Perché provo simpatia per la Banda Bassotti? Forse perché la mia statura è (diciamo così) inferiore alla media?

ban

Anzitutto va chiarito che i Beagle Boys (come si chiamano nella v. o.; a fine post riporterò i loro alias nel vasto mondo) non sono affatto bassi. Zio Paperone è nettamente più basso di loro.

Dunque l’ipotesi avanzata nel titolo di questo postaccio è fasulla.

C’entra l’ideologia? L’avarissimo Paperone, con il suo cilindro e il suo enorme deposito, è il simbolo del capitalismo?

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E i suoi antagonisti sono questi surreali malviventi, con i loro maglioni rossi e i loro numeri da ergastolani? Hanno un significato politico le cifre 1, 7, 6 (fateci caso, sono sempre quelle) in varie combinazioni?

Forse fu a loro che Marx rivolse la famosa esortazione “Bassotti di tutti i paesi, unitevi!”

sotti

Lascio alla vostra analisi le risposte ai quesiti di cui sopra. Mi limito per ora a elencare i nomi con cui i Bassotti sono conosciuti nel mondo

Nei paesi anglofoni Beagle Boys (il Beagle, o Bracchetto, è un cane da caccia; Snoopy è un beagle)

In Germania Panzerknacker

In Spagna Golfos Apandadores

In Messico, Colombia, Cile e dintorni Los Chicos Malos

In Brasile e Portogallo Irmaos Metralha

In Francia Les Rapetou

In Norvegia Knall-Gutta

In Islanda Bjarnabòfar

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Published in: on settembre 30, 2018 at 12:39 pm  Comments (2)  
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autunno, stagione di rincari

Benvenuto Autunno!

Ti do il benvenuto con sincera cordialità, anche se so già che arrivi accompagnato da un corteo di luoghi comuni:

  • non si sa come vestirsi; la mattina fa freddo e poi viene il caldo ecc
  • i giocatori della Juve sono dopati fino agli occhi ecc
  • Gianni Morandi non invecchia mai ecc
  • tutti si lamentano per il traffico e poi vedi che in auto c’è solo chi guida ecc
  • non si sa come vestirsi…
  • quando c’è la salute c’è tutto ecc
  • l’importante è che le scarpe siano comode ecc
  • alle donne svedesi piacciono gli italiani ecc
  • non si sa come vestirsi…

Inoltre sei accompagnato, caro autunno, da “una raffica di rincari” (anche i titolisti del Resto del Carlino hanno un’ampia riserva di frasi fatte)
rinc

  1. Nel primo mistero dispendioso si contempla l’aumento del prezzo dei biglietti al cinema. I fedeli considerino che per vedere un film (magari è bello, ma si rischia di sbattere contro una fetecchia come THE NUN) tocca spendere quasi 10 euro (anche di più se è 3D). E’ vero che gli over 65 come me hanno diritto a uno sconticino, ma in certe sale (Odeon, The Space ecc) il sabato e la domenica ringiovaniscono prodigiosamente…
  2. Nel secondo mistero dispendioso si contempla l’aumento del prezzo della benzina. I fedeli considerino che in molte pompe la “verde” costa più di 2 euro (prevedo ulteriori aumenti). Si chiedano inoltre per quale miracolo quando il petrolio cala il prezzo dei carburanti cala pochissimo, ma quando il petrolio aumenta i prezzi dei carburanti schizzano in alto che neanche Tamberi.
  3. Nel terzo mistero dispendioso si contempla l’aumento delle tariffe autostradali. I fedeli considerino che chi percorre la Torino-Milano paga l’8,34% in più e chi viaggia da Milano alla Liguria paga il 13,91% in più rispetto all’anno scorso, ricordino il disastro di Genova e, quando passano su un viadotto, si tocchino le palle.
  4. Nel quarto mistero dispendioso si contempla l’aumento del prezzo dei neutrini. Com’è noto quest’anno c’è stata una grande morìa di neutrini (a causa dell’atmosfera inquinata nel tunnel tra il CERN di Ginevra e la galleria del Gran Sasso) e di conseguenza il loro prezzo è salito alle stelle. In compenso i neutroni sono in offerta speciale.
  5. Nel quinto mistero dispendioso si contempla l’aumento delle tariffe dei killer professionisti. Fino a pochi mesi fa bastava poco per assoldare un gruppo di fuoco in grado di appianare le questioni condominiali; ora si deve spendere un patrimonio (non vi dico le cifre per non invogliarvi a entrare nel giro). Pensate che per risparmiare sto pensando di mettermi in proprio. Ho comprato un kalashnikov di seconda mano e mi sto esercitando falciando i passanti lungi i viali. Quando avrò terminato l’addestramento potrete cercarmi on-line (chiederò molto poco).
Published in: on settembre 26, 2018 at 8:40 am  Comments (3)  
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UNA STORIA SENZA NOME (al di sopra del BAH)

