KK, un Grande?

L’ho rivisto l’altra sera accanto a Maria Luisa Streep in un film che ogni cultore del Rock dovrebbe vedere (e che ho recensito qui).

Ruolo secondario, ma ben interpretato. Quindi mi sono detto: GRANDE o APEG?

Dopo l’immagine gli darò la parola; ovviamente parlerà bene di sé. Ma io tirerò fuori qualche sua fetecchia…
amoreCari italiani, vi amo. Sono stato italoamericano in un film in cui non ho vinto l’Oscar…

A proposito di Oscar, vi ricordate in quale, tra i tanti film che mi hanno visto protagonista o comprimario, sono stato premiato?

Vi rinfresco la memoria: UN PESCE DI NOME WANDA (1988). Sono un criminale spietato, serial killer di pesci. L’Oscar che mi hanno dato era più che meritato, non vi pare?
wand
Nel 1990 in TI AMERO’ FINO AD AMMAZZARTI sono un marito infedele. Sopravvivo alla vendetta della moglie pur imbottito di veleno e di pallottole… e la perdono: che bello l’amore!!! Non ricordo se vi ho detto che ho vinto un Oscar.

In BOLLE DI SAPONE (1991) sono un attore rotolato molto in basso, ma il destino mi riserva una clamorosa occasione televisiva per rifarmi; meritavo l’Oscar, credetemi.

Nel 1993 in DAVE – PRESIDENTE PER UN GIORNO sono il sosia di un Presidente puttaniere (erano gli anni di Clinton); riesco a ingannare molti, ma non la first lady; la modestia mi impedisce di indicare quale premio meritavo di vincere.
dave
In FRENCH KISS (1995) sono un furfante francese; simpatico ma furfante; non voglio dirvi come finisce tra Meg Ryan e me; vi dico solo che sono bravissimo e meritavo il premio… come si chiama quel premio?

IN & OUT (1997). Sto per sposarmi; Tom Selleck mi bacia sulla bocca; al momento di dire sì mi volto verso la sposa e le dico “sono gay”; in Italia sarebbe spuntata la lupara, ma in USA non si usa; ancora oggi mi chiedo: non mi hanno dato l’Oscar per omofobia?klin

2002. In IL CLUB DEGLI IMPERATORI sono un prof di storia e faccio una scoperta: se uno stronzo diventa senatore degli Stati Uniti la sua stronzaggine si esalta. A parte ciò meritavo l’Oscar… ma qualche senatore si è messo in mezzo…

Nel 2006, in RADIO AMERICA ci provo con tutte, anche con l’Angelo della Morte (ma lei non ci sta). La mia caricatura di Bogart non è piaciuta ai giurati dell’Academy, tanto è vero che non mi hanno dato l’Oscar.
altman
In UN PERFETTO GENTILUOMO (2011) sono un intellettuale pieno di tic e conosco molte tecniche per vivere senza lavorare; ad esempio so intrattenere facoltose matrone (John Turturro mi fa una pippa)

Sempre nel 2011 mi avete ammirato in THE CONSPIRATOR: sono il ministro della guerra ai tempi di Lincoln e sono proprio cattivo (un grande attore, degno dell’Oscar, deve avere ruoli brillanti ma anche ruoli da carogna)
war
Uffa, com’è prolisso questo KK… e come se la tira! Ma anche lui ha pisciato fuori ha sulla coscienza dei peccatacci

  • ve lo ricordate WILD WILD WEST (1999)? Un bislacco western (mescolato a una fantascienza alla Verne) con buoni attori… un fiasco totale che ha procurato a KK un Razzie Award
  • e di GIOCHI D’ADULTI (1992) vogliamo parlare? Poteva venirne fuori un filmone (un regista come Pakula, un attore come K. Spacey)… ancora peggio del precedente
  • ma il peggio del peggio è il reboot della PANTERA ROSA (2006); KK è l’ispettore capo Dreyfus (distanza siderale da Herbert Lom) e recita con l’aria svogliata di chi pensa “che tocca fa pe’ campà… e pensare che ho vinto un OSCAR…”
Published in: on settembre 16, 2015 at 7:43 am  Comments (2)  
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Kevin Kline, un attore con i baffi (e anche senza)

Trascuro da troppo tempo la gallery degli attori (l’ultima volta è stata il 10 febbraio, ricordate?).

Rimedio oggi con un mio coetaneo, a cui darò subito la parola (se dice delle cazzate, la responsabilità è sua).

Tra pochi giorni toccherà a un’attrice che mi ha sempre attizzat che ha sempre attirato la mia attenzione.ricc

E ora, Kevin, tocca a te.

-Sono onorato di essere qui, cari italiani. Io amo l’Italia. Sono stato un italoamericano in un film, dove non ho vinto l’Oscar.

A proposito di Oscar, ricordate in quale, tra i tanti film che mi hanno visto protagonista o comprimario, sono stato premiato?

