CORRO ANCH’IO

Giardini Margherita, domenica ore 10. I RACE FOR THE CURE (corsa contro il tumore al seno).

Moltissime donne di tutte le età. Molti uomini, alcuni giovani altri vecchietti come me.

Abbiamo corso per le vie di Bologna, senza furia, senza badare all’ordine di arrivo. Abbiamo dato un’offerta a una causa benefica e ci siamo portati a casa magliette e berretti I RACE FOR THE CURE.

Tutta salute, insomma; è la mia idea dello sport. LO SPORT BISOGNA PRATICARLO, NON GUARDARLO.

LO SPORTIVO SUDA (moderatamente, nel mio caso), non perde il suo tempo nei sondaggi è meglio lippi o trapattoni….

P.S: la corsetta era sponsorizzata da una nota ditta farmaceutica; poco male, ormai è chiaro che senza sponsor non si va lontano. Forse non è lontano il giorno (spero di no) in cui sui paramenti della MESSA si potrà leggere LA PACE SIA CON VOI, seguita dal messaggio pubblicitario la pace e la serenità che possiamo garantirvi con i prodotti assicurativi FIDES ET PAX, una compagnia la cui affidabilità ecc. ecc.

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Published in: on settembre 28, 2008 at 12:43 pm  Comments (5)  

GOMORRA

Mi sono ripromesso di scrivere le graduatorie dei film più belli del decennio 2000-2009.

I 10 migliori film italiani. I 10 migliori film stranieri.

Non è un’idea originale, lo ammetto.

E poi il DECENNIO in questione non è ancora finito.

Però… la notizia che GOMORRA rappresenterà il nostro paese in quella fiera mondiale (gli OSCAR) mi ha dato tanta gioia. Per cui anticipo qui che lo considero, finora, IL MIGLIORE DEL DECENNIO.

Sperando naturalmente che nei 15 mesi che restano al dicembre 2009 esca un film ancora più robusto, onesto e toccante. Non mettiamo limiti alla bravura dei tanti professionisti che lavorano nel cinema italiano.

Published in: on settembre 25, 2008 at 1:18 pm  Comments (3)  

VEDI IL FILM E POI UCCIDI

Film piuttosto brutto, con il peggior TOM HANKS della storia (era stato così bravo in Philadelphia! bah…), il codice da vinci è stato trasmesso da CANALE 5 la sera di lunedì.

A Roma un paranoico (ce ne sono tanti, purtroppo) ha dato di matto dopo averlo visto. Uscito di casa con due coltelli lunghi così e un rosario, ha fatto un macello. Tra gli altri ha massacrato di botte un vecchio parroco e una giovane peruviana.

Mi direte che poteva succedere anche se quella sera vedeva TORNA A CASA LASSIE.

Può essere. Ma il punto è: chi ha avuto la bella idea di mandare in onda IN FASCIA PROTETTA una storia così truce, in cui il sangue scorre dalla prima all’ultima scena?

SANGUE FALSO, naturalmente. Tutto (o quasi) è falso in TV. Ma c’è tanta gente con problemi psichici, o semplicemente immatura, a cui quel sangue falso dà comunque alla testa.

La verità è che sulle reti MEDIASET (e non solo lì) passa ogni genere di porcheria. Pur di far soldi.

QUELL’UOM DAL TURPE ASPETTO ci ha fatto una capa tanta con la sua zia suora, i valori cristiani ecc…, ma se pensasse di guadagnare audience farebbe trasmettere in prima serata ORGIA IN CONVENTO, METTILO DENTRO FINO IN FONDO e TRE SUORE, DUE CANI E UN SERPENTE PITONE.

Le vittime di quel folle DOVREBBERO CHIEDERE UN RISARCIMENTO almeno simbolico a Mediaset.

P.S. A scanso di equivoci, non mi riferivo a Fedele Confalonieri parlando di QUELL’UOM DAL TURPE ASPETTO. Confalonieri è solo un esecutore. Obbedisce agli ordini. Come Adolf Eichmann.

Published in: on settembre 24, 2008 at 12:59 pm  Comments (2)  
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EMERGENZA RIFIUTI

I telegiornali ci hanno raccontato che in Campania le montagne di monnezza sono magicamente sparite.

MA QUANDO MAI????

Segnalo a questo proposito http://leucosia.blog.kataweb.it/leucosia/2008/09/22/emergenza-rifiuti/

Quanto ai telegiornali (con qualche rara eccezione), mi sembra che stiano gareggiando per imitare STRISCIALA NOTIZIA.

Anche di questo bisognerà parlare.

