Tra i “giovani leoni” chi è il migliore?

Riassunto delle puntate precedenti. Ho elencato una dozzina di attori diversamente giovani (ma ancora attivi), nati prima del 1938.

Per ora il più votato è Anthony Hopkins.

Seconda puntata. Elenco dei nati tra il 1940 e il 1964. Votazioni ancora aperte. Provvisoriamente in testa Robert De Niro.

Arrivo oggi con la terza lista.

  • Paul Giamatti (1967)
  • Hugh Jackman (1968)
  • Matthew McConaughey (1969)
  • Javier Bardem (1969)
  • Matt Damon (1970)
  • Mark Wahlberg (1971)
  • Ben Affleck (1972)
  • Jude Law (1972)
  • Adrien Brody (1973)
  • Leonardo Di Caprio (1974)
  • Christian Bale (1974)
  • Joaquin Phoenix (1974)
  • Bradley Cooper (1975)
  • Tobey Maguire (1975)
  • Colin Farrell (1976)
  • Ryan Gosling (1980)
  • Justin Timberlake (1981)

E a questo punto dovrei predisporre la lista degli under 30? Per il momento lascio la cosa in sospeso.

Dovrei prendere in considerazione personaggi notissimi, ma che mi riesce molto difficile definire attori.

D. Radcliffe?

Robert Patticoso, che non ha ancora ricevuto nominations a premi importanti (eccettuati i Razzie Awards)?

Trovo più interessante Dev Patel (1990), che ha fatto bene in THE MILLIONAIRE e in MARIGOLD HOTEL. Ha della stoffa.
patel

Published in: on dicembre 16, 2014 at 10:21 am  Comments (6)  
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Tema. I 3 migliori film del 2014

SVOLGIMENTO. Quest’anno ho (finora) visto solo 3 film veramente belli.

Eccoli (in ordine antialfabetico):

  1. THE WOLF OF WALL STREET
  2. THE GRAND BUDAPEST HOTEL
  3. AMERICAN HUSTLE

Mhhh… troppo corto. Devo riempire almeno una colonna. Sennò chi la sente la prof?

Ricomincio.

GRAND BUDAPEST HOTEL (di W. Anderson) è candidato ai Goldenpremi nelle categorie miglior film (settore commedia), miglior regista, miglior sceneggiatura, miglior attore protagonista.

Prima domanda: GBH è una commedia? Come tale è stata catalogata, nonostante

  • alla fine è faticoso contare i cadaveri; certo, in AMLETO ce ne sono di più, contando Rosencrantz e Guildenstern, ma Amleto non è una commedia
  • a parte il superlavoro per i becchini, si respira (fin dal prologo) un’atmosfera molto triste… un mondo elegante che è tramontato e non tornerà più

Seconda domanda: ha ancora un senso distinguere i film in commedie e drammi?

Forse la sola utilità di questa distinzione è che i Goldengiurati possono distribuire più premi.

hotel
Adesso che ci penso, anche gli altri film sopraelencati sono difficili da classificare:
hustleAMERICANecc è una storia di truffe e di gente sovraeccitata: non muore nessuno, ma scorrono molte lacrime.

Direi che era molto più “commedia” LA STANGATA (1973), dove i cadaveri non mancavano, ma c’erano un brio e una leggerezza indimenticabili.

wolf
Commedia THE WOLFeccetera?

Anche in questo film (il migliore dei 3, secondo me) i toni leggeri si mescolano a quelli cupi.

Mymovies se la cava definendolo “biografico”

Ecco, mettiamola così: rispecchia la vita, che è un pastrocchio dove la tragedia e la brutalità convivono con la farsa e il grottesco, dove F. Schettino (con tutti i morti che ha sulla coscienza) venne invitato a parlare all’università, dove la Santanché poggiò il suo deretano sui banchi del Governo e i morti da amianto gridano vendetta al Cielo.

Published in: on dicembre 13, 2014 at 12:34 am  Lascia un commento  
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Chi il migliore tra questi?

Personalissimo elenco di movie actors della generazione di mezzo. Chi vi piace di più?

