il meglio e il peggio di RICHARD GERE (se trovate demenziale il contenuto di questo post, cosa direte del prossimo?)

Qualche tempo fa ho sfiorato l’argomento. Ma non ero ancora pronto a esaminare l’opera omnia di Riccardo Ghiro (d’ora in poi indicato come RG) che quando viene in Italia si fa chiamare Maximo Ghini.

Adesso, archiviato il Torneo Bookland, elenco una ventina di film con RG proto e agonista.

Tu che leggi queste righe hai il discutibile piacere di giudicare se queste interpretazioni appartengono alle categorie:

  • al di sotto del BAH
  • BAH
  • al di sopra del BAH

Se hai qualcosa di meglio da fare sèntiti esentata/o da tale fardello.

  1. LA STRADA CHIAMATA DOMANI (R. Mulligan, 1978) – Stony, giovane di origine operaia, fonda un partito politico (PD, Partito del Domani) utilizzando il kit “fatti un partito tutto tuo” comprato all’IKEA. Vince le primarie, le secondarie, le terziarie…
  2. AMERICAN GIGOLO’ (P. Schrader, 1980) – La first lady va a letto con il sosia del presidente. Il quale fa finta di niente, poi chiama il sosia e gli dice “Devi sostituirmi a Dallas”. Poi gli spara dal tetto del Book Depository, scappa in Italia e, con una parrucca e una plastica facciale, assume l’identità di Lando Buzzanca.
  3. UFFICIALE E GENTILUOMO (T. Hackford, 1981) – Zack Mayo è chiamato ad allenare l’Inter al posto di Mazzarri. Ke Kasino!!! Era meglio (believe me) il corso della U. S. Navy: il sergentaccio Foley era difficile da digerire, ma c’era Debra Winger…
  4. COTTON CLUB (F. Ford Coppola, 1984) – Dixie suona la cornetta (è proprio RG a soffiarci dentro, mica palle); nel locale si vede anche Chaplin che mima una scena da LA FEBBRE DELL’ORO, mentre in un angolo Tony Curtis suona il sax e Jack Lemmon il contrabbasso.
  5. KING DAVID (B. Beresford, 1985) – David, mentre si fa la barba sul tetto della reggia, vede quel gran pezzo dell’Ubalda che prende il sole. Provvede a renderla vedova (che gusto c’è a essere Re se non puoi far morire qualcuno?); alla fine si pente e compone il suo più famoso successo, il De profundis Blues.
  6. PRETTY WOMAN (G. Marshall, 1990) – Nell’happy end Edward sale sulla scaletta antincendio con un mazzo di fiori. Se il film l’avesse diretto Lars Fontrier, Vivian gli avrebbe sparato mentre saliva sul primo scalino. Per non parlare della partita di polo, vietata ai cavalli minorenni.
  7. ANALISI FINALE (Ph. Joanou, 1992) – Isaac inventa la psicanalisi, il materasso ad acqua, il gavettone e il triangolo; infatti ne costruisce uno con Kim Basinger e Uma Thurman (non ho capito chi dei 3 fungesse da ipotenusa).
  8. TRAPPOLA D’AMORE (M. Rydell, 1994) – Vincent ha una bella moglie (avete presente Sharon Stone a 32 anni?); ma non gli basta (è proprio vero che chi ha i denti non ha il pane e chi ha l’ananas non ha il maraschino…) per cui si divide in due; non ci vuol niente, basta una cannonata (chiedere a Medardo di Terralba per conferma)
  9. IL PRIMO CAVALIERE (J. Zucker, 1995) – Lancelot ama Guinevere (lo sanno tutti a Camelot, tranne il cornut Re); come ogni storia d’amore finisce a tarallucci, lacrime e vino.
  10. SE SCAPPI TI SPOSO (G. Marshall, 1999) – Laggiù nel Montana, tra vacche e montoni, c’è sempre qualcuno che… Scusate l’imprecisione: qui siamo nel Maryland (e non mi viene la rima) e comunque qualcuno che rompe i coglioni c’è (c’è sempre, c’è sempre e dappertutto…)
  11. AUTUMN IN NEW YORK (J. Chen, 2000) – Will Keane gioca come guardia titolare nei New York Knicks; una sera gli tocca di marcare Manuel Ginobili, che gli dice “Hai la scarpa slacciata!” (sono trucchetti da principiante, Will!!! Come fai a cascarci ancora?)
  12. IL DOTTOR T E LE DONNE (R. Altman, 2000) – Sullivan Travis è il più migliore ginelocogo del Texico; ci sono più casini nella sua vita che nella Commissione Europea; però, alla fine del film, gli spettatori hanno mangiato il popcorn e non il proprio fegato…
  13. CHICAGO (R. Marshall, 2002) – L’avv. Billy Flynn compra una Macchina del tempo all’IKEA; arriva a Gerusalemme ai tempi di Ponzio Pelato e fa assolvere Barabba che, a differenza di Gesù Cristo, aveva i 5mila dollari della parcella.
  14. THE MOTHMAN PROPHECIES (M. Pellington, 2002) – John Klein è un giornalista famoso per menar gramo; quando arriva lui come minimo crolla un ponte; sapendolo, i cittadini di Point Pleasant (West Virginia) sono felicissimi di vederlo…
  15. SHALL WE DANCE? (P. Chelsom, 2004) – John, marito annoiato, impara a ballare la rumba da Paulina (Jennifer Lopez). Moglie in allarme; ma lo perdona (è Susan Sarandon, a cui càpita spesso di interpretare la moglie di RG, forse per qualche misfatto compiuto in una vita precedente)
  16. PAROLE D’AMORE (S. McGehee, 2005) – La figlia del prof Saul partecipa al Campionato americano di Complicazione delle Cose semplici; sa fare anche lo spelling della parola Ahgfanistan… Aghastifan… Astighanfan… insomma, quella parola lì.
  17. COME UN URAGANO (G. Wolfe, 2008) – La sapete quella dei Carabinieri che vanno in vacanza a cavallo tra luglio e agosto, mentre il maresciallo ci va in treno? Questo non c’entra niente col film (che ha un finale trrrriste, tra uragani, cavalli e slavine di fango).
  18. HACHIKO – IL TUO MIGLIORE AMICO (L. Hallstrom, 2009) – Se, quando arrivi col treno, trovi sulla pensilina il tuo cane vuol dire che hai un vero amico; se ti aspetta l’amico, forse gli hai prestato dei soldi e lui li rivuole indietro.
  19. AMELIA (M. Nair, 2009) – Marion Crane Amelia ha rubato 400mila dollari in un ufficio di Phoenix (Arizona) e, invece di fermarsi nel motel di Norman Bates  (mica è scema), parte con l’aereo per il girodelmondo. George è stato visto, durante la notte, svitare i giunti del timone…
  20. LA FRODE (N. Jarecki, 2012) – Robert specula, truffa, bluffa, mente e tradisce la moglie. Non è presidente del consiglio, ma dategli tempo e ci arriverà… Ah, non è l’Italia? Beh, allora no.
Published in: on maggio 30, 2014 at 6:23 pm  Comments (4)  
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Attori giovani… (bisognerebbe riflettere su cosa significhi essere GIOVANI in Italia) Vabbé, parliamo di attori giovani…

