Largo ai giovani? Boh…. se i giovani sono questi… (ovvero, chi è più cane tra SCAMARCIO e VAPORIDIS?)

Finora ho proposto “attori” over 40 (Bova, Calà, De Sica e Fabiovolo).

Oggi metto a confronto 2 grandi interpreti, nati uno nel ’79 e uno nell’81.

Forse non hanno ancora dato il peggio di sé. Comunque ricordo che Orson Welles aveva meno di 26 anni quando realizzò CITIZEN KANE e Marlon Brando era Marco Antonio a 29 anni e Terry Malloy (FRONTE DEL PORTO) a 30.

Ma chi sono mai Welles e Brando, di fronte a questi due giganti?
scamarciovaporidis
NICOLASVAPORETTO(Roma, 22dicembre1981): se fosse nato 20 anni prima sarebbe comparso in innumerevoli filmetti sexy, sbavante per infermiere di notte, insegnanti e dottoresse del distretto militare.

Invece eccolo qui, miracolato da NOTTE PRIMA DEGLI ESAMI (successo al botteghino non più ripetuto).

Si stenda un pietoso velo su IAGO, grottesco tentativo di rivisitare Shakespeare e di proporre un Vaporidis cattivo.

RICCARDOSCAMARCIO (13novembre1979) è nato in Puglia; sette città si contendono l’onore di essergli madri, come fu di Omero.

Ogni pugliese sogna di essere la reincarnazione di Rodolfo Valentino, il bel tenebroso. Direi che a quei tempi (non dovendo parlare) Scamarcio avrebbe fatto la sua figura.

Miriadi di ragazzine hanno il suo poster attaccato al muro. Pare piaccia anche alle signore.

Recentemente l’ho visto in IL ROSSO E IL BLU. Come insegnante insegna poco, ma potrebbe approfittare della presenza di Herlitzka per imparare come si recita.

Molte delle affermazioni che leggerete in questo post, dedicato a due grandi attori (JERRY CALA’ e CHRISTIAN DE SICA) sono false

Calogero Calà (in arte Jerry) esordì con piccole ma intense partecipazioni in alcuni film di W. Allen: MANHATTAN, STARDUST MEMORIES, ZELIG, BROADWAY DANNY ROSE, RADIO DAYS e NEW YORK STORIES.

Dopo il 1990, però, il Nostro fece un salto di qualità. Approdò al cinema d’essai con i seguenti registi:

  • Castellano & Pipolo (OCCHIO ALLA PERESTROJKA, SAINT TROPEZ – SAINT TROPEZ…)
  • Bruno Gaburro (ABBRONZATISSIMI, ABBRONZATISSIMI 2)
  • Claudio Fragasso (OPERAZIONE VACANZE)

Infine, a coronamento di tanta carriera, ha diretto se stesso in una pietra miliare della cinematografia:  VITA SMERALDA (2006). Pellicola impreziosita dall’interpretazione di Lory Del Santo, Elena Santarelli ed Eleonora Pedron, nonché dai ruoli cameo di Lele Mora e Flavio Briatore.

Dopo l’immagine illustrerò la vitamortemiracoli di un altro grande attore drammatico, nato anche lui nel 1951.

Infine, a beneficio di chi ha perso il post precedente, riscriverò la SCALA DI CAGNAGGINE (da 0 a 10).
calà
VINARRIAMDIFANFULLADALODIIIII… (scusate, ho sbagliato foglio)

L’esordio cinematografico di Christian De Sica fu difficile. Non volendo essere favorito dal cognome, scelse lo pseudonimo di Max Von Sidow.

All’inizio fu scelto dal regista svedese Bergman come protagonista di filmetti commerciali (IL SETTIMO SIGILLO, IL POSTO DELLE FRAGOLE, COME IN UNO SPECCHIO, LUCI D’INVERNO, IL SILENZIO…).

