il Kindle rosa di Stephen King (in attesa della terza puntata di 22.11.63)

Immaginate di essere un insegnante di letteratura anglo-americana a Moore (Kentucky).

Immaginate di ricevere un pacchetto. Avete ordinato ad Amazon un Kindle (con qualche riluttanza, ma ce l’hanno tutti in facoltà…) ma non dovrebbero essere bianchi?

Scoprirete che quel roseo aggeggio non l’ha spedito Amazon. Infatti la vostra carta di credito non ha addebitato alcuna cifra.

Le stranezze si accumulano. Salta fuori un romanzo di Hemingway, I CANI DI CORTLAND, di cui non avevate mai sentito parlare.

E ci sono opere inedite di W. Shakespeare, E. A. Poe ecc

Siete entrati in contatto con un universo parallelo, in cui la Crisi di Cuba del 1962 ha provocato la Terza Guerra Mondiale: intere nazioni cancellate, solo a New York si contano 6 milioni di vittime…

E vi accorgete che la donna che riempie il vostro cuore (si chiama Ellen Silvermann) morirà: il suo autobus si è scontrerà con un Suv che andrà contro mano.

Riuscite a impedire l’incidente.

Ellen è salva! Ma ora dovete affrontare il giudizio di due creature non propriamente umane. “Non hai pensato che una di quelle giovani donne un giorno potrebbe partorire un mostro, in confronto al quale Hitler e Stalin sono dei buontemponi? Non hai pensato che stavi immischiandoti di cose molto al di là della tua comprensione?”

Insomma, siete nei guai fino al collo.

Tutto ciò avviene nel racconto SPERIMENTANDO NUOVE TECNOLOGIE (UR, nell’originale) all’interno de IL BAZAR DEI BRUTTI SOGNI (20 racconti uno meglio dell’altro).
kin
Ora, considerando che il racconto in questione è stato scritto PRIMA del romanzo 22.11.63, è ragionevole che questo racconto sia lo spunto iniziale del romanzo?

Beh, trovare “ragionevole” e “Stephen King” nella stessa frase fa un certo effetto…

Published in: on aprile 24, 2016 at 3:10 pm  Lascia un commento  
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RITORNO AL FUTURO (1985)

Mi aggrego molto volentieri all’iniziativa THE FABOLOUS 80’s di Arwen Lynch.the 80's

Premesso che il miglior film del decennio (per me) è BLADE RUNNER (lo recensirà Jean Jacques), dedico qualche riga a RITORNO AL FUTURO che, con i suoi sequels, forma una delle più famose trilogie dello schermo

Ai pochi che non l’hanno visto (ogni tanto lo passano in tv; comunque per quelli della mia generazione il problema non si pone) riassumo la TRAMA ESSENZIALE

Nel 1985 il 17enne Marty vive (male) in una famiglia disastrata: padre depresso, madre rompipalle… Ma tutto cambierà. Finito nel 1955, educa il padre, lo rende coraggioso e capace di sconfiggere il rivale. Tornato nel futuro, Marty è felice; ma lo attende (nel film successivo) un’avventura ancora più complessa.

Nell’epoca reaganiana si celebra il sogno americano, cioè l’onnipotenza della volontà. Con l’aiuto della scienza (lo sbirolato “Doc” E. Brown, che sta a Marty come Merlino sta al giovane Artù) si cambia il passato per cambiare il presente. Succede solo al cinema, d’accordo, ma la prospettiva è affascinante. Aggiungo che il protagonista non è solo fortunato: è coraggioso (“nessuno può chiamarmi vigliacco” è il suo mantra) e virtuoso (vince la tentazione edipica di congiungersi con la madre, diventata sua coetanea nel 1955).

Inoltre suona da dio (ascoltatelo nell’annesso video).

E a voi è piaciuto BACK TO THE FUTURE?

Dopo l’immagine nuntiabo vobis gaudium magnum (nello stesso post aggiungerò 3 attori alla Gallery!!!)ritorno al futuro

EW potrebbe essere il nonno di KS che, a sua volta, potrebbe essere il nonno di AB… (chi indovina vince un appuntamento con Hannibal Lecter)

E vi prometto che elencherò i loro film più famosi, uno dopo l’altro 

Published in: on novembre 14, 2013 at 11:02 am  Comments (8)  
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MARTY McFLY vs TERMINATOR

Avevo pensato di contrapporre la trilogia TERMINATOR a quella di MATRIX: evidenti analogie nella lotta dell’umanità contro le Macchine.

