SPS (Sarebbe Potuto Succedere)

Coming soon. Nel prossimo postaccio riprenderò la galleria degli APEG.

Ricorderò un attore che Avrebbe Potuto Essere Grande (lo dimostrano alcune sue interpretazioni), ma invece macchiò la sua fedina penale con film che eufemisticamente definirò orrendi.

Ma veniamo all’argomento di oggi.

I racconti sugli universi paralleli hanno sempre il loro fascino. Tempo fa ne avevo abbozzato uno (protagonista Gianfranco Fini) che piaceva molto a mia suocera. Ma lei è morta e quindi non vale più…

Questa volta parlerò di un giovane che lascia il suo villaggio californiano (chiamato Hollywood) e cerca fortuna a Polignano a Mare, la Mecca del cinema. In questo universo parallelo milioni di americani emigrano in Puglia.

Si chiama What A. Smunk, ma italianizza il suo nome in Leonardo Di Caprio.

Gli inizi non sono un gran che. Leo è protagonista di 3 film sperimentali (diretti da Gennaro Nunziante) accolti dagli applausi della critica, ma disertati dal pubblico:

  • FALLING FROM THE CLOUDS
  • WHAT A BEAUTIFUL DAY
  • POURING SUN

La svolta e la COZZA D’ORO (massimo trofeo del cinema mondiale) arrivano con GANGS OF BARIVECCHIA, un Kolossal ambientato al tempo dello sbarco dei Mille a Bisceglie.

Va detto, però, che il trionfo di Leonardo è stato facilitato dalla presenza del grande Luca Medici nella parte di “Bill Trrmon”. Un terribile antagonista per un grandissimo attore.

E che dire del finale, col massacro dei rivoltosi di Five Points ad opera della Polizia municipale di Noicattaro? Scene veramente degne di passare alla storia!!!gangs
zalon
leonar

 

Published in: on luglio 21, 2014 at 12:55 pm  Comments (1)  
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Francesco Ingrassia, APEG

Non fate quelle facce schifate.

Francesco (in arte Ciccio) Ingrassia avrebbe potuto essere un grande attore.

Chiamo a testimoniare alcuni registi, nessuno dei quali è parente o conterraneo di Ciccio.

  • Federico Fellini. Gli ho fatto interpretare lo zio “matto” del protagonista in AMARCORD. Ma è proprio matto? Quando si arrampica sull’albero ha le tasche piene di sassi: li tirerà in testa a chi prova a prenderlo. Matto forse, ma scemo no…
  • Pier Paolo Pasolini. In CHE COSA SONO LE NUVOLE? il signor Ingrassia interpreta Roderigo. E’ un personaggio shakespeariano (alleato di Iago, che era interpretato da Totò). Come vedete dall’immagine qui sotto, la tragedia è diventata pirandellianamente spettacolo di marionette: Otello e Iago finiranno in una discarica.ciccio
  • Elio Petri. Ho scelto Ciccio Ingrassia per la parte dell’on. Voltrano in TODO MODO (1976). Aveva una maschera perfetta per un ruolo drammatico, lui che era conosciuto come comico!
  • Paolo e Vittorio Taviani. Nel nostro film KAOS (1984) è contenuto l’episodio LA GIARA, dal racconto di Pirandello. Ingrassia interpreta don Lollò (mentre Franco Franchi è il suo antagonista, Zi’ Dima). Abbiamo inserito nella sceneggiatura alcuni elementi di un’altra novella (LA ROBA di G. Verga), il che aggiunge un tono serio a una storia in bilico tra tragedia e farsa.

Conclusione.

Avrebbe potuto.

Ma i soldi non si fanno con i film d’autore. O lavorando con Edoardo De Filippo.

Si fanno con DUE MAFIOSI CONTRO GOLDGINGER, I DUE SERGENTI DEL GENERALE CUSTER, IL BELLO IL BRUTTO E IL CRETINO…. ingra

Published in: on luglio 16, 2014 at 12:33 pm  Comments (3)  
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come Giorgio G. venne giudicato (davanti alla Porta del Paradiso) dai fratelli Lumière

Si fermò davanti alla Porta.

