Carey Mulligan

Questa notte Carey mi è apparsa in sogno.

Più che un sogno era un confuso incubo “pieno di frastuono e di foga, che non significa nulla”: eravamo nella cappella Sistina e si doveva eleggere il presidente di un’imprecisata repubblica; il cardinale Nicola Vendola proponeva Rodotà, ma l’arcibischero di Firenze non era d’accordo.

Vabbé, ve lo racconto un’altra volta. Insomma c’è questa bellissima british che mi rimprovera…

“Stai elencando delle attrici troppo vecchie! Ecco perché ti segue sempre meno gente! Ti rendi conto che la maggior parte (16 su 20) ha più di 37 ANNI? Solo la mia amica Keira è più giovane di me!

“Infatti abbiamo cominciato insieme, in ORGOGLIO E PREGIUDIZIO. Io ero Kitty Bennett. La parte di Elisabeth l’hanno data a quella smorfios alla mia cara amica Keira.

“Poi ho dimostrato che grande attrice sono nel film AN EDUCATION. Lì sono la protagonista e mi chiamo Jenny. Ingenua, ma non tanto: mentre i miei genitori sono incantati da quel bastardo di David io scopro quello che c’è da scoprire. Nomination all’Oscar… e così ho pareggiato i conti con quella stron con la carissima Keira.

“I produttori americani mi hanno valorizzata in molti altri film. In NEMICO PUBBLICO (sono Carol). In WALL STREET – MONEY NEVER SLEEPS (sono Winnie, la figlia idealista di quel furfante di Ghekko).

“In DRIVE sono Irene e si innamora di me quel sanaccio di Ryan Gosling. In SHAME sono Sissy, la sorella sbirolata di Michael Fassbender (che comunque è più sbirolato di me) e canto “New York, New York”

“Tra poco sbalordirò il mondo. IL GRANDE GATSBY… ti dice niente questo titolo? Sarò Daisy (naturalmente) e Leonardo Di Caprio ne farà di tutti i colori per me.

“Recensiscimi bene, capito? E non ti azzardare a parlare bene di Mia Farrow!!!

A quel punto mi sono svegliato.

Ora, care amiche e cari amici, quale interpretazione di CM merita in vostro applauso?

La prossima volta mi occuperò di un noto attore, capace di interpretare ruoli comici e drammatici.

Non ama le mezze misure: a volte dotato di poteri divini (è stato protagonista dello show più seguito del mondo), a volte perseguitato da una malasorte fantozziana (viene arrestato per immigrazione clandestina nel proprio paese).

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Non solo CROODS (film visti a Marzo)

Nel scorso piovoso mese ho visto 5 film di cui almeno 3 di buon livello.

  • AMICHE DA MORIRE – Più che commedia, la definirei una pochade. Qualcuno muore ammazzato, qualcuna diventa ricca, qualcuna/o vede troppi telefilm polizieschi. Se siete deboli di stomaco NON MANGERETE PIU’ TONNO IN SCATOLA dopo aver visto cosa ci può finire dentro. La Capotondi e la Impacciatore si sforzano di parlare con accento siciliano.
  • IL LATO POSITIVO – Già recensito il 13 ultimoscorso. Un gran bel film, mi accatterò il divvuddì. Aggiungo qui che mi ha particolarmente divertito il personaggio dello psichiatra (il Dott. Patel, interpretato da Anupam Kher): è bravo, dà buoni consigli al protagonista… e poi lo vediamo tra gli ultras degli Eagles, con la faccia dipinta di verde.
  • LA FRODE – Niente male. R. Gere squalo della finanza rischia il tutto per tutto (20 anni di galera, tra falso in bilancio e omicidio colposo) in un mondo in cui tutti bluffano. All’inizio sembra WALL STREET, poi la tensione aumenta. Alla fine le prove del poliziotto risultano fasulle, ma qui in Italia sarebbe bastato accusare la magistratura di “comunismo” e chiamare Verdini.
  • LA CUOCA DEL PRESIDENTE – Partiamo dalla fine. La protagonista cucina (benissimo) per gli scienziati in Antartide (le scene sono state girate in Islanda, per risparmiare). Flashback a Parigi, Palais de l’Elysée. Lei (interpretata da Catherine Frot) cucinava per il Presidente e per i suoi ospiti. Contro di lei si scatenò la cagnara dei colleghi (la chiamavano “la Du Barry”) e alla fine lei mollò. Non vedetelo se dovete seguire una dieta.
  • I CROODS – Scordatevi i Flintstones. Questo è un gran film. Piace ai bambini per i magnifici colori e le buffe invenzioni (dal popcorn alle scarpe). Piace agli adulti per la contrappposizione (molto americana) tra il “vecchio” ultraconservatore Grug (“tutto ciò che è nuovo è pericoloso… solo la paura ci salverà”) e il paleoadolescente Guy, che conduce tutto il clan verso il paese di Tomorrow, dove le idee sono più importanti dei muscoli.

