TESTIMONE D’ACCUSA (ovvero, come rompere… un’emozione)

La frase NON SI INTERROMPE UN’EMOZIONE non è mia. Credo sia stata usata per la prima volta da Fellini.

Stavolta la voglio usare per il modo con cui LA7 ha conciato un vero capolavoro.

Girato da Billy Wilder nel 1957 (partendo da un racconto di A. Christie) TESTIMONE D’ACCUSA è molto bello. Un regista geniale, una sceneggiatura perfetta, un montaggio da Oscar, attori con la A maiuscola (Charles Laughton, Marlene Dietrich, Elsa Lanchester…)

Ma le leggi della tv commerciale sono spietate (sig. Cairo, come segue bene le tracce di Berlusconi!) e le interruzioni pubblicitarie hanno ottenuto il risultato che descriverò dopo l’immagine.
marl
ATTO PRIMO. Un famosissimo avvocato ha avuto un brutto infarto. Dovrebbe evitare con cura le cause penali, ma decide di patrocinare uno spiantato accusato di omicidio (avrebbe ucciso per soldi una vecchia… ma non con il flit); l’avvocato interroga anche la moglie del balordo: “lei ama suo marito, signora?” “sono già sotto giuramento?”

Avete sterilizzato il vostro gatto? Dategli queste crocchette (forse gli passa il magone). Entrate in questa banca. Comprate questo elettrodomestico. Finanziate la fondazione Veronesi (per il progresso delle scienze). Usate questa pomata. Prendete questa pastiglia contro i dolori mestruali ecc. 

ATTO SECONDO. Durante il processo, numerosi colpi di scena: la moglie del balordo in realtà era sposata con un altro e quindi il balordo non è legalmente suo marito; inoltre lei testimonia contro di lui (“lui era sporco di sangue… mi disse che l’aveva uccisa… l’aveva aiutata a scrivere il testamento…”)

Entrate in questa banca, prima che lei entri in voi. Date le crocchette al gatto evirato. Finanziate la fondazione. Prendete la capsula per la prostata ecc

ATTO TERZO. Le cose si mettono molto male per il balordo. Dopo la testimonianza della moglie della non moglie gli stanno per mettere il cappio al collo. Ma il vecchio avvocato ha un colpo di fortuna: un misterioso personaggio gli vende lettere scritte dalla moglie dalla non moglie. Quella donnaccia non aveva solo un marito tedesco, ma anche un amante a Londra!

Se la prostata vi spinge in bagno troppo spesso prendete la capsula. Se il gatto sente la mancanza dei suoi testicoli dategli le crocchette. Non dimenticate la fondazione ecc

Adesso ci sarebbe l’ATTO QUARTO (e ultimo). Non vi anticipo niente.

Ma non dimenticate il gatto.
witness

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Buon Natale a tutti, al Partito dell’Apertura e a quello della Chiusura

Nel mio condominio ci dividiamo tra Partito dell’Apertura e Partito della Chiusura.
con
Alla domanda “Cosa si intende per Partito della Chiusura?” si risponde:

  • tutti i condòmini che insistono nel chiudere A CHIAVE la “guardiola” del portinaio dopo le 11 del mattino; detta guardiola (chiamata anche “ufficio” nel gergo condominiale) contiene le cassette della posta; se la posta viene distribuita dopo le 11 (è capitato molto spesso) nascono inconvenienti: se gli va, il postino sale al primo piano e consegna buste e plichi alla baronessa Trakagnotten-Snichisgnossen che penserà nelle ore successive a smistare (alla Baronessa non sembra vero di conoscere indirettamente i fatti altrui alla faccia della privacy: chi ha preso una multa, chi è abbonato all’Espresso, chi riceve il bollettino della Fondazione verdiglionesca, ecc); se non gli va, gira i tacchi e se ne va; peggio per voi che riceverete la posta domani!

Alla domanda “Cosa si intende per Partito dell’Apertura?” si risponde:

  • tutti i condòmini che, trovata chiusa la guardiola, la aprono con apposita chiave, controllano la propria posta e LASCIANO APERTO facendo il gesto dell’ombrello al Partito di cui sopra

Alla domanda “Da quanto va avanti questa storia?” si risponde:

  • da molto tempo; alcuni sostengono che anticamente al primo piano abitava un certo Caino, mentre suo fratello Abele stava al secondo piano; un’altra storia versione, più recente, parla di un clochard che passò una notte intera nella guardiola, trovata aperta; no, non era la notte di Natale, pare fosse autunno; io comunque a quell’epoca non abitavo qui…

Ho parlato di Natale?

Già, ormai ci siamo. Vado a preparare il Presepio. E intanto faccio tanti auguri a tutti. Sperando che gli Aperturisti facciano meno spesso il gesto dell’ombrello (vedi sopra) e che i Chiusisti non si intestardiscano a chiudere a chiave la guardiola tutti i santi giorni. Almeno non prima delle 13.