August e Louis, assisi su due troni e ammantati di bianche toghe, iniziarono l’interrogatorio.

“Giovanotto, tu credi di meritare il paradiso degli attori? Hai interpretato un santo (abbastanza bene, direi) e sei stato un discreto Zeno Cosini. Anche in IL CAPPOTTO DI ASTRAKAN, IL MURO DI GOMMA e IL MOSTRO hai dimostrato di saper recitare, ma…” (qui August Lumière lasciò la parte da “cattivo” a Louis)

“…ma hai sperperato il tuo indubbio talento in commediacce! Osi negare? I nomi di Stefano Vanzina, Sergio Martino, Flavio Mogherini e Sergio Corbucci ti dicono niente?”

Giorgio tentò di difendersi. “Lorsignori sono uomini di mondo, sanno come vanno queste faccende… Io sono un cantante, soprattutto un cantante; ho provato a recitare solo per compiacere gli amici…”

“Se sei stato un cantante, dovevi presentarti al Paradiso dei Cantanti! Ma hai preferito venire qui, perché le attrici ti attizzano di più! Non negarlo, Giorgio! Ti conosciamo bene e sappiamo di Lauretta, Catherine e Gloria! Tutte attrici e nessuna cantante! Vergogna, vergogna e vergogna! Ti dichiariamo ufficialmente APEG: Avresti Potuto Essere un Grande. Per esserti buttato via così (sacra auri fames!) ti condanniamo a interpretare il protagonista di ROTTINKULEN di Lars Vontrier…”

“Noo, non quel ruolo!!!! Non voglio farlo!”
dorellidorejohnny

Giorgio Guidi (in arte, Johnny Dorelli) si svegliò urlando. Un brutto incubo, davvero brutto.

Guardò l’orologio, calcolò il fuso orario. Forse poteva convincere Branagh, che si trovava a Hollywood per trovare qualche faccia nuova per il suo Othello, ad affidargli la parte del Doge.

Una parte secondaria, ma si può far bene…

“Dunque. Atto primo, scena terza… (con voce impostata) …il derubato che sorride toglie qualcosa al ladro, mentre chi soffre per un dolore inutile è come se derubasse se stesso…

Published in: on luglio 13, 2014 at 9:14 am  Comments (3)  
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Considerazioni sociopolitiche su THERMAE ROMAE; in appendice, anticipazioni su un altro APEG italiano.

Inserisco, dopo lunga riflessione, il film giapponese nella categoria al di sopra del BAH.

Non è da Oscar, intendiamoci. Ma si ride.

Le avventure dell’ingegnere romano Lucius (che viaggia nel tempo tra il II secolo e il Giappone di oggi) sono raccontate con un tono leggero, ma non farsesco.

Immagino come sarebbe stata realizzata in Italia una storia così. Ve le ricordate le porcherie vanzinesche di A SPASSO NEL TEMPO?

Se non avete visto quei due sedicenti film meglio per voi. Ma se li avete visti non c’è bisogno di spiegare perché THERMAE ROMAE mi sembra appartenere a un altro pianeta.

Ora, se ne avete il coraggio, oltrepassate l’immagine. Ho un paio di cose da aggiungere.
romae
Prima cosa. Hanno girato a Cinecittà e dintorni.

Comparse, macchinari e tecnici italiani. Regista, attori e soldi giapponesi.

In questi tempi (grami) l’afflusso di yen è graditissimo. Se ne facciano altri cento!!!

Seconda cosa. Se Lucius Modestus, trascinato dalla corrente dell’acqua, fosse finito nell’Italia di oggi cosa avrebbe trovato?

Gli idromassaggi e il bidet li abbiamo anche noi. Ma avrebbe trovato anche tanta sporcizia.

E non mi riferisco solo alle nostre città, sempre più imbrattate e sommerse dai rifiuti (succede anche a Bologna, mi dispiace dirlo), ma a forme di degrado morale molto più gravi.

  • Una processione religiosa passa davanti alla casa di un boss malavitoso e gli rende plateale omaggio. Avete visto le interviste agli abitanti del paese? “Io non so niente, io non c’ero, non ho visto…”
  • Un tale, dopo aver provocato un naufragio e la morte di decine di passeggeri, NON è in carcere ma a casa sua. Possibile che la coscienza gli permetta di dormire?
  • Un altro furfante, condannato in via definitiva all’interdizione dai pubblici uffici, viene ricevuto dal Presidente del Consiglio e tratta con lui sulle riforme alla Costituzione.

