quizzone cinefilo

IL CANDIDATO INDICHI QUALE FILM HA ISPIRATO I SOTTOELENCATI GIUDIZI. INDICHI ALTRESI’ QUALI PREMI HA RICEVUTO.

  • pessimo, è il film più brutto degli ultimi 50 anni, assurdo, tremendo pacco, insulso, palloso, apocalittica banalità, veramente noioso, una completa delusione, puro trash, orrendo, assolutamente insopportabile, boiata, inguardabile, un insulto all’intelligenza, irritante, pesante, tanto sonno, fa passare la voglia di andare al cinema, alla comparsa dei titoli di coda l’intera sala ha tirato un sospiro di sollievo, VOTO: 1 su 10
  • ottimo, autentica opera d’arte, assolutamente da vedere, sono uscita incantata, immenso, imperdibile, sublime, incredibile capolavoro, rara poesia, bellezza senza uguali, geniale, stupendo, lirica allo stato puro, non vedo l’ora di rivederlo, ti rapisce e ne rimani estasiato, mi ha conquistato, entusiasmante, meraviglioso, portentoso, capolavoro assoluto, come si fa a non rimanere sbalorditi? ha lo spessore di Kubrick, VOTO: 10

(fonte: Repubblicaonline)

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Published in: on ottobre 30, 2011 at 2:00 am  Comments (9)  
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ho deciso: sarà la notte del quizzone

Aperta parentesi. Ierilaltro ho visto il FAUST di Aleksandr Comesichiama. Un film speciale che merita una recensione speciale. Ci lavorerò nel lungo ponte che ci aspetta. Chiusa parentesi.

Quanto alla notte più lunga (tra sabato e domenica 30) ho deciso di usarla per postare un quiz per cinefili. E’ un po’ che non mi concedo questa libidine…

Quando avrò finito (verso le tre di notte) metterò indietro le lancette e dormirò fino a martedì.

Per evitare quella Bieca Operazione Commerciale chiamata Allouin

Published in: on ottobre 28, 2011 at 3:37 pm  Comments (1)  
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TOMBOY batte BAR SPORT 5 a 3

La scorsa settimana ho visto due film. Uno italiano e uno francese.

Uno sgangherato e farsesco, uno delicato e realistico. Collegate con apposite freccette gli aggettivi alle nazionalità.

Comincio da TOMBOY.

TRAMA ESSENZIALE. LEI ha 10 anni e sembra un maschio (capelli corti, pelle e ossa, ecc). Fa amicizia con un gruppetto di coetanei facendosi chiamare Michael (tributo a MJ?). Lisa, una coetanea, lo (cioè, la) corteggia. Ma i nodi vengono fatalmente al pettine. Nell’ultima scena Lisa le chiede: “Ma insomma, come ti chiami?” Diventeranno amiche, credo.

Al di là della freschezza delle scene, al di là dell’ammirazione per i giovanissimi attori, il film mi ispira uno struggente ricordo della mia infanzia senza televisione, quando giocavamo nei prati e nei boschi delle colline bolognesi.

Anche qui siamo in una imprecisata periferia e NON APPARE MAI LA TV.

Beati quelli (e quelle) che non si rincretiniscono findapiccoli davanti al piccolo schermo, proseguendo poi il rincretinimento con Feisbuc e altre vaccate. Amen.

Che dire di BAR SPORT?

Tentativo coraggioso, ma non riuscito, di tradurre in immagini un testo notevolissimo.

Qualcuno potrebbe fare un film delle OPERETTE MORALI? Certo che no… 

Stefano, ti ho accostato a Leopardi! Contento?

Comunque si salvano Battiston (anche se molti di noi, leggendo del grottesco Onassis, se l’erano figurato diversamente), Angela Finocchiaro e Teocoli (66 anni portati da dio, però ormai lo sappiamo a memoria).

