Un film rinfrescante (e con 11 minuti di titoli di coda)

Ci prepariamo a partire per l’altipiano di Asiago, fuggendo dall’afa padana.

Tra una valigia e l’altra ho il tempo per rinfrescarmi con un dvd pieno di pioggia e di neve.
potter

Ve lo ricordate HARRY POTTER E IL PRIGIONIERO DI AZKABAN?

Si comincia con Harry che “scappa di casa” in una sera fredda e piovosa (l’alito si condensa)

Poi parte l’Espresso di Hogwarts (sotto la pioggia) e a bordo salgono i Dementors…
rain

Ecco i Dissennatori non sono i compagni di viaggio ideali. Ma la loro caratteristica di portare il gelo dovunque passino ha qualcosa che non mi dispiace.
snow

Insomma rivedere questo film mi abbassa la temperatura corporea.

Quello che ci vuole con questo caldo.
rains

TITOLI DI CODA

Per quello che so questo è un record assoluto: più di 11 minuti (IL RITORNO DEL RE si accontentava di 9 minuti e 33 secondi).

Succede di tutto in questi minuti.

Personaggi misteriosi lasciano le loro impronte sulla Mappa del Malandrino: vediamo le suole di scarpe maschili, zampe di gufi, piedi umani che poi diventano impronte lupesche (sapete tutti chi è il prof affetto da licantropia, vero?)

E alla fine si sente la voce di Harry che pronuncia la formula “Fatto il misfatto! – Nox!”

A questo punto mi viene voglia di illustrare le scene (nascoste nel titoli di coda) che spesso aggiungono gags, a volte divertentissime, ai film che credevamo finiti.

Ma lo farò un’altra volta. Devo finire queste stramaledette valigie.

Ore 17. Ulteriore rinfresco portato dal temporale (merito di Hermione?)

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Published in: on luglio 16, 2018 at 7:55 am  Lascia un commento  
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Ieri sera dopo cena abbiamo rivisto VICTORIA E ABDUL

Questo mese la ballotta cinefila non frequenta più la Rotonda sul Pane (di cui si acclude la foto) a favore del centro commerciale Gran Reno.

Motivo di tale strategia è la vicinanza (poche decine di metri) tra il ristorante e le sedie del cinema all’aperto.
ciao

Ieri il film era VICTORIA E ABDUL, un delizioso film inglese del 2017.
vict
L’avevo citato (scherzosamente) qui 

Ma vale la pena riassumerne la TRAMA

Tristi sono gli ultimi anni di Vittoria, regina e imperatrice. Malandata di salute (càpita, se hai passato gli 80) e circondata da persone sgradevoli, primo dei quali il primogenito che non vede l’ora di sotterrarla.

Ma il giovane Abdul Karim (proveniente dall’Uttar Pradesh) le dà conforto con la sua gentilezza e le sue massime morali.

La corte britannica si schiera contro Abdul (è musulmano!!!) e la Regina deve usare tutto il suo potere per difenderlo. Morta lei, naturalmente, l’intruso è scaraventato in India senza tanti complimenti.

COMMENTO

Ispirato (con qualche libertà) a fatti reali, il film parla del passato ma guarda il presente.

Al posto della regina Vittoria oggi c’è Elisabetta II, al posto del carismatico consigliere musulmano ci sono milioni di pakistani, bengalesi, nigeriani ecc che studiano e lavorano nel Regno Unito (e in Canadà e Australia).

Sadiq Khan, tanto per dirne uno, è il sindaco di Londra.

Published in: on luglio 14, 2018 at 12:18 pm  Comments (2)  
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Come previsto da Vincenzo i dinosauri hanno sorpassato il gatto in tangenziale (alla ferale notizia seguono alcune considerazioni sui sequels e su Checco Zalone)

Gli incassi del uikend confermano quanto scrivevo qui e qui

Nessun film italiesco compare tra i top ten.
gatt
Scivolato il gatto in undicesima posizione mi chiedo

  1. perché i sequels (storie che riciclano più o meno stancamente i personaggi dei film precedenti) piacciano tanto sia a livello mondiale sia qui da noi
  2. perché i nostri produttori non ne facciano più; bisogna tornare indietro di 40 anni (AMICI MIEI, AMICI MIEI-ATTO II ecc) per ricordarne qualcuno ben fatto; venga steso un pietoso velo sui muccineschi L’ULTIMO BACIO e BACIAMI ANCORA
  3. perché Checco Zalone non sequeli mai

aminmiei

Punto primo: la pigrizia mentale degli spettatori

Ci sarà un altro film con J. Bond: sempre le stesse trame, gli stessi schemi… Non so quale attore sarà Bond nel 2050, ma prevedo che sarà sempre maschio, bianco, magro ed elegante; le possibilità di vedere un bond donna o un bond trippone sono molto esigue.

