1992: vi racconto come va a finire

Prima di spoilerare alla grande riassumo i personaggi principali di 1992.

  • Leonardo è una star rampante di Pubblitalia e ha l’onore di pisciare accanto a Berlusconi (si capisce che è lui perché ha i tacchi)
  • Pietro è un disadattato che, dopo aver picchiato 2 albanesi, diventa deputato leghista.
  • Veronica è una che, per condurre Domenica In, farebbe qualsiasi cosa.
  • Beatrice (che non appare tanto gentile e onesta) è la figlia di un boss mazzettista.
  • Luca è un poliziotto che non guarda in faccia a nessuno (sa di essere sieropositivo…)
  • Rocco è un altro poliziotto che non si capisce da che parte sta.

1992
ATTENZIONE!!!! SPOILER!!!!!

Va a finire che tutti e 6 si ritrovano, tanti anni dopo, in un governo di Matteo Renzi. Tutti contenti, soprattutto Luca che è stato guarito da Renzi con la semplice imposizione delle mani.

Postilla di notevole importanza. Ho dovuto litigare col registratore Sky.

Io volevo registrare la fiction senza la pubblicità, lui la pubblicità senza la fiction.

Non so cosa gli piacesse tanto (sapete quanto è difficile comprendere la psicologia delle macchine…): Vanessa Incontrada, Valentino Rossi o quel pirlotto che ha bisogno di un maestro zen per masticare una mentina? Fine della postilla.

THE LORD OF THE RINGS – Lesson two

Torno sul tema dopo più di 6 anni.

Riassumo quanto detto allora e aggiungo qualche ripensamento.

Nel romanzo ci sono molte cose che il film lascia da parte. Ad esempio

  • in questo genere di storie c’è un oggetto (qualche volta una persona) che viene ricercato per mare e per terra (il Graal, la spada di Shannara ecc); qui il tessssoro (che dà potenza quasi infinita) è già nelle mani di Frodo&Co. e bisogna DISTRUGGERLO; questo rifiuto un po’ buddista del potere e della ricchezza ha affascinato intere generazioni, dagli hippies degli anni ’60 agli ecologisti di oggi
  • nel film il tema “il potere corrompe” è solo accennato; gli spettatori (e Jackson lo sa) abbracciano per lo più una filosofia primordiale “loro, il nemico (in questo caso, gli orchi) sono brutti sporchi e cattivi: uccidiamoli tutti!”; di conseguenza, le battaglie (raccontate benissimo, non dico di no) sono interminabili (più di 40 minuti solo per i combattimenti al Fosso di Helm); pochissime battute sono dedicate ai motivi per cui Gollum non deve essere ucciso
  • ecco, Gollum; un personaggio complesso, descritto benissimo da Tolkien; nonostante l’influsso malefico dell’Anello qualcosa di buono è rimasto nel fondo della sua anima; nel romanzo dialoga lungamente con se stesso (“Sméagol ha detto che sarebbe stato molto buono…”), nel film questi dialoghi hanno poco spazio ma sono descritti bene (Gollum parla con la propria immagine riflessa in una pozzanghera)
  • il ritorno alla Contea: nel romanzo i 4 amici trovano la loro patria dominata da Saruman (che nel film muore a Isengard) e devono organizzare una vera guerra per ripristinare lo status quo; nel film tutto ciò è cancellato; meglio così… le opinioni politiche di Tolkien sono note e imbarazzanti: odiava i laburisti quasi quanto odiava i fascisti (non è senza motivo che il laburismo sia portato nella Contea proprio da Saruman-Stalin)
  • Tom Bombadil. Neanche lui c’è nel film. Sei anni fa lo consideravo un bene, perché lo consideravo un personaggio inutile; ma ho cambiato idea sul Custode della Vecchia Foresta. E’ un semidio, anzi un Dio Hippie, totalmente refrattario alle tentazioni dell’Anello (non diventa neanche invisibile!) proprio perché non desidera nulla…

bobbd

LATIN LOVER: perché bisogna vederlo e perché se ne può fare a meno

TRAMA ESSENZIALE. Dieci anni fa è morto un famosissimo attore. Nel suo paese natale si organizza una cerimonia in suo onore. Ci sono le due mogli e le 5 figlie. Tra una lite e una sbronza verranno alla luce segreti grandi e piccoli.
latin
PREGI. E’ un divertente omaggio al periodo d’oro della commedia all’italiana. LL (l’illustre defunto) allude a Gassman, ma anche a Mastroianni e a Volontè (negli spezzoni appare il personaggio di Brancaleone, si citano IL SORPASSO, IERI OGGI E DOMANI e gli spaghetti western).