Nel post precedente ho elencato una ventina di attori italiani, invitando lettrici e lettori a scegliere i migliori.

Finora (ma c’è ancora un mese di tempo) TONI SERVILLO è in testa alla classifica.

Oggi tocca ai giovani, nel senso di nati negli anni ’70, ’80 e ’90.

Qualcuno potrebbe obiettare che un quarantenne non è proprio tanto giovane…

Ma, dico io, non è facile per un giovane farsi strada in una società come la nostra.

Dove chi ha conquistato una poltrona non si schioda tanto facilmente…

Qualche esempio?

  • il presidente dell’Ente David di Donatello (nonché Commissario straordinario della SIAE) è nato il 10/12/1921 (92 anni suonati!!!)
  • lo batte il presidente del ROMAEUROPA FESTIVAL, nato il 25/11/1918; vabbé che gli hanno affiancato Monique Veaute…
  • già che parliamo di presidenti, lunga vita all’inquilino del Quirinale, nato il 29/6/1925; in confronto a lui il 75enne Romano Prodi, suo probabile successore, sembra un ragazzino

Siamo messi talmente male che uno nato il 21/7/1948 (circa 66 anni fa) passa per una grande novità.

Ne consegue che un attore (e lo stesso vale per altre categorie) se non è aiutato dal cognome che porta deve mettersi in fila e aspettare.

E la fila è lunga, molto lunga…

Premesso ciò, elenco alfabeticamente una dozzina di attori nati dopo il 1970. Max 3 preferenze.

