Corso pratico di legittima difesa. Lezione 1: quando e come si può usare la mitragliatrice – in appendice, orari delle finali di Bookland

Per la verità l’uso della mitragliatrice non sarebbe permesso. Ma, nella nuova versione della legge presentata alle camere, sono contemplate alcune deroghe a detto divieto.

Pertanto andate subito a comprarla (qui eccone una di fabbricazione russa, pratica e maneggevole) al supermercato più vicino. Le vendono anche a rate.
mg

Come dicevo sono previsti casi in cui potrete sparare a raffica contro eventuali Aggressori.

Prendete nota:

  • l’Aggressore ha la barba (la barba ha qualcosa di minaccioso, perciò vi sentite psicologicamente minacciati)
  • l’Aggressore presenta difetti estetici (che oltraggiano il vostro equilibrio psicologico), tipo cravatta che fa a pugni col colore delle scarpe, capelli in disordine, make up sbagliato ecc
  • l’Aggressore canta male DREAM A LITTLE DREAM OF ME, offendendo il vostro delicatissimo orecchio (a ogni offesa è lecito reagire con sacrosanta difesa)
  • l’Aggressore non parla italiano (vai a sapere se è palestinese, azero, venezuelano, dello Sri Lanka o di Bisceglie…) e quindi vi allarma e vi spinge a un comprensibile raptus di autodifesa
  • l’Aggressore vi chiede dov’è il più vicino distributore di benzina; i terroristi fanno sempre così (poi riempiono le taniche per il prossimo attentato)

NOTA BENE. Caso ancora non discusso in parlamento! Bussano alla porta e (prima ancora che sleghiate i cani) vi annunciano che la Fine dei Tempi è vicina (creando allarme!). Aprite il fuoco gridando “la tua fine è già arrivata!!!!”

Ecco, questo emendamento è ancora in bilico. Vi farò sapere se sarà approvato. E vi illustrerò i casi in cui sono autorizzati l’uso del lanciafiamme, della ghigliottina e delle frecce intinte nel curaro.
cura

FINALI del Torneo Bookland 2019:

Classi prime. Martedì 28 maggio ore 9

Classi Terze. Martedì 28 maggio ore 10,15

Per le classi seconde la data è ancora da stabilire.

Published in: on maggio 20, 2019 at 8:48 am  Comments (2)  
Tags: , ,

BOOKLAND, gioco didattico – primi risultati

Quest’anno mi sono concentrato sulla scuola media ZAPPA (Bologna)
zap
Ecco i risultati dei primi incontri. L’avevo promesso e le promesse vanno mantenute!

  • II A – II B: 3 a 2 (decisivo per la II A riconoscere una frase di Merry Brandybuck)
  • I D – I C: 8 a 7 (in I D hanno dimostrato di aver letto bene LE AVVENTURE DI TOM SAWYER; non altrettanto hanno fatto in I C con ASCOLTA IL MIO CUORE)
  • I B – I A: 6 a 1 (in I B hanno letto bene CANTO DI NATALE; non altrettanto in I A con LA FAMOSA INVASIONE DEGLI ORSI IN SICILIA)
  • III A – III C: 2 a 1 (in III A hanno letto bene TWILIGHT; non altrettanto hanno fatto in III C con BIANCA COME IL LATTE ROSSA COME IL SANGUE)

Sui particolari tecnici del gioco (nel caso interessassero) potete informarvi qui
leggere

Published in: on maggio 18, 2019 at 8:37 am  Comments (1)  
Tags: , ,

Come fu che mi trovai a tavola con due premi Nobel discutendo di come il football sia l’oppio dei popoli

Al grill presso Parma si mangia bene. E si spende relativamente poco.

Aggiungo che può capitare che al tavolo accanto sieda Winston Churchill, intento a masticare il suo roastbeef…
huil
…e subito dopo al mio tavolo approdi Bertrand Russell che ha scelto le melanzane alla parmigiana (è vegetariano).
russell

I due non si sono mai amati (lo so) e io cerco di rompere il ghiaccio. Mi presento e col mio stentato inglese parlo del tempo, di come è bella Cambridge quando c’è il sole… yes, of course: Oxford is lovely too and all that.

Poi chiedo a entrambi se i successi del calcio inglese (4 su 4 nelle finali di Champions e dell’Europa Legue!!!!) li abbiano rallegrati.
brex
Winston fa una smorfia, borbottando qualcosa sulla differenza tra il rugby e il football: il rugby è uno sport da facchini giocato da gentlemen; il football è esattamente l’opposto.

