Recensione del prossimo venturo INDEPENDENCE DAY 3

Mi porto avanti col lavoro. Anche perché nel 2036 (quando uscirà il film) difficilmente respirerò l’aria di questo pianeta… e comunque non avrò voglia di scrivere recensioni.

TRAMA. 20 anni fa l’umanità rischiò l’estinzione ad opera di EQUITALIA, un mostruoso organismo alieno che prosciugava le tasche dei terrestri.

Dopo una lunga guerra l’equimerda fu annientata e ora l’ONU organizza una festa campestre per celebrare la vittoria. Ma gli alieni tornano con una mega astronave chiamata EQUISPAZIO. I loro obiettivi sono

  • annientare la specie umana
  • chiarire se il fallo di Tomovic era da rigore (perciò l’ultima puntata del Processo di Biscardi si terrà a bordo dell’astronave)

I terrestri passano al contrattacco, guidati dal nipote di Jeff Goldblum, dal nipote di Will Smith e dalla pronipote di Bill Pullman. Sulla spiaggia di Cesenatico (non va bene Cesenatico? e perché? Area 51 sì e Bagno 51 no? siamo sempre così esterofili?) avviene lo scontro finale.
bagno
All’inizio la Regina di Equispazio sembra prevalere, ma si accorge che le sono cadute le cartelle nella sabbia.

Si china in avanti e…
day
… alle sue spalle sbuca il nipote di Rocco Siffredi e le fa il servizio! Urrà, abbiamo vinto!!!

Conclusione. Per aver successo devi essere figlia/o o nipote di qualcuno.

Sennò non sfondi.

Prova ne sia che si sta progettando un remake tutto italiano di ID. Gli alieni saranno affrontati da una task force formata da

  • Rosita Celentano
  • Christian De Sica
  • Alessandro Gassman
  • Ricky Tognazzi
  • Violante Placido
  • Amanda Sandrelli

Se i nostri eroi riusciranno a fermare i mostri spaziali bene.

Se saranno sterminati dagli alieni meglio.

a proposito di MALEFICENT e del suo (inspiegabile?) successo

In questa stagione sono più pigro del solito.

In particolare non ho lo sbattimento di recensire i film che abbiamo visto.

Bisogna rimediare. Entro la settimana elencherò i migliori (“al di sopra del BAH”) i BAH e le fetecchie.

Tra i BAH (=occasione mancata, qualche lode e qualche infamia) annovero MALEFICENT, la storia (loffia) della strega che lanciò la malapasqua sulla figlia del re (in seguito nota come Bella addormentata in the wood).

Sono sicuro che sia un BAH? Yes, I am.

Come spiegare il successo al botteghino? I quasi 13milioni di incasso, in una stagione moribonda come questa?

  • il pubblico femminile? nella storia, quasi totalmente stravolta rispetto alla tradizione, i maschietti sono una delusione; il bacio del vero amore (l’unico che può svegliare la principessa) NON è quello del Principeazzurro (un vero babbeo), ma proprio quello della Maleficenta.
  • il buonismo di fondo, in base al quale i “cattivi” non sono mai del tutto cattivi? per la verità, anche a me ogni tanto vengono i “cinque minuti” di incazzatura (durante i quali stramaledico principi e principesse) ma poi mi calmo; possibile che a questa qui i cinque minuti durino 16 anni?
  • c’è guerra e un bel po’ di morti? ai brufolosi adolescenti che hanno popolato le sale per LO HOBBIT (con annesso drago) piace qualsiasi storia dove muore tanta gente…

Morale della favola: quasi 2 milioni di biglietti staccati.

Superando Bilbo, il Lupo di WS, Spiderman, Verdone, Christian “colpi di fortuna” Desica e la Cortellesi.

L’importanza di chiamarsi Christian (trovate qualche differenza tra Bale e De Sica?)

CHRISTIAN BALE non ha ancora 40 anni e un curriculum incredibile.

E’ che ha cominciato prestissimo.

