Uomini nerovestiti hanno obbedito ai miei ordini; grazie a me Schwarzenegger è rimasto incinto; ho previsto il ritorno di Voldemort; una volta Anthony Hopkins mi ha sposata, un’altra volta no

Sono la vostra insegnante di Divinazione. Grazie a me imparerete a leggere il futuro, il passato e anche il gerundio.

Ad esempio, esaminate il fondo della tazza del vostro lemon scented tea: scoprirete che l’autore di questo blog non ha visto tutti i miei film.

Deplorevole, molto deplorevole.

Ma lo perdoneremo se inserirà alla fine del post qualche mia bella foto.

  • CASA HOWARD (1992) – Margaret Schlegel è intelligente e capace di compassione; Ruth Wilcox (Vanessa Redgrave) prima di morire le lascia un bel cottage; “Neanche per sogno!” i ricchi (e un po’ stronzi) Wilcox bruciano il testamento; dopo molti fattacci (compreso un omicidio) tutto troverà un nuovo equilibrio. Premio Oscar per Emma Thompson
  • MOLTO RUMORE PER NULLA (1993) – Beatrice irride sarcasticamente l’amore e soprattutto ce l’ha con Benedetto (Kenneth Branagh) che ricambia cordialmente; si sa come vanno a finire questi duelli… L’azione (secondo messer Shakespeare) si svolge a Messina, ma il film l’hanno girato a Greve in Chianti.
  • QUEL CHE RESTA DEL GIORNO (1993) – United Kingdom, anni ’30. Un imperturbabile maggiordomo (A. Hopkins) è talmente ingessato nel suo ruolo da non capire che Miss Kenton prova qualcosa per lui. Quando lo capirà sarà troppo tardi. Sceeemo sceeemo sceeemo. Nomination all’Oscar
  • JUNIOR (1994) – La dottoressa Diana Reddin ha donato un ovulo per un esperimento. Quando viene a sapere che detto ovulo (debitamente fecondato) non è stato impiantato in un utero femminile, ma nell’addome di un collega (Arnold Schwarzenegger) prova un forte sentimento omicida (poi il sentimento cambierà…)
  • RAGIONE E SENTIMENTO (1995) – Elinor Dashwood si è presa una cotta per Edward (Hugh Grant); poi crede che lui sia fidanzato con un’altra e si fa britannicamente da parte (non si rubano i fidanzati, almeno allora non si rubavano…); alla fine scoppia in un pianto liberatorio: “Oh, Edward, my love!” Emma è nominata per l’Oscar come miglior attrice e vince l’Oscar per la miglior sceneggiatura.
  • HARRY POTTER E IL PRIGIONIERO DI AZKABAN (2004) – Sybilla Cooman (nell’originale, Sybill Trelawney, ma i doppiatori italiani hanno trovato divertente alludere alla Sibilla di Cuma) insegna a Hogwarts. Strapazza Hermione: “Sei giovane, ma la tua anima è arida come i libri a cui sei così disperatamente devota”
  • NANNY McPHEE – TATA MATILDA (2005) – La tata Matilda arriva misteriosamente (come Mary Poppins, di cui rappresenta la versione moderna) in un casin in una famiglia piena di problemi. Tutto finirà bene e (per un fenomeno su cui sta indagando Giacobbo) l’aspetto repellente di Matilda migliora man mano che quegli stronz angioletti chiamati Brown imparano a darle retta.
  • HARRY POTTER E L’ORDINE DELLA FENICE (2007) – Sybill dice di prevedere il futuro, ma non aveva previsto di essere licenziata in tronco dall’arcistronza Dolores Umbridge (Imelda Staunton); non le mancherà fortunatamente l’aiuto della collega Minerva McGranitt (Maggie Smith).
  • AN EDUCATION (2009) – La preside Mrs. Walters litiga furiosamente con l’alunna Jenny (Carey Mulligan): “Hai perso un anno per correre dietro a quel poco di buono di ebreo! E adesso vorresti reiscriverti qui? No, no e poi no!!!” Riuscirà Jenny ad arrivare all’università di Oxford? Lo saprete… o non lo saprete.
  • I LOVE RADIO ROCK (2009) – Perché Charlotte ha fatto imbarcare il figlio su Radio Rock, che trasmette musicamusicamusica galleggiando nel freddo mare del Nord? Qualcuno di quei dj è suo padre!
  • MEN IN BLACK 3 (2012) – Agente O ha funzioni direttive nel Quartiergenerale dei MIB (località Manhattan). Un ruolo simile a M (Judi Dench) a Londra. Ma la Thompson è più simpatica… e poi si scopre che ha una storia con l’Agente K (Tommy Lee Jones).