Poi, superando il timore di essere aiutato dal fatto di chiamarsi De Sica, abbandonò lo pseudocoso e cominciò a lavorare con grandi registi

  • Carlo Vanzina (da VIUUUUULENTEMENTE MIA a BUONA GIORNATA ne ho contati 11)
  • Neri Parenti (17 “film” da I POMPIERI a AMICI MIEI, COME TUTTO EBBE INIZIO -che sta al film di Monicelli come Berlusconi sta a De Gasperi-)
  • Enrico Oldoini (6 film, da YUPPIES 2 a ANNI 90)
  • Pupi Avati (IL FIGLIO PIU’ PICCOLO, l’unico ruolo drammatico in una carriera di pernacchie e di mortaccitua)

Infine è passato dall’altra parte della mdp, dirigendo pellicole destinate all’immortalità

  1. FACCIONE (1990)
  2. IL CONTE MAX (1991)
  3. RICKY E BARABBA (1992)
  4. UOMINI UOMINI UOMINI (1995)
  5. TRE (1996)
  6. SIMPATICI E ANTIPATICI (1998)
  7. THE CLAN (2005)

Dunque, quale voto daremo a questi titani della decima musa?

SCALA DI CAGNAGGINE:

0 – In fondo in fondo non è un cane

1 – Lo è, lo è (magari poco, ma lo è)

2 – Non chiamatelo CANE, i cani potrebbero offendersi

3 – Orrendo

4 – Orrendamente orrendo

5 – Al di là di ogni paragone di cagnaggine

6 – Non ci sono parole sul vocabolario in grado di descriverlo; bisogna inventare qualche insulto particolarmente sanguinoso

7 – Se Dante tornerà a scrivere l’INFERNO (così, tanto per rintuzzare Dan Brown) aggiungerà un girone apposta per questo CAGNACCIO, laggiù in fondo…)

8 – Primato mondiale di orrendità

9 – Se qualcuno ve ne parla bene FATELO INTERDIRE

10 – Aaaaaaarghhhhhhhh, aiutoooo!!!!! Chiamate subito Peter Cushing con un crocifisso e un appuntito paletto di frassino!!!!

premio CHIAVICA D’ORO ALLA CARRIERA al peggior attore italiano: prime candidature

Mentre resta aperta la tenzone sulla PEGGIORE ATTRICE italiana (c’è tempo fino alla mezzanotte del 31/12…) dichiaro aperta la stagione di caccia la selezione dei peggiori attori viventi.

I criteri sono analoghi a quelli della categoria femminile. Si fronteggeranno coppie di cani attori coetanei, escludendo coloro che hanno meno di 10 titoli nella fedina penale nel curriculum.

Si adoprerà la seguente SCALA DI CAGNAGGINE:

Grado 0 – In fondo in fondo non è un cane

Grado 1 – Lo è, lo è (magari poco, ma lo è)

Grado 2 – Non chiamatelo CANE, i cani potrebbero offendersi

Grado 3 – Orrendo

Grado 4 – Orrendamente orrendo

Grado 5 – Primatista assoluto di orrendità

Grado 6 – Al di là di ogni paragone di cagnaggine

Grado 7 – Non ci sono parole sul vocabolario in grado di descriverlo; bisogna inventare qualche insulto particolarmente sanguinoso

Grado 8 – Se Dante tornerà a scrivere l’INFERNO (così, tanto per rintuzzare Dan Brown) aggiungerà un girone apposta per questo CAGNACCIO, laggiù in fondo….

Grado 9 – Se qualcuno ve ne parla bene FATELO INTERDIRE

Grado 10 – Aaaaaaaarghhhhhh, aiutoooo!!!!!! Chiamate subito Peter Cushing con un crocifisso e un appuntito paletto di frassino!!!!

In questo primo turno eliminatorio INVITO CALDAMENTE (no, niente caldamente: c’è troppa afa) a dare un voto complessivo ai primi 2 candidati.