C’è Virna Lisi e tante altre attrici ( A. Finocchiaro, Candela Pena, V. Bruni Tedeschi ecc) che lavorano bene, senza strafare, perfettamente affiatate. E c’è l’inseguimento di un paparazzo per le stradine di S. Vito dei Normanni (BR) che da solo vale il prezzo del biglietto.
love
DIFETTI. Ce ne sono, ma non importanti. Alcuni personaggi di troppo (la figlia americana, ad esempio, interpretata da N. Miranda); ma nel cinema (e nel teatro) tutti devono campare… E, a essere pignoli, non trovate eccessivo che un vescovo, un generale dei carabinieri e uno stuolo di colonnelli si mettano in fila per inaugurare una lapide al defunto? (si vede che non hanno niente da fare…)

Forse il miglior film italiano della stagione (anche se non ho ancora visto VERGINE GIURATA).

Andatelo a vedere e poi mi direte.
latin lover

Published in: on marzo 23, 2015 at 10:53 am  Comments (1)  
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due o tre cose che so su CENERENTOLA

In Russia si chiama Zoluskha, in Germania l’hanno chiamata Aschenputtel, per i francofoni è Cendrillon, per gli anglofoni Cinderella.

Per non parlare della versione cinese o egiziana.

E’ senza dubbio la più universale delle favole e la possiamo sintetizzare così:

giovane virtuosa sale dalle stalle alle stelle, facendo morire d’invidia (a volte non metaforicamente) le altre pretendenti al lett all’amore del boss. (deve essere virtuosa! se fosse la regina dei pomp un’olgettina qualsiasi, magari farebbe una carriera anche più rapida, ma il romanticismo della favola andrebbe a farsi benedire)

Considerazione freudiana. Nelle versioni “classiche” si parla di matrigna e sorellastre, ma in origine la protagonista doveva (per copulare con papà) sconfiggere la madre e le sorelle. In sintesi, Cenerentola è il parallelo di Edipo Fottimamma.

Solo che tra maschi si compete a urli, cazzotti e colpi di clava, mentre le femmine lottano tra loro ballando.

Considerazione morfologica (vedi Schema di Propp). Non basta alla protagonista essere virtuosa; ci vuole l’Aiutante Magico (Afrodite, San Gennaro, Fata Smemorina ecc) che la tira fuori dalla merda; la speranza di trovare nella vita un aiuto preternaturale (sta per magico, non è un prete che vive secondo natura) è importantissima: anche se ti senti ridicola, goffa, incapace, schiacciata dal destino… puoi sempre sperare di incontrare l’Aiutante.

Considerazione sociologica. Questo archetipo (femmina trionfante grazie al Principe) nasce nella Preistoria, ma oggi le Donne lavorano, sono indipendenti, si affermano grazie alla loro Intelligenza, al loro Lavoro, al loro Impegno… ah, non è sempre così?

Come dite? E’ ancora come allora? Ancora per avere successo ci vuole il sesso ci vuole la scarpina da ballo?

Beh, magari ne parliamo un’altra volta. Intanto, dopo l’immagine, vi spiego perché il film di Branagh mi è piaciuto tanto.
branagh
La ragione del mio entusiasmo si chiama Cate Blanchett (d’ora in poi denominata CB), grandissima nella parte di Lady Tremaine.

CB è capace, come tutte le vere attrici, di impersonare eroine, streghe, angeli, regine (e Katharine Hepburn e Veronica Guerin e Lady Marion…)

E’ stata brillante in THE IDEAL HUSBAND

E’ stata dolce in THE CURIOUS CASE OF BENJAMIN BUTTON

E’ stata cattivissima in HANNA

E ve la ricordate Lady Galadriel, dolce e terribile insieme? Ve la ricordate quando, tentata di usare l’Anello, si trasfigura?

