dalle stelle alle stalle

Sta per concludersi il primo semestre degli “anni 10”. Sono andato al cinema meno del solito in questi sei mesi, ma qualcosa di bello l’ho visto.

Provvisoriamente (mancano 5 giorni e non si sa mai) elenco i 3 film che più mi sono piaciuti:

  1. IL CONCERTO (Le concert) – In Russia non è piaciuto (e lo credo bene: descrive la Russia attuale in modo impietoso, tra mafiosi onnipotenti, nostalgici di Stalin e burocrati altezzosi) – L’ho recensito il 17 febbraio
  2. DEPARTURES (Okuribito) – Oscar per il miglior “Foreign language film”; in Italia un flop (da noi parlare della morte induce a gesti poco eleganti) – L’ho recensito il 25 aprile
  3. TRA LE NUVOLE (On the air) – Un dramma sotto la maschera di una commedia – L’ho recensito l’11 febbraio

E il film peggiore? Finora (deve ancora uscire Eclipse…) direi che LA FONTANA DELL’AMORE è talmente scemo che non vale la pena recensirlo. Vabbè che in certi pomeriggi l’aria condizionata dei cinema invita a vedere qualsiasi fetecchia, ma c’è un limite a tutto…

Tra le nuvole …NON è una commedia!

Questo film (diretto da Jason Reitman) è stato catalogato da alcuni (D’Agostini, Mereghetti e Lietta Tornabuoni, ad es.) come commedia.

Mi permetto di dissentire. Questo è un dramma, altrochè commedia!

  • dramma di chi perde il lavoro (sentendosi dire “il suo posto non è più disponibile” o altri eufemismi): c’è chi scoppia in lacrime, c’è chi mormora “e adesso cosa dirò ai miei figli?”, c’è chi promette di gettarsi dal ponte (e lo farà), c’è chi minaccia vie legali… Può essere interessante sapere che negli USA ci sono squadre di specialisti (un po’ psicologi, un po’ truffatori) che si spostano da un’azienda all’altra per dare queste belle notizie “indorando la pillola” perchè i dirigenti delle aziende “non hanno le palle per affrontare i loro dipendenti”
  • dramma della solitudine: il protagonista di questo film (uno degli specialisti di cui sopra) non vuole legami, non vuole figli, non ha una casa vera e propria… e teorizza la propria “teoria dello zaino vuoto” in applaudite “conferenze motivazionali”; il solo ideale della sua vita sembra essere quello di superare i 10milioni di miglia di volo (che la riconoscente compagnia aerea premierà con un superbonus); solo alla fine della storia sentirà il desiderio di “riempire lo zaino”, ma… (se proprio volete sapere come va a finire, aspettate dopo il video)

 TRA LE NUVOLE è candidato a 6 OSCAR

  1. miglior film (non credo che abbia chanches contro il pompatissimo Avatar)
  2. miglior regia (perchè no?)
  3. miglior attore (Clooney è molto bravo e ha una bella voce, ma contro Jeff Bridges, Colin Firth e Morgan Freeman sarà moooolto dura)
  4. miglior attrice non protagonista (Vera Farmiga, già vista nel BAMBINO CON IL PIGIAMA A RIGHE, è brava ma non da Oscar)
  5. miglior attrice non protagonista (Anna Kendrick è una giovane promettente -ha avuto una parte secondaria in Twilight-: magari potrebbe essere premiata a sorpresa)
  6. miglior sceneggiatura (perchè no?)

Beh, se proprio volete saperlo… il protagonista si ritrova a SALVARE IL MATRIMONIO della sorella, spiegando al potenziale cognato che vivere soli sarà bello, ma nella vita “ci vuole un copilota”; è talmente eloquente che convince anche se stesso, per cui corre a Chicago in cerca della sua ultima fiamma (ma lei è sposata con prole: lo aveva usato per “una botta e via”…). In conclusione, il povero Clooney si trova solo e triste, con i suoi (ormai inutili) 10.000.000 di miglia, 40 volte il viaggio Terra-Luna. E tutto ciò… PERCHE’?