L’UFFICIALE E LA SPIA, di Roman Polanski

L’avevo già visto a Novembre e mi era sembrato noioso.

Ora l’ho rivisto grazie a Skycinema e ho deciso di recensirlo.

Non è poi così noioso e merita la qualifica di AL DI SOPRA DEL BAH.

Se della storia di Picquart (l’Ufficiale) e di Dreyfus (la presunta Spia) sapete poco o niente cliccate 1

Se conoscete bene la storia cliccate 2.

Se avete cliccato 1 vi consiglio di andare in fondo (dopo la seconda immagine) e di erudirvi. Poi tornate qui.

Se avete cliccato 2 dopo la locandina potrete sapere il mio parere sul film, ammesso che vi interessi conoscerlo.
drey

Come dicevo questo è un bel film, anche se le scene dei processi sembrano interminabili. L’interpretazione di J. Dujardin (uno che ha vinto un Oscar e una carriolata di altri premi) è eccellente. Un bravo attore che è passato attraverso il genere “commedia” e stavolta ha lo sguardo severo di chi rischia la carriera per amore della giustizia, poi finisce in carcere, passa dalle stalle alle stelle (di generale) e diventa ministro della Guerra.

Ma la scena più drammatica è quella della degradazione del capitano Dreyfus. Qui è evidente che Polanski filma l’umiliazione di Dreyfus pensando alla sua umiliazione.

Com’è noto il regista polacco (di origine israelita, come lo era Dreyfus) era stato condannato 43 anni fa a 90 giorni di carcere per atti sessuali a una minorenne (unlawful sexual intercourse with a minor).

Non era uno stupro (non se la sarebbe cavata con 90 giorni) e l’allora minorenne ha pubblicamente perdonato Polanski. Ma le cose si complicarono subito. Scontata la metà della pena, Polanski sentì dire che il Procuratore Rittenband intendeva riesaminare il caso e condannarlo a una pena molto più pesante. Preso dal panico saltò sul primo aereo per l’Europa e da allora non rimette piede negli USA.

A me sembra un puntiglio quello del regista (che oggi ha 87 anni e in ogni caso sconterebbe la rimanente pena ai domiciliari). Come è un puntiglio quello della Giustizia statunitense.

Comunque L’UFFICIALE E LA SPIA, presentato a Venezia un anno fa, è un evidentissimo apologo sugli errori giudiziari e su come l’opinione pubblica sia facilmente manipolabile.
zola
Avete cliccato 1?

Ecco una breve sintesi dell’affaire Dreyfus.

Parigi 1894. I servizi di controspionaggio francesi sanno che qualcuno passa preziose informazioni militari ai tedeschi. Un documento manoscritto sembra opera del capitano Alfred Dreyfus che viene subito arrestato, degradato e spedito all’Isola del Diavolo (carcere di massima sicurezza in Guyana).

Viene chiamato a dirigere il controspionaggio militare il colonnello Georges Picquart, che scopre che il documento di cui sopra non può essere stato scritto da Dreyfus e che tutta l’inchiesta è stata un falso. Fa riaprire il caso, ma contro di lui si scatena una furibonda campagna di stampa. Picquart viene rimosso dall’incarico e poi condannato per aver violato il segreto militare.

Ci vorranno anni perché prima Picquart e poi Dreyfus siano riabilitati.

Può essere interessante che per molti decenni molti politici e militari francesi siano rimasti ostinatamente convinti della colpevolezza di Dreyfus.

Nel periodo 1940-1944 quasi tutti i collaborazionisti (ma non Petain) sbandieravano la bandiera antidreyfusarda.

Published in: on settembre 29, 2020 at 3:07 pm  Comments (2)  

Dear mister Johnson…

To: Mr Alexander Boris Johnson

10 Downing St. Westminster, London SW1A

boriCon la presente propongo uno scambio culturale. Se voi ci inviate uno dei vostri premi nobel (uno a caso; ne avete tanti come ho annotato nell’ultima riga) noi vi spediamo Vittorio Sgarbi, deputato scrittore e polemista.