Volete aggiungere qualche altro nome? Ringrazio fin d’ora, perché mi fate un grande piacere

  • S. ACCORSI (1971)
  • L. ARGENTERO (1978)
  • P. BRIGUGLIA (1974)
  • E. GERMANO (1980)
  • A. PREZIOSI (1973)
  • C. SANTAMARIA (1974)
  • R. SCAMARCIO (1979)
  • F. SCIANNA (1982)
  • F. SCICCHITANO (1993)
  • P. SERMONTI (1973)
  • A. SIANI (1975)
  • F. TIMI (1974)

O tu che leggi questo post, sappi che non l’ho scritto di mia spontanea volontà, ma per ottemperare a una direttiva della Commissione delle Pari Opportunità

Com’è noto, ho predisposto in passato dei minisondaggi per stabilire chi sia

  • la miglior attrice italiana in attività (il responso è stato LAURA MORANTE)
  • la peggior attrice italiana in attività (ha vinto, dopo un appassionante ballottaggio, MANUELA ARCURI)
  • il peggior attore italiano ecc (l’ambito titolo è andato a EZIO GREGGIO)

C’era una casella da riempire e, in seguito a un retroscena ben noto in quel di Cesano Boscone, ora proveremo a riempirla.

The question is: quale tra gli attori in attività (escludendo quindi il grande ALVARO VITALI) è da ritenersi il migliore?

  • ho escluso dalla lista quelli che hanno interpretato meno di 10 film (quindi escludo anche BEPPE GRILLO) e quelli che erano stati presi in considerazione per la categoria opposta (i peggiori, da JERRY CALA’ a MASSIMO BOLDI)
  • la lista dei candidati era molto lunga; perciò l’ho divisa in 2; oggi elenco in ordine alfabetico i diversamente giovani, nati prima del 1970
  • tu che, per libera scelta o per puro caso, leggi queste righe PUOI INDICARE UN MASSIMO DI 3 PREFERENZE

D. ABATANTUONO (nato nel 1955)

A. ALBANESE (1964)

C. AMENDOLA (1963)

G. BATTISTON (1968)

F. BENTIVOGLIO (1957)

S. CASTELLITTO (1953)

P. FAVINO (1969)

A. GASSMAN (1965)

R. HERLITZKA (1937)

L. LO CASCIO (1967)

N. MARCORE’ (1966)

N. MORETTI (1953)

S. ORLANDO (1957)

F. PANNOFINO (1958)

M. PAOLINI (1956)

R. PAPALEO (1958)

L. PIERACCIONI (1965)

M. PLACIDO (1946)

P. ROSSI (1953)

K. ROSSI STUART (1969)

S. RUBINI (1959)

V. SALEMME (1957)

T. SERVILLO (1959)

C. VERDONE (1950)

L. ZINGARETTI (1961)

Ho dimenticato qualcuno? Certamente sì… aggiungete se volete.

Nel prossimo post, per la gioia di grandi e piccini, scenderanno in campo i gggiovani, dalla A (Accorsi) alla T (Timi).

 

 

 

Published in: on maggio 20, 2014 at 10:48 am  Comments (18)  
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Dialogo tra una degente in una casa di riposo e un leader (si pronuncia lìder) adibito temporaneamente a badante

La scena è in Cesano Boscone.

Atto primo, scena prima.

DEGENTE: Lei è un leader o un lader? (sta pensando: la faccia da farabutto ce l’ha, ma forse sono prevenuta)

LEADER: Ma che domande mi fa, signora? Sono soltanto un benintenzionato servitore dello Stato. Sono qui per rendermi conto da vicino dei problemi dei diversamente giovani… (sta pensando: quanto tempo dovrò perdere con questo rottame? Ruby, dove sei? Speriamo almeno che questa buffonata mi faccia avere qualche voto in più)

DEGENTE: Ho voglia di andare in bagno… (sta pensando: devo liberarmi di questo cialtrone, che oltretutto non ha neanche un dopobarba decente)

LEADER: Permette che l’accompagni, cara signora? (sta pensando: chissà se questa befana, trasformata in spezzatino, piacerebbe a Dudù… no, certo che no; a quello piace la carne tenera)

DEGENTE: Mi dica, lader…

LEADER: Leader, cara signora, leader.

DEGENTE: Insomma, quello che è. Secondo lei, qual è il miglior attore italiano? (sta pensando: ma più attore di te, ganassa, chi c’è?)

