Lo strano caso del dottor Morelli e di Mr. Hyde

Esistono 2 Raffaele Morelli. Uno è laureato in medicina e rispetta le donne.

Forse le guarda senza spogliarle con gli occhi.

Ma poi dopo aver bevuto una pozione segreta (citrato di viagra?) diventa Morelli-Hyde. Ritorna allo stato animale, onora il dio Priapo e sembra considerare la femmina come una fregna montata su gambe.

Anni fa avevo dedicato uno sberleffo a Morelli-Hyde. Ora mi sembra peggiorato. L’altro giorno (in tv, non all’Osteria dei tre Porcellini) ha impartito una lezione alle donne italiane su come realizzarsi e vivere felici.

“Se una donna esce di casa e gli uomini non le mettono gli occhi addosso deve preoccuparsi…

Non so che genere di donne frequenti Morelli-Hyde.

Forse, avendo conosciuto Berlusconi, frequenta qualcuna delle olgettine.

Sicuramente il suo tipo di donna non ha conseguito il premio Nobel per la medicina.
ritgerty
Né Gerty Theresa Cori né Rita Levi Montalcini sono state insignite del Nobel per la loro avvenenza. Hanno ottenuto quel Premio per la loro intelligenza e la loro tenacia.

Magari è invidia, dottor Morelli?

Lei il Nobel non lo avrà mai. Neanche vivesse mille anni.

(nessuna donna è stata molestata nella stesura di questo post)

Published in: on giugno 28, 2020 at 12:20 am  Lascia un commento  

Libri da mettere in valigia (e film da vedere)

Domani partiamo per Asiago: il clima promette bene e le tariffe del Paradiso (inteso come albergo) sono convenienti.

Inoltre è aperto il cinema Lux.

Oggi sono in programma Aldo, Giovanni e Giacomo. Poi verranno 1917, I MISERABILI, PARASITE, JOJO RABBIT, PICCOLE DONNE, JUDY ecc ecc.

Nella valigia metterò qualche classico per i giorni di pioggia che sull’altipiano non mancano mai.

  • CARRIE di S. King. Ho visto il film del 1976 (indimenticabile) e quello del 2014 (dimenticabile, dimenticabilissimo); il romanzo non l’ho mai letto e questa lacuna va colmata.
  • IL SIGNORE DELLE MOSCHE di W. Golding. Letto frettolosamente nel millennio scorso. Adesso lo voglio masticare per bene.
  • IL DESERTO DEI TARTARI di D. Buzzati. Costretto a leggerlo per l’esame di maturità mi piacque il giusto (eufemismo). L’ho tolto dallo scaffale dopo aver letto il saggio di A. Arslan (vedi sotto) che analizza il DDT in modo brillante. La Arslan conclude il suo libro citando quelli che criticarono Buzzati (una dozzina di mezze calzette che non vale la pena nominare; ma voglio citare quelli che lo applaudirono: Montale, Albert Camus, Giorgio Strehler e Tiziano Sclavi)

buzzcarribeeltart

Published in: on giugno 26, 2020 at 6:29 am  Comments (1)  

Mani in alto, questo è un esame!

Sogni agitati stanotte.

Prima scena. Nell’aula dell’esame entra un 18enne e pone una pistola sul banco “Tra un’ora sul verbale ci saranno le vostre firme o i vostri cervelli!”

Mi sono girato sull’altro fianco e la scena è cambiata.

E’ entrato Pennywise con un palloncino rosso manifestando subito l’intenzione di utilizzare il presidente della commissione come spuntino di mezza mattina.

Ma sono intervenuti gli altri candidati (Beverly Marsh, Richie Tozier, Ben Hascom, Bill Denbrough, Mike Hanlon e compagnia bella) e hanno annientato il pagliaccio versandogli addosso un flacone di amuchina.
it

Terza scena.