Dopo le immagini, se vi interessa, aggiungerò i film che ho visto. Per la serie VNAV (Vorrei Non Averli Visti).bovavolo
Inordinealfabetico

  • Bovaraoul. Personaggio più televisivo che cinematografico, ha comunque occupato il grande schermo con capolavori epocali quali MUTANDE PAZZE (1992), LA LUPA (1996), ALIEN vs PREDATOR (2004), SCUSA MA MI FAI CAGARE (2008), LA NOSTRA VITA (2010), NESSUNO MI PUO’ GIUDICARE (2011) e IL RITORNO DEGLI IMMATURI (2012).
  • Volofabio. Anche questo nasce in tv ma, per ragioni a me ignote, esordisce nel cinema con CASOMAI (2002), MANUALE D’AMORE 2 (2007), BIANCO E NERO (2008), MATRIMONI E ALTRI DISASTRI (2010), IL GIORNO IN PIU’ (2011) e STUDIO ILLEGALE (2013).

Puntate!

Mirate!

FUOCO!!!!!

Published in: on luglio 24, 2013 at 12:39 pm  Comments (8)  
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Può essere definito COMMEDIA questo film, dove nel sottofinale piantano un coltello nella schiena del personaggio principale? Sì, io dico sì, soprattutto se osservate la barba finta del medico del carcere…

E, adesso che ho spoilerato persino nel titolo, vi dico perché ITALIAN MOVIES mi è piaciuto.

Dopo le immagini (se proprio ci tenete) vi racconto la trama. Trama che, comunque, è un pretesto per dipingere un divertente affresco dell’Italia multirazziale.

In una grande città (hanno girato a Torino, ma poteva essere Roma, Bari, Genova…) sperano, soffrono e si arrangiano donne e uomini da tutti i colori e tutte le provenienze (Asia, Est Europeo, Senegal, Giamaica ecc).

Aperta parentesi. La faccia del Russo (il leader della combriccola) vi è familiare? Vuol dire che avete visto IL CONCERTO (2009): Aleksei Guskov era il protagonista, il direttore d’orchestra. Chiusa parentesi.

DOMANDA. Gli extracomunitari descritti in ITALIAN MOVIES sono migliori o peggiori degli italiani?

DOMANDA MAL POSTA. Oltrepassano qualche volta i limiti della legalità (poca roba, credetemi…), ma tenete conto in che condizioni vivono…

Credo di aver dato un’idea. Se volete saperne di più oltrepassate le immagini.
timimoviesitalian

TRAMA ESSENZIALE. Lavorano alle pulizie di uno studio televisivo (emittente da 4 soldi, specializzata in soap operas). Scoprono il modo di realizzare (di notte) filmini di funerali, battesimi, matrimoni destinati specialmente all’ambiente extracomunitario. Vanno sempre più forte. Soldi soldi. Fatalmente il padrùn li scopre (è Filippo Timi). Ma non li denuncia. Anzi,  prende la palla al balzo e li assume (spero non in nero) come registi, attori, operatori… In una fiction carceraria farà anche morire accoltellato il Guskov di cui sopra.

Comunque l’importanza del film sta proprio nel descrivere le passioni e le speranze degli italiani di domani: pelli scure, ambrate, giallognole…

Ah, lo avevo già detto prima? Scusate tanto.

Published in: on luglio 16, 2013 at 12:37 pm  Comments (1)  
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Dopo il trasloco (in appendice, qualche parola su un film che se Calderoli lo vede gli viene un infarto)

Sto riemergendo da un trasloco particolarmente stressante.

Non tanto per le difficoltà tecniche (in fondo siamo rimasti nello stesso condominio) quanto per asperità esistenziali.

Mi spiego.

Ci siamo ristretti, mia moglie e io, in un appartamento più piccolo. La casa era diventata troppo grande. soprattutto da quando nostro figlio si è sistemato a Cambridge.

Necessario svuotare armadi e ripostigli.  Tanti vecchi maglioni, cappelli e sciarpe hanno preso la via dei cassonetti della solidarietà (vicino a casa c’è quello dell’Unione Ciechi, un po’ più in là c’è la Caritas e poi la Croce Rossa ecc). Quasi metà dei libri li ho regalati alla biblioteca della mia scuola: se avrò voglia di rileggerli so dove sono.