La fila davanti alla cassa, quindi, sarà lunga. Molto più lunga di quella per TRE MANIFESTI A EBBING, così poco convenzionale (non c’è una netta distinzione tra “buoni” e “cattivi” e non sapremo mai chi ha ucciso Angela Hayes)

Ogni tanto c’è l’eccezione che conferma la regola. Chi ha realizzato TITANIC (1997) forse non sperava di incassare tanto e anche FROZEN (2013) è stato un successo inaspettato.

Ma in genere il pubblico (di qua e di là dell’Oceano) corre a vedere le zuppe tradizionali: supereroi, pirati, dinosauri, guerre stellari, fastfuriosi, scimmieguerriere, indianagions eccetera

Punto secondo: il cinema italiano è pieno di gente litigiosa

Non ricordo più chi ha detto che girare un film è come guidare in battaglia un esercito di mercenari. Occorre un condottiero di polso (il produttore) capace di mantenere la disciplina e di rischiare il tutto per tutto.

Ai produttori italieschi, quando non si chiamano Angelo Rizzoli (realizzare la serie di DON CAMILLO non fu uno scherzo) o Dino De Laurentiis (che coraggiosamente puntò su Sordi “tragico”: LA GRANDE GUERRA, TUTTI A CASA, LO SCOPONE SCIENTIFICO) manca quel polso.

Anche perché da noi attrici e attori sono difficili da gestire. Gelosie, bizze, liti, “io con quella lì non voglio più lavorare!” ecc.

Naturalmente anche qui ci sono eccezioni. Vittorio Gassman, pur dotato di una personalità fortissima, era talmente professionale da accettare qualsiasi regista e qualsiasi cast (ha girato con tutti, da Mastroianni a Sandra Milo). Ma di Gassman non ne fabbricano più.

Quale produttore, premesso ciò, proseguirebbe la guerra dopo i continui ammutinamenti della truppa? Magari girando due episodi contemporaneamente come capitò nella Terra di Mezzo nel 2002 o come si sta facendo ora sul pianeta Pandora?

Punto terzo: Zalone è un alieno?

Probabilmente sì (è comunque dotato di eccezionali superpoteri)

Perché non sequela?

Gli piace cambiare. In CADO DALLE NUBI viaggiava dalla Puglia a Milano e viceversa; in SOLE A CATINELLE il tragitto era Veneto-Molise-Portofino-Veneto; in QUO VADO? ci si spostava dalle Svalbard al centro dell’Africa.

Prevedo che il prossimo film (IL DIVINO CURRICULUM) sarà ambientato nei gironi dell’Inferno.
infer

Published in: on luglio 12, 2018 at 7:22 am  Comments (3)  
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CE L’HANNO FATTA, FINALMENTE!!! Tutti e 13 sono tornati alla luce del giorno!

Sì, lo so.

Di fronte alle tragedie quotidiane in tutte le parti del mondo (Africa, Mediterraneo, Siria, ecc) il salvataggio dei 13 tailandesi è una stellina in una notte buia e tempestosa.

Ma io mi sono entusiasmato. E badate che non sono il tipo che si entusiasma facilmente.
thai
E’ stata più decisiva la tecnologia o l’antica arte della meditazione buddista?

Sicuramente senza la tecnologia (e l’eroismo dei soccorritori) quei ragazzi non sarebbero mai usciti da quell’inferno sotterraneo.

Ma nei giorni del buio totale, dal 23 giugno al 2 luglio, senza alcun contatto con l’esterno… (ma ci pensate?)… la classica dottrina Theravada (“accetta virtuosamente il tuo destino”) li ha salvati dalla disperazione.

Comunque sia, è andata bene!

Concludo con un consiglio per gli allenatori.

Se proprio volete rafforzare la volontà e lo “spirito di corpo” dei vostri atleti proponete qualcosa di meno rischioso.

Tipo una serata in pizzeria e/o una passeggiata lungo il portico di San Luca.
luca

Published in: on luglio 10, 2018 at 3:12 pm  Lascia un commento  
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il più famoso dei SEQUEL… se l’avessero chiesto a me (nell’esame del 1965) non avrei saputo cosa dire

Esame di maturità, colloquio finale.

