11 settembre

Negli anni 90 era di moda l’ottimismo.

Non c’era più la guerra fredda (almeno così sembrava) e il Muro, che era il suo simbolo, era crollato.

Nel 1992 uno studioso (F. Fukuyama) scrisse che “la storia era finita” e che il liberalismo occidentale aveva sconfitto fascismo e comunismo e non ci sarebbero più state guerre.
fuku
Si sbagliava.

Negli ultimi 30 anni le guerre si sono moltiplicate. Peggio ancora, sono guerre sante.

Guerre sante, terrorismo santo, muri del santo pianto, terre sante promesse (promesse da chi?), martiri santificati dal tritolo e così via.

La storia non è finita, mr. Fukuyama.

Published in: on settembre 11, 2021 at 12:03 am  Comments (4)  

Sì vax

La settimana scorsa mi sono divertito ad associare il GREEN PASS con le storie di Cappuccetto Rosso e di Maria Antonietta.

E prima ancora avevo recensito i classici del cinema: LA DONNA CHE SI VACCINO’ DUE VOLTE, IL VACCINO FUGGENTE, L’IMPORTANZA DI CHIAMARSI VACCINO, 2001 ODISSEA NEL VACCINO ecc ecc

Mi piace scherzare e la seriosità non è il mio forte.

Stavolta però voglio parlare seriamente. Vaccinarsi è un dovere morale e dobbiamo farlo tutti.

Lo so che parlare di dovere è fuori moda. E che se qualcuno ti vuole obbligare a vaccinarti la tentazione di prenderlo a calci nei coglioni è fortissima.

Sarebbe meglio che tutti lo facessimo liberamente.

Analogamente tutti dovremmo pagare le tasse fino all’ultimo centesimo.

Ma questo non succede, per cui l’Agenzia delle Entrate è necessaria. Antipatica ma necessaria.

Lo stesso vale per i pressanti inviti delle autorità sanitarie.

Sì, vax!

vax

Published in: on settembre 4, 2021 at 7:36 am  Comments (6)  

Maria Antonietta e il GREEN PASS

All’alba del 20 giugno 1791 una grande carrozza, appesantita da 4 quintali di vestiti, creme di bellezza, balocchi e profumi, uscì da Parigi, direzione est.

La regina Maria Antonietta (Etta per gli amici) si era dimenticata di avvisare il marito Luigi, detto il Babbeo; al suo posto le avrebbe fatto compagnia il conte Alex Fersen (c’era del tenero tra i due, sapete).
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Etta si era procurata un Modulo di Autodichiarazione, redatto personalmente da Maximilien da Robespierre, in base al quale era autorizzata a recarsi a Vienna per incontrare sua cugina Maria Elisabetta Alberti-Casellati.
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Ma la carrozza fu fermata a Varennes (dipartimento della Mosa)

I vigili urbani pretesero il green pass per la regina e per il conte. “E non venitemi a dire che lui è un vostro congiunto, che tra voi c’è “uno stabile legame affettivo”! Quello è uno da una botta e via, l’ho letto su CHI”

Si metteva male. Fersen fu ghigliottinato sul posto. Ma Etta ebbe fortuna.

Intervenne un giovane ufficiale d’artiglieria, Napoleon Macron, che prese tra le braccia la regina e la portò a letto in salvo
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Published in: on agosto 31, 2021 at 12:07 am  Comments (4)  

Cappuccetto Rosso e il GREEN PASS

Cappuccetto Rosso (Kappu per le amiche) si era abituata a farsi ingoiare dal Lupo. Era un gioco sadomasochista di cui non poteva fare a meno.

Tanto c’era il Cacciatore che alla fine aggiustava tutto.
lupocatt

Ma quella volta, al margine del bosco, Lupo si negò.

-Mi dispiace, Kappu, ma se non hai il green pass non ti posso mangiare!-

-GREEN? Per niente al mondo! Non mi piace il verde! E’ un colore che mi sbatte!!! Perché non hanno pensato a me istituendo il red pass? Oppure potremmo andare alla casa della nonna. Lei ha certamente il green pass (il verde le è sempre piaciuto) e così ci puoi mangiare tutt’e due…-

-No! -sospirò Lupo- La normativa vigente stabilisce che all’interno dei lupi tutte le prede devono avere il greenpass, a meno che non ci si trovi in una regione arancione o in una provincia beige…-

-Kekkasino!!-

-Proprio così, Kappu! Un vero casino burocratico! Mi è venuto un mal di testa tremendo nel tentativo di capirci qualcosa! E’ andata anche peggio ad Anna Karenina (meschina!) che si è buttata sotto le ruote dell’accelerato Khabarovsk-Vladivostok, senza neanche capire se quella era una lunga percorrenza!-

Così, soffocata dalla burocrazia, dai decreti, dai decretoni e dai decretini, la storia di Kappu e Lupo finì.

Non si videro più.

Dicono che lei sia entrata nel governo, sostituendo l’on. Claudio Durigon.

E il Lupo, sento dire, è stato cooptato nel Comitato Tecnico Scientifico.

Published in: on agosto 28, 2021 at 12:39 am  Comments (4)  

Se il soldato semplice Martin Adler fosse rimasto a casa… (se al posto di F.D. Roosevelt ci fosse stato un presidente isolazionista)

Nel novembre del 1944 la Quinta Armata dell’esercito americano si avvicinava a Bologna.

Durante i durissimi combattimenti per sfondare la Linea Gotica il soldato Adler fece amicizia con tre bambini (Mafalda, Bruno e Giuliana) e si fece fotografare con loro.
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Dopo 77 anni e grazie a quella foto e a Internet il soldato e i bambini (un po’ invecchiati) si sono ritrovati.

Ma ora mi permetto di fare un’ipotesi.

Cosa sarebbe stato dell’Europa se alla Casa Bianca si fosse deciso di non intervenire contro Hitler e Mussolini? Se fosse prevalsa l’idea (più volte accarezzata) di cercare solo la vendetta contro il Giappone? Se ci fosse stato un Joe Biden qualunque a decidere che Martin Adler doveva stare a casa?

Forse la premiata ditta Auschwitz&Birkenau sarebbe ancora in attività.

Published in: on agosto 26, 2021 at 12:49 am  Comments (5)  

1945-2021 – Breve elenco di insuccessi USA

Lascio da parte (per oggi) il tristissimo capitolo dei talebani a Kabul.

Riprendo il tema i disastri dei presidenti USA negli ultimi 76 anni a cui avevo accennato qui.

  1. Conferenza di Potsdam 1945 – H. Truman era diventato presidente da soli 3 mesi quando i suoi generali lo avvisarono che la Bomba era stata sperimentata nel deserto del New Mexico. Truman provò a intimorire Stalin: “stiamo per distruggere alcune città giapponesi con un ordigno nuovissimo…” Ma Stalin sapeva già tutto avendo infiltrato i suoi agenti nel progetto Manhattan; per cui 2 città vennero incenerite (Hiroshima e Nakasaki), e l’Unione Sovietica continuò a ridere degli americani.
  2. Guerra di Korea 1950-1953 – Prima guerra in cui gli Usa non potevano vincere (infatti si risolse in un pareggio), perché l’attraversamento da parte degli americani del fiume Yalu avrebbe provocato una terza Guerra Mondiale. Più di 50.000 morti per gli Stati Uniti.
  3. Baia dei porci (Cuba) 1961 – Ve lo ricordate il film COMMANDO, dove il truce Schwarzenegger annienta da solo un esercito? Beh, nella realtà le cose vanno diversamente. Figuraccia spettacolare del neopresidente J.F.Kennedy e della Cia.
  4. Guerra del Vietnam 1955-1975 – Se in Corea fu un pareggio il Vietnam fu una vera disfatta: il numero dei morti e dei dispersi sfiorò i 60.000 e senza ottenere alcun risultato duraturo. Dopo la partenza dei soldati americani il governo sudvietnamita durò tre anni. In confronto a quello che abbiamo visto quei 3 anni sembrano incredibili.
  5. Seconda guerra del Golfo 2003-2011 – Ancora adesso qualcuno si ostina a dire che quelle “armi di distruzione di massa” esistevano davvero. Bush ripeteva continuamente che in Iraq c’erano polverine bianche (e di altri colori) che avrebbero potuto uccidere milioni di americani. Non era vero. Alla fine della fiera hanno impiccato Saddam Hussein, sorte a cui finora è sfuggito quel simpaticone di Assad.
  6. Come ho detto prima preferisco, per il momento, stendere un pietosissimo velo su quello che succede in Afghanistan.
Published in: on agosto 22, 2021 at 11:15 PM  Lascia un commento  

Scordati Tokyo, Zakia…

Provate a mettervi nei panni di questa atleta afghana.

Hanno dovuto amputarle un braccio.

Avrebbe potuto comunque partecipare alle Paralimpiadi (le Olimpiadi dei disabili), ma niente da fare.
zakia

Motivazione ufficiale: date le circostanze tutti gli aeroporti afghani sono chiusi, salvo missioni umanitarie.

Vero motivo: ai Telebani non piace lo sport; soprattutto quello femminile.

Nel Corano si parla di sport? No.

Perciò quelle cerimonie inventate dagli infedeli non interessano i veri musulmani.

Cosa importa a un vero musulmano se in quella gara del 1936 abbia vinto Jesse Owens o Luz Long?
owen

A maggior ragione Zakia non andrà a Tokyo. E’ una donna. Niente sport per le donne, né domani né mai!

Published in: on agosto 20, 2021 at 12:31 am  Comments (6)  

Quando negli USA viene eletto un nuovo presidente cambiano molte (troppe) cose…

L’altro giorno rispondevo a un commento del mio coetaneo CESARE e mi chiedevo perché la loro politica estera è così superficiale.

La prima cosa da dire riguarda la tradizione di cambiare i capi della diplomazia, delle forze armate, della CIA e di altri delicatissimi uffici tutte le volte che cambia l’inquilino della Casa Bianca.

Ad esempio nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite siede in permanenza un rappresentante USA. E’ importantissimo che quel seggio sia occupato da una persona saggia e particolarmente capace.
sicurezz
Attualmente è Linda Thomas-Greenfield. La quale Thomas-Greenfield è stata nominata da Biden meno di sei mesi fa (il 25 febbraio, per la precisione) dopo essere stata ambasciatrice in Liberia e (soprattutto) dopo aver manifestato più volte opinioni anticinesi.

Non vorrei essere frainteso. I cinesi non piacciono neanche a me. Sono dei tiranni e schiacciano ogni dissenso nel Tibet, a Hong Kong e nei territori uiguri.

Ma la diplomazia non si basa sulla Bibbia. Buoni da una parte, cattivi dall’altra. Un vero diplomatico deve leggere Machiavelli, non l’Antico Testamento.

E cosa direbbe Machiavelli a Biden?
nicolbide

Direbbe “vedi, Joe, un conto è l’Africa e un conto è l’Asia; l’Afghanistan è in Asia e confina con la Cina; tu devi trovare un accordo con i cinesi, come fece il mio ammiratore Henry Kissinger, e ristabilire l’equilibrio nella regione; quanto a madama Linda sarà opportuno rimandarla in Liberia”

Published in: on agosto 18, 2021 at 12:25 am  Comments (4)  

Saigon 1975 e Kabul 2021 – un film già visto? beh, qualche differenza c’è

Mi ricordo bene come si concluse la guerra del Vietnam.
vit

Gli USA avevano distribuito enormi quantità di armi e munizioni al governo del Vietnam del Sud, sperando che potesse sopravvivere per anni.

Non andò così.
saign

E ricordo bene che moltissimi, tra i giovani della mia generazione, tifavano per i Vietcong.

Ci furono manifestazioni di entusiasmo per le strade. L’Unità giubilava a nove colonne.
unit

Nel nostro 2021 c’è qualcosa di simile: l’insipienza della Casa Bianca (a cui la storia non sembra insegnare niente) e l’ottimismo dei vertici militari (al Pentagono erano sicuri che l’esercito regolare afgano avrebbe resistito a lungo, almeno fino alla celebrazione dell’11 settembre).

C’è però qualche differenza che a me sembra molto importante.

Ve le ricordate le statue di Buddha che i taliban distrussero 25 anni fa?
budd
Tutte le opere d’arte antica (ellenistica, cristiana, buddista ecc) dovevano essere distrutte. Così vuole il santo Corano. E chi si è dedicato a ricostruirle si prepari a vederle distrutte di nuovo.

Ma soprattutto cosa succederà alle donne afgane?

Niente scuole. Niente sport. Niente arte, niente teatro, niente libertà di pensiero.

I libri di Malala Yousafzai ci sono ancora nelle librerie di Kabul? Domani serviranno ad accendere la stufa.
mal

Published in: on agosto 15, 2021 at 4:57 PM  Comments (5)  

Resurrezione del blog (ovvero, chi stava telefonando al Papa mercoledì scorso?)

Da un po’ di tempo il mio bloggaccio stava agonizzando e pensavo seriamente di staccare la spina.

Poi mi è apparso in sogno Nostradamus: mi ha detto che ero troppo mùsciu (credo che voglia dire noioso) e mi ha consigliato di ispirarmi all’attualità.

Seguirò il suo consiglio.

Cominciando a quello che è successo mercoledì scorso nell’aula delle udienze, in Vatican City. Jorge Mario Bergoglio (in arte Francesco) stava completando i saluti finali quando un trafelato maggiordomo gli ha portato un telefono portatile.telef

Qualcuno lo chiamava con evidente urgenza (il Papa si è affrettato a rispondere). Ma chi era e cosa voleva?

      • ipotesi A – Pronto? Sono E. T. Volevo avvisare che farò tardi a cena… Ah, non è zia Clarabella? Chiedo scusa, ho sbagliato numero…
      • ipotesi B – Pronto, Francesco? Sono Allah, il titolare della compagnia concorrente. Volevo avvisarti che abbiamo approntato un programma straordinario; vedrai che rimarrai estasiato; e non dovrai neanche cambiare numero!
      • ipotesi C – Pronto, compare? Sono Vito Corleone… Ti farò un’offerta che non potrai rifiutare…

    corleo

 

Published in: on agosto 14, 2021 at 12:23 am  Comments (4)