elinor dashwood

beatrice

sybill trelawney

education

agente

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Non solo SCEMO

Mi chiamo Carrey.

James Eugene Redmond Carrey. Chiamatemi pure Jim

Mi sono fatto un nome (e anche un conto in banca con molti zeri) recitando ruoli di SCEMO.

Ma non me ne pento.  In un mondo come questo, pieno di tristezza e di catastrofi, un clown che faccia un po’ ridere la gente ci vuole. Credetemi. Lo ha dimostrato anche il grande Jerry Lewis.

E poi ho fatto bene anche in ruoli drammatici, come ora potrete vedere.

Come al solito, il curatore di questo blog (più scemo di me) ricorda solo alcuni dei miei film. Aggiungete voi quello che manca.

  • LE RAGAZZE DELLA TERRA SONO FACILI (1989) – Sono un extraterrestre rosso e mi chiamo Wiploc; faccio da spalla a Mac (Jeff Goldblum) che è blu e perciò è il capo. Tutti e tre, comunque, abbiamo successo con le ragazze della San Fernando Valley. Se fossimo capitati a Manhattan non so come ci avrebbero accolti i Men in Black.
  • THE MASK (1994) – Sono Stanley, un bancario particolarmente sfigato; grazie a una maschera di legno vichingo assumo ultrapoteri e uno stile strafottente che mi fanno conquistare l’amore di Tina (Cameron Diaz). Grazie a questo film e alla computergrafica Cameron e io siamo diventati divoni (nel senso di grandi divi).
  • SCEMO & PIU’ SCEMO (1994) – Sono Lloyd; insieme al mio amico Harry concorriamo al titolo mondiale di cretineria; in confronto a noi Forrest Gump è Einstein.
  • BATMAN FOREVER (1995) – Ho molti nomi; potete chiamarmi E. Nygma, l’intelligentissimo Enigmista; odio Wayne, di cui ero un dipendente, e lo sfido con i miei indovinelli; finisco in un manicomio criminale e d’altra parte, con un vestito tutto verde e cosparso di punti interrogativi, dove potevo andare?
  • BUGIARDO BUGIARDO (1997) – Sono l’avvocato Fletcher (non parente della Signora in giallo) e ho la deplorevole abitudine di mentire a tutti; mio figlio rivolge una preghiera al cielo “Vorrei che mio padre per un giorno non dicesse bugie”; qualcuno lo ascolta e io da mentitore compulsivo divento un sincero compulsivo, cosa che per un avvocato può essere disastrosa…
  • THE TRUMAN SHOW (1998) – Vivo da 30 anni nella finzione, nel senso che intorno a me tutto è finto. Come ho fatto a non capirlo prima? Sono un po’ scemo anche qui. Ma quando comincio a capire, la storia diventa angosciosa; tanto è vero che il Golden Globe Award me lo hanno dato come miglior attore drammatico.
  • IO, ME & IRENE (2000) – Interpreto due parti: Charlie (un poliziotto onesto, fantozzianamente deriso da tutti) e Frank (il mio alter-ego, aggressivo e sboccato); questa schizofrenia crea molti problemi, ma alla fine la bella Irene (Renée Zellweger) si innamora di… entrambi; se qualcuno trova delle assonanze con IL VISCONTE DIMEZZATO di Calvino non è scemo!
  • UNA SETTIMANA DA DIO (2003) – Sono Bruce; mi incazzo con Dio, ma Lui (Morgan Freeman) mi vuol dimostrare come sia complessa la faccenda (non ogni desiderio deve essere realizzato…) e mi concede una temporanea onnipotenza. Alla fine la mia ragazza mi ama per quello che sono normalmente… però ammette che in quella settimana la baciavo da dio!
  • SE MI LASCI TI CANCELLO (2004) – Sono Joel e non amo più Clementine (Kate Winslet); disamore ricambiato; può riuscire una surreale Agenzia Lacuna a cancellare il ricordo dell’amore? comunque alla fine la cancellazione è cancellata.
  • DICK E JANE. OPERAZIONE FURTO (2006) – Sono Dick e vengo promosso vicepresidente dal megabastardo Presidente (Alec Baldwin); in realtà è un pacco colossale: dalle stelle alle stalle (finisco sul lastrico in un amen); tento persino di rapinare i clienti del bancomat; ma troverò il modo di punire il mascalz farabutt figl di putt con un finale travolgente.
  • A CHRISTMAS CAROL (2009) – In questo quasi-cartone-animato sono Scrooge, l’avaro più famoso della storia; ma do la mia voce anche ai 3 Spiriti del Natale e a Scrooge bambino (che tenerezza, povero bimbo tutto solo…) e al ventenne Scrooge, già sufficientemente stronzo per essere piantato dalla fidanzata.