LEADER: Questa è una bella domanda, carissima signora… (sta pensando: mi piacerebbe scioglierla nell’acido, ma mi mangano dei collaboratori esperti in questo genere di smaltimento rifiuti…) Faremo così. Mi adoprerò perché l’autore di questo blog lanci un sondaggio sugli attori italiani viventi, simile a quello del 7 novem 2012 sulle attrici; saranno i nostri amici internauti a decidere! (lo so che stai pensando a Gabriel Garko, porcellona; vuoi andare in bagno a masturbarti pensando a lui…)

Riusciranno i personaggi di questa telenovela a realizzare i loro sogni? Ci sarà un finale tragico? O un happy end?

Lo sapremo nelle prossime puntate.

 

 

Published in: on maggio 14, 2014 at 6:03 pm  Comments (1)  
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chi va con i mostri impara a mostreggiare (antico proverbio austroburgundese)

Ve l’avevo già detto: ho iniziato la mia carriera recitando insieme a veri mostri

Non solo perché accanto a me c’erano mostri di bravura(Woody Allen, Uma Thurman, Charlize Theron, Liam Neeson, Cate Blanchett, Johnny Depp, Sigourney Weaver, Anjelica Huston, Winona Ryder, Bob Hoskins…), ma anche perché nei miei film ho trovato mostri, fantasmi, fantasmini, cavalieri senza testa, serial killer e banchieri.

Mi chiedo quali parti mi proporranno in futuro:

  • la succhiasangue pedofila
  • la bella cannibale nel bosco
  • paura e delirio all’Expo di Milano
  • tre civette ninfomani violentate sul comò da sette nani
  • come diventare serial killer in 6 lezioni, da un’idea di Niccolò Ammaniti
  • il mostro di Loch Ness gioca a briscola con Godzilla
  • cara donna Letizia, mi hanno presentato Jack lo squartatore; ha chiesto la mia mano, ma aveva uno strano sguardo…

Voi cosa ne dite? Sperate che non mi offrano parti dark?

Comunque, quel pigrone dell’autore di questo bloggaccio ha messo qui alcune foto del mio passato. Quale vi piace di più? sirena SIRENE (R. Benjamin, 1990) – Sono una giovane atleta in una famiglia scombinata. mercol LA FAMIGLIA ADDAMS (B. Sonnenfeld, 1991) – Famiglia ancora più sbirolata. Mi chiamavo Mercoledì (vi ricordate?) rus CASPER (B. Silberling, 1995) – Sei stato il vero, trasparente, primo amore… hollow SLEEPY HOLLOW (Tim Burton, 1999) – Diventata maggiorenne, mi butto sull’horror. Mi chiamavo Katrina Van Tassel. monter MONSTER (P. Jenkins, 2003) – Vorrei precisare: io e Charlize siamo solo buone amiche. york NEW YORK, I LOVE YOU (S. Iwai, 2009) – Lo stesso vale per Orlando Bloom. E’ buono come il pane, ma non è abbastanza mostruoso per me. bel BEL AMI – STORIA DI UN SEDUTTORE (D. Donnellan 2012) – Senza i vestiti sono ancora meglio. Patticoso invece è ridicolo quando è nudo. Abbiamo dovuto ripetere la scena 6 volte perché mi veniva da ridere.

Kevin Kline, un attore con i baffi (e anche senza)

Trascuro da troppo tempo la gallery degli attori (l’ultima volta è stata il 10 febbraio, ricordate?).

Rimedio oggi con un mio coetaneo, a cui darò subito la parola (se dice delle cazzate, la responsabilità è sua).

Tra pochi giorni toccherà a un’attrice che mi ha sempre attizzat che ha sempre attirato la mia attenzione.ricc

E ora, Kevin, tocca a te.

-Sono onorato di essere qui, cari italiani. Io amo l’Italia. Sono stato un italoamericano in un film, dove non ho vinto l’Oscar.

A proposito di Oscar, ricordate in quale, tra i tanti film che mi hanno visto protagonista o comprimario, sono stato premiato?

Vi rinfresco la memoria:

