

Ma anche in Europa ci sono bravi disegnatori. Ecco qualche esempio, preso da LE AVVENTURE DI SAMMY, LES MINIONS, THE QUEEN’S CORGI, TERRA WILLY.sammminidog

will

Dopo l’immagine riassumerò la trama per chi non teme gli spoiler.

orsicil

C’erano una volta tra le montagne di un’immaginaria Sicilia gli orsi di re Leonzio. Per ritrovare il figlio del Re, l’orsacchiotto Tonio, scesero a valle dirigendosi verso la capitale dove regnava il crudele Granduca.

Ucciso il Granduca, il nuovo Re provò a governare la Sicilia, ma la conclusione fu amara. Frequentando gli umani gli orsi finirono con imitare i loro difetti: intrighi, bische, alcol ecc ecc.

Leonzio stesso venne ucciso a tradimento dal suo Ciambellano.

L’unica salvezza fu tornare tra le montagne, alla vita semplice degli antenati.

Published in: on novembre 16, 2019 at 12:46 am  Comments (7)  

dalla lettera di Silvio Berlusconi sugli operai di Taranto…

Carissimi, sento dire che lì a Taranto avete qualche problema. Adesso sono troppo occupato per venire lì e risolvere tutto (sono il presidente del Monza Calcio che sta per salire in serie B, dove l’anno prossimo potrebbe incontrare il Milan; più che un match sarebbe un incesto).

Però qualche ideuzza su cosa fare delle maestranze dell’acciaieria e dell’indotto mi ha sfiorato la mente. Ve le anticipo e voi provate a svilupparle.

La prima idea era trasformare gli operai e le loro famiglie in braciole; ma non mi sembra attuabile.
car

Ci sono dei rompiscatole dei medici, come sapete, che sostengono che la carne rossa non è un alimento sano, che è cancerogena… se poi si scopre che quella carne viene da Taranto… no no no, non se ne parli più!

Progetto preti. In Amazzonia (non so di preciso dove sia, credo nel sud) si parla già di ordinare uomini sposati.

Perché in Amazzonia sì e a Taranto no? Gli operai diventano preti, le mogli anche loro… tutti contenti! Contento il Papa, che non ha abbastanza maestranze, contenti gli ex operai e le loro famiglie, che non vivranno più in zone inquinate…

sposat

Progetto gigolò. Se poi ci sono operai che si rompono le balle a stare in un confessionale a sentire suocere che si lamentano delle nuore e nuore che si lamentano delle suocere gli si proporrà la professione di trombator di intrattenitore per signore.

Sono sicuro che avrebbero successo e incrementerebbero anche il turismo. La Puglia è la terra di Rodolfo Valentino, di Riccardo Scamarcio, di Domenico Modugno ecc
gigo
Progetto Circo. Nei circhi non si possono più maltrattare gli animali? Prendiamo qualche migliaio di operai e facciamogli indossare maschere di animali o di clown.

Girerebbero il mondo, farebbero ridere i bambini e rilancerebbero il settore circense che non naviga in buone acque. Se vi sembra poco dignitosa come occupazione vuol dire che non avete mai lavorato in un altoforno…
scimpcanewildmostr

Published in: on novembre 13, 2019 at 1:06 pm  Comments (1)  
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LA BELLE EPOQUE, film di N. Bedos

Una bella commedia francese che ha scarso successo al botteghino italiano (neanche 400.000 euro).

Perché?

Azzardo 2 risposte.

  1. Non ci sono criminali sanguinari, famiglie di mostri, animali parlanti e streghe (cioè manca quello che gli under30, che sono la gran maggioranza del pubblico nelle sale, amano di più).
  2. Ha una trama molto complessa (proverò a riassumerla).

bell

Comincio da una delle scene finali.

Entra la sposa in bianco, accompagnata dal padre (che non è il padre). Si sente la voce stizzita del regista. “STOP! Cosa sono quelle facce annoiate?? Siete pagati per essere allegri, cazzo! La rifacciamo!” Dopo di che il regista si avvicina alla sposa e la bacia appassionatamente sulla bocca.

Siamo in un teatro di posa, ovviamente, non in un municipio. Ce ne sono tanti nel film. Nel teatro accanto Napoleone terzo scherza con i commensali, in un altro Hitler, Chamberlain, Mussolini e Daladier parlano dei Sudeti, in un altro ancora un’attrice esclama “ho sempre sognato di essere Maria Antonietta!”

Ecco, è un film sui sogni e sulla grande macchina dei sogni che si chiama cinema.

Le vicende dei personaggi (che dopo elencherò) sono tutto sommato secondarie e le abbiamo viste in tante altre commedie: LUI ama LEI che va a letto con L’AMICO di Lui, mentre L’ALTRO ha litigato con L’ALTRA che finirà a letto con LUI ecc

LUI (interpretato da D. Auteuil) è un disegnatore di fumetti, vecchio e demotivato, sposato con LEI.

LEI (F. Ardant) è una psicanalista che si è stancata di LUI.

L’ALTRA (D. Tillier) è una giovanissima attrice; vorrebbe fare teatro ma, fiasco dopo fiasco, è costretta a recitare negli studi dell’ALTRO.

L’ALTRO (G. Canet) è il manager della TIME TRAVELLER, azienda che ricostruisce il passato per i clienti (facendosi pagare molto bene).
belledoricanet

Dimenticavo di dirvi che LA BELLE EPOQUE è il nome di un bar di Lione dove LUI conobbe per la prima volta LEI che allora aveva 20 anni. L’ALTRO mette in scena quell’incontro utilizzando l’ALTRA (che ha l’età giusta). Ma cosa succederà quando LEI capiterà sul set?

(nessun bar è stato maltrattato in questo post)

Published in: on novembre 11, 2019 at 12:42 pm  Lascia un commento  
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