Saluta in fretta e se ne va (inserendo educatamente il vassoio nell’apposito scaffale)
vassoi
Bertrand, finite le melanzane, allarga il discorso al concetto di nazionalismo.

La società britannica si basa sulle diseguaglianze: da sempre ci siamo noi lords (sia Churchill che io lo siamo); sotto di noi ci sono i commoner, benestanti o poveri in canna, ma comunque upper class. Per tenerci tutti insieme esiste il nazionalismo. A scuola e dopo la scuola ci insegnano a essere nazionalisti. Siamo quelli che hanno respinto Filippo II, Napoleone e Hitler. Anche se non siamo più un grande Impero ci fa piacere sentirci speciali, diversi da tutti gli altri. In altre parole è una truffa…-

Sta per accendere la pipa, ma si ricorda che non si può e la mette via.

-Insomma tutto questo esaltarsi per il Manchester o il Chelsea o quello che è fa parte di questa mistificazione che si chiama nazionalismo.-

Veramente drastico.

Provo a replicare che anche da noi è lo stesso, che la famiglia Agnelli ha sempre usato i successi sportivi per fregare meglio la classe operaia e che…

Ma entrano nel grill i tifosi del Borgorosso Football Club e qualcosa mi dice che è meglio non aggiungere altro.
brgorosso

Published in: on maggio 14, 2019 at 8:47 am  Comments (3)  

tre o quattro cose a proposito di MA COSA CI DICE IL CERVELLO

Ormai MA COSA CI DICE IL CERVELLO l’hanno visto (quasi) tutti. Lo consiglio ai pochi che non l’hanno visto e riassumo la trama.
cerv
La protagonista (si chiama Giovanna) nasconde a tutti la sua vera identità. Né la madre né la figlia sanno che Giovanna è una 007. In una rimpatriata tra ex liceali viene a conoscenza di soprusi, prevaricazioni e bullismi vari. La sua notevolissima abilità a trasformarsi in dottoressa, commessa, esperta in tatuaggi, hostess eccetera eccetera le permettono di aggiustare le cose. Alla fine avrà modo di arrestare un supercattivo internazionale.

MCCDIC è gradevole (l’ho già detto qui).

Premesso ciò provo a dire qualcosa di inedito sul film, qualcosa che non sia stato già detto.

    • molti hanno trovato analogie con MEN IN BLACK, dove misteriose figure anonime salvano quotidianamente il mondo restando invisibili; a me sembra notevole l’analogia con un film di Blasetti del 1966 (IO,IO,IO… E GLI ALTRI) che satireggiava l’egoismo, la maleducazione, l’ipocrisia, il doppiogiochismo italico… solo che lì non c’era alcuna speranza di miglioramento!
    • se viaggiate in auto per l’Andalusia non aspettatevi di trovare un toro ai margini della strada; e comunque non vi inseguirebbe (pesante com’è); e già che siamo dalle parti di Siviglia se un pedone vi ostacola non gridategli descansate! (significa ripòsati! e non fammi passare!)
    • nell’episodio di Marrakesh parte delle imprese di Giovanna si svolge nella grande piazza del mercato: è la stessa piazza in cui viene pugnalato nella schiena Louis Bernard (L’UOMO CHE SAPEVA TROPPO, Hitchcock 1956)

hombre

Published in: on maggio 10, 2019 at 9:40 am  Lascia un commento  

L’UOMO CHE COMPRO’ LA LUNA

Tutti i film hanno una trama. Anche questo ce l’ha. Ma la racconto solo alla fine.

Perché non è importante la trama.

In L’UOMO CHE COMPRO’ LA LUNA quello che conta è la commossa descrizione di una gente antichissima, fiera e tenace.

Descrizione che avviene mediante una serie di gag. Cominciamo da questa.
sard

Si incontrano un Apecar e un mulo. L’autista, certamente sardo, suona il clacson. Ma il mulo non si sposta di un centimetro. L’autista potrebbe aggirare l’ostacolo, ma non vuole perdere la gara di testardaggine. Forse sono ancora lì.

Altre gags riguardano il protagonista (interpretato dal cagliaritano J. Cullin):

  • deve imparare il gioco della murra sarda (non ci provo neanche a descriverlo)
  • deve imparare a bere (non è un paese per astemi la Sardegna)
  • deve imparare a improvvisare una battorina, una quartina che può avere contenuti piuttosto salaci (e può originare scontri verbali e non solo)

Comunque una trama c’è e la riassumo.

