assalto al bancomat

Giorni fa qualcuno si è divertito a sabotare lo sportello automatico (comunemente chiamato bancomat) situato in via Andrea Costa 22 a Bologna.

Lo sportello è rimasto inutilizzabile per qualche ora.

Se era uno scherzo goliardico non è stato divertente. La goliardia (istituzione che nessuno rimpiange) non era divertente neanche negli anni ’50; figuriamoci in questi tempi.

Se invece l’intenzione era quella di combattere il capitalismo attraverso uno dei suoi simboli… beh, bisogna spiegare a chi ha avuto questa bella idea che non ha capito una minchia e che i ricchi non hanno bisogno di contanti in tasca per godere dei loro privilegi.

Loro, i plutocrati, spostano i loro miliardi da Abu Dhabi alle isole Cayman con un clic. Al bancomat si interessano solo i pensionati e le massaie. Quelle/i che prima di prelevare 40 euro controllano se nel conto li hanno davvero, quei 40 euro.

Forse (mi rivolgo a te che credi di essere di sinistra) tu sei rimasto ai fumetti di Paperon de’ Paperoni e del suo Deposito (vedi illustrazione qua sotto).
deposito

E concludo con un’osservazione storica.

La sinistra italiana ha spesso sbagliato i suoi bersagli. 

Ad esempio nel gennaio 1921 i filosovietici provocarono una scissione, separandosi dal Partito Socialista di Filippo Turati e di Giacomo Matteotti, che per loro erano dei borghesi, cioè dei nemici di classe.

Non avevano capito un cazzo che il vero nemico era Mussolini.

 

Published in: on marzo 12, 2021 at 3:16 PM  Comments (2)  

Auguri di buon lavoro a Bianchi, ministro dell’Istruzione (ne avrà bisogno)

bianPatrizio Bianchi, nuovo ministro della Pubblica Istruzione, ha già fatto parlare di sé con la proposta di recuperare le molte ore di lezione perse in questi mesi prolungando il calendario scolastico fino al 30/6.

Spero che cambi idea. E spiego il perché.

Bianchi (mio conterraneo e quasi coetaneo) forse non è al corrente di cosa sia diventata la scuola negli ultimi decenni.

La scuola italiana, salvo lodevoli eccezioni, è un luogo (molto scomodo) dove vecchi che non sanno insegnare incontrano giovani a cui non interessa di sapere.

Infatti chi può sceglie (dopo aver ricevuto, in un modo o nell’altro, un pezzo di carta chiamato diploma) università straniere.

(perciò deve imparare bene l’inglese; c’è troppa gente che crede di parlare l’inglese perché sa dire startup, budget e business model)

E lei, signor Ministro, crede davvero che avremo una scuola migliore aumentando le ore di permanenza degli alunni negli edifici sopra descritti?

Magari ha ragione lei. Comunque, visto che stiamo cazzeggiando, una proposta ce l’ho anch’io.

Sia richiesto alle/agli insegnanti di giurare ponendo la mano destra sul Vocabolario Treccani secondo la seguente formula:

IO (nome e cognome) GIURO SOLENNEMENTE DI DANNEGGIARE IL MENO POSSIBILE LE ALUNNE E GLI ALUNNI CHE MI CAPITERANNO DAVANTI. SO HELP ME GOD.

(le ultime 4 parole possono essere sostituite, se l’insegnante lo desidera, con una laica invocazione degli spiriti magni di Benedetto Croce, Giovanni Spadolini e Tullio De Mauro; volendo si può aggiungere qualche ironia su Rosa Russo Iervolino e Maria Rosa Gelmini, indimenticabili ministre della Pubblica Ignoranza)
treca

Published in: on febbraio 20, 2021 at 7:45 am  Lascia un commento  

DELIRIO DI GELOSIA – what do you mean with “delirio di gelosia”?

Un marito ha ucciso la moglie per gelosia.

E’ successo un anno fa (già ci si dovrebbe chiedere perché ci voglia tanto tempo per emettere una sentenza)
colt
Marito assolto!

La difesa è riuscita nell’incredibile capriola di farlo giudicare incapace di intendere e di volere per “delirio di gelosia”

Io non sono psicologo.

Io non sono giudice.

Posso solo immaginare che per analogia gli imputati al Processo di Norimberga avrebbero potuto invocare la stessa scusa: “sì, abbiamo scatenato una guerra mondiale e abbiamo organizzato l’Olocausto; ma eravamo costretti a farlo per DELIRIO DI ONNIPOTENZA”
norim
E il matricidio di Nerone? “L’imputato è vittima del complesso di Edipo!”

Nerone assolto!
nero
E che dire delle discutibili abitudini alimentari di Polifemo? “Poverino, è affetto da fame compulsiva!”
poyt

Published in: on dicembre 10, 2020 at 8:47 PM  Comments (3)  
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THE ISLAND (M. Bay, 2005)

Conclusa la mia Collana delle 7 perle voglio ricordare un film di 15 anni fa.

Non è bellissimo. Ha notevoli cadute di ritmo (e un finale molto frettoloso).