(max 3 preferenze; alla fine vi dirò perché non ci ho messo Arnold Schwarcomesiscrive)

  • Al Pacino (nato nel 1940)
  • Harrison Ford (1942)
  • Robert De Niro (1943)
  • Ben Kingsley (1943)
  • Michael Douglas (1944)
  • Tommy Lee Jones (1946)
  • Kevin Kline (1947)
  • Jean Reno (1948)
  • Gerard Depardieu (1948)
  • Jeremy Irons (1948)
  • Richard Gere (1949)
  • Daniel Auteuil (1950)
  • William Hurt (1950)
  • Geoffrey Rush (1951)
  • John Malkovich (1953)
  • Denzel Washington (1954)
  • Bruce Willis (1955)
  • Kevin Costner (1955)
  • Tom Hanks (1956)
  • Mel Gibson (1956)
  • Daniel Day-Lewis (1957)
  • Kevin Spacey (1959)
  • Keanu Reeves (1959)
  • Colin Firth (1960)
  • Hugh Grant (1960)
  • Sean Penn (1960)
  • Antonio Banderas (1960)
  • Stanley Tucci (1960)
  • George Clooney (1961)
  • Woody Harrelson (1961)
  • Tom Cruise (1962)
  • Ralph Fiennes (1962)
  • Jim Carrey (1962)
  • Johnny Depp (1963)
  • Brad Pitt (1963)
  • Russell Crowe (1964)

E lui? Perché non ce l’ho messo?conad
Non è soltanto perché non ricordo bene come si scrive.

E’ che proprio non ce lo vedo tra i MIGLIORI. Lo definirei un MEDIOCRE. Non ha nemmeno ricevuto un razzie award (c’è andato vicino nel 2004) mentre Sylvestro Stallone di Razzie ne ha portati a casa ben 10!!!!!!!!!

P.S. Kevin Spacey e Sean Penn partono da +1 (per via dei commenti al post precedente)

Published in: on dicembre 10, 2014 at 9:24 am  Comments (13)  
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Premesso che i migliori attori italiani in attività sono FT (tra gli under50) e TS (tra gli over) CHI SONO I FORESTI MIGLIORI?

I minisondaggi del 2014 hanno già dato un esito condivisibile.

  • TONI SERVILLO è da giudicarsi il miglior attore in attività (così decisero Monica, blabla, ceciliacondello, Cherì, Beatrix Kiddo e Anna Nihil)
  • tra gli under50 ha raccolto più voti FILIPPO TIMI (noemi, pensierini, Beatrix Kiddo, Anna Nihil e lanicob)

divotim
E adesso vogliamo dare un’occhiata al RESTO DEL MONDO?

Qui si fa dura…

Per evitare impari tenzoni tra chi lavora da quasi un secolo e chi da pochi anni dividerò il mio personalissimo elenco in 3 categorie

  1. I DIVERSAMENTE GIOVANI (nati tra il big bang e il 1937)
  2. LA GENERAZIONE DI MEZZO (forse sarebbe più figo definirli “baby boomers”? comunque, nati tra il 1940 e il 1964)
  3. I GIOVANI LEONI (nati tra 1967 e l’altro ieri)

Ecco l’elenco della Vecchia guardia… ah, dimenticavo di dire che nell’elenco non è compreso chi ha smesso di interpretare film (ecco perché, ad es, non ci sono Jack Nicholson, Sean Connery, Woody Allen ecc)

  • Christopher Lee
  • Michel Piccoli
  • Clint Eastwood
  • Max von Sydow
  • Robert Duvall
  • Omar Sharif
  • Michael Caine
  • Anthony Hopkins
  • Morgan Freeman
  • Dustin Hoffman
  • Robert Redford

Arduo decidere chi sia il migliore tra queste cariatid tra questi pilastri della storia del cinema.

Volete aiutarmi?

Chi passa di qua sia così gentile da indicarne tre e/o aggiungere qualche altro nome.

Vi ringrazio in anticipo. In cambio scenderà su di voi un incantesimo particolarmente benigno: troverete facilmente un parcheggio all’aeroporto, vi troveranno tutti ringiovanite/i e non vi telefonerà più nessuno per chiedervi di cambiare compagnia telefonica.

Matteo Renzi nell’iperspazio

Com’è noto, Leonardo da Vinci costruì nel 1499 una Macchina capace di viaggiare nel tempo e nello spazio.

La sperimentò inviando nella Quinta Dimensione un suo giovane garzone, Matteo da Rignano.