Dopo le immagini vi farò sapere (se proprio vi interessa sapere) cosa ne è stato di Leonardo Dicaprio.

latofrodecroodsQuale interpretazione di LDC ha finora (si può votare ancora) avuto più consensi?

FRANK ABAGNALE (Prova a prendermi, Spielberg) punti 57,5

COBB (Inception, Nolan) punti 52

TEDDY (Shutter Island, Scorsese) punti 48

AMSTERDAM (Gangs of New York, Scorsese) punti 47,5

C’è sequel e sequel…

Ho letto da qualche parte la hit parade che (secondo uno spiritosone) indicherà i film più visti del 2012

  1. AVATAR 2
  2. UNA NOTTE DA LEONI 3
  3. CARS 3
  4. KUNG FU PANDA 3
  5. MANUALE D’AMORE 4
  6. MISSION IMPOSSIBLE 5
  7. FAST & FURIOUS 6
  8. TERMINATOR 9
  9. TRANSFORMERS 47

e via sequelando.

Non mi meraviglierebbe. Le idee originali sono rare e i produttori non amano rischiare.

Meglio andare sul sicuro. Un film è andato bene? Sfruttiamo il successo con le stesse trovatine, gli stessi personaggi, lo stesso regista…

Qualche esempio

  • Oliver Stone diresse nel lontano 1987 WALL STREET, con Michael Douglas e Charlie Sheen. Li ha riutilizzati  in WALL STREET- IL DENARO NON DORME MAI. Dove il vecchio furfante Ghekko, scontata la pena di 8 anni (lì in America non fanno sconti, da noi sarebbe uscito molto prima) esce dal carcere e si rimette in pista vendicandosi di uno più furfante di lui (interpretato da Josh Brolin che abbiamo visto nelle vesti di W Bush). Sarebbe un bel film se non avesse un finale dolciastro che stona con la polemica anticapitalista del regista. E stona ancora di più la faccia da angioletto di Shia LaBeouf…
  • Dopo MEN IN BLACK (1997) Barry Sonnenfeld ha richiamato in servizio Will Smith e Tommy Lee Jones per MEN  IN BLACK II (2002). Stesso schema da videogioco, stessi effetti speciali, stesse battute su Michael Jackson. Direi che il secondo è meglio del primo: buffo l’ufficio postale gestito dagli alieni, gulliveresco il mondo contenuto in una cassetta di sicurezza alla stazione (e naturalmente scopriremo che il nostro mondo è a sua volta contenuto in una cassetta di un metauniverso), spassoso il canepoliziotto alieno. Ma non metterò comunque il dvd nello Scaffale dei Preferiti.
  • L’ULTIMO BACIO (2000) fu un successone (immeritato, secondo me) e 10 anni dopo G. Muccino riprende più o meno gli stessi attori per BACIAMI ANCORA. I personaggi che mi sembravano immaturi a trent’anni, a quaranta lo sono ancora di più: colpi di fulmine, tradimenti alla prima occasione, ancora colpo di fulmine, ancora tradimento… uno di loro si spara, gli altri sono tristi ma mica poi tanto… Spero proprio che questi attori (alcuni bravi: la Impacciatore, Savino, Accorsi, Santamaria…) trovino in futuro un copione migliore.

