TAG BEST MOVIE (adesso me tocca de indicà li mejo film…)

Premessa. Sono stato nominato da laulilla (grazie, laulilla) come blogger che tanto schifo non fa. Ne sono onorato, ma adesso me tocca de lavorà… Fine della premessa.
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Infatti chi è stato nominato deve:

  • inserire l’immagine del TAG (fatto!)
  • ringraziare NEOGRIGIO, autore del blog UNA VITA NON BASTA (che ha lanciato l’iniziativa; fatto!)
  • indicare 5 film tra quelli visti al cinema nel 2015… questo sì che è difficile, ma io farò (alla fine del postaccio) e spiegherò perché è così difficile per me
  • segnalare un tot di amici per proseguire questa saintanthonychain (catena di S. Antonio); anche qui mica è facile ma adesso ci provo:
  1. Cannibal Kid (pensieri cannibali)
  2. BlaBla (Cine Blabla)
  3. Cecilia (la tosca non è per tutti)
  4. AleRandy (https://alerandymovies.wordpress.com/)
  5. pensierini (pensierini.blog.kataweb.it)
  6. cristianamarzo (pincocr@blogspot.it)
  7. mikimoz (mikimoz.blogspot.it)
  8. annanihil (ilibridianna.blogspot.it)
  9. laulilla… ah, non si può nominare chi ti ha nominato (comunque, grazie ancora!)

Infine, parliamo di film visti sul grande schermo nel testé trascorso anno.

Escludo quelli ripresi dal passato (e sono i migliori) perché dovrei citare NON CI RESTA CHE PIANGERE, RITORNO AL FUTURO, AMICI MIEI ecc

Premesso ciò i 5 magnifici sono (in ordine alfabetico):

  • BIRDMAN (Inàrritu) – Uscito nel 2014 (e giustamente oscarizzato) ma io l’ho visto nel 2015 per cui lo metto qui (allo stesso modo CAROL è uscito nel ’15 ma ecc). Illustra ottimamente la differenza tra i “veri attori” che amano più il teatro che il cinema e le “celebrità” che non sanno recitare ma con una maschera sulla faccia e un po’ di culo diventano miliardari.
  • KREUZWEG (Bruggermann) – La Via Crucis della giovanissima protagonista (adepta di una setta lefebriana) può suscitare negli spettatori sentimenti diversissimi: orrore, compassione, disgusto… ma comunque sono emozioni forti. Alla fine arriva anche il miracolo.
  • IL PONTE DELLE SPIE (Spielberg) – Vi immaginate un avvocato americano che avesse voluto difendere Bin Laden? Allora i cattivissimi erano i comunisti; ma c’era qualche sprazzo di fair play nella Guerra Fredda. Film molto bello per me (so che a molti non è piaciuto) e notevolissima interpretazione di Mark Rylance (la spia).
  • INSIDE OUT (Docter) – Unisce il fascino dell’invenzione sfrenata (nei cartoons tutto è possibile!) a una profonda riflessione psicologica. C’è la commedia e c’è il dramma. Pensate a Bing Bong, che si sacrifica per far “crescere” la sua Riley… Trovo impagabile la trovata di “produrre” i sogni facendo lavorare una troupe hollywoodiana (come somiglia a Steven Spielberg quel regista…)
  • SICARIO (Villeneuve) – Ricorda molto ZERO DARK THIRTY: una protagonista che si immerge nella tragedia cercando di fare la cosa giusta (se solo capisse cos’è la cosa giusta). Ottima la recitazione di Emily Blunt e di Benicio del Toro. Bellissima la fotografia. Io l’avrei premiato con almeno una nomination come miglior film, ma così non volle il fato.

Uff, che faticata! Torno a dormire…
nullkreuzspieoutsicar

 

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Published in: on gennaio 29, 2016 at 11:15 am  Comments (5)  
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IL FIGLIO DI SAUL

Nella Giornata della Memoria, vi consiglio questo potente dramma, candidato (e probabile vincitore) all’Oscar.
son
TRAMA ESSENZIALE. Auschwitz 1944. Saul è un ebreo ungherese e aspetta la morte (non si fa illusioni). Si trova davanti a un cadavere: (forse) è suo figlio. Desiderando che quel cadavere sia sepolto ritualmente e non passi per il camino, Saul entra in conflitto con i compagni che progettano una disperata rivolta. Non aspettatevi il lietofine.

