Filippo Seymour Hoffman

Filippo? Sto scherzando, naturalmente…

Ma questa italianizzazione una volta era la REGOLA. Sono abbastanza vecchio da ricordare copertine di libri (popolano i miei incubi quando ho mangiato troppa peperonata) in cui comparivano GUGLIELMO Shakespeare, VITTORE Hugo, CARLO Dickens e (orrore degli orrori) VOLFANGO AMEDEO Mozart.

Sed de hoc satis (=emmòcesemorottercazzo). Vado ad elencare le interpretazioni di PHILIP Seymour Hoffman.

  • RITORNO A COLD MOUNTAIN (2003) – C’è la guerra (di secessione) e sono rimasti pochi giovani a Cold Mountain (North Carolina). Alla giovane Shyla viene in mente di sedurre il reverendo Veasey.
  • TRUMAN CAPOTE: A SANGUE FREDDO (2005) – Capote (in italiano, mantello) va nel Kansas, dove è successo un fattaccio di “nera” (quello di Perugia, in confronto, è uno scherzo). Ne verrà fuori un libro, A SANGUE FREDDO (un capolavoro, credete a me). Premio OSCAR per la miglior interpretazione maschile.
  • MISSION IMPOSSIBLE III (2006) – Owen Davian è il Cattivissimo che si oppone a Ethan (Tom Cruise), versione americana di Bond. Ma, a parte la prevedibilità di queste storie, si sente la mancanza dello humour britannico. Come nei film successivi, FSH è doppiato da F. Pannofino.
  • LA GUERRA DI CHARLIE WILSON (2007) – Un astuto parlamentare del Texas (Tom Hanks) trova il modo di armare i talebani contro i sovietici. Accanto a lui lavora Gut, abilissimo agente della Cia che non nasconde le sue crescenti perplessità: “conosci la storia del maestro zen e del cavallo che venne regalato?”
  • IL DUBBIO (2008) – In una parrocchia del Bronx (nel 1964) si scontrano le forti personalità di Padre Flynn e di Sorella Beauvier (Meryl Streep). Flynn prova simpatia per un alunno (povero e negro). Troppa simpatia, pensa la suora. Finale aperto: il parroco farà carriera, la suora resterà col dubbio di essere stata una stronza.
  • I LOVE RADIO ROCK (2009) – Nel Mare del Nord una vecchia nave sta affondando, ma il Conte (l’acqua gli arriva già alla cintola) continua a trasmettere il meraviglioso rock degli anni ’60. “In tutto il mondo ragazzi e ragazze avranno sempre i loro sogni e tradurranno i loro sogni in canzoni…”
  • LE IDI DI MARZO (2011) – Primarie nell’Ohio. Morris (G. Clooney) punta verso la Casa Bianca e Paul gli dirige la campagna elettorale. Ma qualcosa va storto (se mi chiamassi Shakespeare direi che c’è del marcio nell’Ohio, ma non dico niente). Paul sale sull’auto di Morris e, quando scende, dalla sua faccia buia capiamo che è stato licenziato.

cattivo

preteboat

BILANCIO DI UN ANNO, in 10 film

Ho cominciato a bloggare un anno fa, il 2 settembre 2008.

Iniziando perciò il mio secondo anno bloggatorio, tiro un primo bilancio. Perdonate se la prima cosa che mi viene in mente, invece di commentare i grandi avvenimenti di questi 12 mesi (l’elezione di Barack Obama, il successone di una modella di 80 Kg a NYC, l’Inter che vince il derby per 4-0, ecc), è l’elenco dei 5 film che il mio personalissimo giudizio classifica i migliori dell’anno.

  1. GRAN TORINOAmaramente epico. Clint, vecchio scorbutico (e perseguitato dal rimorso di aver ucciso un “muso giallo” in guerra), si fa uccidere per far arrestare la gang che terrorizza il quartiere. Continuo a chiedermi perchè i giurati dell’Academy lo abbiano trascurato. (vedi post del 10/4)
  2. THE MILLIONAIREBellissimo intreccio di gangster-story, amore romantico (i due protagonisti si baciano -molto castamente- solo nell’ultima inquadratura),guerre di religione e suspence televisiva. 8 premi Oscar. Astutamente gli sceneggiatori hanno introdotto una coppia americana che dà una generosissima mancia al protagonista (la famosa banconota da 100 dollari che gli permetterà di rispondere alla domandona).
  3. BURN AFTER READINGDeliziosa galleria di mentecatti che vengono (quasi tutti) uccisi dalla CIA. In sala ridevamo come matti a ogni uccisione. I registi (i fratelli Coen) sono incredibilmente bravi: persino Brad Pitt recita bene con loro (anche perchè il suo ruolo è quello di uno scemo a 24 carati); J. Malkovich, T. Swinton e G. Clooney sono eccezionali come sempre.
  4. CORALINE E LA PORTA MAGICAFilm dark travestito da film per ragazzi. Lo stile è quello (alla scuola di Tim Burton) di Nightmare before Christmas. La protagonista è bruna, bruttarella e tosta (proprio l’opposto di Alice nel paese ecc, con cui qualcuno l’ha paragonata) e respinge le seduzioni consumiste del Diavolo (l’ALTRA MADRE) perché ama troppo la libertà. Molto buono il doppiaggio: per giudicare l’originale in inglese aspetto il DVD.
  5. IL DUBBIOUna storia molto ben recitata, più teatro che cinema (anche qui bisogna applaudire il grande mestiere di M. Streep, che accetta anche i ruoli da “cattiva”), e una conclusione “aperta”. Non sapremo mai cosa è veramente successo nella parrocchia di S. Nicola: un prete è stato gentile con un giovane che il brutto vizio di essere nigger (nel Bronx del 1964 può essere davvero un brutto vizio) o il brutto vizio ce l’ha proprio il prete? (leggasi il post del 5 febbraio).

Mi dispiace dirlo: nessun film italiano tra i primi 5! L’anno precedente (2007/2008) c’erano stati i capolavori di Garrone e (qualche gradino sotto) di Virzì. Quest’anno mi limito a segnalare i 5 che mi sono piaciuti di più.

  • Vincere (Bellocchio): un robusto dramma (anzi tragedia: per la povera Ida e per l’Italia tutta) recensito il 1 giugno
  • Terramadre (Olmi): un documentario, più che un film vero e proprio; veramente bello; recensito il 12 maggio
  • Diverso da chi? (Carteni): commedia brillante su un tema serio (molto brava Claudia Gerini), recensita il 31 marzo
  • La matassa (Ficarra&Picone): bel film, ben recitato; non sarà un capolavoro ma si lascia vedere e rivedere (certe battute sono sparate a mitraglia, ci vuole il DVD per capirle bene); recensito il 31 marzo.
  • Il cosmo sul comò (Cesena): una serie di sketches non sempre perfetti, ma lo humour non manca; lo so che molti ESIGONO il capolavoro da AG&G e sono rimasti delusi… ma a me è piaciuto! Recensito il 25 dicembre.

Aspetto Giuseppe Tornatore (e il suo Baaria)…