Ponti a rischio e “ponti” che funzionano benissimo

Ci sono problemi seri sul viadotto Puleto, a Valsavignone (superstrada E45; ci siamo passati spesso, turisti verso Perugia e Gubbio).

Speriamo che li risolvano bene e senza impiegarci decenni (si dice “presto e bene raro avviene”, ma non esageriamo).
pule

Nell’attesa, assicuro che funzionerà benissimo (data l’abilità “pontificale” degli Italici) il SUPERPONTE tra Pasqua e Maggio.

Pasqua sarà il 21 aprile; inevitabile il ponte col 25.

Altra arcata tra il 25 (giovedì) e il 28 (domenica)

Ai tempi di Ugo Lamalfa si sarebbe proposto di accorpare la Festa della Liberazione con la domenica successiva; ma adesso il primo che lo proponesse sarebbe sommerso dai fischi e dalle accuse di neofascismo!

E chi oserà spostare il PRIMO MAGGIO alla domenica precedente o a quella successiva (4 maggio)? Chi convincerà i sindacati, col Concertone e tutto?

Neanche a parlarne!

TOTALE. Dal week end pasquale al 1/5 un ponte di quasi 2 settimane! Una superpacchia per gli albergatori!
magg

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Published in: on gennaio 18, 2019 at 12:20 am  Lascia un commento  
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L’anno vecchio è finito ormai, ma qualcosa ancora qui non va…

Se passate da Bologna non perdetevi lo spettacolo di via d’Azeglio, nel tratto pedonale dove abitava Lucio.
dalla

Come potete vedere le insegne luminose riportano parte del testo di L’ANNO CHE VERRA’
anno

Testo serio. Serio e profondo: si ironizza sulle promesse della tv (“sarà 3 volte Natale, gli uccelli faranno ritorno, anche i muti potranno parlare…”) mentre l’inquietudine regna sovrana (si sta senza parlare per intere settimane e si mettono sacchetti di sabbia vicino alle finestre, prevedendo incendi)

Beh, il 2018 sta per finire. E’ stato un anno felice? Giudicate voi.
stampgeno
Un anno fa mi sono divertito a prevedere come sarebbe stato il ’18 per i nati sotto il segno del grillo.

Questa volta non azzardo previsioni. Voglio solo augurare a tutte/i un 2019 pieno di gioia e di belle sorprese (le sorprese non mancano mai)

State bene, se potete!

Published in: on dicembre 30, 2018 at 11:07 am  Comments (7)  
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il ritardo della legge

Ve lo ricordate quell’allegrone di Amleto?
amlet

Nel monologo to be or not to be elenca le cose che rendono insopportabile la vita.

Tra le tante cause di infelicità c’è la lunga attesa della sentenza del giudice.

The law’s delay.

Non so quanto fosse lunga quell’attesa al tempo di Guglielmo Scuotilancia. Ma qui, nel bel paese dove al rinvio si aggiunge il rinvio, posso citare 2 esempi che fanno ridere se non fanno piangere.

Number one: il misterioso caso dell’alunno schiaffeggiato.

In una città siciliana una maestra perde il controllo dei nervi e parcheggia uno schiaffone su un alunno un po’ vivace. Ahi ahi ahi, avvocati, tribunale, sentenza (400 euro di ammenda, mi pare).

Non discuto la sentenza (chi sono io per giudicare il giudice?). Noto soltanto che il fattaccio avvenne il 18 ottobre del 2010. Circa 98 mesi fa.

Era possibile chiudere la pratica un po’ prima?

Number two: lo scudetto conteso.

La Corte di Cassazione, domiciliata in Roma, ha finalmente respinto il ricorso di una società calcistica di cui non ricordo il nome, relativo all’assegnazione dello scudetto 2006. La società in questione era affetta da moggite, malattia non rara e (pare) contagiosa.

Ma adesso sembra guarita.
moggi

Anche in questo caso non voglio entrare nel merito. Mi chiedo solo se la Corte Suprema (certamente oberata di lavoro) abbia dedicato molto tempo a dirimere la questione.

