Giacobazzi, Pizzocchi e Mister X (ovvero, quello che avvenne al teatro di via Libia…)

Prima di raccontare quello che è successo sabato sera al Dehon, un’anticipazione.

Nel prossimo postaccio riassumerò le vite parallele di 2 famosi attori, nati l’uno il 10 aprile del 1932 in una grande città all’estremità meridionale del Mediterraneo, l’altro il 30 dicembre dello stesso anno in una grande città all’estremità settentrionale dello stesso.

Detto ciò, ecco i fatti nudi e crudi.

Nome dello spettacolo: DUPLEX.

In scena il noto duo Giacobazzi&Pizzocchi.
duplex
Auncertopunto Pizzocchi Duilio (al secolo, Maurizio Pagliari) sta raccontando la storiella dell’allevatore che faceva mangiare bottiglie rotte alle pecore…

E’ VECCHIA!!! esclama qualcuno in platea.

(effettivamente è vecchia; la raccontò Noè sull’Arca e già allora gli dissero che la battuta su come ottenere la lana di vetro era vecchia; secondo alcuni biblisti l’avrebbe raccontata Abele a Caino, il che spiegherebbe quel che seguì…)

Comunque il Pizzocchi accusa il colpo. Balbetta che è troppo facile mettere in difficoltà l’attore nascondendosi nel buio della sala…

HO DETTO CHE E’ VECCHIA!! replica il disturbatore (la E di vecchia è molto romagnola) e un faretto lo illumina.

Risata generale. E’ Paolo Cevoli.
cevoli
Viene avanti col suo cranio lucente e stringe le mani delle signore.

Festa sul palco.

Poi il motivo della sua presenza viene svelato. Ha appena finito di girare un film, come protagonista e regista. Uscirà in primavera col titolo di SOLDATO SEMPLICE, ambientato nel 1917 sui ghiacciai alpini.

Tutto qui. E adesso mi rimetto a ridere, pensando alla storiella dei 2 bevitori che avevano trovato il modo di non pagare…

 

Published in: on ottobre 20, 2014 at 11:54 am  Comments (3)  
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DO e JB: due giganti della storia del cinema (nati entrambi nel 1974), ma chi è il più gigantesco? in appendice, qualche considerazione su IL GIOVANE FAVOLOSO

phoenixSe 7 città dell’Asia si contendevano il vanto di essere la patria di Omero, per stabilire chi abbia dato i natali a DO si dovrebbe combattere una guerra fratricida tra piemontesi. La data di tanta nascita è, comunque, il 12 luglio.

Nessun dubbio, invece, sui natali di Joaquin Bottom (in arte, J. PHOENIX). Nato a San Juan de Puerto Rico in una famiglia di artisti (il nome River Phoenix vi dice qualcosa?) che cambiò il proprio cognome dopo essere uscita da una setta chiamata “Bambini di Dio”.

Dario Oliviero (in arte, GABRIEL GARKO) ha illuminato la scena del cinema internazionale con capolavori come

  • PAPARAZZI (regia di Neri Parenti, 1998)
  • CALLAS FOREVER (regia di F. Zeffirelli, 2002)
  • SENSO 45 (regia di T. Brass, 2002)
  • UNA MOGLIE BELLISSIMA (regia di L. Pieraccioni, 2007)
  • INCOMPRESA (regia di A. Argento, 2014)

Joaquin non è da meno. Negli stessi anni in cui DO scalava l’Olimpo, JB interpretava

  • il patricida e incestuoso Commodo (IL GLADIATORE, 2000, regia di R. Scott)
  • lo strampalato Merrill Hess (SIGNS, 2002, regia di M. N. Shyamalan)
  • l’avventuroso Lucius Hunt (THE VILLAGE, 2004, regia di M. N. vedi sopra)
  • il favoloso cantante Johnny Cash (QUANDO L’AMORE BRUCIA L’ANIMA, 2005, regia di J. Mangold)
  • lo strampalatissimo Freddie (THE MASTER, 2012, regia di P. T. Anderson; qui l’esperienza familiare con i Bambinididio è stata utile)
  • il frastornato Theodore (LEI-HER, 2013, regia di S. Jonze)

Fino ad oggi JB ha ricevuto un Golden Globe, 3 nominations all’Oscar e una Coppa Volpi alla Mostra di Venezia.

Per motivi che mi sfuggono la raffinata arte interpretativa di DO non ha avuto ancora riconoscimenti adeguati.