Date un voto (se volete) alle mie interpretazioni. Ma soprattutto non mancate di leggere il prossimo post.

Sarà dedicato a una meravigliosa attrice (mi dispiace tanto di non aver mai lavorato al suo fianco!!!). Capace di commuovere e divertire dal Regno Unito a New York, dalle vigne del Chianti a Hogwarts.

Carey Mulligan

Questa notte Carey mi è apparsa in sogno.

Più che un sogno era un confuso incubo “pieno di frastuono e di foga, che non significa nulla”: eravamo nella cappella Sistina e si doveva eleggere il presidente di un’imprecisata repubblica; il cardinale Nicola Vendola proponeva Rodotà, ma l’arcibischero di Firenze non era d’accordo.

Vabbé, ve lo racconto un’altra volta. Insomma c’è questa bellissima british che mi rimprovera…

“Stai elencando delle attrici troppo vecchie! Ecco perché ti segue sempre meno gente! Ti rendi conto che la maggior parte (16 su 20) ha più di 37 ANNI? Solo la mia amica Keira è più giovane di me!

“Infatti abbiamo cominciato insieme, in ORGOGLIO E PREGIUDIZIO. Io ero Kitty Bennett. La parte di Elisabeth l’hanno data a quella smorfios alla mia cara amica Keira.

“Poi ho dimostrato che grande attrice sono nel film AN EDUCATION. Lì sono la protagonista e mi chiamo Jenny. Ingenua, ma non tanto: mentre i miei genitori sono incantati da quel bastardo di David io scopro quello che c’è da scoprire. Nomination all’Oscar… e così ho pareggiato i conti con quella stron con la carissima Keira.

“I produttori americani mi hanno valorizzata in molti altri film. In NEMICO PUBBLICO (sono Carol). In WALL STREET – MONEY NEVER SLEEPS (sono Winnie, la figlia idealista di quel furfante di Ghekko).

“In DRIVE sono Irene e si innamora di me quel sanaccio di Ryan Gosling. In SHAME sono Sissy, la sorella sbirolata di Michael Fassbender (che comunque è più sbirolato di me) e canto “New York, New York”

“Tra poco sbalordirò il mondo. IL GRANDE GATSBY… ti dice niente questo titolo? Sarò Daisy (naturalmente) e Leonardo Di Caprio ne farà di tutti i colori per me.

“Recensiscimi bene, capito? E non ti azzardare a parlare bene di Mia Farrow!!!

A quel punto mi sono svegliato.

Ora, care amiche e cari amici, quale interpretazione di CM merita in vostro applauso?

La prossima volta mi occuperò di un noto attore, capace di interpretare ruoli comici e drammatici.