Servono altri esempi?

In sintesi, un romano dell’epoca di Adriano proverebbe un certo disgusto nella vita della Roma di oggi. Penso che farebbe di tutto per tornare là…

Vabbé, oggi non sono di buon umore.

Nel prossimo post proporrò un altro esempio di APEG (avrebbe potuto essere grande).

Un attore italiano, ormai in pensione, che si è buttato via in decine di filmetti; ma quando ha lavorato con registi di buon livello (Nanni Loy, Franco Brusati, Luigi Zampa, Luigi Magni, Carlo Lizzani ecc) si è dimostrato all’altezza.

Published in: on luglio 10, 2014 at 4:02 pm  Comments (2)  
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Bilancio di un anno. Parte seconda: al di sopra del BAH…

Ieri sera filmone all’Arena Gran Reno (Casalecchio City).
wolf
THE WOLFecc appartiene appunto alla categoria dei film ben riusciti. E non ce lo siamo perso (noi della ballotta).

Seguiranno

  • BLUE JASMINE (sabato)
  • LEI – HER (lunedì 7)
  • AMERICAN HUSTLE (mercoledì 9)
  • GRAND BUDAPEST HOTEL (giovedì 10)
  • IL CAPITALE UMANO (venerdì 11)
  • I SEGRETI DI OSAGE COUNTY (sabato 12)

Un bel programma. Spero solo che non piova.

A questi sette ne aggiungo altrettanti (e forse ne aggiungerò altri nel prossimo post)

  • 12 ANNI SCHIAVO
  • SMETTO QUANDO VOGLIO
  • SAVING MR. BANKS
  • CATTIVISSIMO ME 2
  • COME TI SPACCIO LA FAMIGLIA (lo so, non piace a tutti; ma io l’ho trovato divertente)
  • GIGOLO’ PER CASO 
  • SYNECDOCHE, NEW YORK (visto al cinema Roma, sabato scorso; alla fine la platea ha applaudito a lungo; forse per un omaggio a Ph S. Hoffman)

Quale il migliore, lettrice/lettore?

Io sospendo il mio giudizio per un paio di settimane. Anche perché la stagione 2013/2014 non è ancora conclusa.

Ringrazio, infine, il brillante collega BlaBla per avermi fatto ricordare 2 fetecchie da aggiungere alla lista del post precedente.

  1. GRACE DI MONACO -una cartolina da Montecarlo (con gli americani buoni, De Gaulle cattivo e Ranieri del tutto inutile)
  2. IL RICATTO – esempio di film malriuscito: comincia benino e svacca clamorosamente nel finale  (pare che avessero sforato i tempi e che E. Wood avesse una gran fretta di girare OPEN WINDOWS accanto a Sasha Grey; posso capire il perché)

nella selva oscura delle fetecchie (bilancio di un anno)

Quale il peggiore del 2013/14?

Hard to say. Se per stabilire il migliore bisogna vederli e rivederli (nel prossimo post proverò a stilare una classifica) le chiaviche non le rivedo.

Alcune sono talmente chiavichesche che (con un meccanismo ben noto agli psicanalisti) le ho rimosse dalla coscienza.

Elencherò quindi una mezzadozzina di film di cui è restata una traccia nella mia contorta psiche. Lascio a te che mi leggi il gusto di scegliere il peggiore tra i peggiori in questa selva selvaggia e aspra e forte.

dante

NOAH - Mi dispiace coinvolgere nel mio giudizio negativo un buon regista e attori di grosso calibro. Ma questo polpettone non ha attenuanti. Al massimo si può considerare un esempio di comicità involontaria.

TUTTA COLPA DEL VULCANO – Anche i francesi fanno di queste cose? Eh, sì…

COMIC MOVIE - Inqualificabile. Sepolto (giustamente) da una pioggia di Razzie Awards.

UN FIDANZATO PER MIA MOGLIE – Non poteva mancare qualche film italiano in questa bella compagnia. Se volete saperne di più (ma perché farsi del male?) leggete qui.

