Drammi e commedie di Meryl

Ho visto IL MATRIMONIO CHE VORREI, un film così così… e ho ripensato alla carriera plurioscarizzata della Streep.

Sono quasi 40 anni che la vedo sullo schermo. Solo Andreott solo K. Hepburn ha fatto di più.

streep
Ecco i film che ho visto.

  • IL CACCIATORE (1978; interpreta Linda; nomination all’Oscar)
  • MANHATTAN (1979; interpreta Jill)
  • KRAMER CONTRO KRAMER (1979; interpreta Joanna; premio Oscar)
  • LA SCELTA DI SOPHIE (1982; interpreta Sophie; premio Oscar)
  • SILKWOOD (1983; interpreta Karen Silkwood; nomination all’Oscar)
  • LA MIA AFRICA (1985; interpreta Karen Blixen; nomination all’Oscar)
  • I PONTI DI MADISON COUNTY (1995; interpreta Francesca; nomination all’Oscar)
  • THE HOURS (2002; interpreta Clarissa)
  • PRIME (2005; interpreta Lisa)
  • RADIO AMERICA (2006; interpreta Yolanda; nomination all’Oscar)
  • IL DIAVOLO VESTE PRADA (2006; interpreta Miranda; nomination all’Oscar)
  • MAMMA MIA! (2008; interpreta Donna)
  • IL DUBBIO (2008; interpreta sorella Aloysius; nomination all’Oscar)
  • JULIE&JULIA (2009; interpreta Julia Child; nomination all’Oscar)
  • E’ COMPLICATO (2009; interpreta Jane)
  • THE IRON LADY (2011; interpreta Margaret Tatcher; premio Oscar)
  • IL MATRIMONIO CHE VORREI (2012; interpreta Kay)

mammamia

philip seymour hoffman

E’ ammirevole la quantità di attori bravissimi che nel mondo anglosassone passano tranquillamente da ruoli comici al dramma, dalla parte del “cattivo” a quella dell’eroe.

Da noi, diciamoci la verità, di attori così se ne trovano pochi: Castellitto, Rubini, Placido… vabbè, ce ne sono anche qui (magari la prossima volta ne parliamo). 

Stavolta voglio rendere omaggio a Ph. S. Hoffman.

Elencherò solo le sue interpretazioni più recenti.

  • è stato Truman Capote nel film omonimo (2005): un po’ gigione, ma ha beccato l’OSCAR
  • è stato il cattivissimo Owen Davian in Mission Impossible (2006)
  • è stato un cinico agente della CIA (abile nel suo mestieraccio, ma profeticamente scettico) in La guerra di Charlie Wilson (2007)
  • è stato (sempre nel 2007) un imprenditore senza scrupoli, travolto dalla droga e dalla propria avidità in Onora il padre e la madre
  • è stato un prete sospettato di pedofilia in un bel film del 2008: IL DUBBIO; nomination per l’Oscar per il miglior attore non protagonista (lo ha battuto per un soffio Javier Bardem)
  • è stato un simpaticissimo dj in I love radio rock (2009, nomination in arrivo?), film molto bello (adesso che ho il DVD me lo rivedo con mucho gusto) che ha il grave difetto di non comprendere neanche una canzone dei Beatles (pare che i diritti d’autore siano costosissimi).

So long, Philip. Al prossimo film.

BILANCIO DI UN ANNO, in 10 film

Ho cominciato a bloggare un anno fa, il 2 settembre 2008.

Iniziando perciò il mio secondo anno bloggatorio, tiro un primo bilancio. Perdonate se la prima cosa che mi viene in mente, invece di commentare i grandi avvenimenti di questi 12 mesi (l’elezione di Barack Obama, il successone di una modella di 80 Kg a NYC, l’Inter che vince il derby per 4-0, ecc), è l’elenco dei 5 film che il mio personalissimo giudizio classifica i migliori dell’anno.