Pare che dovrà esaminare una nuova questione. Gli eredi di Benedetto Caetani (in arte, Bonifacio VIII) hanno querelato gli eredi di Sciarra Colonna per via di uno schiaffo somministrato il giorno 8 settembre del 1303.
shiaff

Published in: on dicembre 15, 2018 at 12:09 pm  Comments (1)  
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(a proposito dello spray al peperoncino e, in generale, della legittima difesa)

Nel ferramenta sotto casa mia vendono lo spray ormai famoso, anzi famigerato.
sray

Christian (il negoziante) mi spiega che è tutto regolare: “Serve per difendersi; è perfettamente legale…” e mostra un ritaglio di giornale di cui ha fatto numerose fotocopie.

Pare che una ragazza milanese si sia difesa da un aspirante stupratore spruzzandolo al peperoncino.

Ok, va bene, ci mancherebbe altro! Sacrosanto è il diritto all’autodifesa. Amen.

Osservo però che per difendersi efficacemente contro uno o più aggressori bisogna avere riflessi pronti e mano ferma.

Se non hai riflessi ecc rischi di spruzzarti in faccia come succede in una commediola del 2009 a Hugh Grant.
morgan

Nella tragedia di Corinaldo invece non c’era Wonder Woman che si difendeva legittimamente.

C’era uno stronzo.

Detto esse-ti-erre-o-enne-zeta-o (minorenne o maggiorenne che fosse) non ha usato lo spray per legittima ecc. E ho paura che la moda di spruzzare al peperoncino si diffonda in questo carnevale perpetuo chiamato Italia.

Che facciamo? Mettiamo fuori legge lo spray, per impedire ad altri esse-ti-erre-o-enne-zeta-i di usarlo impropriamente?

Sembrerebbe una proposta sensata, ma non lo è.

L’esperienza del proibizionismo in America (1919-1933) ha dimostrato che rendere illegale qualcosa non ne impedisce l’uso. Si beveva lo stesso, anzi di più (ma la qualità dei liquori, la cui fabbricazione e smercio era nelle mani della malavita, era peggiorata).

E mi sembra altrettanto ingenuo vietare ai negozianti di vendere ai minorenni. Sospetto che gli esse-ti-ecc di cui sopra abbiano amici e/o parenti maggiorenni…

Sciocchezza per sciocchezza ne propongo anch’io un paio:

  1. Trasformare le discoteche in palestre e palazzetti dello sport. Fatela sudare un po’ di più questa gioventù e magari gli passa la voglia di tirare tardi
  2. Chiamare quel simpaticone di Thanos. Con quel gingillo in cui ha infilato la manona può cancellare dalla faccia della terra gli stronzi di cui sopra.

than

 

Published in: on dicembre 12, 2018 at 1:17 am  Comments (4)  
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Vengono qui e ci portano via il lavoro! (con particolare riferimento a chi viene dall’Islanda)

Avete mai sentito/letto la frase che fa da titolo?

(c’è una variante: gli stranieri vengono a fare i lavori che i nostri giovani non vogliono più fare)

Vorrei dire che… scusate, mi chiamano dalla regia…

Ecco, prima di continuare devo chiarire alcuni aspetti di uno sport molto popolare qui.

Si chiama foot-ball (italianizzato in calcio)
foot

Gli atleti e le atlete devono imprimere moto a una sfera di cuoio di circa 70 cm di diametro circonferenza. Si devono usare le estremità inferiori (dette piedi), a meno che tu non sia Diego Armando Maradona o il portiere.

Esistono molti giochi in cui la palla è mossa con le mani (pallacanestro, pallavolo, pallamano) o è movimentata da strumenti azionati dalla mano (baseball, golf, tennis, hockey…). Ma quanto tu tocchi la palla nel football per inviarla verso il punto G (=goal) normalmente detta palla va verso il punto F (=figuradimerda).

Premesso ciò va sottolineato che tantissimi giovani italiani (e italiane) si dedicano a tale gioco. Non tanto per trarne beneficio economico (suvvia!) ma per amore dello sport e sete di non venale gloria. Coadiuvati in tale nobile passione dai Cavalieri del Santo Var (noti anche come arbitri del cazz del Sacro Ordine del Santo uccello).
var

Come dicevo molti giovani italiani ambiscono intrepidamente giostrare sui campi del calcio. Ma spesso le società di serie A e B preferiscono atleti islandesi (ce n’è uno che gioca nel Frosinone), portoghesi (ce n’è uno che, a quanto mi dicono, è molto bravo) o del Burkina Faso (gioca nella Fiorentina).

