L’anno vecchio è finito ormai, ma qualcosa ancora qui non va…

Se passate da Bologna non perdetevi lo spettacolo di via d’Azeglio, nel tratto pedonale dove abitava Lucio.
dalla

Come potete vedere le insegne luminose riportano parte del testo di L’ANNO CHE VERRA’
anno

Testo serio. Serio e profondo: si ironizza sulle promesse della tv (“sarà 3 volte Natale, gli uccelli faranno ritorno, anche i muti potranno parlare…”) mentre l’inquietudine regna sovrana (si sta senza parlare per intere settimane e si mettono sacchetti di sabbia vicino alle finestre, prevedendo incendi)

Beh, il 2018 sta per finire. E’ stato un anno felice? Giudicate voi.
stampgeno
Un anno fa mi sono divertito a prevedere come sarebbe stato il ’18 per i nati sotto il segno del grillo.

Questa volta non azzardo previsioni. Voglio solo augurare a tutte/i un 2019 pieno di gioia e di belle sorprese (le sorprese non mancano mai)

State bene, se potete!

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Published in: on dicembre 30, 2018 at 11:07 am  Comments (7)  
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LA BEFANA VIEN DI NOTTE (come concludere l’anno con una mezza delusione)

Un anno fa avevo apprezzato il film di Paola Cortellesi COME UN GATTO IN TANGENZIALE.

Mi dispiace dirlo, ma quest’anno Paola non mi ha entusiasmato. Naturalmente in confronto al desichesco Amici-come-prima LA BEFANA VIEN DI NOTTE merita l’Oscar; ma mi aspettavo di più.
befan

In sintesi

  • la trovata iniziale (contrapporre il maschilista Santa Claus, sponsor della Cocacola, alla Befana, sponsor di niente) si poteva sfruttare meglio, magari facendoli scontrare fisicamente
  • e invece il ruolo dell’antagonista è affidato a Stefano Fresi; simpatico, è simpatico… ma somiglia troppo a Gru, il Cattivissimo al lattemiele
  • poi c’è la bella favola dei bambini che, unendo le loro forze, sfidano e vincono il male; ma funziona solo se il regista si chiama Steven Spielberg, non Michele Soavi; e qui ci si potrebbe dilungare (ma non ho lo sbattimento per farlo) su quanto siano sfortunati i/le giovani italiani/e rispetto a chi è nato in USA: qui se ti va bene diventi Di Maio, là (in un ambiente più stimolante) puoi diventare Bill Gates

etsoavi

Published in: on dicembre 29, 2018 at 8:52 am  Lascia un commento  

a pensarci bene c’è QUALCHE differenza tra A QUALCUNO PIACE CALDO e AMICI COME PRIMA

Ho avuto un incubo (troppa peperonata ieri sera)

Ho sognato che progettavano il remake italiesco di SOME LIKE IT HOT, il capolavoro diretto da Wilder, in cui Marilyn fa risplendere la sua incredibile bellezza e un miliardario assatanato (Joe E. Brown) corteggia Daphne (Jack Lemmon travestito).
some

“Vediamo un po’… Marilyn non ce la possiamo permettere (non possiamo permetterci neanche Marion Cotillard)… anche le sparatorie tra i gangster costano troppo… però ci possiamo mettere un riccone (Boldi) che sbava per un travestito (De Sica)”
sica

Nessun produttore italiano è stato maltrattato durante la stesura di questo post; anche se la tentazione era forte.
hot

Published in: on dicembre 28, 2018 at 1:01 am  Comments (1)  
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BUON NATALE A TUTTI compresi i giornalisti

Mi sento particolarmente natalizio oggi.

Perciò rivolgo i miei auguri a tutti: mancini, destri e ambidestri, laziali e romanisti, guelfi e ghibellini ecc

Onorando la figura di Antonio Megalizzi, auguro buon Natale anche ai giornalisti, categoria che quest’anno ho un po’ bistrattato.
mega

Spero però che nell’anno che verrà perdano l’abitudine di partire con la lancia in resta con inchieste che poi, dopo tanto clamore, svaniscono in silenzio.

Vi ricordate delle ossa umane trovate nella nunziatura di Villa Giorgina? Tra ottobre e novembre paginate e servizi del tg che sembrava il caso Montesi (confesso di essermi divertito anch’io a scherzarci su, anche se non c’era niente da scherzare). Dapprima erano sicuri che fosse i resti di una donna, si diceva che era la moglie del custode… poi salta fuori che era un uomo… poi boh.

E comunque nessuno ne parla più (imbarazzante chiedere cosa ci facessero quelle ossa sotto il pavimento?)