Vi rinfresco la memoria:

UN PESCE DI NOME WANDA (Charles Crichton, 1988) Sono un criminale spietato, serial killer di pesci. L’Oscar che mi hanno dato era più che meritato, non vi pare? kevinwanda TI AMERO’… FINO AD AMMAZZARTI (Lawrence Kasdan, 1990) Sono un marito infedele. Sopravvivo alla vendetta della moglie, pur imbottito di veleno e di pallottole. E la perdono: che bello l’amore!!! Non ricordo se vi ho detto che ho vinto un oscar… fino BOLLE DI SAPONE (Michael Hoffman, 1991) – Sono un attore rotolato molto in basso. Ma il destino mi riserva una clamorosa occasione (televisiva) di rifarmi. Meritavo l’Oscar, credetemi. soap DAVE – PRESIDENTE PER UN GIORNO (Ivan Reitman, 1993) – Sono il sosia di un Presidente puttaniere (erano gli anni di Clinton). Riesco a ingannare molti, ma non la first lady: “Sei troppo buono e gentile… non sei lui”. La modestia mi impedisce di indicare quale premio meritavo di vincere… dave FRENCH KISS (Lawrence Kasdan, 1995) – Sono un furfante francese. Simpatico, ma furfante. Non voglio dirvi come finisce tra Meg Ryan e me. Vi dico solo che sono bravissimo e meritavo il premio… come si chiama quel premio? kiss IN & OUT (Frank Oz, 1997) – Sto per sposarmi. Tom Selleck mi bacia sulla bocca. Al momento di dire sì, mi volto verso la promessa sposa e le dico “Sono gay”. In Italia sarebbe finita a colpi di lupara, ma negli USA non si usa. Ancora oggi mi chiedo: non mi hanno l’Oscar per omofobia? gay IL CLUB DEGLI IMPERATORI (Michael Hoffman, 2002) – Sono un prof di storia antica e faccio una grande scoperta: se uno stronzo diventa senatore degli Stati Uniti la sua stronzaggine si esalta. A parte ciò, meritavo un premio… ma qualche senatore si è messo in mezzo… club RADIO AMERICA (Robert Altman, 2006) – Lavoro in una radio del Minnesota e ci provo con tutte, anche con l’Angelo della Morte (ma lei non ci sta). Forse la mia caricatura di Bogart non è piaciuta a tutti, tanto è vero che non mi hanno dato l’Oscar altman UN PERFETTO GENTILUOMO (Shari Springer Berman, 2011) – Sono un intellettuale pieno di tic e conosco molte tecniche per vivere senza lavorare. Ad esempio so intrattenere facoltose matrone (John Turturro mi fa una pippa).
kine
Forse questo non è il mio miglior film.

Non è abbastanza crudele come UN PESCE DI NOME WANDA.

Film per il quale (forse l’ho già detto) ho vinto l’Oscar.

Published in: on Mag 10, 2014 at 1:09 pm  Comments (1)  
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un pesce di nome Wanda

Bel film, mandato in onda ieri sera da LA7 (nessun’altra rete ama il cinema di qualità, le altre badano solo all’Auditel) e interpretato con eccezionale bravura da uno squadrone angloamericano di attori.

Cominciamo con KEVIN KLINE – Aveva 40 anni nel 1987, era al massimo della forma (anche fisica) e si meritò l’Oscar come attore non prot; il suo personaggio è un sadico criminale che si crede intelligentissimo e cita Nietzsche di continuo: alla fine è clamorosamente sconfitto dall’avv. Archie.

JAMIE LEE CURTIS (figlia di Janet Leigh e Tony Curtis; allora aveva 30 anni) – Dark lady disinibita, seduce l’avvocato (non tanto con le sue tette, quanto con il fascino del suo cinismo yankee) e scappa con lui e il favoloso grisbì. Alla Curtis non è capitato più un film come questo, comunque la segnalo come protagonista di FUGA DAL NATALE, dove era una casalinga non disperata.

 JOHN CLEESE (bravissimo attore inglese, anche autore di una sceneggiatura PERFETTA) – All’inizio è il compassato avv. Archie, alla fine è un geniale furfante. Avrebbe meritato l’Oscar sia come attore che come sceneggiatore. APRO PARENTESI. J. Cleese era l’anima dei leggendari Monty Phyton: se non sapete chi erano vi consiglio vivamente di colmare la lacuna; diciamo che la Gialappa’s Band si è ispirata a loro, ma il modello è inarrivabile. CHIUDO PARENTESI.

E infine MICHAEL PALIN, gangster balbuziente e apparente scemo (ma quando si scatena non ce n’è per nessuno); anche lui Monty Phyton, pronuncia una delle migliori battute del film: lei dice “devi scusare Otto; ha avuto un’infanzia infelice, suo padre lo picchiava…” e lui “lo picchiava troppo poco!”

 Due considerazioni al margine. Prima. Quando il mascalzone Kline vuole eccitare la Curtis le parla in castigliano (nella versione italiana); non se ne offendano, ma non è una lingua erotica; L’ITALIANO LO E’ e infatti nella versione originale la Curtis si eccita a sentire la parola “pizza”.

Seconda. Ho tessuto prima le lodi di questa rete; però la devono smettere con ‘sta pubblicità del tonno che interrompe regolarmente tutti i film. Non ne posso più e HO DECISO DI NON MANGIARE PIU’ TONNO ALMENO FINO AL NATALE DEL 2010.