film di novembre

Ne ho visti parecchi in questo grigio mese, ma nessuno che mi sia piaciuto tantissimo.

Comincerò col migliore, poi ricorderò gli altri alla rinfusa.

CAPITALISM, A LOVE STORY (vedi post del 12nov) è un documentario, più che un film vero e proprio. Infatti non ci sono attori e molte scene sono in presa diretta. Andava accorciato, ma per proiettarlo nelle sale (facendo pagare il biglietto) lo hanno contrabbandato per film, con una lunghezza (2 ore) esagerata. Comunque il meglio del mese.

GLI ABBRACCI SPEZZATI mi ha un po’ deluso. Non è il miglior Almodovar, né il peggiore (il peggiore essendo La mala education). Troppo lungo anche questo. Ho gradito la citazione di Donne sull’orlo di una crisi di nervi. Lo rivedrò?

Merita la sufficienza (ma niente di più) CADO DALLE NUBI, con il comico Checco Zalone usato male. Le gaffes del campagnolo meridionale a Milano erano già vecchie ai tempi di Totò e la malafemmina. Ho apprezzato Ivano Marescotti nel ruolo di un burbanzoso capoccia leghista che strabuzza gli occhi scoprendo che la Sacra Ampolla (invece che d’acqua sorgiva) è piena di urina. Indovinate di chi.

NEW MOON. In un’aula scolastica il prof (accortosi che nell’ultimo banco si chiacchiera) crede di cogliere in castagna l’alunno Cullen. “Ripeti gli ultimi versi!” E quello, senza battere ciglio (sono quasi cent’anni che ascolta le stesse lezioni), snocciola: “Qui troverò riposo e potrò scrollare da questo stanco corpo il giogo delle avverse stelle. Occhi, guardatela per l’ultima volta! E voi, labbra, custodi del respiro, suggellate con un bacio il vostro contratto eterno con la morte!”

Fa piacere sentir citare Shakespeare. Ma il guaio è che NEW MOON prosegue per altre due ore, tra espressioni perplessamente tetre (Bella), cupamente tetre (Edward) e ottusamente tetre (Jacob). Per vedere qualche sorriso aspettate il prossimo film. L’interpretazione migliore, secondo me, è quella di Dakota Fanning (vampiretta 15enne, glaciale e perfida): bella forza, ha girato più film lei che i 3 porcellini protagonisti messi insieme!

Vedere Berlusconi che muore schiacciato dalla cupola di San Pietro può essere divertente. Ma poi ci pensi e ragioni: “Ti pare che uno così aspetta la morte pregando accanto al papa? Nell’eventuale apocalisse sarebbe il primo a infrattarsi nell’arca dei cinesi! Oppure aspetterebbe la fine del mondo in un’orgia di 120 giorni a villa certosa!” Perciò esci dalla sala in cui hai subìto 159 minuti di 2012 e chiedi indietro i soldi.

 

se io fossi Sarkozy…

… mi presenterei alla tv, o comunque mi rivolgerei all’opinione pubblica in questi termini:

“A tutti piace vincere. Ma non c’è solo il successo sportivo, c’è anche lo stile. C’è una cosa chiamata ONORE. E noi siamo francesi, sappiamo che l’onore viene prima di tutto. Non è giusto andare ai campionati in Sudafrica in questo modo. L’autorità sportiva è certamente autonoma, ma io invito ufficialmente i dirigenti della FFF (Federation Francaise de Football, nota del traduttore) a RINUNCIARE alla partecipazione ai Mondiali. Al nostro posto vadano gli amici irlandesi, con augurio di buona fortuna. E il mondo intero sappia (e sappiano soprattutto i nostri giovani) che la Francia ha stile. Viva lo sport, viva la Francia!”

A questo punto gli eventuali lettori si metteranno a ridere.

“In che mondo vivi? Pierre De Coubertin è morto nel 1937 e il suo spirito è ormai tradito a tutti i livelli! Lo sai quanti sono gli sponsor della nazionale francese? Hai un’idea del giro di miliardi che implica la partecipazione della Francia ai Mondiali? Sai quanti alberghi e casinò sudafricani si arricchiranno per via delle migliaia di ricconi francesi che arriveranno laggiù? E le agenzie di viaggio, l’AIRFRANCE, il merchandising? Mentre gli irlandesi sono pochi e non hanno tanto da spendere?”

D’accordo, d’accordo. Come non detto.

Era solo un’esercitazione retorica.

Viva lo sport!

Published in: on novembre 21, 2009 at 3:51 PM  Comments (8)  
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Esattamente un anno fa….

…questo blog si occupava per la prima volta di vampiri. Non immaginavo, il 17 novembre scorso, che l’argomento sarebbe diventato tanto di moda.

Introducendo il torneo BOOKLAND per l’anno 2008/2009 segnalavo il Dracula di Bram Stoker come uno dei romanzi più apprezzati dai partecipanti e, en passant, davo un giudizio su una new entry, un romanzo intitolato TWILIGHT proposto dalle alunne di due classi come “testo jolly”.

Ho giudicato TWILIGHT degno di entrare nella lista. Poi ho visto il film e l’ho recensito. Poi ho letto NEW MOON.

Mi sono divertito a parodiare NM

https://ilbibliofilo.wordpress.com/2009/08/11/new-moon-misteri-e-inquietanti-interrogativi/

https://ilbibliofilo.wordpress.com/2009/08/11/new-moon-continuazione-e-fine/

ma non sono stato abbastanza cattivo! Molto meglio di me ha scritto NONCICLOPEDIA, che così sintetizza il suo giudizio

“è davvero una storia piena di pathos e sentimento, anche se certo non ancora al livello de I tre porcellini

Comunque, preparatevi. Domani, mercoledì 18, prima mondiale del film. Gli esperti prevedono incassi da record in tutto il mondo. Solo in Italia, dai 16 ai 20 milioni di euro.

Ecco la trama, perchè vi possiate spiegare tanto successo.

La protagonista 18enne è stata mollata; prima si dispera, poi si guarda intorno e trova un bel licantropo alto 2 metri (insomma un figone).

Per cui, se tu sei X e sei stata lasciata da Y, puoi sempre sperare di trovare Z. Ma anche gli adolescenti sfigati possono apprezzare questa situazione: se sbavano per una irraggiungibile X, possono sempre sperare che Y se ne vada… e subentrare in quanto Z

Concludo con una citazione. Una (presa a caso) tra le fans: “ewwai non vedo l’ora che viene novembre… e non vedo l’ora che esce Eclipse ansi non vedo l’ora che si sposano…”

Da cui si può dedurre che:

  1. il congiuntivo è evitato con la massima cura tra le twilightfans (più o meno come l’aglio per Dracula)
  2. questo autunno i ministri berlusconeschi (in particolare la Gelmini) possono dormire tra due guanciali; niente agitazioni, né autogestioni, né occupazioni… c’è NEW MOON.