adesso vi racconto (sul serio) come finisce 1992

Chiaramente avevo scherzato, nel post di marzo.

Dopo l’immagine riassumo le vicende di Leonardo, Luca, Pietro, Veronica, Beatrice e Rocco.
1999
Cominciamo da Leonardo. Mentre inventa FORZA ITALIA sua figlia Viola si imputtanisce. Finisce che Leonardo, accorgendosi che Viola si droga, fa un voto alla Madonna di Medjugorje (se Viola si salverà, lui cambierà vita e si farà chiamare Brosio).

Luca è accusato di non essere abbastanza tosto, viene espulso dalla PS e diventa arbitro di calcio. Accetta incautamente di arbitrare la partita Varese-Avellino. Da allora non si sa più niente di lui.

Pietro si accorge di che lacrime grondi e di che sangue il mestiere di deputato. Mentre grida: “piuttosto che allearmi con Berlusconi, mi faccio tagliare i coglio…” un’astronave aliena lo rapisce. Con le sue cellule seminali (e con quelle di Veronica) ripopolano 2 pianeti e mezzo della loro galassia.

Veronica si fa strada con difficoltà nel mondo dello spettacolo. Partecipa ai provini per la parte dell’iceberg in TITANIC, ma Cameron la trova poco espressiva. Mentre si aggira sconsolata per l’Hollywood Boulevard si sente chiamare da dietro “A bbbona!!!”. Sono gli alieni… (vedi sopra)

Beatrice (detta Bibi) viene eletta Presidente della Confindustria. Mario Monti la incontra a Cernobbio e la preconizza come Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali. Ma c’è un colpo di scena: Bibi si innamora di Susanna Camusso e si sposano in Spagna.

Rocco fugge in Albania dove diventa Ministro dell’Interno. In quanto tale scrive un manuale sull’impiego delle Forze dell’Ordine durante le sommosse (manuale che sarà utilizzato anni dopo a Genova, presso la Scuola Diaz). Infine si converte al Califfato, prende il nome di Farah-butt e si fa esplodere sul ponte di Albassan del Grap.

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mi piace quando muori, LEONARDO DI CAPRIO

Come anticipato, elenco i film (quelli che conosco) di Leonardo

Votate per la sua miglior… ah, volete capire il titolo?

INVIDIA, nient’altro che invidia maschile. Per troppi anni le ragazzine di mezzo mondo hanno sospirato per lui…

Vabbé, cominciamo:

  • Romeo+Giulietta (1996) – La prima volta che l’ho visto morire. Di veleno. Succede a Verona Beach, USA (gli esterni li hanno girati a Miami). Romeo Montague è un tamarro che più tamarro non si può, ma quando attacca con “le mie labbra come due pellegrini ripareranno l’offesa con un dolce bacio…” NON CE N’E’ PER NESSUNO
  • TITANIC (1997) – Jack è fortunato. Vince a poker un biglietto (di terzaclasse) per New York. Era meglio vincere una tessera gratis al multisala di Vimercate? Forse sì forse no: morire di ipodermia nell’Oceano non è uno spasso, ma vivere cento anni guardando UN MEDICO IN FAMIGLIA è peggio!
  • LA MASCHERA DI FERRO (1998) – Luigi XIV (detto il Bischero) aveva un gemello, nascosto dentro la Maschera di ferro. Ci pensano i Moschettieri a mettere ordine. Dal punto di vista storico è una bischerata al cubo, come film ha trovato qualche estimatore. POCHI, PER LA VERITA’. Razzie award per Di Caprio, in entrambi i ruoli.
  • GANGS OF NEW YORK (2002) – Amsterdam vendica la morte del padre uccidendo Bill “il macellaio” (Daniel Day-Lewis). La New York del 1860 è stata ricreata a Cinecittà; infatti se state attenti scoprirete tra le comparse molte facce italiane. E il modo in cui si imbrogliano le elezioni è molto attuale.
  • PROVA A PRENDERMI (2002) – Frank Abagnale è un giovane infelice (genitori divisi, banche che non aiutano ecc) e deve sopravvivere in un mondo di lupi. Un po’ per celia un po’ per non morir comincia a falsificare assegni; poi falsifica se stesso e diventa pilota d’aereo, insegnante universitario, medico, avvocato… finché l’FBI (dopo averlo inseguito per mezzo mondo) lo incastra.
  • THE AVIATOR (2004) – Vita romanzata di Howard Hughes, tra film, aerei e nevrosi compulsive. Berlusconi avrebbe voluto essere come Hughes? Altra stoffa, altre attrici, altro coraggio… Nomination all’Oscar.
  • THE DEPARTED (2006) – Billy è un poliziotto infiltrato della banda del boss Costello, mentre Colin è un uomo di Costello infiltrato negli alti gradi della polizia e lo stesso Costello, a sua volta, non la racconta giusta. Insomma, più che Scorsese sembra Pirandello. Leonardo muore.
  • REVOLUTIONARY ROAD (2008) – Frank conduce una vita piatta e senza sussulti. Quando però la moglie dice “Piantiamo tutto e andiamo a vivere a Parigi” sembra risorgere. Finale tristissimo (ma che ve lo dico a fare?). Di nuovo Kate Winslet accanto a Di Caprio, ma stavolta non è lui a morire.
  • SHUTTER ISLAND (2010) – Un detective indaga in un manicomio criminale. Lo spettatore comincia ad avere qualche dubbio a metà film (sia Teddy che il collega Chuck non la raccontano giusta). Alla fine a Di Caprio succede come a J. Nicholson in QUALCUNO VOLO’ SUL NIDO dellecc. Diciamo che non muore.
  • INCEPTION (2010) – Dom Cobb si dà molto da fare (volando da Sidney a Los Angeles). Entra nei sogni di un businessman e cerca di influire sulle sue idee. Ma c’è Mal (dal latino MALUS MALA MALUM) che mette i bastoni tra le idee. In confronto il Labirinto di Creta era roba da asilo infantile.
  • J. EDGAR (2011) – Dopo Hughes, un altro personaggio entrato nella leggenda. Davvero J. E. Hoover era così potente? Ricattava la signora Roosevelt? Ricattava John Kennedy? Aveva però una valida attenuante: una madre che definire castrante è un eufemismo. Comunque Hoover troverà uno più bastardo di lui. Infarto finale.
  • DJANGO UNCHAINED (2012) – Concludo la gallery con un’altra morte (povero Di Caprio, quasi quasi mi diventi simpatico…) in quanto Calvin Candie, superschiavista e detentore del record mondiale di bastardaggine, viene ucciso da un’arma piccola ma letale (a distanza ravvicinata).

Aggiungete tutti i film che volete. Dopo le immagini proporrò un quesito importantissimo.leonardo

aviatorscatenato
Quesito importante: perché Di Caprio, nonostante sia stato diretto da registi come Tarantino, Spielberg, Scorsese, Nolan, Eastwood, Cameron, Allen (in ordine antialfabetico) ha…. No, scusate, non è questa la domanda…

QUESITO IMPORTANTISSIMO: 19 verticale, QUASI UGUALE. 6 lettere.

e una che, nell’arco di soli 14 anni, ha beccato un OSCAR e altre 5 volte ha avuto la nomination LA BUTTIAMO VIA?

Parlo ovviamente di Ambra Angiolin di Kate Winslet.

Non ci sono abbastanza aggettivi sul vocabolario per magnificare la sua bravura.