In compenso ci hanno fatto due palle così ci hanno reso edotti sulle lenzuola sui fatti intimi di Asia Argento e Fabrizio Corona

E della tragedia di Corinaldo cosa ci raccontate? Sembrava certo che la bestia bipede che spruzzò il peperoncino fosse stata identificata… poi aveva un alibi, poi boh.

Non si è saputo neanche quanti fossero dentro quella maledetta discoteca (ogni giornale ha pubblicato cifre diverse). Bah, non è più attuale… il pubblico vuol dimenticare le disgrazie… lasciamolo dimenticare… Vendono di più le notizione sulla coppia Fedez&Ferragni…

Vedo che sto intingendo di nuovo la penna nel veleno. Mi pento e mi dolgo.

E torno ad augurare sinceramente buon Natale a tutti, compresi i giornalisti! Applauditemi prima che ci ripensi!
pacebebe

Published in: on dicembre 24, 2018 at 9:38 am  Comments (5)  

Considerazioni sociopsicofilosofiche su Mary Poppins e sul duo boldesichesco

Parte la battaglia di fine anno. Nel superponte di fine dicembre gli incassi saranno divisi tra la Walt Disney Co (IL RITORNO DI MARY POPPINS) e la Medusa (AMICI COME PRIMA)

Una fettina (forse consistente) andrà alla Universal Pictures (LA BEFANA VIEN DI NOTTE). Ma della Cortellesi parlerò dopo aver visto il film.
befana

Prevedo che il pudding anglo-americano prevarrà sul panettone italiesco.

Intanto posso dire che

  • in MARY POPPINS RETURNS la protagonista ha poteri angelici (equivale alla francese Josephine); in più si chiama Mary; insomma siamo in un clima mistico
  • in AMICI COME PRIMA (e in genere nelle commedie italiane) di angeli o altri personaggi soprannaturali non ce n’è; il misticismo non abita più qui: l’ultima volta che ci siamo fidati dell’Uomo della Provvidenza è finita molto male
  • Emily Blunt è un’attrice coi fiocchi (a teatro è stata anche Juliet); in America ha recitato parti drammatiche (ve lo ricordate SICARIO?) ma se la cava bene anche nei ruoli brillanti; potrebbe portarsi a casa un Golden Globe proprio con questo film
  • Ch. De Sica ha dato il meglio di sé negli spot del prosciutto cotto e in film su cui è bene stendere il proverbiale velo (ne ho parlato qui); Boldi… Boldi… non ricordo bene… è scattato quel meccanismo chiamato rimozione che Freud ha descritto così bene; direi che la coppia percorre gli antichi solchi della Commedia dell’Arte: Arlecchino e Brighella, Totò e Peppino, Tognazzi e Vianello, Ciccio e Franco, Di Maio e Salvini
  • MARY POPPINS è un’eroina femminista, una donna che risolve i casini provocati dai maschi (come fa Josephine); i personaggi femminili sono al centro del film (c’è anche Meryl Streep)
  • mentre il cinema anglosassone le attrici spesso primeggiano (siano belle o meno), da noi hanno solo compiti decorativi e nel film boldesichesco non fa eccezione: poche attrici e in ruoli marginali
  • è lo specchio della nostra società: nel Regno di Jane Austen e delle sorelle Bronte, di Victoria e di Elisabeth II, di Beatrix Potter e di Florence Nightingale le donne non sono cittadini di serie B
  • qui avremo mai una Presidente?

ange

Published in: on dicembre 22, 2018 at 11:58 am  Comments (4)  
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Qui si coccodrilla del Totocalcio (dal verbo coccodrillare, ovvero preparare in anticipo il necrologio di una celebrità che ha già un piede nella fossa e l’altro su una buccia di banana)

(il totocalcio non è ancora defunto; ma la legge finanziaria prevede la sua liquidazione; nel caso la legge finanziaria vada a puttane le righe seguenti siano considerate un’esercitazione retorica)

Alla mia età si accompagnano sempre più spesso coetanei e coetanee al camposanto.

Stavolta tocca al Totocalcio (alias SISAL) che è nato nel 1946 qualche mese dopo di me.
sisal

Mi mancherai, cara vecchia schedina, amica di tanti anni fa! Quante domenichepomeriggio passate insieme, informandomi sui risultati della Pro Patria di Busto Arsizio e dell’Arsenaltaranto!

Hai reso simpatico il numero 13 (da molti considerato iettatorio) e contribuito alla socialità, quando al Bar Sport si preparavano i supersistemoni con 4 triple e 9 doppie.