Tanti i film dedicati all’Olocausto. In un minisondaggio, qualche anno fa, risultò che il più amato era TRAIN DE VIE. Surreale e commovente.

Beh, questo è proprio l’opposto. Non c’è proprio niente di surreale in IL FIGLIO DI SAUL.

E’ il più scioccante. Forse il migliore. Appena possibile mi procurerò il dvd.

Vedetelo anche voi: ne riparlerò.

Published in: on gennaio 27, 2016 at 11:01 am  Comments (1)  
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IL LABIRINTO DEL SILENZIO (per non dimenticare)

Ieri sera al cinema Lumiere. Non eravamo in molti: vi dico subito che IL LABIRINTO DEL SILENZIO è un po’ noiosetto (niente storie d’amore, se escludiamo l’amore per la verità che anima il protagonista).

Poiché temo che il film sparirà dagli schermi appena passato il Giorno della Memoria (cioè tra 4 giorni) consiglio di andarlo a vedere.

Una storia vera.

Nella Germania del 1958 non si parlava più dei lager. “A che serve ormai tornare su queste tristi memorie? Non vogliamo fare il gioco dei comunisti… I nazisti sono già stati processati a Norimberga… Pensiamo piuttosto a consolidare il nuovo benessere…”

Un giovane procuratore indaga e scopre, uno dopo l’altro, casi di criminali di guerra tranquillamente inseriti nella pubblica amministrazione, nella scuola, nella polizia ecc. Aiutato dal fatto che gli archivi tedeschi in cui si aggira (è letteralmente un labirinto) riportano tutto: nomi, cognomi, date…

Le SS, con una meticolosità degna di miglior causa, avevano documentato ogni particolare della loro instancabile attività di sterminio.

Si istruiscono processi e i giudici, dopo un’iniziale indifferenza all’argomento, collaborano con crescente zelo. A partire dagli anni 60 (veniamo a sapere nel finale) la Germania riconosce la propria responsabilità eterna per l’Olocausto.

Come dite? Queste cose succedono solo oltre le Alpi?

Infatti! Conoscete un altro paese in cui gerarchi e militanti di una dittatura fascista se la sono cavata a buon mercato? In cui Rodolfo Graziani, Junio Valerio Borghese e tanti altri sono tornati a casa loro come se niente fosse?
shoh

Published in: on gennaio 24, 2016 at 10:11 am  Comments (4)  
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ciao, Ettore

Anno bisesto anno funesto?

E’ un fatto che si stanno ammucchiando necrologi in questo bloggaccio. David, Alan, Franco, Ettore… e pensare che Ezio Greggio gode ottima salute…

Per rendere omaggio a Scola non basterebbero 200 righe. Data la mia pigrizia mi limito a citare alcuni titoli.
sco
sc
amatiunafamily

Published in: on gennaio 20, 2016 at 11:30 am  Comments (4)  
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perché sono arcisicuro che l’Oscar quest’anno lo danno a Leo Di Caprio

Da un po’ di tempo Ryanair organizza viaggi nel futuro. L’andata è low cost, il ritorno è talmente costoso che nessuno, finora, è tornato indietro.
ryan
Nemmeno io sono tornato. Vi invio questo fax dalla mia villetta di Nuova Riccione (Groenlandia), dove vivo nel semestre estivo (in inverno mi sposto in Antartide).

Le seguenti righe le ho scaricate da una voce di Wikipedia, edizione del 2082.

I giurati dell’Academy (tutti alieni, provenienti dalle Pleiadi) sapevano che se un attore chiamato Leonardo (o Michelangelo, Raffaello o Donatello) avesse toccato una statuetta avrebbe acquistato superpoteri tali da resuscitare Lord Voldemort e da rintracciare il santo Graal, impossessandosi di conseguenza (grazie alla kriptonite in esso contenuta) delle Sfere del Drago della Stella Nera.