Soprattutto polemista.
polem

Come lei sa noi italiani siamo disciplinati, rispettosi delle regole, fedeli in amore e paghiamo volentieri le tasse. Ma Sgarbi è l’eccezione che conferma la regola.

Nella foto lo si può ammirare mentre lo portano via dalla Camera dei Deputati per aver contestato provocatoriamente l’obbligo di portare la mascherina antivirus in aula.

Nel comune italiano di cui è sindaco Sgarbi ha stabilito di multare chi indossa la mascherina all’aperto.

Ma non le sto a elencare tutte le trasgressioni e le provocazioni verbali e fisiche di questo clown. Non la finirei più.

Ho detto clown?

Sì, l’ho detto.

Sgarbi sarebbe piaciuto a Shakespeare, presumo. Nelle opere del Bardo compaiono spesso tipi bizzarri che, anche all’interno di un dramma, strappano una risata alla platea:

  • Mercuzio in ROMEO AND JULIET
  • Holofernes in LOVE’S LABOUR’S LOST
  • Touchstone in AS YOU LIKE IT
  • and so on

E non solo Shakespeare.

Personaggi alla Sgarbi si possono trovare nello stile paradossale di autori recenti come Oscar Wilde, G.K. Chesterton e G.B. Shaw.
wildchestshaw

Concludo affermando che Sgarbi sarebbe molto apprezzato dal pubblico britannico che ha qualche difetto, ma certamente ha un discreto senso dell’umorismo.

P.S. I britanni insigniti del Nobel dal 1991 sono ventinove.

Published in: on settembre 27, 2020 at 11:32 am  Comments (3)  

Prova scritta d’italiano (incubo)

Un calciatore austroburgundese ha presentato questo elaborato per ottenere la cittadinanza italiana. Ho sognato di far parte della commissione d’esame.

Ora, finalmente sveglio, scrivo quel che ricordo.
prov

TEMA: Perché voglio essere cittadino italiano.

Parece que no lo entiendo pero lo entiendo todo Italy is divisa in partes tres: Pizza, Mafia and Vaffanculo Patè de fois gras ein volk ein reich ein fuhrer Pero què làstima Right or wrong, my country Lego, Ikea, Nokia Rigore è quando arbitro fischia Fringhe fringhe lariulà, mmiezz’o mare nu scoglio nce sta, tutte venono a bevere ccà pecchè ndringhete ndringhete ndrà. Me disculpo, but nessun dorma: bien entendu, selbstverstandlich perfectamente Cat vegna un cancher. Vànvere e cantilegi, zìmpani e zirlecchi, gnacchi e timparlini Paella de marisco and beef bourguignon Nobody is perfect Non snerve sbarare I like figa.

Nell’incubo ero incapace di parlare. Paralisi nervosa?

Ma sentivo gli altri membri della Commissione discutere sui veri motivi per cui un atleta extracomunitario deve diventare comunitario. Anche Messi, avendo un antenato recanatese, è cittadino italiano per cui ecc.

Dal sogno sono passato progressivamente alla veglia e mi sono accorto che il buon nome dell’Università di Perugia era stato sputtanato.

Credo che il termine gergale “sputtanato”, participio passato del verbo sputtanare, lo usino anche i calciatori austroburgundesi.

Published in: on settembre 24, 2020 at 10:20 am  Comments (1)  

IL MEGLIO DEVE ANCORA VENIRE. Storia commovente e divertente di Arthur (d’ora in poi A) e di César (d’ora in poi C)

reste
Merita davvero il prezzo del biglietto. E’ una storia briosa e piena di sorprese, ben diretta e ben interpretata.

Come sanno ormai anche i sassi i due amiconi per un quiproquo sono convinti ciascuno che sia l’altro a dover morire prestissimo. Ciascuno farà di tutto e di più per soddisfare gli ultimi desideri dell’altro.