Ma, rivedendo i divvudì, ho cambiato idea. I 3 film di Cameron si basano su continui viaggi nel passato (si tratta di uccidere o di salvare SARAH CONNORS) proprio come in Zemeckis’ BACK TO FUTURE (Marty si scapicolla nel passato, nel futuro e nel passato remoto per migliorare il presente). Perciò apro il match.

Attenzione però: hanno già votato Anna Nihil, Blabla e Pensierini. IL PUNTEGGIO PARZIALE è 26 a 6 per RITORNO AL FUTURO.

La differenza principale è il tono di commedia della trilogia di Zemeckis. NON MUORE NESSUNO (e se muore, come Doc ucciso dai terroristi libici nel primo episodio, basta ritornare al 1955 e lui si mette un giubbotto antiproiettile…); al contrario nella serie di TERMINATOR (veramente TRAGICA) si ammazza in quantità industriali e, se uno cerca di evitare l’apocalisse con il solito trucchetto (nel secondo episodio), si accorge che contro il destino non si può vincere.

Analizzare i paradossi dei viaggi nel tempo richiederebbe troooooooppo tempo. Al momento presente mi limito a una domanda: se Kyle Reese non fosse arrivato nella Los Angeles del 1984 giusto in tempo per ingravidare Sarah, John CONNORS NON SAREBBE MAI NATO, il Terminator non sarebbe intervenuto (veviva apposta per evitare che John nascesse), la Skynet non avrebbe fatto tanti progressi e NON SAREBBE SCOPPIATA LA GUERRA NUCLEARE.

Non era meglio starsene tranquilli, Kyle?

VABBE’, NON AVREBBERO FATTO TANTI SOLDI…

Published in: on agosto 6, 2012 at 4:51 pm  Comments (7)  
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Cambiare il passato? Da Pier Damiani a MEN IN BLACK 3, passando per Stephen King

Correggo quanto detto in precedenza (nel post del 30/11 ultimoscorso).

Circa 1000 anni fa, molto prima di M. Twain, un santo romagnolo (bell’ossimoro, eh?) meditando sull’onnipotenza di Dio si chiese se il Suddetto avrebbe potuto fare in modo che Roma non fosse mai esistita.

Peccato che S. Pier Damiani non abbia sviluppato l’idea e non ci abbia scritto una fiction. Sai che successo con la Leganord? Avremmo più statue sue che di Alberto da Giussano…

L’argomento viaggi nel tempo mi stuzzica perché ho riletto 11/22/63 (S. King), romanzo affascinante anche se a tratti un po’ prolisso (780 pagg).

Trama (già raccontata in dettaglio nel post ecc): il protagonista riesce, viaggiando nel passato, a evitare la morte di J. Kennedy, ma si pente di averlo fatto e ripristina lo status quo.

La prima volta avevo apprezzato molto il modo in cui King (nato nel ’47) rievocava il quinquennio 1958-63, tra Elvis e i Beatles.

C’ero anch’io in quegli anni (essendo contemporaneo di Stephen) e me li ricordo bene.

Ricordo l’emozione che colpì anche noi italiani alla notizia dell’attentato di Dallas. Erano le 9 di sera a Bologna e i programmi della serata furono sostituiti dalla Quinta Sinfonia… Vabbé, magari ne riparlerò.

In questa seconda lettura mi sono soffermato sulla UCRONIA (pagg 737-740): cosa sarebbe successo in America e nel mondo se…?

NIENTE DI BUONO, ci informa King. Una serie di guerre e di catastrofi: una forza misteriosa punisce l’umanità per aver voluto cambiare il destino.

  • negli 8 anni della sua presidenza JFK non riesce a compiere le riforme sociali che aveva in mente; il suo stesso partito è tenacemente contrario all’integrazione degli Afroamericani; M. L. King è ucciso da un sicario di Hoover e la rabbia dei neri mette a ferro e fuoco le città;
  • il nuovo presidente è l’ultraconservatore George Wallace che reprime con incredibile durezza la guerra civile; la stessa durezza con cui annienta il Vietnam del Nord con armi atomiche; viene ucciso nel 1972;
  • seguono guerre e atti di terrorismo in tutto il pianeta, qualcuno fa esplodere un’atomica tascabile a Miami e il golfo del Messico diventa un minestrone cancerogeno ecc ecc

Niente di strano se il protagonista decide di resettare tutto. JFK è morto a Dallas nel 1963 e noi ci teniamo quello che c’è.

Adesso mi vien voglia di confrontare il viaggio nel 1969 dell’agente J (MEN IN BLACK 3) con quelli della trilogia RITORNO AL FUTURO.

Ci sono molte analogie: J “educa” K nel ’69, come Marty McFly educa suo padre e sua madre nel ’55.

