In quel bel paese dove mettere il velo in modo scorretto procura la morte e se balli in pubblico senza essere sposata ti becchi 10 anni di galera…

Sui giornali italieschi si dedica molto spazio al rientro di Slatan Ibrahimovic, alle primarie del PD, e tra poco non si parlerà che del festival sanremese.

Comprensibile che di fronte a tematiche così intense non ci sia spazio per argomenti che a me sembrano più degni di attenzione.

Vedete questa giovane donna? Si chiamava Mahsa Amini. Aveva 22 anni quando la polizia “per la difesa della morale” la fermò alle porte di Teheran perché “indossava il velo (hijab) in modo non corretto”
aminLa riempirono di bastonate fino a ridurla in coma. Morì il 16 settembre 2022.

Nell’ambito delle proteste che hanno coinvolto decine di migliaia di iraniani un blogger (Amir) e la sua fidanzata Astiaj sono stati arrestati per aver ballato in pubblico (orrore! non sono sposati! il Corano lo proibisce!!!).

Totale: 10 anni e mezzo per Amir, altrettanti per Astiaj (più pene accessorie).

C’è da stupirsi se il governo dell’Iran è oggi un fedele sostegno della tirannide putiniana?

Published in: on febbraio 3, 2023 at 12:21 am  Comments (5)  
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L’ODIO

Wislawa Szymborska è stata una poetessa polacca. Ha vinto il Nobel nel 1996. Ignoravo la sua esistenza fino alla sera di venerdì 27.
nob
Pierfrancesco Favino nel corso della trasmissione binario 21 ha letto una sua poesia che ora trascrivo.

L’ODIO

Guardate come è sempre efficiente

come si mantiene in forma

nel nostro secolo l’odio.

Con quanta facilità supera gli ostacoli,

come gli è facile avventarsi, agguantare!

Non è come gli altri sentimenti.

Insieme più vecchio e più giovane di loro,

da solo genera le cause che lo fanno nascere.

Se si addormenta il suo non è mai un sonno eterno,

l’insonnia non lo indebolisce ma lo rafforza.

Religione o non religione purché ci si inginocchi per il via.

Patria o no purché si scatti alla partenza.

Anche la giustizia va bene, all’inizio.

Poi corre tutto solo.

L’odio

L’odio.

Una smorfia di estasi amorosa gli deforma il viso.

Oh, quegli altri sentimenti, malaticci e fiacchi!

Da quando la fratellanza può contare sulle folle?

La compassione è mai arrivata per prima al traguardo?

Il dubbio quanti volonterosi trascina?

LUI solo trascina, LUI sa il fatto suo.

Capace, sveglio, molto laborioso.

Occorre dire quante canzoni ha composto?

Quante pagine ha scritto nei libri di storia?

Diciamoci la verità: sa creare bellezza!

Splendidi i suoi bagliori nella notte nera!

Magnifiche le nubi degli scoppi nell’alba rosata!

Innegabile è il pathos delle rovine

e l’umorismo grasso della colonna che vigorosa le sovrasta.

E’ un maestro del contrasto tra fracasso e silenzio,

tra sangue rosso e neve bianca.

E soprattutto non lo annoia mai il motivo

del lindo carnefice sopra la vittima insozzata.

In ogni istante è pronto a nuovi compiti.

Se deve aspettare aspetterà.

Lo dicono cieco.

Cieco? Ha la vista acuta del cecchino

e guarda risoluto al futuro.

N. B. Non è solo l’odio razzista di Hitler che ha ispirato questa poesia.

Odiatori professionisti furono Lenin, Stalin, Pol Pot… e non dimentichiamo le teocrazie di Iran e Afghanistan che vivono odiando le donne.

Published in: on gennaio 30, 2023 at 12:40 am  Comments (5)  

Giorno della Memoria

memoria

Questo post non sembri retorico. E’ solo un piccolissimo gesto. Per ricordare quello che è stato.
memoPenso a Liliana Segre, che ha osservato amaramente l’affievolirsi del ricordo.

“Da anni dicono basta con gli ebrei. Tra poco sui libri di scuola ci sarà una riga. Poi neanche quella.”
lilian
Poi qualcuno dirà che Hitler ha fatto anche cose buone…

Published in: on gennaio 26, 2023 at 11:59 PM  Comments (6)  
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PRIMA PAGINA

Scorro i titoli del Corriere della sera e del Resto del carlino (in ordine alfabetico)

Titolone a 9 colonne nel quotidiano carlinesco: MAXI STANGATA – CRESCE TUTTO (prezzo della benzina, pedaggi autostradali, assicurazione RCA ecc).

Niente di nuovo. I lettori del Carlino sono abituati da sempre a titoli catastrofici: CROLLO, TRAGEDIA, CRISI e simili…

Va tutto male, dove andremo a finire, non c’è più religione, avete visto come sono rincarati i surgelati?