Mi ricordi l’Italietta di allora, paese che si accontentava di poco. Un milione di lire, allora, sembrava uno sproposito. Adesso un milione di euro sembra poco (la Lotteria di Capodanno appare come la sorella povera del Superenal8).

Ma non è solo l’esiguità delle vincite che ti ha fatto passare di moda.

E’ che oggi non si vuol aspettare. Per sapere cosa avevi vinto dovevi aspettare la fine della Domenica Sportiva… verso le 23 arrivava la proclamazione delle quote: “ai 13 va tot, ai 12 molto meno…”

L’italica stirpe è cambiata: vuol grattare e sapere SUBITO se ha vinto e quanto ha vinto!siass
(nessun grattista è stato molestato nella stesura di questo post)

Published in: on dicembre 20, 2018 at 12:12 am  Comments (3)  

Cose da fare se tu sei una vlogger e hai conosciuto una coetanea molto disinibita

Personaggi di UN PICCOLO FAVORE

  1. Stephanie (interpretata da Anna Kendrick) è la protagonista: vedova, ama cucinare e cura un vlog (video blog) che all’inizio non ha tantissimi followers; ma quando comincia a raccontare quello che le sta succedendo il suo pubblico aumenta vertiginosamente; alla fine tocca quota 1.000.000
  2. Emily (Blake Lively: ve la ricordate in CAFE’ SOCIETY?) ha conosciuto casualmente Stephanie e influenza la sua vita in molti modi; ad es, le insegna a preparare cocktails in cui il gin prevale nettamente sul vermouth (direi che la proporzione è 40 a 1) e le instilla complessi di colpa (conosciuto il non castissimo passato di Stefi)
  3. Sean (Henry Golding) è il marito di Emily; anni prima aveva pubblicato un buon romanzo, poi si è inaridito (ci sarà una ragione…); alla fine del film veniamo a sapere che è tornato al successo; forse alla sua vena creativa ha fatto bene andare a letto con Stephanie.

Ahi, ci sono ricaduto! Mi ero ripromesso di non spoilerare… Facciamo così: dopo l’immagine racconto come finisce la storia (quindi non siete costretti a saperlo) e adesso spiego a chi vlogga in che modo rendersi interessante.

  • anzitutto devi essere una bella donna: Anna K non è una fatalona come la sua antagonista, ma ha un bel faccino acqua e sapone
  • devi avere un’antagonista paranoica, con tendenze omicide e un po’ di cleptomania
  • non deve mai mancare un’escursione in una fashion company (artisti/artiste, creativi, manager isterici, modelle alte 2 metri ecc)
  • devi procurarti una foto della paranoica di cui sopra e farla vedere a tutti: chi l’ha vista? dovrebbe essere dalle parti del Michigan!
  • e soprattutto devi poter inquadrare con una microcamera nascosta in bottone un’antagonista che ti punta contro una pistola calibro 38 (i tuoi followers apprezzeranno moltissimo la drammaticità dell’inquadratura)

favor

Conclusione. UN PICCOLO FAVORE è sostanzialmente una commedia, anche se i cadaveri non mancano: prova ne sia che si ricorre allo scambio di persona, schema antichissimo della commedia classica (lo usò Menandro nel IV secolo a.C.).

ATTENZIONE, SPOILERONE!!!!!

Se vi ponete il quesito come mai Emily subisce una condanna di soli 20 anni, nonostante abbia ucciso il padre nel fuoco e la sorella nell’acqua, rispondetevi che nel paese dei cachi una ragazza di Novi Ligure ha ucciso la madre e il fratellino e la condanna è stata la stessa.

FINE-DELLO-SPOILERONE

Published in: on dicembre 18, 2018 at 12:15 am  Comments (2)  

il ritardo della legge

Ve lo ricordate quell’allegrone di Amleto?
amlet

Nel monologo to be or not to be elenca le cose che rendono insopportabile la vita.

Tra le tante cause di infelicità c’è la lunga attesa della sentenza del giudice.

The law’s delay.

Non so quanto fosse lunga quell’attesa al tempo di Guglielmo Scuotilancia. Ma qui, nel bel paese dove al rinvio si aggiunge il rinvio, posso citare 2 esempi che fanno ridere se non fanno piangere.

Number one: il misterioso caso dell’alunno schiaffeggiato.

In una città siciliana una maestra perde il controllo dei nervi e parcheggia uno schiaffone su un alunno un po’ vivace. Ahi ahi ahi, avvocati, tribunale, sentenza (400 euro di ammenda, mi pare).

Non discuto la sentenza (chi sono io per giudicare il giudice?). Noto soltanto che il fattaccio avvenne il 18 ottobre del 2010. Circa 98 mesi fa.