Ma questi giorni di contaminazione, di zone giallo-rosse, bianco-nere e verdi a pois me l’hanno fatto tornare in mente.
https://mauiwatch.com/wp-content/uploads/2015/02/island-1.jpg
TRAMA ESSENZIALE – In un gigantesco compound vivono (ben nutriti e coccolati da un’equipe di medici) centinaia di giovani donne e uomini. Credono di essere tra i pochi sopravvissuti a una catastrofe planetaria e destinati a ripopolare la terra. Ogni tanto una coppia (tipo Adamo e Eva) è trasferita in un’Isola meravigliosa, non contaminata, dove tutti vivranno felici e contenti. Ma non è così.

Non voglio spoilerare (ho fatto un fioretto). Vi dico soltanto che ci sono notevoli analogie con BLADE RUNNER. Infatti la storia si svolge nel 2019.

P.S. Scarlett Johansson (che domani l’altro compie XX anni; le farò gli auguri) interpreta sia una bellissima top model sia il suo clone… ops, ho spoilerato ancora!

Published in: on novembre 20, 2020 at 12:26 am  Comments (3)  

SOGGETTI MASCHERATI NON IDENTIFICATI (Unidentified Persons with Mask)

Sono da sempre convinto della necessità delle mascherine.

Ma riconosco che la maschera (coprendo dalla punta del naso al mento) crea dei problemi di identificazione.
masc

A partire dal marzo scorso incontro persone che non so chi siano, ma mi salutano cordialmente.

Per brevità li definisco UPM. Gli UPM differiscono dagli UFO perché non volano.

E perché creano situazioni imbarazzanti.

-Chi è questa? Chi è questo?– Nel dubbio saluto tutti, un po’ frettolosamente.

E poi c’è chi, accorgendosi della mia perplessità, mi chiede “Non mi riconosci?”

La tentazione sarebbe rispondere Sei una carogna! Io ho già 75 anni e non ci vedo bene! Pretendi che con quella maschera riesca a riconoscerti? Dimmelo tu chi sei e farò finta di essere contento di averti incontrato!”

Inoltro la seguente proposta al Consiglio dei Ministri.

“Siano distribuiti dei badge individuali in modo da rendere identificabili gli UPM ed evitare figuracce a chi ha poca vista e poca memoria”
bad

Published in: on ottobre 22, 2020 at 7:49 am  Comments (4)  

Prova scritta d’italiano (incubo)

Un calciatore austroburgundese ha presentato questo elaborato per ottenere la cittadinanza italiana. Ho sognato di far parte della commissione d’esame.

Ora, finalmente sveglio, scrivo quel che ricordo.
prov

TEMA: Perché voglio essere cittadino italiano.

Parece que no lo entiendo pero lo entiendo todo Italy is divisa in partes tres: Pizza, Mafia and Vaffanculo Patè de fois gras ein volk ein reich ein fuhrer Pero què làstima Right or wrong, my country Lego, Ikea, Nokia Rigore è quando arbitro fischia Fringhe fringhe lariulà, mmiezz’o mare nu scoglio nce sta, tutte venono a bevere ccà pecchè ndringhete ndringhete ndrà. Me disculpo, but nessun dorma: bien entendu, selbstverstandlich perfectamente Cat vegna un cancher. Vànvere e cantilegi, zìmpani e zirlecchi, gnacchi e timparlini Paella de marisco and beef bourguignon Nobody is perfect Non snerve sbarare I like figa.

Nell’incubo ero incapace di parlare. Paralisi nervosa?

Ma sentivo gli altri membri della Commissione discutere sui veri motivi per cui un atleta extracomunitario deve diventare comunitario. Anche Messi, avendo un antenato recanatese, è cittadino italiano per cui ecc.

Dal sogno sono passato progressivamente alla veglia e mi sono accorto che il buon nome dell’Università di Perugia era stato sputtanato.

Credo che il termine gergale “sputtanato”, participio passato del verbo sputtanare, lo usino anche i calciatori austroburgundesi.

Published in: on settembre 24, 2020 at 10:20 am  Comments (1)  

Robespierre invita a votare SI’

…al referendum per il taglio dei parlamentari.
taglio

Published in: on settembre 19, 2020 at 8:06 am  Comments (2)  

Un venditore esperto sa vendere anche la sua malattia

Premessa. Paolo Sorrentino ha dipinto Berlusconi (in LORO 2) come un venditore nato.

A un certo punto B. per reagire alla depressione prende l’elenco telefonico, sceglie un nome a caso e vende a una frastornata signora un appartamento di lusso, in un complesso edilizio ancora da costruire.

Vendere è la cosa che sa fare meglio, gli dice Ennio Doris (interpretato anche lui da Toni Servillo).

Fine della premessa.
lor

Recentemente B. è riuscito a vendere anche la sua malattia. Non so se l’avete visto (tutti i telegiornali si sono precipitati a documentare la degenza e la dimissione dell’illustre infermo) e che idea vi siate fatta.
dimiss
La mia idea è questa. Siamo alla vigilia delle elezioni e con pochi voti 3 regioni a guida PD potrebbero passare alla destra. E il battage pubblicitario suscitato da B. potrebbe spingere molte/i a scomodarsi fino al seggio.