Ma il post sta venendo troppo lungo. Ne riparliamo un’altra volta. kingpierdamianimeninbback to the future

I viaggi nel tempo da Hermione Granger a Stephen King

Credo che il primo scrittore a immaginare di tornare al passato per modificare il presente sia stato Mark Twain.

Poi ci sono stati Bradbury, Asimov e tanti altri maestri della SF.

Mettiamoci anche la Rowling. In un episodio della Hogwartsaga Hermione usa un Giratempo (Time-turner nell’originale) che le permette di seguire più lezioni contemporaneamente (dalle 10 alle 11 Rune Antiche, poi torna alle 10 per l’ora di Divinazione…)

Se l’adorabile secchiona viaggia nel passato solo per prendere dei bei voti, il protagonista dell’ultimo romanzo di S. King (11/22/63, segnalatomi da Armakuni) ha un progetto di importanza STORICA.

LUI (un prof 35enne, nato nel Maine nel 1976) ha scoperto che può, attraverso una “buca del coniglio”, tornare nel passato e impedire che John F. Kennedy sia ucciso a Dallas.

E ci riesce, affrontando traversie di ogni tipo. Una misteriosa forza gli si oppone, creando continui intoppi: IL PASSATO NON VUOLE ESSERE MODIFICATO.

JFK è salvo, dunque. HAPPY END? Naaaaa…. qui NON siamo nell’ottimismo hollywoodiano di RITORNO AL FUTURO.

Siamo nel mondo tragico di Stephen King.

Se volete sapere come va a finire, ve lo dirò dopo l’immagine (e alcune righe assolutamente OT). Se invece preferite saperlo solo leggendo questo bellissimo romanzo, SIETE ANCORA IN TEMPO: voltate pagina e arrivederci alla prossima.

Posso solo aggiungere che, oltre l’avvincente trama, King ci regala una commossa ricostruzione della “vecchiamerica” tra il ’58 e il ’63, quando lui aveva dagli 11 ai 16 anni. Posso capirlo, essendo un suo coetaneo: era un mondo ingenuo (e pieno di sigarette) in cui ci si divertiva con poco e “se parlavi di attacchi terroristici la gente immaginava adolescenti che ribaltano mucche”.

kingMentre siete lì che non riuscite a staccare gli occhi dallo schermo, vi offro un’ultima chance DISTRAENDOVI con la mia innocua follia.

Nel post precedente ho elencato 5 tra i peggiori film del 2011. Altri 2 titoli (MANUALE D’AMORE3 e BEASTLY) sono proposti dallo stesso Armakuni.

SONO DAVVERO I PEGGIORI? C’è di peggio tra quelli proiettati in Italia quest’anno? Chi vuole, proponga altre nominations (e il 2011 non è ancora finito). Dal 1/1 prossimo venturo voteremo…

Siete ancora qui?

LUI, compiuto il suo compito,  torna nel 2011 e trova uno scenario da incubo. Salvare la vita al Presidente ha provocato disastri imprevedibili.

Non solo la guerra del Vietnam si è conclusa con l’Olocausto nucleare di Hanoi, ma molte altre città sono state cancellate dalla carta geografica e la radioattività nell’aria ha raggiunto livelli spaventosi.

Peggio ancora. Terremoti apocalittici scuotono di continuo la Terra, la California è tutta una rovina, mezzo Giappone è andato sottacqua, secondo i geologi l’intero pianeta esploderà entro pochi decenni.

Qualcosa (chiamatelo FATO, se volete) voleva che JFK morisse in quel giorno E ADESSO SI VENDICA.

In conclusione, LUI azzera tutto. Così Kennedy morirà a Dallas e l’adorabile Sadie (che LUI aveva conosciuto e amato nel suo viaggioneltempo) rimarrà sfigurata da una coltellata. Ma, nelle ultime 4 pagine, LUI la vedrà ancora.

P.S. King non si limita a citare se stesso (c’è DERRY, la “città cattiva” del Maine, c’è il penitenziario di Shawshank…). Si diverte a citare altri romanzi (come il “sovversivo” GIOVANE HOLDEN) e i racconti horror di Shirley Jackson (“il pomeriggio si insanguinava lasciando il posto alla sera”).

E non mancano i riferimenti alla trilogia diretta da Zemeckis, nonché a I GUARDIANI DEL DESTINO di G. Nolfi.

Come Biff Tannen in RITORNO AL FUTURO II, il protagonista fa i soldi con scommesse su match di pugilato e corse di cavalli (ha con sé l’Almanacco dello sport), e deve fare i conti con enigmatici figuri che hanno sempre in testa un cappello di feltro.