“Nella letteratura classica esistono esempi di sequel?”

L’avessero chiesto a me, in quei tempi lontani, mi sarei bloccato. Forse avrei potuto azzardare l’ORLANDO FURIOSO (sequel dell’ORLANDO INNAMORATO). Ma ero troppo imbranato allora… e lo sono ancora adesso.

Invece la candidata risponde: ODISSEA, sèguito dell’ILIADE! Tutti al mondo sanno di quel che successe al paziente Odisseo, ritornando dalla guerra (dove già aveva risolto tutto con la furbata del cavallo): le sirene, il ciclope, i mangiatori di loto, il cane Argo…

Kazzo, come argomenta questa ragazzona! Sa esprimersi e incanta tutta la commissione.

E mi fa riflettere sul concetto di sequel.

Sui 10 film più visti nella stagione 2017/18 sei sono sequels

  1. AVENGERS
  2. CATTIVISSIMO ME 3
  3. STAR WARS – GLI ULTIMI JEDI
  4. 50 SFUMATURE DI ROSSO
  5. JUMANJI – BENVENUTI NELLA JUNGLA
  6. JURASSIC WORLD – IL REGNO DISTRUTTO

A questi si aggiungono 2 remake (ASSASSINIO SULL’ORIENT-EXPRESS e IT) e altri 2 (WONDER e COCO) che stranamente sono storie originali.

Sull’argomento ho qualche ideuzza. Ci voglio lavorare.

Per il momento devo ringraziare il giovane Giorgio Segrè che ha brillantemente risolto un mio problema tecnologico.

E garantire che nessun ciclope è stato maltrattato nella stesura di questi post.
poli

Published in: on luglio 7, 2018 at 7:44 pm  Comments (4)  

Come sopravvivere all’auto-oscuramento di Wikipedia

Rispetto la decisione di Wikipedia (settore italiano) di protestare contro la progettata legge europea sul copyright.

Ci mancherebbe altro.

Però a me (e a molti altri, suppongo) le wikinformazioni servono e come. Nel caso che l’oscuramento riprenda suggerisco di ricorrere alle altre tantissime lingue in cui si esprime la mia enciclopedia preferita.

Esemplifico.

Voglio sapere chi è ancora vivo nel cast di C’ERA UNA VOLTA IL WEST.

Digito Spaghetti western e mi appare la pagina in inglese. ONCE UPON A TIME IN THE WEST. Claudia Cardinale è seguita da is (per gli altri, da Henry Fonda a Charles Bronson, la voce verbale è was)
west
(mi direte che era facile scoprire che Claudia nostra era la superstite… ma provate con COLAZIONE DA TIFFANY o con LAWRENCE OF ARABIA)

Se poi l’inglese non è la vostra lingua preferita provatene un’altra.

Altri esempi.

  • Domenico Modugno was an Italian singer and (later in life) a member of the Italian Parliament
  • Silvio Berlusconi è nu pulitico e ‘mprenditore taliano, chiammat ‘o Cavaliere pe’ ll’unurificenza ‘e cavaliere dda fatica
  • sa Sardigna (o Sardinnia) est sa secunda isula prus manna de su Mare Mediterraneu
  • Andrea Camilleri – scritturi sicilianu, riggista, auturi tiatrali e televisivu

Non trovate che scritturi sicilianu abbia più sapore di Italian writer?

Published in: on luglio 6, 2018 at 12:20 pm  Comments (3)  

vi è piaciuto IL SACRIFICIO DEL CERVO SACRO? si sta preparando un remake italiano: IL SACRIFICIO DEL PIRLA

IL SACRIFICIO ecc è un film molto drammatico diretto da Yorgos Lanthimos.

Ne parlerò in fondo al post; adesso cazzeggio un po’, immaginando una versione italiesca.

(si tratta di una storia di paura, per cui è sconsigliata ai deboli di cuore e anche di vescica)

Un giovane incappucciato si presenta al cancello di Villa San Martino in una notte buia e tempestosa.
nero

(Vabbé, Salvini ha 45 anni; ma di fronte agli 82 di Berlusconi si può definire giovane)

-Ascolta, Silvio! Devi scontare la pena per i tuoi peccati! Parola del Dio Po! Devi subito uccidere la persona che ti è più cara!-

-Va bene se uccido mio fratello Paolo?-

-Non fare il furbo con il Po! Devi scegliere tra i principali esponenti di Forza Italia! Li inviterai qui per un vertice: Brunetta, la Gelmini, la Carfagna, la Prestigiacomo e Giovanni Toti; poi li legherai ad altrettante poltrone e deciderai chi fucilare. Se non obbedisci tutti i tuoi figli e nipoti moriranno di cimurro!-

-Bada Salvini! Schiavo non sono di questa vana tua gelosia!- (con voce di tenore)

-Silvio, a te la mala pasqua!- (con voce da pirla)

Come si concluderà questa storia del kazzo? Silvio farà una strage? Rivolgerà l’arma contro se stesso (chi è la persona più cara per un egoista?). O sparerà a Salvini?

