THE LORD OF THE RINGS – Lesson two

Torno sul tema dopo più di 6 anni.

Riassumo quanto detto allora e aggiungo qualche ripensamento.

Nel romanzo ci sono molte cose che il film lascia da parte. Ad esempio

  • in questo genere di storie c’è un oggetto (qualche volta una persona) che viene ricercato per mare e per terra (il Graal, la spada di Shannara ecc); qui il tessssoro (che dà potenza quasi infinita) è già nelle mani di Frodo&Co. e bisogna DISTRUGGERLO; questo rifiuto un po’ buddista del potere e della ricchezza ha affascinato intere generazioni, dagli hippies degli anni ’60 agli ecologisti di oggi
  • nel film il tema “il potere corrompe” è solo accennato; gli spettatori (e Jackson lo sa) abbracciano per lo più una filosofia primordiale “loro, il nemico (in questo caso, gli orchi) sono brutti sporchi e cattivi: uccidiamoli tutti!”; di conseguenza, le battaglie (raccontate benissimo, non dico di no) sono interminabili (più di 40 minuti solo per i combattimenti al Fosso di Helm); pochissime battute sono dedicate ai motivi per cui Gollum non deve essere ucciso
  • ecco, Gollum; un personaggio complesso, descritto benissimo da Tolkien; nonostante l’influsso malefico dell’Anello qualcosa di buono è rimasto nel fondo della sua anima; nel romanzo dialoga lungamente con se stesso (“Sméagol ha detto che sarebbe stato molto buono…”), nel film questi dialoghi hanno poco spazio ma sono descritti bene (Gollum parla con la propria immagine riflessa in una pozzanghera)
  • il ritorno alla Contea: nel romanzo i 4 amici trovano la loro patria dominata da Saruman (che nel film muore a Isengard) e devono organizzare una vera guerra per ripristinare lo status quo; nel film tutto ciò è cancellato; meglio così… le opinioni politiche di Tolkien sono note e imbarazzanti: odiava i laburisti quasi quanto odiava i fascisti (non è senza motivo che il laburismo sia portato nella Contea proprio da Saruman-Stalin)
  • Tom Bombadil. Neanche lui c’è nel film. Sei anni fa lo consideravo un bene, perché lo consideravo un personaggio inutile; ma ho cambiato idea sul Custode della Vecchia Foresta. E’ un semidio, anzi un Dio Hippie, totalmente refrattario alle tentazioni dell’Anello (non diventa neanche invisibile!) proprio perché non desidera nulla…

bobbd

a proposito di TOM BOMBADIL

Mi sono riletto con comodo i capitoli iniziali del SIGNORE DEGLI ANELLI.

Belphagor mi aveva messo una pulce nell’orecchio a proposito del mio giudizio iniziale su Tom Bombadil, che avevo definito in un post di fine novembre “personaggio inutile”…

Altrochè inutile! Tom rimane al margine dell’azione principale, ma di lui si dice che è straordinario, il più potente e più antico di tutte le creature della Terra di Mezzo: “era qui prima del fiume e degli alberi, vide la prima goccia d’acqua e la prima ghianda, conobbe l’oscurità sotto le stelle quand’era innocua e senza paura, prima che da Fuori giungesse l’Oscuro Signore…”

Ha molti nomi: nelle ere lontane era chiamato Iarwain Ben-adar, Forn oppure Orald, il più anziano e il senza padre.

La malvagia Potenza che ha forgiato l’Anello non sembra influire su di lui: Tom è l’unico che infilando l’Anello nel mignolo NON DIVENTA INVISIBILE.

Infatti, quando i saggi si riuniscono intorno a Elrond per discutere  su cosa fare dell’Anello, viene presa in seria considerazione l’ipotesi di affidarlo a Tom che, nascosto nella foresta, potrebbe resistere in eterno agli attacchi di Sauron.

Ma l’ipotesi è scartata. Proprio perchè Tom è radicalmente estraneo a ogni desiderio di potere non darebbe importanza all’Anello; probabilmente lo perderebbe o si dimenticherebbe di averlo.

IN SINTESI, Tom è un dio, ma è UN DIO DISTRATTO,  placidamente indifferente a quello che succede fuori del suo territorio.

Come gli dei di cui parla Epicuro, dei che non si curano di noi.

Published in: on gennaio 23, 2009 at 12:21 am  Comments (5)  
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