Riprendo il discorso iniziato 10 giorni fa.

Nella mezzastagione compresa tra settembre e i cinepanettoni appaiono spesso film di qualità.

Persino italiani.

In questo UNA STORIA SENZA NOME (distribuito da RaiCinema il 20/9) lavorano bene il regista Roberto Andò e una schiera di attori di prima qualità: Renato Carpentieri (ve lo ricordate in LA TENEREZZA?), Micaela Ramazzotti, Laura Morante, Antonio Catania, Gaetano Bruno…

Eppure il pubblico non riempie le sale. A malapena l’incasso raggiungerà il milione di euro (limite simbolico che separa il FLOP dal successo, sia pure modesto)
senz

Ripeto quanto già detto. Gli italieschi adorano la televisione e si aspettano storie rassicuranti, col lieto fine garantito: misteri svelati, giustizia trionfante, malfattori puniti, Montalbano, Cordier, Maigret, il capitano Maria, don Matteo, Bruno Palmieri ecc

Nella realtà, come tutti sappiamo, la maggior parte dei delitti resta impunita, dal furto dei motorini ai crimini della mafia…

In questo film si parla proprio di mafia. Una tela di Caravaggio fu asportata da una chiesa di Palermo nell’ottobre del 1969. E la sorveglianza?

tres

Ovviamente della tela in questione si sono perse le tracce.

TRAMA DEL FILM

Valeria è una ghost-writer. Scrive le sceneggiature che il suo fidanzato firmerà. Vi ricordate BORIS, dove gli “sceneggiatori democratici” sfruttavano il lavoro di tre schiavetti?
boris

Un misterioso personaggio offre a Valeria un rapporto dettagliato sul furto del Caravaggio. Se ne farà un film.

E come finirà la storia?

  • la sceneggiatura sarà sciolta nell’acido?
  • Valeria sarà sciolta nell’acido?
  • è Valeria il vero capo di Cosa Nostra?
  • la tela caravaggiesca era nelle mani di Andreotti che la affidò a Dell’Utri che la donò a Putin che la consegnò ai Rettiliani che al mercato mio padre comprò?
  • la mafia sarà sconfitta dagli Avengers (Iron man, Spider Man, Hulk, capitan Mutanda e Leoluca Orlando)?
  • mafia? che minchia è la Mafia? l’ultimo modello della Fiat?
  • ci sarà un remake intitolato NATALE A PALERMO, diretto da Neri Parenti e interpretato da Christian De Sica, Massimo Boldi, Vincenzo Salemme e Belen Rodriguez?
Published in: on settembre 24, 2018 at 3:46 pm  Lascia un commento  
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Io, fioraio italiano, amo suonare viole e violini a Imola, a Soave e a Eboli (frase apparentemente priva di senso)

Ogni tanto penso alla signorina Sanchioni. La mia indimenticabile maestra elementare.

Era un po’ matta, ma ci divertiva.