Dopo l’immagine potrete leggere (se proprio non avete niente di meglio da fare) qualche riga sul film di Martone IL GIOVANE FAVOLOSO
garko
Siete ancora qui?

Premetto che il film mi è piaciuto (Elio Germano è tra i migliori attori italiani in circolazione, mica si chiama Garko), ma qualche difetto c’è.

Come ho scritto nell’altro blog IL GIOVANE FAVOLOSO ha una struttura teatrale in tre atti.

  • ATTO PRIMO, a Recanati; direi la parte migliore; bravo Germano, bravo Popolizio nel ruolo di Monaldo Leopardi.
  • ATTO SECONDO, a Firenze-Roma; molti (forse troppi) personaggi.
  • ATTO (lunghissimo) TERZO, a Napoli; Giacomo vede Napoli e, di conseguenza, muore; l’episodio del bordello allunga inutilmente la narrazione; che volete che vi dica? certamente Martone ha tantissimi amici a Napoli e vuol farli lavorare (quello è un ambiente dove, se non lavori spesso, sparisci).
Published in: on ottobre 17, 2014 at 4:18 pm  Comments (6)  
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le vite di Alfonso e di Pasquale non potrebbero essere più diverse (in allegato, qualche considerazione su UN MEDICO IN FAMIGLIA…)

aldaALFONSO JOSEPH D’ABRUZZO (in arte, ALAN ALDA) è nato a New York il 28 gennaio 1936.

Nello stesso anno, il 9 luglio, nasce ad Andria PASQUALE ZAGARIA, in arte LINO BANFI.

ALAN inizia la sua lunga carriera recitando nei teatri. Successone a Broadway con IL GUFO E LA GATTINA (nel film che ne derivò il ruolo del Gufo andò a George Segal). Poi il trionfo in una serie tv: M*A*S*H (ispirata al film di R. Altman e andata in onda dal 1972 all’83), dove Alan interpretava il capitano medico Occhio-di-falco Pierce.

LINO, al contrario, inizia con il grande schermo. Chi non ricorda GLI INFERMIERI DELLA MUTUA (1969), L’ESORCICCIO (1975), KAKKIENTRUPPEN (1977), VIENI AVANTI CRETINO (1982), OCCHIO MALOCCHIO PREZZEMOLO E FINOCCHIO (1983) e soprattutto L’ALLENATORE NEL PALLONE (1984) vera pietra miliare nella storia del cinema?

Terminata l’esperienza di M*A*S*H, ALAN passa dalla tv al cinema dirigendo se stesso in SWEET LIBERTY (1986) e in A NEW LIFE (1988). Recita in 3 film con W. Allen (CRIMINI E MISFATTI nel 1989, MISTERIOSO OMICIDIO A MANHATTAN nel 1993, TUTTI DICONO I LOVE YOU nel 1996). Uno con M. Moore: OPERAZIONE CANADIAN BACON (1995) dove è il Presidente USA. Uno con D. H. Little: DELITTO ALLA CASA BIANCA (1997) dove cerca di uccidere il Presidente. Nel 2004 Martin Scorsese lo sceglie per il ruolo del sen. Brewster in THE AVIATOR (nomination all’Oscar). Attualmente è impegnato in ST. JAMES PLACE di S. Spielberg.

Negli stessi anni LINO passa dal cinema alla tv. Grazie a UN MEDICO IN FAMIGLIA (dal 1998 in poi) e ad altre fiction (ANGELO, IL CUSTODE nel 2001; UN POSTO TRANQUILLO, 2003-2005; IL PADRE DELLE SPOSE nel 2006; SCUSATE IL DISTURBO, nel 2009; IL COMMISSARIO ZAGARIA, nel 2011) ha raggiunto un’eccezionale popolarità.

In conclusione, lasciatemi dire qualcosa sui gusti dei telespettatori italieschi.

Mentre le serie USA più famose trasmettono sentimenti antimilitaristi (MASH era ambientato nella guerra di Corea, ma le allusioni alla tragedia del Vietnam erano evidenti), l’angoscia verso un mondo pieno di pericoli e misteri (TWIN PEAKS, LOST ecc) e l’amara consapevolezza del fatto che il capitalismo spinga alla guerra di tutti contro tutti (DALLAS, BEAUTIFUL, BREAKING BAD ecc), qui da noi si vuole un mondo rassicurante.

