eri forte, Raimondo…

Non sono uno specialista in elogi funebri.

Mi limito a citare il grande Raimondo con un video che mi sembra ben fatto (non perdetevi il finale) e con una preghierina “romanista”.

Se è vero, caro Raimondo, che ti piaceva sfottere la Lazio e che lo scudetto alla Roma ti darebbe ulteriore gioia… già che sei lassù… vedi un po’ che si può fare…

Published in: on aprile 16, 2010 at 11:41 am  Comments (3)  
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Frankenstein Junior

Film diretto da Mel Brooks (nel 1974) e interpretato da Gene Wilder e Marty Feldman.

E’ la parodia di uno dei “classici dell’orrore”, ma è soprattutto una COMMEDIA STREPITOSA. Dopo aver visto Frankenstein Junior è difficile apprezzare un’altra commedia: sembrano tutte insipide.

Per i pochi che non la conoscono, riassumo la Trama.

Scettico inizialmente, poi entusiasta, il nipote del famoso barone Von Frankestein decide di proseguire l’esperimento del nonno e di dare vita a un collage di membra umane. Purtroppo la creatura ottenuta ha una forza fisica incredibile, ma un cervello difettoso. Cosa che crea situazioni incresciose.

Un secondo esperimento risolve tutto: il “mostro” diventa intelligentissimo (Frankenstein gli ha ceduto parte della sua genialità) e in cambio… (beh, forse lo avete già capito).

In sintesi, è un capolavoro!

E, una volta tanto, la versione italiana è ottima. Gene Wilder è doppiato (benissimo) da Oreste Lionello, Marty Felman (Igor) da Gianni Bonagura e sono salvati con abilità i vari giochi di parole della versione originale.

P.S. Se poi siete convinti che un film in bianco e nero valga sempre meno di un film a colori, Dio vi perdoni… ma potete ancora cambiare idea.

junior 

L’avventura di Walter Schnaffs

Tra un mese inizieranno le gare del Torneo BOOKLAND.

Devo ripassare i testi pagina per pagina, sennò come faccio a giudicare esattamente le risposte?

Cominciamo con Maupassant: agli alunni di terza è proposto (tra gli altri) un racconto (L’avventura di Walter ecc) che ha sempre riscosso buoni punteggi da chi lo ha letto.

WALTER, il protagonista, è un soldato (grande, grosso e infelice) dell’esercito prussiano.

Nel 1870, l’avanzata prussiana in Francia è inarrestabile. Ma Walter odia la guerra, odia la durissima disciplina e odia le interminabili marce. Quando la sera dorme sulla nuda terra avvolto da una coperta militare, Walter pensa all’affettuosa moglie e ai figli che forse non vedrà più. E piange.

Ha un solo desiderio: arrendersi ai francesi (così la guerra, per lui, sarà finita). Volete sapere se ci riuscirà?


, alla fine ci riesce. Dopo avere rischiato di morire di fame e di essere fatto a pezzi dai contadini della Normandia, Walter è preso prigioniero! E’ salvo!

Aggiungo che la sua avventura è raccontata molto bene. Maupassant è un grandissimo narratore e alterna toni sentimentali (il soldato che prova una struggente nostalgia della sua vita borghese) e umoristici (i comandanti francesi che trasformano la cattura di uno sbandato in un’impresa epica, inventando nel loro rapporto di aver costretto alla fuga un intero reggimento nemico).