Era possibile chiudere la pratica un po’ prima?

Number two: lo scudetto conteso.

La Corte di Cassazione, domiciliata in Roma, ha finalmente respinto il ricorso di una società calcistica di cui non ricordo il nome, relativo all’assegnazione dello scudetto 2006. La società in questione era affetta da moggite, malattia non rara e (pare) contagiosa.

Ma adesso sembra guarita.
moggi

Anche in questo caso non voglio entrare nel merito. Mi chiedo solo se la Corte Suprema (certamente oberata di lavoro) abbia dedicato molto tempo a dirimere la questione.

Pare che dovrà esaminare una nuova questione. Gli eredi di Benedetto Caetani (in arte, Bonifacio VIII) hanno querelato gli eredi di Sciarra Colonna per via di uno schiaffo somministrato il giorno 8 settembre del 1303.
shiaff

Published in: on dicembre 15, 2018 at 12:09 pm  Comments (1)  
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Stanotte ho sognato…

…di fare il presepio. Ma non ci riuscivo.

C’erano manifestazioni in piazza. Nei giorni pari i NO PRES, in quelli dispari i SI’ PRES… insomma molta confusione.

In più c’era la grana della carica di Segretario del Presepio. Carica lucrosa, per via delle donazioni (oro, incenso, mirra e anche il 5×1000): all’inizio se la disputavano il Bue e l’Asinello, ma poi si sono candidati il Gatto, la Marmotta, l’Ornitorinco e la Gallina Faraona.

Si faranno le primarie.

Intanto Conte (inteso come Presidente) era entrato in scena: “Insomma si fa o non si fa questo presepio?”

E aveva chiesto la fiducia del Parlamento.

L’ha ottenuta, naturalmente: i pastori hanno votato compatti per mantenere il presepio (una volta tanto che possono uscire dall’oscurità e mettersi in prima fila…)
patorPoi mi sono svegliato e ho deciso di presepiare. Sì, lo farò anche quest’anno, il caro vecchio presepio…
presep
P.S. Non so se mettere tra le figurine anche Trump, Putin e Kim Jong-un.

Non come magi. Semmai come i cammelli dei Magi…

Published in: on dicembre 14, 2018 at 10:15 am  Comments (7)  
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(a proposito dello spray al peperoncino e, in generale, della legittima difesa)

Nel ferramenta sotto casa mia vendono lo spray ormai famoso, anzi famigerato.
sray

Christian (il negoziante) mi spiega che è tutto regolare: “Serve per difendersi; è perfettamente legale…” e mostra un ritaglio di giornale di cui ha fatto numerose fotocopie.

Pare che una ragazza milanese si sia difesa da un aspirante stupratore spruzzandolo al peperoncino.

Ok, va bene, ci mancherebbe altro! Sacrosanto è il diritto all’autodifesa. Amen.

Osservo però che per difendersi efficacemente contro uno o più aggressori bisogna avere riflessi pronti e mano ferma.

Se non hai riflessi ecc rischi di spruzzarti in faccia come succede in una commediola del 2009 a Hugh Grant.
morgan

Nella tragedia di Corinaldo invece non c’era Wonder Woman che si difendeva legittimamente.

C’era uno stronzo.

Detto esse-ti-erre-o-enne-zeta-o (minorenne o maggiorenne che fosse) non ha usato lo spray per legittima ecc. E ho paura che la moda di spruzzare al peperoncino si diffonda in questo carnevale perpetuo chiamato Italia.

Che facciamo? Mettiamo fuori legge lo spray, per impedire ad altri esse-ti-erre-o-enne-zeta-i di usarlo impropriamente?

Sembrerebbe una proposta sensata, ma non lo è.

L’esperienza del proibizionismo in America (1919-1933) ha dimostrato che rendere illegale qualcosa non ne impedisce l’uso. Si beveva lo stesso, anzi di più (ma la qualità dei liquori, la cui fabbricazione e smercio era nelle mani della malavita, era peggiorata).

E mi sembra altrettanto ingenuo vietare ai negozianti di vendere ai minorenni. Sospetto che gli esse-ti-ecc di cui sopra abbiano amici e/o parenti maggiorenni…

Sciocchezza per sciocchezza ne propongo anch’io un paio:

  1. Trasformare le discoteche in palestre e palazzetti dello sport. Fatela sudare un po’ di più questa gioventù e magari gli passa la voglia di tirare tardi
  2. Chiamare quel simpaticone di Thanos. Con quel gingillo in cui ha infilato la manona può cancellare dalla faccia della terra gli stronzi di cui sopra.

than

 

Published in: on dicembre 12, 2018 at 1:17 am  Comments (4)  
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