Storie dove i funzionari di polizia non perdono un colpo, i magistrati sono incorruttibili, le suore sono simpatiche e intelligenti, i giovani e i vecchi convivono serenamente, si capiscono e si aiutano in modo efficace, le famiglie (convenzionali o meno) funzionano sempre… e non piove mai!libero

Published in: on ottobre 14, 2014 at 7:35 am  Comments (3)  
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Congratulations, Malala

Malala Yousafzai ha 17 anni (compiuti il 12 luglio) ed è stata insignita del Premio NOBEL per la pace, insieme all’indiano K. Satyarthi.
malal
Se non sapete chi è Malala e perché è degna di questo riconoscimento VERGOGNATEVI e leggetevi la voce che Wikipedia le ha dedicato.

Mi limito a riportare alcune frasi pronunciate da Malala all’assemblea generale della Nazioni Unite (2013): …io non sono contro nessuno… non odio nemmeno il talebano che mi ha sparato; anche se avessi una pistola in mano e lui fosse davanti a me non gli sparerei… dobbiamo imbracciare i libri e le penne, sono le armi più potenti; un bambino, un insegnante, un libro e una penna possono cambiare il mondo”

Premesso ciò, due parole sui prossimi post.

Sono ancora incerto se dedicarmi alle VITE PARALLELE di due attoroni nati nel 1974 (uno in Piemonte, l’altro a Puerto Rico) o a quelle di due diversamente giovani (nati nello stesso anno, a Genova e ad Alessandria d’Egitto), di cui allego le foto.
omarpaolo

Published in: on ottobre 10, 2014 at 3:31 pm  Comments (3)  
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19 cose che LUCY non ha fatto (vi sconsiglio vivamente di leggere questo post; potrebbe turbare in modo grave il vostro equilibrio mentale; dopo non dite che non vi avevo avvisato)

Stefano Disegni non ha fatto in tempo a dedicare il suo paginone a LUCY.

Lo farà nel numero di novembre di CIAK
lucy
Nell’attesa (e premettendo che questo Bessonfilm è candidato al premio CHIAVICA D’ORO di quest’anno) elenco 20 cose che la protagonista (trasformata in una specie di Wonder Woman da una serie di calci nella pancia) fa, oppure non fa.

(una sola di queste affermazioni è vera; se ne deduce che le altre sono false)

  1. Lucy si trasforma nel monolite di 2001 odissea ecc e appare alla tribù di Guarda-la-luna, insegnando ai pre-uomini a farsi le seghe; modifica così l’evoluzione della specie homo sapiens, ottenendo l’homo onanisticus, pacifista ed ecologista
  2. L. prende il posto di Buffon come portiere della nazionale; ovviamente la porta resterà inviolata per tutti i secoli seculorum e, anche se davanti non segnano neanche a piangere in turco, alla fine l’Italia vince sempre (ai calci di rigore)
  3. L. presenta il festival di Sanremo e, grazie al CPH4, riesce a farlo diventare divertente
  4. L. canta, mentre lucida l’argenteria col sidol, il corale di J.S. Bach Vater caghen fringhen franghen (BMW 750); alla rovescia
  5. L. incontra Dante nel paradiso dei poeti e riesce a capire, grazie alla sua superintelligenza, cosa voglia dire Papesatàn papesatàn aleppe!
  6. L. gioca a tennis contro se stessa, spostandosi alla velocità della luce; siccome non le piace perdere gli incontri finiscono sempre col punteggio di 7-6 6-7 99-99 (tie break alla coreana)
  7. L. realizza il remake di Casablanca con qualche modifica; interpretando Ilsa Lund sconfigge da sola la Germania nazista e infine prende l’aereo per Lisbona con Sam (interpretato da Louis Armstrong); e Rick si arrangi con Annina Brandel…
  8. L. ricorda perfettamente le sensazioni che provava accarezzando il suo gatto (persiano) all’età di 11 mesi
  9. L. sostituisce Mazzarri sulla panchina dell’Inter (da cui la canzone LUCY A SAN SIRO); ma non ce la fa neanche lei…
  10. L. e Rocco Siffredi costituiscono un duo strumentale: lei suona il violino e lui la… no, questa è banale! aspetta che la riscrivo… Lucy e Rocco si mettono d’impegno e trovano la rima per osteria numero trenta
  11. L. fonde la sua mente con i muscoli di Chuck Norris: mens sana in corpore sano, rari nantes in gurgite femineo, de gustibus non est disputandum per terra, tantum va la gatta al lardum…
  12. L. si innamora di Joaquin Phoenix (il poverone è in crisi post matrimoniale e le fa veramente tenerezza); poi si arrabbia perché l’hanno doppiata con M. Ramazzotti e si allontana irrevocabilmente dal nostro universo
  13. L., rispondendo a Morgan Freeman se sia nato prima l’uovo o la gallina, se lo mangia fritto; l’uovo, non Morgan Freeman
  14. L. lancia un gavettone esagerato a Noè (erano compagni di banco alle elementari), provocando il diluvio universale
  15. L. viaggiando nel tempo a Garlasco ha ucciso Chiara Poggi (contento, Alberto? ho già incassato il bonifico)
  16. L. riscrive i romanzi pottereschi; riuscendo a rendere Harry meno stucchevole e il regolamento del quidditch più comprensibile
  17. L. compare nel film SMETTO QUANDO VOGLIO (la sostanza isolata da Pietro è un sottoprodotto delle caramelle blu che Lucy porta nella pancia)
  18. L. viaggia nel tempo e cambia la vita di I. Kant; questi emigra da Konigsberg a Perugia e inventa cioccolatini al gusto di imperativo categorico
  19. L. spiega a Rocchi le regole Fifa sul fuorigioco passivo; ad esempio, il gol di Bonucci era regolare, perché Vidal non ostruiva la linea di visione di Skorupski (bonifico incassato…)
  20. L. convince gli italiani a pagare volentieri le tasse e, cosa ancor più meravigliosa, rende comprensibile il mod. F24 (soprattutto dove parla di “istituti conciliativi di avvisi di accertamento e irrogazione di sanzioni”)
Published in: on ottobre 8, 2014 at 11:02 am  Comments (4)  
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Che differenza c’è tra Francia e Italia? Esaminiamo le VITE PARALLELE di Catherine e di Raffaella