Oppure una voce dal cielo lo fermerà dicendo “Sorridi, sei su Scherzi a parte!”
brungelmmarapresttoti

Ci devo lavorare…

Comunque adesso vi riassumo la trama del vero SACRIFICIO DEL CERVO.

C’è questo cardiochirurgo (Colin Farrell). Ricco e famoso, con una bella moglie e due figli belli e simpatici. Porta a casa un adolescente (si chiama Martin) e lo presenta alla sua famiglia.

Prima che qualcuno pensi male svelo il primo segreto. Martin è orfano: suo padre fu operato da un chirurgo semi ubriaco (indovinate chi era?) e morì sotto i ferri.

Mentre i figli si ammalano in modo inspiegabile Martin obbliga il chirurgo a uccidere la persona più cara della sua famiglia.

La sapete la storia di Agamennone e sua figlia Ifigenia? Un vero strazio, soprattutto per chi la deve tradurre dal greco (e anche tradurre Lucrezio non è uno scherzo).

Beh, in sintesi è così: re Agamennone parte per la guerra di Troia e i venti sono contrari; “devi sacrificare tua figlia! così ordina la Dea!”

Yorgos è greco e certamente questa tragedia l’ha sentita da piccolo (non si è più ripreso da allora, si direbbe).

E non nella versione addolcita (la Dea arriva in extremis e salva la fanciulla). No: quella grandissima stronza di Artemide ha sete di sangue umano!

Morale. Se vostro padre ha il vizio di amare la guerra cercate di farlo smettere (magari un centro di disintossicazione…). Se non ci riuscite fatevi un bel viaggetto in Nuova Zelanda o ancora più giù.

 

Published in: on luglio 4, 2018 at 12:30 am  Lascia un commento  
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In questo postaccio (post brutto e cattivo) si parla di Emily Dickinson, di cinema estivo e di quale sia il mejo film della stagione 2017/18

Alla domanda (che mi faccio da solo) quale film in questa stagione mi sia piaciuto di più rispondo che voglio rivederne alcuni.

Li andrò a vedere (se non piove) all’Arena estiva di Casalecchio.

  • TRE MANIFESTI A EBBING è in programma la sera del 2 luglio.
  • L’ORA PIU’ BUIA è in programma il 6 luglio
  • THE POST è in programma il 9 luglio
  • LA FORMA DELL’ACQUA, il 27 luglio (c’era anche il 21 giugno, ma non ho potuto vederlo)
  • LADY BIRD, in programma il 28 luglio

Poi deciderò. Ricordo che nel 2014/15 avevo incoronato BIRDMAN, del 2015/16 INSIDE OUT e nel 2016/17 LA LA LAND.

Punto e a capo.

A QUIET PASSION narra la vita della grande poetessa americana Emily Dickinson a cui ho già dedicato un post. 

Parlando del film, arrivato con 2 anni di ritardo sui nostri schermi, mi è davvero piaciuto.

Non abbastanza da comparire nell’elenco precedente, però. A mio parere poteva essere più breve.

E insistere meno nelle scene di agonia. Nell’arco di 126 minuti assistiamo all’apoplessia della madre (interpretata da Joanna Bacon) e agli spasmi provocati dalla nefrite della figlia (interpretata da Cynthia Nixon). La quale Nixon si è impegnata a fondo per ottenere almeno una nomination alla statuetta dorata, ma non ce l’ha fatta.

Un bel film, ripeto. Vale la pena vederlo.

E vale la pena rileggere le poesie di Emily. Dopo l’immagine ne trascrivo (e traduco) una. La pigrizia mi ha spinto a sceglierne una tra le più corte.

emil

To make a prairie it takes a clover and one bee.

One clover and a bee.

And revery.

The revery alone will do

if bees are few.

Per fare un prato bastano un trifoglio e un’ape.

Un trifoglio un’ape e la fantasia.

Può bastare la fantasia

se scarseggiano le api.

Published in: on luglio 1, 2018 at 7:41 am  Comments (2)