FUOCO AMICO (ovvero, imparate il bolognese, può salvarvi la vita!!!)

Lo cercano da molti giorni, nel triangolo della bassa tra Bologna, Ravenna e Ferrara.

Battaglioni di poliziotti e carabinieri stanno ricercando “Igor il russo”. In realtà non si chiama Igor e non è neanche russo, ma ci siamo abituati a chiamarlo così. Assassino e rapinatore (ha sulla coscienza 2 o 3 vittime) e abilissimo a nascondersi tra paludi e canneti.
igor
Non so se lo troveranno (spero di sì, ovviamente) o se a quest’ora stia prendendo il sole su qualche spiaggia del Montenegro (dopo essersi confuso tra i pellegrini di Medjugorje). Non è questo il problema.

Il problema è il FUOCO AMICO.

Apro parentesi. Sul campo di battaglia ci sta che il nemico ti spari. Ma il massimo della sfiga è che siano i nostri a spararti (è successo un sacco di volte). Magari qualcuno dal grilletto facile, stanco e stressato da lunghissime ore tra i canneti di cui sopra. Chiudo parentesi.

Perciò, se proprio devi passare nel triangolo BORAFE, ti conviene pronunciare ad alta voce ogni 90 secondi una delle seguenti espressioni dialettali

  • Socc’mel!!!! (interiezione molto popolare, traducibile in inglese con SUCK IT)
  • Quaiozzi!! (altra interiezione; in inglese, WOW)
  • A nin pos piò (I CAN’T TAKE ANYMORE)
  • Che sburziglen! (IT’S A FUCKING ITCH)
  • Al dé d’incù (NOWADAYS)
  • A geva me! (I TOLD IT)
  • a fess’ ‘e soreta! (no, questa non va bene! non è bolognese e c’è il rischio che qualche appuntato particolarmente frustrato, ritenendo che “Igor” conosca bene YOUR SISTER’S PUSSY, faccia partire una raffica)

Capito? Sii prudente, tu che per caso o per deliberata scelta hai letto queste righe. Già ne ho pochi di lettori…
take

Published in: on maggio 2, 2017 at 3:15 pm  Comments (4)  
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Riassunto del mese di Aprile: un film al di sotto del BAH, due BAH e tre al di sopra del BAH

In Aprile non si vede un granché sul grande schermo. Tempo troppo bello, perciò sale semivuote. I distributori, più che i carichi da undici, giocano qualche scartina.

Ho visto e recensito. Ecco, arrivati all’ultimo del mese, un riassunto.

  • LA VERITA’, VI SPIEGO, SULL’AMORE – Commediola con finale deludente, tratta da un buon libro della torinese Enrica Tesio. Mamma single di 2 figli spera di non rimanere troppo sola; riuscirà il padre dei figli a riconquistarla? Se volete saperlo, ho spoilerato qui. VALUTAZIONE GLOBALE: Al di sotto del BAH.
  • LASCIATI ANDARE – Toni Servillo in una farsa appena sopportabile (era proprio necessario descrivere un ebreo così avaro?). Dammi retta, Toni: non è il tuo genere. Bravi Carla Signoris e Luca Marinelli. Psicanalista va in palestra per dimagrire; si ritrova invischiato in un giro di piccoli malavitosi. Tornerà dalla moglie? VALUTAZIONE GLOBALE: BAH.
  • CLASSE Z -L’ATTIMO FUGGENTE all’italiana (qui non muore nessuno), dedicato a chi pensa che gli insegnanti non lavorino. Prof idealista, schiacciato tra il cinismo dei superiori e una classe impossibile, frana. Finale dolciastro (solo nei fioretti di San Francesco i lupi diventano agnelli), che mi impedisce di classificare il film al di sopra del BAH
  • MOGLIE E MARITO – Anche se il genere “mettiti nei miei panni, anzi nella mia pelle” è poco originale, questa commedia è scorrevole e briosa. P. Favino recita bene (col suo corpo maschile) la parte della moglie, ancora meglio se la cava K. Smutniak nella parte del maschio di casa. VALUTAZIONE GLOBALE: AL DI SOPRA DEL BAH (se volete saperne di più leggete qui).
  • LA BELLA E LA BESTIA – Campione d’incassi, ma non proprio un capolavoro. Io DOVEVO vederlo: Emma “Hermione” Watson! Bibliofila! Legge Shakespeare sui libri prestati da un improbabile prete di colore (in un paesotto francese del ‘700? Antenato di Obama?). Per i dettagli leggete qui. VALUTAZIONE GLOBALE: Al DI SOPRA (ma non di molto) DEL BAH
  • Chi ha tradotto il titolo israeliano BAR BAHR (=né qui né altrove) con LIBERE DISOBBEDIENTI INNAMORATE andrebbe punito, non con la morte (in fondo sono successe cose peggiori nella storia del cinema), ma almeno con un attacco di diarrea di quelli veramente dolorosi. Giovani donne palestinesi, molto diverse tra loro, diventano amiche a Tel Aviv, fuggendo da fidanzati orribili. La regista, palestinese anche lei, contrappone l’ambiente permissivo della grande città al bigottismo dei villaggi (dove una donna che lavora o non porta il velo islamico è anatema). VALUTAZIONE GLOBALE: MOLTO AL DI SOPRA DEL BAH.
    bahar
Published in: on aprile 30, 2017 at 10:09 am  Lascia un commento  
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i cani nella storia del cinema non sono solo bipedi

Lo so, come battuta non è un granché.

E non è originale; quando Noè la raccontò ai figli nell’arca si sentì dire “papà, è vecchia!!!”

Vabbè… ho elencato alcuni gatti famosi nel cinema. Oggi tocca ai cani.

Per lo più sono cari, belli e commoventi (se qualcuno dice di non essersi commosso a vedere Lassie che torna a casa FINGE); ma ho messo in lista anche Cujo un terribile cane assassino (creato da Stephen King, cosa vi aspettavate?)

Noterete che stavolta c’è un film italiano (gatti no, cani sì; qualcuno può spiegarmi perché in Italia i cani sono più apprezzati dei gatti?)

RIN TIN TIN (infiniti film e telefilm dal 1923 agli anni ’50)
rinty
PAL (dal primo della serie, LASSIE COME HOME 1943, all’ultimo THE PAINTED HILLS 1951)
pal
FLAIK (in UMBERTO D. 1952)
flai
CUJO (è anche il titolo del film, 1983)
cujo
HOOCH (TURNER E IL CASINARO, 1989)
hooc
MARLEY (MARLEY & ME, 2008)
marley
HACHIKO (2009)
hac
UGGIE (in THE ARTIST 2011)
uggi
Nessun cane è stato maltrattato nella stesura di questo post.

Published in: on aprile 26, 2017 at 8:47 am  Comments (3)  
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AU NOM DU PEUPLE… ma cosa significa veramente POPOLO?

popoloeinsalvi
Popolo (people, peuple, pueblo, povo, volk, lyudi) è una parola importantissima che ha molti significati.

E’ come la parola amore, che può significare cose diversissime (affetto, dedizione disinteressata, desiderio carnale ecc); ma se ci mettiamo a parlare dell’amore non la finiamo più, perciò torniamo al popolo.

C’è un ventaglio di definizioni e non ho lo sbattimento di elencarle tutte: eccone tre.

  • popolo è l’insieme di tutte le persone (ma proprio tutte, anche i sovrani) che abitano (=popolano) un territorio; nel Referendum del ’46 andò a votare anche re Umberto perché era parte del popolo italiano (ebbe il buon gusto di astenersi per il quesito monarchia-repubblica, ma votò per la Costituente)
  • popolo è l’insieme della gente comune contrapposta all’upper class (nobiltà, optimates, la Casta ecc); nell’inno Avanti popolo alla riscossa… popolo tende a equivalere a proletariato.
  • popolo può essere inteso come volgo (da cui deriva il tedesco VOLK?); quando la GB votò per rimanere o meno nella UE decine di scienziati (Hawking, Higgs, Gurdon ecc) scrittori, musicisti, attori (Emma Thompson, Benedict Cumberbatch, Jude Law ecc) si dichiararono per il remain; ma il “popolo” (quello che preferisce farsi un selfie a prendere in mano un libro) votò diversamente.

Domanda. Secondo voi, quelle/i che votano Front National hanno letto libri più impegnativi di Asterix?
asteri

Published in: on aprile 24, 2017 at 5:25 pm  Comments (2)  
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ciao, Michele

Quando un camion sfiora un ciclista non è il camionista a tremare. Basta lo spostamento d’aria a uccidere.

Se poi ti investe…

Pedala in pace, Michele Scarponi.
mich

Published in: on aprile 23, 2017 at 9:51 am  Lascia un commento  
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alcune domande totalmente inutili (infatti non cercano risposte)

Dovete sapere che ogni tanto partono nella blogsfera quelle “catene di santantonio”, tipo Liebster Award, in cui qualcuno ti nomina e allora tu devi trovare altri bloggers da premiare e proporre altre domande…

Ah, lo sapevate già? OK.
pap

Negli ultimi anni sono stato raggiunto da diverse premiazioni, ma sono diventato troppo PIGRO per rispondere alle domande e, soprattutto, per formularne altre di senso compiuto.

Ringrazio comunque tutte/i quelle/i che mi hanno nominato. In particolare Mandorla, che mi ha definito “sapiente e leggero” (WOW).

E, non potendo proporre domande sensate, ne propongo di insensate; potete utilizzarle anche voi, non essendoci copyright per le minchiat per le baggianate.

  • meglio il latte a cose fatte o un pazzo in un palazzo?
  • meglio una salmona in una barona o un ormone sul sabbione?
  • meglio un Romeno in treno, Tiziano in aeroplano, Pierino in motorino o Carlotta in biciclotta?
  • meglio Nietzsche (che proclama la morte di Dio) o la Adelscott (che ne attesta l’esistenza)?
  • se Sorrentino va a Sorrento, chi va a Creta?
  • se nella pancia del lupo c’è campo Cappuccetto Rosso può fare una donazione a Telethon?
  • se a Parigi Petrarca dice la verità a Bonn Dante mente? (no, questa è troppo da scuola elementare; cancellate questa domanda)
  • vi fa più ridere l’idea di Grillo incoronato Papa o di Trump eletto Presidente? (ah, Trump è stato eletto veramente? cancellate anche questa)
  • se Lucio e Decio lisciano gatti felici, Ciaùla (personaggio di Pirandello) cosa gli fa? (lo so, l’accento non va sulla U ma sulla prima A; esigenza di rima…)
  • il PID è un pidocchio privato di un occhio?
  • elencate i più famosi cani (nel senso di quadrupedi) della storia del cinema.

ATTENZIONE!!!!!!! L’argomento CANI NEL CINEMA merita un post intero (l’avevo promesso tempo fa). Lo scriverò presto.

Published in: on aprile 22, 2017 at 12:46 pm  Comments (4)  
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MOGLIE E MARITO, quasi una magia

Oggi arriva BABY BOSS sugli schermi italiani. All’estero ne parlano bene.

Pare che piaccia ai ragazzini, ma che anche il pubblico adulto lo apprezzi.

In attesa di vederlo spendo qualche riga per MOGLIE E MARITO.

Non è piaciuto a tutti: alcuni lo considerano una farsa mal riuscita (Bertarelli parla di “abisso trash”) lamentando che l’idea scambiarsi i corpi sia stata già usata e strausata.

Io ho apprezzato. Favino recita molto bene nei panni della moglie, la Smutniak non è da meno come marito… Ma ecco, ci sono ricascato a spoilerare!

Facciamo così: se volete la trama leggete dopo l’immagine, se non volete perdervi i colpi di scena del finale ci salutiamo qui.
mogli
TRAMA ESSENZIALE. Sono sposati da 10 anni (2 figli) e pensano seriamente al divorzio. Lei è una promessa della tivvù (una Gruber con 30 anni di meno) lui è un neurologo con grandi possibilità di successo, soprattutto grazie a una macchina per trasferire i pensieri da un cervello a un altro (un’idea bislacca, da Archimede Pitagorico, ma il film come lo facevi se non c’era?). L’esperimento ha effetti paradossali: tutta la personalità di LUI si trasferisce nel corpo di lei (che non sa che fare quando arriva il mestruo), tutta la personalità di LEI nel corpo del marito (per cui si ritrova un pene eretto ma non sa, almeno all’inizio, cosa farci).

Finisce che il neurologo perfeziona la macchina e diventa famoso e la minigruber ha un successo strepitoso quando, togliendosi le scarpe in diretta, sbotta “ma perché dobbiamo soffrire tanto, noi donne?”

Scena finale. Entrambi, definitivamente riappacificati, sentono il pargolo chiamare mamma! 

Chi si volterà, secondo voi?

Published in: on aprile 20, 2017 at 9:51 am  Comments (6)  

Buona Pasqua a tutti!!!! (già che sono in argomento, allego due righe su Nino Manfredi, che una volta fu Ponzio Pilato)

Ve lo ricordate SECONDO PONZIO PILATO, di Luigi Magni?

A suo tempo (1987) piacque pochissimo.

Ai cattolici militanti dispiaceva vedere Stefania Sandrelli cristiana fervente, agli atei militanti dispiaceva assistere alla Resurrezione e all’Ascensione.

Per me, che non milito da nessuna parte, fu uno spasso veder recitare Manfredi, Mario Scaccia (l’imperatore Tiberio), Roberto Herlitzka (Barabba), Flavio Bucci (Erode Antipa) ecc ecc

Tra i tanti grandi che hanno impersonato Pilato Manfredi non sfigura, credetemi.

Se poi volete sapere come va a finire oltrepassate l’immagine.
pilato
Lo scettico Pilato è costretto ad ammettere che ha consegnato ai carnefici un Uomo-Dio. Perciò, da magistrato coscienzioso quale è, si condanna a morte. Continuando a chiedersi, fino all’ultimo, Quid est veritas?

E, ancora, BUONA PASQUA.

Published in: on aprile 16, 2017 at 9:53 am  Comments (1)  
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Perché mi piace tanto AMABILI RESTI? (prima di rispondere a questo fondamentale quesito, premetto qualcosa a proposito di Cannibal Kid, il mio omonimo di Casale Monferrato)

Premessa. PENSIERI CANNIBALI, blog di Marco Goi (in arte Cannibal Kid), compie 9 anni. Complimentoni e auguroni. Per celebrare l’evento CK elenca i 20 film 20 della sua vita. Al n° 13 c’è AMABILI RESTI. In attesa di spegnere anch’io 9 candeline (a Settembre) e di pubblicare analogo elenco, parliamo di THE LOVELY BONES. Fine della premessa.

E’ un horror?bon

E’ un fantasy?

E’ un thriller?

E’ un film romantico?

Se avete risposto SI’ a tutte le domande avete le idee chiare. In questo fantasyhorrorromanticthrillerdramedy c’è di tutto:

  • la scena in cui l’anima di Susie assiste al bagno del suo assassino, in un locale in cui tutto gronda sangue, non è adatta ai bambini
  • il regista è Peter Jackson, le montagne e i prati sono quelli della Terra di Mezzo Nuova Zelanda; i poster nella libreria del centro commerciale propagandano THE LORD OF THE RINGS
  • mentre l’assassino si muove silenziosamente al piano di sotto, al piano di sopra Lindsey sta cercando (silenziosamente ma non troppo) le prove del delitto; più thriller di così…
  • Susie viene uccisa proprio alla vigilia del suo primo appuntamento, di quel wonderful, beautiful, glorious kiss che potrà dare (per interposta medium) solo alla fine
  • c’è anche il comico: la nonna sbirolata e nicotina-dipendente (è Susan Sarandon) che vivrà lunghissima vita (Susie vive in paradiso e conosce il futuro)

In conclusione AMABILI RESTI è uno di quei capolavori che non puoi rinchiudere in rigidi schemi (commedia, dramma, fantasy, romantic, bla bla) come DR. STRANGELOVE o GRAND BUDAPEST HOTEL.

Se volete sapere come va a finire oltrepassate l’immagine.
salmon
Susie, ingenua 14enne, tornando da scuola incontra il Lupocattivo. Se lo mandava subito a fanculo era meglio, ma allora non c’era il film. Ci vorrà un anno per scoprire, per l’intuizione del papà e il coraggio della sorella, che il Lupocattivo è l’insospettato vicino di casa. Mentre i suoi amabili resti scompaiono in una discarica, Susie riesce a baciare misticamente Ray (“il moro”) e sale, finalmente libera, in paradiso.

Published in: on aprile 14, 2017 at 8:37 am  Comments (2)  
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se un film fa staccare 3 milioni di biglietti e un altro non arriva a 80mila qualche motivo ci sarà…

LE PROTAGONISTE

  • nel primo caso issa legge Shakespeare; glielo presta un prete di pelle indubbiamente nera (in un villaggio francese del 700? vabbè…); ‘o malamente la vuole sposare; alla fine la sposa isso, che magari non è un adone ma tiene ‘o core bbuono
  • issa canta pure e se la cava bene; il confronto con Celine Dion (che cantava la stessa canzone nel cartoon) è davvero impegnativo; Hermione Emma Watson non ha la stessa estensione vocale ma da noi vincerebbe Sanremo
  • nel secondo caso issa non prende in mano un libro neanche per sbaglio; dovrebbe esprimere sofferenza per l’amore perduto, ma il suo dolore è credibile come Trump che impersonasse san Francesco
  • anche Ambra Angiolini canticchia nel finale: “Dammi il tuo amore non chiedermi niente, dimmi che hai bisogno di me…” (Alan Sorrenti, credo); difficilmente arriverà una nomination all’Oscar

IL LIETO FINE

Nel primo caso c’è, che ve lo dico a fare?

Nell’italiesco LA VERITA’ VI SPIEGO SULL’AMORE sembra che nel finale Massimo Poggio ritorni dalla madre dei suoi figli.  ATTENZIONE SPOILER!!!!! No.

Intendiamoci. La vita è quello che è (una tristezza) e le favole sono otra cosa, totalmente otra cosa.

Però non stupitevi se il pubblico al cinema vuole le favole.
ambremma

Published in: on aprile 12, 2017 at 8:13 am  Comments (6)  
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