Ripiego accuratamente i fogli che serviranno a incartare le palle e il puntale dell’albero e leggo le pagine corrieresche. C’è più ottimismo: la borsa sale (MPS, Saipem, Tenaris, ENI, Iveco, tutti oltre il 3%). La presidente Annalisa Sassi manifesta grande fiducia nel nostro sistema industriale: “Sarà un buon anno. E’ il momento buono per investire”

Cosa possiamo prevedere dunque?

Sarà un anno di sudore, lacrime e sangue? O sarà l’anno della ripresa?
ottLo sapremo sfogliando il calendario, mese dopo mese.

Su una cosa siamo tutti d’accordo però.

Sia Carlino che Corriere ironizzano sulle vacanze cortinesi di Giuseppe Conte.

Anche Massimo Gramellini nel suo corsivo quotidiano osserva che è perfettamente naturale che “il leader dei 5 stelle ozieggi in un albergo omonimo”
cont

Published in: on gennaio 3, 2023 at 11:01 PM  Lascia un commento  

JOHN LENNON NON E’ MAI STATO A BOLOGNA

Almeno che io sappia.

Ci sono stati Paul McCartney, Albert Einstein, Jean Paul Sartre, Maria Callas, Woody Allen, Lady Diana, Sting ecc. Ma lui no.

Però oggi i versi della sua più famosa canzone le puoi leggere in via D’Azeglio.

Tutti gli anni il Comune e l’Associazione Commercianti decorano quel tratto di strada con le parole di illustri concittadini.

Cominciarono con Lucio Dalla nel dicembre 2018.
john

Quest’anno è stata scelta IMAGINE.

Per la verità a me sembra (e non soltanto a me) che questo testo sia fuori luogo.

Via D’Azeglio è uno dei templi della società consumista, un tripudio di balocchi, profumi e studi legali. C’è un certo contrasto con una canzone che, a leggerla bene, è la parafrasi del Manifesto di Marx.

Imagine no possession – no need for greed or hunger…” (traduco: Immagina l’abolizione della proprietà privata… un’umanità non più divisa tra avidi e affamati…)

La musica però è molto bella. E, nella seconda strofa, compare la parola PEACE. Abbiamo tutti una gran voglia di PACE e quindi benvenuto a Bologna, caro John!

And merry christmas!

Published in: on dicembre 12, 2022 at 12:42 am  Lascia un commento  

Come difendersi dalle telefonate questuanti (particolarmente frequenti in questo mese)

Si avvicina Natale.

Siamo tutti buoni. E poi abbiamo la tredicesima da spendere… MA NON ESAGERIAMO CON LA BONTA’
bont

Già durante i mesi precedenti è arrivata una quantità esagerata di lettere, pacchetti, calendarietti, invocazioni varie pro questo e pro quello.

Opere pie e superpie, patronati benefici, orfanelle orfanelli infermerie senza frontiere emergenze di tutti i tipi… la cassetta della posta è intasata!

Non solo posta.

Negli ultimi giorni sono arrivate telefonate pro questo e pro quello… Che palle!

E pensate che il mio numero non è sull’elenco telefonico! Da anni!!!!

Probabilmente si sparsa la notizia che devolvo il 5×1000 all’ANT.
ant

Alla faccia della privacy il mio numero è finito in qualche database. E’ come il telemarketing di chi telefona per venderti un aspirapolvere. Esiste una forma di difesa, per la verità, chiamata registro pubblico delle opposizioni (creata proprio per difendere la privacy) ma non è sufficiente.

Infatti tu puoi, mediante il RPO, difenderti dai numeri già identificati. Se ti chiama il 051 xyzxhzxx (che ti ha già rotto gli zebedei più volte) tu automaticamente lo metti nello spam e non lo senti nemmeno.

Ma il figlio di puttana il furbone ha molte risorse.

Ti chiama con altri numeri (e tu hai solo la gioia di mandarlo a cagare) dribblando il RPO e tutte le altre sigle possibili e immaginabili.

Resta però una risorsa (suggerita dal mio amicone Mario).

  1. Ho comunicato ai miei parenti e amici (pochi ma fidati) che mia moglie e io non rispondiamo per almeno 8 squilli. Dopo di che potranno comunicare per noi.
  2. Dopo l’ottavo squillo rispondo. Ho elevate possibilità di trovare un interlocutore accettabile: l’esperienza mi ha insegnato che i ballbreakers di cui sopra molto raramente insistono tanto (hanno troppa fretta)
  3. Se però non mollano e riescono, approfittando di un tuo attimo di distrazione, a stabilire un contatto vocale userò l’arma definitiva: “non posso rispondere! aspetto una telefonata importantissima da Santiago del Cile!” (cosa peraltro vera)
Published in: on dicembre 4, 2022 at 11:12 PM  Comments (2)  

Primarie nel PD? No, grazie!