Ma intervenne Katnissa Sagittaria con il suo infallibile arco e uccise tutti i giurati nell’intervallo tra il primo e il secondo tempo della partita Pontedera-Pistoiese. Fu così che nel 2016 Di Caprio vinse tutto: Oscar come miglior attore, Leone d’Oro alla carriera, Premio Nobel per la medicina, fascia di Miss Italia, Pallone d’oro e diploma di merito dell’Accademia degli Intorcinati di Scurgola Marsicana.

Published in: on gennaio 16, 2016 at 11:02 am  Comments (2)  
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ciao, Alan

Di te e dei tuoi personaggi ho già parlato tante volte.

In attesa di vederti ricomparire sotto qualche nuova forma (gli incantesimi di Hogwarts lo consentono) ti voglio ricordare con qualche immagine.

E scusami se oggi vado di fretta. Devo preparare un post sugli oscar prossimi venturi.
brandonraspsnaperonaldalan

Published in: on gennaio 15, 2016 at 10:42 am  Comments (2)  
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due o tre cose che so di CAROL

Affermazione n° 1: Cate Blanchett è adattissima ai ruoli drammatici. Se la cava anche nei ruoli da comedien (IL MARITO IDEALE, 1999, da una commedia di O. Wilde; IL CURIOSO CASO DI BENJAMIN BUTTON, 2008, da un breve romanzo di F. S. Fitzgerald), ma è perfetta come eroina drammatica, buona o cattiva (Galadriel, Elisabetta I, Katharine Hepburn, Marissa ecc). Qui è perfetta nel suo ruolo di dea altoborghese. Nomination all’Oscar come attrice protagonista.

Domanda: perché qui Cate è etichettata come protagonista e Rooney (nomination anche per lei) come non protagonista?

Affermazione n° 2. Esiste una regola non scritta: chi ha più battute è la protagonista (e Carol, sia pure di poco, ne ha più di Therese)

ATTENZIONE!!!!

Dopo l’immagine spoilererò! SE NON VOLETE SAPERE COME FINISCE chiudete qui.
carol
TRAMA ESSENZIALE. Therese (giovane inesperta con ambizioni artistiche) è sedotta da Carol, elegantissima e raffinatissima. Un detective informa del fatto l’ex-marito di Carol (c’è in ballo l’affidamento della piccola figlia). Carol preferisce lasciare Therese, ma si vedranno ancora.

Published in: on gennaio 14, 2016 at 10:29 am  Comments (5)  
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Ciao, David

Nella storia del Rock avrà sempre un posto d’onore. Ma anche nella memoria di un vecchio cinefilo come me.
dav
David Bowie, con quella faccia un po’ così, è stato

  • un alieno in L’UOMO CHE CADDE SULLA TERRA (1976)
  • un gigolò nazista in GIGOLO’ (1978)
  • un vampiro in MIRIAM SI SVEGLIA A MEZZANOTTE (1983)
  • un ufficiale australiano in FURYO (1983)
  • un re dei Goblin in LABYRINTH (1986)
  • Ponzio Pilato in L’ULTIMA TENTAZIONE DI CRISTO (1988)
  • Andy Warhol in BASQUIAT (1996)
  • Nikla Tesla in THE PRESTIGE (2006)

Ci mancherai, vecchio David.

Published in: on gennaio 11, 2016 at 11:47 am  Comments (1)  
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Due argomenti per dimostrare che lo zalonesco QUO VADO non è un cinepanettone

PREMESSA. Per cinepanettone si intende un filmuzzo che appare nelle sale intorno al 25 dicembre, basato su una raffinata comicità (malimortaccivostri, vadaviaiciapp, minportaunasega ecc) e sulle doti recitative di grandi attrici drammatiche (canalis, hunziker, ferilli ecc). Fine della premessa.