Non ama le mezze misure: a volte dotato di poteri divini (è stato protagonista dello show più seguito del mondo), a volte perseguitato da una malasorte fantozziana (viene arrestato per immigrazione clandestina nel proprio paese).

vacche magre (gli eventuali commentatori potranno scegliere la risposta UNO, la DUE o la TREEEE)

Domanda: PERCHE’ QUEST’ANNO I FILM ITALIANI INCASSANO COSI’ POCO?

Nella stagione 2011/12 ce n’erano ben 4 nei primi 10:

  • BENVENUTI AL NORD (con 27 milioni di euro ha guardato dall’alto gatti stivaluti e vampire innamorate, panda marziali, Sherlock Holmes e Thor col martellone)
  • IMMATURI – IL VIAGGIO (quasi 12 milioni)
  • VACANZE DI NATALE A CORTINA (11,7 milioni)
  • FINALMENTE LA FELICITA’ (11,3 milioni)

Nel 2012/13 UN SOLO FILM prodotto in Italia entra nella hit parade, un filmuzzo della premiata ditta Siani&Desica (vedi TABELLA RIEPILOGATIVA)

Ha incassato bene anche LA MIGLIORE OFFERTA (quasi 9 milioni)

film

Ma mi chiedo se il suo successo sia dovuto (a parte l’indiscussa bravura di Tornatore) al fatto che TUTTI GLI ATTORI SONO ANGLOSASSONI.

IPOTESI DI LAVORO

  1. Gli attori italiani di quest’anno sono loffi
  2. Gli attori italiani di quest’anno sono PARTICOLARMENTE loffi
  3. Nelle tasche degli italiani ci sono meno soldi del solito. Si risparmia andando meno al cinema. Però questo non spiega perché i film di Quentin Tarantino, Peter Jackson, Nolan ecc abbiano riempito le sale. Perciò si rimanda ai punti 1 e 2.

Ditemi voi, amiche/amici, quale di queste ipotesi vi sconfinfera di più…

Tabella riepilogativa (fonte: Cinetel)

  1. MADAGASCAR 3 (quasi 22 milioni di incasso)
  2. BREAKING DAWN – PARTE SECONDA (18,6 milioni)
  3. L’ERA GLACIALE 4 (16,5 milioni)
  4. LO HOBBIT (16,4 milioni)
  5. IRON MAN 3 (15,9 milioni)
  6. IL CAVALIERE OSCURO – IL RITORNO (14,6 milioni)
  7. IL PRINCIPE ABUSIVO (14,3 milioni)
  8. 007 – SKYFALL (12,8 milioni)
  9. DJANGO UNCHAINED (12 milioni)
  10. I CROODS (11,4 milioni)

in questo post PAOLA pone un quesito assai delicato e, in attesa che arrivino le pizze, ad esso quesito si cerca di rispondere

Avevo promesso di recensire BIANCA COME IL LATTE ROSSA COME IL SANGUE (d’ora in poi BLRS). Ora, al tavolo di Gaetano, Paolina mi dà occasione di tornare sull’argomento.

-La storia è buona (vedasi post). C’è un amore realistico ma non banale; c’è la tragedia; c’è un finale molto commovente. Ma il film è venuto male…

Avanzo un’ipotesi. Sono stati scelti male gli interpreti. Cominciando da

  • LUCA ARGENTERO. Come è stato osservato, il vero protagonista del romanzo non è Leo: è il prof (detto il sognatore) che orienta, educa e fa ragionare. Argentero (che, più che un attore, è un fotomodello) non è credibile come prof (a parte che veste come un fighetto, non ha lo stile né l’autorevolezza necessarie; ve lo ricordate Robin Williams in L’ATTIMO FUGGENTE?)
  • FILIPPO SCICCHITANO. Ha quasi vent’anni e ne dovrebbe dimostrare 16. Prova a rifare SCIALLA, ma qui il personaggio è diverso: Leo è interessato più al calcetto che a Dante, però qualcosa sa dire (“sono un naufrago al centro di un oceano di solitudine…”); non è il semianalfabeta che in BLRS tira di boxe (nel romanzo non c’è boxe, ma Scicchitano ci teneva a mostrare i muscoli).
  • Non voglio infierire, ma ve la immaginate Saoirse Ronan (19enne) al posto di GAIA WEISS , la Rossochiomata? E Dakota Fanning al posto di AURORA RUFFINO (Silvia, la Gattamorta)? Entrambe hanno un’esperienza che le nostre dilettanti si sognano, a parte che la Weiss ha 22 anni e la Ruffino quasi 24. La Ronan oltretutto ha già recitato una parte di oltretomba (AMABILI RESTI)
  • In fondo, quelli che se la cavano meglio sono Cecilia Dazzi e Fabio Insinna (mamma e papà di Leo). Non sono da Oscar, ma almeno conoscono il mestiere.