Le primarie sono un’invenzione ammericana.sandNon funzionano molto neanche là (ma forse riusciranno a fermare Trump, hai visto mai…)
desdonald
Qui da noi è un dramma.
Avete presente Romolo e Remo?rom

Negli U.S.A. le primarie sono un match sportivo, come i trials per andare alle Olimpiadi. Ad esempio, chi vince tra i Dem sfida il candidato repubblicano (e magari vince) ma prima stringe la mano agli altri candidati e magari offre loro cariche importanti. Ad esempio nel 2008 Obama sconfisse Hilary Clinton e poi le conferì la carica di Segretario di Stato.

wecan
Qui le primarie sono guerre feroci, anzi guerre di religione. Qui si deve scegliere tra il MESSIA e l’ANTICRISTO. So di gente che sta facendo novene perché Elly Schlein non sia eletta segretario e di altri che piuttosto che vinca Bonaccini voterebbero il pulcino Pio.rpdpio
Published in: on novembre 28, 2022 at 11:53 PM  Comments (3)  

2 novembre

Ho questa mania. Ogni anno rendo omaggio a donne e uomini che ci hanno lasciati dal 2/11 precedente.

Questa volta, chiedendo scusa per errori e omissioni, elenco 7 personalità (prevalentemente cinematografiche) che meritano di essere ricordate.

La presenza di un capo di stato (indovinate chi?) tra gente del cinema e giornalisti non vi sembri una stonatura. Ha fatto anche lei del cinema.

9 dicembre 2021 – Lina Wertmuller
lina

6 gennaio 2022 – Sidney Poitier
sid

7 gennaio 2022 – Peter Bogdanovichholly
17 giugno 2022 – Jean-Louis Trintignantloui

14 luglio 2022 – Eugenio Scalfari
eugen

13 agosto 2022 – Piero Angela
angela
8 settembre 2022 – Elisabetta II di Gran Bretagna
ely

14 settembre – Irene Papas
papas

Published in: on novembre 2, 2022 at 11:01 PM  Comments (5)  

Se il padrone di casa mi chiederà di pagare l’affitto cosa farò?

So già cosa farò.

Dirò che lui è un nazista.

Stessa strategia al ristorante. Conto troppo salato? “Lei è un nazista!!!!”

Io non pago i nazisti. Perciò vado via senza pagare.

Vi sembra irragionevole il mio comportamento? Mi sono ispirato alla propaganda putiniana. In una dittatura, con tutti gli strumenti del potere nelle mani di un solo despota, tu puoi far credere alla gente qualsiasi balla. Ad esempio puoi far credere che la maggior parte del popolo ucraino è nazista.

Strani nazisti, per la verità, che eleggono un presidente di origine ebraica e i cui bisnonni sono stati uccisi (in quanto ebrei) dai nazisti.

Quelli veri.
zel

E’ una strategia antica. Ai tempi del Terrore giacobino si accusarono dei ciabattini di essere aristocratici. Allo stesso tempo Maria Antonietta andò alla ghigliottina con l’accusa (tra le altre) di aver avuto rapporti incestuosi con suo figlio.

Per non parlare di Lev Trotsky, accusato da Stalin di essere un agente del capitalismo anglo-americano (guarda che coincidenza: Trotsky era ebreo ed era nato a Bereslavka, Ucraina).
trots

Published in: on aprile 11, 2022 at 10:50 am  Comments (6)  

REQUIEM PER UN MONA

L’antefatto.

Qualche anno fa in un bar del Veneto un uomo palesemente ubriaco chiede di bere ancora. La barista si rifiuta di servirlo. Come è suo dovere. Finisce al pronto soccorso perché il mona in questione la prende a calci. Poi fugge all’estero per sottrarsi all’arresto. Avrei potuto qualificarlo con termini molto più pesanti perché chi picchia una donna fa schifo. Ma la parola mona può bastare.

Passano gli anni e veniamo all’anno 2022.

In una trincea del Donbass il mona di cui sopra muore in combattimento. Era andato lì per lottare a fianco dell’esercito russo contro quelli che definiva “i nazisti di Kiev”.

Aveva lasciato scritto che avrebbe lottato “ovunque nel mondo c’è un popolo che viene calpestato”.

Non so per quali motivi il mona si fosse convinto che i russi erano intervenuti per difendere la libertà. Comunque la morte è sempre una cosa triste e me ne rammarico.

Spero che il mona, camminando verso l’ultimo orizzonte con le tantissime vittime ucraine morte in questa orribile guerra, abbia avuto modo parlando con loro di capire qual è il popolo che viene calpestato nel 2022.

Published in: on aprile 2, 2022 at 12:28 am  Comments (8)