Catherine Dorléac (in arte Deneuve) è nata a Parigi il 22 ottobre 1943.

Raffaella Pelloni (in arte Carrà) è nata a Bologna il 18 giugno dello stesso anno.
deucarr
C. ha iniziato la sua carriera cinematografica negli anni ’60. L’UOMO CHE VENDETTE LA TOUR EIFFEL (di Chabrol) è del 1963. E’ stata diretta da grandi maestri: Truffaut, Polanski, Bunuel, Lelouch, Ozon, De Oliveira, Monicelli, Bolognini, Dino Risi…

Anche R. ha dimostrato le sue eccezionali doti drammatiche con la direzione di Maghi del Cinema, come

  • Guido Malatesta (il suo VALERIA RAGAZZA POCO SERIA è del 1958)
  • Mario Caiano (regista del memorabile ULISSE CONTRO ERCOLE, del 1961)
  • Antonio Leonviola (MACISTE NELLA TERRA DEI CICLOPI, 1961)
  • Tanio Boccia (CESARE, IL CONQUISTATORE DELLE GALLIE è il capolavoro in cui R, per la prima volta, assurge al rango di protagonista)
  • Mariano Laurenti (IL VOSTRO SUPERAGENTE FLIT, del 1966, in cui l’aliena Aura soggiace al fascino di Raimondo Vianello)
  • Franz Antel (PROFESSIONE BIGAMO, del 1969, con il grande Lando Buzzanca)
  • Gino Landi (BARBARA è del 1980; alzi la mano chi non ha visto questa imperdibile gemma)

C. continua a girare film (si fermerà solo davanti alla morte). La vedremo presto in TRE CUORI, con Charlotte Gainsbourg e Chiara Mastroianni.

R. ha smesso di onorare i set cinematografici con la sua presenza (come a suo tempo fece Greta Garbo). Era sprecata. Si è dedicata alla musica, deliziando le platee internazionali con capolavori come CHISSA’ SE VA, MAGA MAGHELLA, FELICITA’ TA’ TA’ e A FAR L’AMORE COMINCIA TU, e nella danza classica (se vi dico TUCA TUCA non vi mettete a ballare anche voi?). Ma soprattutto il suo talento rifulge nello spettacolo televisivo. Milioni di italioti si affannarono a indovinare quanti fagioli fossero contenuti in un barattolo di vetro e quale bandiera africana avesse lo sfondo bianco.

C. non ha mai fatto ricorso alla chirurgia estetica.

R. ha subìto più restauri del Cenacolo di Leonardo da Vinci.

C. ha un tratto elegante, aristocratico. Se la cava alla grande persino nei ruoli di regina di Britannia (in un film del 2012 fa garbatamente il verso a Elisabetta II).