COLPI DI FORTUNA – Alle volte, dopo aver visto un cinepanettone come questo, penso che bisognerebbe abolire il Natale.

DIANA. LA STORIA SEGRETA DI LADY D – Già insignito del premio CHIAVICA D’ORO. Una fiction di canale 5 ha maggior spessore.

Ditemi voi quale tra questi è il peggiore. Magari aggiungendone altri. Al peggio non c’è mai fine…

Nei prossimi post salirò al livello del BAH e poi ancora più in alto, a riveder le stelle.

 

Published in: on luglio 2, 2014 at 12:43 pm  Comments (4)  
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a proposito di MALEFICENT e del suo (inspiegabile?) successo

In questa stagione sono più pigro del solito.

In particolare non ho lo sbattimento di recensire i film che abbiamo visto.

Bisogna rimediare. Entro la settimana elencherò i migliori (“al di sopra del BAH”) i BAH e le fetecchie.

Tra i BAH (=occasione mancata, qualche lode e qualche infamia) annovero MALEFICENT, la storia (loffia) della strega che lanciò la malapasqua sulla figlia del re (in seguito nota come Bella addormentata in the wood).

Sono sicuro che sia un BAH? Yes, I am.

Come spiegare il successo al botteghino? I quasi 13milioni di incasso, in una stagione moribonda come questa?

  • il pubblico femminile? nella storia, quasi totalmente stravolta rispetto alla tradizione, i maschietti sono una delusione; il bacio del vero amore (l’unico che può svegliare la principessa) NON è quello del Principeazzurro (un vero babbeo), ma proprio quello della Maleficenta.
  • il buonismo di fondo, in base al quale i “cattivi” non sono mai del tutto cattivi? per la verità, anche a me ogni tanto vengono i “cinque minuti” di incazzatura (durante i quali stramaledico principi e principesse) ma poi mi calmo; possibile che a questa qui i cinque minuti durino 16 anni?
  • c’è guerra e un bel po’ di morti? ai brufolosi adolescenti che hanno popolato le sale per LO HOBBIT (con annesso drago) piace qualsiasi storia dove muore tanta gente…

Morale della favola: quasi 2 milioni di biglietti staccati.

Superando Bilbo, il Lupo di WS, Spiderman, Verdone, Christian “colpi di fortuna” Desica e la Cortellesi.

un APEG italiano; dotato di indubbie capacità musicali e istrioniche, ha provato anche la via del cinema… BAH!

Avrebbe Potuto Essere un Grande attore.

Si sono occupati di lui registi di grosso calibro: Lattuada, Germi, Dario Argento… (persino Fellini gli ha riservato un ruolo cammeo nella DOLCE VITA).

Ma questo APEG ha imparato poco da loro. Anzi, si è voluto dirigere da solo con risultati imbarazzanti (per usare un eufemismo).

Elencherò, dopo le immagini, alcune sue interpretazioni. Giudica tu, che sei capitato qui per tua libera scelta o per puro caso, quale sia stato il meglio e quale il peggio di Adriano Celentano.
celentanobingoadolfadrian
1968 SERAFINO (P. Germi) accanto a Ottavia Piccolo

1972 BIANCO, ROSSO E… (A. Lattuada) accanto a Sophia Loren

1975 YUPPI DU (A. Celentano) accanto a Charlotte Rampling

1977 ECCO NOI PER ESEMPIO… (S. Corbucci) accanto a Renato Pozzetto e a Capucine

1978 GEPPO IL FOLLE (A. Celentano) accanto a Claudia Mori

1978 ZIO ADOLFO IN ARTE FUHRER (Castellano e Pipolo) – A. C. interpreta 2 gemelli (uno nazista, l’altro antinazista); difficile dire in quale ruolo reciti peggio

1982 BINGO BONGO (P. Festa Campanile) accanto a Carole Bouquet

1984 LUI E’ PEGGIO DI ME (E. Oldoini) accanto a Renato Pozzetto

1985 JOAN LUI (A. Celentano) accanto a Claudia Mori

1992 JACKPOT (M. Orfini) accanto a Kate Vernon

 

Published in: on giugno 27, 2014 at 12:19 pm  Comments (3)  
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ciao, Eli

Ti avevo dedicato molto spazio e speravo di farlo ancora in occasione del 100° compleanno.