Published in: Senza categoria on settembre 23, 2008 at 8:27 am  Comments (1)  

MARCOVALDO AL SUPERMARKET

Nel gioco didattico BOOKLAND non si danno voti soltanto ai romanzi. Ci sono anche i racconti.

Ne abbiamo proposti di tantissimi autori, da BIANCA PITZORNO (Parlare a vanvera) a FREDERIC BROWN (Un uomo esemplare) da Buzzati a Benni a E.A.Poe.

Negli ultimi anni il punteggio più alto è andato a Marcovaldo al supermarket di ITALO CALVINO.

Scritto negli anni ’50 e pubblicato nella Terza pagina dell’Unità, è contenuto nella raccolta MARCOVALDO (20 racconti, uno più bello dell’altro) e mantiene, a distanza di mezzo secolo, una grande attualità.

Trama: una famiglia di poveracci vuole provare l’ebbrezza di riempire i carrelli in un grande supermercato e, quando arriva la chiusura e il gioco deve finire, riesce a liberarsi di tutta quella merce in modo molto originale.

L’attualità del racconto consiste nella descrizione del supermarket (allora era una novità sconvolgente per gli italiani) e delle sue atmosfere.

La musichetta allegra che euforizza i clienti. I nomi dei prodotti che i bambini riconoscono gioiosamente, come se incontrassero dei cari amici… A pensarci bene, non è cambiato niente: posso testimoniare che è ancora così, che i bambini salutano con urletti di gioia il caffè Lavazza o i rotoloni Regina (cito a caso qualcuno dei marchi che la televisione provvede a martellare nella loro tenera mente) e, quanto alla colonna sonora che ci riempie soavemente le orecchie, riconosco che i dj del Carrefour sanno il fatto loro. Spero che li paghino adeguatamente.

Per non parlare dell’accorgimento strategico di mettere bene in evidenza i prodotti più superflui e di mettere in un cantone quelli veramente essenziali, quelli che compreresti comunque. All’Ipercoop di Borgo Panigale ho contato una volta 17 tipi di biscotti al cioccolato, ma per trovare i fazzoletti, lo zucchero o il sale ci vuole una notevole pazienza.

Calvino era un MARXISTA CONSEGUENTE e perciò descriveva il supermercato come un luogo alienante, una fabbrica di frustrazioni. Non so se oggi riscriverebbe il suo racconto (un vero CAPOLAVORO, a giudizio dei suoi giovani lettori) con lo stesso gusto amarognolo.

Published in: on settembre 15, 2008 at 12:13 pm  Comments (1)  
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ASPETTANDO IL BOSONE

Niente fine del mondo, almeno per il momento.

Se tra qualche giorno rileggeremo questo post diremo tutti che NON C’ERA ASSOLUTAMENTE ALCUN MOTIVO di preoccupazione. Però stamattina, mercoledì 10 settembre, TUTTI I GIORNALI hanno accennato (in modo più o meno scherzoso) alla possibilità che l’Uomo, nella sua irresisitibile brama di SCHERZARE COL FUOCO, potesse por fine all’esistenza del pianeta Terra.

Vabbè, gli apprendisti stregoni di Ginevra possono continuare con i loro esperimenti. Magari potrebbero riuscire a CREARE UN NUOVO UNIVERSO, migliore di questo.

Anche perchè crearne uno peggiore sarebbe difficile.

E, se sarà un mondo migliore, saranno stati spesi bene tutti questi imprecisati fantastiliardi di strabilioni.

 

Published in: on settembre 10, 2008 at 2:19 pm  Lascia un commento  

SPECCHIO DELLE MIE BRAME

Specchio, specchio delle mie brame, qual è il meglio del reame?
E il peggio?
Scriverò qui, secondo il mio personalissimo gusto, del meglio e del peggio in letteratura, cinema, televisione, musica, ecc.
Ad esempio, c’è qualcosa di peggio del Grande Fratello di Canale 5? Forse sì, ma non riesco a concepirlo…
Vabbè, ci sono i mafiosi, i pedofili, i terroristi. Ma io parlavo di cultura.
E adesso non chiedetemi una definizione esatta di “cultura”, per favore.
Diciamo che i batteri che vivono nel nostro intestino sono importanti, ma non sono un fatto culturale.
Canale 5, tanto per dire, è cultura. Cattiva, a volte pessima, cultura. E me ne occuperò.
Scriverò di Blade Runner e di Italo Calvino, di Vasco Rossi e di Tolkien, di supermercati e di Constantin Brancusi, di Tilda Swinton e di Giuliano Ferrara…
Insomma, metterò molta carne al fuoco.

Published in: on settembre 2, 2008 at 12:08 pm  Comments (1)  
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