Mi ha ricordato NON E’ MAI TROPPO TARDI (un bel film del 2007, con Jack Nicholson e Morgan Freeman) dove due 70enni, sentendosi prossimi alla fine, decidono di togliersi tutti gli sfizi immaginabili: gettarsi col paracadute, correre in motocicletta sulla Muraglia cinese ecc

In questo caso gli sfizi sono meno spettacolari. Al massimo si può stuzzicare un elefante asiatico e poi correre via, sperando di essere più veloci.

Ma in LE MEILLEUR RESTE A VENIR c’è una goduriosa serie di frizzanti dialoghi tra A. e C. che sanno scherzare anche su sorella morte.

E da noi, nel paese dei cachi? Nel cinema italiesco da molto tempo la (ahimè indubitabile) certezza della morte viene evitata con la massima cura.

L’ultimo film (tra quelli che ho visto) è stato MI RIFACCIO VIVO (Sergio Rubini, 2013). Più farsa che commedia, per la verità. Qui da noi è sempre così.
morgrubi

E io? Mi chiedo quali desideri vorrei realizzare per chiudere in bellezza.

Anzitutto prendere a calci in culo Bruno Vespa.

Poi prendere a calci in culo Bruno Vespa.

Poi prendere a calci in culo Bruno Vespa.

Senza dimenticare di prendere a calci in culo ecc

Published in: on settembre 23, 2020 at 9:01 am  Comments (5)  

Robespierre invita a votare SI’

…al referendum per il taglio dei parlamentari.
taglio

Published in: on settembre 19, 2020 at 8:06 am  Comments (2)  

Un venditore esperto sa vendere anche la sua malattia

Premessa. Paolo Sorrentino ha dipinto Berlusconi (in LORO 2) come un venditore nato.

A un certo punto B. per reagire alla depressione prende l’elenco telefonico, sceglie un nome a caso e vende a una frastornata signora un appartamento di lusso, in un complesso edilizio ancora da costruire.

Vendere è la cosa che sa fare meglio, gli dice Ennio Doris (interpretato anche lui da Toni Servillo).

Fine della premessa.
lor

Recentemente B. è riuscito a vendere anche la sua malattia. Non so se l’avete visto (tutti i telegiornali si sono precipitati a documentare la degenza e la dimissione dell’illustre infermo) e che idea vi siate fatta.
dimiss
La mia idea è questa. Siamo alla vigilia delle elezioni e con pochi voti 3 regioni a guida PD potrebbero passare alla destra. E il battage pubblicitario suscitato da B. potrebbe spingere molte/i a scomodarsi fino al seggio.

Se è vero che una farfalla batte le ali in Brasile e provoca un uragano in Louisiana frasi melodrammatiche come “è stata la prova più pericolosa della mia vita” possono provocare una grandinata in Toscana.

Silvio, dicci la verità: è stata veramente l’esperienza più pericolosa della tua vita? So che ti hanno operato più volte al cuore e quelle sono operazioni piuttosto serie.

Ma forse (e qui ci spostiamo sul piano filosofico) hai riflettuto per la prima volta su quanto sia fragile la condizione umana e come basti un microbo per mandare a remengo i tuoi sogni di onnipotenza.

Per sapere che siamo fragili, per la verità, sarebbe bastato leggere Seneca…

No, Silvio. Anneo Seneca non è un centrocampista portoghese.
senec
Nessun virus è stato molestato nella stesura di questo post

Published in: on settembre 17, 2020 at 8:53 am  Comments (6)  

Chi aveva detto che dopo le avversità diventiamo migliori?

A Caivano una giovane donna è stata uccisa dal fratello.
caivano

Questa tragedia non mi meraviglia affatto. Ho vissuto abbastanza per farmi una pessima opinione della natura umana.

Published in: on settembre 15, 2020 at 8:40 am  Comments (4)  

Alcuni esempi di T.I.B. (Typical Italian Bastards) – anche nel cinema italiano la cattiveria trova il suo spazio

Lo scorso post era dedicato ai supercattivi anglosassoni. Ne ho tralasciati tanti per motivi di spazio. Mi scuso perciò con Joker (meriterebbe un post tutto per lui), con Jack Torrance, con Freddy Krueger, con Goldfinger e gli altri vilains bondeschi.