-O Maestro (chiese Matteo entrando nella Macchina) vi vedrò io giammai?-

-Ci si rivede alle calende greche, o grullo!- rispose Leonardo abbassando una leva.
macch
Matteo il Grullo, viaggiando nel futuro, nel passato e anche nel congiuntivo

  • insegna a Pitagora a sommare i quadrati costruiti sui cateti
  • insegna agli Egiziani a costruire le piramidi (ci prova anche con i Maya; ma lì ha problemi con le maestranze per via dell’articolo 18 e le dimensioni risultano ridotte)
  • vede il big bang, il big crunch e il big mac (senza cipolla però, perché non gli garba la cipolla)
  • presenta McConaughey a Steven Spielberg, come descritto nel post precedente
  • si innamora di Barbara Berlusconi
  • poiché la suddetta Barbara non se lo fila neanche di striscio (lo trova un po’ loffio), Matteo risale di un secolo, seduce la bisnonna di Silvio, diventando così il bis-bisnonno di Barbara
  • trova José Mourinho sulla panchina del Chelsea e riconosce in lui Leonardo reincarnato
  • gli chiede “o maestro, perché mai non siete rimasto all’Inter?”
  • risposta di Leonardo: “se rimanevo a Milano aumentavano le probabilità di inciampare in un bischero come te… e ora lévati dai coglioni!”
Published in: on dicembre 3, 2014 at 2:09 pm  Comments (3)  
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Vite parallele di due grandi attori: Matthew Renzi e Matteo McConaughey (e vi racconto anche una storia in cui reciteranno insieme)

Accenno brevemente alle carriere di Renzimatteo (d’ora in poi, R) e di Maccomesiscrive (d’ora in poi, M).

M nasce nel Texas il 4 novembre del 1969.

R nasce in Toscana l’11 gennaio del 1975.

M inizia la sua carriera negli spot pubblicitari. Poi si butta sul cinema.

R debutta come concorrente alla RUOTA DELLA FORTUNA (Renzo Arbore, come avevi ragione…). Poi si accorge che esiste la politica.

M lavora in film di scarso spessore. Un po’ di tutto: commedie, western, anche horror. Nel 1995 è in gara per la parte di Jack in TITANIC, ma gli preferiscono Di Caprio. Un giorno, però, a un party lo presentano a S. Spielberg che sta cercando qualcuno per la parte dell’avv. Baldwin in AMISTAD… Vi interessa sapere che presentò M a Spielberg? Magari ve lo dirò la prossima volta.

R progetta di diventare sindaco di Firenze nel 2008. Partecipa alle primarie e batte l’on. Lapo Pistelli, l’assessore Daniela Lastri e l’on. Michele Ventura. Nel 2009 viene eletto sindaco, contro Giovanni Galli, già portiere della nazionale.

M decolla con film di altalenante qualità. Dopo AMISTAD lo vediamo accanto a Jodie Foster in CONTACT, Alan Arkin in TREDICI VARIAZIONI SUL TEMA, Christian Bale in IL REGNO DEL FUOCO, Al Pacino in RISCHIO A DUE, Michael Douglas in LA RIVOLTA DELLE EX, Juno Temple in KILLER JOE, Nicole Kidman in THE PAPERBOY.

R scopre, in una notte buia e tempestosa, una vecchia stazione abbandonata: la LEOPOLDA. Decide di adibirla a palkosceniko del suo show “Rottamazione”.

M è il protagonista di DALLAS BUYERS CLUB (2013). La sua interpretazione gli procura una statuetta placcata in oro dell’altezza di 35 cm.

R diventa Presidente del Consiglio il 22 febbraio 2014. Ciò gli permette di esibirsi su palcoscenici sempre più ampli, in Italia e all’estero. Lo abbiamo visto anche a Bologna (al Paladozza) la sera del 21 u. s.

Abbiamo rivisto M in THE WOLF OF WALL STREET (non protagonista) e in INTERSTELLAR (protagonista). Lo vedremo presto in SEA OF TREES, accanto a K. Watanabe.

Si ignora il titolo del prossimo show di R. Rottamazione 2.0? Continuavano a chiamarla la Leopolda? Zucchero miele e peperoncino?

A questo punto vorrei raccontarvi una TRAMA che coinvolge M e R.

Ma il post mi verrebbe davvero troppo lungo. Se ne riparla la volta prossima.