Pasqualina obietta che anche con attori scrausi BLRS ha un certo successo. Più di 300.000 biglietti staccati.

Io potrei controbiettare che 300mila spettatori non sono molti… ma stanno arrivando le pizze.

Ne riparliamo nel prossimo post. Magari spiegando perché agli adolescenti italiani piaccia un film (e attrici/attori) che stanno alla concorrenza anglosassone come Ryanair sta alla business class della BA.

bianca

Come tutti noi, RUSSELL CROWE ha i suoi su e i suoi giù; alterna grandi interpretazioni a robetta da poco. Riusciranno gli eventuali commentatori di questo post a mettersi d’accordo su quali sono i SU e quali i GIU’? Nel qual caso sono sono tutti invitati a piazza Monte Citorio lunedì 15 p. v. per decidere su una questione di una certa importanza.

Non ho visto molti film di RC… ma sono ancora in tempo per approfondire.

Ho una mia personalissima opinione su quale sia il suo capolavoro. Ve la dirò (forse) tra un paio di settimane.

Adesso ditemi voi cosa pensate di

  • INSIDER – DIETRO LA VERITA’ (1999) – Da una storia vera. Jeffrey Wigand può dire molte cose sugli imbrogli delle multinazionali del tabacco. Le dice anche in tv, a una specie di Santoro americano (Al Pacino). Lotta dura senza paura!!! Nomination all’Oscar
  • IL GLADIATORE (2000) – Maximus Decimus Meridius è il miglior generale dell’Impero, tanto che Marco Aurelio progetta di designarlo come erede. Commodo (Joaquin Phoenix) uccide il padre e, già che c’è, stermina la famiglia di Maximus. Vendetta, tremenda vendetta. Premio Oscar
  • A BEAUTIFUL MIND (2001) – John Nash è un brillante matematico. Insegna a Princeton. Le sue incredibili capacità (che gli procureranno un premio Nobel molti anni dopo) convivono con una grave forma di schizofrenia: vede gente che non c’è, si immagina complotti e persecuzioni. Lo guarirà l’amore? Nomination all’Oscar
  • MASTER AND COMMANDER (2003) – Jack Aubrey comanda una fregata di Sua Maestà contro la francese Acheron (siamo nell’epoca napoleonica). Lo scontro decisivo avverrà nell’arcipelago delle Galàpagos: l’idea vincente (ispirata al mimetismo di certi insetti) sarà suggerita dal medico di bordo (Paul Bettany). E non dite che lo studio delle scienze naturali è inutile!
  • UN’OTTIMA ANNATA (2006) – C’era una volta Max, che viveva in Provenza con lo zio. Poi Max diventa un bastard gran farabutt uomo d’affari a Londra; ma scoprirà di avere un cuore, anche grazie a una francese tutta pepe (Marion Cotillard).
  • ROBIN HOOD (2010) – Tornando dalle Crociate, Robin (semplice arciere, senza quarti di nobiltà) assume l’identità di Robert Loxley. Ha successo oltre ogni aspettativa: il vecchio padre di Robert (Max von Sydow) sgama, ma è contento lo stesso, per non parlare di Lady Marian (Cate Blanchett). Ci sarà un sequel?
  • LES MISERABLES (2012) – L’ispettore Javert passa la sua vita a perseguitare Jean Valjean. Quando si accorge che il diavolo non è così brutto come lo si dipinge (nessuna allusione al Milan) va in crisi e si butta nella Senna.
  • Mi dicono che il prossimo ruolo sarà Noè in un film omonimo. Andrò a vederlo senz’altro: come tutti i bevitori sono particolarmente devoto all’inventore del vino…

Tutto qui, gente. Nel prossimo post avanzerò qualche ipotesi sul perché quest’anno i film italiani incassano meno del solito.

gladiomasterjavert

Published in: on aprile 9, 2013 at 11:35 pm  Comments (12)  
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Mussolini visto da Cevoli (e con questo cosa voglio dire?)

Ci hai fatto ridere per 90 minuti, caro Paolo, e ci hai fatto anche pensare…

Apertaparentesi. Sabato sera siamo andati al Teatro delle Celebrazioni, vicino al Meloncello. Hitchcock è rinviato a data da destinarsi. Chiusaparentesi.

Si parte dalla fine. Nullo Vivadio, ritornato a Riccione dopo una lunga parentesi sudamericana, racconta di come fu costretto dall’OVRA a sostituire Mussolini in molte cerimonie estive, di come approfittò della sua somiglianza per intortare una donna bellissima e di come se la squagliò nel caos generale che seguì il 25 luglio 1943.

Si ride. Molto. Battute sull’Italia di allora (piena di bordelli e di suore) e su quella di adesso: “Lui era fatto così, se non spurgava ogni 3 ore gli colava il sangue dal naso; non ce l’avremo più un capo del governo così assatanato…”

Ma tra una battuta salace e una barzelletta su Starace, ogni tanto il discorso prende un altro tono.

“All’inizio il Tiranno ha degli amici intorno. Anche gente seria, che si permette di criticarlo. Ma presto intorno a lui ci sono solo cortigiani. Gli amici non ci sono più, o perché si sono disgustati o perché il Tiranno li ha fatti fuori…”
sosia

Published in: on aprile 8, 2013 at 12:12 am  Comments (2)  
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Sigourney

Tipo tosto, S. Weaver.

Comincia con ALIEN… e per molti anni l’avevo conosciuta solo per quella serie.

Poi ho scoperto che nel suo curriculum ci sono anche ruoli meno cupi.

Comunque, ecco i film che ho visto. Alla fine, se non siete morti di noia, sarete informati di un mio dubbio…