Bella la location, cioè S. Agata Bolognese e gli immediati dintorni.

Andateci. Con la sua piccola piazza e i suoi portici, credete a me, S. Agata riassume tutta l’Emilia.

postscriptum: il punteggio si spiega così

  • 5 sono i componenti della famiglia al centro della storia: un papà intelligente che educa senza gridare, una mamma solare (ma energica quando serve), la protagonista, la sorellina (come fanno i francesi a trovare un’attrice di 6 anni così brava?) e il neonato; una famiglia meravigliosa dove (come ho già detto) LA TV E’ SEMPRE SPENTA
  • 3 sono gli attori di BARSPORT che ho lodato 10 righe fa

Published in: on ottobre 25, 2011 at 10:44 am  Comments (4)  
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LA ROSA PURPUREA DEL CAIRO

Premessa assolutamente OT. Ho visto TOMBOY, un bel film. Oggi non ho lo sbattimento di recensirlo, ma lo farò presto. Fine della premessa OT.

W. Allen ha concesso un’intervista a Anna Maria Speroni (Io donna). Richiesto di indicare di quali suoi film sia soddisfatto, ne ha elencati 6, mettendo in testa La rosaecc.

Ha diritto di pensarla così (è roba sua). Penso però che abbia improvvisato, citando a caso alcuni titoli. Si sa che non ama i giornalisti.

Io non lo considero un gran film. Ho elencato in altra sede quelli che considero i migliori di Woody

  • Bananas (1971)
  • Play it again, Sam (1972, non è diretto da lui ma è un suo film)
  • Annie Hall (1977)
  • Manhattan (1979)
  • Mighty Aphrodite (1995)
  • Whatever works (2009)
Già che ci sono, comunque, riassumo la TRAMA ESSENZIALE. Chi lo abbia visto e voglia intervenire in merito sarà il benvenuto.
Una moglie infelice va ripetutamente a vedere un filmuzzo (tipo Errol Flynn). Scena pirandelliana: il protagonista esce dallo schermo e le chiede come mai il filmuzzo le piaccia tanto. Diventano amanti. Ma l’attore che interpreta il protagonista interviene e seduce la moglieinfelice (la produzione sarebbe rovinata se il protagonista non ritornasse nella pellicola). Finale amaro.

Concetto chiave (ovvero, messaggio dell’autore). La vita è una sgradevole tragedia. Possiamo salvarci dalla disperazione entrando in un cinema e vedendo una bella commedia.

Ma, purtroppo, la realtà alla fine prevale.

Published in: on ottobre 22, 2011 at 1:26 pm  Comments (9)  
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Cosa farò nell’ora che non c’è?

Mi spiego. Alle ore 3 del mattino del 30 le lancette torneranno indietro di un’ora (si torna all’ora solare) per poi ripartire dalle 2.

Quindi avrò 60 minuti in più (un’ora regalata, da riempire a mio piacimento).

Cosa ci metterò?

  • pubblicherò un racconto dark che più dark non si può?
  • pubblicherò un racconto di fantascienza? (anche di questi ne ho molti nel cassetto)
  • spiegherò per quali motivi l’on. Fabio Garagnani continua a emettere atroci assurdità?
  • ambienterò una nuova edizione dei Promessi Spesi nel mondo attuale, fidando nell’indulgenza di don Lisander?
  • proporrò un nuovo quiz per cinefili, essendo i quiz l’asse portante della nostra società, come insegna Davide La Rosa in arte Lario3?


Published in: on ottobre 18, 2011 at 2:50 pm  Comments (5)  
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DRIVE, by Nicolas W. Refn

Mercoledì c’è lo sconto, il che riempie un po’ la sala Arlecchino (negli altri giorni malinconicamente deserta).

Eravamo incerti se vedere I PUFFI (il più melenso in circolazione) o DRIVE (il più tosto). Una volta tanto, ha prevalso il mio parere.