In sintesi, ci sono sequel malriusciti e sequel che vale la pena di vedere. Per ovvi motivi di spazio rimando ad altra data il confronto tra i CLASSICI che più ho amato

  • ALIEN e i suoi 3 seguiti
  • la trilogia del PADRINO

P. S. Ho risolto il problema dei Preferiti costruendo una nuova mensola.

al cinema in autunno (riassunto)

Ho visto molti film in questa piovosa stagione, ma mi limito a questa sintesi

  • perché alcuni non valevano niente
  • perché di altri ho già parlato diffusamente

Cominciando da questi ultimi, non posso tralasciare l’inaspettato successo di pubblico di BENVENUTI AL SUD: quasi 5 milioni di spettatori (con un incasso record) testimoniano che questo remake di una bella commedia francese ha colpito in pieno il bersaglio. Come ho già detto (https://ilbibliofilo.wordpress.com/2010/10/16/benvenuti-al-sud-e-porca-trota/) ha giocato molto il desiderio di rivalutare l’unità tra polentoni e terruncielli.

DOBBIAMO crederci all’Italia unita! E allora evviva questo film!

Altro bel film: UOMINI DI DIO (anche se il titolo francese è “Uomini e Dei”), che comprensibilmente ha avuto incassi mooolto più ridotti. Tragica conclusione di un coraggioso impegno di trappisti francesi in Algeria. Non si sognavano neppure di fare proselitismo: facevano del bene alla poverissima popolazione locale, pregavano e lavoravano. Riposino in pace. Magari il film si poteva fare più corto.

CATTIVISSIMO ME ha un protagonista irresistibile: è simpaticissimo come cattivo e RIMANE SIMPATICISSIMO anche quando diventa buono.

Cosa rara. Immaginatevi L’INNOMINATO manzoniano che si converte e diventa spiritoso come Crozza e Fiorello messi insieme.

POTICHE è una gradevole commedia che intreccia temi femministi e sindacali: donne che si stancano di subire e fabbriche delocalizzate (già negli anni ’70 si parlava di produrre ombrelli in Tunisia…). A molti non è piaciuto. A me sì: comprerò il DVD.

WALL STREET – IL DENARO NON DORME MAI è il sequel (riuscito solo a metà) del famoso film del 1987 che procurò un OSCAR a Michael Douglas.

Qui la storia prosegue con Gekko, il “genio” della finanza che, punito con 8 anni di galera per le malefatte compiute nel primo film (succedesse così anche da noi….) profetizza che le bastardate dei banchieri americani provocheranno presto un patatrac mondiale. Non gli credono e invece…

Accanto a lui recita (così così) Shia LaBeouf. Giovane arrampicatore sociale, vorrebbe diventare un conquistador della finanza anche lui, ma uno con una “faccia-da-bravo-ragazzo” come Shia è destinato in eterno a ruoli positivi. Infatti il finale è dolciastro (il bene trionfa, i cattivissimi banchieri crollano, ecc) Avremo mai un Shia “cattivo”?

Infine,TI PRESENTO UN AMICO. Raoul Bova fa carriera “tagliando teste”, cioè licenziando col sorriso sulle labbra il personale in esubero.

E’ più o meno lo stesso personaggio di TRA LE NUVOLE, ma George Clooney in confronto a Bova è Laurence Olivier e questa commediola sembre ispirarsi (più che al film di Rietman) a South Kensington, altra vanzinata che descrisse gli italiani a Londra come interessati unicamente al sesso. Stendiamo un pietoso velo…