La CIA viene a sapere che un pescatore sardo si proclama proprietario della luna.
moon

Si allertano i servizi segreti italiani (deliziosa la coppia Fresi-Pannofino). Viene individuato Gavino, un giovane che vive a Milano nascondendo tenacemente la sua sardità (si fa chiamare Kevin), lo si convince a trovare il pescatore di cui sopra e lo si “infiltra” nel paesino di Cuccurumalu (non cercatelo sull’atlante)

Alla fine si dimostra che il sangue non è acqua. Gavino passa al “nemico” e scopre che i suoi conterranei dopo la morte vanno a vivere sulla luna. Lì si possono incontrare Gramsci, Eleonora d’Arborea, Grazia Deledda, Sant’Efisio (qui sotto effigiati) e tanti tanti altri.
graz

Published in: on maggio 8, 2019 at 8:21 am  Comments (1)  
Tags: ,

NON ME NE PUO’ FREGARE DI MENO!

Tutto il mondo è col fiato sospeso… Leggo su un sito di alta cultura che “l’intero pianeta è ansioso” di sapere quando nascerà una pargoletta. E come la chiameranno.
harr

Io ingenuamente pensavo che fossero più importanti l’emergenza ambientale…
emer

…la crisi libica…
lib

…la crisi venezuelana…
venez

e non vi sembra importante contrastare la ferocia dei camorristi?
camorr

Concludo. Siano rispettate tutte le madri del mondo, ma il mio interesse per questo can can mediatico è nullo.

Published in: on maggio 6, 2019 at 7:48 am  Comments (5)  
Tags: , ,

Superga, 70 anni fa

Io non seguo il gioco chiamato football. 

Ma oggi faccio un’eccezione.
torin
Post scriptum. Già che sono in argomento sento la necessità di chiarire che l’ODE A UN VINCITORE DEL PALLONE di Leopardi NON allude a L. Messi
pelota

Published in: on maggio 4, 2019 at 7:20 am  Comments (2)  

CYRANO MON AMOUR

Avevo promesso una recensione seria di questo bel film.
edmon
Mantengo la promessa.

Anzitutto vi dico quello che NON è:

  1. Non è la versione cinematografica della pièce di Rostand. Infatti se non la conoscete molto bene NON capirete molte scene (la dichiarazione d’amore per interposto poeta, la presenza di Roxane sul campo di battaglia, la figura del conte De Guiche…)
  2. Non il remake di SHAKESPEARE IN LOVE. Non mancano i parallelismi col film del 1998: se proprio volete li elencherò dopo l’ultima immagine. Ma lo stile è totalmente diverso. Qui gli attori e le attrici vengono dal teatro e si vede. In SIL c’erano le star del cinema (J. Fiennes, G. Paltrow, J. Dench, C. Firth, Ben Afflek, G. Rush…) e i dollaroni di Hollywood.
  3. Anche se la parola AMOUR compare nel titolo (nella versione italiesca; nell’originale il film si intitola EDMOND) non è una storia d’amore. Almeno nell’accezione ormonale del termine, quello che riempie le sale dove proiettano il dozzinale AFTER. Tema centrale di questa celebre opera teatrale è lo sforzo creativo di Edmond Rostand…

A questo punto devo proprio riassumere la TRAMA.

Fine ‘800, più esattamente dicembre 1897. Uno scrittore marsigliese colleziona un fiasco dopo l’altro, nonostante la più famosa attrice del suo tempo, Sarah Bernhardt, lo abbia in simpatia. Si ostina scrivere in versi (mentre tutti gli altri, da Ibsen a Shaw, scrivono in prosa). Parla di sentimenti nobili e antiquati come la lealtà verso l’amico e il disinteresse per i beni materiali. “Sarà un altro fiasco, peggiore dei precedenti!”

Lavora giorno e notte Edmond Rostand. E alla fine la spunta.

Direi che il fascino di questo film è la contrapposizione tra il romanticismo (dopo vi trascrivo un esempio del suo stile) e la modernità incalzante (il protagonista entra in una sala buia dove Monsieur Lumiere mostra, per un franco, la sua invenzione).

Ci vuole la modernità (of course!); ma lasciatemi apprezzare anche le rime baciate di Monsieur Rostand!

“Ma poi cos’è un bacio? Un giuramento fatto un poco più da presso, una confessione che sigillar si vuole, un apostrofo roseo tra le parole t’amo…”

Un baisier, mais à tout prendre, qu’est-se?