Forse per l’assonanza, questo bel “crime drama” mi ha fatto tornare in mente TAXI DRIVER (ve lo ricordate De Niro da giovane?). Solo che in confronto alla carneficina di questo film, Taxidriver sembra la favola di Biancaneve.

Qualche analogia c’è, comunque, tra il taxi-driver Deniro e il driver-senza-taxi Gosling.

  • il Taxidriver non è uno stinco di santo; a parte la deplorevole sessomania, fa fuori tre malavitosi (o 4? non ricordo bene); ma ha una valida attenuante: il VIETNAM, dove ha imparato a uccidere…
  • il Driversenzataxi non si sa dove ha imparato (nella CIA?), ma è senza dubbio un GENIO della strategia e della tattica militare: nella scena iniziale il suo stratagemma per sfuggire alla polizia è GENIALE (e io mi chiedevo perché la partita dei LA Clippers l’interessasse tanto!); segue una mattanza in cui vengono sterminati non so più quanti mafiosi (e ciascuno in modo diverso: spettacolare il colpo di grazia al boss Nino, annegato nell’Oceano)
  • e poi c’è l’amore! la tenerezza dell’eroe ammazzammazza per la fanciulla debole e maltrattata; taxidriver si intenerisce per una babyprostituta; driversenzataxi per una vicina di casa con bimbo a carico (a cui i picciotti hanno regalato un proiettile: bimbo avvisato mezzo salvato)

Primo dubbio. In California non c’è l’obbligo della cintura? Eccheccavolo: driver,mamma e bimbo vanno a spasso SENZA CINTURE!!!!

Apro una parentesi sul primattore e sulla primattrice. Lui è Ryan Gosling. Già visto in ruoli da comedian in Le pagine della nostra vita e Crazy stupid love… Vabbè, non sono pietre miliari della storia del cinema, ma anche Clark Gable non cominciò con dei capolavori. Lei è la londinese Carey Mulligan. Me la ricordavo come una delle sorelle Bennet (Kitty, per la precisione), come protagonista in An Education e come la figlia di Ghekko in Wall Street – il denaro non dorme mai. Ha un bel faccino e il regista le regala molti primi piani. Chiusa parentesi.

Dubbio finale. Secondo mia moglie Lui sopravviverà (essendosi fermata l’emorragia) e magari un giorno tornerà da Lei. Che romanticona mia moglie.

Secondo me Lui muore. Una coltellata dal basso all’alto, ad opera di un boss espertissimo in coltellate, non può che essere letale.

Al massimo arriverà al solitario motel di Norman Bates.

refn

JANE EYRE, by C. Fukunaga

Per me, quelli che stravolgono un testo letterario per inseguire i gusti del pubblico andrebbero cosparsi di pece e rotolati nelle piume di gallina (o altri pennuti). E’ la classica punizione che nel vecchio West era riservata ai bari, ai truffatori e ai falsari.

Molti esempi potrebbero essere elencati qui. Ad esempio IL GIRO DEL MONDO IN 80GG, una bischerata Disney del 2004, in cui Passepartout è cinese e A. Schwarzenegger interpreta un principe turco. E adesso arriva una nuova edizione dei Tre Moschettieri, che promette di essere anche peggio. Parodia per parodia, preferisco Paperino moschettiere!!!!

Fortunatamente non è sempre così.

I classici, soprattutto nel cinema inglese, vengono rispettati. Come in questo caso.

Per chi non conoscesse la trama di JANE EYRE, classico che più classico non si può (da quelle parti è popolare come da noi i Promessisposi), la riassumo qui.

LUI (riccone) si innamora di LEI (poverissima). Lei riama ma, quando si accorge che Lui ha moglie (pazza, ma legittima), fugge disperata. Meglio povera che disonesta (altri tempi…). La vuol sposare L’ALTRO (un prete anglicano, gentile ma un po’ loffio). Lei torna da Lui, che un terribile incendio ha reso cieco e vedovo. Love for ever.

