Danielle Madam, atleta italiana

Questa donna è da ammirare. Studia in Italia (sta per laurearsi all’università di Pavia), lavora e lancia il peso (ha vinto molte gare e se non ha ancora raggiunto la misura di 18,50 che dà accesso alle Olimpiadi ci può arrivare)
madam

Ma non potrà rappresentare l’Italia ai Giochi Olimpici se non avrà al più presto la cittadinanza italiana.

Per motivi burocratici che non sto a raccontarvi (non voglio annoiare) la cittadinanza le è stata negata.

Lei, comprensibilmente, ha protestato scrivendo che a un calciatore uruguagio che a malapena sa spiccicare tre parole in italiano la cittadinanza sarà presto concessa, mentre lei “extracomunitaria di serie B” potrebbe diventare nonna prima di avere il passaporto.

(lo scudetto tricolore che vedete sulla maglia non è un abuso: la società Bracco Atletica è campione d’Italia)

Dopo che Danielle è stata sprezzantemente apostrofata da un tanghero “tu non sei e non sarai mai italiana!”, il sindaco di Pavia Fabrizio Fracassi l’ha ricevuta in municipio e le ha promesso che farà fuoco e fiamme per risolvere il problema.

Infatti ha chiesto ufficialmente al presidente Mattarella di concedere il passaporto italiano a Danielle.

Nel mio piccolo rivolgo anch’io la stessa richiesta.

Caro Presidente, lei ha il potere di concedere la cittadinanza per svariatissimi motivi (culturali, scientifici, sportivi et cetera).

Firmi questo decreto, per favore.

la storia del cinema è una storia di treni: ecco i miei preferiti

Treno = avventura, libertà, rischio ecc

Niente di strano se la storia del cinema sia piena di treni e di stazioni, dai fratelli Lumiere a Trainspotting.
train
Se dovessi elencare tutte le volte che, andando al cinema, mi sono trovato su un treno non finirei più.

Mi limito a scegliere 5 esempi in 5 epoche diverse.

Periodo 1895-1926. THE GENERAL è il nome di una locomotiva (e il titolo del film). Buster Keaton sventa un attacco nordista (e conquista l’adorata Annabelle) saltando da un treno all’altro.
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Periodo 1927-1969. Grandissimi registi, da Hitchcock a Orson Welles, da Fellini a Sergio Leone, ci hanno fatto salire in vettura. Non si offenda nessuno se preferisco citare BUTCH CASSIDY (Roy Hill) in cui rapinare treni diventa un’arte.
butch
Periodo 1970-1997. Un cast internazionale su un treno internazionale: Ingrid Bergman (vinse l’Oscar), Lauren Bacall, Sean Connery, Anthony Perkins, Richard Widmark… Per girare gli esterni di ASSASSINIO SULL’ORIENT-EXPRESS si recuperarono una locomotiva e tre vagoni in diversi musei.
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Periodo 1998-2012. Anche se ci sono scene bellissime sui vagoni di THE MILLIONAIRE, assegno il titolo a TRAIN DE VIE, viaggio surreale di ebrei romeni che si autodeportano per sfuggire alle SS. Anche in questo caso si dovette ricorrere ai musei delle ferrovie per trovare materiale autentico.
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Dal 2013 a oggi… Direi che il migliore è SNOWPIERCER (ve lo ricordate l’interminabile trenone nella neve?); anche se la storia è piena di assurdità il film è affascinante (non solo per Tilda Swinton).

Vi lascio. Sta per ripartire l’Orient-Express e non voglio perderlo…
sno

Published in: on aprile 7, 2017 at 8:29 am  Comments (9)  
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Tre motivi per vedere AVE, CESARE!

1 – TILDA SWINTON

Tilda è talmente brava che la sdoppiano. Thora e Thessaly sono due gemelle e si odiano. Gareggiano nell’inseguire gossip nell’ambiente ollivudiano. Certo è che il mondo è cambiato dagli anni 50; adesso non fa più scandalo una diva che aspetta un bebè senza sapere da chi (anzi, è una trovata pubblicitaria)

2 – SCARLETT JOHANSSON

Se le sorelle Thacker hanno il ruolo delle stronz delle sgradevoli, DeeAnna ha il ruolo della sensualona ocona (il modello è Esther Williams, ma c’è qualcosa di M. Monroe e di K. Novak). Ocona o no, io la Johansson me la mangerei cruda.

3 – LOTTA DI CLASSE NEGLI STUDIOS 

Ricordate GLI ULTIMI FUOCHI (Elia Kazan, 1976)? Un sindacalista (J Nicholson) dice a un produttore (R De Niro) “gli sceneggiatori sono i braccianti che voi padroni state sfruttando” (poi finisce a botte). Nella realtà gli sceneggiatori risolsero i loro problemi con mezzi legali, soprattutto con l’arma dello sciopero. Ma lo sciopero non è cinematografico: meglio raccontare un comico rapimento. E parlare di “comunisti” provoca ancora brividi in USA (non c’è più Joseph McCarthy, ma c’è Donald Trump).

P.S. Ho riletto il post su Tilda Swinton, scritto 6 anni fa. Allora l’applaudivo. Oggi gli applausi vanno aumentati.
tildaave

Published in: on marzo 14, 2016 at 10:00 am  Comments (3)  
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BILANCIO DI UN ANNO, in 10 film

Ho cominciato a bloggare un anno fa, il 2 settembre 2008.

Iniziando perciò il mio secondo anno bloggatorio, tiro un primo bilancio. Perdonate se la prima cosa che mi viene in mente, invece di commentare i grandi avvenimenti di questi 12 mesi (l’elezione di Barack Obama, il successone di una modella di 80 Kg a NYC, l’Inter che vince il derby per 4-0, ecc), è l’elenco dei 5 film che il mio personalissimo giudizio classifica i migliori dell’anno.

  1. GRAN TORINOAmaramente epico. Clint, vecchio scorbutico (e perseguitato dal rimorso di aver ucciso un “muso giallo” in guerra), si fa uccidere per far arrestare la gang che terrorizza il quartiere. Continuo a chiedermi perchè i giurati dell’Academy lo abbiano trascurato. (vedi post del 10/4)
  2. THE MILLIONAIREBellissimo intreccio di gangster-story, amore romantico (i due protagonisti si baciano -molto castamente- solo nell’ultima inquadratura),guerre di religione e suspence televisiva. 8 premi Oscar. Astutamente gli sceneggiatori hanno introdotto una coppia americana che dà una generosissima mancia al protagonista (la famosa banconota da 100 dollari che gli permetterà di rispondere alla domandona).
  3. BURN AFTER READINGDeliziosa galleria di mentecatti che vengono (quasi tutti) uccisi dalla CIA. In sala ridevamo come matti a ogni uccisione. I registi (i fratelli Coen) sono incredibilmente bravi: persino Brad Pitt recita bene con loro (anche perchè il suo ruolo è quello di uno scemo a 24 carati); J. Malkovich, T. Swinton e G. Clooney sono eccezionali come sempre.
  4. CORALINE E LA PORTA MAGICAFilm dark travestito da film per ragazzi. Lo stile è quello (alla scuola di Tim Burton) di Nightmare before Christmas. La protagonista è bruna, bruttarella e tosta (proprio l’opposto di Alice nel paese ecc, con cui qualcuno l’ha paragonata) e respinge le seduzioni consumiste del Diavolo (l’ALTRA MADRE) perché ama troppo la libertà. Molto buono il doppiaggio: per giudicare l’originale in inglese aspetto il DVD.
  5. IL DUBBIOUna storia molto ben recitata, più teatro che cinema (anche qui bisogna applaudire il grande mestiere di M. Streep, che accetta anche i ruoli da “cattiva”), e una conclusione “aperta”. Non sapremo mai cosa è veramente successo nella parrocchia di S. Nicola: un prete è stato gentile con un giovane che il brutto vizio di essere nigger (nel Bronx del 1964 può essere davvero un brutto vizio) o il brutto vizio ce l’ha proprio il prete? (leggasi il post del 5 febbraio).

Mi dispiace dirlo: nessun film italiano tra i primi 5! L’anno precedente (2007/2008) c’erano stati i capolavori di Garrone e (qualche gradino sotto) di Virzì. Quest’anno mi limito a segnalare i 5 che mi sono piaciuti di più.

  • Vincere (Bellocchio): un robusto dramma (anzi tragedia: per la povera Ida e per l’Italia tutta) recensito il 1 giugno
  • Terramadre (Olmi): un documentario, più che un film vero e proprio; veramente bello; recensito il 12 maggio
  • Diverso da chi? (Carteni): commedia brillante su un tema serio (molto brava Claudia Gerini), recensita il 31 marzo
  • La matassa (Ficarra&Picone): bel film, ben recitato; non sarà un capolavoro ma si lascia vedere e rivedere (certe battute sono sparate a mitraglia, ci vuole il DVD per capirle bene); recensito il 31 marzo.
  • Il cosmo sul comò (Cesena): una serie di sketches non sempre perfetti, ma lo humour non manca; lo so che molti ESIGONO il capolavoro da AG&G e sono rimasti delusi… ma a me è piaciuto! Recensito il 25 dicembre.

Aspetto Giuseppe Tornatore (e il suo Baaria)…