Concludendo, perché dunque diciamo che gli stranieri portano via il lavoro ai nostri giovani? Sarà forse che loro sono più abili nel palleggiare, mentre alquanti giovani italieschi passano il loro tempo a farsi le seghe davanti al computer si dedicano ad altri svaghi?

Post scriptum.

Alludevo prima alla “serie A”. Si tratta di una competizione sportiva divisa in 2 parti.

  1. Nei primi mesi gli anti-juventini si augurano sportivamente che i calciatori bianconeri si rompano le tibie siano sovraccaricati di acido lattico per il fatto che hanno anche la Champions League nei muscoli
  2. Negli ultimi mesi i detti antiecc si rassegnano a vedere un altro scudetto rubato vinto dalla Signora Omicidi e gufano con tutta l’anima perché almeno la Champions ecc vada al Barcellona, al Bayern o al Real Madrid
Published in: on dicembre 3, 2018 at 5:03 pm  Comments (2)  
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Quasi morte in autostrada! (con annesso problema aritmetico)

Ascoltavo distrattamente un notiziario locale alla radio e ho capito male la notizia.

“Turista ferita questa mattina nella tangenziale di Bologna. Una pietra ha sfondato il parabrezza…”

Porca troia! I soliti teppisti che gettano sassi dai cavalcavia…
brezza

Ma poi ho capito che la pietra non era caduta dall’alto, tipo asteroide della pubblicità delle merendine.

E’ che il calcestruzzo si sgretola, soprattutto quando sui viadotti passano a gran velocità migliaia di camion al giorno. In questo caso uno dei suddetti bisonti dell’autostrada ha sollevato (senza malizia, ci mancherebbe!) una pietra di oltre 2kg che si è alzata a parabola fino a colpire il parabrezza dell’auto che seguiva.

  • quindi niente teppisti (Salvini, non occorre pattugliare i cavalcavia!)
  • potremmo dare la colpa ai camionisti che corrono troppo?
  • oppure al sistema capitalista che impone ritmi di lavoro stressanti?
  • oppure, più banalmente, alla Società Autostrade che crede di costruire ponti e viadotti indistruttibili e poi KRAK?

camion
Tempo fa scherzavo sui rischi che si corrono percorrendo il Paese dei Cachi. Ma ora occorre un approccio scientifico al problema viabilità.

Vi invito pertanto a risolvere il seguente

PROBLEMA

Un’autovettura A percorre alla velocità costante di 90 km/h l’autostrada B preceduta dal camion C di nazionalità da definire. Tenendo conto che la temperatura dell’aria è di 37° fahrenheit al momento dell’incidente, che la distanza tra A e C è di 42,05 m (se uno rispetta davvero la distanza di sicurezza salta fuori subito un furbetto che si inserisce garibaldinescamente nello spazio intermedio), che il peso specifico del calcestruzzo varia tra 1,4 a 2,5 a seconda di quanta sabbia ci hanno messo, che THESE ARE THE TIMES TO REMEMBER era la sigla di SENTIERI e che il ministro delle infrastrutture si chiama Toninelli calcolare quante probabilità ha il conducente dell’autovettura A di arrivare sano e salvo al termine del viaggio.

Nessun camionista è stato molestato nella stesura di questo post

Published in: on novembre 30, 2018 at 10:39 am  Comments (7)  
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“Soltanto” seconde?

Vi sembra poco che la nostra nazionale di pallavolo sia arrivata in finale ai Mondiali giapponesi?

E che abbia perso per un soffio il titolo mondiale?

E’ più bello quando si vince, certamente. Ma avere una medaglia d’argento al collo non è tanto male…

Dopo la foto vi rivolgerò qualche domanda. Si tratta di domande retoriche, di quelle che non hanno bisogno di risposta.

contente

  • l’Italia è al 2° posto nel mondo per la sicurezza dei suoi viadotti?
  • l’Italia è al 2° posto nel mondo per la ricerca scientifica?
  • l’Italia è al 2° posto nel mondo per la lotta all’evasione fiscale?
  • l’Italia è al 2° posto nel mondo per la lotta alla criminalità organizzata?
  • l’Italia è al 2° posto nel mondo per la rapidità dei processi civili?
  • Moody’s classifica l’Italia al 2° posto nel mondo nella graduatoria “nessun rischio di insolvenza”?
  • la nazionale italiana maschile di calcio è al 2° posto nel ranking mondiale della FIFA?
  • il cinema italiano è al 2° posto nel mondo per il livello delle sue produzioni?