  1. GRAN TORINOAmaramente epico. Clint, vecchio scorbutico (e perseguitato dal rimorso di aver ucciso un “muso giallo” in guerra), si fa uccidere per far arrestare la gang che terrorizza il quartiere. Continuo a chiedermi perchè i giurati dell’Academy lo abbiano trascurato. (vedi post del 10/4)
  2. THE MILLIONAIREBellissimo intreccio di gangster-story, amore romantico (i due protagonisti si baciano -molto castamente- solo nell’ultima inquadratura),guerre di religione e suspence televisiva. 8 premi Oscar. Astutamente gli sceneggiatori hanno introdotto una coppia americana che dà una generosissima mancia al protagonista (la famosa banconota da 100 dollari che gli permetterà di rispondere alla domandona).
  3. BURN AFTER READINGDeliziosa galleria di mentecatti che vengono (quasi tutti) uccisi dalla CIA. In sala ridevamo come matti a ogni uccisione. I registi (i fratelli Coen) sono incredibilmente bravi: persino Brad Pitt recita bene con loro (anche perchè il suo ruolo è quello di uno scemo a 24 carati); J. Malkovich, T. Swinton e G. Clooney sono eccezionali come sempre.
  4. CORALINE E LA PORTA MAGICAFilm dark travestito da film per ragazzi. Lo stile è quello (alla scuola di Tim Burton) di Nightmare before Christmas. La protagonista è bruna, bruttarella e tosta (proprio l’opposto di Alice nel paese ecc, con cui qualcuno l’ha paragonata) e respinge le seduzioni consumiste del Diavolo (l’ALTRA MADRE) perché ama troppo la libertà. Molto buono il doppiaggio: per giudicare l’originale in inglese aspetto il DVD.
  5. IL DUBBIOUna storia molto ben recitata, più teatro che cinema (anche qui bisogna applaudire il grande mestiere di M. Streep, che accetta anche i ruoli da “cattiva”), e una conclusione “aperta”. Non sapremo mai cosa è veramente successo nella parrocchia di S. Nicola: un prete è stato gentile con un giovane che il brutto vizio di essere nigger (nel Bronx del 1964 può essere davvero un brutto vizio) o il brutto vizio ce l’ha proprio il prete? (leggasi il post del 5 febbraio).

Mi dispiace dirlo: nessun film italiano tra i primi 5! L’anno precedente (2007/2008) c’erano stati i capolavori di Garrone e (qualche gradino sotto) di Virzì. Quest’anno mi limito a segnalare i 5 che mi sono piaciuti di più.

  • Vincere (Bellocchio): un robusto dramma (anzi tragedia: per la povera Ida e per l’Italia tutta) recensito il 1 giugno
  • Terramadre (Olmi): un documentario, più che un film vero e proprio; veramente bello; recensito il 12 maggio
  • Diverso da chi? (Carteni): commedia brillante su un tema serio (molto brava Claudia Gerini), recensita il 31 marzo
  • La matassa (Ficarra&Picone): bel film, ben recitato; non sarà un capolavoro ma si lascia vedere e rivedere (certe battute sono sparate a mitraglia, ci vuole il DVD per capirle bene); recensito il 31 marzo.
  • Il cosmo sul comò (Cesena): una serie di sketches non sempre perfetti, ma lo humour non manca; lo so che molti ESIGONO il capolavoro da AG&G e sono rimasti delusi… ma a me è piaciuto! Recensito il 25 dicembre.

Aspetto Giuseppe Tornatore (e il suo Baaria)…

Box office di febbraio

Elenco dei 5 film più visti in Italia nel mese scorso.