Uno dei suoi temi preferiti era la musicalità della nostra lingua contrapposta a quella dei tedeschi (le erano molto antipatici, chissà perché) e all’inglese.

“Pronunciate con me: SCHWARZ”

Noi, in coro: SCHWARZ!!!!

“Significa nero, colore molto tedesco… e ora tutti insieme: TO-TEN TANZ

Noi a sgolarci con la TOTEN TANZ che (come lei spiegava) era la danza degli scheletri, un tema pittorico assai diffuso a nord delle Alpi.

Dopo di che ci faceva notare come nelle parole italiane le vocali siano spesso più numerose delle consonanti (mentre in SCHWARZ la povera A era circondata dalle consonanti).

“Persino la parola BUIO suona bene! 3 vocali e una sola consonante! In tedesco si scrive DUNKEL e in inglese DARK!”

Ce n’era anche per gli inglesi, infatti. Troppe consonanti in MIST (negli anni ’50 era di moda parlare della nebbia e dello SMOG londinese… e non era ancora nota la parola STRESS, sennò lei l’avrebbe citata).

E allora tutti a scrivere sul quaderno le parole italiane con più vocali che consonanti. Scoprendo che spesso erano cose belle: AMORE, GIOIA, FIORE, ARIA, ACQUA, ACQUARIO, CUOIO, CUOIAIO, AURORA (anche BOREALE), TUONO, PIOGGIA, AIUTARE, AUTOMOBILE, VIOLINO, ADAGIO, ARMONIA, MELODIA…

NOIA (una consonante e 3 vocali) e mi fermo qui perché mi accorgo che questo post è diventato molto noioso.

CIAO

P.S. la frase del titolo è piena di vocali; ecco perché ce l’ho messa.
barla

Published in: on settembre 22, 2018 at 9:02 am  Lascia un commento  

Sono ricco a mia insaputa (naturalmente è un tentativo di truffa…)

Ogni tanto mi arrivano mail di questo tipo…

“La informiamo che Lei ha un accredito in sospeso di EURO (segue cifra, a volte molto alta) ma noi non possiamo effettuare questa operazione perché i dati non sono corretti…”

Seguono alcuni paroloni in gergo bancario e chiedono (se voglio mettermi in tasca le palanche) i dati del mio conto.

Trucco vecchio, ma qualche ingenuo ci casca.

Dopo aver fatto con estremo vigore il gesto dell’ombrello e aver invocato la caduta di asteroidi sui truffatori di tutto il mondo cestino la mail.

Peccato, cominciavo a mettermi nei panni di un miliardario…
scro

Published in: on settembre 20, 2018 at 1:18 pm  Comments (6)  

i film paralleli: TULIP FEVER e GIRL WITH A PEARL EARRING

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  • entrambi i film sono ambientati nell’Olanda del ‘600
  • in entrambi la protagonista è una giovane donna: Alicia Vikander aveva 26 anni quando cominciarono le riprese di TULIP FEVER (in Italia, LA RAGAZZA DEI TULIPANI), Scarlett Johansson ne aveva 19 quando posò con il famoso orecchino
  • in entrambi c’è un pittore; in un caso Vermeer si limita a ritrarre la protagonista (poi è costretto a mandarla a casa dalla gelosissima moglie), nell’altro, Jan Van Loos non si limita a ritrarre Sophia, moglie infelice del vecchio Cornelis (che, con quel nome, era predestinato alle corna)
  • entrambi i film sono stati girati in Inghilterra; il chiesone (con annesso convento diretto da Judy Dench) è la cattedrale di Norwich

Parecchie analogie, dunque; ma anche tante differenze.