  • Ha solo 13 anni quando Spielberg lo sceglie come protagonista de L’IMPERO DEL SOLE. Jim Graham sopravvivendo alle crudeltà della guerra diventa precocemente adulto. Successone.
  • Negli anni successivi fa di tutto: lo scudiero di Falstaff nell’ENRICO V di Branagh, Jim Hawkins nell’ISOLA DEL TESORO, Arthur Stuart in VELVET GOLDMINE, Gesù Cristo nell’omonimo film di K. Connor…
  • Dal 2000 in poi prova a fare il cattivo: è Patrick Bateman in AMERICAN PSYCO, poi ottiene la parte di Walter Wade in SHAFT.
  • Negli ultimi 10 anni Bale vola alto. E’ Alfred Borden in THE PRESTIGE,  John Preston in EQUILIBRIUM, J. Smith in THE NEW WORLD, Batman nella trilogia nolesca, Bob Dylan in IO NON SONO QUI, Irving Rosenfeld in AMERICAN HUSTLE…
  • Ma l’Oscar (miglior attore non protagonista) arriva solo per il ruolo di Dickie in THE FIGHTER. E a questo punto (avendo mantenuto la promessa fatta 2 anni fa) mi fermo qui: ho bevuto troppo Gutturnio e devo disintossicarmi con una passeggiata notturna. Aggiungano gli eventuali lettori di questo postaccio (post fattomale) altri film di CB che ho trascurato e diano un voto, da 1 a 10, alle sue interpretazioni.

Quanto al figlio di Vittorio De Sica, su di lui si stenda un italico pietoso velo.

Ha fatto anche un film con Pupi Avati, cavandosela decentemente? NON è un’attenuante; è un’aggravante. Vuol dire che, se volesse, potrebbe essere un vero attore e non un guitto vanzinesco.
balechrist

Published in: on settembre 18, 2013 at 11:06 pm  Comments (9)  
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Problema. Tra il Lombardo e il Toscano chi è più cane?

Riassunto delle puntate precedenti. GREGGIO, VAPORIDIS e VOLO sono ammessi alla finale del PREMIO CHIAVICA ALLA CARRIERA.

Tra CALA’ e DE SICA è ancora incerto il ballottaggio.

Ma oggi si affrontano due cagnoni di notevole stazza. Chi passerà il turno?

  1. Sono personaggi televisivi che (ahinoi) sono approdati sul grande schermo. Forse ignorando che una gag che fa ridere il pubblico televisivo (abituato ad accontentarsi di poco) al cinema perde sapore.
  2. La loro comicità si basa prevalentemente sull’accento regionale. A un certo pubblico non piace la lingua italiana. Si preferisce il dialetto, la trivialità da paesello, lo sberleffo da bar sport (vammorìammazzato, mimportaunasega, vadaviaiciapp…)

Cominciamo dal Lombardo (è nato a Luino). Dopo aver imperversato per decenni nelle tv private ha arricchito il panorama cinematografico italiano con più di 50 filmuzzi (SCUOLA DI LADRI, MIA MOGLIE E’ UNA BESTIA, A SPASSO NEL TEMPO e innumerevoli cinepanettoni).

Che voto gli daremo, dal 10 (cagnaggine mostruosa) allo ZERO (in fondo in fondo è bravo)?boldi

L’antagonista è il Toscano (più precisamente, fiorentino). Anche lui divetto televisivo. Ha cercato di far ridere in una dozzina di film (da BAGNOMARIA, in cui ha diretto se stesso, a NATALE IN SUDAFRICA).

Sinceramente avrei potuto mettere Pieraccioni al suo posto, ma un filino di talento in più il Pieraccioni ce l’ha… e poi NON ha partecipato a quell’infamia di AMICI MIEI – COME TUTTO EBBE INIZIOgiorgio

Molte delle affermazioni che leggerete in questo post, dedicato a due grandi attori (JERRY CALA’ e CHRISTIAN DE SICA) sono false

Calogero Calà (in arte Jerry) esordì con piccole ma intense partecipazioni in alcuni film di W. Allen: MANHATTAN, STARDUST MEMORIES, ZELIG, BROADWAY DANNY ROSE, RADIO DAYS e NEW YORK STORIES.