Stavolta metto qui una tua foto (sei venuto bene, direi) e poi…
padrino
… ti incarico di salutare da parte mia (e di Clint) un vecchio amico. Vi ha preceduti sul vecchio sentiero tra le montagne…
val cleef
Ah, dimenticavo di aggiungere che Clint vi raggiungerà: avrete un sacco di cose da dirvi. Ma non subito.

C’è tempo.

Published in: on giugno 25, 2014 at 12:48 pm  Comments (2)  
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APEG (Avrebbero Potuto Essere Grandi)

Questa estate voglio dedicarmi a un nuovo argomento.

Parlerò di attrici/attori che hanno dimostrato in certi casi un indubbio talento, ma dopo hanno sbracato di brutto.

Non proprio meteore. Comete, direi: quando passano vicino al sole (a un bravo regista) scintillano, poi tornano nell’ombra.

Avrebbe potuto essere un grande attore, ad esempio, John Travolta.

Ne riassumo qui le alterne vicende. Poi qualche immagine. Poi elenco le principali interpretazioni, lasciando (a chi vuole) l’onere di valutarle.

BREVE BIOGRAFIA DI UN APEG

Sa ballare. Se la cava anche nel canto. Successo mondiale (a 23 anni) con LA FEBBRE DEL SABATO SERA. GREASE, altro successo. Seguono prove meno convincenti (ATTIMO PER ATTIMO, URBAN COWBOY, STAYING ALIVE, DUE COME NOI e la trilogia di SENTI CHI PARLA).

JT ha 40 anni quando Tarantino gli dà la parte di Vincent in PULP FICTION. Ballando con Uma Thurman ritrova il successo. Premio importante (Golden Globe) per la sua interpretazione in GET SHORTY.

Dopo questi momenti magici, la sua filmografia enumera prove imbarazzanti (PHENOMENON, BROKEN ARROW, MICHAEL, SHE’S SO LOVELY, MAD CITY ecc) fino al peggio del peggio: BATTAGLIA PER LA TERRA, “premiato” con 9 Razzie Awards.

Riuscirà la cometa JT a riprendere luminosità? Forse che sì, forse che no. La sua prova en travesti nel film HAIRSPRAY non era tanto male. Inoltre in USA si offrono buone parti anche agli over 60…
travoltapulpjohn
Elenco film:

  • CARRIE – LO SGUARDO DI SATANA (1976)
  • LA FEBBRE DEL SABATO SERA (1977)
  • GREASE (1978)
  • ATTIMO PER ATTIMO (1979)
  • URBAN COWBOY (1980)
  • BLOW OUT (1981)
  • STAYING ALIVE (1983)
  • PERFECT (1985)
  • SENTI CHI PARLA (1989)
  • SENTI CHI PARLA 2 (1990)
  • SENTI CHI PARLA ADESSO! (1993)
  • PULP FICTION (1994)
  • GET SHORTY (1995)
  • BROKEN ARROW (1996)
  • PHENOMENON (1996)
  • MICHAEL (1996)
  • SHE’S SO LOVELY (1997)
  • FACE/OFF – DUE FACCE DI UN ASSASSINO (1997)
  • MAD CITY – ASSALTO ALLA NOTIZIA (1997)
  • I COLORI DELLA VITTORIA (1998)
  • LA SOTTILE LINEA ROSSA (1998)
  • A CIVIL ACTION (1998)
  • BATTAGLIA PER LA TERRA (2000)
  • MAGIC NUMBERS (2000)
  • CODICE: SWORDFISH (2001)
  • THE PUNISHER (2004)
  • UNA CANZONE PER BOBBY LONG (2004)
  • BE COOL (2005)
  • HAIRSPRAY – GRASSO E’ BELLO (2007)
  • PELHAM 123 – OSTAGGI IN METROPOLITANA (2009)
  • FROM PARIS WITH LOVE (2010)
  • LE BELVE (2012)
Published in: on giugno 24, 2014 at 12:46 pm  Comments (2)  
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