Se è vero che una farfalla batte le ali in Brasile e provoca un uragano in Louisiana frasi melodrammatiche come “è stata la prova più pericolosa della mia vita” possono provocare una grandinata in Toscana.

Silvio, dicci la verità: è stata veramente l’esperienza più pericolosa della tua vita? So che ti hanno operato più volte al cuore e quelle sono operazioni piuttosto serie.

Ma forse (e qui ci spostiamo sul piano filosofico) hai riflettuto per la prima volta su quanto sia fragile la condizione umana e come basti un microbo per mandare a remengo i tuoi sogni di onnipotenza.

Per sapere che siamo fragili, per la verità, sarebbe bastato leggere Seneca…

No, Silvio. Anneo Seneca non è un centrocampista portoghese.
senec
Nessun virus è stato molestato nella stesura di questo post

Published in: on settembre 17, 2020 at 8:53 am  Comments (6)  

Dalla Calabria alla Sicilia con una pista ciclabile? Si può fare, si può fare…

Quando ho saputo che un ministro della nostra Repubblica delle Banane ha ipotizzato una pista ciclabile attraverso lo Stretto non sapevo se ridere o piangere.

Motivi per piangere ce ne sarebbero. Ma che minchia di governo è? Non riusciamo a evitare l’acqua alta a Venezia, gli ingorghi nel Raccordo Anulare, i disastri ferroviari ecc ecc e pensiamo ancora ai ponti faraonici?

pont

Però è meglio ridere che piangere.

Quindi espongo alcune ideuzze all’immancabile Commissione, sperando di essere cooptato.

  1. Pista ciclabile sopra le nuvole. Sarebbe una grande attrattiva turistica. Percorrere l’Arcobaleno da Gioia Tauro a Taormina mentre dal cielo Judy Garland canta OVER THE RAINBOW. Non è difficile: basta vivere in un cartone animato.
  2. Pista ciclabile sopra l’acqua (già progettata dall’ing. Cane). Presenta alcune difficoltà. Come ogni ciclista sa lo spostamento d’aria provocato dai veicoli e dai treni crea problemi di stabilità. A questo inconveniente si può ovviare obbligando tutti a viaggiare a passo d’uomo oppure riservando ai ciclisti una pista centrale, con due quinte laterali di alberi (almeno 40 metri di larghezza ciascuna)
  3. Pista ciclabile in fondo al mare. Basterà che Mosè divida le acque tra Tirreno e lo Ionio a intervalli regolari. Attenzione! Anche Mosè ha bisogno di riposarsi! Perciò sarà opportuno assumere almeno 36 Mosè per i necessari turni.
  4. Spostamento della Sicilia. Usando appositi martinetti e impiegando qualche milione di operai l’isola sarà traslata verso Nord più o meno all’altezza di Maratea. I costi potranno essere ridotti affidando la direzione dei lavori a Polifemo e agli altri Ciclopi (durante l’esecuzione dell’opera si mangerebbero tutti gli operai)

mos

Published in: on settembre 4, 2020 at 12:16 PM  Comments (6)  
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In mezzo a tante istituzioni in crisi C’E’ QUALCOSA CHE VA ALLA GRANDE

Le scuole riapriranno? Forse, ma basterà che un bidello faccia uno starnuto che si chiude tutto. Poco male; ormai si è visto che ci importa poco o niente dell’istruzione dei nostri figli.

Nelle chiese? C’è sempre meno gente.

Cinema? Se vuoi vedere un film come si deve (qui a Bologna) ci sono solo i vecchi capolavori di Kubrick. Forse andrò a rivedere SHINING alla multisala di Viale Europa.
big

Ma in mezzo a tanta crisi c’è un’istituzione che va fortissimo.
nab
Sarà perché c’è l’aria condizionata.

Sarà perché c’è la musichetta.

Sarà perché sono aperti tutti i giorni (alcuni per 24 ore al giorno)

Sarà perché ci sono le offerte speciali, i supersconti, le promozioni, gli slogan studiati da fior di psicologi (più la conosci più ti innamori, una buona spesa può cambiare il mondo, persone oltre le cose…)

Insomma i supermercati, con il loro mondo coloratissimo e scintillante hanno un ruolo centrale nella vita degli italieschi.

E di tanti altri popoli.

La foto che vedete 8 righe sopra è stata scattata in Palestina. Potete notare le scritte in arabo e molte donne indossano l’hijab. Ma provate a viaggiare in Nuova Guinea, in Islanda o nella Costa d’Avorio e il supermercato lo troverete anche lì.
cost
E se la pandemia costringerà a chiudere tutte le discoteche, tutti i musei, tutti gli stadi, tutti i bistrot, tutte le cosche mafios (beh, queste non le puoi chiudere con un decreto del PCM), state tranquilli che questi non li chiuderanno mai.

Published in: on agosto 24, 2020 at 11:37 PM  Lascia un commento