Buon Natale, buon Natale a tutti!!!!

Published in: on dicembre 24, 2016 at 10:37 am  Lascia un commento  
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a chi va il merito?

A partire da ieri (21 dicembre) le giornate si allungano. Farà ancora freddo, ma ogni giorno avremo un po’ più di luce solare.
sole
Anche se alcuni astronomi sospettano che ciò abbia a che fare con l’inclinazione dell’asse terrestre, a me sembra chiaro che si tratta di un fatto politico.

Resta da stabilire se il merito di questo fenomeno vada al Movimento delle 5 stelle o all’azione propulsiva del Governo del Conte.

 

Published in: on dicembre 22, 2016 at 10:20 am  Lascia un commento  
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niente è come sembra a ZOOTROPOLIS

Non l’avevo visto al cinema (era uscito a febbraio) ma adesso lo trasmette sky.

Mi è piaciuto e lo classifico nella fascia di AL DI SOPRA DEL BAH.
zoo
Trattasi di un’allegra favoletta Disney: animali antropomorfi, che guidano l’auto e usano lo smartphone (ma il pollice opponibile ce l’hanno?) …e non muore nessuno.

Però non cade nella banalità. Come in ogni mistery story che si rispetti ci sono colpi di scena veramente imprevedibili. Chi si aspetterebbe che mr.Big, capo di una famiglia mafiosa di orsi, sia un minuscolo toporagno? E che la mente subdola che con i suoi intrighi riesce a diventare sindaco di Zootropolis sia …(tranquilli, non ve lo dico)

Se proprio ci tenete vi riassumo la trama. Ma prima un’osservazione sul tema “tutti, nonostante i loro errori, possono migliorare”: all’inizio compare un ragazzo veramente sgradevole, un bulletto chiamato Gideon Grey; col passare degli anni è diventato un onesto fornaio… beh, sarà proprio lui (casualmente?) a fornire la dritta perché il mistero sia risolto.

TRAMA IN POCHE PAROLE. Judy, coraggiosa coniglietta, si è arruolata nella polizia e affronta un caso sconcertante. 14 cittadini sono scomparsi.

Li troverà?

E cosa sono gli “ululatori notturni”?
big

Published in: on dicembre 20, 2016 at 10:53 am  Comments (7)  
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come vivere felici alla faccia dell’andamento del prezzo del petrolio

Oggi ho fatto il pieno sulla Persicetana e ho notato che i prezzi tornano a salire.

La solita storia. Quando il petrolio (il texano WTI o il britannico BRENT) aumenta i prezzi alla pompa schizzano immediatamente in su, quando il petrolio scende (come a novembre) si fa finta di niente…
benz
E mi tocca anche di leggere sulle pagine economiche dei giornali che l’aumento del presso del petrolio è un BENE: “il greggio è il motore dell’economia globale ecc ecc” Insomma, più salgono i prezzi più dobbiamo essere contenti!

Da parte mia, visto che oggi c’è il sole, tiro fuori la bicicletta e vado ai giardini pubblici.
bici

Published in: on dicembre 18, 2016 at 11:56 am  Lascia un commento  
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il governo del Conte: sinistra, centrosinistra, centrocentro?

D’accordo, al Miur (al posto della non troppo rimpianta Giannini) ora c’è una sindacalista della CGIL
valeria
Però… il conte Gentiloni Mazzanti Viendalmare proprio di sinistra sinistra non è. Magari in gioventù… ma adesso no.
gent
Un po’ di storia. Circa 100 anni fa l’antenato dell’attuale premier, il conte Vincenzo Ottorino Gentiloni Mazzanti Viendalmare, presidente dell’Unione Elettorale Cattolica, promosse un accordo tattico con i Liberali di Giolitti. Questo accordo (noto come “Patto Gentiloni”) sbarrò la strada alle bandiere rosse.

100 anni dopo il rovesciamento delle alleanze: il conte Paolo Gentiloni eccetera eccetera presiede un governo che unisce la DC alla CGIL. L’intento è sbarrare la strada al Movimento Pentastellato.

Passano i secoli. Passano le alleanze politiche. Ma i conti Gentiloni sono sempre lì.
cont

Published in: on dicembre 16, 2016 at 8:55 am  Comments (2)  
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Come trattare farsescamente un problema serio

Problema serio. L’Italia sarà sempre più multietnica e multiculturale. Si rassegnino i Trump di casa nostra che vorrebbero scaraventare fuori tutti i musulmani (e i Cinesi e i Romeni ecc). Ci vorrà molta buona volontà e molto tempo perché si trovi un equilibrio.