 

Published in: on ottobre 20, 2018 at 10:41 pm  Comments (2)  

MIGRANTI

Ripubblico un post di 10 anni fa (5 ottobre 2008). Mi sembra che non abbia perso d’attualità (allora c’era Bossi, adesso Salvini)

Fino a qualche decennio fa gli Italiani (in gran parte) avevano le pezze al culo.

Erano gli italiani ad emigrare, spesso clandestinamente, come nel bellissimo film IL CAMMINO DELLA SPERANZA di Pietro Germi (1950).

Poi si sono arricchiti, in un modo o nell’altro, e hanno paura di perdere il GRUZZOLETTO.

Adesso si ha paura di tutto e di tutti. Ciò che è diverso, imprevisto, insolito, è visto come una minaccia. Perciò dagli al negro, dagli allo zingaro!

La crisi economica peggiora la situazione. Come la Germania diede retta a Hitler dopo la crisi del ’29 (prima Hitler era il leader di un partitino di esaltati, come Bossi), nei nostri infelici anni i misfatti del mercato coincidono con il moltiplicarsi dei casi di intolleranza e di violenza.

VIOLENZA contro tutti, mica solo gli stranieri. A parte i casi clamorosi come quelli di Erba e di Cursi, sento dire sempre più spesso di liti condominiali che trascendono in risse e minacce di morte.

P.S. Oltre al sopracitato film, l’emigrazione clandestina degli italiani in quegli anni ha dato spunto a IL LUNGO VIAGGIO, un racconto di Leonardo Sciascia contenuto nella raccolta IL MARE COLORE DEL VINO.

Gli alunni delle nostre scuole quando leggono questo amaro racconto credono che sia uno scherzo (alla Umberto Eco) che capovolge la realtà: sono abituati a vedere gli scafisti che scaricano i disperati dell’Africa sulle spiagge italiane. Ci vuole un certo sforzo per fargli capire che, fino ai primi anni cinquanta, i disperati eravamo noi.
viaggio

Published in: on ottobre 15, 2018 at 9:22 am  Comments (2)  
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Problema. La mamma va al mercato con la cittadinanza card…

Cosa ha comprato la mamma?

  • 75 grammi di mortadella
  • una guida turistica di Genova (bisognerà pure incrementare il turismo per quella sfortunata città…)
  • una confezione da un kg di sale grosso
  • un city pass valido per 10 corse sull’autobus
  • un costume da Donna Vampiro (è quasi Halloween)
  • una scatola di viagra, contenete 4 compresse (per il marito? per il figlio? per il vicino di casa? meglio non precisare)
  • una statuetta di gesso alta 14 cm raffigurante Padre Pio
  • 120 gr di lardo di colonnata
  • 6 lampadine LED Philips E27
  • una confezione di Nutella da 25 grammi
  • 24 scatolette di cibo per gatto “No trip for cats” da 85 grammi ciascuna

Quali acquisti saranno giudicati di prima necessità?
clint

la Domenica andando all’outlet

In passato i dilettanti allo sbaraglio partecipavano alla Corrida di Corrado…
corr

…oggi vanno al governo.

Uno si sveglia e sente qualche nuova balordaggine. Una volta Salvini invoca il servizio militare obbligatorio per ragazzi e ragazze… Oggi tocca ai grillini che propongono la chiusura degli esercizi commerciali alla domenica.

L’idea entusiasma il parroco, che vede sempre meno gente in chiesa da quando hanno aperto un supermarket in quartiere.

Leghisti d’accordo, anzi no.

“Non nelle città d’arte!”

Giusto. I turisti (soprattutto stranieri) che visitano Roma, Siena o Barberino di Mugello vanno agevolati.

Ma chi stabilisce ufficialmente chi è “città d’arte”? Ci sarà una commissione interministeriale che vaglierà caso per caso? La presiederà Sgarbi?

Alvar Aalto ha disegnato una chiesa a Riola di Vergato. Può bastare?
aalto

E la casa-museo di Pascoli a San Mauro la vogliamo buttare?
pasc

Insomma, ci sarà da discutere. Io per il momento vado a comprare un peperone giallo e una zucchina. Non vorrei domenica prossima trovarmi davanti a una porta chiusa.
cinquett

Published in: on settembre 12, 2018 at 12:03 am  Comments (3)