Posso solo anticipare che la produzione sta cercando un attore (non protagonista) che possa interpretare Leonardo da Vinci nel 1499 e José Mourinho nel 2011.

Published in: on dicembre 2, 2014 at 9:13 am  Comments (3)  
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a proposito di INTERSTELLAR, dell’anno che verrà e delle vite parallele di due attori con lo stesso nome…

Era facile prevedere a chi Stefanodisegni avrebbe riservato le sue ironie questo mese.

INTERSTELLAR ha tutte le caratteristiche per fungere da bersaglio:

  • è un blockbuster ammmericano, basato sulle immagini e non sulla recitazione
  • ha una sceneggiatura piena di buchi
  • è verboso (soprattutto nella seconda parte)
  • è lungo (a SD non piacciono i lunghi)

Quello che non ha detto lui… l’ho detto io, nell’altro blog

Giro pagina.

Nel prossimo postaccio paragonerò la brillante carriera di M. McConaughey a quella di un suo omonimo, più giovane di lui (è del 1975), che ha già dimostrato notevoli doti di commediante.
mat?

Altra pagina.

Si avvicina (alla velocità costante di 60 minuti all’ora) l’anno 2015. In RITORNO AL FUTURO – PARTE II i protagonisti (Marty, la sua fidanzata, “Doc” Brown) viaggiando nel tempo arrivano nel 2015 per salvare se stessi… ve lo ricordate?

Impiegherei un post intero a elencare tutte le cose che gli autori (nel 1985) immaginarono e NON si sono realizzate. Per non parlare delle vere novità che a loro non passarono neanche per l’anticamera del cervello.

Beh, le farò io le previsioni.

Elencherò, mese per mese, quello che succederà nell’anno che viene. Poi vederemo se ci azzekko.

Published in: on novembre 30, 2014 at 2:14 pm  Comments (2)  
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è nata una star? ma non al cinema…

Tempo fa ho annoiato in modo imperdonabile sulle differenze tra il linguaggio delle fiction televisive e quello del grande schermo.

Oggi sfioro di nuovo il tema. Insieme a quello delle attrici giovanissime che, in Italia, trovano così poco spazio.

Premessa storico-sociologica. Ogni tanto mia moglie mi chiede una prova d’amore. Martedì mi ha chiesto di vedere con lei una fiction di raiuno, ambientata nel 1970. Fine della premessa.

Abbiamo visto insieme QUESTO NOSTRO AMORE.

Abbiamo apprezzato la recitazione (in un ruolo secondario) di una dodicenne.

Si chiama Karen Ciaurro (nella foto è a sinistra).
kare
Secondo me, ha della stoffa.

Potrebbe fare del cinema.

E lì dimostrare le sue capacità espressive, ora mortificate dal piccolo schermo.

Già, le piccole storie del piccolo schermo. Caratterizzate da:

  • intrecci convenzionali (il triangolo lui-lei-l’altra, oppure lei-lui-l’altro)
  • grande uso di primi piani (si risparmia con i primi piani) e di inquadrature della Mole Antonelliana (o della cupola del Brunelleschi) così gli spettatori si ricordano dove siamo
  • dialoghi un tanto al Kilo (“ti ho tradita, ma amo solo te! mi credi?” “anch’io ti amo…” “sposiamoci!” “sì…”)

Se qualcuno mi chiedesse di dare qualche consiglio alla giovane Karen (ma noto che nessuno me lo chiede) io direi:

“Stai lontana dalla Tv (è un buon veicolo per farsi conoscere; ma è troppo facile recitare in tv) e impara BENE l’inglese (nel mondo del cinema lo devi padroneggiare). Non pensare di essere troppo giovane: Hailee Steinfeld aveva la tua età quando si presentò ai provini per IL GRINTA; per non parlare di Abigail Breslin che aveva 6 anni nel suo primo incontro ravvicinato con un alieno (SIGNS, 2002)”

Published in: on novembre 26, 2014 at 3:52 pm  Comments (3)  
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DIPLOMACY (come Parigi non venne distrutta nella mattina del 25 agosto)

Prima riassumo la TRAMA, poi vi racconto come sarebbe stata interpretata questa storia da due grandi attori drammatici nati nel 1945, a pochi giorni di distanza.