E ho scoperto che tante altre cose non erano indispensabili

Il ripostiglio era intasato da ricordini e depliants turistici vecchi di decenni: una vecchia e inservibile valigia acquistata a Marshfield (Mo), una maglietta aragonese, una mappa di Spalato…

Attaccarsi troppo al passato è da vecchi. Svuotate gli armadi e resterete giovani! O almeno vi sentirete meno vecchi…

Cambiamo discorso.

Dopo l’immagine (immagine di repertorio, perché in realtà il nostro trasloco non è stato così difficile) citerò un film visto ieri. Dedicandolo alla società multietnica in cui viviamo e vivranno i nostri figli e nipoti.
stress
Titolo del film: ITALIAN MOVIES

Motivo per cui quel ritardato mentale di Calderoli non lo apprezzerà (ammesso che lo veda): una compagnia di stranieri (perennemente ricattati dalla minaccia di espulsione) riesce a lavorare e a guadagnare bene in quel di Torino.

Peggio ancora. Quando il padrùn padano (interpretato da Filippo Timi) scopre la loro attività semiclandestina non solo non li prende a calci in culo, ma si mette in affari con loro, pieno di entusiasmo.

Ne riparlerò nel prossimo post. Per oggi basta così.

Ve l’ho detto. Sono stressato.

Come dirigere un film alla TERRENCE MALICK in 4 lezioni

Premetto che THE TREE OF LIFE mi è molto piaciuto (vedi recensione).

Uno dei più belli degli ultimi anni.

Ma stavolta la ciambella non è venuta col buco.

Premesso ciò, ecco cosa dovete fare per realizzare una Malickata.

  1. Filmate la bellezza del creato contrapposta alla bruttezza dell’ambiente degradato dall’uomo. Per la bellezza non mancano gli esempi; per lo schifo che realizza l’uomo, purtroppo, basta guardarsi intorno.
  2. Raccontate di come l’amore possa appassire e addirittura diventare odio. Càpita, càpita spesso. In questo caso è facilissimo innamorarsi in luoghi romantici come ce n’è in Francia. Ma prova a rimanere romantico in Oklahoma, dove i luoghi più belli sono i supermercati.
  3. Metteteci molta acqua. L’acqua è importantissima nei film malickeschi. Acqua dolce e salata, acqua di fiume (frequentato o meno da dinosauri) e acqua di rubinetto, acqua della canna per innaffiare il prato e acqua della Manica (Mont Saint-Michel è la Meraviglia a cui allude il titolo).
  4. Mettete al centro della storia una figura femminile. Malick è un mediterraneo per parte di padre e quindi la Donna è il centro di tutto. In THE TREE OF LIFE c’era la signora O’Brien (Jessica Chastain), in TO THE WONDER c’è Marina (Olga Kurylenko). La quale Marina fa molte cose (nell’elenco che segue c’è un po’ di confusione, per via che ogni tanto mi addormentavo)
  • si sposa in municipio (divertente l’idea di utilizzare detenuti in manette come testimoni)
  • si sposa in chiesa
  • mette un lucchetto su un ponte di Parigi
  • divorzia
  • si pente e si confessa
  • si infila in un motel con il primo che passa
  • si sposa per la quarta volta
  • divorzia per la terza volta
  • vince il turdefrans senza doparsi
  • si fa suora
  • respinge un’invasione aliena
  • va a letto col prete (essendo che lui è J. Bardem ci potrebbe stare)
  • va a letto con un’italiana lesbica (Romina Mondello)
  • divide il Mar Rosso in due (ehm… forse sto esagerando)

Dài, Terrence… non te la prendere… si fa per scherzare…

Published in: on luglio 10, 2013 at 2:36 pm  Comments (1)  
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Non so voi, ma io credo che tra ANNA MAGNANI e il duo Arcuri-Marini qualche differenza ci sia. E, già che siamo in argomento cagneria, si potrebbe estendere l’indagine agli ATTORI ITALIANI? Magari analizzando le indimenticabili interpretazioni di Gerry Calà, Massimo Boldi, Giorgio Panariello, Silvio Muccino…

Osservo che persiste la parità (il pari demerito) tra Marinvaleria e Arcurmanuela.