Farsa sul suddetto problema. Nel filmuzzo NON C’E’ PIU’ RELIGIONE si accumulano disordinatamente gag sul ramadan, gag sulle suore, gag sul vescovo in visita pastorale (R. Herlitzka! peccato vederlo sprecato così…). In sostanza il film suggerisce di abolire tutte le religioni e così non ci saranno più problemi. Soluzione molto, troppo, semplicistica.
reg
Annuncio ufficialmente che NON C’E’ PIU’ecc è candidato al Premio CHIAVICA ITALIANA, insieme ai malefici 7 che ho elencato in un post settembrino

Per il premio INTERNESCIONAL KIAVIKS sono in ballottaggio (per ora) GODS OF EGYPT e INDEPENDENCE DAY 2.

Published in: on dicembre 14, 2016 at 10:03 am  Comments (1)  

Lady Susan – AMORE E INGANNI alla fine del ‘700

LADY SUSAN è un’opera giovanile di Jane Austen (non aveva ancora 20 anni). Un racconto epistolare in cui si parla degli alti e bassi di una donna molto spregiudicata: vedova, senza soldi e con una figlia in età da marito.

Whit Stillman (brillante regista americano) ne ha tratto un film, intitolato AMORE E INGANNI in Italia.

Un film delizioso, ben diretto e ben recitato (basterebbe Tom Bennett, nella parte del cretino, per meritare il prezzo del biglietto)

Non vi racconto la trama. Vi dico solamente che nel finale troverete un colpo di scena formidabile (sarebbe piaciuto a Boccaccio)

Però, dopo l’immagine, voglio rispondere alla domanda “perché le donne create da Jane Austen sono così ossessionate dal dover trovare marito?”.
amor
A domanda rispondo.

In quel momento storico alle donne non si offriva un’occupazione soddisfacente. Potevano essere insegnanti (come ribadito nel film l’insegnamento era considerato una schifezza di lavoro, poco più di una serva) o bambinaie.

Ma niente di più elevato. Niente università per le donne. Elizabeth Garrett Anderson (la prima in Gran Bretagna) si laureò in medicina nel 1865. Per la prima donna avvocato (Maria Hall) dovremo aspettare il 1881.

LADY SUSAN è stato scritto nel 1795. I tempi dell’emancipazione erano lontani e l’unica strada per salire i gradini della scala sociale era il matrimonio.

Comunque Jane non si sposò mai.

Published in: on dicembre 9, 2016 at 10:59 am  Comments (2)  
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Sono stato pirata, colonnello, scassinatore, dentista, pugile, pittore e gladiatore ribelle. Mi chiamo Kirk Douglas

1° Orizzontale: Più si sbaglia e più aumenta. Dieci lettere.

La prima lettera è… ma non ve lo dico, sennò è troppo facile!

E poi non voglio proporre le parole crociate oggi. Voglio celebrare un grande attore che compie 100 anni.
kivanvikspartkiBuon compleanno, caro vecchio buon Kirk.

Published in: on dicembre 8, 2016 at 7:51 pm  Comments (1)  
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SULLY e SCHETTY – le vite parallele di Chesley Sullenberger e di Francesco Schettino

Sabato sera alla multisala di S. Agata.

Abbiamo visto un bel film.

SULLY merita il prezzo del biglietto, credetemi. Non tanto per l’interpretazione di T. Hanks (sempre la stessa faccia) quanto per la regia di C. Eastwood. Non mi stupirebbe una nomination per la statuetta dorata.

Ma oggi non ho lo sbattimento di scrivere una recensione (un’altra volta, magari). Voglio schematizzare le imprese di due eroi, quasi coetanei.

  • Chesley Sullenberger nasce a Denison, Texas, il 23 gennaio 1951
  • Francesco Schettino nasce a Castellamare di Stabia il 14 novembre 1960

schettsul

  • nel pomeriggio del 15 gennaio 2009 l’aereo pilotato da Sully rischiò la tragedia; l’abilità e la freddezza di Sully permisero un ammaraggio (preferite affiumaggio? vabbé…); neanche un graffio per i 155 passeggeri
  • nella serata del 13 gennaio 2012 la nave da crociera Costa Concordia per una manovra azzardata (per usare un eufemismo) naufragò davanti all’isola del Giglio; l’eroico comandante Schetty fu abilissimo nel mettersi in salvo; le vittime furono 32

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  • Sully fu acclamato come eroe; ma ebbe dei guai (come potrete vedere nel film); il danno per la compagnia e per la compagnia assicuratrice era ingente (l’aereo non potrà più volare, ovviamente) e Sully dovette spiegare perché aveva deciso in quei secondi cruciali di non raggiungere la pista più vicina; sudò sette camicie e alla fine fu scagionato
  • anche Schetty finì in tribunale; ma non ha ancora dormito in carcere (condannato in prima istanza e poi in appello aspetta il giudizio finale della Cassazione)
Published in: on dicembre 4, 2016 at 2:04 pm  Comments (3)  
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