PARIGI 1944. Gli Alleati stanno per entrare in città. Hitler ordina di distruggerla. Sono stati minati tutti i ponti sulla Senna, il Louvre, l’Arco di trionfo, le torri di Notre Dame, la torre Eiffel… il gen. Von Choltitz riceve la visita di un diplomatico svedese: “Si rende conto, Generale, che lei può passare alla storia in due modi?”

“E lei, signor console, ricorda quello che fecero i bombardieri inglesi ad Amburgo?”

“Sì, Generale: è stato orribile. Ma i nomi degli aviatori non li ricorderà nessuno! Vuole che il suo sia ricordato per secoli per l’infamia di aver trasformato questa città in un mare di rovine?”brennt
Mi sembra superfluo dire che Parigi non bruciò.

Invece vi racconto cosa abbiamo fatto, aspettando le crescentine e le tigelle alla Casona (località San Juan in Persiceto) la sera di sabato.

Avevamo visto DIPLOMACY nel cinemino di via Pietralata e, ispirati dal primo sorso di lambrusco, abbiamo provato a immaginare il dialogo tra il diplomatico Steve Martin e il generale Cipollino Von Boldi.
steveboldi
Atto primo, scena prima.

Diplomatico: -Generale Von Bolden, lei sa che, distruggendo i ponti, la Senna strariperà e annegheranno tutte le ballerine del Moulin Rouge?-

Generale: -Bestia, che dilemma!!! Devo obbedire agli ordini o salvare le ballerine?-

Diplomatico: -Pensi, Generale, che ci sono due gemelle svedesi di incredibile bellezza… e questa sera noi potremmo invitarle da Maxim’s…-

Generale: -Bestia, che roba! Che tentazione pazzesca! Ma non posso: se a Berlino sapranno che ho disobbedito, subito mia moglie sarà portata in un lager…-

Diplomatico: -Abbiamo già pensato a tutto, Generale! Sua moglie è già partita per la Svizzera! Al massimo la Gestapo arresterà suo cognato…-

Generale: -Quel pirla del mio cognato? Quasi quasi disobbedisco agli ordini!-

Atto secondo, scena prima. Arrivano le crescentine e il tagliere dei salumi. La discussione è rinviata sinedie.
trupp

 

Published in: on novembre 24, 2014 at 11:01 am  Comments (1)  
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VNAV 2014 (Vorrei Non Aver Visto i seguenti film…)

Avvicinandosi la fine dell’anno, elenco le delusioni più cocenti del 2014.

Naturalmente questo non è il peggio del peggio. Ci sono film che neanche mi sogno di vedere (da Cretin De Sica a Cameron Diarreaz) e altri di cui nemmeno sospetto l’esistenza. Questi li ho visti e li voglio sputacchiare.

  • Grace di Monaco (Olivier Dahan) – Una fiction televisiva finita malauguratamente sul grande schermo. Può piacere a qualche americano (di quelli che adorano il cinema anni ’50, con A. Hitchcock guest star).
  • La Bella e la Bestia (Christoph Gans) – Inutilmente pomposo. L’idea di raccontare come il Principe era stato bestificato era buona, ma è stata sprecata.
  • Lucy (Luc Besson) – Mi sono già divertito a sfrugugliare questo fumetto. Non infierisco (non sparo sulla Crocerossa).
  • Noah (Darren Aronofsky) – Forse la delusione maggiore. Sprecare così un regista di talento (per non parlare di attori/attrici di ottimo livello) è un delitto che merita la vendetta del cielo. Sarà per questo che piove così tanto?
  • Tutta colpa di Freud (Paolo Genovese) – Freud, perdonali perché non sanno quello che fanno!!!!
  • Un fidanzato per mia moglie (Davide Marengo) – Dispiace dirlo. Geppi mi è simpatica. Luca&Paolo in passato sono stati bravi. Ma su questa commediola deve passare lo schiacciasassi.
  • Un ragazzo d’oro (Pupi Avati) – Un fiasco colossale; me l’avevano detto e io (testardo che non sono altro) l’ho voluto vedere lo stesso.

schiaccia
Candido ufficialmente queste 7 perle al premio CHIAVICA.

E l’anno non è ancora finito. Spero che Aldo, Giovanni e Giacomo non mi deludano…

Published in: on novembre 22, 2014 at 10:47 am  Comments (3)  
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