R. non è proprio la donna più fine che abbia mai visto. Mi stupisce che Umberto Eco non le abbia dedicato qualche riga, sul genere FENOMENOLOGIA DI MIKE BONGIORNO. E che Sorrentino non le abbia chiesto di apparire nella cafonissima festa di compleanno di Jep (però si sente la sua voce…)

C. ha fatto pubblicità a molti prodotti (carte di credito, profumi, acqua minerale…)

R. si è piegata a malincuore a ruoli di testimonial. Penso che l’abbia fatto per meglio cementare l’unità del nostro popolo. Ve lo ricordate lo slogan LA PIU’ AMATA DAGLI ITALIANI?

Ma davvero R. è stata “la più amata ecc”?

Questo spiegherebbe molte cose…flit

Published in: on ottobre 6, 2014 at 5:17 pm  Comments (4)  
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Ciao, Giacomo

venturiSe n’è andato un amico.

Giacomo Venturi (morto ieri sera per le conseguenze di un incidente stradale) non è stato mio alunno.

Io insegnavo nel corso H (scuola media di Zola Predosa). Lui studiava nel corso C. Ma lo conoscevo per il suo ruolo di attore (era il dio Mercurio) in una recita scolastica.

E poi ci veniva a trovare spesso, diventato sindaco di Zola (dal 1995 al 2004).

“Spero proprio che tu diventi sindaco di Bologna…” gli dicevo.

Come profeta valgo poco.

Un bravo e stimato amministratore. Intelligente, onesto, gentile. Non si dava arie. 

Mi fermo qui. Sono troppo commosso per continuare questo elogio.

Published in: on ottobre 5, 2014 at 10:12 am  Comments (2)  
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e il premio IGNOBEL per l’economia va a…

Come quasi tutti sanno, vengono conferiti ogni anno i PREMI IG-NOBEL a persone o enti che hanno compiuto ricerche particolarmente divertenti.
ig
A quanto mi dicono l’IGNOBEL per l’economia è andato quest’anno a un ente italiano.

Trattasi dell’ISTAT (Istitutoitalianodistatistica) “per aver coraggiosamente inserito nelle sue stime del PIL i proventi di tutte le operazioni finanziarie illecite” (prostituzione, contrabbando, vendita di droghe ecc).

E’ quella che si chiama contabilità creativa.

Mi ricordo di una canzone di Fabrizio De André (credo che si intitoli IL TESTAMENTO): “ai protettori delle battone lascio un impiego da ragioniere perché, provetti nel loro mestiere, rendano edotta la popolazione ad ogni fine di settimana sopra la rendita di una…” (la rima mettetela voi)

Fabrizio precorreva i tempi, come ogni vero artista. Ma ora, illuminato dall’ISTAT, mi metto in azione per aumentare il PIL italiano.

Non solo adibirò alla coltivazione della cannabis i miei latifondi, ma soprattutto diventerò assiduo cliente delle professioniste di Viale De Gasperi.

Immagino che mia moglie avrà da ridire.

“Ma si tratta dell’economia italiana, amore mio! E del rapporto deficitpubblico/PIL che non deve superare il 3%, per via del Patto di Stabilità…”

Già che siamo in argomento, riporterò alla fine di questo postaccio alcune motivazioni dei premi a cura degli Annals of Improbable Research (Harvard, Massachussetts)

Prima, però, un annuncio di rilevanza storica. Nel prossimo post riassumerò le VITE PARALLELE di due donne famosissime, nate nello stesso anno, che esprimono in modo clamoroso le differenze tra le loro rispettive nazioni: l’Italia e la Francia.

Premesso ciò, ecco alcuni vincitori degli IG-NOBEL PRIZES

  • Daniel Oppenheimer (Università di Princeton) per un suo articolo: “Conseguenze della parlata erudita a dispetto nella necessità. Problemi nell’usare parole lunghe senza che ce ne sia bisogno” (Premio Ignobel per la Letteratura)
  • Mark Hostetler (Università della Florida) per un suo manuale che permette di identificare, attraverso la macchia che lascia, la specie di insetto che si è spiaccicato sul parabrezza (Premio Ignobel per l’Entomologia)
  • Takeshi Makino (Osaka) per l’invenzione di uno Spray contro l’infedeltà, che le mogli possono spruzzare sulle mutande dei mariti (Premio Ignobel per la Chimica)
  • John Keogh (Hawthorn, Australia) per aver brevettato la ruota nel 2001 (e all’Ufficio Australiano Brevetti, per aver concesso il brevetto). Premio Ignobel per la Tecnologia.
Published in: on ottobre 2, 2014 at 9:55 am  Comments (6)  
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Gerard e Jeremy: due vite quasi parallele (qualche intersezione c’è stata)

Gérard Depardieu è nato a Castelrosso di Sotto (Francia) il 27-12-1948.