Nel primo non ci sono colpi di scena; tutto è prevedibile; la protagonista è troppo giovane e bella per non indovinare che la gelosia della padrona le costerà il posto (comunque sposerà il figlio del macellaio e vivrà felice e contenta)

Nel secondo i colpi di scena abbondano: il pescivendolo Willelm diventa improvvisamente ricco per l’imprevista fioritura di un rarissimo bulbo (altrettanto improvvisamente perde tutto e si ritrova arruolato a forza nella Marina olandese), Van Loos diventa ancora più ricco (sempre a causa dei tulipani), ma il diavolo ci mette la coda durante un orgiastico baccanale; quanto al modo con cui la bella Sophia riesce a fuggire dalla casa-prigione del marito non lo rivelerò neanche sotto tortura

Concludendo, LA RAGAZZA DEI TULIPANI mi è piaciuto. Da incorniciare J. Dench (la madre badessa) e Ch. Waltz (il cornutone il marito che all’inizio sembra un cuoredipietra, ma alla fine dimostra una sorprendente generosità)

Published in: on settembre 18, 2018 at 2:28 pm  Comments (2)  
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Torna nelle sale LORO (1 e 2 insieme) – considerazioni sociologiche

LORO 1 era uscito il 24 aprile; LORO 2 il 10 maggio. Non mi hanno fatto impazzire (il perché lo spiego qui e qui), ma di questi tempi ci si accontenta. E comunque era un bel cast: Servillo, Herlitzka, Fabrizio Bentivoglio, Ugo Pagliai… e non dimentico Elena Sofia Ricci.

Conto sulle dita i mesi: maggio, giugno, luglio, agosto, settembre… quasi mezzo anno in cui i distributori italieschi non hanno arrischiato uscite importanti.

Posso anche capirli. Sanno che il pubblico nel nostro paese di videodipendenti affolla le sale solo tra Natale e Febbraio. E in quel periodo panettonesco va bene tutto, da Checcozalone a Pieraccioni, da Ficarra a Picone.vidw

Restano le mezze stagioni, in cui può capitare qualche film non banale. Come THE PLACE (uscì il 9 novembre ultimo scorso) o AMMORE E MALAVITA (5 ottobre)

Intanto ho sentito dir bene di UNA STORIA SENZA NOME di Roberto Andò.

Mi piacerà?
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Published in: on settembre 14, 2018 at 8:11 am  Comments (5)  

la Domenica andando all’outlet

In passato i dilettanti allo sbaraglio partecipavano alla Corrida di Corrado…
corr

…oggi vanno al governo.

Uno si sveglia e sente qualche nuova balordaggine. Una volta Salvini invoca il servizio militare obbligatorio per ragazzi e ragazze… Oggi tocca ai grillini che propongono la chiusura degli esercizi commerciali alla domenica.

L’idea entusiasma il parroco, che vede sempre meno gente in chiesa da quando hanno aperto un supermarket in quartiere.

Leghisti d’accordo, anzi no.

“Non nelle città d’arte!”

Giusto. I turisti (soprattutto stranieri) che visitano Roma, Siena o Barberino di Mugello vanno agevolati.

Ma chi stabilisce ufficialmente chi è “città d’arte”? Ci sarà una commissione interministeriale che vaglierà caso per caso? La presiederà Sgarbi?

Alvar Aalto ha disegnato una chiesa a Riola di Vergato. Può bastare?
aalto

E la casa-museo di Pascoli a San Mauro la vogliamo buttare?
pasc

Insomma, ci sarà da discutere. Io per il momento vado a comprare un peperone giallo e una zucchina. Non vorrei domenica prossima trovarmi davanti a una porta chiusa.
cinquett

Published in: on settembre 12, 2018 at 12:03 am  Comments (3)  

Chi gioca a tennis vive più a lungo?

Leggo di una ricerca effettuata presso lo Snichisgnossen Institut di Copenhagen.

A loro risulta che chi pratica sport “socializzanti” come il TENNIS campa di più e meglio di chi pratica sport da solitari (tipo i ciclisti e i podisti).

Non discuto. Chi sono io per criticare gli istituti scandi e poi navi?

Posso, se mai, aggiungere un postillo (cioè il fratello di una postilla).

Salvo rare eccezioni, il tennis è uno sport da ricchi. 