Perciò, bando alle ciance, cominciamo con:

  • RAGIONE E SENTIMENTO (1995; interpreta Marianne; nomination all’Oscar)
  • HAMLET (1996; interpreta Ofelia)
  • TITANIC (1997; interpreta Rose; nomination all’Oscar)
  • IRIS (2001; interpreta Iris Murdoch da giovane; nomination all’Oscar)
  • ETERNAL SUNSHINE OF THE SPOTLESS MIND (2004; il titolo italiano non lo scrivo neanche se mi pagate; interpreta Clementine; nomination all’Oscar)
  • NEVERLAND – UN SOGNO PER LA VITA (2004; interpreta Sylvia)
  • THE READER (2008; interpreta Hanna; premio Oscar)
  • REVOLUTIONARY ROAD (2008; interpreta April)
  • CARNAGE (2011; interpreta Nancy)

Dopo le immagini SE FATE I BRAVI vi ragguaglio sulle votazioni relative a NICOLE KIDMAN e NATALIE PORTMANofelianeverlandkate
Se la smettete di fissare gli occhi della Winslet vi dirò che tra i personaggi impersonati dalla Kidman il più votato (finora) è Satine (Moulin Rouge!) con 49 punti; sul podio anche Grace (43,5) e Alice (38,5).

Quanto alla Portman il personaggio più votato è Mathilda (LEON; 48 punti), seguita da Nina (CIGNO NERO; 47 punti) e da Jane (34,5)

Published in: on ottobre 12, 2012 at 8:02 am  Comments (8)  
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TITANIC vs. SCHETTINIC

Da quel romanticone che sono NON HO POTUTO NON RIVEDERE sul grande schermo il plurioscarizzato film di Cameron.

Aggiunge il 3D fascino ulteriore? Direi di no. Era spettacolare prima, è spettacolare dopo. Cambia poco.

Ma, visto che siamo in argomento, propongo ai cinematografari italiani un’ideuzza. 

UN SUPERCOLOSSO IN 3D… non ci sono i soldi? Beh, in 2D e mezzo

TRAMA. Da Capri (è più esotico di Civitavecchia; anche i bovari del Kansas hanno sentito parlare di Capri) parte la crociera inaugurale del supermegatransatlant vabbè, della Costa Concordia.

Al timone, il tronfio comandante Schettinoni (Danny De Vito va bene? Se non ci sono soldi va bene anche Jimmy il Fenomeno) che racconta barzellette truzzejimmy e raccomanda a tutti di non preoccuparsi dell’inquietante assenza di topi a bordo.

Sfiorando la Costa Smeralda (che però non è una nave), mentre una bonazza gli fa un pomp durante un momento romantico Schettinik manda la nave sugli scogli.

“Gli scogli non erano sulla mappa” si difenderà poi il bastard l’eroico comandante. E questo rispecchia perfettamente la mentalità burocratica degli italiani: se una cosa non è scritta sulla carta NON ESISTE. Ma non divaghiamo.

Mentre i passeggeri ballano la tarantella sul ponte (su invito del comandante) qualcuno comincia a salire sulle scialuppe. Di Caprio (costa troppo? ci mettiamo Peppino di Capri…) prende per mano Kate Winslet (non c’è? neanche la Capotondi? ci mettiamo Alba Parietti, che viene anche gratis…) e le canta “Partono ‘e bastimenti per terre assai luntane, cantano a buordo: so’ napulitane!”

Mentre Lei chiude gli occhi, commossa da tanto mielume, Lui (accortosi che sulla scialuppa è rimasto un solo posto) la butta fuori bordo a calci in cul con un gesto energico.

Tranquilli! Lei galleggia, credete a me, galleggia!

Alla fine, mentre il figliendrocchia l’ex-comandante se la squaglia, sale a bordo MARIO MONTI che abbassa lo spread e raddrizza il barcone. Tutti cantano in coro “Comandante siamo con te-e-e-e!!!! Meno male che Mario c’è!”

Aspetti tecnico-economici. NON C’E’ BISOGNO DI MODELLINI né di vasche oceaniche!!!! Abbiamo già la nave spiaggiata, gli scogli e tuttoquanto! Con qualche trucchetto della computergrafica otterremo la navona prima in navigazione, poi inclinata sul fianco, infine dinuovo galleggiante.

Titolo: NATALE SULLA COSTA CONCORDIA.

Nei migliori cinema. E anche in quelli di merda. (lo so: non è mia; l’ho copiata da Checcozalone, ma mica c’è il copyright…)
schettinic

A DANGEROUS METHOD vs. PRENDIMI L’ANIMA

Dibattito in pizzeria. Abbiamo visto insieme il film di Cronenberg e poiché solo mia moglie e io conosciamo il film di R. Faenza (2003) dobbiamo raccontarlo agli altri 4.