Come dicevo, la storia non è stata stravolta. Fedeltà encomiabile. Ho controllato alcune battute, tipo “Vedo nei vostri occhi un uccellino curioso, chiuso in una gabbia…” C’è. C’è nel testo, capitolo 14.

Ne è venuto un film da Oscar. Stupenda la fotografia e i costumi (la concorrenza è temibile: THE TREE OF LIFE per la fotografia, ANONYMOUS per i costumi). Notevole anche la colonna sonora di Dario Marianelli, che ha beccato la statuetta nel 2006 per ORGOGLIO E PREGIUDIZIO (film che presenta notevoli analogie con questo, come ha giustamente notato Alessia in http://firstimpressions86.blogspot.com/2011/08/jane-eyre.html).

Bravi gli attori:

  • Mia Wasikowska (la protagonista)
  • Judi Dench (sempre brava, ci potrebbe scappare una nomination)
  • Romy Settbon Moore (l’alunna bilingue di Jane; appena 10 anni, ha sicuramente un futuro)
  • Jamie Bell (ve lo ricordate Billy Elliot, quel magrolino che ballava…? Ecco, è lui)
  • Michael Fassbender (già notato nei panni di C. G. Jung; quando chiede a Jane di parlargli dei suoi ricordi d’infanzia, ti aspetti che lei si sdrai sul lettino della psicanalisi; invece no, niente lettino… questo è un film puritano, in cui si ama solo in posizione verticale).

A DANGEROUS METHOD vs. PRENDIMI L’ANIMA

Dibattito in pizzeria. Abbiamo visto insieme il film di Cronenberg e poiché solo mia moglie e io conosciamo il film di R. Faenza (2003) dobbiamo raccontarlo agli altri 4.

  • In PRENDIMI L’ANIMA c’è molta azione e pochi discorsi. Sabine Spielrein è sempre al centro della scena: tenta ripetutamente il suicidio, si masturba, si rotola nel fango, tenta di contagiare l’intera clinica con la sua vena anarchica (do you remeber IL NIDO DEL CUCULO?), fa sesso con Jung (che poi la molla), diventa psicanalista e torna in Russia, dove sarà maltrattata dagli sgherri di Stalin e poi uccisa da quelli di Hitler. Tutto ciò è ricostruito da due giovani studiosi nella Russia di oggi. Attori: Emilia Fox (bravina), Iain Glen (fiacco) come Jung.
  • Tutto il contrario in A DANGEROUSecc. Si parla tantissimo e c’è poca azione. Al centro della scena c’è il dissidio tra Freud e Jung: il Padre e il Figlio che si ribella (poi verrà Adler a completare la Trinità…). S. Spielrein parla poco e digrigna molto i denti (e comunque ha poche battute, in confronto agli altri due). Freud la tratta bene, sicuramente meglio di quell’altro… A proposito, lo sapevate che Jung era un donnaiolo (ebbe più di un’amante, a parte i 5 figli che fece fare alla pazientissima moglie)?
  • Quale dei due è meglio? Ai lettori l’ardua sentenza. A me piace più Prendimi l’anima, ma forse a far pendere la bilancia è il brutto modellino di transatlantico usato nel raccontare la “trasferta americana”. Sembra di rivedere quei vecchi film sul Titanic, con la nave che galleggia in una piscina di Hollywood…

Published in: on ottobre 10, 2011 at 8:41 am  Comments (8)  
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The happy ending I love most

Mi sono accorto che tra i film che amo di più prevalgono i finali TRISTI.