UN PESCE DI NOME WANDA (Charles Crichton, 1988) Sono un criminale spietato, serial killer di pesci. L’Oscar che mi hanno dato era più che meritato, non vi pare? kevinwanda TI AMERO’… FINO AD AMMAZZARTI (Lawrence Kasdan, 1990) Sono un marito infedele. Sopravvivo alla vendetta della moglie, pur imbottito di veleno e di pallottole. E la perdono: che bello l’amore!!! Non ricordo se vi ho detto che ho vinto un oscar… fino BOLLE DI SAPONE (Michael Hoffman, 1991) – Sono un attore rotolato molto in basso. Ma il destino mi riserva una clamorosa occasione (televisiva) di rifarmi. Meritavo l’Oscar, credetemi. soap DAVE – PRESIDENTE PER UN GIORNO (Ivan Reitman, 1993) – Sono il sosia di un Presidente puttaniere (erano gli anni di Clinton). Riesco a ingannare molti, ma non la first lady: “Sei troppo buono e gentile… non sei lui”. La modestia mi impedisce di indicare quale premio meritavo di vincere… dave FRENCH KISS (Lawrence Kasdan, 1995) – Sono un furfante francese. Simpatico, ma furfante. Non voglio dirvi come finisce tra Meg Ryan e me. Vi dico solo che sono bravissimo e meritavo il premio… come si chiama quel premio? kiss IN & OUT (Frank Oz, 1997) – Sto per sposarmi. Tom Selleck mi bacia sulla bocca. Al momento di dire sì, mi volto verso la promessa sposa e le dico “Sono gay”. In Italia sarebbe finita a colpi di lupara, ma negli USA non si usa. Ancora oggi mi chiedo: non mi hanno l’Oscar per omofobia? gay IL CLUB DEGLI IMPERATORI (Michael Hoffman, 2002) – Sono un prof di storia antica e faccio una grande scoperta: se uno stronzo diventa senatore degli Stati Uniti la sua stronzaggine si esalta. A parte ciò, meritavo un premio… ma qualche senatore si è messo in mezzo… club RADIO AMERICA (Robert Altman, 2006) – Lavoro in una radio del Minnesota e ci provo con tutte, anche con l’Angelo della Morte (ma lei non ci sta). Forse la mia caricatura di Bogart non è piaciuta a tutti, tanto è vero che non mi hanno dato l’Oscar altman UN PERFETTO GENTILUOMO (Shari Springer Berman, 2011) – Sono un intellettuale pieno di tic e conosco molte tecniche per vivere senza lavorare. Ad esempio so intrattenere facoltose matrone (John Turturro mi fa una pippa).
kine
Forse questo non è il mio miglior film.

Non è abbastanza crudele come UN PESCE DI NOME WANDA.

Film per il quale (forse l’ho già detto) ho vinto l’Oscar.

Published in: on maggio 10, 2014 at 1:09 pm  Comments (1)  
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4 verticale. Premio per cui sono stato nominato. (contiene acute osservazioni sul genere “commedia” e sulla virtù della modestia)

Di 13 lettere. Facile: L-I-E-B-S-T-E-R A-W-A-R-D

E’ stato Giorgio Berruto a segnalare questo bloggaccio. Lo ringrazio sentitamente.

Purtroppo sono in un momento molto incasinato e non ce la faccio a proseguire questa catena di sant’antonio.

In particolare, mi riesce difficile concentrarmi per proporre nuove domande. Quelle buone sono già state formulate e mi vengono in mente solo cazzate, tipo se tu fossi cannibale, quale attrice/attore vorresti mangiare e con quale condimento?

Meglio aspettare giorni migliori…

Ma voglio almeno rispondere alle 10 domande che il sullodato Giorgio mi ha proposto