  • In PRENDIMI L’ANIMA c’è molta azione e pochi discorsi. Sabine Spielrein è sempre al centro della scena: tenta ripetutamente il suicidio, si masturba, si rotola nel fango, tenta di contagiare l’intera clinica con la sua vena anarchica (do you remeber IL NIDO DEL CUCULO?), fa sesso con Jung (che poi la molla), diventa psicanalista e torna in Russia, dove sarà maltrattata dagli sgherri di Stalin e poi uccisa da quelli di Hitler. Tutto ciò è ricostruito da due giovani studiosi nella Russia di oggi. Attori: Emilia Fox (bravina), Iain Glen (fiacco) come Jung.
  • Tutto il contrario in A DANGEROUSecc. Si parla tantissimo e c’è poca azione. Al centro della scena c’è il dissidio tra Freud e Jung: il Padre e il Figlio che si ribella (poi verrà Adler a completare la Trinità…). S. Spielrein parla poco e digrigna molto i denti (e comunque ha poche battute, in confronto agli altri due). Freud la tratta bene, sicuramente meglio di quell’altro… A proposito, lo sapevate che Jung era un donnaiolo (ebbe più di un’amante, a parte i 5 figli che fece fare alla pazientissima moglie)?
  • Quale dei due è meglio? Ai lettori l’ardua sentenza. A me piace più Prendimi l’anima, ma forse a far pendere la bilancia è il brutto modellino di transatlantico usato nel raccontare la “trasferta americana”. Sembra di rivedere quei vecchi film sul Titanic, con la nave che galleggia in una piscina di Hollywood…

Published in: on ottobre 10, 2011 at 8:41 am  Comments (8)  
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KATE WINSLET

Revolutionary Road mi è piaciuto, MA MICA POI TANTO.

Sarà che di coppie in crisi e di matrimoni che vanno a puttane ne ho visti troppi. Penso che lo rivedrò, magari insieme agli amici, e tornerò a valutarlo a mente serena. Per il momento SOSPENDO IL GIUDIZIO.

Mi è piaciuto molto di più IL DUBBIO, a cui dedicherò il prossimo post.

Ma ora, come promesso, traccio un breve ritratto di K. Winslet e delle sue 6 (diconsi sei) nominations.

K. W. (Reading, GB, 1975) è figlia d’arte. I suoi nonni, suo padre e le sue sorelle: tutti attori!

Comincia a lavorare in TV e a teatro (è Pandora in Adrian Mole), finchè a soli 20 anni è scelta da Ang Lee per interpretare Marianne Dashwood (chiedere per conferma a Leucosia) in Ragione e sentimento. Prima nomination come Attrice non protagonista.

L’anno successivo (1996) è Ophelia nell’AMLETO di Kenneth Branagh.

1997: Titanic. Seconda nomination (attrice protagonista).

Terza nomination nel 2001 per Iris (era Iris da giovane, naturalmente).

2003: Se mi lasci ti cancello. Ruolo brillante, a ribadire che (come ogni grande attrice) è capace di interpretare commedie o tragedie. Quarta nomination.

2005: Neverland. Era Sylvia e muore di tubercolosi tra le braccia di Jonnhy Depp.  2006: QUINTA NOMINATION per Little Children, in cui è Sarah, malmaritata che si innamora del vicino di casa.

Nello stesso anno L’amore non va in vacanza, commedia romantica. Qui K.W. all’inizio piagnucola che sembra Bridget Jones, ma alla fine ride.

Per Revolutionary road (parte drammatica) ha ricevuto il Golden Globe (che è quasi un Oscar).

The reader (non l’abbiamo ancora visto in Italia) le procura la SESTA NOMINATION e potrebbe essere, finalmente, Oscar!

Che t’aggi’a dì, Kate? BREAK A LEG! (=in bocca al lupo!)