Bisogna romperla questa parità (a cui alludeva anche il Duca di Mantova); per cui lascio aperto il sondaggio fino al 31 dicembre (alla mezzanotte, nel salone delle feste di casa mia, sarà assegnato il PREMIO CHIAVICA ALLA CARRIERA alla vincitrice).

E se (si chiederà qualcuno) non si riesce a stabilire la più cagna del reame?

Essendo il premio indivisibile (vi anticipo che si tratta di un portacenere a forma di cane barboncino di cui voglio disfarmi a ogni costo) restano 3 opzioni

  1. sorteggio
  2. corruzione della giuria, tipo giudizio di Paride
  3. misurazione del deretano (vincerebbe la Arcuri, secondo Wikipedia: 99 a 98)

In attesa di risolvere l’intricata questione lasciatemi dire qualcosa su Anna Magnanianna

Cosa caratterizza una GRANDE ATTRICE?

Anzitutto la versatilità; e Anna sapeva far di tutto: commuovere, ridere… e anche cantare!

  • chi non si è commosso vedendola morire in Roma città aperta? e ve la immaginate Valeria Marini falciata da una raffica di mitra?
  • ve la ricordate in Teresa Venerdì? la Arcuri sarebbe altrettanto spiritosa? va vedi d’annattene…
  • l’avete sentita la Magnani quando canta (diretta da Luchino Visconti) la fioraia del Pincio? non facciamo confronti, per carità…

Me vie’ voja de piagne!!!!! Cambiamo discorso, che è meglio.

Che ne dite, lettrici/lettori miei, di selezionare anche tra i “grandi attori” italiani IL PIU’ CANE?

La lista dei candidati è interminabile:

  • Boldi
  • Calà
  • Panariello
  • Bova Raoul (anche se, ne LA FINESTRA DI FRONTE, era un po’ meno manichino del solito)
  • Muccino Silvio
  • Degan Raz (cittadino israeliano; ma da un po’ vive in Padania; indimenticabile nel ruolo di Alberto da Giussano)
  • Castellitto Pietro (figlio di suo padre…)

E qui si dovrebbe aprire un post riservato ai “figli d’arte”; ma si andrebbe per le lunghe: con la prole di De Sica, Gassman, Tognazzi, Amendola e Dapporto si potrebbe fare una squadra di calcio, completa di riserve.

Aggiungete voi, se volete, altri CANI.

Più gente entra più bestie si vedono.

Omaggio a una blogger assassinata

LATTE VERSATO

Vi dice niente un blog che si chiama così?

Una donna che, nella sua breve vita, si chiamava Silvia è stata assassinata in Viale Antonio Aldini, Bologna.

(abitava non lontano da me, ma non credo di averla mai incontrata)

Bloggava dal 1 gennaio 2005.

Non si deve piangere sul LATTE VERSATO

Perciò, cara Silvia, non bagnerò di lacrime la tastiera.

Spero solo di incontrarti, un giorno senza nuvole, nel paradiso dei blogger.

Dove se posti sul Flauto Magico ti commenta Mozart.mozart

Published in: on luglio 3, 2013 at 3:38 pm  Comments (2)  
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in questo POSTACCIO (post riuscito particolarmente male) si discorre di “grandi attrici” italiane (Arcuri, Capotondi, Ferilli, Gerini, Marini…) e straniere (Veronica Ciccone, in arte Madonna, Kristen Stewart, Monicà Belluccì e Jessica Alba), si sfiora l’increscioso argomento di AFTER EARTH (fin d’ora candidato al premio CHIAVICA) e si presenta al rispettabile pubblico la SCALA DI CAGNAGGINE, da me brevettata per l’occasione

NOTIZIONA: Sono state selezionate le 5 finaliste per il premio CHIAVICA ALLA CARRIERA.