Qualche esempio:

  • VIALE DEL TRAMONTO (forse il film che più si avvicina alla perfezione): FINALE CRUDELE
  • BARRY LYNDON (che musica! che fotografia! che costumi!) FINALE AMARO OLTRE OGNI LIMITE
  • Dr. STRANGELOVE (Stranamore, nella versione italiana): FINALE APOCALITTICO, comicamente apocalittico
  • IL GATTOPARDO (è di Visconti, che ti aspettavi?): FINALE SONTUOSAMENTE TRISTE

Ma ci sono anche gli happyendings, le storie che finiscono TRIONFALMENTE bene. E’ una necessità fisiologica: VIVIAMO IN UNA REALTA’ COSI’ POCO ALLEGRA che ogni tanto vogliamo uscire dal cinema col sorriso sulle labbra.

Ora, interrogando me stesso (e chiedendo il parere dei lettori), quale LIETO FINE è più trascinante?

  1. INCANTESIMO (1938). LUI (C. Grant) sul transatlantico per la Francia fa salti di gioia: va a Parigi e si è appena liberato della fidanzata SNOB… arriva LEI (K. Hepburn), la sorella della SNOB, che per tutto il film aveva dovuto reprimere il suo amore per LUI. Bacio. Hurrà.
  2. SABRINA (1954). Questa volta sul transatlantico c’è LEI (A. Hepburn), triste perché crede di essere stata ingannata da LUI (H. Bogart), ma… Liberté egalité felicité
  3. A QUALCUNO PIACE CALDO (1959). “Nessuno è perfetto” ma questo finale rasenta la perfezione!
  4. I LOVE RADIO ROCK (2009). Naufragio. Tutti i dj della nave sono in salvo, tranne il Conte (Ph. Seymour Hoffman), rimasto eroicamente alla consolle fino all’ultimo. Ma chi emerge dalle onde? “ROCK AND ROLL!!!!!!!!!”
  5. LA FABBRICA DEL CIOCCOLATO (2005). Film dolciastro (con tutto quel cioccolato…), ma nel finale la riconciliazione di Willy Wonka (J. Depp) col draculesco padre dentista merita l’applauso.
Queste le mie nominations for Best Happy End.
And the winner is…

perfetto

I finali a sorpresa

Nel cinema, come nel teatro, il FATTORE SORPRESA è importantissimo.

Un film dal finale prevedibile non è un bel film. Perciò non mi piace il filone Bond, dove “bondseducedonnabellissima” e “bonduccidecattivo” sono prevedibili come il panettone a Natale.

Apro parentesi. L’unico Bond che mi è rimasto in mente è quello con Goldfinger: ciò è dovuto unicamente allo scambio di battute “Lei si aspetta che io parli?” “No, io mi aspetto che lei muoia!” Chiusa parentesi.

Tornando alla “sorpresa”, ci DEVE essere almeno qualche battuta che spiazza lo spettatore. Ve lo ricordate il pistolero Gene Wilder quando rivela allo sceriffo “il mio vero nome è JIM, ma qui tutti mi chiamano (pausa) JIM”?

E ci sono le SORPRESONE. Quelle dove resti senza fiato, quelle indimenticabili.

Ne segnalo qui 4 esempi e ringrazio in anticipo gli eventuali lettori che vorranno aggiungerne altri.

  • LA STANGATA (1973) – Gli agenti dell’FBI irrompono in una sala scommesse dove P. Newman e R. Redford stanno per spennare un pollo. BANG BANG: due cadaveri a terra. Ma…
  • IL SESTO SENSO (1999) – Ve l’aspettavate? Un indizio c’era però: il giovane Osment è l’unico con cui B. Willis riesce a comunicare…
  • CASOMAI (2002) – Due pattinatori ballano elegantemente sul ghiaccio. E’ una bella metafora di un matrimonio felice. “Ma voi sapete a quali rischi andate incontro?” chiede il prete a S. Rocca e F. Volo…
  • SHUTTER ISLAND (2010) – In un manicomio criminale Di Caprio cerca di sbrogliare una matassa… Finalone con sorpresona che RIVOLTA LA STORIA COME UN GUANTO!!!