Jeremy Irons è nato a Cowes (Isola di Wight) il 19 settembre dello stesso anno.

G appartiene a una famiglia proletaria. Gli riesce naturale impersonare Olmo in NOVECENTO, Jean Valjean e altri personaggi dalle mani sporche.

J invece viene dall’upper class (padre commercialista, fratello medico). Ovviamente gli vengono bene ruoli da aristocratico (Robert Dudley in ELIZABETH) o da fighetto (Michael Gosselyn in LA DIVA GIULIA); però è bravissimo anche nell’interpretare un povero vecchio in THE WORDS (2012).

Molti altri personaggi compaiono nella quarantennale carriera di G (I SANTISSIMI è del 1974). E’ stato Cristoforo Colombo, Rodin, Strauss-Kahn, Cyrano de Bergerac, George Danton, Edmond Dantes (Conte di Montecristo), Fouché, Vidocq, Porthos e Obelix. Si è innamorato di Uma Thurman, ha sfidato Satana, è stato il pappone di Monica Bellucci, ha sposato Andie MacDowell per ottenere la cittadinanza USA.

J è stato Papa, mercante a Venezia, presidente di una megabanca (Goldman Sachs?), conte in Terrasanta, ladro di gioielli, capo degli infernali Morlock, missionario in sudamerica. Ha ucciso lo sceriffo di Appaloosa (New Messico), ha rubato l’oro della Federal Reserve a New York, si è innamorato di Lolita, ha salvato dal suicidio una giovane donna a Berna e poi è partito per Lisbona col treno della notte.

Tra i registi che hanno diretto G cito (in ordine alfabetico) Bertolucci, Monicelli, Resnais, Scola, Ridley Scott, Truffaut e Peter Weir.

J è stato diretto da Cronenberg, Malle, Lelouch, Bertolucci, Roland Joffé, Ridley Scott e Istvan Szabo. In ordine sparso.

G (grande amico di Vladimir Putin) ha preso la cittadinanza russa e vive là, in una villa a Sochi.

J passa il suo tempo libero a Kilcoe Castle (Irlanda), che ha restaurato insieme alla moglie Sinead (voglio dire che ha restaurato il castello, non la moglie)
gerardirons
maschera

Published in: on settembre 27, 2014 at 9:12 am  Comments (3)  
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di palo in frasca (cioè, parlerò di Virzì e di Brigitte… decidete voi chi è la frasca e chi il palo)

Premesso che

  • nel prossimo postaccio riassumerò le vite parallele di due attori, nati nello stesso anno; in un film hanno impersonato due grandi amici che, dopo aver militato nello stesso reggimento, hanno combattuto contro il loro Re
  • forse il virus Ebola ci ammazzerà tutti e dunque perché ci affanniamo tanto?

Ciò premesso, ho saputo che IL CAPITALE UMANO concorre all’Oscar.
virz
In bocca al lupo.

Forse gli americani apprezzeranno questa storia che si basa su un romanzo di S. Amidon (ambientato nel Connecticut). O forse sarà un handicap (loro l’Italia l’immaginano in un certo modo e IL CAPITALE UMANO non rientra nei loro stereotipi).

Io avrei mandato SMETTO QUANDO VOGLIO: ha una componente romanzesca (il campo dei Sinti, la rapina alla farmacia, la banda del Murena…) che potrebbe piacere ai giurati dell’Academy.

Comunque, forza Virzì!

Concludo con il compleanno (domenica) di BB.

Cara Brigitte, so che non festeggi. Non ti manderò fiori perché so che non ti piacciono.

E che preferisci la compagnia dei gatti, dei cani e delle capre a quella degli umani (non so darti torto).

Ma ti mando lo stesso i miei migliori auguri. Per te e i tuoi amici a quattro zampe.

Grazie di tutto.

Grazie di tutto.

Grazie per aver alzato il morale di molti, moltissimi miei coetanei.

Non ti abbiamo dimenticata.
bb

 

Published in: on settembre 26, 2014 at 8:32 am  Comments (1)  
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