WOODY MISOGINO?

Ho rivisto Vicky Cristina Barcellona insieme a mia moglie. Non le è piaciuto.

Le sembra pervaso di misoginia.

Woody è invecchiato male, dice lei, con troppi matrimoni falliti alle spalle.

Descrive donne sconclusionate, che non sanno cosa vogliono, che cambiano idea ogni cinque minuti,  gelose a sproposito… L’unico protagonista positivo è il pittore.

A me il film non è spiaciuto. Diciamo che ha voluto “fare Bergman” in un contesto moderno. Personaggi agitati dal dubbio, privi di certezze, infelici anche quando fanno sesso, un po’ stronzi… Niente lieto fine.

La differenza principale da Maestro Bergman è che lassù in Svezia c’è la natura abbastanza incontaminata e lunghi silenzi. Qui invece c’è l’ambiente urbano e molta verbosità: i personaggi parlano, parlano, parlano e quando stanno zitti c’è un’instancabile voce fuori campo che ci spiega che l’alberghetto era molto molto bello, la cena era squisita, il vino ottimo e Cristina faceva fotografie bellissime…

EPPOI, come da molti anni nelle storie di Woody, TUTTI SONO RICCHI. Non capita mai di vedere uno (o una) che sia vestito male o che guidi un’auto usata.

Concludo dicendo che il film ha suscitato reazioni negative sulla stampa catalana. MA COME? Barcellona piena di americani e di gente che parla castigliano? Nemmeno una parola in catalano? Sembra Miami.

Published in: on novembre 25, 2008 at 9:11 am  Lascia un commento  
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