Dopo il 1990, però, il Nostro fece un salto di qualità. Approdò al cinema d’essai con i seguenti registi:

  • Castellano & Pipolo (OCCHIO ALLA PERESTROJKA, SAINT TROPEZ – SAINT TROPEZ…)
  • Bruno Gaburro (ABBRONZATISSIMI, ABBRONZATISSIMI 2)
  • Claudio Fragasso (OPERAZIONE VACANZE)

Infine, a coronamento di tanta carriera, ha diretto se stesso in una pietra miliare della cinematografia:  VITA SMERALDA (2006). Pellicola impreziosita dall’interpretazione di Lory Del Santo, Elena Santarelli ed Eleonora Pedron, nonché dai ruoli cameo di Lele Mora e Flavio Briatore.

Dopo l’immagine illustrerò la vitamortemiracoli di un altro grande attore drammatico, nato anche lui nel 1951.

Infine, a beneficio di chi ha perso il post precedente, riscriverò la SCALA DI CAGNAGGINE (da 0 a 10).
calà
VINARRIAMDIFANFULLADALODIIIII… (scusate, ho sbagliato foglio)

L’esordio cinematografico di Christian De Sica fu difficile. Non volendo essere favorito dal cognome, scelse lo pseudonimo di Max Von Sidow.

All’inizio fu scelto dal regista svedese Bergman come protagonista di filmetti commerciali (IL SETTIMO SIGILLO, IL POSTO DELLE FRAGOLE, COME IN UNO SPECCHIO, LUCI D’INVERNO, IL SILENZIO…).

Poi, superando il timore di essere aiutato dal fatto di chiamarsi De Sica, abbandonò lo pseudocoso e cominciò a lavorare con grandi registi

  • Carlo Vanzina (da VIUUUUULENTEMENTE MIA a BUONA GIORNATA ne ho contati 11)
  • Neri Parenti (17 “film” da I POMPIERI a AMICI MIEI, COME TUTTO EBBE INIZIO -che sta al film di Monicelli come Berlusconi sta a De Gasperi-)
  • Enrico Oldoini (6 film, da YUPPIES 2 a ANNI 90)
  • Pupi Avati (IL FIGLIO PIU’ PICCOLO, l’unico ruolo drammatico in una carriera di pernacchie e di mortaccitua)

Infine è passato dall’altra parte della mdp, dirigendo pellicole destinate all’immortalità

  1. FACCIONE (1990)
  2. IL CONTE MAX (1991)
  3. RICKY E BARABBA (1992)
  4. UOMINI UOMINI UOMINI (1995)
  5. TRE (1996)
  6. SIMPATICI E ANTIPATICI (1998)
  7. THE CLAN (2005)

Dunque, quale voto daremo a questi titani della decima musa?

SCALA DI CAGNAGGINE:

0 – In fondo in fondo non è un cane

1 – Lo è, lo è (magari poco, ma lo è)

2 – Non chiamatelo CANE, i cani potrebbero offendersi

3 – Orrendo

4 – Orrendamente orrendo

5 – Al di là di ogni paragone di cagnaggine

6 – Non ci sono parole sul vocabolario in grado di descriverlo; bisogna inventare qualche insulto particolarmente sanguinoso

7 – Se Dante tornerà a scrivere l’INFERNO (così, tanto per rintuzzare Dan Brown) aggiungerà un girone apposta per questo CAGNACCIO, laggiù in fondo…)

8 – Primato mondiale di orrendità

9 – Se qualcuno ve ne parla bene FATELO INTERDIRE

10 – Aaaaaaarghhhhhhhh, aiutoooo!!!!! Chiamate subito Peter Cushing con un crocifisso e un appuntito paletto di frassino!!!!