Un serment fait d’un peu plus près,

un aveu qui veut se confirmer,

un point rose qu’on met sur l’i du verb aimer…

edmon

Concludo con i parallelismi tra SHAKESPEARE IN LOVE e EDMOND

  • in entrambi i casi si parte da questioni di soldi; meglio, di mancanza di soldi – Beh, che c’è di strano? Nel mondo del teatro tutti hanno sempre problemi finanziari…
  • due giovani scrittori sono privi di idee: Will Shakespeare non si sblocca col suo ROMEO E LA FIGLIA DEL PIRATA, Edmond non riesce ad andare al di là del titolo – Beh, che c’è di strano? Tutti gli scrittori si sono trovati prima o dopo in questa situazione…
  • l’ispirazione viene da altri scrittori: Edmond incontra Anton Checov in un bordello parigino, Will incontra Christopher Marlowe in una taverna sulla riva del Tamigi – Beh, che c’è di strano? A voi non è mai capitato di incontrare al bar un Nobel della letteratura che vi dà l’idea che sblocca tutto? A me succede tutte le mattine…
Published in: on maggio 2, 2019 at 10:29 am  Comments (1)  
Tags: ,

Cosa hanno in comune Cyrano, sire di Bergerac, e Stefano Fresi?

Sabato sera abbiamo visto CYRANO MON AMOUR al cinema Odeon.
cy
Non è piaciuto solo a noi. Alla fine è partito un applauso spontaneo (non succede spesso, non che io sappia) a cui ci siamo uniti volentieri.

Dovrei recensirlo, ma la pigrizia mi blocca. Magari domani.

Però voglio annotare un’analogia tra la famosa tirata del protagonista, quella dove si impiegano 20 righe per dare del CRETINO in modo elegante a un villano altolocato, e la tirata messa sulla bocca di un personaggio di MA COSA CI DICE IL CERVELLO.
cyranfres

Andiamo con ordine.

Un villano insulta Cyrano dicendogli che “ha un naso molto grande”. Lui risponde “Tutto qui? Si poteva far meglio!”

E mette in fila decine di variazioni sul tema (in tono catastrofico, descrittivo, cortese, pratico, militaresco, lirico, aggressivo, pedante, dolce, drammatico ecc) per concludere

“Ecco cosa avrei sentito se di spirito e lettere foste stato munito; ma di spirito voi non ne avete un solo alito e di lettere avete solo quelle che compongono la parola CRE-TI-NO”

Ci sarebbe così tanto da dire sul film in questione (e sulle somiglianze con SHAKESPEARE IN LOVE del 1998), ma non mi sento di vena e rinvio il tutto alla prossima settimana.

Invece voglio dedicare qualche riga a Fresi, brillante comprimario in MA COSA CI DICE IL CERVELLO.
cervell

Non è il suo naso che viene burinescamente oltraggiato. Ma è la sua panza la sua massa corporea.

Mentre si esibisce al piano (è un pianista di qualità) il panzon il diversamente magro è insultato da un tanghero; la sua risposta è: Tutto qui?

Segue una girandola di battute a la manière de Cyrano.

Erotico: Se quest’uomo si unisse a una donna tecnicamente sarebbe un’orgia!

Va avanti così, con una serie di variazioni sul tema, che in parte non ho nemmeno sentito perché ero piegato in due dalle risate.

Sì, COSA CI DICE IL CERVELLO è un film molto divertente.

Ha qualche difetto (chi non ne ha?) ma nella media del cinema italiesco fa la sua porca figura.

Mi sa che lo recensirò…
spett

Published in: on aprile 28, 2019 at 11:24 am  Comments (5)  
Tags: , ,

Buon compleanno, Renée!

Sei un portento Renée, lasciatelo dire!

Versatile come poche. Sei stata tenera, cinica, sentimentale e materiale. Hai sparato, hai sedotto, hai disegnato, sei finita in carcere, hai partorito, hai ordinato un cappuccino in un bar di Trastevere…

Spero tanto che non ci lasci senza altre performances!
zell
Vi presento Tami in REALITY BITES (tradotto burinamente in GIOVANI CARINI E DISOCCUPATI) -1994-
nurse

Ecco la protagonista di BETTY LOVE -2000-
bridgVi presento Bridget Jones! -2002-2004-2016-

wega Cold Mountain (North Carolina) la chiamano Ruby -2003-
chicA Chicago la chiamano Roxie – 2004
nienteIN AMORE NIENTE REGOLE (nell’originale, LEATHERHEADS) – 2008
pottDo you remember Beatrix Potter? -2008-
horroCerti casi (ammonisce la locandina) non andrebbero mai aperti – 2009
truthLoretta Lassiter ci riserva molte sorprese in UNA DOPPIA VERITA’ – 2016

Published in: on aprile 25, 2019 at 9:52 pm  Comments (3)  
Tags: