il meglio del peggio della pubblicità

Mi chiedo quale sarà la forma d’arte caratteristica del XXI secolo. Nell’800 fu l’opera lirica, nel 900 il lungometraggio cinematografico.
sivichaplin
Forse, in questo secolo, sarà lo spot pubblicitario. Un po’ avvilente… ma bisogna confrontarsi con la realtà.

Ci sono fantastiliardi in gioco e i creativi migliori sono contesi dalle agenzie di tutto il mondo

Personalmente odio il mondo fasullo dei messaggi pubblicitari, dove automobili nuove di zecca corrono su strade e ponti DESERTI (provate a filmarle in tangenziale o in Viale Zara nell’ora di punta!), famiglie mulinobianchesche sorridono beate e sdolcinate (mai che i bambini si sputino addosso i semi del cocomero… no, no, per carità! il cocomero non è chic…) e gatti/cani non fanno mai la cacca.

Tuttavia, in tanta abiezione, qualcosa di apprezzabile l’ho vista. Nei prossimi post ve ne citerò qualcuno, tra quelli apparsi recentemente sugli schermi, piccoli e grandi, del nostro Bel(?)paese.

E, prima ancora, proverò ad analizzare uno slogan che qualcuno molto furbo inventò tanto tanto tempo fa…

Published in: on novembre 30, 2015 at 7:54 pm  Comments (1)  
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Tre film di fine novembre (un BAH, uno al di sotto del BAH e 1 al di sopra del BAH)

Già di suo Novembre è un mese deprimente. Clima squallido, sempre meno luce… e mettici pure quei simpaticoni del Califfo Nero e zar Putin più sbruffone che mai (ma a lui l’antidoping non lo fanno?)
zar

Meno male che comincio a vedere qualche film degno di nota.

Cominciando da PAN… ah, dimenticavo di averlo già recensito.

Comunque, mi ripeto: è al di sotto del BAH, anche se qualche scena spettacolare si lascia ammirare (i vascelli volanti) e c’è la sorpresa di scoprire che Uncino all’inizio… Ok, niente spoiler!

Corre voce si prepari un sequel; ma gli incassi sono stati talmente modesti che non so quale produttore vorrà rischiare le sue palanche.

Appartiene alla categoria bahesca DOBBIAMO PARLARE.

Tentativo riuscito a metà di riprodurre CARNAGE nello scenario di un attico ai Parioli: nell’arco di un pomeriggio e di una lunga notte 4 personaggi si sbranano a vicenda

Quali le differenze dall’originale?

Occorre sottolineare che Sergio Rubini come regista non è Polanski e come attore non è Waltz (né Isabella Ragonese è Kate Winslet ecc ecc)?

No, mi sembra superfluo. La differenza è che in CARNAGE la lite partiva dai rispettivi figli, qui di figli non ce n’è. Ai Parioli si procrea poco; ma motivi per urlarsi addosso se ne trovano lo stesso.

Infine, al di sopra del BAH, abbiamo visto MR. HOLMES – IL MISTERO DEL CASO IRRISOLTO.

Ottima interpretazione di Ian McKellen (doppiato da Carlo Valli). Stavolta gli hobbit non ci sono, ma c’è un 14enne (figlio della badante di Mr. Holmes).

Se non fosse per lui col cavolo che il caso della signora Kelmot (rimasto sepolto in una mente ormai vacillante) sarebbe tornato alla luce.

Punto debole del film: una sceneggiatura asmatica. Si potevano accorciare certe scene e allungarne altre. Ma, credete a me, vale il prezzo del biglietto.mister

Published in: on novembre 27, 2015 at 10:21 am  Comments (3)  
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un cattivo con qualche attenuante (lo hanno interpretato in tanti, da David Bowie a Nino Manfredi)

E’ un politico. Cioè un opportunista.

Tra i tanti personaggi del Vangelo è il solo italiano (antiche tradizioni lo dicono abruzzese).

Molto italiana è la sua tattica dilatoria, il suo ricorrere a cavilli di giurisdizione. “Costui è galileo? Se ne deve occupare Erode Antipa…”

Insomma, cosa pretendete da un politico? Che sacrifichi la sua carriera (forse la sua vita) per onorare la verità? Quando le autorità religiose hanno calato l’asso di briscola “se liberi costui non sei amico di Cesare…”?

Cosa avresti fatto, tu che mi leggi, al posto suo?

Intanto che ci pensi elenco qui gli attori che lo hanno impersonato (almeno quelli che mi ricordo)
davidpoppilat

  • Remo Girone (in MARIA DI NAZARETH, 2012)
  • Hristo Shopov (in LA PASSIONE DI CRISTO, 2004)
  • David Bowie (il L’ULTIMA TENTAZIONE DI CRISTO, 1988)
  • Nino Manfredi (in SECONDO PONZIO PILATO, 1987)
  • Harvey Keitel (in L’INCHIESTA, 1986)
  • Peter Frye (in JESUS, 1979)
  • Rod Steiger (in GESU’ DI NAZARETH, 1977)
  • Jean Martin (in IL MESSIA, 1975)
  • Frank Thring (in BEN HUR, 1959)

Concludo dicendo che, secondo autorevoli archeologi, a quell’epoca era molto diffuso il sapone Pilatus che (diceva lo slogan) “deterge e idrata la pelle, rispettandone il naturale ph, e placa i sensi di colpa”

Published in: on novembre 23, 2015 at 6:25 pm  Comments (4)  
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per la serie Cattivi Che Non Riesco A Odiare vi parlerò oggi di mr. Edward Hyde

Perché non lo odio?

Forse perché è un perdente (con tutta la fantasia del mondo non riesco a immaginare una vita felice e contenta per lui). E io provo istintiva simpatia per i perdenti: tifavo per Ettore contro Achille, per Cavallo Pazzo contro i visi pallidi e mi sono spinto perfino ad augurare a quel cretino di Luigi XVI di oltrepassare Varennes…

Ma c’è anche un motivo filosofico.

Credo che in ognuno di noi ci sia un precario equilibrio tra la razionalità (lo stimatissimo Dr. Jekyll certe cose non le fa) e l’istinto bestiale.

Hyde è il lato oscuro di Jekyll. Diventa incontrollabile per via della chimica e tutto finisce male. Amen.

Non voglio annoiarvi oltre; l’ho già fatto con un post di qualche anno fa.

Vi propongo alcuni primi piani di Hyde, interpretato da grandi attori del passato. Se non li riconoscete li elenco dopo le immagini.
mr hydehyde
edleemalko
1. Frederic March (1931) – la sua splendida interpretazione gli procurò l’Oscar

2. Spencer Tracy (1941)

3. Paul Massie (1960)

4. Christopher Lee (1971)

5. John Malkovich (1996)

Published in: on novembre 18, 2015 at 5:11 pm  Comments (2)  
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ci sono le favole (ad es. 007) e c’è la realtà (ad es. il terrorismo internazionale)

Nelle sale fanno la fila per vedere SPECTRE (prevedo che l’incasso supererà i 10milioni nella sola Italia)

Agli spettatori piacciono le favole, quelle dove vincono i buoni, l’Anello del Potere viene distrutto, Joe tromb seduce Sugar ecc ecc

Nelle classifiche del box-office c’è solo AMERICAN SNIPER (4°) a rappresentare la realtà, la tragedia della guerra infinita (dove uccidere Osama non è servito a una sega) e il sangue e le lacrime e li mortacci loro…

Non so se realizzeranno mai un film sugli attentati di Parigi. Penso di no, ma comunque non potranno metterci il lieto fine. Né la figura fiabesca dell’ammazzazerozerosette che risolve tutto (quasi da solo) contro un gruppetto di birbaccioni.

Perché non è un gruppetto di birbaccioni, ma centinaia di migliaia di fanatici. Hanno esultato l’11/09/2001 ed esulteranno quando (prima o poi succederà; spero di sbagliarmi) crollerà la Tour Eiffel.

Adesso vorrei manifestare, nel mio piccolo, la mia solidarietà al popolo francese e a quello che la Francia rappresenta. Potrei metterci una bandiera che sventola e una fanfara che marsiglieggia.

Ma preferisco inserire un breve video in cui alcune ragazzotte, piuttosto stonate, hanno cantato in una piazza di Roma. Proprio perché sono stonate e poco appariscenti quelle ragazze (e quei ragazzi) rappresentano la normalità, quella normalità che vogliamo difendere dai “puri”, dai “martiri”, dai superuomini che adorano la morte

 

Published in: on novembre 16, 2015 at 4:20 pm  Lascia un commento  
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Capitan Uncino, un cattivo simpatico?

Siamo andati a vedere un filmuzzo riuscito a metà (in sintesi, un BAH)

Se vi interessa una recensione dettagliata la trovate quiMa in questa sede voglio parlare di “cattivi”.

A Hugh Jackman i villain roles riescono benissimo (in SCOOP era quello che… non ve lo dico: oggi non spoilero) e qui ce la mette tutta per spaventare il giovanissimo protagonista, vestendo i panni del sanguinario pirata Barbanera
uncin
C’è anche Uncino nel film, ma non fa paura in quanto… (niente spoiler, ve l’ho già detto). Lo interpreta piuttosto insipidamente G. Hedlund, un figone del Minnesota, già visto in TROY (faceva Patroclo) e in ON THE ROAD.

Mentre lo vedevo combattere a fianco di… (no spoiler, please!) ho ripensato a questo personaggio e a quanti attori lo hanno impersonato.

Limitandomi a quelli che visto (al cinema e in tv)

  • Rhys Ifans in NEVERLAND (2011)
  • Jason Isaacs in PETER PAN (2003)
  • Dustin Hoffman in HOOK – CAPITAN UNCINO (1991); a mio parere il migliore tra gli Uncini

uncin
Ora torniamo al punto di partenza: James Hook (noto in Italia come capitan Uncino) può essere annoverato tra i Cattivi Simpatici?

In altre parole, chi è veramente Uncino? Un aristocratico narcisista, sempre vestito con la massima cura tra merletti e tricorni impiumati?

O è un anarchico, uno che contesta il sistema capitalista, un Robin Hood del mare?

Sappiamo che James Barrie, da giovane, manifestò idee anarchiche (e diede il proprio nome a Hook). Poi si fece strada negli ambienti di corte, raccontò molte storie alle giovanissime sorelle Elisabeth (nota in seguito come Elisabetta II) e Margaret, fu creato Baronetto e Cancelliere dell’Università di Edimburgo… Ma ne conosco tanti che hanno cominciato la loro vita contestando il sistema e poi si sono inseriti alla grande.

Premio I GRANDI CATTIVI – La dinastia

Qualis pater talis filius
vitoal
Che possiamo dire di Vito e Michael?

E’ vero: sono criminali, hanno le mani sporche di sangue, hanno dato molto lavoro agli obitori d’America (e anche di casa nostra).

Soprattutto il figlio, Michael Corleone, è un ammazzicida a 5 stelle. Ci vuole molta pazienza per elencare le sue vittime (e io non ne ho).

Non si è fermato nemmeno davanti al fratricidio; ma Fredo aveva tradito… e per gli “infami” non c’è pietà

Neanche papà scherzava; da giovane (interpretato da R. De Niro – Oscar anche a lui, come a Brando) si era fatto strada a Little Italy con metodi non propriamente legali. Se non è andato in tripla cifra (come vittime) è soltanto perché la mafia antica non disponeva dei mezzi moderni.

Ma il mondo è quello che è. Michael spiega alla futura moglie “ho fatto solo quello che fa ogni uomo di potere” e, quando lei ribatte che Presidenti e Governatori non fanno morire la gente, replica “come sei ingenua, Kay!” (il film è del 1974, nel periodo in cui l’America si chiedeva come ca**o fosse cominciata la guerra del Vietnam)

Ditemi voi: i Corleone non meritano qualche attenuante?

Published in: on novembre 11, 2015 at 2:47 pm  Comments (1)  
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Premio I CATTIVI SIMPATICI – Premessa

Qualche anno fa, cominciando a bloggare, avevo un’idea in testa. Elencare i personaggi “cattivi” più famosi della storia del cinema.

Dracula, Goldfinger, Ivan Drago, Darth Vader, Norman Bates, il drago Smaug…

Catalogo lunghissimo, quasi infinito. E poi c’è una difficoltà: spesso la personalità (spesso l’eccelsa bravura) dell’interprete si sovrappone al personaggio e lo rende affascinante.

Esempio: Alec Guinness ne GLI ULTIMI 10 GIORNI DI HITLER (1973, regia di De Concini); film mediocre ma grandissima interpretazione di AG. Va a finire che Hitler, alla vigilia del suicidio, fa quasi tenerezza.

Per non parlare di Jack Nicholson e Heath Ledger, che hanno impersonato lo stesso paranoico criminale (Jack nel 1989 e Heath nel 2008).

Tanto bravi che lo spettatore finisce per trovare simpatico Joker (anche perché Batman, con quella maschera da pirla, è decisamente meno espressivo).

Ma questi sono soltanto degli esempi. A partire dal prossimo post calerò le briscole (cioè i Grandi Mega Cattivi, candidati al premio finale)
alecjokheth

Published in: on novembre 6, 2015 at 3:19 pm  Lascia un commento  
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Thank you, Gabriele Muccino!

Devo proprio ringraziare Muccino. Grazie alla sua web-esternazione su Pasolini regista ha permesso a molti umoristi di esercitare la loro arte.

E permette a me di ritornare su Pasolini (nel post del 28 ott non avevo toccato l’argomento cinema).

Adesso vi dico qualcosa sullo stile “scabro e austero” di P. P. Pasolini.

Poi elencherò alcuni frizzi dal forum di http://www.spinoza.it (sono autorizzato dal grande filosofo)

Mettiamo a confronto IL VANGELO SECONDO MATTEO (1964) e il GESU’ DI NAZARETH di Zeffirelli (1976).

Da una parte una laica riflessione sul messaggio di Gesù, senza attori di grido e senza colori. Dall’altra un santino coloratissimo, farcito di divi visibilmente poco convinti (Peter Ustinov, Laurence Olivier, Anthony Quinn, Rod Steiger, Claudia Cardinale…). Secondo voi, dov’è il vero cinema?

  • Muccino critica Pasolini regista. MANCA LA VIRGOLA DOPO “CRITICA”
  • Muccino critica Pasolini come regista. SAREBBE STATO MEGLIO FARLO GIOCARE TERZINO
  • Muccino critica Pasolini “Non basta essere scrittori per trasformarsi in registi” BASTA ESSERE IL FIGLIO DI UN DIRIGENTE RAI
  • E comunque Muccino ha criticato il Pasolini regista, non quello scrittore. PER QUELLO, SE HO CAPITO IL MECCANISMO, CI PENSERA’ FABIO VOLO
  • A PASOLINI E’ ANDATA BENE: MUCCINO POTEVA DIRE CHE L’HA SEMPRE PRESO A MODELLO
  • Bravo Muccino: (INCOMPETENTE) come te nessuno mai.
  • Muccino critica Pasolini regista: “NON HA NEANCHE LE IMPRONTE SULLA WALK OF FAME!!!!”

ppp

Published in: on novembre 4, 2015 at 4:28 pm  Comments (2)  
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Tutto quello che vorreste sapere su HUNGER GAMES, ma non avete mai osato chiedere (ovvero, a chi ha dato il culo Finnick, detto il Figone?)

In un post di fine settembre ho spiegato come comincia Anghergheims e ho accennato alla difficoltà di tradurre il testo inglese.

Comunque sono arrivato alla fine e, anche se qualche punto non mi è totalmente chiaro, vi riassumo la storia.

PARTE PRIMA. Nella sua capitale di Oktoberfest City il presidente Strunz Facciadiculo promette a tutti panem et circenses; in particolare i telespettatori sono deliziati da un reality in cui giovani sfigati, provenienti dai distretti sottomessi, sono obbligati a uccidersi tra loro; quest’anno dalla strage escono vivi Katnissa Barouffakis e Peeta Formagginis del distretto ellenico.
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PARTE SECONDA. Le cose vanno male per Strunz. I distretti, saputo che gli scarichi delle Volkswagen sono inquinanti, si ribellano uno dopo l’altro; per distrarli si organizzano i Giochi delle Vecchie Glorie (infatti i concorrenti del distretto italico sono Rita Pavone e Al Bano), ma Katnissa e Peeta, più innamorati ke mai, si salvano in quanto la Casa del Grande Fratell il campo di forza che tiene prigionieri i morituri va a remengo, grazie alla strategia di Plutarco Furbacchioni; la rivolta dilaga e si viene a sapere che il distretto israeliano (n°13) è stato devastato, ma non annientato; tutti insieme contro il Tiranno!

Todos juntos, compagneros! La revolucion es en marcha!
kat
PARTE TERZA. Katnissa e l’armata Brancaleon la banda di Plutarco si uniscono ai combattenti del distretto 13, guidati dalla Comandante Jane Fonda (in arte, Anna Cohen). La guerra, combattuta anche con armi psicologiche (le rivelazioni di Finnick davanti alle telecamere sono più efficaci di una testata nucleare) è vinta. Strunz è rovesciato. Pagherà con la morte le sue porcate (l’alternativa era vedersi tutte le puntate di PORTA A PORTA, ma lui ha preferito morire)

Ma ci sono guai anche per Anna: quando le spiegano che non potrà esercitare un potere assoluto, ma che sarà limitata dalla volontà del popolo LA PRENDE MALE
come
La prende talmente male che Katnissa è costretta a eliminarla piantandole una freccia nel collo. Quanto a STRUNZ non mi è chiaro cosa gli sia successo. Sono incerto sul brano di pag 425 (“opinions differ on whether he chocked to death while laughing…”); devo capire se

  • è morto dalle risate
  • approfittando del casino generale se l’è svignata insieme a Gale, di cui è follemente innamorato
  • ha fondato un nuovo partito, chiamato FORZA POUND
Published in: on novembre 3, 2015 at 10:26 am  Comments (2)  
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