Un candidato (si chiamava Dell’Utr… il cognome non lo ricordo) ha presentato la sua tesina: l’impresa dei Mille. “Mille picciotti provenienti da Marsala sbarcano a Montecarlo e sollevano la popolazione. Poi con l’aiuto dei gilet gialli francesi e delle camicie brune tirolesi rovesciano la tirannia della commissione europea e fondano il Regno delle Tre Sicilie”

Gli esaminatori, riscontrando alcune inesattezze in questa tesina, telefonano al MIUR; ma sbagliano numero e sentono il parere di Matteo Salvini: “Merita 100 e lode! Anzi, mandatelo da me che gli trovo subito un seggio alla Camera!”
sicili

Altra scena (che notte agitata! troppa peperonata…)

Si presenta il candidato Kong. Ma ha difficoltà a mettersi la mascherina. La commissione d’esame, per motivi di opportunità, decide di soprassedere e considerare sufficiente la buona volontà del candidato.

Promosso! La felicità di Kong ha vistosi effetti sui suoi corpi cavernosi. Alcune esaminatrici svengono.
kongo

Nessun gorilla è stato maltrattato durante questo sogno.

Published in: on giugno 24, 2020 at 10:09 am  Lascia un commento  
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Goodbye, Ian Holm

bagger

Published in: on giugno 23, 2020 at 3:27 pm  Lascia un commento  
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WE’LL MEET AGAIN (ci ritroveremo ancora… e sarà in un giorno di sole)


Ricordate il finale di IL DOTTOR STRANAMORE di Kubrick?
Sullo schermo esplodevano le bombe all’idrogeno (i famosi “funghi”) accompagnate dalle note di una canzone molto dolce.

La voce era di Vera Lynn, che continuò a cantare per decenni. Da ierilaltro non canta più.

Goodbye, Vera. I know we’ll meet again some sunny day.
war

Published in: on giugno 20, 2020 at 12:58 am  Lascia un commento  

Siamo i nemici del genere umano, siamo i SALMONI

Accidenti, maledetti cinesi! Ci hanno scoperti!

Tanto vale ammetterlo. Siamo noi che abbiamo diffuso il Virus che tanto vi spaventa.

Un’antichissima profezia prevede che questa terra sarà dominata da noi o dalla razza degli umani. Una brutta razza, bruttissima. E particolarmente ghiotta della nostra carne.

Perciò le abbiamo provate tutte per sterminarvi.

  • Abbiamo provocato il diluvio universale (in realtà era solo uno tsunami originato dal movimento frenetico delle nostre pinne)
  • Abbiamo diffuso notizie esagerate sulle infedeltà di Elena, moglie di quel cornutone di Menelao; così è scoppiata la guerra di Troia
  • Abbiamo portato la Peste Nera a Firenze (risalendo l’Arno dalla foce al Ponte Vecchio) in modo che 6 secoli dopo non nascesse Giorgio Panariello; non ci siamo riusciti e peggio per voi!
  • Abbiamo affondato il Titanic, abbiamo provocato il crack del 1929, abbiamo fatto sbagliare il rigore a Roberto Baggio a Pasadena (non chiedetemi come ci siamo riusciti: abbiamo i nostri piccoli segreti)

salm

E non finisce qui!!!!

Torneremo a colpirvi, hasta la victoria!
salm

Published in: on giugno 18, 2020 at 10:41 am  Comments (4)  

Fake receipts e fake marriages (dalla seconda lettera di Silvio agli Stati Generali)

Nella mia lettera precedente avevo delineato a grandi linee il progetto di sanare il bilancio statale con la regolarizzazione del puttanesimo di un’antica attività economica. Ogni libera professionista avrà la sua partita IVA, rilasciando regolarmente scontrini ecc

Non nascondo che ci saranno difficoltà.

Immaginate la scena. Tornando a casa il marito/convivente (con l’espressione leggermente ebete che abbiamo quando abbiamo ciulato assaporato le semplici gioie della vita) viene affrontato dalla moglie/fidanzata/figli (anche loro rompono le balle qualche volta).