  • ALIEN (1979) – Nello spazio nessuno può sentirti urlare… e il tenente Ripley ha effettivamente motivo di urlare: uno dopo l’altro tutti i membri dell’equipaggio sono eliminati dall’invincibile Alieno. Ma alla fine Ripley, usando la testa, distrugge il Mostro.
  • UN ANNO VISSUTO PERICOLOSAMENTE (1982) – Nell’Indonesia del 1965 si sta preparando un colpodistato che può alterare gli equilibri della politica mondiale. Jill, che lavora all’ambasciata britannica, passa a un giornalista australiano (Mel Gibson) una notizia che scotta. Anzi, che fa BOOOOM.
  • GHOSTBUSTERS (1984) – Dana Barrett è una violoncellista a cui succedono molte cose. Comincia a vedere mostruose apparizioni nel frigorifero e finisce con l’essere posseduta da un demone sumero. Meno male che ci sono Bill Murray e Dan Aykroyd.
  • ALIENS – SCONTRO FINALE (1986) – Ripley ha navigato nello spazio in stato di ibernazione. Ma la richiamano in servizio: deve insegnare ai terribili Marines spaziali come si uccide un Alieno. Risultato: i marines sono sterminati, ma quando Ripley imbraccia il lanciafiamme non c’è alieno che tenga!! Nomination all’Oscar.
  • MISTERY (1986) – La dottoressa Lauren è un’esperta di politica internazionale, ma la pagano troppo poco. Diventa una escort di alto livello: tra i suoi clienti c’è Lord Bulbeck (Michael Caine) che, in una complessa storia di spionaggio, imparerà ad apprezzarla anche per il suo cervello.
  • GORILLA NELLA NEBBIA (1988) – Dian Fossey era una zoologa. Dedicò la sua vita a studiare i gorilla della foresta equatoriale. Morì misteriosamente, ma non accusate i gorilla: l’homo sapiens è molto più pericoloso della più feroce delle belve (comunque Andreotti sostiene che lui non c’entra…). Nomination all’Oscar.
  • UNA DONNA IN CARRIERA (1988) – Dalla jungla del Ruanda alla jungla di Wall Street. Katharine schiavizza la sua segretaria (M. Griffith) e le ruba un’ideona da milioni di dollari. Ma la farina del diavolo va in crusca. Nomination all’Oscar.
  • GHOSTBUSTERS 2 (1989) – Dana Barrett è sopravvissuta ai fantasmi di cui sopra e ha avuto un figlio (non da me; non è il mio tipo). In una New York invasa dagli spettri (il Titanic è appena arrivato in porto) i Ghostbusters reclutano la Statua della Libertà…
  • ALIEN 3 (1992) – Stavolta l’Alieno è vicinissimo a Ripley: è dentro di lei! Piuttosto che partorire la bestiaccia, Ripley si getta nel metallo fuso. Credete che sia finita? Naaaaa… (vedi più sotto).
  • 1492 – LA CONQUISTA DEL PARADISO (1992) – Isabella di Castiglia di fronte a Cristoforo Colombo (G. Depardieu): “Anche se mi sembri un pallonaro, èccoti 3 milioni di maravedini… Ma portami tanto oro, capito? Portami l’oro!”
  • DAVE. PRESIDENTE PER UN GIORNO (1993) – Ellen è la moglie del Presidente U.S.A. “Lei chi è? Non può essere quello stronzo cinico e infedele di mio marito! Lei è gentile e caritatevole…” Volete sapere se il sosia del Presidente (Kevin Kline) e Ellen si innamorano? E io non ve lo dico!
  • ALIEN. LA CLONAZIONE (1997) – Sono passati secoli dal suicidio di Ripley; ma dal suo DNA viene clonato un ibrido: ha l’intelligenza e i ricordi di Ripley e la forza disumana della Regina Aliena (dovreste vederla quando gioca a basket). Solita strage finale.
  • HOLES – BUCHI NEL DESERTO (2003) – Un gruppo di adolescenti può evitare il riformatorio scavando profonde buche sotto il sole del Texas. Why? Solo la direttrice Louise lo sa. Flashback nell’epoca delle diligenze: la maestrina Kate era diventata una spietata pistolera… ma è una storia troppo lunga (ve l’ho già raccontata).
  • AVATAR (2009) – La dottoressa Grace insegna l’inglese ai Pandoriani; è saggia, materna, ecologista e il cattivone di turno la ferisce a morte. Mi sa che la risuscitano per gli inevitabili sequel.
  • QUELLA CASA NEL BOSCO (2012) – Non ha un nome, chiamiamola la Direttrice. Coordina un gioco di ruolo, in cui però si muore davvero. Scopo del gioco è offrire sacrifici umani alle terribili Divinità del sottosuolo (do you remember Lovecraft?). Non aspettatevi il lieto fine.

Date un voto, se volete, a queste e ad altre eventuali interpretazioni di SW.

Io intanto mi concentrerò sul tema: Perché il romanzo BIANCA COME IL LATTE ROSSA COME IL SANGUE mi è piaciuto e il film l’ho subito candidato al premio CHIAVICA?

Eppure la storia è riprodotta fedelmente…

Forse è il fattore CA? Oppure il fattore CS4S? O il fattore SFV? (sul significato di queste sigle, vedi qui)

Tornerò sull’argomento. Lo prometto.

Tornare alle attrici? Mah… forse… però… boh…

Da circa un mese sto tralasciando le attrici (straniere o italiane).

L’ultima è stata Keira K. (post dell’8 febbraio).

E’ tempo di ritornare sull’argomento, magari alternando il genere femminile a quello maschile.

Le grandi attrici hanno maggior capacità di affascinare il pubblico dei loro colleghi. Pensate alla partita di scopone scientifico tra Bette Davis, Joseph Cotten, Silvana Mangano e Alberto Sordi. Chi rimane di più nella memoria?

Sono più interessanti (secondo me), più versatili. Altro esempio: ve la ricordate Anne Bancroft in ANNA DEI MIRACOLI (dove fa veramente dei miracoli) e in IL LAUREATO (dove seduce il fidanzato della figlia)?