Prima domanda: perché CINQUE?

A domanda rispondo: in questo genere di premi (avete presenti gli Academy Awards? e i Razzie?) il numero 5 e i suoi multipli vanno di moda.

Seconda domanda: era proprio necessario questo premio?

Risposta: siamo in estate, fa caldo, ci si annoia e, piuttosto che vedere l’ennesima replica del commissario Cordier…

Terza domanda: e chi sono le chiavichesche finaliste?

  1. VALERIA MARINI (era contrapposta a una “attrice” di cui praticamente nessuno sapeva nulla)
  2. CRISTIANA CAPOTONDI (buttata giù dalla torre per salvare Ambra Angiolini)
  3. SABRINA FERILLI (classificata ex-aequo con la Gerini; nel dubbio le ho mandate in finale tutteddue)
  4. CLAUDIA GERINI (come sopra)
  5. MANUELA ARCURI (giù dalla torre a beneficio di Maria Grazia Cucinotta)

ATTENZIONE!!!!!! Per evitare disdicevoli parità (a pari demerito) vi invito d’ora in poi a usare la seguente SCALA DI CAGNAGGINE

5 – Aaaaaaaaaaargh, aaaaaaaaarghhhhhh, nooooooooo, aaaaaaaaaaaaaarghhhhh!!!!

4 – Non vedrei un suo film neanche per 20mila euro in biglietti di piccolo taglio!!!!

3 – E pensare che in Italia abbiamo avuto ANNA MAGNANI…. (l’offerta di 20mila euro è ancora valida?)

2 – Beh, insomma… per 500 euro sono disposto a vederla ancora…

1 – Se il biglietto è gratis magari posso dare un’occhiata in sala

0 – La voglio presentare a Tarantino: forse le trova una parte adatta

SONO STATO SPIEGATO? Date un voto (da 0 a 5) a ciascuna finalista e mi farete felice.

Ora dovrei recensire il peggior film visto nel mese scorso. Ma non ho lo sbattimento di soffermarmi su questa “storiella penosa” per usare le parole di Stefano Disegni (in questo concorde con R. Nepoti -Repubblica-, P. Mereghetti -Corriere-, M. Acerbi -Giornale-, G. Carbone –Libero-, S. Danese -QN- ecc; l’unico che gli dà la sufficienza è Gian Luigi Rondi… a testimoniare di quanto si sia rincoglionito)

Magari a dicembre, quando preparerò la lista dei peggiori film dell’anno, gli dedicherò una recensione. Dopo l’immagine spiegherò (se proprio volete saperlo) perché nella lista di cui sopra non compare Monica Bellucci.

chiavica

Dicevamo?

Ah, sì… la Bellucci…

E’ italiana nel senso che ha conservato il passaporto e che le piace molto recitare con l’accento di Città di Castello (ad esempio, in IO E NAPOLEONE).

Però non vedo come paragonarla alle attrici italiane. E’ una star internazionale e accludo come prova un (incompleto) elenco degli attori con cui è andata a lett ha lavorato in decine di film

  • H. Ledger
  • M. Damon
  • M. Freeman
  • G. Hackman
  • K. Reeves
  • P. Giamatti
  • J. Turturro
  • G. Depardieu
  • C. Deneuve
  • D. Auteuil
  • W. Harrelson
  • A. Molina
  • E. Cantonà (noto anche come calciatore)
  • N. Cage
  • R. De Niro
  • B. Willis

A chi la paragono? A Sophia Loren? (NO, MAI!!! Sono matto, ma non fino a questo punto)

Le metterò accanto (magari in autunno), in un apposito TORNEO DELLE CAGNE INTERNAZIONALI, star di oltre oceano quali

  • Veronica Ciccone (nota anche come Madonna)
  • Jessica Alba
  • Kristen Stewart
  • Lindsay Lohan
  • Rihanna (sì, è anche attrice)
  • e chi più ne ha più ne metta