“Dove sei stato? Perché non rispondevi al telefono? Non raccontare bugie perché io voglio la verità, per amara che sia!” (dicono sempre così… e poi sono dolori!)

-Ero al concerto! Questo è il programma: Capriccio spagnolo di Rimsky Korsakov e lo Schiaccianoci di Cajkovskij (op. 71)-

E il marito/convivente esibisce il programma. Che in realtà è lo scontrino fiscale (detto anche ricevuta) rilasciato a norma di legge dalle mignottone operatrici fisiotirapippe.

L’entità della prestazione e altre informazioni sono contenute nel codice a barre, ben nascosto in un angolo.
capriccioschiacc
Se però il marito/convivente è noto in tutto l’universo e in altri luoghi per la sua scarsa cultura musicale si può ricorrere a un altro tipo di scontrino: il fake museum ticket, dove il costo della prestazione saranno indicati nel codice a barre ecc.

sax

Ma posso asserire per mia esperienza personale che qualsiasi moglie/convivente/concubina di intelligenza media o superiore scoprirà presto il trucco.

Sono certo che tutto sarà più semplice quando in futuro sarà abolito il matrimonio (niente più scontrini fiscali travestiti da biglietti del museo, niente più scenate di gelosia)

Per il momento si potrebbero organizzare fake marriages (matrimoni per modo di dire) in appositi saloni. Sarebbero in sostanza delle cene molto eleganti in cui la sposa e le damigelle per non arrivare in ritardo (sono sempre incerte su cosa mettersi addosso) non si mettono niente e si risparmia tempo.
gomorra
silv
Nessuna fake bride è stata molestata nella stesura di questa lettera o, se è stata molestata, l’abbiamo pagata bene.

Published in: on giugno 17, 2020 at 4:55 pm  Lascia un commento  

Dalla prima lettera di Silvio Berlusconi agli Stati Generali

Carissimi, mi dispiace non essere tra voi, ma ho un valido motivo. Ho saputo che lì c’è poca figa

Sono molto impegnato nella stesura di un progetto cultural-social-economico di cui allego la bozza.

Tutti sanno che nella terra italiesca gran parte dell’economia è sommersa. Non si riesce a tassare quasi il 50% delle attività produttive.
sommIn particolare mi riferisco ad attività in cui non si indossano mutande di tipo rilassante-ricreativo. Un numero rilevantissimo di professioniste (e professionisti) si danno molto da fare per procurare orgasmi per evadere il fisco.

Si devono progettare sedi adatte all’attività ciulatoria al servizio di assistenza delle persone sole.

Occorrono soprattutto vaste aree adibite a parcheggio; per cui lo stabile situato in piazza del Quirinale (Roma) non è adatto (si possono ricavare molte stanze massaggi, ma dove cazzo mettiamo le auto?).
quirinA suo tempo avevo proposto al sig. Francesco Santità un accordo per adattare a tale scopo l’immobile sito in piazza San Giovanni. Ma ancora non mi ha risposto.
lateran
Insomma è un casino!

Vi scriverò ancora per definire il mio progettino e per risolvere il problema delle mogli/conviventi/concubine che chiederanno “cosa sono tutti questi scontrini fiscali nei tuoi pantaloni?”

Vostro, inarrestabile, Silvio B.

Nessuna escort operatrice è stata molestata nella stesura di questa lettera!

Published in: on giugno 16, 2020 at 12:19 am  Comments (1)  

Adesso ci tocca cambiare l’inno di Mameli…

Com’è noto Churchill era un razzista, Colombo era un malfattore, Shakespeare ridicolizzava l’Ebreo, Kipling esaltava l’imperialismo britannico, l’autrice di VIA COL VENTO tifava per il KKK e anche Collodi andrebbe tolto dalle librerie.