Da noi c’è meno materiale.

Già nel teatro gli inglesi ci strabattono dai tempi di Shakespeare: Jago, Riccardo III, Edmund, Lady Macbeth…

E noi chi abbiamo?

Anche in Pirandello, il più tragico tra gli italici, non ci sono eroi del male, ma personaggi meschini, mezze calzette che Shakespeare avrebbe relegato tra i personaggi secondari: il più cattivo di tutti, secondo me, è Leone Gala (nel GIOCO DELLE PARTI provoca la morte del suo rivale con una specie di beffa)

Premesso ciò, ecco cosa mi viene in mente nel settore cinebastardi italieschi.

Bastardus Mostruosus – In un episodio de I MOSTRI (1963) un padre molto spregiudicato “educa” il figlio a fregarsene di tutto e di tutti. Da grande il figlio ucciderà il padre per soffiargli il gruzzolo. Bastardi tutti e due.

Bastardus Commercialis (FINCHE’ C’E’ GUERRA C’E’ SPERANZA, 1974) – Per chi commercia in armi niente è peggio della pace. Quando imparano dai giornali che il loro benessere (villona con piscina ecc) dipende dal sangue e dalle sofferenze dei popoli del terzo mondo, la moglie e i figli del protagonista sono perplessi. Ma, alla fine, accettano.

Bastardus Lacustris (LA STANZA DEL VESCOVO 1977) – Sulle rive del Lago Maggiore un avvocato uccide la moglie (simulando un suicidio) e seduce la di lei cognata. Smascherato, si impiccherà.

Bastardus Gomorrensis Inquinans (GOMORRA, 2008) – Un imprenditore che lavora nello smaltimento dei rifiuti tossici si accorda con gli industriali del Nord. Risultato: la frutta di molta parte della campagna casertana è immangiabile.

Bastarda Ozpetekana Ferox (MAGNIFICA PRESENZA, 2012) – Chi ha tradito la Compagnia Teatrale Apollonio? Durante l’occupazione tedesca si erano collegati con la Resistenza, ma le SS li scoprirono e li uccisero tutti. Tutti tranne la Morosini, la “primadonna”. L’indizio, già di per sé pesante, è confermato dal gesto rabbioso con cui lei schiaccia un innocente insetto.

Bastardus Princeps Fori (IL TUTTOFARE, 2018) – Un giovane tirocinante vuol diventare avvocato presso lo studio di Bellastella. Per dare un’idea di che tipo sia Bellastella pensate che se un branco di squali lo incontrasse scapperebbero via gridando “aiuto, mamma!!!!

Alla fine l’ex-tirocinante va a lavorare in un ristorante e Bellastella diventa Ministro della Giustizia.
sorstanzaservproclefare

Published in: on settembre 13, 2020 at 8:12 am  Comments (3)  

Specchio, specchio che non sei mai infermo, chi è il più cattivo del grande schermo?

Quanti cattivi dovrei elencare qui! (lo avevo promesso nel post precedente)

Ma non mi basterebbe una vita a mettere in fila tutti i sadici, i serial killer, i nazistronzi, i succhiasangue ecc. La storia del cinema ne è piena.

Mi limito perciò a fare qualche nome. Qualche nome anglosassone (degli italiani mi occuperò in separata sede)

Dracula – Tra le tantissime immagini (lo hanno interpretato decine di attori) ho scelto quella di Bela Lugosi nel film del 1931. Non ha i dentoni di Christopher Lee, ma fa paura lo stesso.
bela
capitano William Bligh (L’AMMUTINAMENTO DEL BOUNTY) – Anche Bligh è stato interpretato da molti attori (Trevor Howard, ad esempio, nel 1962), ma il ghigno sadico di Charles Laughton è senza paragoni.
blighNorman Bates (PSYCHO) – Prima di conoscere la sua storia ignoravo il fenomeno dei serial killer, persone che hanno preso il vizio di uccidere e non smetterebbero mai. Personaggio veramente impressionante, ispirato a una storia atrocemente vera.
scho