  1. Regista preferito: BILLY WILDER. Se restringo la scelta a quelli in attività: MARTIN SCORSESE.  Se restringo agli italiani in attività: PAOLO VIRZI’
  2. Regista che trovo difficilmente digeribile: LARS VON TRIER
  3. Un grande attore può diventare un grande regista? Gli esempi non mancano: CHARLIE CHAPLIN, ORSON WELLES, WOODY ALLEN, ROBERT REDFORD, CLINT EASTWOOD, WARREN BEATTY... Penso che un attore sappia capire gli altri attori, se non è un narciso.
  4. La bravura degli attori conta? Claro que sì… provate a immaginare VIALE DEL TRAMONTO interpretato da Ezio Greggio (al posto di William Holden) e da Sabrina Ferilli (al posto di Gloria Swanson). Sarebbe un incubo!
  5. Grande libro – grande film? Qualche esempio: CASA HOWARD (Ivory 1992) IL GATTOPARDO (Visconti 1963) DRACULA (Coppola 1992) ORGOGLIO E PREGIUDIZIO (Wright 2005) IL SIGNORE DEGLI ANELLI (Jackson 2001-2003) IL GIORNO DELLA CIVETTA (Damiani 1968) 
  6. TOP 10. La lista cambia continuamente, perché col tempo cambia la mia sensibilità… Butto giù senza pensarci troppo: VIALE DEL TRAMONTO – BARRY LYNDON – IL GRANDE SONNO – A QUALCUNO PIACE CALDO – BLADE RUNNER – APOCALYPSE NOW – LADRI DI BICICLETTE – QUARTO POTERE – I SETTE SAMURAI – IL PADRINO
  7. La colonna sonora può essere un protagonista decisivo. Pensate a IL TERZO UOMO (Reed, 1949). Anche IL PADRINO e IL SIGNORE DEGLI ANELLI devono buona parte del loro fascino alla colonna sonora.
  8. Generi sottovalutati. Penso che bisognerebbe superarlo questo termine… Pensate al genere commedia: mette insieme storie diversissime (VICTOR VICTORIA, JUNO, MATRIMONIO ALL’ITALIANA, COLAZIONE DA TIFFANY, THE MILLIONAIRE, PRIMA TI SPOSO POI TI ROVINO…). Generalmente viene considerato “commedia” qualsiasi cosa in cui la prima attrice alla fine bacia il primo attore. E’ sempre stato sottovalutato, secondo me, il genere COMICO, da Groucho Marx a Fantozzi.
  9. Nel cinema di domani mi aspetto molto dai film di animazione. Pensate a quali delizie sono stati UP, RANGO, CATTIVISSIMO ME, WALL-E, TOY STORY 3, SHREK, CORALINE…
  10. Cos’è importante per un blogger cinefilo? LA MODESTIA. Siamo un po’ presuntuosi, con il pollice in su e in giù come Nerone al Colosseo…

Al di qua e al di là del BAH ATTENZIONE!!! LA LETTURA DI QUESTO POST PUO’ CREARE DIPENDENZA!! LEGGETE CON MODERAZIONE!

Ho spiegato cosa intendo per film BAH. Quelli che restano in bilico tra le pernacchie e gli applausi.

Abbiamo visto un BAH, due al di sopra del BAH e uno al di sotto del BAH.

Cominciamo dal basso.

UN FIDANZATO PER MIA MOGLIE

Mi dispiace parlarne male. Geppi mi è simpatica. Luca e Paolo sono bravi (più Paolo, in questo caso). Ma la storia è talmente loffia che non la recensisco nemmeno.

Voglio dire soltanto che la conclusione la indovinerebbe un bimbo di quinta elementare e che la voce fuoricampo che chiede ai protagonisti perché vogliono separarsi (e come onorario pretende 300 euro, mortacc…) è di Daria Bignardi.

Nella fascia del bah troviamo un altro film italiesco.

LA SEDIA DELLA FELICITA’

A quanto già detto aggiungo una considerazione sociopolitica. Nell’originale (scritto nell’Unione Sovietica degli anni venti) l’individualismo e l’avidità borghese erano puniti. I favolosi gioielli dell’Ultima sedia andranno alla casa di riposo dei ferrovieri.

Ma siamo nel 2014. Individualismo e avidità NON vengono puniti.

Comunque il film non è malaccio. Nei ruoli di contorno troviamo dei VERI attori: Antonio Albanese, Milena Vukotic, Silvio Orlando, Fabrizio Bentivoglio…

Un po’ fiacchi i 3 protagonisti e certi episodi (il ristorante cinese, ad esempio) sono, più che inutili, dannosi.

Al sopra del BAH due film che ho già recensito. Ma qualcosa la voglio aggiungere.

GIGOLO’ PER CASO

Commedia amarognola. O volete considerare un lieto fine l’energumeno che “avrà cura” della bella vedova?

Altra domanda. Tempo fa sentivo interviste in cui donne ricche e famose dichiaravano “voglio un uomo spiritoso, che mi faccia ridere…”

Pare che non sia più di moda far ridere e che le dame di Brooklyn chiedano qualcos’altro agli uomini. Perché sennò apprezzano John Crisantemo Turturro e la sua faccia cimiteriale?

GRAND BUDAPEST HOTEL

Direi il migliore del mese.

Una brillante commedia alla Lubitsch. Ma c’è anche molto Chaplin. Ho rivisto IL GRANDE DITTATORE e in particolare il personaggio di Schultz.

Schultz (ve lo ricordate?) ha un debito di riconoscenza verso il barbiere ebreo (che gli ha salvato la vita durante la guerra) e lo protegge. In questo caso, il protagonista viene protetto in un momento critico dall’Ispettore Henckels (Edward Norton, che oltretutto assomiglia a R. Gardiner) per sdebitarsi a sua volta dell’aiuto ricevuto nella sua infanzia.

geppigigolohotel