Premio CHIAVICA 2012 (in allegato, BOX OFFICE di gennaio)

L’ULTIMO DEI TEMPLARI si è aggiudicato il Premio CHIAVICA 2012.cage

Ha ottenuto complessivamente 6 voti negativi, contro i 5 di TRANSFORMERS3.

La Giuria, promettendo di pubblicare nel prossimo post le MOTIVAZIONI del Premio, ha deciso (quasi all’unanimità) di conferire un Premio Speciale a I SOLITI IDIOTI come peggior film italiano del 2011.

Come motivazione del Premiospeciale copio paripari le parole di Stefano Disegni (CIAK, numero di dicembre):

“Cari De Sica, Boldi, Vanzina, Salemme, Pieraccioni ecc… ieri ho visto qualcosa al cui confronto voi sembrate Bergman, Kubrick e Scorsese! I SOLITI IDIOTI: una roba da subumani…”

Allego la lista dei 7 film più visti nel mese di gennaio.

  1. BENVENUTI AL NORD (3.297mila biglietti staccati) – La favola buonista dei postini meridionali che si integrano perfettamente con i colleghi milanesi continua a piacere. Bravissima comunque Angela Finocchiaro (soprattutto quando si trucca da 80enne).
  2. IMMATURI – IL VIAGGIO (1.779mila) – Storia insulsa. Belli i panorami delle isole Cicladi. Gli attori incassano l’assegnone della Medusafilm senza sforzarsi troppo.
  3. ALVIN SUPERSTAR (925mila) – Non l’ho visto.
  4. J. EDGAR (900mila) – Hoover era più potente di Andreotti e non aveva neanche il mal di testa. In compenso una madre castrante gli impedì di maturare sessualmente. Bravo Di Caprio, bravissima J. Dench (meritavano una nomination).
  5. SHERLOCK HOLMES: GIOCO DI OMBRE (785mila) – Non l’ho visto. Mi è stato riferito che, più che il cerebrale Holmes, sullo schermo appare una specie di James Bond di fine ottocento.
  6. IL GATTO CON GLI STIVALI (688mila) – Non l’ho visto.
  7. FINALMENTE LA FELICITA’ (453mila) – Cinepanettone piuttosto fiacco di L. Pieraccioni, ma s’è visto di peggio. Una domanda: cosa ci fanno tante suore nella campagna sarda?

(fonte Cinetel; si tenga conto che SHERLOCK ecc e la pieraccionata erano usciti nelle sale a dicembre)
chiavica

Published in: on febbraio 1, 2012 at 11:33 am  Comments (6)  
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gli zombies siamo noi

da quando sono entrato nella terza età, i film sugli zombies non mi piacciono più

mi sembrano velenose allusioni a noi anziani

Infatti, QUALI SONO LE CARATTERISTICHE DEGLI ZOMBIES?

  • aspetto repellente
  • movimenti notevolmente rallentati
  • pessimo carattere

proprio come me…

Detto ciò, inserisco un video dedicato al film del post precedente, dopodiché mi eserciterò nell’arte della divinazione

QUALE SARA’ IL BERSAGLIO di Stefano Disegni (su Ciak di Aprile)?

So che comincia a disegnare le sue parodie ai primi del mese, perciò escluderei NESSUNO MI PUO’ GIUDICARE, uscito nelle sale il 16 marzo.

Forse infierirà su LA VITA FACILE che offre il fianco a sberleffi d’autore, per la sua trama strampalata, la non-recitazione di V. Puccini e per l’abuso di situazioni stereotipe (tipo l’ospedale africano, il chirurgo infelice…)?

Ne riparliamo tra qualche giorno. Colpisci, Stefano, colpisci duro!!!!

Colin Firth

Sono curioso di vedere IL DISCORSO DEL RE.

Tra l’altro, voglio vedere come recita C. Firth nell’interpretare un Re suo malgrado, insicuro e balbuziente.