Hannibal Lecter (IL SILENZIO DEGLI INNOCENTI e dintorni) – Nonostante le sue discutibili abitudini alimentari, Hannibal ha un suo fascino. Se non altro per la sua cultura (ama moltissimo l’arte italiana e Firenze in particolare).
lambs
Anton Chigurh (NON E’ UN PAESE PER VECCHI) – Altro serial killer (a contare le bare si oltrepassa la dozzina) che ci prova davvero gusto a uccidere. E’ molto rigoroso: ha promesso a Moss di uccidere Carla Jean e, anche se non è obbligato a mantenere la promessa, la uccide.
paede

lord Voldemort (HARRY POTTER eccetera) – Qui il Maestro delle Arti Oscure è accanto a Severus; mi ci sono voluti 7 romanzoni per scoprire che Severus non era suo complice fino in fondo, anzi… Al tavolo del poker Severus con la sua capacità di dissimulazione dev’essere imbattibile.
due cattivi

John Doe (SEVEN) – Come sapete a Kevin riescono benissimo le parti di supercriminale; ero incerto i due film SEVEN e I SOLITI SOSPETTI, ma direi che la crudeltà di Doe batte quella di Keyser Soze.
doe

Thanos (AVENGERS: INFINITY WAR) – Titano ecologista, polverizza il 50% delle forme di vita dell’intero universo per mezzo di un Guanto con Gemme incorporate, probabilmente comprato a Forcella (Napoli). E’ davvero un record. Neanche il referendum del 20 settembre prossimo avrà lo stesso risultato.
tano

P.S. Non ho inserito in questo elenco quel mattacchione di Darth Vader (nelle prime versioni italiane Vader fu battezzato Fener per evitare assonanze con il water closet).

Essendo stato un killer di proporzioni galattiche starebbe bene in compagnia di Thanos o di Norman.

Ma la sua conversione in extremis lo salva, come capitò a Buonconte di Montefeltro.dartbuonc

Published in: on settembre 11, 2020 at 12:01 am  Comments (3)  

LACCI: storia di ordinaria cattiveria

Non ho visto LACCI e forse non lo vedrò mai. O forse lo vedrò in tv. Chissà. Mai dire mai.
lacc
Ma ho letto il romanzo.

E’ la storia molto triste di un matrimonio infelice, di genitori infelici e figli infelici.

E svela al pubblico una verità inaudita: se lui tradisce lei, lei non la prende bene (vale anche il reciproco, con la differenza che le mogli per lo più non si fanno scoprire).

Potrebbe essere utilizzata per lodare l’istituzione del divorzio. Se il matrimonio si è sgretolato perché tenerlo in vita? Ma la legge Fortuna-Baslini è stata approvata 50 anni fa. Non mi sembra una problematica molto attuale.

A quanto leggo la caratteristica di lei e lui in LACCI è la cattiveria. Però non sono super cattivi, il film non si conclude con una carneficina come nella GUERRA DEI ROSES (ve lo ricordate?)
roses

La cattiveria dei due protagonisti di LACCI (Vanda e Aldo) è molto italiana, direi piccolo borghese. Mentre nel cinema anglosassone quando si parla di cattivi non ci sono mezze misure. Se volessi enumerare i villain che hanno affollato gli schermi non la finirei più: Voldemort, Sauron, il professor Moriarty, Freddy Krueger, Norman Bates…

(magari nel prossimo post proverò a stilare una classifica)

Concludo dicendo che qui, nel paese dei cachi, siamo abituati a rassegnarci alle disgrazie. Per vent’anni Mussolini fu sopportato (ci si sfogava con le barzellette). E chi sopporta Mussolini sopporta anche il matrimonio.
rache

Published in: on settembre 9, 2020 at 12:38 am  Comments (1)