Approfondirò (in un futuro post) i motivi per cui le spettatrici ammirano le attrici.

Perché agli spettatori piacciano le attrici più che gli attori non serve spiegarlo.

Tra parentesi, osservo che nella mia gallery i commenti alle DEE (ThurmanBlanchett, Foster, Cotillard, Johansson, Zellweger, Roberts…) sono stati sistematicamente più numerosi di quelli agli DEI (sola eccezione: Leonardo Di Caprio).

Dopo l’immagine di Jessica Rabbit (“Non sono cattiva: è che mi disegnano così…) darò qualche indizio sulla (prossima) star di cui mi occuperò.

rabbitQuesta attrice ha interpretato ruoli molto drammatici e (meno frequentemente) brillanti.

E’ morta molte volte (in una di queste occasioni ha avuto il tempo di sussurrare che il Paradiso c’è).

Ha viaggiato molto, da Manhattan a Jakarta, dal Ruanda alla costellazione dei Dolci Natalizi al deserto del Texas.

Ha cercato di fregare Melanie Griffith, ma l’è andata male.

Ama i gatti.

Non solo CROODS (film visti a Marzo)

Nel scorso piovoso mese ho visto 5 film di cui almeno 3 di buon livello.

  • AMICHE DA MORIRE – Più che commedia, la definirei una pochade. Qualcuno muore ammazzato, qualcuna diventa ricca, qualcuna/o vede troppi telefilm polizieschi. Se siete deboli di stomaco NON MANGERETE PIU’ TONNO IN SCATOLA dopo aver visto cosa ci può finire dentro. La Capotondi e la Impacciatore si sforzano di parlare con accento siciliano.
  • IL LATO POSITIVO – Già recensito il 13 ultimoscorso. Un gran bel film, mi accatterò il divvuddì. Aggiungo qui che mi ha particolarmente divertito il personaggio dello psichiatra (il Dott. Patel, interpretato da Anupam Kher): è bravo, dà buoni consigli al protagonista… e poi lo vediamo tra gli ultras degli Eagles, con la faccia dipinta di verde.
  • LA FRODE – Niente male. R. Gere squalo della finanza rischia il tutto per tutto (20 anni di galera, tra falso in bilancio e omicidio colposo) in un mondo in cui tutti bluffano. All’inizio sembra WALL STREET, poi la tensione aumenta. Alla fine le prove del poliziotto risultano fasulle, ma qui in Italia sarebbe bastato accusare la magistratura di “comunismo” e chiamare Verdini.
  • LA CUOCA DEL PRESIDENTE – Partiamo dalla fine. La protagonista cucina (benissimo) per gli scienziati in Antartide (le scene sono state girate in Islanda, per risparmiare). Flashback a Parigi, Palais de l’Elysée. Lei (interpretata da Catherine Frot) cucinava per il Presidente e per i suoi ospiti. Contro di lei si scatenò la cagnara dei colleghi (la chiamavano “la Du Barry”) e alla fine lei mollò. Non vedetelo se dovete seguire una dieta.
  • I CROODS – Scordatevi i Flintstones. Questo è un gran film. Piace ai bambini per i magnifici colori e le buffe invenzioni (dal popcorn alle scarpe). Piace agli adulti per la contrappposizione (molto americana) tra il “vecchio” ultraconservatore Grug (“tutto ciò che è nuovo è pericoloso… solo la paura ci salverà”) e il paleoadolescente Guy, che conduce tutto il clan verso il paese di Tomorrow, dove le idee sono più importanti dei muscoli.

Dopo le immagini vi farò sapere (se proprio vi interessa sapere) cosa ne è stato di Leonardo Dicaprio.

latofrodecroodsQuale interpretazione di LDC ha finora (si può votare ancora) avuto più consensi?

FRANK ABAGNALE (Prova a prendermi, Spielberg) punti 57,5

COBB (Inception, Nolan) punti 52

TEDDY (Shutter Island, Scorsese) punti 48

AMSTERDAM (Gangs of New York, Scorsese) punti 47,5