Al tennis club (vedi foto) troverete più frequentemente i soci del Rotary che i postini in cassa integrazione.
tenni

Essere ricchi, si sa, non significa essere felici. Però assicura lunghe vacanze rilassanti, cure mediche di alto livello, case ben riscaldate, pasti gustosi e assiduamente controllati dal dietista ecc

Insomma, sei ricco? Vivrai a lungo (se non ti fai di cocaina ogni sera) qualunque sport pratichi: tennis, golf o lancio dello sputo con rincorsa.

Se invece ti dedichi al podismo… i casi sono 2.
jogg

O corri tra gli alberi della foresta, lungi dallo smog cittadino.
finl

O corri respirando il gas del traffico (in questo caso, auguri di lunga vita!!!)
corsa

Sui rischi che corrono i ciclisti preferisco non dilungarmi (è capitato anche a me di trovarmi con una clavicola rotta…)
ciclo

Meglio il tennis, per chi può permetterselo…

Published in: on settembre 8, 2018 at 7:09 am  Comments (5)  

test di ammissione a Medicina (ed. CEPU)

Ecco la soluzione dei quesiti più difficili. Controllate se avete risposto bene (se avete tirato a indovinare le possibilità di aver azzeccato sono comunque del 20%)

QUESITI DI CULTURA GENERALE

  • chi ha pronunciato le parole “mi è semblato di vedele un gatto”? risposta esatta: Titti il canarino; molti hanno risposto “Mao Zedong”: che ignorantezza!!!
  • perché Edmond Dantes (alias Conte di Montecristo) vuole vendicarsi di Fernand Mondego? risposta esatta: Mondego l’aveva ingiustamente fatto carcerare; le risposte “meglio non fare troppe domande a questo riguardo” “nenti sacciu e nenti vogghiu sapiri” e “mio nonno è vissuto 120 anni perché si faceva i cazzi suoi” sono comunque considerate valide

QUESITI DI ANATOMIA

  • cos’è l’ALLUCE? risposta esatta: il ditone del piede; chi ha risposto “il cugino del pollice” può sperare nel buonumore degli esaminatori
  • quanto è lungo mediamente il membro virile? risposta esatta: dai 13 ai 15 cm; la risposta “è la qualità che conta, non le dimensioni” è stata ritenuta elusiva e non valida; chi è stato sorpreso a misurare il suo con il doppio decimetro è stato espulso

QUESITI DI EMATOLOGIA

  • cosa sono gli ERITROCITI? risposta esatta: globuli rossi; la risposta “sono profughi dall’Eritrea e vanno aiutati a casa loro” è leggermente inesatta
  • quando avviene la liquefazione del sangue di S. Gennaro? risposta esatta: quando vuole lui (e se ha la luna di traverso è capace pure che il miracolo non si fa); la risposta “la supercazzola prematurata con doppio scappellamento a destra come se fosse antani” è considerata irriverente e non valida

QUESITI DI LOGICA

  • indicate il contrario dell’asserzione “ogni volta che vedo Maria De Filippi vomito”; risposta esatta: ho visto almeno una volta Maria De Filippi senza vomitare; le risposte “vomito anche solo a pensarla” e “sono io Maria De Filippi!!!” non sono valide perché non contraddicono totalmente l’asserzione
  • hai investito 1000 $ in azioni che ieri hanno perso il 45% del loro valore e oggi hanno avuto un rialzo del 40%: quanto hai perso? risposta esatta: non esiste che le azioni perdano o guadagnino percentuali simili, perché in questi casi le contrattazioni vengono sospese per eccesso di ribasso o di rialzo; non sono considerate valide le risposte “ma dove siamo? in Argentina?”, “sono le azioni della A.S. Roma?” o “chi ha scelto queste domande? Giovanni Tria?” (non si risponde a una domanda con altre domande!)
Published in: on settembre 6, 2018 at 12:35 am  Comments (3)