“al posto dell’oscuro signore tu avresti una regina più forte delle fondamenta della terra…”

In questo caso CB ha una parte veramente complessa, a metà strada tra la strega di Biancaneve e Norma Desmond. Megainterpretazione, da Oscar (e prevedo un oscar anche alla costumista Sandy Powell)
lad

Published in: on marzo 18, 2015 at 8:29 pm  Comments (2)  
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Storia romantica del cavaliere e della ranocchia

Lui scese da cavallo. Aveva sentito una vocina implorante aiuto.

Ti prego, nobile cavaliere! Sono quaggiù… immersa nel fango, nel gelido fango…

Lui si chinò, la pulì alla meglio con un kleenex (ne aveva sempre una grande quantità con sé) e disse: Scommetto che vuoi che ti baci, piccolina!

Oh, sì! Così potrai spezzare il terribile incantesimo che mi trasformò in batrace… baciami, nobile cavaliere!

Lui la baciò e, come sempre avviene in questi casi, lei si trasformò all’istante in una patacca nucleare (come direbbe Giacobazzi) e dimostrò la sua riconoscenza in tutte le posizioni possibili.

Da quanto fin qui esposto si evince che lui non poteva sapere che la ranocchia fosse minorenne…

(dalla motivazione della sentenza della Corte di Cassazione)

buby

Published in: on marzo 11, 2015 at 10:49 am  Comments (3)  
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film passabili e finali ridikoli all’inizio della primavera (comprende una premessa che è una promessa)

Premessa di rilevanza storica. Ho promesso di scrivere un postaccio sulla trilogia di Tolkien e su quella di Peter Jackson. Manterrò la promessa, diciamo entro fine mese. Fine della premessa.
trilog

Primavera, è quasi primavera. Ne consegue che:

  1. alle discussioni sul doping nel calcio si affiancano discussioni sul doping nel ciclismo, nell’atletica leggera e nel tennis
  2. nelle sale escono sempre più spesso delle fetecchie inguardabili; non me la sento di recensire LE LEGGI DEL DESIDERIO o MORTDECAI, ma se lo facessi scorrerebbe il sangue…

Qualcosa di accettabile si è visto. Cito qualche titolo (in disordine alfabetico) e, come già fatto in passato, racconto dei finali alternativi, absolutamente absurdi.

    • KINGSMAN SECRET SERVICE. Un cattivone tenta di sterminare miliardi di persone mediante microchip; contro di lui (è Samuel Jackson… ma non l’aveva messo fuori combattimento Django?) combattono i Kingsmen, a metà strada tra i MEN IN BLACK e i colleghi di Bond. Finisce che il cattivone cambia piano: inserisce i chip nel buco del nell’orifizio anale di tutti i giocatori e gli arbitri della serie A (solo così il Milan potrà vincere lo scudetto)
    •  NESSUNO SI SALVA DA SOLO. Lei è una nutrizionista, lui è uno stronz è Scamarcio; si sono tanto amati, si sono separati e si incontrano a cena per parlare dei figli; vanno talmente d’accordo che lei gli tira un gelato in faccia (meno male che non c’era un cocomero a portata di mano). Finisce che cambiano sesso tutti e due (continuando a litigare); Scamarcia diventa Miss Italia; Jasmino Trinca diventa un marinaio della flotta del Mar Nero e, intervenendo a un cineforum, afferma “per me, Fantozzi è bojata pazzesca!!”
    • AUTOMATA. Un po’ IO ROBOT, un po’ BLADE RUNNER, un po’ cazzo di cane. Banderas (che, a causa di una terribile crisi ambientale, non lavora più nel Mulino Bianco) scopre che alcuni robot sono stati modificati e sono dotati di libero arbitrio e sentimenti caritatevoli. Alla fine si scopre che M. Griffith (già moglie di Banderas) è un robot (l’avete guardata bene, dopo il 30° lifting?) che, partorita Dakota Johnson, interpreta con lei 50 SFUMATURE DI LATTA
    • MARAVIGLIOSO BOCCACCIO. A Firenze sta per verificarsi una immane sciagura: un concerto di Jovanotti; per sfuggire a tanto strazio o almeno morire insieme prima che accada, 7 fanciulle e 3 paraculi vanno a vivere in campagna raccontandosi di Calandrino e di suore con le mutande in testa. Finisce che le 7 novellatrici e i 3 novellatori sono punti da una zanzara aliena, per cui si trasformano in zombie e, tornati a Firenze, vivacizzano il concerto di cui sopra.
    • FOCUS – NIENTE E’ COME SEMBRA. Lui è il re dei bidonisti, lei è alle prime armi (ma promette bene: ha già venduto il Colosseo a Matteo Salvini). Si mettono insieme e a New Orleans fregano un cinese; poi tentano di falsare il campionato di F1 (Moggi, in confronto, era un dilettante). Finisce che rifilano una patacca agli emissari dello Stato islamico: “questo è un quadro di Inestimabile Valore (in realtà è una delle macchie di Rorshach, come potete vedere sotto) ma è anche un codice segreto che contiene le prove che l’Olocausto è una bufala… anzi che nel lager di Auschwitz erano gli ebrei che uccidevano i tedeschi…”