Argomento n° 1. Le trame dei cinevomiti si basano sulla tematica del cazz fallica con particolare riferimento all’infedeltà coniugale (in genere mariti che cercano avventurazze). Nei film zaloneschi la tematica di cui sopra è quasi assente. Nell’ultimo (QUO VADO?) la storia d’amore tra Checco e Valeria è descritta con sfumature veramente romantiche. Forse influisce la nota monogamia di Luca Medici? (mentre Massimo Ghini, per citarne uno a caso, è un collezionista di mogli)
checc

Argomento n° 2. Le cinecagat I cinepanettoni sono fatti con lo stampino. Realizzati con sceneggiature a cazzo di can a un tanto al chilo in tempi brevissimi (pare che MERRY CHRISTMAS, quello del 2001, abbia stabilito un record: le riprese sono durate 12 giorni). Le cinezalonate sono programmate a ritmo biennale (2009, 2011, 2013, 2015) e si nota che le scene sono state ripetute molte volte.

CONSIDERAZIONE FINALE. Mi chiedo cosa sarebbe stata la carriera di Antonio De Curtis (in arte Totò) se il fato gli avesse concesso i mezzi di cui dispone Checco. Totò girava troppi film (6 all’anno in media, con punte di 7). Aveva sempre bisogno di soldi, anche per la sua generosità (finanziava orfanotrofi, ospedali, canili ecc).

Eppure, nonostante i molti passi falsi, Antonio resta sempre un grande!!!!

VOTA ANTONIO!

VOTA ANTONIO!

VOTA ANTONIO!

VOTA ANTONIO!

VOTA ANTONIO!!!!!!!
tot

Published in: on gennaio 8, 2016 at 11:31 am  Lascia un commento  
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and the winner is… MORTDECAI (chiavica del 2015)

Non ricordo molto di quello che è successo dopo la mezzanotte del 31 dicembre.

Avevo appena proclamato MORTDECAI (di D. Koepp, 2015) peggior film dell’anno (i particolari li potrete conoscere in fondo, dopo l’immagine) quando la vista cominciò ad annebbiarsi.

Forse qualcuno aveva versato nel narcotico nella vernaccia. Comunque mi ritrovai nella sede dell’MI6, accanto a sir Ian Fleming, ufficiale della Marina di Sua Maestà.
ian
-Ho saputo che lei -esordì Fleming- sta per scrivere un post in cui sosterrà che le avventure di Lord Mortdecai rappresentano una parodia del filone bondesco. La diffido ufficialmente dal farlo. Bond non è un santo, lo concedo, ma combatte i nemici dell’Inghilterra per patriottismo, non per pagare i suoi debiti col fisco!-

-Naturalmente, Mr. Fleming! -ho ribattuto- Non ha senso accostare questo buffoncello a 007! In realtà penso che gli autori di questa storiella si siano ispirati al personaggio comico di Bertie Wooster, un aristocratico balengo degli anni trenta, salvato sistematicamente dall’efficientissimo maggiordomo Jeeves…-

-Ancora peggio! -mi interruppe, togliendosi l’uniforme e rivelandosi per P. G. Wodehouse- Ancora peggio! Se c’è qualcosa di cui noi Britanni andiamo fieri è la raffinatezza del nostro humour! E le sembra davvero che chi proferisce battute come “non pensavo di essere tanto dentro il buco di sua maestà” abbia qualcosa in comune con i miei personaggi?-
jeev
Cercavo di ribattere qualcosa su Paul Bettany e su come il suo Jock avesse analogie con Jeeves. Ma credo di essere caduto dalle sedia.

Ciò detto, confermo il giudizio di cui al titolo. MORTDECAI è il VNAV dell’anno, il VORREI NON AVERLO VISTO indiscusso degli ultimi 12 mesi.
mort
VERBALE della Giuria del Premio VNAV – Anno 2016

Viene assegnato il premio VNAV al film MORTDECAI, chiavica colossale che sputtana contemporaneamente il cinema di Hollywood e la carriera di Johnny Depp.

Vengono altresì assegnati i premi di consolazione TPB (trama particolarmente balorda) e CS4S (colonna sonora da 4 soldi) al film LEFT BEHIND.

Premio speciale VNAV ITALIA alla chiavica MATRIMONIO AL SUD con la motivazione “una volta tanto che Debora Villa (la indimenticabile Patti di CAMERA CAFE’) fa del cinema la dovevate proprio coinvolgere in questa *&##§*@?”

Published in: on gennaio 2, 2016 at 8:55 pm  Comments (2)  
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