E ci sono molti motivi per biasimare FRATELLI D’ITALIA. E’ un inno militarista, parla della Vittoria Schiava di Roma, di un Elmo guerriero ed è pure sessista (perché solo fratelli, lasciando fuori le donne?).

Perciò

  1. o cambiamo l’inno nazionale (poi ne suggerirò qualcuno)
  2. o riscriviamo le parole

Sorelle e fratelli d’Italia, il nostro paese dimostra incoraggianti sintomi di miglioramento!

Abbracciamo tutti, simpatici o meno, manifestando nell’abbigliamento e nei modi una mentalità assolutamente antimilitarista. Anche se si gioca a basket (o altri sport dove il pareggio non è contemplato dai regolamenti) sosteniamo che l’importante è partecipare.

Partecipiamo con caloroso entusiasmo a ogni iniziativa nazionale (rispettando la distanza di sicurezza) e siamo pronti a fare bella figura.

P.S. Se il testo proposto vi sembra verboso, niente paura!

Scegliamo LA BANDIERA DEI TRE COLORI, dove la parola più usata non è MORTE, ma LIBERTA’libert

Sennò proviamo con FINCHE’ LA BARCA VA LASCIALA ANDARE…

Published in: on giugno 12, 2020 at 1:08 pm  Comments (4)  

TUTTI PAZZI A TEL AVIV, dove cinema e soap opera si intrecciano senza confondersi

L’avevamo visto al cinema l’anno scorso e l’avevo recensito.

Ieri lo ha trasmesso SKY CINEMA; l’ho rivisto con mucho gusto; adesso vi spiego perché mi piace tanto.

E’ un film politico, ma anche una satira del mondo bislacco delle soap operas

Avete presente GLI OCCHI DEL CUORE e la banda di René Ferretti? ecco, una cosa così.

  • Frequentissimo uso dei primi piani, occhioni sognanti e sempre perfettamente truccati
  • Dialoghi melensi; attori e attrici di serie B che non devono sforzarsi di ricordare battute più lunghe di “sei la luce dei miei occhi” “amo il suono della tua voce” e altre banalità

Ma, tra una sdolcinatura e l’altra, il film vero va avanti. Te ne accorgi dai colori, dai vestiti (non sono quelli di sartoria indossati dai personaggetti di cui sopra) e dai discorsi seri: disoccupazione, carrierismi e soprattutto la durezza dell’occupazione israeliana.

Ecco. L’occupazione. E se vi interessa sapere perché il film, pur parlato prevalentemente in arabo, non è stato distribuito in nessun paese islamico ve lo svelerò dopo l’immagine. Per ora ecco la TRAMA ESSENZIALE.

Salam, il protagonista, scrive puntata dopo puntata una seguitissima telenovela tra un generale israeliano, una palestinese infiltrata e l’amante altrettanto palestinese di lei.

L’ultima pagina Salam l’ha già scritta. Generale e infiltrata si sposeranno in una sinagoga strapiena di alti ufficiali.

Al momento del sì lei schiaccerà un pulsante nascosto nel bouquet. Superbomba, superstrage.

Ma c’è un clamoroso colpo di scena.
telav
Come vi anticipavo questo film non è stato proiettato negli stati musulmani.

Neanche in Marocco, neanche in Turchia.

Eppure non si può definire filoisraeliano.

I militari con la stella di Davide non sono descritti come agnellini. In particolare il colonnello Assi Tsur per raggiungere i suoi scopi usa mezzi che don Vito Corleone avrebbe trovato eccessivi.
teavi
Ma l’occupante non è visto come il male assoluto. Questo gli estremisti non lo tollerano. Per loro lo stato di Israele deve essere schiacciato. Punto e basta.

Invece in questo film è visto realisticamente come un avversario. Avversario con cui è difficilissimo convivere. Ma con cui si può trattare.

Published in: on giugno 11, 2020 at 11:32 am  Lascia un commento  
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