  1. EX – Mi è piaciuto? Beh, diciamo che Notte prima degli esami è Citizen Kane e Giorgio Faletti è Orson Welles. Diciamo anche che Fausto Brizzi vive di rendita sul suo piccolo capolavoro del 2006, ma qui non ha la mano altrettanto felice. Gli attori sono bravi (soprattutto Silvio Orlando, Fabio De Luigi e Claudio Bisio), ma sembrano un po’ svogliati. Eppoi sono tutti ricchi e ben vestiti e non si vede una macchina usata che è una! Silvio Orlando (da poco single) organizza una festicciola e lo troviamo circondato da una ventina di fanciulle una più gnocca dell’altra! Le case sono tutte bellissime, Roma è da cartolina, Parigi è da cartolina, la Nuova Zelanda è da cartolina…
  2. ITALIANS – Vivamente sconsigliato da amici che coraggiosamente l’avevano visto. Perciò non l’ho visto.
  3. OPERAZIONE VALCHIRIA – Senza infamia e con qualche lode. Tom Cruise particolarmente inespressivo, però la benda nera sull’occhio gli dona.
  4. IL CURIOSO CASO DI BENJAMIN BUTTON – Bello. Magnifica Cate Blanchett (che invecchia scena dopo scena), un po’ meno Brad Pitt (che scena dopo scena ringiovanisce). Meritava qualche Oscar in più.
  5. REVOLUTIONARY ROAD – Mi è piaciuto, ma mica poi tanto. Vedasi il mio post del 4 febbraio.

Fonte: mensile CIAK.

A questi magnifici (?) cinque ne aggiungo altrettanti che ho visto a febbraio.

THE READER – Recensito il 21 febb. Meritatissimo OSCAR a Kate Winslet, un po’ troppo triste il finale del film. Anzi, i finali del film: ce ne sono tre. Uno ha a che fare coi lacci delle scarpe, l’altro si svolge a New York, nell’appartamento di una signora molto elegante e molto triste, nel terzo ci si aggira nei pressi di una tomba, in un piccolo cimitero della Selva Nera. Tutto sommato, un film adatto alla Quaresima.

IL DUBBIO – Bello, molto bello. L’ho recensito il 5 febb col titolo Don Milani nel Bronx o suor Di Pietro?

UN MATRIMONIO ALL’INGLESE – Commedia brillante, da Noel Coward. Una suocera aristocratica (Kristin Scott Thomas) detesta una nuora americana e fallofila (Jessica Biel), anche perchè le ha involontariamente ucciso il cagnolino con una culata.

I LOVE SHOPPING – Commedia un po’ surreale, a base di carte di credito esaurite e di implacabili esattori. Non è così male come pensavo. Tra le attrici di contorno brilla Kristin Scott Thomas. Non è colpa mia se la fanno lavorare tanto!

VALZER CON BASHIR (a Bologna lo danno ancora nei parrocchiali) Molto bello. Contro la guerra, prodotto in un paese che è in guerra da più di 60 anni!!! Provate a immaginare un film contro la jihad prodotto in un paese musulmano! L’operatore non riuscirebbe a girare una sola scena!

Don Milani nel Bronx o suor Di Pietro?

Ho notato che quelli che vanno a vedere IL DUBBIO, un filmone di grandi attori, entrano in sala già con delle idee preconcette.

Da una parte i COLPEVOLISTI. Se un prete è accusato di pedofilia, è senz’altro vero. Lui è uno sporcaccione che FINGE di lottare contro il razzismo e le ingiustizie sociali e lei è una integerrima Di Pietro, instancabile nella difesa della fede e dei retti costumi. Magari poco simpatica (come Di Pietro, appunto) ma ha ragione lei.

Poi ci sono gli INNOCENTISTI. Ha ragione lui, che ripete alla suora-preside che la Chiesa deve cambiare (siamo nel 1964) e stare dalla parte dei poveri, lottare contro il razzismo, ecc; lei è una zitellona inacidita e sessuofoba, che vede il male dove non c’è.

Quanto a me, sono entrato in sala senza pregiudizi. E rimango nel dubbio pirandelliano: lui è colpevole o ingiustamente calunniato? Così è se vi pare…

Semplicemente mi sono goduto un bel film in cui concorrono all’OSCAR tutti gli attori: Meryl Streep, Philip S. Hoffman, Amy Adams (la suora giovane) e Viola Davis (la madre del ragazzino).

Fine della recensione. Punto e a capo. Se abitate a Pavia o dintorni, questa sera andate al teatro Fraschini. Nella parte di Meryl Streep Lucilla Morlacchi, nella parte di Hoffman Stefano Accorsi; forse non reggono il confronto, ma sono bravi: roba del paese nostro, fategli un bell’applauso.

Published in: on febbraio 5, 2009 at 10:57 am  Comments (3)  
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