quando chiude un giornalaio…

Arnaldo, da decenni il mio giornalaio, ha chiuso.

Ha i suoi anni, merita il riposo e il non doversi alzare prestissimo sei giorni alla settimana.

E poi, sapete, è un ramo del commercio che non rende più come in passato. Infatti al suo posto viene uno che vende telefonini o qualcosa del genere.

Comunque vi risparmio noiose considerazioni sociologiche sulla carta stampata che cede sempre più terreno all’elettronica. Voglio solo salutare Arnaldo e ringraziarlo per due cortesie.

  1. Per avermi regalato il poster qui sotto riprodotto (era in omaggio a chi comperava IL CORRIERE DELLO SPORT, ma io non l’ho mica comprato)
  2. Per aver svelato il “segreto dei calendari”. Come tutti sanno i giornalai vendono anche calendari di nudi maschili. E io a chiedermi chi li compra? “Non le donne” a domanda rispose “Mai una donna, giovane o meno giovane, me ne ha comprato uno; li comprano altri uomini; alcuni dicono che vogliono fare uno scherzo… comunque sono fatti loro!”

Hasta luego, Arnaldo!

vir

Published in: on Mag 30, 2019 at 7:48 am  Comments (2)  
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Corso pratico di legittima difesa. Lezione 2: De scocciatoribus sterminazione

Scocciatore/scocciatrice è colui/colei che attenta alla tua qualità di vita.

Hai ovviamente diritto di difenderti uccidendolo o, almeno, impedendogli di agire.

Elenco qui alcune tra le numerosissime tipologie di Scocciatorius Scocciatororum, suggerendo le procedure opportune per la doverosa sterminazione.

  • Scocciatorius Automobilisticus – Infiniti sono i casi in cui scatena in te impulsi omicidi. Ad esempio quando aspetti che esca dal parcheggio e lui/lei si attacca al telefonino. Per eliminarlo/a propongo lo strangolamento (foto 1) o, in alternativa, segnalare il suo modo scorretto di parcheggiare al servizio rimozione (detto anche Carro Attrezzi).
  • Scocciatorius Gastronomicus – Trattasi di un cialtrone che magari manco lo conosci, ma si sente autorizzato a romperti le scatole su come si cucina le canard à l’orange o su quale vino si abbina all’erbazzone; non sta mai zitto (peggio di Salvini): averlo accanto a tavola è un’atroce tortura; un buon bicchiere di veleno (foto 2) lo farà tacere.
  • Scocciatorius Gazzettasportivus – C’è chi pratica lo sport (a tutte le età) e c’è chi ne parla soltanto; conosce a memoria il roster dei Toronto Raptors e, nei rarissimi casi in cui prende in mano un quotidiano non specializzato, la prima cosa di cui va a cercare notizie è il match Piacenza-Imolese; suggerisco di darlo in pasto a un pitone (foto 3) o, in alternativa, praticare la lobotomia (operazione ardua: difficile trovare il cervello…)
  • Scocciatorius Tronumdispadus – Analogamente allo Scocciatorius precedente c’è chi dedica la propria vita alle serie televisive invece di vivere autenticamente la propria; esiste solo per aspettare la settimana successiva e durante le ferie si rivede le puntate registrate; scopre che non sai praticamente nulla di GAME OF THRONES? comincia a raccontarti la trama dalla prima stagione; scopre che qualcosa hai visto? disquisisce sulle somiglianze e le differenze con il SIGNORE DEGLI ANELLI; in entrambi i casi non esitare: estrai lo spadone dal fodero e fallo a fettine (in alternativa va bene anche una mazza ferrata)

brasivelenpionmazza

Published in: on Mag 26, 2019 at 10:20 am  Lascia un commento  

Buon compleanno J. Ch. R.; e cento di questi film!

Ti avevo già messo tra i miei preferiti agli inizi di questo bloggaccio.

Negli ultimi anni hai confermato i miei elogi.

Qui allineo 12 immagini del tuo passato. Sperando di aggiungerne altrettante entro il 2025, quanto tu compirai 60 anni e io 79.

(le immagini sono disposte in senso anticronologico, cioè dalla più recente alla più antica)

STANLIO E OLLIO (insieme a Steve Coogan) -2018-

I FRATELLI SISTERS (insieme a Joaquin Phoenix) -2018-

HOLMES AND WATSON (insieme a Will Ferrell) -2018-

KONG: SKULL ISLAND (da solo, nella jungla) -2017-

IL RACCONTO DEI RACCONTI (insieme a Salma Hayek) -2015-

ANCHORMAN 2 (nei panni di un generale sudista) -2013-

WE NEED TO TALK ABOUT KEVIN (guardate com’è tenero! non sa che sta cullando il suo futuro assassino…) -2011-

CARNAGE (insieme a Jodie Foster, Ch. Waltz e Kate Winslet) -2011-

WALK HARD (nei panni di un rockettaro, insieme a Jenna Fisher) -2007-

RADIO AMERICA (genere country, insieme a Woody Harrelson) -2006-

AVIATOR (nel mondo sbirolato di Hollywood, insieme a Di Caprio) -2004-

CHICAGO (da solo, nel patetico ruolo di “Mr. Cellophane”) -2002-
stansisterreilskull
talesanchorFRANKLI
carnageyennaradiodicaamos

Published in: on Mag 24, 2019 at 8:24 am  Lascia un commento  
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il Nobel a Claudio Magris? perché no?