Firth è un attore veramente versatile. Lo ricordo come l’arrogante Lord Wessex di SHAKESPEARE IN LOVE, il pittore Vermeer in LA RAGAZZA CON L’ORECCHINO DI PERLA, l’amaro Mr. Whittaker in EASY VIRTUE, il cinico lord Wotton in DORIAN GRAY.

E se la cava alla grande anche nei ruoli brillanti: L’IMPORTANZA DI CHIAMARSI ERNEST (è Jack Worthing), LOVE ACTUALLY, BRIDGET JONES, UN MARITO DI TROPPO, MAMMAMIA! ecc.

Vedremo.

Intanto un post scriptum. All’inizio di ogni mese mi chiedo: chi avrà preso di mira il grande Stefano? quale film verrà parodiato su CIAK?

Probabile bersaglio: LA BELLEZZA DEL SOMARO, con quella consorteria di ricconi di sinistra (Disegni li sbeffeggia spesso) complicati e velleitari.

Ma non trascurerei SKYLINE (chi l’ha visto me lo descrive come mostruosamente brutto) o IMMATURI (ma è uscito solo 8 giorni fa e forse non c’era tempo).


BOX OFFICE di Marzo

Elenco dei 5 film più visti in Italia nel mese scorso. La fonte è il mensile CIAK.

  1. I LOVE SHOPPING – Alcune ex-colleghe minacciano di togliermi il saluto se non dico che questo film fa schifo; in realtà, non è male come pensavo: ci sono ottimi attori (John Lithgow, Joan Cusak, John Goodman, Kristin Scott Thomas) un po’ sottoutilizzati e c’è il ritmo incalzante delle commedie slapstick. Comunque non comprerò il DVD.
  2. LA MATASSA – Anche questa commedia non è piaciuta a tutti. A me sì: comprerò il DVD. Certe gag sono impagabili, ad esempio quella del vecchietto succube della madre che per tutta la vita gli ha proibito il matrimonio e le sigarette: appena libero si scatena…
  3. IL CURIOSO CASO DI BENJAMIN BUTTON – Gran bel film. Ne ho già parlato nel post del 5 marzo. Quando si oltrepassano i 10 milioni di euro (secondo me arriva a 12) senza bisogno di attori adolescenti (Brad Pitt ha superato i 45, Cate… beh, non si dice l’età…), Christian De Sica, Verdone, supereroi e sesso (un po’ ce n’è, ma solo un po’) un motivo ci deve essere. Lo comprerò il DVD, potete scommetterci.
  4. WATCHMEN – Non l’ho visto e un po’ mi dispiace, perché non posso godermi in pieno la PARODIA che ne fa Stefano Disegni.
  5. GRAN TORINO Bellissimo. Ancora non riesco a capire perchè non abbia avuto nemmeno una nomination; almeno per la regia. Forse i giurati dell’Academy ritenevano di aver premiato abbastanza Clint per MILLION DOLLAR BABY. Forse sono rimasti scioccati dal linguaggio e dallo stile politically uncurrect del protagonista (in Italia uno come Kowalsky voterebbe Lega Nord o non voterebbe affatto), che però col suo sacrificio finale diventa simpatico a tutti. Boh. Comunque, quando arriverà il DVD, lo riguarderò attentamente e deciderò se inserirlo nella TOP TEN del decennio.

Cambiando leggermente discorso (ma restando nell’ambito cinema) segnalo che nella mia TOP FIVE (cioè nella lista dei post più visitati) THE IMPORTANCE OF BEING EARNEST ha scalzato dal quinto posto TWILIGHT, il film: per la precisione, 108 per il film sul capolavoro di Wilde e 105 per gli adolescenti vampiri.

Con tutto il rispetto per la signora Meyer, la commedia di Garofano Verde continuerà ad essere famosa tra secoli, mentre non scommetterei lo stesso per il suo (pregevole, lo riconosco) romanzo.

La differenza di qualità tra i due film è ancora più netta.