turner

Published in: on marzo 10, 2015 at 10:59 am  Comments (6)  
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per li quali motivi lo MARAVIGLIOSO BOCCACCIO incassa così poco, almeno confrontandolo con lo film dedicato a messer Leopardi

Dibbbattito tra le polpette e le crescentine di Via dei Fornaciai.

Paolina: E’ un film un po’ troppo leccato; bellissime immagini, recitazione così così (addenta una crescentina)

Mario: (intingendo una polpetta nella salsa) Alle signore presenti in sala non ha detto molto, essendo esse signore ancora turbate da mr. Dornan e qui di sesso ce n’è così poco… (inghiotte la polpetta)

Pasqualina: Forse il punto è proprio questo; non ci sono scene “boccaccesche”, a parte quando si scopre un uomo nudo nel letto della madre superiora (si versa da bere)

Io: (tra un sorso e l’altro) Infatti quello è stato il solo momento in cui hanno riso tutti…

Gian Luigi Rondi, travestito da cameriere: (portando un altro piatto di crescentine) In realtà il senso della morte prevale sul tema del sesso; pensate quante morti si vedono o sono annunciate nella narrazione… Ghismunda, Guiscardo, il figlio di Monna Giovanna… e naturalmente le vittime dell’epidemia (va a prendere dell’altro Lambrusco)

Paolina: (servendosi di altri sottaceti) A me è piaciuto perché conferma la superiorità delle donne sugli uomini; sono sempre loro a prendere le decisioni giuste; ad esempio, raccontare storie per ammazzare il tempo… ai 3 giovani (soprattutto a Dioneo) erano venute altre idee… (inforchetta una polpetta)

Mario: (inghiottita un’oliva) Ecco, è un film femminile che al pubblico femminile piace poco (beve)

Io: (vuotato il bicchiere) Però io dico che se il film l’avesse distribuito Raicinema, invece di Teodora, l’incasso sarebbe stato molto più alto (ordino un limoncello)

Gian Luigi Rondi: (annotando la mia ordinazione) Questo è poco ma è sicuro; IL GIOVANE FAVOLOSO, distribuito dalla Rai, ha superato i 6.000.000; lo stesso vale per UN PICCIONE SUL RAMO CHE RIFLETTE SULL’ESISTENZA E CAGA SUI PASSANTI (se ne va)

Pasqualina: Pensate all’episodio di Calandrino… (si riempie il piatto di crescentine) gli “amici” gli fanno uno scherzo crudele! tra amiche queste cose non si fanno…

Io: Mi è venuta un’idea a proposito del Piccione sul ramo… (altro sorso, mentre gli altri si guardano preoccupati “adesso che bischerata verrà fuori?”) Federigo degli Albercosi avrebbe dovuto cucinare il piccione invece del falcone: anzitutto la carne è più tenera e poi il pubblico avrebbe apprezzato… soprattutto gli animalisti, che vedendo quelle misere penne nel piatto sono veramente inor-ri-di-ti… (è evidente che ho bevuto troppo; meno male che non devo guidare)

bocc

 

Published in: on marzo 6, 2015 at 8:52 am  Comments (6)  
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