Sospendo momentaneamente il Corso pratico di legittima difesa. Ho ancora molto da dire (quali armi usare e contro chi), ma sento la necessità di riproporre questo bel tomo qui per il premio Nobel letterario.
magr
Ho sempre stimato Magris e ora, dopo aver letto TEMPO CURVO A KREMS, nella mia considerazione è salito di altri 5 gradini.
krems

5 gradini in quanto si raccolgono in questo libro 5 racconti, uno più bello dell’altro.

  1. IL CUSTODE – il protagonista è un infelice riccone che, paradossalmente, prova appagamento a svolgere la funzione di portinaio in un palazzo di Trieste che è suo come tante altre cose…
  2. LEZIONI DI MUSICA – il protagonista si chiama Salman Meierstein, insegna al Conservatorio; gli tornano in mente le traversie della sua famiglia, dalla Polonia degli anni 20 (dove gli Israeliti erano trattati molto peggio di come li trattava l’Impero degli Asburgo) all’Italia fascista (dove, prima delle infami leggi del ’38, la sua stirpe non era malvista); ricorda quando indossava la divisa di balilla e suo padre gli ordinava di salutare col braccio teso: “Hejb die Hand, Meschugge!” (traduco dall’yiddish: alza il braccio, idiota!“)
  3. TEMPO CURVO A KREMS – il protagonista ha tenuto un’applaudita conferenza su Kafka a Krems (a Magris piace tanto ambientare una storia sul Danubio) e fa una scoperta sconcertante: Nori, l’incantevole 18enne per cui aveva sospirato decenni prima, è ancora viva e lo manda a salutare; non è possibile! Nori era una classe in avanti e non lo aveva mai degnato di uno sguardo… “per un ragazzo di 17 anni Nori era più inaccessibile di una diva di Hollywood per un professore”; esiste dunque una dimensione in cui il tempo è curvo, non rettilineo come l’immaginiamo normalmente?; cosa succede all’interno dei buchi neri, dove la gravità cancella anche il tempo?; magari in uno di quei buchi esiste un universo in cui Shakespeare non è mai esistito e Nori risponde a una tua telefonata…
  4. IL PREMIO – Lu (Alessandria); una sera tra letterati: è stato assegnato un premio (è a questo punto che ho pensato al Nobel) e si beve (nel Monferrato non c’è spazio per gli astemi); il protagonista si chiama Serra e si trova disagio tra poeti e narratori più giovani di lui (autobiografico?); alla fine torna a casa (casa per modo di dire) borbottando “devono essere queste le nuove tendenze letterarie… be’, passeranno anche queste!”
  5. ESTERNO GIORNO. VAL ROSANDRA – si sta girando un film sulla Grande Guerra; il protagonista è sul set come consulente storico (avendo combattuto su quelle trincee col grado di tenente); tra una scena e l’altra rievoca un episodio sanguinosissimo, in cui salvò la vita a un austriaco; il quale austriaco dopo la guerra lo volle ringraziare (“sie haben mein Leben gerettet”) e dirgli che aveva avuto un figlio e lo aveva chiamato Adam nella speranza che sarebbe vissuto in un nuovo Eden, un mondo senza più guerre (speranza vana, ahimè…)
Published in: on Mag 22, 2019 at 8:47 am  Comments (5)  
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Corso pratico di legittima difesa. Lezione 1: quando e come si può usare la mitragliatrice – in appendice, orari delle finali di Bookland

Per la verità l’uso della mitragliatrice non sarebbe permesso. Ma, nella nuova versione della legge presentata alle camere, sono contemplate alcune deroghe a detto divieto.

Pertanto andate subito a comprarla (qui eccone una di fabbricazione russa, pratica e maneggevole) al supermercato più vicino. Le vendono anche a rate.
mg

Come dicevo sono previsti casi in cui potrete sparare a raffica contro eventuali Aggressori.

Prendete nota:

  • l’Aggressore ha la barba (la barba ha qualcosa di minaccioso, perciò vi sentite psicologicamente minacciati)
  • l’Aggressore presenta difetti estetici (che oltraggiano il vostro equilibrio psicologico), tipo cravatta che fa a pugni col colore delle scarpe, capelli in disordine, make up sbagliato ecc
  • l’Aggressore canta male DREAM A LITTLE DREAM OF ME, offendendo il vostro delicatissimo orecchio (a ogni offesa è lecito reagire con sacrosanta difesa)
  • l’Aggressore non parla italiano (vai a sapere se è palestinese, azero, venezuelano, dello Sri Lanka o di Bisceglie…) e quindi vi allarma e vi spinge a un comprensibile raptus di autodifesa
  • l’Aggressore vi chiede dov’è il più vicino distributore di benzina; i terroristi fanno sempre così (poi riempiono le taniche per il prossimo attentato)

NOTA BENE. Caso ancora non discusso in parlamento! Bussano alla porta e (prima ancora che sleghiate i cani) vi annunciano che la Fine dei Tempi è vicina (creando allarme!). Aprite il fuoco gridando “la tua fine è già arrivata!!!!”

Ecco, questo emendamento è ancora in bilico. Vi farò sapere se sarà approvato. E vi illustrerò i casi in cui sono autorizzati l’uso del lanciafiamme, della ghigliottina e delle frecce intinte nel curaro.
cura

FINALI del Torneo Bookland 2019:

Classi prime. Martedì 28 maggio ore 9

Classi Terze. Martedì 28 maggio ore 10,15

Per le classi seconde la data è ancora da stabilire.

Published in: on Mag 20, 2019 at 8:48 am  Comments (2)  
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BOOKLAND, gioco didattico – primi risultati

Quest’anno mi sono concentrato sulla scuola media ZAPPA (Bologna)
zap
Ecco i risultati dei primi incontri. L’avevo promesso e le promesse vanno mantenute!

  • II A – II B: 3 a 2 (decisivo per la II A riconoscere una frase di Merry Brandybuck)
  • I D – I C: 8 a 7 (in I D hanno dimostrato di aver letto bene LE AVVENTURE DI TOM SAWYER; non altrettanto hanno fatto in I C con ASCOLTA IL MIO CUORE)
  • I B – I A: 6 a 1 (in I B hanno letto bene CANTO DI NATALE; non altrettanto in I A con LA FAMOSA INVASIONE DEGLI ORSI IN SICILIA)
  • III A – III C: 2 a 1 (in III A hanno letto bene TWILIGHT; non altrettanto hanno fatto in III C con BIANCA COME IL LATTE ROSSA COME IL SANGUE)

Sui particolari tecnici del gioco (nel caso interessassero) potete informarvi qui
leggere

Come fu che mi trovai a tavola con due premi Nobel discutendo di come il football sia l’oppio dei popoli

Al grill presso Parma si mangia bene. E si spende relativamente poco.

Aggiungo che può capitare che al tavolo accanto sieda Winston Churchill, intento a masticare il suo roastbeef…
huil
…e subito dopo al mio tavolo approdi Bertrand Russell che ha scelto le melanzane alla parmigiana (è vegetariano).
russell

I due non si sono mai amati (lo so) e io cerco di rompere il ghiaccio. Mi presento e col mio stentato inglese parlo del tempo, di come è bella Cambridge quando c’è il sole… yes, of course: Oxford is lovely too and all that.

Poi chiedo a entrambi se i successi del calcio inglese (4 su 4 nelle finali di Champions e dell’Europa Legue!!!!) li abbiano rallegrati.
brex
Winston fa una smorfia, borbottando qualcosa sulla differenza tra il rugby e il football: il rugby è uno sport da facchini giocato da gentlemen; il football è esattamente l’opposto.

Saluta in fretta e se ne va (inserendo educatamente il vassoio nell’apposito scaffale)
vassoi
Bertrand, finite le melanzane, allarga il discorso al concetto di nazionalismo.

La società britannica si basa sulle diseguaglianze: da sempre ci siamo noi lords (sia Churchill che io lo siamo); sotto di noi ci sono i commoner, benestanti o poveri in canna, ma comunque upper class. Per tenerci tutti insieme esiste il nazionalismo. A scuola e dopo la scuola ci insegnano a essere nazionalisti. Siamo quelli che hanno respinto Filippo II, Napoleone e Hitler. Anche se non siamo più un grande Impero ci fa piacere sentirci speciali, diversi da tutti gli altri. In altre parole è una truffa…-

Sta per accendere la pipa, ma si ricorda che non si può e la mette via.

-Insomma tutto questo esaltarsi per il Manchester o il Chelsea o quello che è fa parte di questa mistificazione che si chiama nazionalismo.-

Veramente drastico.

Provo a replicare che anche da noi è lo stesso, che la famiglia Agnelli ha sempre usato i successi sportivi per fregare meglio la classe operaia e che…

Ma entrano nel grill i tifosi del Borgorosso Football Club e qualcosa mi dice che è meglio non aggiungere altro.
brgorosso

Published in: on Mag 14, 2019 at 8:47 am  Comments (3)  

tre o quattro cose a proposito di MA COSA CI DICE IL CERVELLO

Ormai MA COSA CI DICE IL CERVELLO l’hanno visto (quasi) tutti. Lo consiglio ai pochi che non l’hanno visto e riassumo la trama.
cerv
La protagonista (si chiama Giovanna) nasconde a tutti la sua vera identità. Né la madre né la figlia sanno che Giovanna è una 007. In una rimpatriata tra ex liceali viene a conoscenza di soprusi, prevaricazioni e bullismi vari. La sua notevolissima abilità a trasformarsi in dottoressa, commessa, esperta in tatuaggi, hostess eccetera eccetera le permettono di aggiustare le cose. Alla fine avrà modo di arrestare un supercattivo internazionale.

MCCDIC è gradevole (l’ho già detto qui).

Premesso ciò provo a dire qualcosa di inedito sul film, qualcosa che non sia stato già detto.

    • molti hanno trovato analogie con MEN IN BLACK, dove misteriose figure anonime salvano quotidianamente il mondo restando invisibili; a me sembra notevole l’analogia con un film di Blasetti del 1966 (IO,IO,IO… E GLI ALTRI) che satireggiava l’egoismo, la maleducazione, l’ipocrisia, il doppiogiochismo italico… solo che lì non c’era alcuna speranza di miglioramento!
    • se viaggiate in auto per l’Andalusia non aspettatevi di trovare un toro ai margini della strada; e comunque non vi inseguirebbe (pesante com’è); e già che siamo dalle parti di Siviglia se un pedone vi ostacola non gridategli descansate! (significa ripòsati! e non fammi passare!)
    • nell’episodio di Marrakesh parte delle imprese di Giovanna si svolge nella grande piazza del mercato: è la stessa piazza in cui viene pugnalato nella schiena Louis Bernard (L’UOMO CHE SAPEVA TROPPO, Hitchcock 1956)

hombre

Published in: on Mag 10, 2019 at 9:40 am  Lascia un commento  

L’UOMO CHE COMPRO’ LA LUNA

Tutti i film hanno una trama. Anche questo ce l’ha. Ma la racconto solo alla fine.

Perché non è importante la trama.

In L’UOMO CHE COMPRO’ LA LUNA quello che conta è la commossa descrizione di una gente antichissima, fiera e tenace.

Descrizione che avviene mediante una serie di gag. Cominciamo da questa.
sard

Si incontrano un Apecar e un mulo. L’autista, certamente sardo, suona il clacson. Ma il mulo non si sposta di un centimetro. L’autista potrebbe aggirare l’ostacolo, ma non vuole perdere la gara di testardaggine. Forse sono ancora lì.

Altre gags riguardano il protagonista (interpretato dal cagliaritano J. Cullin):

  • deve imparare il gioco della murra sarda (non ci provo neanche a descriverlo)
  • deve imparare a bere (non è un paese per astemi la Sardegna)
  • deve imparare a improvvisare una battorina, una quartina che può avere contenuti piuttosto salaci (e può originare scontri verbali e non solo)

Comunque una trama c’è e la riassumo.

La CIA viene a sapere che un pescatore sardo si proclama proprietario della luna.
moon

Si allertano i servizi segreti italiani (deliziosa la coppia Fresi-Pannofino). Viene individuato Gavino, un giovane che vive a Milano nascondendo tenacemente la sua sardità (si fa chiamare Kevin), lo si convince a trovare il pescatore di cui sopra e lo si “infiltra” nel paesino di Cuccurumalu (non cercatelo sull’atlante)

Alla fine si dimostra che il sangue non è acqua. Gavino passa al “nemico” e scopre che i suoi conterranei dopo la morte vanno a vivere sulla luna. Lì si possono incontrare Gramsci, Eleonora d’Arborea, Grazia Deledda, Sant’Efisio (qui sotto effigiati) e tanti tanti altri.
graz

Published in: on Mag 8, 2019 at 8:21 am  Comments (1)  
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NON ME NE PUO’ FREGARE DI MENO!

Tutto il mondo è col fiato sospeso… Leggo su un sito di alta cultura che “l’intero pianeta è ansioso” di sapere quando nascerà una pargoletta. E come la chiameranno.
harr

Io ingenuamente pensavo che fossero più importanti l’emergenza ambientale…
emer

…la crisi libica…
lib

…la crisi venezuelana…
venez

e non vi sembra importante contrastare la ferocia dei camorristi?
camorr

Concludo. Siano rispettate tutte le madri del mondo, ma il mio interesse per questo can can mediatico è nullo.

Published in: on Mag 6, 2019 at 7:48 am  Comments (5)  
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